New York e Roma eleggono i Numeri 1...GLI ALTRI CONTENUTI Prima pagina: Che la festa continui Pag.3...

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GLI ALTRI CONTENUTI Prima pagina: Che la festa continui Pag.3 - New balls, please! Pag.7 - Focus: Riccardo Balzerani Pag.9 Terza pagina: Andre Agassi Pag.10 - I numeri della settimana Pag.12 - Tennis in Tv Pag.14 - Circuito Fit-Tpra: Nervi campione Us Open Pag.22 - Personal Coach Pag.23 La regola del gioco: quando le palline non sono tutte uguali Pag.25 Anno XII - n.33 - 14 settembre 2016 Gli scudetti Under dagli 11 ai 16 anni Foto, protagonisti e risultati dei Campionati giovanili individuali Pag.16 Djokovic e Kerber: le nuove racchette Head Speed Pro e Yonex VCore SV: nuovi suoni e alette aerodinamiche Pag.24 Primo Us Open per Stan Wawrinka, Angelique Kerber nuova leader Wta Pag.6 Angelo Binaghi presidente Fit 2017-2020 Pag.4 New York e Roma eleggono i Numeri 1

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  • GLI ALTRI CONTENUTIPrima pagina: Che la festa continui Pag.3 - New balls, please! Pag.7 - Focus: Riccardo Balzerani Pag.9 Terza pagina: Andre Agassi Pag.10 - I numeri della settimana Pag.12 - Tennis in Tv Pag.14 - Circuito Fit-Tpra: Nervi campione Us Open Pag.22 - Personal Coach Pag.23 La regola del gioco: quandole palline non sono tutte uguali Pag.25

    Anno XII - n.33 - 14 settembre 2016

    Gli scudetti Underdagli 11 ai 16 anniFoto, protagonisti e risultati dei Campionati giovanili individuali

    Pag.16

    Djokovic e Kerber:le nuove racchetteHead Speed Pro e Yonex VCore SV: nuovi suoni e alette aerodinamiche

    Pag.24

    Primo Us Open per Stan Wawrinka, Angelique Kerber nuova leader Wta

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    Angelo Binaghi presidente Fit

    2017-2020

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    New York e Roma eleggono i Numeri 1

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    DIRETTOREAngelo Binaghi

    COMITATO DI DIREZIONEAngelo Binaghi, Giovanni Milan, Nicola Pietrangeli, Giancarlo Baccini, Massimo Verdina

    DIRETTORE RESPONSABILEEnzo Anderloni

    COORDINAMENTO REDAZIONALEAngelo MancusoSUPER TENNIS TEAMAntonio Costantini (foto editor), Amanda Lanari, Annamaria Pedani (grafica)

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    Che la festa continuiDI ENzO ANDERLONI

    Un weekend densissimo di av-venimenti ci proietta in avanti con due numeri uno prota-gonisti. Il più vicino a noi è

    il presidente della Fit Angelo Binaghi, confermato dall’assemblea di Roma per i prossimi 4 anni, nei quali continuare a sviluppare un movimento che ha appe-na mandato agli archivi un quadriennio d’oro, ricchissimo di imprese sportive e di record (tesserati, spettatori e in-cassi agli IBI, ascolti del canale Super-Tennis). Un quadriennio al termine del quale la Fit ha la forza di un fatturato di 58 milioni di euro con un utile di 5. Più che una rielezione quella dell’Hil-ton Airport Hotel di Fiumicino è stata una festa, un momento per i delegati dei circoli per ritrovarsi e godersi la bella sensazione di far parte di una fa-miglia sana, forte, vincente e proiettata con fiducia al futuro, con basi econo-miche addirittura più solide (e dunque prospettive più concrete) di quelle del Paese in cui viviamo.L’altro numero uno è quello inedito nella classifica mondiale di Angelique Kerber, che vincendo agli Us Open co-glie il secondo Slam di quest’anno e soprattutto scavalca in classifica il mo-numento di Serena Williams. L’evento ha sapore storico visto che una tedesca non saliva sul trono dai tempi di Stef-fi Graf, oggi signora Agassi. Nel fare i complimenti alla Kerber, che ha per-seguito con incredibile tenacia l’obiet-tivo, non possiamo impedirci di ritor-nare alla sua partita nei quarti di finale contro una Roberta Vinci fisicamente

    menomata, in particolare al primo set di quel match. Lì si è rivisto, se serviva una conferma, che anche in condizioni di inferiorità atletica (doppia tra l’altro: strutturale e legata all’infortunio al ten-dine d’achille del piede sinistro), il ta-lento dell’azzurra è tale che se la gioca alla pari con la n.1 del mondo. Niente ci toglie dalla testa che in condizioni ottimali è tranquillamente in grado di batterla. Un ragionamento che fa da presupposto all’auspicio che quando Roberta tirerà le somme di questa sta-gione decida di andare avanti e di gio-carsi con entusiasmo anche la prossi-ma (e poi si vedrà...).Lo abbiamo già detto in queste pagine: in termini di eleganza ed efficacia di gioco, lei è un po’ il Federer del circuito femminile. Deve gestirsi, programmar-si con le giuste dosi d’impegno, ma può

    ancora togliersi grandi soddisfazioni (e regalarle a noi). In fondo questo 2016 che la vede oggi n.15 del mondo, è sta-to un anno difficile. Affrontato dopo la sbornia di popolarità venuta a seguito dell’impresa di New York 2015 (situa-zione non sempre facile da gestire), non ha visto suoi grandi acuti dopo il successo a San Pietroburgo di febbra-io. Eppure si trova ancora nell’élite del tennis mondiale e ha guadagnato nei primi 9 mesi quasi 1.200.000 dollari. Se le avversarie sono quelle che conoscia-mo e gli acciacchi si possono curare e far guarire (come sta facendo Federer), che cosa le potrebbe impedire di fare nel 2017 anche meglio che nel 2016? Avanti così: di sicuro andiamo bene.

    Il consigliere BatchBatch-point con questo numero scende a rete e... chiude la partita con una volée. La voce del suo autore, Giancarlo Baccini, non potrà più es-sere quella, personalissima, di grande giornali-sta, che ha prestato alla nostra rivista con la sua rubrica, spesso ironica e pungente. D’ora in poi quando si farà sentire lo farà con i toni ufficiali di Consigliere della FIT, eletto all’assemblea di Roma. Complimenti Batch e buon lavoro. La tua penna acuminata però ci mancherà...

    Andreas e Michelasposi a OrtiseiÈ l’anno dei Davisman all’altare. Dopo il matrimonio di Fabio Fognini e Flavia Pennetta in giugno, lo scorso sabato (10 settembre) nella chiesa di Sant’Ulrico a Ortisei si sono celebrate le nozze di Andreas Seppi e Miche-la Bernardi. Con il nostro “Viva gli sposi” vogliamo far sentire ad Andreas e Michela il calore e l’affetto di tutto il tennis italiano.

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    l’'’evento

    Oltre ogni recordDopo un quadriennio d’oro, il più ricco di successi nella storiadel nostro tennis, Angelo Binaghi riceve dai circoli affiliati un nuovo mandato presidenziale, con un consenso praticamente unanime.E riparte con un Federazione ricca di 5 milioni di utile nel 2016e motivata a investire tutelando sempre di più dirigenti e maestri

    Settembre 2016, Hotel Hilton Ro-me Airport: dopo quattro anni di grandi successi l’Assemblea Nazionale delle Società Affilia-

    te alla FIT e dei Delegati degli Atleti e dei Tecnici torna nello stesso luogo, quasi lo stesso giorno. Nel 2012 era il 9, il giorno in cui le “Cichi” vincevano il doppio agli Us Open. Questa volta l’appuntamento è stato per domeni-ca 11 e per tanti aspetti è stato an-che una festa. Per esempio quella di compleanno di Nicola Pietrangeli, in prima fila insieme a Lea Pericoli, che si è anche commosso quando è stato celebrato con un filmato storico ed è salito sul palco a salutare la platea. La sala dell’Hilton era stracolma. Insieme ai delegati tanti campioni (Corrado Barazzutti, Andrea Gaudenzi, Gianni Ocleppo, Tathiana Garbin, Antonella Serra Zanetti, Giorgio Galimberti, Ste-fano Pescosolido, Rita Grande...). E i vertici del Coni, a partire dal segreta-

    rio generale Roberto Fabbricini.

    Un quadriennio d’oroDa festeggiare un quadriennio d’oro, forse irripetibile, il più ricco di ri-sultati nella storia del tennis italia-no: il career Grande Slam in doppio di Errani e Vinci, la vittoria di Fogni-ni e Bolelli agli Open d’Australia, la finale tutta italiana degli Us Open 2015 tra Pennetta e Vinci. E il record di tesserati oltre i 300 mila, il record di agonisti intorno ai 100 mila, il re-cord di spettatori agli Internazionali BNL d’Italia oltre i 200 mila, i record di ascolti di SuperTennis. È quello che il presidente ha portato in dote alla sua candidatura per un nuo-vo quadriennio di successi e che ha raccolto praticamente l’unanimità dei consensi: tutti i 1.894 voti delle 398 schede valide (8 le schede bianche, 22 le nulle). “Quattro anni fa ho sbaglia-to - ha detto nell’apertura del suo di-

    scorso Binaghi - dopo le due vittorie della Fed Cup e le tre finali consecu-tive al Roland Garros con il successo della Schiavone, avevo detto da que-sto palco che quegli anni sarebbero stati irripetibili. Ho clamorosamente sbagliato, sono stato smentito dai fatti, ma come potevo pensare che sarebbe potuto succedere di lì a po-co tutto quello che abbiamo visto?”. Era appena stato proiettato in sala un filmato che ripercorreva le im-prese degli azzurri nel quadriennio. “È lungo - ha scherzato - ma bisogna-va farci stare dentro tutti i successi dei nostri ragazzi. E poi è bello ed è sempre meglio che sentire i miei discorsi...”.

    Oltre 5 milioni di eurodi utile nel 2016Poi ha tenuto a sottolineare le cifre più importanti: “Quattro anni fa, da questo palco durante l’assemblea,

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    l'’evento

    avevo detto: ‘dobbiamo continuare a sostenere la nostra crescita, perché la crescita significa avere maggiori opportunità per noi e per le nostre Società sportive’. Ecco i numeri. Sti-miamo un fatturato di 58 milioni di euro, secondo solo a quello della Fe-dercalcio. Il 2016 si chiuderà con un utile di bilancio di poco superiore a 5 milioni di euro. Le scuole tennis a partire dal 2001 sono aumentate di quasi il 50%, il numero dei maestri

    Le prospettive per il 5° mandatoQuesti i primi punti programmatici del presidente Binaghi alla 58a Assemblea Nazionale Fit.Investire senza aumentare le tasse federali - “In definitiva abbiamo visto che la crescita ha creato molte più opportunità per tutti, ma è stata talmente forte da crearci seri problemi nella ca-pacità di spesa. Dobbiamo quindi investire in nuovi progetti e idee che siano produttivi per il tennis italiano. Dovremo riuscire a farlo senza aumenti di quote federali che rimangono comunque tra le più basse sia nel tennis in Europa che messe a confronto con gli altri sport in Italia”. Previdenza per i maestri, assicurazione per i dirigenti - “Investiremo garantendo un maggiore ritorno ai club e ai tecnici che dimostreranno di essere insieme a noi nella lotta contro l’evasione, ragionando su come contribuire a creare un futuro meno incerto per i maestri sotto il profilo della previdenza e su come difendere i dirigenti dei club dai pericoli sul piano delle responsabilità che riveste il loro ruolo di volontari all’interno delle nostre società sportive”.Il nuovo Masters Atp Under 21 nel Nord Italia - “Investiremo per lanciare il Master Under 21, un grande evento nuovo che organizzeremo a Milano o a Torino”.Potenziare la struttura - “Potenzieremo l’intera struttura della Federazione per essere sempre più efficienti nei servizi”. 100 mila tennisti nella scuola elementare - “Abbiamo messo la racchetta in mano a oltre 19.000 bambini e vogliamo arrivare in pochi anni a 100.000 bambini in virtù dell’accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione. Vogliamo diventare la federazione che investe di più nella scuola elementare. È un’occasione irripetibile e sosterremo le società che insieme a noi vorranno sfruttare l’accordo fatto con il Ministero”. Più scuole di tennis - “Vogliamo arrivare ad avere almeno 2.400 Scuole Sat”. Più tecnici con gli Over 18 e nelle regioni - “Nel Settore Tecnico incominceremo a seguire di-rettamente anche i migliori giocatori Over 18 creando un rapporto di un tecnico ed un preparatore fisico ogni due giocatori. Aumenteremo il numero di tecnici nei centri tecnici periferici e in periferia per averne uno in ogni regione”. Un grande progetto digitale: “Uniremo tutti gli appassionati di tennis in un’unica grande famiglia digitale”.

    Ecco il nuovoconsiglio federaleAngelo Binaghi è stato rieletto Presidente FIT con 1.894 voti. Dei 428 delegati, 398 hanno espresso validamente il voto (8 schede bianche, 22 nulle).

    Il nuovo consiglio (foto dall’alto a sinistra):Roland Sandrin (994 voti)Guido Turi (828 voti)Ernesto Albanese (668 voti)Giancarlo Baccini (604 voti)Donato Calabrese (768 voti)Pierangelo Frigerio (807 voti)Massimiliano Giusti (700 voti)Sebastiano Monaco (760 voti)Raimondo Ricci Bitti (Atleta) (13 voti)Isidoro Alvisi (Atleta) (11 voti)Giovanni Milan (Atleta) (11 voti)Graziano Risi (Tecnico) (16 voti)

    Pres. Collegio dei Revisori dei Conti:Valeriano Corona (1.255 voti)

    del 35%. Vengono organizzati corsi in periferia per agevolare la parte-cipazione. Dal 2001 il movimento complessivo è cresciuto di due volte e mezzo e lo scorso anno abbiamo superato il muro dei 300 mila tesse-rati. Gli agonisti, specchio della sa-lute del movimento, dal 2001 sono aumentati del 75% e abbiamo supe-rato la soglia psicologica dei 100 mi-la agonisti. E tengo a precisare - ha proseguito il presidente - che siamo

    i primi ad avere i bilanci certificati, il bilancio sociale certificato, il co-dice etico e stiamo adottando il mo-dello 231 per garantire trasparenza e affidabilità alle nostre procedure amministrative”.

    Più Futures, più Challenger,più wild card...E parlando di giovani e del Settore Tecnico Angelo Binaghi ha elencato: “Abbiamo previsto la realizzazione dei centri tecnici Under 16 per assi-stere al meglio un numero maggiore di ragazzi, e poi +50% di contributi ai giocatori, aumento del 50% dei Fu-tures e dei Challenger (da 62 a 93, ndr) e raddoppio delle wild card a disposizione (da 231 a 458, ndr). Infine - ha tenuto a sottolineare - il decentramento dei corsi di aggior-namento dei maestri”.

    In arrivo il Masters Atp riservato agli Under 21Binaghi ha ripercorso poi anche le tappe del lavoro sul piano organiz-zativo e delle grandi manifestazio-ni: “Grandi partner, rinnovo del con-tratto con Coni Servizi, prolunga-mento e miglioramento dei contratti con gli sponsor e dell’accordo con la RAI. L’evidenza del successo degli Internazionali BNL d’Italia ha inol-tre spinto l’Atp ad assegnarci per cinque anni il Masters ATP riservato agli Under 21 in cui potremo vede-re in anteprima i grandi campioni del futuro. Potremo così riportare il grande tennis internazionale a Mila-no o a Torino”.

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    circuito mondiale

    Ora comandano i duri!Angie Kerber scalza Serena dalla vetta Wta e festeggia con il secondo Slam 2016. Wawrinka smette di essere il quinto uomo e si conferma un killer da finali. Chi si aspettava Williams e Djokovic ora deve abituarsi ai nuovi equilibri

    di AndreA nizzero - foto Getty imAGes

    Ogni Slam che finisce porta con sé un po’ di inevitabile malinconia. La conclusione degli Us Open, in particola-

    re, mette un peso nel cuore dell’ap-passionato di tennis: per il prossimo Slam, bisogna aspettare il prossimo anno. È stato un torneo anomalo e pieno di spunti inattesi, quello anda-to in scena al Billie Jean King National Tennis Center di New York City.

    La nuova n.1Angie Kerber. Ogni conversazione su questa stagione può partire con il no-me di questa mancina tedesca che, a 28 anni, ha deciso che il ruolo di (forte) comprimaria le andava stretto. A gen-naio iniziava il suo quinto anno conse-cutivo nella Top 10, aveva già all’attivo due semifinali Slam e aveva già battu-to tutte le più forti, almeno una volta. Eppure, appena nove mesi fa nessuno avrebbe pensato di parlare di lei come di una due volte campionessa Slam, n.1 del mondo, miglior giocatrice dell’anno e prima dal lontano 1997 (Martina Hin-gis) a vincere i due Slam sul duro nella stessa stagione. Nessuno a parte Tor-ben Beltz, suo coach da quando Angie ha sedici anni: dopo essersi mollati e ripresi come una vecchia coppia, dalla primavera del 2015 hanno dato il “la” a quella che si può già chiamare la sua se-conda carriera. I quattro tornei Premier vinti l’anno scorso sono stati il prologo di questa stagione storica, in cui ha sa-puto anche rialzarsi dalla cocente delu-sione della finale olimpica. La finale su Karolina Pliskova è stata anche una pic-cola, dolce vendetta: la giovane ceca le aveva negato il n.1 qualche settimana fa a Cincinnati, sghignazzando poi in modo abbastanza sfacciato durante la premiazione: “magari la prossima vol-ta”, aveva detto Karo con una risatina. La faccia di Angie non aveva bisogno di didascalia: la prossima volta, senza magari. E per quanto il loro gioco non

    sia certo simile, torna in mente il nome di Justine Henin, l’unica capace di met-tere insieme una stagione paragonabile a questa nell’era di Serena. Un ulterio-re, piccolo dettaglio: al primo turno degli Australian Open, Angie era sotto match-point contro Misaki Doi.

    Vicende di famiglia... Pliskova A Karolina Pliskova, piacere a tutti non interessa. La ceca, verticale quanto il suo gioco, a questi Us Open si è iscritta a un club super elitario che conta que-ste iscritte e queste soltanto: Martina Hingis, Justine Henin e Kim Clijsters. Solo loro tre erano state capaci di bat-tere entrambe le sorelle Williams nello stesso Slam, per la precisione e rispet-tivamente all’Australian Open 2001, agli US Open del 2007 e agli US Open

    del 2009. Per riuscire a farlo a New York devi trovare particolare piacere nel-lo sfidare anche la folla, oltre alla tua avversaria. Karo è anche l’unica a po-ter vantare un servizio più devastante di quello delle sorelle di Compton: nel conteggio degli ace in stagione è prima con un distacco di 150 dalla seconda (ovviamente Serena). Nel frattempo, let-teralmente dall’altra parte del mondo, la sua gemella Kristyna vinceva il suo primo Wta, a Dalian, Cina. Non esatta-mente una vittoria esaltante: Misa Egu-chi, sua avversaria, aveva praticamen-te vinto (avanti 5-2 e match point nel terzo), prima di cadere rovinosamente ed essere costretta ad andarsene dal campo in sedia a rotelle. Alla fine dei conti, Kristyna ha chiuso la settimana da vincente e Karolina da perdente, an-che se c’è da sospettare che la vincen-

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    circuito mondiale

    Stan e la spinta in più: nel match tra wags Donna Vekic surclassa Jelena Ristic...

    DI PIERO VALESIO

    Un vecchio adagio recita che dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna. Pur essendo un detto che fa riferimento a una distribuzione dei ruoli, diciamo così, un po’ ancien regime, qualco-sa di vero c’è e non se ne abbiano a male, mi raccomando, le lettrici donne: nel senso che l’obiettivo di questa rubrica non è ribadire una loro inferiorità rispetto al sesso maschile quanto l’opposto. Chi ha seguito la finale fra Djokovic e Wawrinka non ha potuto non notare (e se non l’ha notato eccoci pronti alla bisogna) che il rendimento dei due giocatori in campo è stato in qualche modo il riflesso diretto dell’atteggiamento tenuto in tribuna dalle rispettive compagne.La posizione occupata dalle nostre, tanto per cominciare era già profondamente indicativa. In prima fila Donna Vekic (qui sopra con Stan Wawrinka), a uso e consumo delle telecamere, ma questo era un piacevole effetto collaterale. Decisamente più arretrata Jelena Ristic, moglie di Djokovic: in seconda fila dalla parte opposta rispetto a Becker e Vajda. Distante pochi posti ma apparentemente un paio di anni luce dai genitori di Nole. Il box di Stan era tutto un fremito di tensione, attraversato da fugaci scambi di opinione fra Donna e l’amica seduta al fianco: Magnus Norman aveva assai poco di svedese nel suo continuo friggere sul seggiolino e nel suo condurre un costante dialogo a distanza con il suo assistito. Il box di Nole pareva attraversato da una sorta di gelo artico: nessuno parlava con nessuno o quasi. Meno di tutti parlava Jelena: ma soprattutto meno di tutti comunicava Jelena. Lad-dove Donna Vekic (che fu involontaria protagonista, lo ricorderete, di un furioso litigio fra Stan e Kyr-gios, con Kokkinakis terzo incomodo, sul passato sessuale della signorina) per quanto perfettamente makeuppata, era un fremito costante con gli occhi puntati sul campo, Jelena, il cui volto ricoperto di massiccia dose di fondotinta e con gli occhi prudentemente circoscritti dal mascara, aveva gli occhi persi nel vuoto o, in occasione del fine incontro, puntati sulle interessantissime note di produzione stampate sull’etichetta di una bottiglietta che faceva distrattamente roteare fra le mani. Da Donna arrivava energia che non è esagerato pensare sia arrivata anche ai muscoli doloranti di Stan, tanto da permettergli di sopportare i crampi: da Jelena a Nole è arrivata una lontananza che si è tramutata nella stessa lontananza cui Nole è stata costretto dalla riga di fondo a causa della violenza dei colpi di Stan. Come è finita lo sapete. Ora forse sappiamo anche un po’ di più perché è finita così.

    new balls, please!

    te farebbe volentieri a cambio. Le due sono quasi identiche nell’aspetto, ma il tatuaggio polinesiano sulla coscia vi permetterà di individuare Karo. Quello sul braccio invece ce l’hanno entrambe, e anche loro padre.

    Serena e Steffi GrafSerena Williams è sempre più una su-perstar. Sono pochi gli sportivi che pos-sono attirare la coppia più importante dello “show-biz” americano, Jay-Z e Beyoncé, nel suo box già da quei pri-mi turni solitamente snobbati dai VIP. Al polso, un Audemars Piguet sopra le “compressive sleeve” (le maniche ela-stiche lanciate dagli atleti NBA e ormai ampiamente sdoganate anche nel ten-nis). Se fino a qualche anno fa sembra-va essere Serena quella che cercava di farsi spazio nella società americana, ormai i ruoli sono invertiti: sono i vip che fanno a gara per farsi vedere con lei. Steffi Graf rimane un nome diffici-le da superare: condividono 22 Slam e 186 settimane consecutive in testa al ranking. Serena potrà provare a modi-ficare il primo numero, ma il secondo certamente no (non male come coinci-denza, se così si può definire). I numeri però non racconteranno mai una verità che è già tale prima della fine della sua carriera: Serena Williams ha già supera-to Steffi, perlomeno nell’immaginario e nella cultura popolare.

    Incredibile StanChe sia giunta l’ora di mandare defini-tivamente in archivio l’espressione Big Four? Stan The Man Wawrinka ha vinto la sua terza finale Slam, battendo il nu-mero 1 del mondo Novak Djokovic. Ci sono un paio di statistiche che descri-vono abbastanza bene la straordina-rietà di Stan e di questa sua incredibile seconda parte di carriera. La prima: 22 volte ha giocato contro un numero 1, perdendo 19 volte; le tre vittorie corri-spondono alle sue tre finali Slam. La se-conda: Stan ha vinto consecutivamente tutte le ultime 11 finali cui ha preso

    parte. Ansia da palcoscenico, questa sconosciuta. Ulteriore chicca: solo altri due uomini sono riusciti a vincere tre Slam diversi nelle loro prime tre finali: Fred Perry e Jimmy Connors.

    Da Delpo a ThiemC’erano ben pochi occhi asciutti tra quelli che hanno visto (e sentito) il tri-buto dell’Arthur Ashe Stadium a Juan Martin Del Potro, sotto match-point contro Stan nei quarti di finale. L’argen-tino, il suo gioco e la sua storia hanno

    ormai conquistato un posto nel cuore degli appassionati che nessuno, a par-te Federer, potrà mai sperare di avere. Quando Roger saluterà questo sport, Delpo sarà il primo in linea di succes-sione, almeno per quanto riguarda l’af-fetto del pubblico. Intanto prosegue la strana marcia di Dominic Thiem, che ha raggiunto e superato la quota di 50 partite vinte in stagione. Peccato che da Wimbledon in poi ne siano arriva-te solo 4. La prima parte di stagione, fenomenale sotto alcuni punti di vista

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    circuito mondiale

    Junior: vince Felix, il predestinatoche compie gli anni con FedererUn 16enne canadese e una 18enne slovacca sono i campioni junior degli Us Open 2016. Lui è Felix Auger Alias-sime (nella foto qui accanto), nato a Montreal l’ 8 agosto 2000, dunque un predestinato considerata l’identica data di nascita di Roger Federer. Di lui e delle sue straordinarie qualità si è già scritto sin troppo, ma è innegabile che nell’approccio al mondo pro ha collezionato in un paio d’anni non pochi primati. In finale ha cancellato (6-4 7-6) le ambizioni del coriaceo diciassettenne di Belgrado Miomir Kecmanovic, e ancor meglio aveva fatto in semifi-nale quando, con simile punteggio, aveva superato l’ostacolo maggiore, cioè il n.1 al mondo junior, il greco Stefanos Tsitsipas. Felix ha firmato così il primo Slam junior dopo la finale di Parigi e i quarti di Wimbledon.Tra le ragazze la sorpresa è stata la slovacca Viktoria Kuzmova, poco nota in campo under 18 perché inten-ta a scalare i primi ostacoli del circuito Pro (già 4 titoli Itf in cascina). Reduce da un’autentica battaglia vinta per 6-7 7-5 7-6 in semifinale sulla statunitense Sofia Kenin, in finale Viktoria ha dovuto però lasciare strada alla campionessa junior degli Stati Uniti e n.5 al mondo Kayla Day (nella foto a sinistra), che si è aggiudicata il titolo newyorkese per 6-2 4-6 6-4. Tra i 10 azzurri che si sono cimentati a Flushing Meadows il solo Riccardo Balzerani è stato capace di compiere un percorso positivo superando le qualificazioni e arrivando al terzo nel main draw, in particolare battendo per 4-6 6-3 6-4 l’ argentino Olivieri, ottava testa di serie. Negli ottavi di finale lo stesso punteggio gli è stato fatale di fronte all’ estone Kenneth Raisma, n.11 del seeding. Liam Caruana, il romano che dall’età di sei anni vive negli Stati Uniti, non è andato oltre il 2° turno: il sorteggio gli ha opposto un avversario in ottima forma come il giapponese Yosuke Watanuki, poi semifinalista. Il primo turno è stato fatale ad Andrea Guerrieri ed Enrico Dalla Valle, così come – tra le ragazze, a Federica Bilardo e Tatiana Pieri. (Viviano Vespignani)

    e completamente folle sotto altri, ha presentato il conto: l’austriaco è arri-vato “cotto” a New York e contro Del Potro è stato costretto a ritirarsi. Se vuole diventare davvero una minaccia negli Slam, dovrà cambiare program-mazione: 13 tornei prima di arrivare al Roland Garros significa finire tre quarti del serbatoio prima di metà stagione.

    Ufficio vista CentraleIl tetto da 150 milioni di dollari non ha ancora conquistato tutti. Di certo non si è fatto buoni amici tra i foto-grafi, che fin dallo scorso anno si sono lamentati per la luce debole e filtrata che entra durante il giorno. Quest’an-no, una volta messo in funzione, si è presentato un problema imprevisto: chiuso, l’immenso Arthur Ashe Sta-dium diventa un’altrettanto immensa cassa di risonanza. Il vociare del pub-blico diventa pressoché assordante, tanto da rendere difficile anche solo sentire il suono dell’impatto della pal-la sulle corde. E non per gli spettato-ri, ma per gli stessi giocatori. Nelle 50 settimane che mancano al primo tur-no degli US Open 2017, la USTA dovrà pensare a una soluzione. Chi è rimasto decisamente soddisfatto è l’ingegnere capo che si occupa delle operazioni di chiusura e apertura: si aspettava di passare due settimane in uno sgabuz-zino, si è ritrovato in un ufficio con vetrata sul campo più importante d’A-merica. “Siete seri? Questo è per me?”, ha detto Mark Sharamitaro quando gli hanno mostrato l’ufficio. Ah: di tennis non sa nulla.

    La sciadei ritiri A un certo punto di questi Us Open, Novak Djokovic dev’esser-si chiesto “dove sono capitato”. Dopo essere arrivato in semifi-nale grazie a tre ritiri su cinque incontri, si è ritrovato di fronte un avversario che sembrava pronto a fare lo stesso. Gael Monfils ha tentato di scardinare le sicurezze del numero 1 del mondo, giocan-do a tratti senza apparente impe-gno. In molti hanno ricordato il precedente della battuta da sotto di Michael Chang contro Ivan Lendl, ma in moltissimi hanno semplicemente coperto d’insulti il francese. (an.ni.)

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    focus

    Riccardo Balzerani,l’azzurrino da veloceA New York si è qualificato ed è arrivato agli ottavi degli Us Open junior.Il 17enne di Rieti è sempre stato un tennista da superfici dure, abile sul ritmoe dotato di un bel rovescio bimane. Si allena a Foligno, come Vanni e Fabbiano

    DI ALESSANDRO NIzEGORODCEwFOTO A. TONELLI

    Tennis aggressivo, colpi puliti, capacità di giocare al meglio sulle superfici rapide. Il gio-vanissimo Riccardo Balzerani,

    classe 1998, ha impressionato appas-sionati e addetti ai lavori raggiungen-do uno splendido ottavo di finale, par-tendo dalle qualificazioni, nel torneo junior degli Us Open 2016. Un exploit che ha portato agli onori della cronaca il 17enne di Rieti, già pronto al salto nel mondo del professionismo.

    La storia - Riccardo Balzerani nasce il 25 ottobre del 1998. Il padre Roberto, grande appassionato di tennis, lo porta in campo sin da bambino al circolo La Foresta, dove il piccolo Riccardo si ap-passiona giorno dopo giorno a racchet-ta e palline. “Ho iniziato a fare sul serio intorno ai 10 anni al Salaria Sport Villa-ge - racconta Balzerani - sotto la guida di Stefano Pescosolido. Ho poi girova-gato tra Terni e Napoli prima di un paio di importanti stagioni al centro tecnico federale di Tirrenia”. A giugno il trasfe-rimento alla Tennis Training di Foligno sotto l’ala di Fabio Gorietti e del coach argentino Sebastian Vazquez, già alle-natore in passato di Gianluigi Quinzi.

    Uno da veloce - Da sempre uno dei migliori prospetti laziali, Balzerani è sempre stato un tennista da superfici veloci, abile a giocar e di ritmo e do-tato di un pregevole rovescio bimane. “Ma adesso ho migliorato tanto anche il diritto, così come il servizio, e mi sento competitivo su tutte le super-fici”. Il salto di qualità a livello under 18 arriva nel 2015, quando Balzerani conquista il prestigioso ‘Città di Fi-renze’ oltre al “Grado 2” di Novi Sad. Nel 2016 inizia anche a confrontarsi

    Ranking Junior:Balzerani è n.8o

    Nome: Riccardo BalzeraniNato a: Rieti, il 25 ottobre 1998

    Ranking Atp: 1428;Ranking Itf Under 18: 80;

    Coach: Fabio Goriettie Sebastian Vazquez

    presso la Tennis TrainingSchool di Foligno

    assiduamente con il circuito profes-sionistico e in estate, tra i Futures di Sassuolo e Casinalbo (Modena), arriva-no i primi punti Atp grazie a tre belle vittorie. “A Foligno riesco ad allenar-mi senza pressioni, gioco solo per me stesso e mi trovo benissimo sia con Gorietti che con Vazquez. Inoltre ho la possibilità di allenarmi con due grandi giocatori come Luca Vanni e Thomas Fabbiano. Il giovane che più mi ha impressionato? Mi piace molto Borna Coric, perché riesce a migliorarsi anno dopo anno grazie a una grande cultura del lavoro. Il mio idolo però è ovvia-mente Roger Federer”.

    Punto di partenza - Cinque parti-te disputate, vittorie contro pronostico e una grande iniezione di fiducia per il futuro. Balzerani è partito dalle qua-

    lificazioni superando lo statunitense Zane Khan per 6-3 6-1 e l’ucraino Ni-kita Mashtakov per 6-4 7-5. Approda-to nel main draw, il reatino ha saputo imporsi prima sul francese Constantin Bittoun Kouzmine con il punteggio di 5-7 6-4 6-1 e poi sull’argentino Genaro Alberto Olivieri, numero 10 del mon-do, per 4-6 6-3 6-4. Negli ottavi di fina-le Balzerani ha lottato per tre set prima di cedere il passo al forte estone Ken-neth Raisma con lo score di 4-6 6-3 6-4. “Sono molto soddisfatto - ha racconta-to coach Vazquez - perché rispetto al Roland Garros ho notato un importan-te salto di qualità. Adesso Riccardo se la gioca alla pari con tutti i migliori, a eccezione forse dei Top 5 di categoria. New York rappresenta un’esperienza molto positiva, che dovrà però essere un punto di partenza”.

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    terza pagina

    Toupè or not toupè...nostalgia di AgassiDieci anni fa Andre annunciava il ritiro proprio agli Us Open. Lui che cambiòil tennis per immagine, tecnica, modo di pensare. Ecco dieci angolazioni particolari sul protagonista di Open, la biografia sportiva più letta nel mondo

    DI ALESSANDRO MASTROLUCAFOTO GETTY IMAGES

    “Negli ultimi 21 anni, vi ho sempre trovati e vi por-terò nel cuore per il resto della mia vita”. Ne sono

    passati dieci dal commovente atto fina-le di un campione e di una generazione che non torneranno più. “Il tabellone dice che oggi ho perso” diceva Andre Agassi davanti ai 23 mila dell’Arthur Ashe, “ma non dice quello che trovato”.

    1. Ispirazione - Ha trovato, spie-ga, “fedeltà. Ho trovato generosità, le vostre spalle per sostenere i miei so-gni. Ho trovato ispirazione”. Quella stessa ispirazione che caratterizza le attività filantropiche della Andre Agas-si Foundation for Education.

    2. Perfezionismo - Di Agassi, resta un immagine di assoluto perfe-zionismo in campo. “Per vincere - ha spiegato - ti devi allenare bene, pre-parare bene, idratarti bene. E farlo un po’ meglio del tuo avversario”. Ma non basta. “Qualunque sia il punteggio, il punto più importante è il prossimo”.

    3. Fragilità - Eppure, come scrisse Peter De Jonge sul New York Times nel 1995, “Agassi sembra motivato da un non sradicabile senso di insicurezza”.

    4. Pete Sampras - Ma non esiste-rebbe Agassi senza Sampras, il suo op-posto perfetto. Il miglior servizio con-tro la miglior risposta, il miglior dritto lungolinea contro il miglior rovescio incrociato, lo smash più devastante e il lob più chirurgico. “Nel tennis di Agassi” scrive ancora De Jonge, “è tut-to compatto, compresso. Quando Sam-pras gioca bene, invece, è tutto fluido, silenzioso: è un’esperienza sensuale”.

    5 Van Halen tribute - Nel quar-to di finale dello Us Open del 2001 gli opposti si attraggono in una subli-mazione simbolica totalizzante. “Pi-stol” Pete, il bravo ragazzo che serve con la lingua di fuori, si presenta in completo bianco. Andre Agassi, l’ani-ma torbida del tennis a stelle e stri-sce, in completo nero. Il Van Halen Tribute è servito.

    6. Ah, l’Amore - Era già l’Agas-si testimonial dei rasoi, con la testa lucida e a posto, del matrimonio sal-vifico con Steffi Graf. Un matrimonio d’amore, di segni premonitori, di fiori e bigliettini. Un amore adulto e romantico.

    7. Il toupè - Eppure un tempo, Agassi si presentava con la chioma bionda quasi come Gesù, toupé or not toupé that is the question. Con i pantaloncini di jeans e le magliette fluo in anticipo sui tempi, nessuno incarnava al meglio lo slogan Canon, che non a caso l’aveva scelto come testimonial: l’immagine è tutto.

    8. Nick Bollettieri - Ma dietro all’immagine c’è molto di più. C’è quella base di talento e carattere che in mezz’ora hanno convinto Nick Bol-lettieri. “Riporti indietro l’assegno” dirà al padre, Mike, la prima volta che lo vede, “Andre starà qui gratis”.

    9. Breaking Bad - Della crystal meth e della supposta copertura, dell’Andre in versione breaking bad, ormai tutto si sa. “Sfido chiun-que a guardare al loro sé da giovani e dirmi se si riconoscono” ha detto un paio di anni fa. “Ho passato fasi difficili, ho imparato e scoperto me stesso lungo la strada. Ma era tutto autentico”.

    10. Open - Ed è questo che rende Agassi così diverso dagli altri cam-pioni della sua generazione e delle successive. Quel suo essere “Open”, quel suo volersi e sapersi racconta-re, quand’è il momento raccontare. Questo suo mostrarsi autentico al pubblico. E il pubblico gli ha offerto le spalle per piangere e per costruire il suo sogno.

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    i numeri della settimana

    Kerber, n.1 a 28 anni

    DI GIORGIO SPALLUTO - FOTO GETTY IMAGES

    22 le tenniste nella storia a essere salite al numero 1 al mondo. La tedesca Angelique Kerber (nella foto), a 28 anni, è la più anziana di sempre a esordire in vetta al ranking.

    3 le vittorie di Stan Wawrinka contro un tennista numero 1 del mondo. Le ha ottenute tutte in finali dello Slam: contro Nadal (agli Australian Open 2014) e Djokovic (al Roland Garros 2015 e agli Us Open 2016).

    9 le edizioni degli Us Open (o US Championships prima dell’Era Open) vinteda un tennista che aveva annullato match-point nel corso del torneo. Wawrinka, a un punto dalla sconfitta contro Daniel Evans nel 3° turno, è il primo a vincere a Flushing Meadows annullando match-point dal 2011, quando Djokovic ne cancellò due a Federer.

    11 le finali consecutive vinte da Stan Wawrinka che non perde una partitache vale il titolo dal giugno 2013 quandoa ‘s-Hertogenbosch fu sconfitto dal francese Nicolas Mahut. In quel momento, primadella serie aperta di 11 successi consecutivi,il suo bilancio nelle finali era di 4-9.

    5 le sconfitte in carriera per Novak Djokovic dopo aver vinto il primo set a livello Slam. Ben 3 le ha subite da Stan Wawrinka (Australian Open 2014, Roland Garros 2015 e Us Open 2016). Gli altri due k.o. sono arrivati contro Melzer (Roland Garros 2010) e Nadal(Roland Garros 2014).

    0 le vittorie di Stan Wawrinka controTop 10 nel 2016 prima della semifinaledegli Us Open, conquistata ai dannidel giapponese Kei Nishikori.

    I primi 25 del ranking AtpPos. Nome (nazionalità) Punti

    1 Novak Djokovic (SRB) 140402 Andy Murray (GBR) 94853 Stan Wawrinka (SUI) 62604 Rafael Nadal (ESP) 49405 Kei Nishikori (JPN) 48756 Milos Raonic (CAN) 47607 Roger Federer (SUI) 37458 Gael Monfils (FRA) 35459 Tomas Berdych (CZE) 3390

    10 Dominic Thiem (AUT) 329511 Marin Cilic (CRO) 288512 Jo-Wilfried Tsonga (FRA) 287513 David Ferrer (ESP) 266014 David Goffin (BEL) 248515 Nick Kyrgios (AUS) 214016 Roberto Bautista Agut (ESP) 195017 Richard Gasquet (FRA) 188018 Lucas Pouille (FRA) 183119 Pablo Cuevas (URU) 174520 Ivo Karlovic (CRO) 170521 Bernard Tomic (AUS) 170022 Grigor Dimitrov (BUL) 169023 Steve Johnson (USA) 167024 Jack Sock (USA) 1585 151525 John Isner (USA) 1555

    Le prime 25 del ranking WtaPos. Nome (nazionalità) Punti

    1 Angelique Kerber (GER) 87302 Serena Williams (USA) 70503 Garbine Muguruza (ESP) 58304 Agnieszka Radwanska (POL) 58155 Simona Halep (ROU) 48016 Karolina Pliskova (CZE) 44257 Venus Williams (USA) 38158 Carla Suarez Navarro (ESP) 33309 Madison Keys (USA) 3286

    10 Svetlana Kuznetsova (RUS) 325011 Victoria Azarenka (BLR) 312112 Dominika Cibulkova (SVK) 310013 Johanna Konta (GBR) 286514 Timea Bacsinszky (SUI) 277315 Roberta Vinci (ITA) 259516 Petra Kvitova (CZE) 239017 Anastasia Pavlyuchenkova (RUS) 225518 Samantha Stosur (AUS) 220019 Elena Vesnina (RUS) 211420 Elina Svitolina (UKR) 2101 21 Barbora Strycova (CZE) 193022 Kiki Bertens (NED) 184523 Irina Camelia Begu (ROU) 183524 Caroline Garcia (FRA) 167525 Daria Kasatkina (RUS) 1653

    I primi 25 italiani del ranking AtpPos. Rank. Nome Punti

    1 35 Paolo Lorenzi 11902 43 Fabio Fognini 10203 90 Andreas Seppi 6304 110 Thomas Fabbiano 5575 149 Marco Cecchinato 3876 168 Luca Vanni 3347 179 Federico Gaio 3168 198 Alessandro Giannessi 2879 212 Matteo Donati 263

    10 227 Stefano Napolitano 23211 229 Simone Bolelli 23012 232 Andrea Arnaboldi 22713 253 Filippo Volandri 20014 255 Lorenzo Giustino 20015 263 Lorenzo Sonego 19416 273 Riccardo Bellotti 18617 290 Gianluca Mager 17018 291 Alessandro Bega 16919 332 Gianluigi Quinzi 14320 333 Edoardo Eremin 14221 351 Matteo Viola 13222 385 Roberto Marcora 11223 401 Salvatore Caruso 10724 409 Erik Crepaldi 10525 422 Flavio Cipolla 99Le prime 25 italiane del ranking Wta

    Pos. Rank. Nome Punti1 15 Roberta Vinci 25952 36 Sara Errani 14703 77 Camila Giorgi 8604 94 Francesca Schiavone 6815 147 Karin Knapp 3986 264 Jessica Pieri 1777 272 Anastasia Grymalska 1638 275 Martina Caregaro 1629 280 Jasmine Paolini 158

    10 318 Cristiana Ferrando 12911 358 Martina Di Giuseppe 10312 384 Corinna Dentoni 9513 388 Martina Trevisan 9314 396 Giulia Gatto-Monticone 9115 411 Alberta Brianti 8516 417 Claudia Giovine 8317 420 Nastassja Burnett 8218 433 Gioia Barbieri 7819 434 Angelica Moratelli 7820 450 Alice Matteucci 7321 468 Georgia Brescia 6622 516 Deborah Chiesa 5623 523 Camilla Scala 5524 530 Camilla Rosatello 5325 576 Bianca Turati 43

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    il tennis in tv

    Le semifinali di Davis

    Gran Bretagna-Argentina live, Croazia-Francia in differitaGiovedì 15

    01:30 - Reloaded ATP Master 1000 Cincinnati 02:30 - Circolando 03:00 - Challenger Manerbio Finale 05:00 - LIVE WTA Tokyo 07:00 - LIVE WTA Tokyo 08:45 - La Voce delle Regioni 09:00 - Fognini vs Delbonis, Coppa Davis 2016 13:00 - WTA Tokyo (replica) 15:00 - WTA Tokyo (replica) 16:45 - La Voce delle Regioni 17:00 - NEWS 17:05 - Tennis Magazine 17:30 - Lajovic vs Edmund, Coppa Davis Serbia vs Gran Bretagna 20:45 - La Voce delle Regioni 21:00 - NEWS 21:05 - Magazine ATP 21:30 - Reloaded ATP Master 1000 Cincinnati 22:30 - Circolando 23:00 - WTA Tokyo (replica)

    Venerdì 16 01:00 - WTA Tokyo (replica) 03:00 - Murray vs Raonic, ATP Queens 2016 05:00 - LIVE WTA Tokyo 07:00 - LIVE WTA Tokyo 08:45 - La Voce delle Regioni 09:00 - LIVE WTA Tokyo 11:00 - LIVE WTA Tokyo 13:00 - Tennis Magazine 13:30 - Circolando 14:00 - LIVE COPPA DAVIS Semifinale Gran Bretagna vs Argentina Singolari 20:00 - COPPA DAVIS Semifinale Croazia vs Francia (differita)

    Sabato 1700:45 - La Voce delle Regioni 01:00 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina 1° singolare 04:00 - Tennis Magazine 04:30 - Magazine ATP 05:00 - LIVE WTA Tokyo SF 07:00 - LIVE WTA Tokyo SF 08:15 - La Voce delle Regioni 08:30 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina 2° singolare 11:30 - Coppa Davis Semifinale Croazia vs Francia 2° singolare 14:30 - Magazine ATP 15:00 - LIVE COPPA DAVIS Semifinale Gran Bretagna vs Argentina Doppio 18:00 - COPPA DAVIS Semifinale Croazia vs Francia (differita) 21:00 - WTA Tokyo SF (replica) 23:00 - WTA Tokyo SF (replica)

    Domenica 1801:00 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina Doppio 04:00 - Reloaded 05:00 - LIVE WTA Tokyo Finale 07:00 - Coppa Davis Semifinale Croazia vs Francia Doppio 10:00 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina Doppio 12:00 - WTA Tokyo Finale (replica) 14:00 - LIVE COPPA DAVIS Semifinale Gran Bretagna vs Argentina Singolari 20:00 - COPPA DAVIS Semifinale Croazia vs Francia (differita)

    Lunedì 1901:00 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina 3° singolare 04:00 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina 4° singolare 07:00 - WTA Tokyo Finale (replica) 09:00 - Coppa Davis Semifinale Croazia vs Francia 3° singolare 11:00 - Coppa Davis Semifinale Croazia vs Francia 4° singolare 14:00 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina 16:45 - La Voce delle Regioni 17:00 - Coppa Davis Semifinale Croazia vs Francia 1° singolare 20:00 - Tennis Magazine 20:30 - Circolando 21:00 - News 21:05 - Porto Cervo Star Tennis Classic 2016 21:15 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina 1° singolare

    Martedì 2000:00 - WTA Tokyo Finale (replica) 02:00 - Coppa Davis Semifinale Croazia vs Francia 2° singolare 05:00 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina 1° singolare 05:00 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina Doppio 08:00 - Coppa Davis Semifinale Croazia vs Francia Doppio 13:45 - Porto Cervo Star Tennis Classic 2016 14:00 - LIVE ATP 250 Metz 16:00 - LIVE ATP 250 Metz 17:45 - La Voce delle Regioni 18:00 - LIVE ATP 250 Metz 19:55 - News 20:00 - LIVE ATP 250 Metz 21:30 - Kinder + Sport 2016 Master 21:45 - La Voce delle Regioni 22:00 - ATP Metz (replica) 23:00 - ATP Metz (replica)

    Mercoledì 2101:00 - ATP Metz (replica) 03:00 - ATP Metz (replica) 05:00 - Coppa Davis Semifinale Gran Bretagna vs Argentina 3° singolare 08:00 - WTA Tokyo Finale (replica) 10:15 - La Voce delle Regioni 10:30 - Porto Cervo Star Tennis Classic 2016 10:45 - Coppa Davis Semifinale Croazia vs Francia 3° singolare 13:45 - Kinder + Sport 2016 Master 14:00 - LIVE ATP 250 Metz 16:00 - LIVE ATP 250 Metz 17:45 - La Voce delle Regioni 18:00 - LIVE ATP 250 Metz 19:55 - News 20:00 - LIVE ATP 250 Metz 21:45 - Tennis Magazine 22:15 - La Voce delle Regioni 22:30 - ATP Metz (replica)

    Andy Murray prova a fare anco-ra una volta il trascinatore. Di se stesso e di una nazione in-tera. Come un anno fa. La Gran

    Bretagna reduce dalla Brexit, e campio-ne uscente in Coppa Davis, punta alla difesa del titolo (che vorrebbe dire stori-co back-to-back) e ospita l’Argentina. Gli albiceleste, che hanno staccato il pass per la semifinale proprio a Pesaro con-tro gli azzurri, possono sperare in un Juan Martin Del Potro in versione olim-pica. Perché il gigante di Tandil visto tra Rio e New York (Us Open) è un giocatore che può spostare parecchi equilibri in una sfida di tre giorni in Coppa Davis. Inutile sottolineare come, nel suo ca-so, tenuta fisica e completa assenza di dolori sono sempre un grosso punto di domanda.

    10 match in 3 giorniSi gioca all’Emirates Arena, sul duro in-door di Glasgow (nel cuore della Scozia

    NB: il palinsesto è soggetto a modifiche. In rosso gli eventi live, in giallo le News, in verde le prime emissioni, in azzurro le differite e in viola gli speciali

    I circuiti in due continenti:finali a Tokyo, poi l’Atp di MetzIl fine settimana a Tokyo, con le ragazze del circuito Wta, poi il viaggio in Europa, a Metz (Atp 250) con i maschietti. È quanto prevede l’agenda di SuperTennis per l’immediato post-Us Open. Da giovedì a domenica, dalle 5 del mattino in poi (complice il fuso orario giapponese), le fasi calde fino alla finale programmata per domenica 18 (sempre alle 5.00). E poi addio sveglia, perché per seguire il torneo di Metz basterà collegarsi dalle 14.00 e restare incollati allo schermo fino a sera.

    Murray e la Gran Bretagna sfidano l’Argentina in semifiale di Davis (foto Getty Images)

    di Andy Murray). Ma si gioca anche sugli schermi di SuperTennis Tv, che in diret-ta trasmetterà i due singolari del vener-dì a partire dalle ore 14.00, il doppio del sabato alle 15.00 e i due match conclu-sivi della domenica sempre dalle 14.00. Per tutte e tre le giornate, immediata-mente a seguire i live la linea passerà all’altra semifinale, quella tra Croazia e Francia che si disputa a Zadar, sul ve-loce indoor croato della Kresimir Cosic Hall. Una scorpacciata infinita fatta di dieci match (otto singolari e due doppi) in tre giorni, a caccia dell’Insalatiera.

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    http://it.babolat.com

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    giovani

    A Sensi e Mazzolagli scudetti più verdiVengono entrambi dal New Magnolie Roma i due vincitori dello Scudettodi categoria (assegnato per la nona volta). Entrambe le gare si sono giocateal Centro Estivo Fit di Serramazzoni, dove non sono mancate le sorprese

    La premiazione di entrambi i campionati Under 11: da sinistra il finalistamaschile Mattia Ricci, il campione italiano Filippo Mazzola, la campionessaBenedetta Sensi e la finalista femminile Federica Urgesi

    di ViViano Vespignani

    Il più verde dei campionati italiani individuali, giunto alla nona edi-zione e, come tradizione, messo in campo dal Centro Federale Esti-

    vo di Serramazzoni, anche quest’an-no è stato prodigo di scoperte.Si tratta ovviamente del campionato dedicato agli under 11: una ribalta na-zionale dalla quale dovremo partire l’anno venturo al fine di seguire e dar spazio ai migliori talenti under 12. Tutto ciò premesso, i titoli di singola-re sono stati clamorosamente appan-naggio di due allievi del New Magno-lie Roma, Filippo Mazzola e Benedetta Sensi. Come non bastasse, entrambi hanno centrato l’en plein conquistan-do anche i titoli di doppio a fianco di Federico Bondioli (CT Zavaglia Raven-na) e Federica Urgesi (CT Fano).

    Battuto il primo favoritoPartito nelle vesti di quarta testa di serie, Filippo Mazzola ha superato per 6-2 7-5 in finale il sorprendente Mattia Ricci, allievo del Ct Cicconet-ti Rimini, dopo aver avuto la meglio con il punteggio di 6-3 6-4 in semifi-nale sul primo favorito Federico Bon-dioli. Sul terzo gradino del podio è salito anche il torinese della Stampa Sporting Filippo Callerio, mentre il traguardo dei quarti di finale è stato tagliato da Matteo Covato, Giacomo Nosei, Federico Vita e Andrea Meduri.

    Conferma sensiCome detto, il tabellone femminile ha portato in primo piano la “romanina” Benedetta Sensi che già si era distin-ta nel Circuito europeo under 12 con i quarti di finale colti a Padova e la vittoria in doppio ottenuta a Fursten-feld, in Austria, ma grande merito va riconosciuto anche a Federica Urgesi

    i TaBeLLiniCampionati under 11 maschili9-14 agosto, Centro Estivo Fit Serramazzoni,ModenaSingolare semifinali: F. Mazzola b. F. Bondioli 6-3 6-4, M. Ricci b. F. Callerio 6-1 6-1. Finale: F. Mazzola b. M. Ricci 6-2 7-5.Doppio finale: F. Mazzola / F. Bondioli b. A. Me-duri / F. Vita 7-5 6-0.

    Campionati under 11 femminili9-14 agosto, Centro Estivo Fit Serramazzoni, ModenaSingolare semifinali: B. Sensi b. G. Parravicini 6-2 6-0, F. Urgesi b. A. Paradisi 7-6 6-3. Finale: B. Sensi b. F. Urgesi 7-6 7-6.Doppio, finale: B. Sensi / F. Urgesi b. G. Dal Poz-zo / V. Trevisan 6-3 6-4.

    che in finale ha ceduto sul filo di lana di due tie break. Le medaglie di bron-zo sono state conquistate da Gaia Parravicini (Tennis Cesano Maderno) e dalla solida Anna Paradisi (CT Firen-ze) e i quarti sono stati appannaggio di Serena Parisi, Yaima Perez Wilson, Giulia Dal Pozzo e Sofia Maffeis.

    errata corrigeSullo scorso numero di SuperTennis Magazine, nel servizio dedicato al Master del Trofeo Kin-der, a pagina 15, abbiamo scritto che il vincitore Under 9 Yannick Ngantcha è tesserato per il Tc Perugia, mentre in realtà è tesserato per il Centro Tennis Perugia. Ci scusiamo con gli interessati.

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    La Lambertenghia Buldorini e FerraraLa rassegna tricolore storicamente ospitata dal Tc Milano Alberto Bonacossaha incoronato il marchigiano Peter Buldorini e la siciliana Virginia Ferrara. Fermati a un passo dal titolo, rispettivamente, Bilardo e Pedone

    dA MILAno, GABrIeLe rIVAFoTo reCALCATI

    Seduti sulle panchine tra un ga-me e l’altro, sono più piccoli dei borsoni. Eppure in campo si muovono come i grandi, esulta-

    no e si arrabbiano come i grandi. E quel che più conta imparano, piano piano, a diventare grandi. Loro sono i protago-nisti della Coppa Porro Lambertenghi, quest’anno giunta all’edizione n.74 e valevole come tradizione vuole per i campionati italiani Under 12 (prima dell’inserimento dell’Under 11, nove anni fa, la primissima categoria scudet-tata del tennis giovanile). Quest’anno sulla terra rossa del Tc Milano Alberto Bonacossa, la stessa che in maggio in-corona i campioncini del Bonfiglio, i tri-colori li hanno portati a casa il marchi-giano Peter Buldorini, che ha regolato con un doppio 6-4 il romagnolo Jacopo Bilardo (nessun legame di parentela con la palermitana Federica, reduce dal tabellone Under 18 degli Us Open), e la siciliana Virginia Ferrari, che ha vinto titolo e derby tutto regionale superan-do in finale Giorgia Pedone (2-6 6-2 7-5). Nel doppio maschile, Ciavarella/Minighini hanno avuto la meglio su Bi-lardo/Gandolfi per 4-6 7-6 10/6, men-tre nel femminile, le finaliste del sin-golare hanno superato la coppia Sirci/Micani con un doppio 6-2. Alla Sicilia anche il Trofeo delle Regioni, assegnato per l’appunto alla regione che ha rac-colto il maggior numero di punti con i propri atleti (58 punti per i siciliani, davanti a Emilia Romagna a quota 50 e Lazio a 46)..

    Movimento in saluteCiò che resta, oltre ai tricolori appun-tati al petto, sono i miglioramenti del movimento azzurro. Annotati anche sui taccuini federali dei tecnici presen-

    ti a Milano: “Il movimento è in salute e come settore tecnico ci possiamo dire soddisfatti della crescita complessiva che stiamo vedendo”. Parola di Alberto Tirelli, impegnato a seguire un match dopo l’altro nei corridoi tra i campi di via Arimondi. Gli fa eco anche Giovan-ni Paolisso: “A quest’età si devono va-lutare qualità specifiche ma prese nel loro complesso, senza dimenticare che

    I TABeLLInICampionati under 12 maschili74a Coppa Porro Lambertenghi - 5-11 settembre, Tc Milano A. BonacossaSingolare semifinali: P. Buldorini b. G. Gandolfi 6-4 6-4, J. Bilardo b. M. Cinotti 6-1 6-3. Finale: P. Buldorini b. J. Bilardo 6-4 6-4. Doppio, finale: N. Ciavarella / D. Minighini b. J. Bilardo / G. Gandolfi 4-6 7-6 10/6.

    Campionati under 12 femminili74a Coppa Porro Lambertenghi - 5-11 settembre, TC Milano A. Bonacossa Singolare semifinali: G. Pedone b. V. Sirci 6-3 6-2, V. Ferrara b. G. Martinelli 4-6 7-5 6-1. Finale: V. Ferrara b. G. Pedone 2-6 6-2 7-5. Doppio, finale: V. Ferrara / G. Pedone b. V. Sirci / L. Micani 6-2 6-2.

    Il marchigiano Peter Buldorini (a sinistra)e il finalista under 12 Jacopo Bilardo

    A sinistra la vincitrice Virginia Ferraracon la seconda classificata Giorgia Pedone

    è fondamentale monitorare oltre ai vari aspetti di multilateralità anche il conte-sto in cui questi ragazzini crescono, da quello familiare a quello d’allenamen-to. Perché ancora per loro è fondamen-tale divertirsi”. Tempo ce n’è (così come variabili in gioco), nel frattempo chi si è divertito di più, come è ovvio che sia a tutte le età, è chi da Milano è tornato con coppa e Scudetto.

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    Nardi & Pigato,conferme tricoloriGiocati tra Tc Padova (maschile) e Sport Village Catona, Reggio Calabria (femminile), gli Scudetti sono andati ai due favoriti della vigilia: il toscano Luca Nardi e la lombarda Lisa Pigato. Il finalista Bonaiuti si è consolato in doppio

    Al Tc Padova, a sinistra, il vincitoredello Scudetto Under 13 maschileLuca Nardi; al suo fianco il finalista Giuseppe Bonaiuti

    Giocati al Tennis Club Pado-va e allo Sport Village Cato-na di Reggio Calabria i noni campionati italiani under

    13 hanno laureato a pieni voti Luca Nardi e Lisa Pigato, allievi del Coo-pesaro Tennis e del glorioso Junior Milano Mattei Gentili, entrambi par-titi con i favori dei pronostici. Lu-ca, che ha festeggiato 13 anni pochi giorni prima dell’inizio dei campio-nati e che aveva dalla sua le vittorie centrate nei tornei Tennis Europe di Pescara e Brindisi, ha ceduto la mise-ria di dieci game in cinque incontri. Anche Lisa - che ricordiamo finalista a Pavia e nell’under 16 di Crema - ha compiuto un percorso netto sino a superare in finale con un doppio 6-3 la sua più temibile avversaria, quella Matilde Paoletti, allieva dello Junior Tennis Perugia, della quale ci siamo ripetutamente occupati specie in oc-casione dei successi colti a Brindisi e Correggio e della finale raggiunta a Pescara. Manco a dirlo, il titolo di doppio in gonnella non è sfuggito alla coppia Lisa-Matilde.

    Bene Bonaiuti: finalee vittoria in doppioIl posto d’onore in campo maschi-le è stato festeggiato, a dispetto della sua decima testa di serie, dal sorprendente Giuseppe Bonaiu-ti (Ferratella Sporting Club Roma), oltretutto primo in doppio a fianco di Alessio Tramontin (TC Roveredo in Piano) al termine di una batta-glia vinta con il punteggio di 6-4 1-6 10/8 - con il match tie-break in sostituzione del classico terzo e decisivo set - sul duo Luca Nardi-Giorgio Tabacco.Lo stesso Tramontin ha colto il terzo gradino del podio così come Ales-

    I TABeLLInICampionati under 13 maschili9-14 agosto, Tc PadovaSingolare semifinali: L. Nardi b. A. Tramontin 6-0 6-0, G. Bonaiuti b. A. Spadola 6-1 6-4. Finale: L. Nardi b. G. Bonaiuti 6-1 6-3.Doppio, finale: A. Tramontin / G. Bonaiuti b. L. Nardi / G. Tabacco 6-4 1-6 10/8.

    Campionati under 13 femminili9-14 agosto, Sport Village Catona, Reggio CalabriaSingolare semifinali: L. Pigato b. C. Zanolini 6-2 6-0, M. Paoletti b. C. Mencaglia 6-1 6-2. Finale: L. Pigato b. M. Paoletti 6-3 6-3.Doppio, finale: L. Pigato / M. Paoletti b. C. Mencaglia / A. Zucchini 6-0 6-2.

    giovani

    sandro Spadola (Le Pleiadi Monca-lieri), Camilla Zanolini (TC Cerea) e Carlotta Mencaglia (Polisportiva Eur Sporting Club Roma). Doverosa infi-ne la citazione dei quinti classificati in tabelloni decisamente qualificati

    Le finaliste allo Sport Village Catonacon la seconda classificata Matilde Paoletti (a sinistra) e la campionessa d’Italia Lisa Pigato (al centro)

    nel campo degli under 13: Ivan La Cava, Benito Massacri, Giulio Perego e Daniel Bagnolini in campo maschi-le, Chiara Fornasieri, Alessandra Si-mone, Eleonora Alvisi e Beatrice Ric-ci in campo femminile. (v.v.)

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    giovani

    Musetti inarrestabileE scudetto nel... SaccoI due “Lorenzi”, Musetti e Rottoli (compagni di nazionale) dominano la rassegna alla Virtus Bologna: il primo conquista il tricolore in finale sull’altro e in doppio vincono insieme. Nel femminile al Ct Bologna successo per Federica Sacco

    La premiazione del doppio di Lorenzo Musetti (a sinistra) e Lorenzo Rottoli:i due sono stati protagonisti della finaledi singolare vinta dal ligure in tre set

    Federica Sacco (ultima a destra) vinceil titolo di singolare in finale su Lisa Pigato (seconda da sinistra); Quest’ultima con Matilde Paoletti “si vendica” in doppio

    Organizzati dalla Virtus Bo-logna i 42esimi campionati italiani under 14 - Trofeo Federico Luzzi - hanno of-

    ferto gare di ottimo livello agonisti-co, sottolineate dalla presenza dei due azzurrini che in questa stagione hanno primeggiato in campo europeo come mai accaduto in precedenza e ottenuto grosse soddisfazioni anche a livello mondiale: Lorenzo Musetti e Lorenzo Rottoli. Nella attesissima finale tra i due si è imposto Musetti che, tra l’altro, ricordiamo campione nazionale under 13 lo scorso anno. 6-7 6-1 6-3 il punteggio del match decisivo. Le medaglie di bronzo so-no invece finite al collo di Samuel Vincent Ruggeri (bergamasco del Tc Bagnatica, superato per 6-2 2-6 6-4 da Rottoli) e di Luca Nardi (Copesa-ro Tennis), fresco vincitore del titolo nazionale under 13 oltre che dei tor-nei internazionali di Brindisi e Pesca-ra. Sottolineiamo anche che le quinte poltrone sono state guadagnate da Mattia Bernardi, Biagio Gramaticopo-lo, Samuele Pieri e Marcello Serafini, mentre lo scudetto tricolore di dop-pio non è sfuggito all’inarrestabile duo formato proprio da i due “Loren-zi”, Musetti e Rottoli.

    Federica saccosi conferma campionessaAnche i campionati Under 14 femmi-nili non sono sfuggiti al trend della conferma da parte della favorita e della prima testa di serie. È succes-so al Circolo Tennis Bologna dove la portacolori del Tc Fireball Napoli Fe-derica Sacco ha vinto con il punteggio di 6-4 3-6 7-6 una incertissima sfida finale con la neo campionessa nazio-nale under 13 Lisa Pigato. Dunque, una conclusione ampiamente prono-

    sticata tra due ragazzine, autrici di stagioni internazionali quanto mai si-gnificative, che in semifinale avevano superato di slancio - rispettivamente - le numero 4 e 3 del seeding: Fede-rica aveva piegato Giulia Tedesco (Tc Mestre) e Lisa, nel revival della finale

    I TABeLLInICampionati under 14 maschili“Trofeo Federico Luzzi”6-11 settembre, Virtus Tennis BolognaSingolare semifinali: L. Musetti b. L. Nardi 6-3 6-2, L. Rottoli b. S. Vincent Ruggeri 6-2 2-6 6-4. Finale: L. Musetti b. L. Rottoli 6-7 6-1 6-3.Doppio, finale: L. Musetti / L. Rottoli b. F. Cobolli / G. Bombara 6-3 6-4.

    Campionati under 14 femminili6-11 settembre, Ct Bologna Singolare semifinali: F. Sacco b. F. Trevisan 6-0 6-2, L. Pigato b. M. Paoletti 6-1 6-1. Finale: F. Sacco b. L. Pigato 6-4 3-6 7-6.Doppio, finale: L. Pigato / M. Paoletti b. F. Sacco / G. Tedesco 6-4 6-2.

    under 13, la coetanea Matilde Paoletti (Junior Tennis Perugia) con la quale ha centrato il titolo di doppio pre-valendo per 6-4 6-2 sul duo formato proprio da Sacco e Tedesco. Ai quarti: Eleonora Alvisi, Giulia Tedesco, Sara Ziodato e Chiara Girelli. (v.v.)

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    Ciliegina Arnaboldi,doppietta PiccinettiLui dopo l’Avvenire in giugno conquista anche lo Scudetto di categoriaa Sanremo battendo in finale il bresciano Bosio. Lei, da prima favoritaalla Canottieri Mincio Mantova, vince singolare, doppio e... uno scooter

    giovani

    Al Tennis Sanremo, teatro dei campionati nazionali ma-schili under 16, il titolo è stato appannaggio del pri-

    mo favorito, vale a dire di Federico Arnaboldi. Vittoria importante per il canturino che si allena al Quan-ta Club di Milano, proprio perché a coronamento di una bella stagione. Ma sullo stesso piano del vincitore dell’Avvenire si è espresso anche il bresciano Gabriele Bosio, testa di se-rie numero 2, superato in finale in tre set con il punteggio di 7-5 2-6 6-4. Gabriele, quest’anno due volte fina-lista nel circuito mondiale under 18, aveva avuto la meglio per 2-6 6-1 6-3 in semifinale sul romano Gian Marco Ortenzi (tesserato per il Green Hill), mentre con identico punteggio il cu-gino del pro Atp Andrea Arnaboldi ha superato l’altro laziale Giulio Zep-pieri (Tennis Academy 2000), unico azzurro capace di inserirsi tra i Top 10 del ranking europeo under 16. Nei quarti di finale si sono piazzati Edo-ardo Cecere, Riccardo Perin nonché il duo vincitore del titolo di doppio Riccardo Di Nocera e Filippo Speziali.

    piccinetti a tutto gas,due scudetti e... motoA Mantova, sui campi della Canottie-ri Mincio, l’allieva del Tc Prato Lisa Piccinetti ha mantenuto fede al pro-nostico aggiudicandosi il 54esimo scudetto tricolore under 16. Ma non è stata da meno Giulia Carbonaro, tesserata per il Flaminio Sporting Club, sia nel corso della battaglia fi-nale conclusa con il punteggio di 7-6 6-4, sia negli incontri di semifinale e quarti di finale nei quali ha supera-to Benedetta Ivaldi e, soprattutto, la seconda favorita Costanza Traversi. Sul terzo gradino del podio è salita

    anche la piemontese Enola Chiesa, autrice di un incerto 6-4 7-5 incassa-to dalla futura vincitrice la quale, va annotato, quest’anno si è cimentata essenzialmente nel circuito mondia-le under 18 cogliendo due vittorie e raggiungendo nel ranking Itf la 119a posizione. Come non bastasse, a Mantova Lisa ha realizzato l’en plein

    Il campione italiano Under 16, il canturino Federico Arnaboldi (a sinistra), con il finalista bresciano Gabriele Bosioa Sanremo (foto Di Lorenzo)

    Alla Canottieri Mincio Mantova la toscana Lisa Piccinetti si è laureata campionessa italiana Under 16 e si è portata a casa oltre al tricolore anche una Vespa

    I TABeLLInICampionati under 16 maschili6-11 settembre, Tennis Sanremo, ImperiaSingolare semifinali: F. Arnaboldi b. G. Zeppieri 4-6 6-1 6-3, G. Bosio b. G.M. Ortenzi 2-6 6-1 6-3. Finale: F. Arnaboldi b. G. Bosio 7-5 2-6 6-4.Doppio, finale: R. Di Nocera / F. Speziali b. G. La Vela / L. Potenza 5-7 6-2 10/8.

    Campionati under 16 femminili6-11 settembre, Canottieri Mincio Mantova Singolare semifinali: L. Piccinetti b. E. Chiesa 6-4 7-5, G. Carbonaro b. B. Ivaldi 6-2 6-4. Finale: L. Piccinetti b. G. Carbonaro 7-6 6-4.Doppio, finale: L. Piccinetti / G. La Rocca b. G. Carbonaro / E. Chiesa 6-3 7-5.

    facendo centro anche in doppio in coppia con Giulia La Rocca, peraltro quinta in singolare al pari di Aurora Zantedeschi e Harriet Hamilton, ol-tre che di Costanza Traversi. Proprio la Piccinetti, oltre allo Scudetto, da Mantova si è portata via anche una Vespa offerta dagli sponsor della ma-nifestazione. (v.v.)

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    http://www.wearetennis.com/it_IT/

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    circuito amatoriale fit-tpra

    Davide Nervi nuovo n.1È il campione Us OpenDal week-end in salsa Slam diviso tra Milano e Napoli, il ranking amatoriale esce con un nuovo padrone. Davide Nervi, magazziniere bergamasco,ha conquistato il titolo Open... sotto gli occhi di Francesca Schiavone

    Un week-end così è di quelli da ricordare. Davide Nervi, impegnato al Quanta Club di Milano, non solo ha vin-

    to gli Us Open amatoriali 2016; non solo, facendolo, è diventato il nuovo numero 1 del ranking amatoriale Fit-Tpra; ma è pure riuscite nell’impresa di strappare di mano ad Andrea Biolo il biglietto per il Master AWT, vale a dire l’evento per soli qualificati che conclude la stagione.Per la prima volta uno Slam targa-to Fit-Tpra, le prove del circuito che seguono il calendario e le superfici dei campioni Atp e Wta, si è diviso in due. Un torneo a Milano, l’altro a Napoli. E proprio da Milano - dove come per tutte le altre prove-Slam c’erano in palio punti doppi - è ve-nuto fuori il nome del nuovo capofi-la. Che si è laureato tale anche sot-to gli occhi di una “vera” vincitrice Slam come Francesca Schiavone, in-tenta - durante il sabato di gare Tpra - ad allenarsi sui campi in duro della struttura di via Assietta.

    dritto al MasterLa corsa di Davide Nervi verso la pri-ma piazza delle classifiche era comin-ciata il 29 giugno del 2014, da allora il bergamasco è cresciuto tantissimo portandosi ai massimi livelli e dopo 364 match ufficiali, è riuscito a sca-valcare al fotofinish Andrea Biolo, il quale custodiva gelosamente la vetta del ranking e con essa l’invito colle-gato che lo avrebbe portato alle fina-li di fine stagione senza passare dai Master di qualificazione di ottobre. Per l’ex numero 1 dunque lo scenario cambia notevolmente, perché ora per agguantare un posto alle AWT Finals di novembre dovrà combattere con tutti i migliori 32 della stagione.

    nervi All-starCon questi risultati, Nervi entra di fatto nella categoria All Star Fit-Tpra perché il suo power-tornei (l’indice che segnala il valore di ogni giocato-re attraverso un esclusivo algoritmo) ha superato quota 90. Detto degli Us Open targati Milani, a Napoli nella ca-tegoria Open maschile (quella femmi-nile non è stata disputata) ha preval-so il romano Massimo Chiadroni sul pescarese Francesco Morelli dopo una finale a metà. Già, perché Morelli, in vantaggio per 3 giochi a 2 si è dovuto ritirare a causa di un infortunio con-segnando il titolo a Chiadroni.

    Milano e napoli,tutti i vincitoriOPEN MASCHILEMilano: Davide Nervi; Napoli: Massimo ChiadroniOPEN FEMMINILEMilano: Adele Marcozzi; Napoli: non disputatoLIMIT 65Milano: Massimo Comisso; Napoli: Michele SordilloLIMIT 45Milano: Dante Ferrati; Napoli: Paolo Cefarelli

    Al Quanta Club di Milano alcunidei partecipanti allo Slam con Francesca Schiavone (al centro). In alto, il vincitore degli Us Open di Milano Davide Nervi

    “ora il Mastere il Kia Trophy”Dice di sé Davide Nervi: “Di professione faccio il magazziniere in un colorificio della bergamasca. Gioco a tennis da tre anni e mi sono avvicinato al tennis così per gioco, come alternativa al calcio che mi stava stancando un po’. Ho cominciato giocando un’ora a settimana con un mio amico mentre ades-so gioco tre o quattro giorni alla settimana. Veri e propri idoli non ne ho, però mi piacciono molto Nadal e la Errani. Il giocatore cui più assomiglio penso sia Ferrer. Il mio più grande obbiettivo l’ho raggiunto in questo week-end vincendo il mio pri-mo Slam e diventando contemporaneamente il numero 1 della classifica. Per il finale di stagione tenterò di conquistare il titolo del Master finale e di vincere il Master del Kia Tennis Trophy”.

  • personal coach

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    La terapia fa bene,anche al servizioLa psicoterapia analitica consente ai tennisti di andare a migliorare molti aspetti ripercorrendo le fasi di crescita e d’infanzia, così come i rapporti conflittuali passati. E può addirittura migliorare le percentuali in battuta

    dI MArCeLLA MArConeFoTo GeTTy IMAGes

    Come psicoanalista e psico-terapeuta per la prepara-zione psicologica dei ten-nisti adotto una tecnica di

    psicoterapia analitica finalizzata a sviluppare le loro potenzialità e a migliorare eventuali aspetti pro-blematici legati alla loro pratica. Questo tipo di lavoro è rivolto al-la complessità della persona e non soltanto all’atleta: ritengo che una maggiore sintonia con la parte più nascosta di se stessi sia indispen-sabile per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati. Anche quelli che riguardano la pratica del ten-nis, in cui è fondamentale riuscire a rendere in gara per quanto si vale.

    se il serviziosi migliora con...L’ottimizzazione delle proprie capa-cità avviene grazie all’allentarsi di una conflittualità profonda, spesso camuffata da situazioni tecnico/tat-tiche e quindi non riconosciuta, che nasce nel passato della propria sto-ria ma che trova nel tennis una via di sbocco privilegiata. Esemplificativo il caso di una tennista che malgra-do ore di cesti aveva percentuali al servizio molto basse. Percentuali che sono assai migliorate dopo aver ap-profondito molti aspetti conflittuali del rapporto con la madre relativo soprattutto ai suoi primi mesi di vita.

    Le situazioni dell’infanziaIl tennis è uno sport che permette di ripetere in modo semplice e poco mascherato molte situazioni vissute fin dalla più tenera infanzia, durante tutto il processo di crescita che porta il bambino a diventare un adulto.

    Un gioco... di pallaQuesto perché il tennis non è solo un gioco, ma un gioco particolare che si avvale di una palla, uno degli “stru-menti” che più spesso ha accompa-gnato l’infanzia dei bambini di oggi e di ieri. Una palla che viene e che va, che spesso implica la presenza di un altro con cui giocare, che vie-ne lanciata lontano man mano che il bambino cresce, sempre più lontano, con tiri sempre meno maldestri e più controllati, mirati a un obiettivo.

    Uno sport... aggressivoIl tennis inoltre mette in diretto feedback con la propria aggressività, intesa come spinta pulsionale neutra

    (cioè né buona né cattiva) alla so-pravvivenza e all’affermazione di se stessi. Si tratta di uno sport molto aggressivo (anche se privo di contat-to fisico e con i contendenti separati dalla rete), in cui l’unica cosa che ve-ramente conta è vincere: non esiste possibilità di pareggio e giocare bene non basta, dal momento che il valore personale non è oggettivo, ma basato sulla capacità di imporsi, di supera-re, di sopraffare l’avversario.

    rivivere la propria crescitaGiocare a tennis perciò permette di rivivere, con personaggi e scenari diversi, i tentativi di controllo mo-torio, di relazione con l’altro, di au-to affermazione a scapito dell’altro, che hanno caratterizzato la propria crescita. Ma porta anche a ripetere le difficoltà incontrate, che si ma-nifestano attraverso problematiche specifiche che possono condizio-nare in modo più o meno grave il raggiungimento dell’obiettivo che ognuno, a qualsiasi livello, si pre-figge. Vale a dire la vittoria.

  • racchette e dintorni

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    Le racchette nuove dei due numeri 1In questi giorni sul mercato gli attrezzi che Head e Yonex hanno sviluppato legandoli a Nole Djokovic e Angie Kerber. Attenzione ai materiali (e al suono dell’impatto) per le Speed; all’aerodinamica per le VCore SV “made in Japan”

    dI enzo AnderLonI

    Sono già primi in classifica ma da domani avranno a disposi-zione un qualcosa in più. Co-sì promettono i nuovi attrez-

    zi che Head e Yonex hanno messo a punto per i numeri uno del mondo Novak Djokovic e Angelique Kerber, modelli che curiosamente arrivano sul mercato proprio in questo me-se di settembre. Quello di Nole sarà nei negozi a partire dal 21 settem-bre, data della sua esibizione bene-fica al Forum di Assago (Milano). La racchetta della Kerber invece è già in vendita.

    Il nome non cambia,il “suono” sìIl modello mantiene il suo nome clas-sico: Haed Speed Pro. E la struttura di fondo non cambia: piatto corde da 100 pollici quadrati, pattern d’in-cordatura fitto, 18x20 ideale per il controllo. La grande novità riguarda il materiale, un nuovo mix di graphe-ne (fibra leggerissima e resistentissi-ma) con un particolare elemento più elastico a creare il Graphene Touch. Questo composto rende il telaio più pastoso all’impatto cambiandone sen-sibilmente il suono, che diventa più ovattato, smorzato. In attesa di te-stare l’attrezzo sul campo si può evi-denziare che anche la livrea è diver-sa, con nero e bianco confermati con l’inserimento del rosso però al posto del verdino chiaro precedentemente usato per i dettagli. Proprio in rosso, stilizzato nel logo, c’è un richiamo al falco, animale preferito di Nole.

    Attrezzo aerodinamicoRosso e nero sono i colori di base anche della nuova VCore SV 100 di

    Angelique Kerber (dove SV sta per Spin Vortex), anche se lo stile dei designer nipponici è più aggres-sivo di quello degli austriaci. La novità però è ancora soprattutto tecnica. Questa volta gli ingegneri di Tokyo hanno posto l’attenzione sull’aerodinamicità dell’attrezzo, partendo da uno studio basato sui partecipanti agli Australian open 2015. Dall’analisi del gioco è emer-so un’aumento tra i giocatori di vertice dei punti caratterizzati da scambi lunghi (oltre i nove colpi). Dunque una maggior manovrabi-lità dell’attrezzo avrebbe aiutato in termini di spinta, rotazioni e continuità. Poi è stato rilevato che l’impatto sulla palla avviene oggi, in funzione della gestualità più dif-fusa tra i Pro, con il piatto corde inclinato tra i 15 gradi (colpi a rim-balzo) e i 30 gradi (servizio). Così il lavoro di miglioramento aerodi-namico è stato impostato tenendo presente la racchetta che si muove nell’aria con queste inclinazioni.

    Le nuove tecnologieLe alette previste sulla testa della racchetta, sia all’interno che all’e-sterno del piatto corde, definite da Yonex “Aero fin”, e una nuova se-zione del telaio alla base del piatto corde (a ore 5 e ore 7) sono state pensate per ottenere un miglio-ramento della performance aero-dinamica che Yonex quantifica in una cifra importate: il 16%. Novita tecnologiche molto interessanti, queste di Head e di Yonex (che pe-raltro per la prima volta nella sua storia vince con i suoi attrezzi gli Us Open maschili e femminili in contemporanea), che testeremo in anteprima sui prossimi numeri.

    Qui un dettaglio della nuova Head Speed Pro di Novak

    Djokovic; sotto la Yonex VCore SV 100 di

    Angelique Kerber

  • la regola del gioco

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    Quando le pallinenon sono tutte ugualiAccorgersi dell’utilizzo di una pallina non dello stesso grado d’usura,o addirittura di una marca diversa, rispetto a quelle usate in un match porta all’immediata sostituzione. Ma ci sono effetti anche sui punti già giocati?

    La situazioneEttore sta giocando una partita di singolare sulla terra battuta contro Vincenzo e con la presenza dell’ar-bitro di sedia.

    Che cosa succede?Alla fine di uno scambio, Ettore, che ha perso il punto, raccoglie la palla che era in gioco, la guarda e si accor-ge che è di una marca diversa dalle altre. La consegna all’arbitro facen-dogli notare che non è della stessa marca delle palle utilizzate per il torneo perché probabilmente è ar-rivata da un campo adiacente senza che nessuno se ne sia accorto.

    Come si procede?Casi come questo a volte possono avvenire, seppure normalmente in occasione della disputa di tornei è più facile che la palla arrivata da un campo adiacente e mischiata alle altre utilizzate, sia della stessa mar-ca, ma magari con un grado di usu-ra diverso. In questi casi, una volta scoperta la palla della stessa marca ma di usura diversa e comunque non appartenente a quella partita, essa verrà prontamente rimossa, i punti giocati restano come acquisiti, e si continuerà a giocare normalmente.

    punti acquisitiDi conseguenza anche nel caso in cui la palla che dovesse mischiarsi alle

    palle di quella partita fosse di una marca diversa da quelle in gioco, es-sa verrà certamente e prontamente rimossa, ma anche in questo caso i punti giocati resteranno acquisiti. Il principio che il punto giocato e terminato resti acquisito è uno dei principi cardine del gioco del tennis.Se per esempio questa palla fosse individuata dopo aver completato

    Al tie-break serve per primochi aveva risposto al 12° giocoErrata corrige: per una svista sullo scorso numero era uscito che, per quanto riguarda i tie-break, il giocatore che nel 12° game del set aveva servito avrebbe cominciato alla battuta anche nel tie-break. In realtà chi comincia a servire nel tie-break è ovviamente il giocatore che nel 12° gioco del set (quello del 6-6 per intenderci) era alla risposta.

    più giochi, un motivo in più per confermare i punti giocati è dato dal fatto che entrambi i giocatori hanno continuato a giocare senza accorgersi di nulla, “accettando” di fatto quella condizione.

    Quando si rigiocaLa differenza la fa se uno dei due giocatori durante lo scambio do-vesse accorgersi che quella pallina non appartiene a quelle del torneo: nel caso in cui uno dei due doves-se bloccare lo scambio e dimostra-re che quella palla non appartiene alle palle che vanno utilizzate per quella partita, la pallina verrà ri-mossa e si dovrà procedere a rigio-care quel punto.

    Inviateci via mail le vostre domandeI nostri esperti risolvono i vostri dubbi. Come? Semplicissimo: scriveteci all’indirizzo di posta elettronica [email protected] e spiegateci i vostri dubbi - o le vostre curiosità - di natura rego-lamentare. Sottoporremo i vostri messaggi ai nostri esperti del settore arbitrale della Fit e vi risponderemo sulle pagine di questa rubrica numero per numero.

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