Orfeo E Euridice

Click here to load reader

  • date post

    22-Jun-2015
  • Category

    Education

  • view

    2.544
  • download

    3

Embed Size (px)

description

il racconto del mito di Orfeo ed Euridice

Transcript of Orfeo E Euridice

  • 1. Orfeo e Euridice Ovidio, Metamorfosi, X, 1 - 77

2. Euridice Muore

  • Perfino la fiaccola, nella sua mano, stridette fino all'ultimo mandando fumo che faceva piangere, e per quanto agitata non riusc mai a fiammeggiare. Grave l'auspicio; gravissimo quello che accadde. E infatti la sposa novella, mentre vagava per i prati in compagnia di una schiera di Niadi, mori, morsa al tallone da un serpente.

Di li ,avvolto nel suo manto color zafferano, Imeno se ne riand per il cielo immenso e si diresse verso la terra dei Cconi, dove vanamente lo invocava la voce di Orfeo. Vanamente, perch Imeno venne, s ,ma senza le parole rituali, senza letizia in volto, senza segni di buon augurio. 3. Orfeo Discende negli Inferi

  • si present a Persfone e al signore dello spiacevole regno delle ombre. E facendo vibrare le corde della lira, cos prese a dire cantando

Dopo averla debitamente pianta sulla terra, il poeta del Rdope, per non lasciare nulla d'intentato, nemmeno nell'aldil, os discendere fino allo Stige attraverso la porta del Tnaro, e avanzando tra folle svolazzanti, tra i fantasmi dei defunti onorati di sepoltura 4. o di del mondo che sta sottoterra, dove tutti veniamo a ricadere, noi mortali creature, senza distinzione, se posso parlare e se mi permettete di dire la verit, senza i rigiri di chi dice il falso, io non sono disceso qui per visitare il Tartaro buio, n per incatenare i tre colli ammantati di serpenti del mostro della stirpe di Medusa. La ragione del mio viaggio mia moglie, nel cui corpo una vipera calpestata ha iniettato veleno troncandone la giovane esistenza. Avrei voluto poter sopportare, e non posso dire di non aver tentato. Ma Amore ha vinto! questo un dio ben noto lass, sulla terra; se anche qui, non so, ma spero di si; e se non menzogna quanto si narra di un antico ratto, anche voi foste uniti da Amore. 5.

  • Anche costei sar vostra quando avr compiuto fino in fondo il giusto percorso della sua vita: vi prego solo di ridarmela in prestito. Ma se il destino mi nega questa grazia per la mia consorte, io non voglio riandarmene, no. Cosi godrete della morte di due!

Per questi luoghi paurosi, per i silenzi di questo immenso regno dell'abisso, vi prego, ritessete il filo prematuramente spezzato della vita di Euridice! Tutti quanti vi spettiamo di diritto e dopo un breve soggiorno di sopra, presto o tardi ci affrettiamo verso questa sede, che la stessa per tutti. Qui tutti siamo diretti, questa l'ultima nostra dimora, e il vostro dominio sul genere umano non ha poi pi fine. 6. La Commozione dellAverno

  • Piangevano le anime esangui mentre egli diceva queste cose e accompagnava le parole col suono della lira. E Tntalo non cerc di afferrare l'acqua che rifluendo gli sfuggiva, e la ruota di Issione si arrest, attonita, e gli avvoltoi smisero di beccare il fegato a Tizio , Sisifo, ti sedesti sul tuo macigno. Si narra che allora per la prima volta s'inumidirono di lacrime le guance alle Furie, commosse dal canto. E ne la consorte del re, ne il re stesso degli abissi ebbero cuore di opporre un rifiuto a quella preghiera; e chiamarono Euridice. Era essa tra le ombre nuove, e venne avanti con passo lento, per la ferita. Orfeo del Rdope la prese per mano, e insieme ricevette l'ordine di non volgere indietro lo sguardo finch non fosse uscito dalla vallata dell'Averno. Vana altrimenti sarebbe stata la grazia.

7. Si avviarono attraverso muti silenzi in un sentiero in salita, ripido, buio, immerso in una fitta e fosca nebbia. 8. Egli pieno damore si volt

  • E ormai non erano lontani dalla superficie, quando, nel timore che lei riscomparisse, e bramoso di rivederla, egli pieno d'amore si volt. E subito essa riscivol indietro, e tendendo le braccia cerc convulsamente di aggrapparsi a lui e di essere riafferrata, ma null'altro strinse, infelice, che l'aria sfuggente. E gi di nuovo morendo non ebbe parole di rimprovero per il marito (e di che cosa avrebbe dovuto lamentarsi, se non di essere amata?), e gli disse per 'ultima volta addio, un addio che a stento giunse alle sue orecchie.

9. E riflu di nuovo nell'abisso.. 10. Orfeo rimase impietrito

  • Orfeo rimase impietrito, alla seconda morte della moglie: quasi come colui che si spavent al veder trascinare fuori, incatenato per il collo di mezzo, Cerbero dalle tre teste, e il cui terrore svan solo quando gli fu svanita la natura di prima, poich divenne dappertutto sasso; o come Oleno che si addoss la colpa e volle passare per reo, e te, sventurata Leta, troppo spavalda per la tua bellezza: cuori unitissimi un tempo, voi ora siete rocce che si ergono sull'umido Ida.

11. Si ritir sullalto Rodope

  • Invano Orfeo scongiur Caronte e cerc di farsi di nuovo traghettare: il nocchiero lo scacci. Per sette giorni, tuttavia, rimase li accasciato sulla riva, senza toccare alcun dono di Crere: dolore, disperazione e lacrime furono suo unico cibo. Poi, dopo avere inveito contro la crudelt degli di dell'rebo, si ritir sull'alto Rdope e sull'Emo battuto dall'Aquilone.

12. 13.

  • Si rifugi allora Orfeo sul monte Rodope, in Tracia trascorrendo il tempo in solitudine e nella disperazione. Riceveva solo uomini e ragazzi che istruiva all'astinenza e sull'origine del mondo e degli dei. Molte donne tentavano di catturare il suo cuore e tra queste alcune Baccanti. Quest'ultime, irate dalla sua indifferenza e istigate daDionisoper la mancanza di devozione che Orfeo aveva nei suoi confronti, decisero di ucciderlo durante un'orgia bacchica. Arrivato il momento stabilito, si scagliarono contro di lui con furia selvaggia, lo fecero a pezzi e sparsero le sue membra per la campagna gettando la testa nell' Ebro Disse Virgilio (Georgiche, IV):"... anche allora, mentre il capo di Orfeo, spiccato dal collo bianco come marmo, veniva travolto dai flutti, ripeteva la voce da sola; e la sua lingua gi fredda: chiamava con la voce spirante; elungo le sponde del fiume l'eco ripeteva ." Le pietre, le selve, gli uccelli piansero la morte del meraviglioso cantore e tutte le ninfe indossarono una veste nera in segno di lutto. Le Muse piangenti raccolsero le membra di Orfeo e le seppellirono ai piedi del monte Olimpo, l dove ancor oggi il canto degli usignoli pi dolce che in qualunque parte del mondo.Diniso o Dionso Poich il delitto delle Baccanti era rimasto impunito, gli dei colpirono la Tracia con una terribile pestilenza. L'oracolo, consultato dalla popolazione su come porre fine a tanta tragedia, rispose che per farla cessare, era necessario ricercare la testa di Orfeo e rendere al cantore gli onori funebri. Il suo capo reciso fu cos trovato da un pescatore presso la foce del Melete efu deposta nella grotta di Antissa. In quel luogo la testa di Orfeo inizi a profetizzare finch Apollo, vedendo che i suoi oracoli di Delfi, Grinio e Claro non erano pi ascoltati, si rec alla grotta e grid alla testa di Orfeo di smettere di interferire con il suo culto. Da quel giorno la testa tacque per sempre.

14. Euridice, ripeteva la voce da sola 15.