N 59 ( febbraio 1966 )

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ANNO IX - febbraio 1966

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  • Anno IX febbraio L966 N, 59 M E N S I L E D I V I T A C I T T A D I N A Sped. Abb. Postale III gruppo

    Grave sconfittL a Legge speciale per Licata e Palma, s c a d r domenica 6 marzo.Quando tre anni fa lAs-

    emblea Regionale approva* va lo strumento della rinasci ta di questi due comuni, tr i pi depressi dell'isola, le nostre popolazioni hanno ti rato un respiro di soddisfa zloner molte speranze veniva no riaccese, e non solo nel l'area cui veniva interessai la Legge, ma in tutto lAgrl- gentlnol E ci per quella na turale associazione Ideale che anima aspirazioni diverse e diverse atteso.

    Quella Legge pertanto fu attutata come il simbolo di una concreta volont di attuazione di opere, con precedenza alla zona depressa Ll- sata - Palma, da tutti ricono- icluta come la pi urgente 11 soccorsi programmati.

    O ggi quella Legge non Miste pi: stata depennata flrtunlmente dal corpus o- (rnnto della legislazione gionale.

    Si. sar possibile, ^enza lubbio, una proroga: questo l stato il pensiero, a noi ma- Mestato. dellOn, Rubino, nel torso della nostra inchiesta lell'ottobre dei 65; e questa I stata la promessa dellOn. irtmaldi. Assessore allo Svi jppo Econom ico della Regio- e sino al 22 gennaio scorso.

    Ma tutto questo non ci con- >rtu per nientel

    L'avere fatto scadeio unaj leggo tanto importante, senza j la bench minima progettazione di quanto la legge stessa prevedeva, costituisce una delle pi amare delusioni popolari; una sconfitta di cui difficile scandagliare le conseguenze sul piano morale e sociale.

    E' stata perduta un'occasione irrepetibile; un progetto di ouerra, contro la miseria, ignoranza e larretratezza, a ita lo mandato a monte, Uata sconfitta la claS3 dirigente locale, che la storia potrebbe indiziare come espies- s.one d collettiva incapacit di un popolo che non pu meritare, senza grave ingi st'zia, un giudizio cosi sene ro.

    In definitiva; a noi oggi malauguratamente capitato quello che, centosei anni fa, sarebbe potuto succedere alla Sicilia se Garibaldi f o s s e stato buttato a mare nelle a c q u e di Marsala, con i suoi Mille.

    Non fuori luogo l'accostamento se si pensa che tutto ci potuto avvenire perch da noi esistono an cora i borboni della politica, i vicer che sono tanti, quanti sono i comuni della provincia; esistono feudi deH'individuo, con tutti gli aspetti negativi della tirannia mentale.

    Ci rifiutiamo di tollerare come uomini e come cattolici,

    contemporanei del Vatlc no II e dell'esplorazione della Luna, che le nostre popolazioni subiscano simili catastrofi.

    Chiamiamo alla sbarra degli imputati tutte quelle categorie di uomini politici che hanno coinvolto le amministrazioni di Licata e di Palma, dalla cui efficienza dipendeva, in parto preponderante l'efficienza del Comitato inter comunale: si rendano conto delle gravi responsabilit che ossi contraggono con la propria coscienza, con le loro popolazioni, di fronte alla storia e dinnanzi al giudizio di Dio, giudice giusto ed Inesorabile.

    Essi oggi, a legge scaduta, hanno respinto indietro di decenni il faticoso progresso verso II benessere, l'indlpon- denza dal bisogno, la redenzione sociale della nostra gente.

    Ed ora?Verr forse la proroga!Ma servir a scavare nuo

    ve delusioni se non cl saranno uomini, contemporanei di un'epoca, tanto distante da quella del Borboni, quanto prossima ad una realt che non tollera dilazioni e sconfitte!

    ALFO N SO DI GIO VANNA

    Il bivio per una svoltarichiesta sul Magistrale

    di Sambucaervizio di A. DITTA e P. MERLO

    in IV e V pagina

    QUESTO NUMERO f tc t 'i if i 0 P 't o l ' l u i n i * c i t t i t i l i tei

    l i v l n z i o t i i f r o d a l i * \ f e n f i la

    Un chiodo fisso

    I giorni e le opere

    Giuseppe M. Amorelli

    rateili Costanza

    passalo

    Cose da salvare

    La Iruvalura (poesia) oggi, domani

    pag. 2 2 3 3 6 6 6

    yy

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    Sambuca (ebbraio

    > s t i t i f i 1*1*11 f iServizio di ANDREA DITTA E PJPPO MERLO

    studiare ex novo argomenti che la scuola aveva completa, mente tralasciato e.d ignorato.

    Ila tenuto a sottolineare queste manchevolezze lo studente P ietro R a ia . N o n sappiamo che cosa sia il metodo globale e sconosciamo del lutto i principi su cui si Iondano i programmi delle scuole eie- mentori

    Molte id e n tic h e a lle sue sono State n u m e r o s e a ltr e ^ ri- sposte che c o n fe r m a n o l esig en za d i una revisione d ella struttu ra p ro g ra m m a tica del m a g istra le______ ____________

    Q u e s t i o n e

    li scelta Per quali ragioni ha scelto la

    carriera magistrale?

    Sento di avere innata lina spiccata

    tendenza educativa N on m i scoraggia

    la situazione doloro** in cui si dibat

    tono i maestri fuori-ruolo Aspetter

    per mettere in atto quello che ho so*

    gn.ito da K.m prc : essere una maestra

    Cosi r i risponde la diciasettenne Maria Grazia Di Giorgio, una ragazza dai capelli lunghi alla Spaak. dal vino ro

    tondo roseo, grazioso e dal portamento piuttosto raffinato

    A ltr i m otivi hanno indotto a seguire

    questra strada il giovane Luciano Agueci N o n ho intenzione di fare il maestro D o po il diploma andr ad U rb in o per

    te* 1 &

    iscriverm i al corso di giornalit-mo>

    La situazione dei maestri fuori ruolo drammatica si parla di circa

    200.000 disoccupati C i la scoraggia?

    cA m o i fanciulli e desidero insegnare.

    H o molta pazienza e attender fin quan-

    to s*ira necessario. Questo e il parere

    d i Leone Maria, una bionda 18enne, che sorride graziosamente mentre parla

    N o n tutti, pero, sentono la passione educativa. I casi.

    Irene Varnnello ci dice, Ta lv o lta i bam bini sono noiosi; pi che fare la

    maestra preferirei im piegarm i fuori della scuola.

    E Maria Antonietta Cacioppo aggiun

    ge* S tu dio al magistrale per rugioni di convenienza p i che per amore verso

    la scuola elementareQuesta scelta maturata nel tempo per

    il 23ennc Marcello Forti, presidente del comitato studentesco Essere stato a M i

    lano per un lungo periodo come isti* turo e in scuole speciali ed in convitti,

    mi ha dato modo di affezionarmi ai

    bam bini- Ora sento di fare il maestro.

    Conseguito il d iplom a, spero nella v it

    toria del concordo magistrale.

    Con quale anim o i futuri maestri si volgeranno allavvenire?

    G li studi magistrali sono stati consi

    derati da m olti ro ra r la via pi farile per la . e lem rn-

    lo di emancipazione e d i livellam ento

    di titoli scolastici Tariti pensano d i in

    dirizzarsi a studi superiori .altri ad ini pieghi diversi II diplom a rester per

    essi un tito lo da sfruttare e da far valere ncH'occasione m igliore. La nobi-

    Nella sinceri- M t della con-

    fesslone di questi giovani c la ricerca di un ideale che attui, e regoli al t e m p o stesso, le loro aspirazioni per realizzare la vocazione cui vengono chiamati d a l l e particolari attitudini

    le figura del maestro, il p rim o educa

    tore cui viene affidata dalla societ la

    delirata missione di plasmare gli anim i

    ancora innocenti dei fanciulli, schiuden

    do lo ro i p rim i orizzonti della vita,

    si sgretola dinanzi agli occhi degli studenti.

    U n o stato di sfiducia e di scoraggia

    mento causato dalla triste visione in cui

    costretto u dibattersi chi lascia i ban- chi della scuola per affrontare le dure

    necessit della vita, portano il giovane

    a sottovalutare la nobilt della missione

    educativa, disperdendo cosi forze che

    potrebbero rivolarsi preziose ed insostitu ib ili.

    R o ttu r a col p a ssa to ?

    Abbiam o voluto, q u in d i, seguire e capire la giornata dei g iovuni, fuori dalle

    preoccupazioni e dalle ansie scolastiche,

    nei loro m om enti d i abbandono, nei lo

    ro contatti continui con la societ in mezzo alla quale v ivono .

    Una Sicilia effervescente e contrastante si rivelata a noi. E con essa il

    volto della giovent pro vinciale italia

    na, circoscritta in un spazio um ano , colm o d i p regiu dizi, di p revenzio ni so

    n a li , ovunque uguali e presenti Com e giudica I genito ri? I vostri

    rapporti si volgono su un piano di vicendevole confidenza?

    Hosttria Schir, una 19enne da C o n tessa Entelltna, bruna, dallo sguardo

    penetrante, parlando con voce sommes

    sa ei d ice : N e l paese in cui v iv o le tradizio ni e le ab itu din i sono anrora

    profondam ente radicate 1 rich ia m i della vita moderna, penetruno m olto lenta

    mente negli an im i delle persone. I m iei genitori riflettono questo am biente, che

    si rivela chiuso anche nei rap porti sociali. Infatti non posso d ire di avere

    am ici de ll'a ltro sesso e preferisco co nfidarm i con mia madre V o rre i evadere

    dal m io paese, purtroppo g l i - Io preferisco co nfid a rm i con u n am ico an

    zich con m io p a d r e .U n a ventata d i n u o v o e d i libero

    co m in cia a penetrare ne lle coscienze dei g io v a n i, protesi ad assum ere un alteg. giam ento di riv o lta verso idee , senti- m e n ti, stati d a n im o , g iu d ica ti superati.

    I l guscio della tra d iz io n e , am m antato dai tab e da lle in ib iz io n i de lle genera z io n i p re ce denti, co m in cia a lo go rarsi.

    l o sposerei una ragazza anche dal passato poco ris pettabile . L a m b ie n te di M u s so m e li, in m ezzo a cu i v iv o , c o m m - cin a guarda re realisticam e nte certe situ a z io n i .

    S ono parole del giovane Gelsomino, L e nu ove g ene razioni se