Osservazioni FLC CGIL al Piano di Azione presentato dall ...

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1 Al Presidente dell’ISPRA Prof. Bernardo De Bernardinis Al Direttore Generale Dr. Stefano La porta Al Capo del Dipartimento Servizi generali e Gestione del personale Dott. Marco La Commare Oggetto: Osservazioni al Piano d’Azione presentato dall’Amministrazione ISPRA La FLC CGIL è convinta sostenitrice della necessità di definire una roadmap per il superamento del precariato presente nell'Istituto, necessaria per costruire la cornice entro la quale inserire tutte le procedure utili al raggiungimento dell'obiettivo più volte ribadito dal sindacato: chiudere i percorsi di trasformazione dei contratti del precariato storico avviati ormai nel 2007, per tutti i lavoratori precari che in questi anni, a prescindere dalla tipologia contrattuale, hanno contribuito allo svolgimento delle attività istituzionali degli Enti confluiti in ISPRA prima e dell' ISPRA stessa poi. La FLC CGIL all'atto dell'insediamento dei nuovi vertici dell'Istituto nell'ottobre del 2010, ha consegnato la propria piattaforma contenete, tra gli altri, le proposte per il superamento della situazione del precariato in ISPRA, la cui complessità si è mantenuta inalterata anche a causa del prolungarsi oltre modo delle procedure concorsuali e per l’avvicinarsi di pericolose scadenze delle autorizzazioni ad assumere, nonché a causa della scadenza dei contratti. Si apprezza lo sforzo mostrato dall'amministrazione ISPRA nella predisposizione del documento “Piano d'Azione” consegnato alle OO.SS. nel corso dell'ultimo incontro del 04 u.s. ma si ritiene necessario trasformare le intenzioni dichiarate dall’amministrazione in un vero Piano Strategico dell’ ISPRA, che riguardi sia le assunzioni, sia il nuovo assetto dell’Istituto . Le presenti osservazioni, sia di merito sia di metodo, costituiscono per la scrivente Organizzazione requisiti indispensabili e devono essere ritenute pregiudiziali per una piena adesione. Questioni di Metodo Si deve osservare che il documento “Piano d'Azione”, nella forma in cui è stato presentato, rappresenta una manifestazione di volontà dell'amministrazione ISPRA priva però di elementi di esigibilità concreta degli strumenti proposti e, quindi, non può essere considerato un accordo che necessita della sottoscrizione da parte delle OO.SS. Si ritiene pertanto necessario inserire le modifiche di seguito esposte al fine di una effettiva condivisione con le OO.SS. relativamente agli strumenti, alle modalità ed ai tempi con i quali superare il precariato dell'Istituto e per gestire la difficile situazione finanziaria e logistica. Per la FLC CGIL l'accordo deve comprendere anche il tema del trasferimento delle sedi anche se gli argomenti, in un Istituto che si rispetti, non possono essere collegati, e lo sono in questo caso per motivazioni addotte dall’amministrazione, legate all’attuale difficoltà economica dell'Istituto. Si indicano quindi di seguito anche le integrazioni richieste su tale argomento, affinché l’accordo sia davvero un’occasione di condivisione e di rilancio dell’Istituto. Sul tema del precariato la FLC CGIL prima dell'incontro del 31 marzo 2011 ha chiesto, in un documento inviato all'amministrazione e pubblicato sul proprio sito, un impegno forte al Presidente e al Ministro dell'Ambiente affinché si adoperino in tutte le sedi politiche e istituzionali per ripristinare le risorse necessarie al funzionamento delle attività e alla soluzione della situazione del precariato e perché fossero adottate tutte le misure necessarie ad una gestione trasparente dei trasferimenti che coinvolgeranno il personale.

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Osservazioni FLC CGIL al Piano di Azione presentato dall'Amministrazione ISPRAAl Capo del Dipartimento Servizi generali e Gestione del personale
Dott. Marco La Commare Oggetto: Osservazioni al Piano d’Azione presentato dall’Amministrazione ISPRA La FLC CGIL è convinta sostenitrice della necessità di definire una roadmap per il superamento del precariato presente nell'Istituto, necessaria per costruire la cornice entro la quale inserire tutte le procedure utili al raggiungimento dell'obiettivo più volte ribadito dal sindacato: chiudere i percorsi di trasformazione dei contratti del precariato storico avviati ormai nel 2007, per tutti i lavoratori precari che in questi anni, a prescindere dalla tipologia contrattuale, hanno contribuito allo svolgimento delle attività istituzionali degli Enti confluiti in ISPRA prima e dell' ISPRA stessa poi. La FLC CGIL all'atto dell'insediamento dei nuovi vertici dell'Istituto nell'ottobre del 2010, ha consegnato la propria piattaforma contenete, tra gli altri, le proposte per il superamento della situazione del precariato in ISPRA, la cui complessità si è mantenuta inalterata anche a causa del prolungarsi oltre modo delle procedure concorsuali e per l’avvicinarsi di pericolose scadenze delle autorizzazioni ad assumere, nonché a causa della scadenza dei contratti. Si apprezza lo sforzo mostrato dall'amministrazione ISPRA nella predisposizione del documento “Piano d'Azione” consegnato alle OO.SS. nel corso dell'ultimo incontro del 04 u.s. ma si ritiene necessario trasformare le intenzioni dichiarate dall’amministrazione in un vero Piano Strategico dell’ ISPRA, che riguardi sia le assunzioni, sia il nuovo assetto dell’Istituto . Le presenti osservazioni, sia di merito sia di metodo, costituiscono per la scrivente Organizzazione requisiti indispensabili e devono essere ritenute pregiudiziali per una piena adesione. Questioni di Metodo Si deve osservare che il documento “Piano d'Azione”, nella forma in cui è stato presentato, rappresenta una manifestazione di volontà dell'amministrazione ISPRA priva però di elementi di esigibilità concreta degli strumenti proposti e, quindi, non può essere considerato un accordo che necessita della sottoscrizione da parte delle OO.SS. Si ritiene pertanto necessario inserire le modifiche di seguito esposte al fine di una effettiva condivisione con le OO.SS. relativamente agli strumenti, alle modalità ed ai tempi con i quali superare il precariato dell'Istituto e per gestire la difficile situazione finanziaria e logistica. Per la FLC CGIL l'accordo deve comprendere anche il tema del trasferimento delle sedi anche se gli argomenti, in un Istituto che si rispetti, non possono essere collegati, e lo sono in questo caso per motivazioni addotte dall’amministrazione, legate all’attuale difficoltà economica dell'Istituto. Si indicano quindi di seguito anche le integrazioni richieste su tale argomento, affinché l’accordo sia davvero un’occasione di condivisione e di rilancio dell’Istituto. Sul tema del precariato la FLC CGIL prima dell'incontro del 31 marzo 2011 ha chiesto, in un documento inviato all'amministrazione e pubblicato sul proprio sito, un impegno forte al Presidente e al Ministro dell'Ambiente affinché si adoperino in tutte le sedi politiche e istituzionali per ripristinare le risorse necessarie al funzionamento delle attività e alla soluzione della situazione del precariato e perché fossero adottate tutte le misure necessarie ad una gestione trasparente dei trasferimenti che coinvolgeranno il personale.
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Si richiedeva, in particolare, l'assunzione dei vincitori dei concorsi prima possibile nonché un programma triennale di assunzione, in accordo con la autorizzazione di legge "fino a completamento della pianta organica", che comprendesse le ulteriori assunzioni a tempo indeterminato dalle graduatorie dei concorsi , la definitiva trasformazione di tutti i TD ai quali è applicabile l'art.5 del CCNL Ricerca e dei sine die, nonché la trasformazione dei contratti atipici in contratti a tempo determinato sia attingendo dalle graduatorie dei concorsi, sia attraverso nuovi bandi. SI riteneva indispensabile inoltre, nelle more dell’applicazione del piano, prevedere strumenti per il rinnovo di tutti i contratti in scadenza,con particolare riferimento ai Co.co.co, agli AdR (in particolare quelli con 8 anni di anzianità) e ai TD che scadono a fine anno e che hanno già maturato 5 anni.
Si ritiene che un accordo su un “Piano strategico” debba affrontare efficacemente TUTTO lo spettro delle tipologie contrattuali "precarie" presenti in ISPRA: il percorso sul precariato non può dirsi concluso con l’assunzione dei vincitori dei concorsi, e proprio questo punto è stato condiviso con l’Istituto e con il Ministro attraverso il Protocollo d'intesa sottoscritto a gennaio del 2010.
Questioni di Merito Al fine di rispondere alle esigenze sopra descritte di affrontare la situazione del precariato in modo completo ed esigibile si richiedono i seguenti approfondimenti:
fornire prima della stipula dell’accordo un quadro delle disponibilità economiche effettive, che dia evidenza circa lo sblocco dei 22 milioni, l’arrivo degli ulteriori 10 milioni citati dal Presidente e, soprattutto, sull’entità dei finanziamenti “esterni” (compresa convenzione con MATTM) che consentiranno le trasformazioni degli atipici in TD.
fornire prima della stipula dell’accordo il quadro sinottico delle cessazioni 2010 e 2011, con relativa modifica della dotazione organica e una quantificazione del “risparmio” ottenuto (come avanzo a fine anno delle risorse impegnate) nonché la stima dei risparmi ottenibili con al trasformazione dei TD in TI, in entrambi gli scenari (applicazione. art 5 si o no) e quantificazione del 50% di risorse
fornire prima della stipula dell’accordo la quantificazione dei costi necessari alle assunzioni dai concorsi, compresi gli scorrimenti “automatici” previsti
proroga contratti in scadenza nelle more dell’applicazione del piano, come previsto dal precedente protocollo d’intesa col Ministro;
e inserimenti nei punti dell’accordo, come necessari impegni:
scorrimento delle graduatorie per assunzioni a TI nel piano triennale delle assunzioni 2011-2013, utilizzando l’attuale autorizzazione per tutto il 2011 e predisponendo la richiesta di autorizzazione, per il 2012-2013, in base al turn over. Nelle more di queste assunzioni a TI, le graduatorie saranno utilizzate per attivazioni di TD;
apertura di un tavolo con le OOSS per identificare, una volta note le risorse disponibili, le priorità in base alle quali selezionare le graduatorie da scorrere in applicazione del punto 4;
indicazione esplicita dell’intenzione di assumere gli 89 vincitori e tutti i TD ai quali è applicabile l’art.5 a valere sulla dotazione organica e con l’autorizzazione ex lege e con il concerto con il Ministro prima della stipula dell’accordo;
portare, quindi, l’art 5 come punto del piano, tra le cose da applicare e non da “tentare di perseguire”, in modo che sia un chiaro impegno dell’Amm.ne;
quantificare una stima dei fondi esterni legati alle attività di laboratorio e assicurare che il trasferimento non comporti il blocco o la perdita dei finanziamenti;
avere uno scenario di riferimento, variabile a seconda di come andranno effettivamente le assunzioni del concorso, sui numeri di contratti TD attivabili sui vari punti;
nei punti 4, 5 6 e 8 va inserita la valorizzazione dei precari storici, dando punteggi al personale atipico che svolge servizio da più anni.
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Infine, ma lo abbiamo già segnalato al tavolo, sarebbe opportuno indicare che la tipologia di contratto flessibile da adottare presso l’Istituto è quella del tempo determinato, fatte salve rare eccezioni su attività professionali e gli assegni di ricerca e . eccezione per esigenze particolari. Si richiede pertanto l’apertura di un tavolo tecnico PERMANENTE di confronto e di monitoraggio dei contratti atipici e di inserire nella programmazione un tetto massimo al numero di contratti attivabili, al fine di evitare una nuova deriva dell’Istituto. Al fine di integrare i necessari impegni sul tema sedi si richiede che nel testo dell’accordo siano inseriti come impegni sottoscritti dall’amministrazione i seguenti punti:
il “piano di razionalizzazione degli immobili”, compresa la tempistica dei lavori di ristrutturazione a Castel Romano, ed il relativo programma dei trasferimenti dettagliato sulle unità attualmente presenti sia comunicato a tutto il personale entro maggio;
a seguito dei i trasferimenti saranno incrementati i servizi navetta e promosse tutte le misure tese a facilitare l’accessibilità delle sedi;
sarà aperto un tavolo tecnico per il MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO, con il coinvolgimento delle OO.SS., delle RLS e del Mobility Manager;
sarà fornito, in allegato all’accordo, un approfondimento delle stime di risparmio sedi, in particolare includendo l’eventuale permanenza del museo e della biblioteca al primo piano di Curatone, la stima delle eventuali multe da pagare in caso di ritardo nel trasloco, le evidenze circa la congruità della cifra indicata per il nuovo assetto di Castel Romano, in particolare se comprende le spese di “servizi” anche per il nuovo personale in arrivo, la stima dei costi di trasloco dell’attrezzatura scientifica da Casalotti a Castel Romano, la stima dei costi per la ristrutturazione e l’arredo dei nuovi locali a Castel Romano nonché evidenze sui contratti e canoni di locazione delle nuove sedi Castel Romano e Brancati;
sarà inserita una quantificazione dei costi previsti per il trasloco e dare evidenza dell’avvio della gara, in particolare per Curtatone.
Al fine di chiarire definitivamente la questione, si chiedono inoltre evidenze sulla procedura di transazione relativa alla sede di Casalotti a seguito del ricorso presentato dalla proprietà, in particolare sulle richieste fatte dall’ISPRA alla Ligestra s.r.l per una proposta d’acquisto o di locazione del complesso di Casalotti. La FLC CGIL intende condividere i contenuti dell’accordo con i lavoratori dell’ISPRA, anche eventualmente per via referendaria, al fine di assicurare tutti sulla necessità della sottoscrizione e sulla equità delle misure adottate. Aprile 2011
FLC CGIL