Paul Biegel Il piccolo © Mark Kohn capitano · PDF file 2014. 9. 15. · Paul...

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Transcript of Paul Biegel Il piccolo © Mark Kohn capitano · PDF file 2014. 9. 15. · Paul...

  • «E poi dove andrai?» chiese. «All’Isola dei Grandi» spiegò il

    piccolo capitano. «E cosa c’è lì da vedere?» chiese

    il vecchio navigante. «Non lo so» mormorò il ragazzi-

    no. «Ma se ci arrivi e ci dormi una notte, il giorno dopo ti svegli che sei un uomo grande.»

    «Davvero?» si stupì il vecchio navigante. «Lo sai per certo?»

    Il piccolo capitano annuì. «Qui ci vuole così tanto tempo per di- ventare grandi.»

    «Già, un sacco di tempo» con- cordò il navigante. «Ma tu lo sai dove si trova l’Isola dei Grandi?»

    «No» ammise il piccolo capita- no. «La cercherò. Prima però devo riparare la mia barca.»

    Il piccolo capitano vive in cima alle dune, nella barca sca- raventata lì da una furiosa tempesta. Con l’aiuto degli altri bambini ripara l’imbarcazione in attesa di una grande onda che la spinga nuovamente in acqua. Quando arriva la tempesta dormono tutti, tranne Bombolo, Marinella e Tonino il fifone che partono di na- scosto sulla Maiunafalla alla ricerca dell’Isola dei Grandi, dove si cresce in fretta. Questa colorata e divertente odissea per bambini è pro- babilmente il titolo di maggior successo di Paul Biegel, considerato il Roald Dahl olandese. Al di là dell’aspetto giocoso e favolistico, “Il piccolo capitano” nasconde temi importanti come il desiderio d’avventura e i timori legati all’ignoto, la voglia di crescere e allo stesso tempo la pau- ra di diventare adulti. Raramente lo spirito di un bambino è stato compreso così profondamente e catturato in maniera così irresistibile.

    Per la prima volta in italiano un classico della letteratura olandese per bambini

    con le illustrazioni originali di Carl Hollander.

    w w w. l a n u o v a f r o n t i e r a j u n i o r . i t

    9 788898 519125

    ISBN 978-88-98519-12-5

    € 16,50 / ISBN 978-88-98519-12-5

    Paul Biegel Il piccolo capitano

    Paul Biegel

    Il piccolo capitano

    illustrazioni di Carl Hollander

    Paul Biegel (1925- 2006) è nato a Bus- sum, in Olanda. Al- la fine della seconda guerra mondiale, si

    trasferì negli Stati Uniti per un anno. Al suo ritorno in Olanda studiò musica e giurisprudenza. Solo verso i trent’anni Paul Biegel scoprì il suo talento come scritto- re e nel 1962 esordì come autore di libri per bambini. Da quel mo- mento in poi, per i successivi qua- rant’anni, pubblicò circa un libro all’anno, ognuno dei quali ebbe un grande successo di critica e di pubblico. Dalla sua penna è sca- turito l’universo senza tempo del- le fiabe, dove c’è sempre un eroe, un enigma da risolvere e l’eterna lotta tra il bene e il male. Biegel è stata una voce unica nel pano- rama della letteratura olandese per l’infanzia: nei suoi libri non si narra solo di mirabolanti avven- ture, ma trovano spazio anche i grandi temi dell’amicizia e dell’a- more, della solitudine e della pau- ra, della gelosia e della guerra.

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  • Paul Biegel

    Traduzione dal nederlandese di Anna Patrucco Becchi

    Il piccolo capitano

    illustrazioni di Carl Hollander

  • Titolo originale: De kleine kapitein

    Copyright © 2007 by Lemniscaat, Rotterdam, The Netherlands First published in The Netherlands under the title De kleine kapitein Text copyright © 1970 by Paul Biegel Illustration copyright © 1970 by Carl Hollander All rights reserved.

    L’editore ringrazia per il sostegno la Dutch Foundation for Literature.

    © La Nuova Frontiera, 2014 via Pietro Giannone, 10 - 00195 Roma www.lanuovafrontierajunior.it

    Progetto grafico di Flavio Dionisi

    ISBN 978-88-98519-12-5

    Tutti i diritti riservati

  • Indice

    7 la barca 14 la grande onda 22 il porto di siliku 29 la porta dei draghi 36 l’isola dei grandi 44 il gigante 51 il salvataggio 59 l’isola misteriosa 67 pirati?

    74 in trappola 80 il domatore coraggioso 90 dove sono i marinai? 96 il naufrago

    103 la montagna di fuoco 111 ritorno e addio 118 la città fantasma 126 prigionieri

    134 tonino il coraggioso 141 il segreto della signora colorata 148 tredici candelabri 156 colore

    162 la bella galatea 169 una fine che non è una fine

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    la barca

    Il piccolo capitano viveva in cima alle dune. Non in una casa e nemmeno in una capanna, bensì in una barca.

    Un giorno una furiosa tempesta aveva gon- fiato le onde fino a farle diventare alte quanto grattacieli, scaraventando la barca fuori dal

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    mare e facendola finire lassù in cima. E ora era lì, conficcata nella sabbia. Nessuno sape- va chi l’avesse pilotata. Dalla cabina era usci- to soltanto un ragazzo, un piccolo ragazzo con in testa un grande berretto.

    «Chi sei?» aveva chiesto la gente del porto. «Il capitano» aveva risposto il ragazzino. «Ah davvero? E da dove vieni, piccolo capi-

    tano?» aveva domandato il vecchio navigante del porto.

    «Dalla mia barca» aveva risposto il piccolo capitano.

    «E da dove viene la tua barca?» Ma il piccolo capitano aveva alzato le spalle

    ed era rientrato nella sua cabina. Da allora viveva lì. Quando splendeva il sole stava a poppa ad

    abbrustolirsi e quando splendeva la luna sta- va a prua e suonava la sua tromba d’ottone.

    Giù al porto lo sentivano. Tettereté. «Ti stringe il cuore dalla compassione» dice-

    va la gente. Al vecchio navigante però piaceva. Nessuno

    sapeva da dove venisse il vecchio navigante, perché quando glielo chiedevano rispondeva semplicemente: «Sono un naufrago.»

    Un giorno si arrampicò per il ripido sentiero sabbioso.

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    «Non vuoi venire a vivere giù da noi?» chie- se al ragazzino, ma lui scosse la testa.

    «Perché no?» «Voglio restare sulla mia barca.» «Ma non naviga più.» «La riparerò» disse il piccolo capitano. «E come pensi di riuscire a riportarla in

    mare?» chiese il vecchio navigante. «Aspetterò» rispose il ragazzino. «Aspetterò

    che venga un’altra tempesta e un’altra onda, questa volta di risacca, a riportare in mare la mia barca.»

    «Ah» fece il vecchio navigante dando un paio di boccate alla sua pipa.

    «E poi dove andrai?» chiese. «All’Isola dei Grandi» spiegò il piccolo capi-

    tano. «E cosa c’è lì da vedere?» chiese il vecchio

    navigante. «Non lo so» mormorò il ragazzino. «Ma se ci

    arrivi e ci dormi una notte, il giorno dopo ti svegli che sei un uomo grande.»

    «Davvero?» si stupì il vecchio navigante. «Lo sai per certo?»

    Il piccolo capitano annuì. «Qui ci vuole così tanto tempo per diventare grandi.»

    «Già, un sacco di tempo» concordò il navi- gante. «Ma tu lo sai dove si trova l’Isola dei Grandi?»

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    «No» ammise il piccolo capitano. «La cer- cherò. Prima però devo riparare la mia barca.»

    Il vecchio navigante tornò a casa e il ragaz- zino andò nella cabina per prendere il suo carrettino. L’aveva costruito con una vecchia cassetta di legno a cui aveva applicato delle ruote, ma poiché certe erano di bicicletta e al- tre prese da un organetto, era un po’ sbilenco. Quando il ragazzino se lo tirava dietro cigola- va e quando andava al porto, attraversando le strade della cittadina, la gente diceva: «Arri- va il piccolo capitano.» Non avevano neanche bisogno di guardare, perché lo riconoscevano dal rumore.

    Il piccolo capitano raccoglieva nel suo car- retto tutto quello che trovava per strada: un pezzo di tubo di stufa, una cordicella, un va- sino da notte, del fil di ferro, la gamba di una sedia, una catena da bicicletta, un paralume, un chiodo storto, un tubo del gas, un gomitolo di lana, uno specchio rotto, una monetina, una vecchia scarpa, un’asse con due viti piantate dentro e un pezzo di rete da pesca. E quando un giorno trovò anche un bollitore che fischia- va e una vecchia vasca da bagno, aveva ormai tutto ciò che gli serviva per costruirsi un mo- tore bello nuovo. Iniziò a martellare, segare, battere e piallare con la lingua tra i denti per

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    lo sforzo, perché il motore doveva essere più forte della tempesta.

    Nella piccola città portuale abitavano anche dei bambini e quando sentirono dal vecchio navigante dove voleva andare il piccolo capi- tano, accorsero tutti in cima alle dune, si ar- rampicarono sul ponte di coperta della barca ed esclamarono: «Piccolo capitano, anche noi vogliamo diventare grandi e forti in una not- te. Possiamo venire con te?»

    «Certo» rispose il piccolo capitano. «Aiutate- mi allora a riparare la barca.»

    E Tommi e Bombolo e Marinella e gli altri si misero tutti al lavoro. Trasportarono la vasca da bagno a poppa, perché era lì che doveva sta- re il motore, e iniziarono a martellare, segare e avvitare seguendo esattamente gli ordini del capitano: la stufa lì e la gamba del tavolo là, la catena da bicicletta attaccata qui, il tubo in quella direzione e la vasca da bagno capovolta, in modo da non far fuoriuscire il vapore. E poi alla fine per costruire il fumaiolo arrivò persi- no Tonino il fifone a dare il suo aiuto e per farlo impilarono sei secchi uno sull’altro.

    «Grazie mille a tutti quanti» disse il piccolo capitano.

    «Quando partiamo?» chiese Bombolo. «Quando arriverà la grande onda» rispose il

    capitano. «Prima però ci serve ancora un’elica.»

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    Volevano mettersi subito all’opera, ma d’im- provviso si udirono delle grida p