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Nazioni Unite

Assemblea Generale

Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalit organizzata transnazionale

sottoscritta nel conrso della Conferenza di Palermo (12 - 15 dicembre 2000)

Articolo 1 Scopo

Lo scopo della presente Convenzione di promuovere la cooperazione per prevenire e combattere il crimine organizzato transnazionale in maniera pi efficace.

Articolo 2 Terminologia

Ai fini della presente Convenzione:

(a) "Gruppo criminale organizzato" indica un gruppo strutturato, esistente per un periodo di tempo, composto da tre o pi persone che agiscono di concerto al fine di commettere uno o pi reati gravi o reati stabiliti dalla presente Convenzione, al fine di ottenere, direttamente o indirettamente, un vantaggio finanziario o un altro vantaggio materiale;

(b) "Reato grave" indica la condotta che costituisce un reato sanzionabile con una pena privativa della libert personale di almeno quattro anni nel massimo o con una pena pi elevata;

(c) "Gruppo strutturato" indica un gruppo che non si costituito fortuitamente per la commissione estemporanea di un reato e che non deve necessariamente prevedere ruoli formalmente definiti per i suoi membri, continuit nella composizione o una struttura articolata;

(d) "Beni" indicano ogni tipo di averi, corporali o incorporali, mobili o immobili, tangibili o intangibili, nonch atti giuridici o documenti attestanti la propriet di, o interessi in, tali averi;

(e) "Provento del reato" indica qualunque bene derivato o ottenuto, direttamente o indirettamente, attraverso la commissione di un reato;

(f) "Congelamento o sequestro" indicano l'interdizione temporanea del trasferimento, della conversione, cessione o movimento dei beni, o la custodia o il controllo temporanei dei beni conformemente ad un provvedimento emesso da un tribunale o altra autorit competente;

(g) "Confisca", che include - laddove applicabile - l'ipotesi di espropriazione, indica la definitiva ablazione di beni a seguito di decisione del tribunale o di altra autorit competente;

(h) "Reato presupposto" indica qualunque reato a seguito del quale generato un profitto passibile di divenire l'oggetto di un reato di cui all'art. 6 della presente Convenzione;

(I) "Consegna sorvegliata" indica la tecnica che consente il passaggio di carichi illeciti o

sospetti fuori dal, attraverso il o nel territorio di uno o pi Stati, con la conoscenza e sotto il controllo delle competenti autorit, al fine di indagare su un reato e di identificare le persone coinvolte nella commissione dello stesso;

(j) "Organizzazione di integrazione economica regionale" indica una organizzazione costituita da Stati sovrani di una data regione, a cui i suoi Stati membri hanno trasferito la competenza in relazione a questioni disciplinate dalla presente Convenzione e che stata debitamente autorizzata, conformemente alle sue procedure interne, a firmare, ratificare, accettare, approvare o aderire ad essa; i riferimenti a "Stati Parte" nella presente Convenzione si applicano a tali organizzazioni nei limiti della loro competenza.

Articolo 3 Ambito di applicazione

1. La presente Convenzione si applica, salvo disposizione contraria, alla prevenzione, investigazione e all'esercizio dell'azione penale per:

(a) I reati stabiliti ai sensi degli artt. 5, 6, 8 e 23 della presente Convenzione; e

(b) I reati gravi, come da art. 2 della presente Convenzione;

laddove i reati sono di natura transnazionale e vedono coinvolto un gruppo criminale organizzato.

2. Ai fini del paragrafo 1 del presente articolo, un reato di natura transnazionale se:

(a) commesso in pi di uno Stato;

(b) commesso in uno Stato, ma una parte sostanziale della sua preparazione, pianificazione, direzione o controllo avviene in un altro Stato;

(c) commesso in uno Stato, ma in esso implicato un gruppo criminale organizzato impegnato in attivit criminali in pi di uno Stato; o

(d) commesso in uno Stato ma ha effetti sostanziali in un altro Stato.

Articolo 4 Tutela della sovranit

1. Gli Stati Parte adempiono agli obblighi di cui alla presente Convenzione coerentemente con i principi dell'eguaglianza sovrana, dell'integrit territoriale e del non intervento negli affari interni di altri Stati.

2. Nulla nella presente Convenzione legittima uno Stato Parte ad intraprendere nel territorio di un altro Stato l'esercizio della giurisdizione e di funzioni che sono riservate esclusivamente alle autorit di quell'altro Stato dal suo diritto interno.

Articolo 5 Penalizzazione della partecipazione ad un gruppo criminale organizzato

1. Ogni Stato Parte adotta le misure legislative e di altra natura necessarie a conferire il carattere di reato, laddove commesso intenzionalmente:

(a) Ad una o ad entrambi delle seguenti condotte quali reati distinti da quelli che comportano il

tentativo o la consumazione di un'attivit criminale:

(I) L'accordarsi con una o pi persone per commettere un reato grave per un fine concernente direttamente o indirettamente il raggiungimento di un vantaggio economico o altro vantaggio materiale e, laddove richiesto dalla legislazione interna, riguardante un atto commesso da uno dei partecipanti in virt di questa intesa o che coinvolge un gruppo criminale organizzato;

(II) La condotta di una persona che, consapevole dello scopo e generale attivit criminosa di un gruppo criminale organizzato o della sua intenzione di commettere i reati in questione, partecipa attivamente:

a. alle attivit criminali del gruppo criminale organizzato;

b. ad altre attivit del gruppo criminale organizzato consapevole che la sua partecipazione contribuir al raggiungimento del suddetto scopo criminoso;

(b) All'organizzare, dirigere, facilitare, incoraggiare, favorire o consigliare la commissione di un reato grave che coinvolge un gruppo criminale organizzato.

2. La conoscenza, l'intenzione, lo scopo, l'obiettivo o l'accordo di cui al paragrafo 1 del presente articolo possono essere dedotti da circostanze obiettive basate su fatti.

3. Gli Stati Parte le cui legislazioni interne richiedono il coinvolgimento di un gruppo criminale organizzato ai fini dei reati di cui al paragrafo 1 (a) (I) del presente articolo assicurano che le loro leggi interne coprano tutti i reati gravi che coinvolgono gruppi criminali organizzati. Tali Stati Parte, nonch gli Stati Parte le cui leggi interne richiedono un atto intrapreso in virt dell'accordo ai fini dei reati di cui al paragrafo 1 (a) (I) del presente articolo, informano di ci il Segretario Generale delle Nazioni Unite al momento della firma o del deposito del loro strumento di ratifica, accettazione o approvazione della presente Convenzione o dell'adesione alla stessa.

Articolo 6 Penalizzazione del riciclaggio dei proventi di reato

1. Ogni Stato Parte adotta, conformemente ai princpi fondamentali della sua legislazione interna, le misure legislative e di altra natura, necessarie a conferire il carattere di reato, laddove commessi intenzionalmente:

(a) (I) Alla conversione o al trasferimento di beni, sapendo che tali beni costituiscono proventi di reato, al fine di occultare o dissimulare la provenienza illecita dei beni o di aiutare qualsiasi persona coinvolta nella commissione del reato presupposto ad eludere le conseguenze giuridiche della sua azione; (II) All'occultamento o alla dissimulazione della vera natura, fonte, ubicazione, cessione, movimento o propriet di beni o di diritti su questi beni, sapendo che tali beni sono provento di reato;

(b) Fatti salvi i concetti fondamentali del suo ordinamento giuridico: (I) All'acquisizione, possesso o utilizzo dei beni, sapendo, al momento in cui li riceve, che tali beni sono il provento di reato; (II) Alla partecipazione, associazione, accordo, tentativo per commettere e al facilitare, incoraggiare, favorire o consigliare, finalizzati alla commissione di qualunque dei reati di cui al presente articolo.

2. Ai fini dell'attuazione o applicazione del paragrafo 1 del presente articolo:

(a) Ogni Stato Parte cerca di applicare il paragrafo 1 del presente articolo alla pi vasta gamma possibile di reati presupposti;

(b) Ogni Stato Parte include nella categoria di reati presupposti tutti i reati gravi come definiti all'art. 2 della presente Convenzione e i reati determinati conformemente agli artt. 5, 8 e 23 della presente Convenzione. Nel caso di Stati Parte la cui legislazione contiene una elencazione di reati presupposti specifici, essi includono, per lo meno, una gamma completa di reati connessi a gruppi criminali organizzati;

(c) Ai fini del paragrafo (b), i reati presupposti comprendono reati commessi sia all'interno che all'esterno della giurisdizione dello Stato Parte in questione. Tuttavia, i reati commessi al di fuori della giurisdizione di uno Stato Parte costituiscono reati presupposti soltanto quando la relativa condotta costituisce reato ai sensi del diritto interno dello Stato dove commesso e sarebbe stato reato ai sensi del diritto interno dello Stato Parte che attua o applica il presente articolo se il reato fosse stato ivi commesso.

(d) Ogni Stato Parte fornisce copia delle sue leggi che danno efficacia al presente articolo e delle successive modifiche a tali leggi o una descrizione di esse al Segretario Generale delle Nazioni Unite;

(e) Se richiesto dai princpi fondamentali del diritto interno di uno Stato Parte, pu essere disposto che i reati di cui al paragrafo 1 del presente articolo non si applichino alle persone che hanno commesso il reato presupposto;

(f) La conoscenza, l'intenzione o lo scopo, in quanto elementi di un reato di cui al