Modulo formazione generale

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    09-Dec-2014
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  • 1. REPARTO SUPPORTO FORMAZIONE ADDESTRAMENTO SERVIZIO TIRPERS C.C. (GN) Plinio RAPANA CORSO DI FORMAZIONE LAVORATORI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO MODULO FORMAZIONE GENERALE (4 ORE) 25-26 febbraio 2014

2. 2 ORDINI DI MOTIVI PREMESSA PERCH? 3. 725.000 PRIMO 920 INFORTUNI SUL LAVORO OGNI ANNO MORTI SUL LAVORO OGNI ANNO PREMESSA 4. PRIMO MALATTIE PROFESSIONALI ANNO 2011 Denunciate: 46.500 Riconosciute: 16.800 PREMESSA 5. PRIMO N.B.: Escluse le malattie professionali, gli infortuni in itinere e il lavoro irregolare 45 MLD DI EURO 3% PIL 10 IMU PRIMA CASA PREMESSA 6. D.Lgs. 81/08 Articolo 37 - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti SECONDO 1. Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dellazienda. SANZIONI: Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 5200 PREMESSA 7. Circolare Segredifesa 0071200 del 25 ottobre 2012 SECONDO FORMAZIONE GENERALE (4 ORE) (Normativa , concetti base e organizzazione del SPP) FORMAZIONE SPECIFICA (8 ORE) (Rischi specifici in funzione della mansione) CONTENUTI MINIMI FORMAZIONE LAVORATORI PREMESSA 8. PREMESSA 9. La volta della sicurezza poggia sui pilastri del buon senso (Sam il pompiere) PREMESSA 10. ATTIVITA LAVORATIVA SALUTE E SICUREZZA PREMESSA 11. complesso di superiorit: ho cose pi importanti di cui occuparmi fatalismo: gli infortuni accadono ed accadranno sempre troppa confidenza: lho sempre fatto e non mai successo niente spericolatezza: in questo modo finisco prima PREMESSA CULTURA DELLA SICUREZZA 12. ignoranza: non sapevo che fosse pericoloso scarsa sensibilit: non sono pagato anche per stare attento dimenticanza: non mi ricordavo che fosse pericoloso superficialit: ma come si pu con tante cose che ho da fare PREMESSA CULTURA DELLA SICUREZZA 13. FORMAZIONE GENERALE LAVORATORI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO 14. AGENDA Scopo, obiettivi e finalit Cenni storici Riferimenti normativi Organizzazione SPP Obblighi Datore di lavoro Obblighi lavoratore La valutazione del rischio Formazione Informazione Marivigilanza 15. Fornire informazioni relative al quadro normativo in vigore, alle responsabilit ed al sistema di gestione del rischio al fine di aumentarne la sensibilit in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e fornire al lavoratore la formazione generale obbligatoria prevista per legge SCOPO, OBIETTIVI E FINALITA 16. SIGNIFICATO: SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO SALUTE SICUREZZA 17. La normativa in materia di sicurezza il risultato di una stratificazione di norme emanate nell'arco di ottanta anni CENNI STORICI 18. CODICE PENALE Regio Decreto del 19 ottobre 1930, n.1398 art. 437: Chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena della reclusione da tre a dieci anni. art. 451: Chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuovere o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destinati alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire duecentomila a un milione. CENNI STORICI 19. CODICE CIVILE Regio Decreto del 16 marzo 1942, n. 262 art. 2087: L'imprenditore tenuto ad adottare, nell'esercizio dell'impresa, le misure che, secondo la particolarit del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrit fisica e la personalit morale dei prestatori di lavoro. CENNI STORICI 20. Le prime leggi specifiche sull'argomento risalgono agli anni cinquanta. D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303 Norme generali per l'igiene del lavoro D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro D.P.R. 7 gennaio 1956, n. 164 Norme di prevenzione infortuni sul lavoro nelle costruzioni Questi decreti, molto corposi e ben costituiti, sono tra i meno applicati nella storia dell'Italia repubblicana. principio della prevenzione oggettiva CENNI STORICI 21. Lo Statuto dei lavoratori legge n. 300 del 20 maggio 1970, recante "Norme sulla tutela della libert e dignit dei lavoratori, della libert sindacale e dell'attivit sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento", che una delle norme principali del diritto del lavoro italiano. La sua introduzione provoc importanti e notevoli modifiche sia sul piano delle condizioni di lavoro che su quello dei rapporti fra i datori di lavoro, i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali. Rallentamento normativa prevenzione infortuni causa maggiore attenzione agli aspetti occupazionali CENNI STORICI 22. Promulgati: D. Lgs. 626 del 1994 Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 99/92/CE, 2001/45/CE, 2003/10/CE e 2003/18/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro D. Lgs. 494 del 1996 Con aggiornamento annuale, sono seguiti altri decreti di chiarimento e di miglioramento oltre a leggi regionali. Anni 90: ingresso in Europa ed emanazione di direttive europee in materia CENNI STORICI 23. D.Lgs 626/94: principali novit: Introduzione di un Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) di cui il datore di lavoro responsabile. Introduzione di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza che deve essere eletto dai lavoratori stessi e deve essere consultato preventivamente in tutti i processi di valutazione dei rischi. Obbligo della valutazione del rischio (risk assessment) da parte del datore di lavoro CENNI STORICI 24. Valutazione del rischio CENNI STORICI 25. D.lgs. 19 settembre 1994, n. 626 Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 99/92/CE, 2001/45/CE, 2003/10/CE e 2003/18/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro principio della prevenzione soggettiva CENNI STORICI 26. RIFERIMENTI NORMATIVI Nazionali Militari 27. Nazionali COSTITUZIONE ITALIANA art. 1: LItalia una repubblica democratica, fondata sul lavoro art. 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dellindividuo e interesse della collettivit art. 35: La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni art. 41: Liniziativa privata libera [] non pu svolgersi in [] modo da recare danno alla sicurezza, libert, alla dignit umana RIFERIMENTI NORMATIVI 28. Nazionali D.lgs. 19 settembre 1994, n. 626 Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 99/92/CE, 2001/45/CE, 2003/10/CE e 2003/18/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro RIFERIMENTI NORMATIVI 29. Torino, 5-6 dicembre 2007 Molfetta, 3 marzo 2008 RIFERIMENTI NORMATIVI 30. Nazionali D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (TUSL) RIFERIMENTI NORMATIVI 31. Nazionali Il D. Lgs. 81/08 ha riformato, riunito ed armonizzato, abrogandole, le disposizioni dettate da numerose precedenti normative in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro succedutesi nell'arco di quasi sessant'anni, al fine di adeguare il corpus normativo all'evolversi della tecnica e del sistema di organizzazione del lavoro. Il D.lgs 81/2008 stato successivamente integrato dal D.lgs. n. 106 del 3 agosto 2009 recante Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le norme contenute nel cosiddetto "decreto correttivo" sono entrate in vigore il 20 agosto 2009. RIFERIMENTI NORMATIVI 32. Nazionali Il nuovo Testo unico (art. 304) abroga le seguenti normative : D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547; D.P.R. 7 gennaio 1956 n. 164; D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, fatta eccezione per larticolo 64; D.lgs. 15 agosto 1991, n. 277; D.lgs. 19 settembre 1994, n. 626; D.lgs. 14 agosto 1996, n. 493; D.lgs. 14 agosto 1996, n. 494; D.lgs. 19 agosto 2005, n. 187; art. 36bis, commi 1 e 2 del D.L. 4 luglio 2006 n.223, convertito dalla L. 5 agosto 2006 n.248; artt. 2, 3, 5, 6 e 7 della L. 3 agosto 2007, n. 123; ogni altra disposizione legislativa e regolamentare nella materia disciplinata dal D.lgs. medesimo incompatibili con lo stesso; la lettera c) del terzo comma dellarticolo 3, della legge 22 luglio 1961, n. 628; gli articoli 42 e 43 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 320; il decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 2003, n. 222. RIFERIMENTI NORMATIVI 33. D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. TITOLO I - PRINCIPI COMUNI CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 3: Campo di applicazione Comma 2 Nei riguardi delle Forze armate [] le disposizioni del presente Decreto Legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarit organizzative ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attivit condotte dalla Forze armate [], individuate entro e n