N 62 ( maggio 1966 )

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ANNO IX - maggio 1966

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  • Anno IX maggio 1966 N. 62 M E N S I L E DI . V I T A C I T T A D I N A Sped. Abb. Postale - gruppo H I

    PA TRI MONIJ 7

    IL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO DELLA ZONA DI TERRAVECCHIA VA CUSTODITO E DIFESO. I SUOI ADDENTELLATI COSTITUISCONO PREMESSE DI SVILUPPO CHE INTERESSANO NON SOLO GLI STUDIOSI DI STORIA, ARTE ED ETNOLOGIA

    MA LA COMUNIT TUTTA.

    I A met maggio, dur a n t e i festeggiamenti lan onore della Madon- t'a delludienza, un g ru p p o di giovinastri [p i Castelvetrano, indi- , viduati e denunziati al-

    FA. G. dalla locale ca- f Serma dei CC., hannoI saccheggiato la zona

    archeologica di Terra- Mecchia. Una buona

    quantit di tombe, so- [ io state devastate e de- predate di quanto esse

    gelosamente da secoli : custodivano.

    Pensavamo che gli ! sciacalli, che un anno fa erano riusciti a mettere, per la prima volta, le mani in quella

    [zona, si fossero definitivamente dileguati,

    [Scoraggiati dalla sorveglianza dei tutori dellordine; purtroppo sono ritornati, ancora una volta. U n attentato alla civilt! Non possiamo dare altra definizione ad un gesto cos vandalico che priva linda

    gine degli studiosi di elementi importanti per ricostruire il passato, e che impoverisce enormemente la storia.

    Il patrimonio archeologico della zona di Terravecchia va custodito e difeso; esso non interessa solo gli studiosi di storia, di

    i arte, di etnologia, interessa tutta la comunit per quegli addentellati

    che il patrimonio ar- ] chologico ha con le premesse di sviluppo di un Paese, con la sua economia principalmente. Pertanto il discorso non ha solamente un valore di difesa, limitato alla cultura e agli elementi che larricchiscono, ma un significato di patrocinio rivolto a tutte le componenti, globalmente prese, del progresso e della civilt. E di qui la considerazione si rivolge logicamente ai

    A l nostri abbonati

    Questo lultimo numero che inviamo anche a coloro che ancora non hanno rinnovato labbonamento.Difatti al prossimo numero sar sospeso linvio del giornale a tutti quelli che entro il mese di giugno non si fossero messi in regola con lamministrazione.

    VI RICORDIAMO Potete servirvi del c.c.p. N. 7-8724: oppure versare direttamente a Dott. VITO GAN- DOLFO via Cicerone, Sambuca di Sicilia. Sino ad oggi: CINQUE MESI CINQUE NUMERI!Se volete che il giornale continui ad uscire con regolarit sostenetici con i vostri abbonamenti!

    vari patrimoni su cui oggi pu contare sicuramente la economia nazionale, dato che questi sono gli unici tesori che abbiamo ereditato dal passato, dallarte e dalla natura e che per un paese come il nostro hanno valore di preziosa eredit costituiscono i beni immobili a reddito sicuro.

    Sambuca dispone di tutti e tre i patrimoni su cui conta tanto anche leconomia nazionale: patrimonio archeologico, artistico, panoramico!

    La difesa di questi beni immobili, quindi, non solo dei tutori dellordine bens di o- gnuno di noi, amanti o no allarte, intenditori o no di archeologia, studiosi o no di storia; perch tutti intendiamo e apprezziamo il bello, specie quando ne sappiamo discernere anche la preziosit.

    Quindi nellinteresse della comunit dobbiamo curare gelosamente, oltre che custodire, non solo il patrimonio archeologico, le | cose antiche cio di Terravecchia, come se fossero di ciascuno di

    noi; ma tutto il resto: le cose artistiche (gli Archi, il Calvario, il portale della Concezione, la Chiesa di Adra- gna ecc.), ed il panorama (gli alberi che lANAS distrugge, i boschi che in estate possono essere facile preda del fuoco, il Lago al quale lEnte Dighe proibisce di accedere con una sbarra posta a pi di cento metri dalla diga, la zona di Adragna, rendendola sempre pi bella).

    E ovvio che questo discorso vale principalmente per quelli dai quali ci dovrebbe venire lesempio dellamore e della difesa del triplice patrimonio.

    Il Ministero della P. I., per esempio, ancora non si fa vivo alle sollecitazioni della Soprintendenza di A- Alfonso Di Giovanna

    (Segue in VII pog.)

    In quasto numero

    PAG. 2STORIADI UN PROGETTO

    PAG. 3LA FESTA DELLA MADONNA DELLUDIENZA

    LA PINETA

    LE NOSTRE INTERVISTE

    PAG. 3

    PAG, 4

    PAG, 4GLI ITALIANI NEL MONDO

    PAG. 6 DELITTO DONORE

    PAG. 7LA DROGA CHE UCCIDE

    Scritti da: Adigi - Pino Cantavenere - Andrea Ditta Diego Romeo - Serafino Giacone.

  • Pag 2 V AMBUCA ?AS LA VOCE DI SAMBUCA

    Storiadi un progetto

    Sono traicorii ormai dieci anni da quando fa presentato, aliAssc*Mjr;(o dei Lavori Pubblici della Regione Si ci lfana, il primo progetto per la sistemazione della via Vallone Pisciaro; la previsione della *pe*a, che comprende- va fi muro di sostegno, la fognatura e la pavimentasi^ ne, allora era di ole otto mi- lioni di lire; parecchie personalit politiche del tempo promisero di interessarvi per far finanziare il progetto; malgrado Ir promesse riceva*10 il finanziamento non ehhe luogo, Qualche anno dopo, nel 1958, altro uomo politi* co di primo piano ncllAi semhlea Regionale promise 11 finansiumento dellopera consigliando la presentazione del progetto riveduto ed oggior- nato; l'Ulfcio Tecnico, con gron solerzia, appront il nuovo progetto con l'importo che ammontava a tredici milioni circa; anche questa volta il progetto veniva restituito alla mminlstrasione Comunale poich non rinultava Inclino in alcun programma,

    L* nini iti ini raziono (nmumi- le, sensibile alle giuste richieste degli abitanti della aona per lu necessaria ed indispeu- salvilo sistcmazlono della estesa parte del centro abitato quale quella del Vallone Piscnro, dopo avere ricevuto formale promessa di finanzia* mento dalPalIora Assessore ai U *PP. il 28*12-1962 presen- ta il (erto progetto; purtroppo anche questo destinato, come i due precedenti, a restare orfani e senza tutore e quindi non trova il promesso finanziamento.

    La Nuova Amministraiione, col dinamismo che la distfn- gue, torna a premere per ot tenere il tanto promesso fi naniiamento e ne riceve nuova promessa da parte deH*As- sessore ai LLJPP. on. Napoli;11 finanziamento dovrebbe avvenire col bilancio 1965-1966 e viene richiesta la revisione dei prezzi ; l'importo ammonta ora a 23.500,000 ( ventitremilo- nifinquentomlalire); si da immediata evasione alla richiesta e si attende con an- ; siet Tesilo favorevole, la con- ! ferma del mantenuto impegno; ma altra amara delusione doveva* purtroppo, riceve re TAmministraiione Comunale che sperava di raccogliere il frutto di tanti sudati la* vor] di progettationi e degli innumerevoli interventi presso i vari uffici e personalit e la soddisfasione di vedere reai issate le aspirazioni vitali degli abitanti del rione: difatti nei primissimi giorni del corrente mete di maggio il j progetto viene restituito (non approvato) al Comune con la seguente motivazione* Data

    la distanza di tempo trascorso dalla elaborazione del progetto la perizia di rieiaborazione dovrebbe essere rifatta dietro esplicita richiesta delTAs* *es*orato>.

    DIECI ANNI

    Dieci anni di promesse, di speranze, di lavori, di interessamenti sono purtroppo dieci anni sprecati. Per chi non conosce la situazione del Vallone Pisciaro diamo dei dati che Tediamo quanto mai olili per chi deve giudicare la incomprensibile posizione, di volta in volta, assunta da parte di chi avrebbe dovuto, dietro snpralnogo di funzionari competenti, finanziare senza alcuno indugio e fin dal primo progetto l'opera tanto utile sotto { vari aspetti igenl- co-sanitario, umano e civile oltre che logistico, aspetti che

    tratteremo qui di seguito: diciamo subito che il Vsllone Pisciaro una popolo sona della parte -ucl-ovot del

    Comitato illuni inazione

    Il comitato uscente della illuminazione per la festa della Madonna dell'udienza, composta dai Sigg- Renna Giuseppe, presidente, Amodeo Giuseppe di Rosario, cassiere, Salvato Antoni

    Utilmente oltre cinquanta bambini) sono sprovviste di fogna centrale per cui i fognoli, delle abitazioni sfornite dei servi-

    I zi indispensabili, sfociano al- I l'aperto; dopo tale premessa [ esaminando vari aspetti no- ! p iam o che risalta per primo !I quello igienico e sanitario i poich le condizioni igieniche della sona sono disastrose 1----------------------- , . - , ,C conseguentemente dai hto | ^ PP. segretario, ringraziano i sambu-sanitario la situazione spaventevole; come stato detto prima non esiste fognatura centrale e quindi poche abitazio-

    eentro abitalo che va dalla I ni *OIK> prow iste di fogna pri- via Figali-Marroni alla circon-1 va*a *1 fatto grave e che vallazione, si immette da nn j queste trovano naturale sfogolato nella Piazza Collegio e si prolunga con la via Ca- c toppo immettendosi nella centrale via Roma.. La va Vallone Pisriaro, sin origine, e rimasta o forse peggiorata ; difatti una sede trazzersle a fondo naturale in terreno argilloso che d'inverno, eoi transitare dei quadrupedi, da origine ad uno strato melmoso di oltre 20 fin, mentre lo stesso spessore misura la polvere dorante IVstate. Tanto la via Vallone Pisciaro quanto la Piazza Collegio (dove hanno l'ingresso la frequentata Chiesa del Collegio e listituto Asilo Infantile che ospita glor-

    al] aperto nella via Vallone Pisciare e nella Piazza Collegio; lasciamo immaginare al lettore la fine che fanno gli etcre-

    cesi residenti in USA e quelli del Venezuela che hanno generosamente contribuito a rendere pi bello larmamentario deirilluminazione e la Festa 1966.

    A questo comitato uscente che si reso benemerito per avere reso p>iu ricco il patrimo- io illuministico della Festa, vada un generoso plauso.

    Difatti questi bravi componenti hanno costruito altri tre nuovi archi, completando cosi il Corso Umberto sino alla via Nazionale (Nini), e creato un nuovo elemento decorativo con una bella fontana con giuochi di luce, che stata