Metodologia Teologica Pratica

download Metodologia Teologica Pratica

of 45

  • date post

    06-Jan-2017
  • Category

    Documents

  • view

    221
  • download

    0

Embed Size (px)

Transcript of Metodologia Teologica Pratica

  • Metodologia TeologicaMetodologia TeologicaPraticaPratica

    G. G. Tanzella-NittiTanzella-Nitti

    II. La redazione di una tesi in teologia:impostazione, struttura, impiegodellapparato critico

  • II. La redazione di una tesi in teologia:impostazione, struttura, impiegodellapparato critico

    1. Modo di individuare e delimitare loggetto della ricerca

    2. La redazione di una tesi: parti, logica, cose da sapere

    3. Modo di poggiarsi sulle fonti, sugli autori: uso dellenote a piede di pagina

  • 1. Modo di individuare e delimitare 1. Modo di individuare e delimitare lloggetto della ricercaoggetto della ricerca

    Ogni lavoro risponde ad una domanda precisa. ?A questa domanda il proprio lavoro deve dare una risposta

    si deve cominciare sempre col verificare chi e come pu aver girisposto a questa domanda o a domande simili, con quali esiti.

    La risposta data nel nostro lavoro:

    pu essere articolata, ma non dispersa

    deve essere il risultato di maturazione e di riflessione personali

    non si improvvisa: nasce come frutto del proprio interesse e dello studio

    deve essere qualcosa di realmente importante

  • Modi per delimitare, ovvero per determinare loggetto della ricerca:

    lavorare su un determinato autore/i

    limitarsi ad una determinata epoca storica

    considerare soltanto alcune fonti,

    restringere larea linguistica

    tali restrizioni possono nidificarsi e comporsi secondo necessit

    Occorre una motivazione circaloggetto della ricerca e ladomanda alla base della ricerca:

    importanza oggettiva e non solosoggettiva della ricerca

    suo collegamento con i grandi temidella teologia

    contributo nel fornire soluzioni adomande ancora irrisolte

  • Alcuni esempi di titoli di tesi discusse in teologia:Alcuni esempi di titoli di tesi discusse in teologia:

    Ianus, Maricel, Peccato e riconciliazione sacramentale nellateologia e nel magistero pontificio dal 1966 al 2002 : prospettiveper la prassi ecclesiale

    Bosch Cano, Vicente, El concepto cristiano de "simplicitas" en elpensamiento agustiniano

    Kochaniewicz, Boguslaw, La Vergine Maria nei sermoni di sanPietro Crisologo

    Offiah, Benjamin Egbule, Religious education in Nigerian schools

    Bloomer, Mattew, Judeo-Christian Revelation as a Source ofPhilosophical Reflection According to tienne Gilson

    Chrupcala, Leslaw Daniel, Aspetti trinitari del Regno nel Vangelodi Luca : studio esegetico-teologico di Lc 11,20; 12,32; 17,20-21

    Bartos, Jan Franciszek, Ges Cristo rivelazione di Dio nel pensierodi S. Bonaventura

  • Esempi di titoli / oggetti non praticabili:Esempi di titoli / oggetti non praticabili:Il rapporto fra natura e grazia

    La teologia del peccato originale

    La teologia dello Spirito Santo

    La vita morale cristiana

    Il rapporto fra fede e ragione

    Lesegesi del libro della Genesi

    La preghiera nella vita del cristiano

    altri titoli non praticabili (sapreste dire perch?)La teologia di John Henry Newman

    La teologia della creazione nei Padri della Chiesa

    Il rapporto fra letica aristotelica e la morale cristiana

    La dottrina della grazia in s. Agostino

  • Volti da conoscere

    Rudolph Bultmann Etienne Gilson Romano Guardini

    Bernard Lonergan Wolfhart Pannenberg Josef Pieper

  • Organizzazione in Capitoli:

    una tesi di licenza ha tre o quattro capitoli al massimo;

    una tesi dottorale pu averne un numero anche maggiore.

    Occorre che i diversi capitoli siano:

    ben schematizzati nel contenuto

    fra loro proporzionati nellestensione

    nella loro specificit possono rispondere a domande diverse

    ciascuno pu avere brevi conclusioni riassuntive

    5. La redazione di una tesi:5. La redazione di una tesi:parti, logica, cose da sapereparti, logica, cose da sapere

  • PrologoPrologoNon obbligatorio; pu contenere le motivazioni che hanno spintoal lavoro, lenunciato del tema centrale ed alcuni ringraziamenti.

    IntroduzioneIntroduzione

    deve contenere la/e domanda/e cui il nostro lavoro vuolrispondere

    la domanda deve essere esposta in modo chiaro, esplicito edeventualmente articolato (per esempio secondo una articolazioneche rispetti il tema di ciascun capitolo)

    si devono menzionare le fonti usate e il metodo seguito

    si pu offrire una visione di insieme del contesto storico,dottrinale, ma anche pastorale o culturale della questione che ciproponiamo di esaminare o del pensiero dellautore chepresentiamo.

  • ConclusioniConclusioni

    La tesi deve sempre contenere una parte dedicata alle conclusioni

    Concludere non ripetere ci che si detto

    Le conclusioni devono fare riferimento allIntroduzione ed esserein connessione logica con essa

    BibliografiaBibliografia

    pu essere divisa in parti, a seconda dell'oggetto dello studio

    Suggerimento importante:Suggerimento importante: sempre molto utile consultare alcune buone tesi per vedere in chemodo sono stati risolti alcuni problemi comuni, a livello di struttura,di presentazione della bibliografia, dellimpostazione tipografica, ecc.

  • La bibliografia di una tesi ha come finalit:

    mostrare il contesto intellettuale e scientifico posseduto dallautore, in modo che il lettore sappia che quantoaffermato nella tesi scritto alla luce di, ovvero conoscendo, quantodetto nelle opere riportate in bibliografia;

    offrire una documentazione su come, e in quali autori, loggetto delnostro lavoro, e temi collegati con esso, sono stati affrontati, in mododa fornire al lettore informazioni per un approfondimento;

    offrire al lettore i necessari dati documentali, completi e ordinati,affinch si possa verificare quanto affermato nella tesi.

    Presentazione della BibliografiaPresentazione della Bibliografia

    Non necessario che la bibliografia finale contenga tutti i librie gli articoli citati lungo il lavoro, quando si trattato solo diriferimenti occasionali.

  • La Bibliografia va organizzata a seconda del tipo di tesi, daccordocon il relatore. Sono possibili diversi schemi, fra cui i seguenti:

    1 Schema

    I. FontiII. Bibliografia primaria: opere in relazione specifica con loggettodel lavoroIII. Bibliografia secondaria: opere necessarie per comprendere lecategorie teologiche, filosofiche, il contesto, ecc. che fa da corniceal lavoro.

    2 Schema

    I. Opere dellautore studiatoII. Opere sul pensiero di quellautoreIII. Altre opere

  • Alcuni esempi realiAlcuni esempi reali

    Titolo: L'idea di universit negli insegnamenti di Giovanni Paolo II

    I. Fonti1. Documenti e allocuzioni di Giovanni Paolo II sul tema specificodel nostro lavoro2. Altri documenti di Giovanni Paolo II3. Scritti di Karol Wojtyla

    II. Studi sul Magistero di Giovanni Paolo II

    1. Studi generali2. Studi in relazione al Magistero di Giovanni Paolo II agli uomini dicultura e agli universitari

    III. Studi filosofico-teologici sulla natura dell'universit

    IV. Altre opere consultate

  • Titolo: Judaeo-Christian Revelation as a Source of Philosophical Reflection according to tienne Gilson

    I. Sources

    A. Principal Works of Gilson usedB. Related Works of Gilson

    II. Historical and philosophical studies about Gilsons thought

    III. On the issue of Christan philosophy

    IV. Studies of Classical Philosophy and Thomas Aquinas metaphysics andnotion of theology

    V. Other studies

  • Titolo: La condizione del cristiano come Tempio di Dio e dello Spirito Santo nella teologia paolina: aspetti antropologici

    I. Fonti

    A. Edizioni della Sacra Scrittura utilizzate nel lavoroB. Opere di Padri della ChiesaC. Magistero della Chiesa

    II. Studi sullanalisi biblico-teologica della nozione di tempio di Dio nel corpus paolino

    III. Studi sul concetto di tempio di Dio

    IV. Studi sulle nozioni di srx e sma

    V. Altre opere consultate

  • Titolo: La Legislazione sulleutanasia in Olanda e negli Stati Uniti dAmerica

    I. Sul concetto di eutanasia

    II. Sul caso olandese

    1. Studi2. Casi legali3. Legislazione

    III. Sulla legislazione U.S.A.

    1. Studi2. Legislazione

    IV. Valutazione morale delleutanasia

    1. Magistero della Chiesa2. Studi

  • altri volti da conoscere...altri volti da conoscere...

    Hans Urs von Baltahsar Karl Barth Henri de Lubac

    Karl Ranher Jurgen Moltmann Ren Latourelle

  • Il lavoro comincia abitualmente con alcune sessioni didiscussione con il relatore allo scopo di individuare insieme il temadella ricerca e delimitarne loggetto.

    Nella scelta del tema giocheranno un ruolo importante lecompetenze del relatore e le attitudini/conoscenze dello studente

    Come frutto di queste prime conversazioni nasce un primoschema le cui fasi successive sono abitualmente

    Alcuni suggerimentiAlcuni suggerimentiper le modalit diper le modalit dilavoro con il relatorelavoro con il relatore

  • La preparazione dello schemaLa preparazione dello schema

    Redazione approssimata dello schema

    Successivo approfondimento

    Progressiva definizione degli schemi dei singoli capitoli

    Inoltre:

    Lo schema deve reggere alla critica, essere logico edesauriente

    Non pu improvvisarsi: il tempo dedicato alla redazione diun buono schema non mai tempo perso.

  • un lavoro di teologia non mai una ricerca che parta dal nulla Il primo passo di ogni lavoro intellettuale conoscere quali altri studiesistono sullo stesso tema (monografie, tesi pubblicate, ecc.) avvalersi dellesperienza viva di altri studiosi esperti del tema

    nel fare riferimento alle tesi e alle argomentaz