Nozioni di Diritto Amministrativo

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Pescara, 27.09.2013 Nozioni di Diritto Amministrativo Seminario curato dal Direttore dei SS.GG.AA. Dott. Fabrizio Costantini

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Nozioni di Diritto Amministrativo. Seminario curato dal Direttore dei SS.GG.AA. Dott. Fabrizio Costantini. Fonti del Diritto Amministrativo. Le fonti del diritto amministrativo certe sono sostanzialmente di due tipologie: I regolamenti; Gli statuti degli enti pubblici. I regolamenti. - PowerPoint PPT Presentation

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  • Nozioni di Diritto Amministrativo

    Seminario curato dal Direttore dei SS.GG.AA. Dott. Fabrizio Costantini

    Pescara, 27.09.2013

  • Fonti del Diritto AmministrativoLe fonti del diritto amministrativo certe sono sostanzialmente di due tipologie:

    I regolamenti;Gli statuti degli enti pubblici

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  • I regolamentiI regolamenti sono atti amministrativi che possono essere emanati da organi statali, dalle amministrazioni comunali, regionali e provinciali, dalle amministrazioni indipendenti, CC.II.AA e ordini professionali.Essi sono:Generali: ossia rivolti ad una pluralit di destinatari non individuabili a priori;Astratti: ossia capaci di regolare una serie indefinita di casi;Innovativi: ossia idonei a produrre delle modifiche e delle nuove statuizioni in seno allordinamento giuridico.

    Non possono:Derogare o contrastare la Costituzione e le leggi ordinarie;Non possono regolare le materie riservate alla Costituzione;Non possono mai derogare al principio di irretroattivit della legge;Non possono contenere sanzioni penali;Non possono regolare istituti fondamentali dellordinamento;Sono ordinati in maniera gerarchica.

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  • Tipi di regolamentoDi esecuzione: contengono norme di dettaglio necessarie a meglio applicare una fonte legislativa;Di attuazione e integrazione: sono quelli che integrano il contenuto di una legge o di un D.Lgs.;Indipendenti: la legge 400/88 autorizza il Governo a legiferare su materie in cui essa non sia ancora intervenuta purch non si tratti di discipline soggette a riserva relativa o assoluta di legge;Di organizzazione: disciplinano il funzionamento della P.A. secondo le disposizioni dettate dalla legge;Delegati:emanati sulla base di autorizzazione legislativa in materie non coperte da riserva assoluta di legge;Di riordino:sono utilizzati per fare il punto, con cadenza periodica, circa le disposizioni legislative vigenti, abrogate o che anno esaurito il loro potere normativo.

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  • Gli StatutiLo Statuto un atto normativo che ha per oggetto lorganizzazione dellente e le linee principali delle sue attivit.Possono essere:Regionali: quelli delle regioni a statuto ordinario hanno forza di legge regionale rinforzata ( prevista una doppia approvazione ed eventualmente il referendum popolare) mentre quelli delle regioni a statuto speciale sono posti al pari delle leggi costituzionali;

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  • Comunali, provinciali o delle citt metropolitane;Di altri enti pubblici: si tratta di statuti emessi da enti minori che sono di regola sottoposti ad approvazione preventiva e vincolante da parte dello Stato o delle Regioni.

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  • Le situazioni giuridiche soggettiveLa situazione giuridica soggettiva un sostanziale interesse facente capo ad un soggetto o ad un ente, riconosciuta dallordinamento giuridico.Da essa possono derivare vantaggi (diritto soggettivo, interesse legittimo, aspettativa, ecc) oppure degli svantaggi (dovere, onere, soggezione, ecc)

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  • Diritto SoggettivoEsso consiste in una posizione soggettiva di vantaggio riconosciuta in capo ad un soggetto dallordinamento giuridico.La tutela del diritto soggettivo affidata alla cognizione del G.O. e solo in casi tassativamente indicati dalla legge a quella del G.A.

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  • Interesse LegittimoLinteresse legittimo previsto dagli artt. 24, 103 e 113 della Costituzione. Esistono diverse definizioni di esso:Li.l. una posizione individuale tutelata qualora essa sia funzionale al perseguimento dellinteresse pubblico;Li.l. consiste nellinteresse del singolo a ricorrere in giudizio affinch un atto amm.vo illegittimo a lui destinatato venga rimosso;Li.l. consiste nella pretesa a che la P.A. si astenga dal porre in essere atti illegittimi;Li.l. la possibilit, riconosciuta al provato, di partecipare alla formazione di un provv.to amm.vo per tutelare un bene pertinente alla sua sfera di interesse.

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  • segueQuando si lamenta un cattivo del potere discrezionale della P.A. si configura la lesione di un interesse legittimo, quindi, la cognizione riservata al G.A.;Quando manca, in radice, il potere discrezionale della P.A. siamo di fronte alla lesione di un diritto soggettivo azionabile al cospetto del G.O.

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  • Tipologia interessi legittimiPretensivi: pretesa a che la P.A. adotti un provvedimento o ponga in essere un dato comportamento;Oppositivi: sono quelli diametralmente opposti ai pretensivi;

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  • Interessi collettivi e diffusiDiffusi: sono quelli che afferiscono a tutti gli individui di una formazione sociale non organizzata e riguardano beni non fruibili in maniera differenziata;Collettivi:sono quelli attinenti un ente esponenziale di un gruppo non occasionale (es.: ordini professionali). Essi fanno capo allente e non ai singoli partecipanti; questultimo che pu lamentarne la lesione.

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  • Interessi semplici e di fattoSemplici: rappresentano la pretesa a che la P.A., nellesercizio del suo potere discrezionale, si attenga a criteri di opportunit e convenienza. Possono essere fatti valere solo attraverso il ricorso gerarchico.Di fatto: rappresentano la pretesa a che la P.A. osservi i doveri giuridici posti a suo carico e a vantaggio della collettivit. Non godono di alcuna forma di tutela e non legittimano neanche laccesso agli atti. (Es.: interesse alla buona manutenzione delle strade, alla corretta illuminazione, ecc)

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  • La competenza in diritto amministrativoLa competenza consiste nei poteri riservati dalla legge alla P.A. per il perseguimento di fini di interesse pubblico.La competenza si distingue in:Esterna: poteri e funzioni che lorgano pu esercitare nei confronti dei terzi destinatari;Interna: insieme dei compiti svolti dallorgano allinterno della P.A. cui appartiene con efficacia nei soli confronti di essa.

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  • Tipi di competenzaPer materia: quella riferita ai singoli compiti e in base alla quale vengono a crearsi settori particolari della P.A., ognuno, con attribuzioni particolari;Per territorio: presuppone la competenza per materia e identifica lambito territoriale allinterno del quale un organo della P.A. pu esercitare i suoi poteri;Per grado: presuppone la competenza per materia e per territorio e riguarda singoli organi appartenenti alla medesima amm.ne. Deriva dalla c.d. organizzazione piramidale;Per valore: prevista talvolta dalla legge in relazione a determinati effetti.

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  • Casi eccezionali di trasferimento di competenzaLa competenza amministrativa si fonda sul principio di inderogabilit della stessa poich le sfere di attribuzione della P.A. sono fissate per legge.In casi eccezionali pu essere attivato il trasferimento di competenza attraverso i meccanismi giuridici di cui alla prossima slide.

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  • SegueDelega dei poteri: opera nei soli casi consentiti dalla legge e realizza non il trasferimento della titolarit del potere ma solo lesercizio dello stesso. Quando avviene da un organo ad un altro siamo in presenza di delega interorganica mentre, quando viene attivata da un soggetto ad un altro, abbiamo quella intersoggettiva;Avocazione: si configura quale trasferimento dellesercizio del potere da un organo inferiore ad un sovraordinato per ragioni di pubblico interesse;

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  • SegueSostituzione: al pari dellavocazione presuppone un passaggio dellesercizio del potere da un organo ad un altro in presenza dellinerzia di questultimo. Anche la sostituzione pu operare nei soli casi previsti dalla legge e presuppone un rapporto gerarchico tra gli organi coinvolti.

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  • Difetto di competenzaIl difetto di competenza ad emanare un atto o a compiere una data attivit pu essere di tre tipi:Acompetenza: si ha quando latto o lattivit sono posti in essere da un soggetto non previsto quale organo della P.A.;Incompetenza assoluta: si verifica quando latto viene adottato dalla P.A. in una materia riservata ad altro potere dello Stato, oppure quando promana da un soggetto nellesercizio di un potere estraneo alle sue attribuzioni ovvero quando latto relativo ad un oggetto che si trova nellambito territoriale di altro organo della P.A. Latto che ne deriva nullo ab origine.

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  • SegueIncompetenza relativa: essa si verifica quando un atto amministrativo viene emesso da un organo ma la competenza sussiste in capo ad altro organo ed entrambi appartengono alla medesima P.A.Latto che ne deriva illegittimo, ossia, inidoneo a produrre degli effetti giuridici.

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  • Il funzionario di fattoQuando un atto promana da un soggetto (titolare dellorgano) la cui investitura manchi o sia viziata.Gli atti compiuti dal funzionario di fatto, decorsi i termini per limpugnatura dellatto di investitura, sono considerati validi in virt dei principi: di conservazione degli atti, di affidamento dei terzi e di tutela della buona fede del destinatario dellatto.

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  • Il Procedimento amministrativoLATTIVITA AMMINISTRATIVAIL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

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  • Lattivit amministrativaPer comodit di spiegazione si considera lamministrazione come uno dei tre poteri dello Stato, per meglio dire la si identifica con il potere esecutivo, ossia un potere che esegue quanto gli altri (Parlamento e Consigli Regionali) hanno voluto in via generale ed astratta.Si tratta,comunque, di un potere condizionato, in quanto troverebbe nella legge una forma di legittimazione in positivo (a fini di realizzazione dellinteresse pubblico) ed in negativo (non pu uscire dai limiti che la legge ha imposto). Ci differenzia lagire dei soggetti di p.a. rispetto ai privati, per i quali ultimi vige solo il limite negativo (del rispetto dellordine pubblico e del buon costume), ma non un vincolo in positivo.

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  • Atto Amministrativo e Provvedimento AmministrativoSpesso i due concetti vengono confusi o usati come sinonimi ma non cos.Latto amministrativo latto posto in essere da unautorit amministrativa nellesercizio di una funzione amministrativa.Il provvedimento amministrativo latto amministrativo volto alla cura di un concreto interesse pubblico e diretto a produrre unilateralmente effetti giuridici nei rapporti con i destinatari (GAROFOLI-FERRARI).

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  • Da ci deriva che latto amministrativo lo strumento di cui lamministrazione si serve per formalizzare la propria volont mentre, il provvedimento amministrativo lunico in grado di ledere la sfera giuridica del destinatario.Di conseguenza ci che si impugna, eventualmente, il provvedimento e non latto.

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  • Elementi atto amministrativoEssenziali: sono quelli necessari per dar vita ad un atto;Accidentali: sono elementi eventuali dellatto usati per ampliare o restringere il contenuto dellatto; possono essere apposti solo negli atti discrezionali a condizione che non confliggano con le norme di legge e che non ne alterino il contenuto tipico;Naturali: sono quelli previsti dalla legge per un determinato tipo di atto e chi considerano presenti anche se non vi appaiono espressamente.

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  • Elementi essenzialiSecondo Virga sono:Agente, destinatario, forma, oggetto e volont.

    Secondo Sandulli sono:Soggetto, oggetto, forma, contenuto e finalit.

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  • DefinizioniAgente o soggetto: chi pone in essere latto amministrativo;Destinatario: soggetto ne cui confronti latto produce i suoi effetti;Volont: nessun atto pu essere attribuito ad un agente senza che esso labbia consapevolmente voluto;Oggetto: il comportamento, il fatto o il bene cui afferisce latto;Contenuto: ci che latto dispone;Finalit: ci che latto persegue;Forma: in genere si ritiene che essa sia libera.

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  • Struttura formale atto amministrativoIntestazione: indicazione dellautorit da cui latto promana;Preambolo: indicazione delle norme in base alle quali latto viene adottato e attestazione degli atti preparatori;Motivazione: indicazione degli interessi coinvolti nel procedimento (parte descrittiva) e valutazione degli stessi con indicazione di quello o di quelli che si deciso di privilegiare a discapito degli altri (parte valutativa);Dispositivo: la parte precettiva dellatto;Luogo, data e sottoscrizione.

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  • La MotivazioneLa motivazione un elemento di fondamentale importanza in quanto consente di comprendere i presupposti fattuali e le ragioni giuridiche alla base dellatto amministrativo. Lart. 3 della legge 241/1990 prevede lobbligo di motivazione per tutti gli atti amministrativi ad eccezione di quelli normativi o a contenuto generale.La ratio sottesa allobbligo di motivazione risiede negli artt. 97 e 113 della costituzione.

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  • Il primo recita: I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialit dell'amministrazioneIl secondo invece: Contro gli atti della pubblica amministrazione sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa

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  • La motivazione consente quindi di verificare loperato della P.A. e, qualora latto leda una situazione giuridica del destinatario, la tutela in sede giurisdizionale.La motivazione deve essere congrua, ossia, estrinsecazione dei percorsi logici seguiti dallamministrazione ed anche sufficiente, ovvero, capace di fugare qualsiasi dubbio di irrazionalit o arbitrio nelloperato della P.A.

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  • E ammessa anche la c.d. motivazione per relationem, ossia, la possibilit di desumerla da altri atti posti in essere nel corso delliter procedimentale. Ovviamente tali atti vanno espressamente richiamati e messo a disposizione, pena la configurazione di un vizio di legittimit.

    Lart. 3 della legge 241/90 prevede che latto debba indicare il termine e lautorit a cui possibile fare ricorso.

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  • La mancanza di motivazione pu essere considerata quale violazione di legge da cui discende un vizio di legittimit, quindi, lannullabilit dellatto.

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  • Elementi accidentaliTermine: indica il momento a partire dal quale prende avvio lefficacia dellatto (termine iniziale) oppure il momento in cui essa cessa (termine finale);Condizione: elemento futuro ed incerto dal quale dipende linizio o la cessazione dellefficacia dellatto amministrativo;Onere: un comportamento posto a carico del destinatario dellatto al cui assolvimento subordinata la produzione dei benefici verso di esso;Riserve: sono atti che la P.A. si riserva di compiere in relazione alloggetto dellatto emanato.

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  • Requisiti di legittimit e di esecutivitI requisiti di legittimit sono quelli che la legge sancisce affinch un atto sia legittimo, ossia, valido. La mancanza di uno solo di essi prevede lannullabilit dellatto. Ai sensi dellart. 21 quater della legge 241/90 i provvedimenti efficaci sono immediatamente esecutivi salvo che, la legge o il provvedimento stesso, dispongano diversamente.

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  • A tal proposito bisogna parlare di: Proroga: il provvedimento con cui la P.A. differisce il termine di scadenza di un atto. Essa deve intervenire prima della scadenza di esso. Sospensione: un provvedimento posto in essere in casi eccezionali e per il tempo strettamente necessario dalla stessa autorit che ha emanato latto, oppure, da altro organo sancito per legge. (Es. provvedimento cautelare)

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  • Patologia dellatto amministrativoSi considera vizio dellatto amministrativo la differenza tra la fattispecie in concreto posta in essere dalla P.A. e il modello predeterminato in sede normativa.I vizi possono essere:di legittimit: latto non conforme alle disposizioni di legge;Di merito: latto non rispondente al principio di buona amministrazione ex art. 97 Cost., quindi, non finalizzato in concreto al perseguimento dellinteresse pubblico.

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  • Stati patologici dellatto amministrativoInvalidit: quando latto difetta o viziato uno degli elementi prescritti dalla legge, ovvero vi sia lesione dellinteresse tutelato dalla norma. Latto invalido pu essere nullo o annullabile;Irregolarit: quando il vizio dellatto non incide sugli effetti tipici dello stesso ma comporta solo delle sanzioni a carico dellagente.

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  • Ipotesi in cui latto conforme alla legge ma inidoneo a produrre effettiImperfezione: si realizza allorch non si concluso liter di formazione dellatto (es. D.P.R. non controfirmato dal Ministro);Inefficacia: si verifica quando latto difetta di alcuni requisiti di efficacia previsti:Dalla legge (controlli);Dalla natura dellatto ricettizio (comunicazione);Dallo stesso provv.to (condizione sospensiva)

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  • SegueIneseguibilit: latto diviene temporaneamente inefficace per la presenza di un elemento ostativo (es. ordinanza di sospensione).

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  • Invalidit dellatto amministrativoCome detto in precedenza quando latto contrario ad una norma giuridica siamo in presenza di un vizio di legittimit mentre, se lo stesso contrastante con le cd. norme di buona amministrazione abbiamo il vizio di merito.Quando latto difetti di uno dei requisiti essenziali, manchi di attribuzione, se stato adottato in violazione o elusione del giudicato nonch negli altri casi previsti dalla legge nullo ab origine.

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  • SegueQuando latto adottato in violazione di legge, oppure sia viziato da eccesso di potere o da incompetenza annullabile tramite pronuncia giurisdizionale.Linvalidit pu essere testuale (si evince espressamente dalla legge), virtuale (si ricava dallinterpretazione del sistema normativo), parziale o totale, diretta o derivata (linvalidit di un atto presupposto ad un altro provoca linvalidit di questultimo)

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  • La nullitLatto nullo si distingue da quello inesistente. Linesistenza si verifica quando latto non stato emesso in rerum natura (ovvero sovvertendo lordine delle cose), quando il procedimento di riferimento non si mai concluso, oppure sia stato formato per scherzo (ioci causa) o per ragioni didattiche (docendi causa).

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  • SegueLa disciplina processualistica della nullit ha disciplinato lazione di accertamento e relativa declaratoria di annullamento delle nullit previste dalla legge (art. 31 del C.P.A.).Lart. 133 del C.P.A. ha attribuito giuridisdizione esclusiva al G.A. nelle controversie in materia di nullit dellatto amministrativo adottato in violazione di legge o elusione del giudicato.

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  • Effetti della nullitInesistenza giuridica ed inefficacia (quod nullum est, nullum effectum producit);Inesecutoriet: latto nullo non pu essere eseguito; in caso caso contrario ammesso il dirittto di resistenza;Inannullabilit: latto nullo e non pu essere annullato;Insanabilit e inconvalidabilit: ammessa la sola conversione in altro atto purch ne abbia i requisiti di legge e realizzi, attraverso essa, linteresse pubblico.

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  • Illegittimit e IlliceitLatto amministrativo che presenti dei vizi di legittimit che incidono su elementi essenziali di esso, illegittimo, e come tale annullabile.Latto amministrativo affetto da violazione di legge, eccesso di potere o incompetenza illegittimo.Latto illegittimo efficace sino alla pronuncia di annullamento del G.A. oppure fintanto che la P.A. non lo rimuova con un provvedimento in autotutela.

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  • SegueLatto amministrativo non potr mai essere illecito poich tale ipotesi riguarda esclusivamente i comportamenti lesivi di diritti soggettivi ex art. 2043 c.c.La legge 15/2005 sancisce che latto illegittimo solo se viola una norma di carattere sostanziale. Infatti la legge 241/90 prevede che il provv.to amm.vo adottato in violazione di una norma sul

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  • Segueprocedimento o sulla forma degli atti non annullabile se, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.

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  • LincompetenzaLa competenza indica la misura della sfera di attribuzione di un dato organo.

    Vedi diapositive 14-15-18 e 19.

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  • Leccesso di poterePer aversi eccesso di potere devono ricorrere tre requisiti:Potere discrezionale della P.A.; questo perch il contenuto degli atti vincolati sancito per legge, quindi, non pu esserci eccesso di potere;Uno sviamento di questo potere. Ossia un esercizio del potere per fini diversi da quelli stabili per esso dalla legge;

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  • SegueLa prova dello sviamento.

    Esempi di eccesso di potere sono: illogicit o contradditoriet della motivazione, inosservanza delle circolare, disparit di trattamento.

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  • Violazione di leggeQuesta una figura residuale di illegittimit e si sostanzia in un contrasto fra latto e lordinamento giuridico.Il vocabolo legge si riferisce a tutte le fonti del diritto. Si deve trattare di norme che regolano lesercizio del potere.

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  • Casi di violazione di leggeVizio di forma;Difetto o insufficienza di motivazione;Inosservanza delle norme sulla costituzione dei collegi;Contenuto illegittimo;Difetto dei presupposti di legge;Violazione dei criteri di efficienza, economicit, imparzialit e trasparenza.

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  • SegueLatto illegittimo giuridicamente esistente, efficace ed eseguibile dalla P.A. sino a che non interviene la pronuncia di illegittimit da parte del G.A.Anche quando il G.O. dichiara lillegittimit incidentale dellatto esso pu essere eseguito sino alla sentenza del G.A.

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  • I Vizi di meritoEssi consistono nella violazione di norme giuridiche inerenti norme di opportunit, equit, eticit ed economicit.Possono riguardare solo gli atti discrezionali e non quelli obbligatori.

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  • I rimedi contro gli atti illegittimi e inopportuniUn atto amministrativo viziato pu essere preservato con un atto che ne sani la patologia o ne provochi la conservazione.Se ci non possibile pu essere annullato:Tramite una sentenza del G.A.;Una decisione del G.A. provocata da un ricorso dellinteressato;Attraverso un atto spontaneo della P.A. diretto a ritirare lo stesso (cd. Atto di ritiro).

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  • Gli atti di ritiroGli atti di ritiro sono: discrezionali, sono esecutori, sono atti formali, vanno motivati obbligatoriamente, sono ricettizi (vanno comunicati al destinatario) e lavvio del procedimento di emanazione va portato a conoscenza di chi ne abbia interesse.Un limite agli atti di ritiro rappresentato dal principio di affidamento ingenerato nel cittadino. La P.A. prima di ritirare un atto deve bilanciare linteresse pubblico al ritiro dellatto con quello dei terzi interessati alla sua conservazione.

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  • Lannullamento dufficioEsso un provv.to amm.vo teso a ritirare con efficacia ex tunc (dalla data di emanazione) un atto amm.vo illegittimo per vizi di legittimit originari.Lart. 21 novies della legge 241/90 prevede infatti che un atto illegittimo possa essere annullato dufficio, entro un termine ragionevole, tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei controinteressati, dallorgano che lo ha emanato o da altro organo previsto dalla legge. Lannullamento ammesso qualora sussistano ragioni di pubblico interesse a che ci accada.

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  • Tipologie di annullamentoGerarchico;Ministeriale su atti dirigenziali: ammesso anche se il D.lgs. 165/2001 abbia ridotto il potere di intervento dei ministri sugli atti dirigenziali;Governativo: ammesso come extrema ratio per preservare lordinamento amm.vo;Autoannullamento: quello in autotutela posto in essere dalla stessa autorit che ha emesso latto viziato.

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  • Autoannullamento doveroso e discrezionaleDiscrezionale: la P.A. pu esercitare lautotutela tutte le volte che lo esiga un interesse pubblico;Doveroso: quando latto stato dichiarato illegittimo in via incidentale dal G.O. (che non ha il potere di annullarlo) con sentenza passata in giudicato; quando latto stato dichiarato illegittimo da unautorit di controllo che non ha il potere di annullarlo e in alcuni casi espressamente previsti dalla legge.

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  • Atti annullabili dufficioAtti preparatori: dopo che sono stati comunicati ai destinatari;Atti di controllo;Atti decisori.

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  • La revocaE un provvedimento con cui la P.A. ritira, con efficacia ex nunc (dalla data del ritiro) un atto viziato nel merito in base ad una nuova valutazione degli interessi.La revoca dipende dal sopravvenire di una nuova circostanza alla luce della quale il provvedimento in precedenza adottato non pi idoneo a salvaguardare linteresse pubblico.

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  • Tipologie di revocaAutorevoca: quella posta in essere dallautorit che ha emanato latto;Revoca gerarchica: tale facolt non ammessa ove lautorit inferiore abbia competenza esclusiva nella materia oggetto dellatto viziato.

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  • SegueLart. 21 quinquies della legge 241/90 prevede che se la revoca incide negativamente su rapporti negoziali, lindennizzo dovuto dallamministrazione per danno emergente terr conto:Della eventuale conoscenza o conoscibilit da parte dei contraenti della contrariet dellatto amm.vo allinteresse pubblico;Delleventuale concorso dei contraenti allerronea valutazione della compatibilit di tale atto con linteresse pubblico.

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  • Atti irrevocabiliSono revocabili solo gli atti discrezionali che non siano per legge irrevocabili e costitutivi di status o diritti quesiti (diritti che, una volta entrati nella sfera giuridica di un soggetto, sono immutabili).Sono irrevocabili: gli atti vincolati, quelli la cui efficacia esaurita, quelli costitutivi di status o diritti quesiti, i provv.ti sui contenziosi, gli atti di mera esecuzione o imperfetti.

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  • AbrogazioneE un atto di ritiro che consegue al sopravvenire di nuove circostanze di fatto che rendono latto non pi rispondente al pubblico interesse. Differisce dalla revoca perch manca una nuova valutazione delle circostanze originarie poste a fondamento dellatto.

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  • Segue Gli atti che possono essere abrogati sono gli stessi di quelli che oggetto di revoca; gli effetti dellabrogazione sono sempre ex nunc.

    Esiste, come si evince, una lieve differenza tra i due istituti e questo porta a considerare labrogazione come revoca.

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  • Altri atti di caducazioneLa pronuncia di decadenza: questo un provvedimento con efficacia ex nunc che la P.A. esercita nei confronti di precedenti atti amministrativi che ampliano le facolt dei privati destinatari dellatto. Esistono tre diverse tipologie di decadenza:Per inadempimento di obblighi ed oneri: una sanzione comminata a fronte di inadempimenti gravi e reiterati;

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  • SeguePer mancato esercizio di facolt derivanti dallatto amministrativo: es.: mancato esercizio di unattivit nei tempi stabili;Per il venir meno di requisiti di idoneit stabiliti dalla legge: es. il sopravvenire di una condanna penale e la legge prevede il requisito dellincensuratezza per il conseguimento di unautorizzazione.

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  • SegueIl mero ritiro: circostanza che si realizza quando un atto della P.A., privo di efficacia, vengono ritirata dalla stessa poich ritenuti illegittimi o inopportuni. Naturalmente la conditio sine qua non che latto sia ancora in fase, per cosi dire, di perfezionamento. Es.un atto recettizio che non viene trasmesso al destinatario; la non trasmissione equivale a ritiro.

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  • Impugnativa degli atti di ritiroQualora un atto di ritiro sia affetto da vizi di legittimit esso potr essere impugnato dal privato. Ovviamente la fondatezza dellimpugnazione porter alla caducazione dellatto di ritiro e alla reviviscenza di quello ritirato. Tuttavia se essa non fosse possibile, per mutamenti dello status medio tempore intervenuto, il privato potr essere risarcito per il danno subito se latto ritirato ampliava la sfera del destinatario.

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  • Convalescenza dellatto amministrativoGli atti illegittimi (quindi annullabili) e non quelli nulli ab origine possono, in alternativa allannullamento, essere sanati e mantenuti in vita mediante:Un atto che elimini il vizio (convalescenza);Un atto o un fatto che rendano latto illegittimo inattaccabile sia sul piano amministrativo che giurisdizionale (conservazione).

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  • Provvedimenti di convalescenzaConvalida: un atto proveniente dalla stessa autorit che ha emesso quello viziato; esso rimuove il vizio. (Es. integrazione della motivazione insufficiente, inserimento elementi mancanti, ecc) Il provvedimento di convalida deve indicare: latto da convalidare, il vizio da cui affetto e laninus convalidandi (volont di sanare).

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  • SegueRatifica: un provvedimento attraverso cui viene eliminato il vizio di incompetenza relativa da parte dellautorit astrattamente competente che appartiene allo stesso ramo dellamministrazione di quella incompetente.Sanatoria: Si ha quando un atto o un presupposto di legittimit dellatto amministrativo, viene emesso successivamente in modo da perfezionare ex post latto illegittimo. E ammesso solo per alcuni atti (es. proposte).

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  • Conservazione dellatto amministrativoEssa ammessa, in generale, quando un atto pur essendo viziato nella forma idoneo a perseguire in modo efficace linteresse pubblico.Le tipologie di conservazione sono:Consolidazione: quando decorre inutilmente il termine perentorio per ricorrere contro latto invalido esso diviene inoppugnabile. Lunico rimedio lannullamento dufficio.

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  • SegueAcquiescienza: quando un atto viziato e il destinatario ne a conoscenza questo rimane valido ed immutato. Ovviamente necessario che il destinatario dimostri in maniera esplicita di essere daccordo con loperato della P.A.;Conversione: consiste nel considerare un atto nullo come appartenente, avendone i requisiti di forma e sostanza, ad un altro tipo.

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  • SegueConferma: essa consiste nel provvedimento attraverso cui la P.A. verifichi linsussistenza di vizi dellatto sottoposto a riesame. Abbiamo due tipi di conferma:Quella propria: rinnovazione delliter procedimentale ed emissione dellatto di conferma;Quella impropria: conferma della motivazione e del dispositivo del provvedimento precedente.

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