Luce & Vita Giovani n.78

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Inserto mensile della diocesi di Molfetta, Giovinazzo, Ruvo, Terlizzi

Transcript of Luce & Vita Giovani n.78

  • giovani 78

    Linserto curato da: VINCENZO DI PALO - Responsabile, Silvia Ayroldi,

    Vincenzo Bini, Mauro Capurso, Mariella Cuocci, Gian Paolo de Pinto,

    Valeria Lauciello, Giuseppe Mancini, Maria Isa Pia Marinelli, Vincenzo

    Marinelli, Annarita Marrano, Fedele Marrano, Maria Teresa Mirante, Antonio

    Tamborra, Giusy Tatulli, Alessandra Tedone, Fabio Tedone, Carmela Zaza.

    Grafica: Valentina de Leonardis, Lucrezia Annese.

    Collaboratori allestimento: Donato Magarelli, Milena Soriano.

    N ERT S LE IN O M NE I S O MEN I DI F R AZIO E

    U C E M G ANCOM NI AZION DEL ONDO IOV ILE

    CE 3 D M 2 1A LU & VITA N.1 EL 27 ARZO 0 1

    P Z GI - 0 5IA ZA OVENE 4 7 0 6 MOLFETTA

    w l t i nSITO: w w. ucevi ag ova i.it

    APOST : ev m l [email protected]

    c r co touo eimma la [email protected]

    te

    rza p

    arte

    avir non amava i mezzi finisce col negare se stessa e

    termini, tanto nel gioco non garantisce il pieno rispetto Sq u a n t o i n u n a dell'altro. Una volont che si conversazione, e cos ruppe il crede radicalmente incapace di

    suo silenzio in maniera quasi ricercare la verit e il bene non

    violenta e improvvisa: "La ha ragioni oggettive n motivi

    libert religiosa di cui parlate va per agire, se non quelli imposti

    intesa non solo come immunit dai suoi interessi momentanei e

    dalla coercizione, ma anzitutto contingenti , non ha una

    come capacit di ordinare le "identit" da custodire e

    proprie scelte secondo la costruire attraverso scelte

    verit". Abbassando poi il tono, veramente libere e consapevoli.

    continu: "Da un punto di vista Non pu dunque reclamare il

    filosofico, un'analisi di che cos' rispetto da parte di altre

    la persona viene prima delle "volont", anch'esse sganciate

    soluzioni giuridiche. La persona dal proprio essere pi profondo,

    ordinata alla verit ed dotata che quindi possono far valere

    di libert per la verit. Il libero altre ragioni o addirittura

    arbitrio consente certamente il nessuna ragione". La partita

    cattivo uso della libert, contro andava avanti allo stesso ritmo

    la verit e addirittura contro Dio. con cui i pensieri di ognuno di

    Ma in questo caso, la libert loro venivano condivisi; la loro

    e r o d e i l s u o s t e s s o coscienza fluiva liberamente in

    fondamento". Khali l , che perfetta adesione con la loro

    conosceva bene i trascorsi del profonda amicizia. Si andava

    suo amico, si ricord di aver gi pian piano definendo l'idea che,

    udito queste parole in una delle l ' i l lusione di trovare nel

    manifestazioni a cui aveva relativismo morale la chiave per

    partecipato con Savir, quindi una pacifica convivenza, in

    spinto da un autentico slancio realt l'origine della divisione e

    empatico: "Una libert nemica o della negazione della dignit

    indifferente verso Dio - disse- degli esseri umani. Tutti erano

    KA

    PA

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    ereSALAM

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    SHALOMPAX

    FRIEDEVR

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    E

    MIR

  • giuseppe mancini

    sempre pi convinti che, la dimensione

    pubblica della religione deve essere

    sempre riconosciuta e le leggi e le

    istituzioni di una societ non possono

    essere configurate ignorando la

    dimensione religiosa dei cittadini o in

    modo da prescinderne del tutto. Non

    essendo questa dimensione religiosa

    della persona una creazione dello Stato,

    non pu esserne manipolata, dovendo

    piuttosto riceverne riconoscimento e

    rispetto. Tutto questo riassunto in

    un'espressione molto forte di Habib:

    "Anche la societ, dunque, poich

    espressione della persona e dell'insieme

    delle sue dimensioni costitutive, deve

    vivere ed organizzarsi in modo da

    favorirne l'apertura alla trascendenza; i

    principi della morale naturale - continu -

    valgono per tutti, credenti e non

    credenti". L'ultimo conteggio dei punti

    dichiar ai quattro amici, i vincitori; il

    rumore della saracinesca, che aveva

    aperto i giochi, adesso ne sanciva la fine.

    Guardandosi sorridenti prima del saluto,

    i quattro ospitavano ora nella loro mente

    un ' idea tanto sempl ice quanto

    coraggiosa: il mondo ha bisogno di Dio.

    Ha bisogno di valori etici e spirituali,

    universali e condivisi, per la costruzione

    di un ordine sociale giusto e pacifico. "La

    pace" un dono di Dio, non semplice

    assenza di guerra, non mero frutto del

    predominio militare o economico.

    Occorre innanzi tutto dare alla Pace altre

    armi, che non quelle destinate ad

    uccidere e a sterminare l'umanit.

    Occorrono soprattutto le armi morali. La

    libert religiosa un'autentica arma della

    pace, con una missione storica e

    profetica, quella di cambiare e rendere

    migliore il mondo.

    continua dalla prima pagina

    Tu sei Via,

    Verit

    e Vita

    Ges Cristo Re, facci comprendere fino in fondo questa

    verit cos grande che i nostri balbettamenti non sanno oggi percepire in tutta la sua interezza. Facci capire che davvero tu solo sei il Santo, tu solo sei il Signore, tu solo

    l'Altissimo. Facci capire che tutta la storia converge verso di

    te, tutto questo tumulto delle nazioni, tutto questo sospiro di

    poveri converge verso di te. Facci capire fino in fondo che

    queste alluvionalit delle spinte della storia convergono

    verso quest'unico letto del fiume che sei tu, Signore Ges. E

    allora forse sar pi facile, anche per noi, polarizzare tutta la

    nostra vita attorno a te (don Tonino Bello)

    e non fossi in dovere di

    scrivere qualcosa, mi Ss e m b r e r e b b e assolutamente superfluo e inutile

    aggiungere altro alla straordinaria

    profondit e bellezza delle parole

    di don Tonino Bello. Parole che

    oggi pesano come un macigno:

    tutta la storia converge verso di

    te, tutto questo tumulto delle

    nazioni, tutto questo sospiro di

    poveri converge verso di te.

    Probabilmente se non fossimo

    veri cristiani, faremmo fatica a

    riconoscere la mano invisibile di

    Cristo nella storia. Faremmo

    fatica a credere che la direzione

    del nostro tempo sia sempre e

    solo una: tu Signore che sei la Via,

    la Verit e la Vita. Quella Via che

    spesso smarriamo, altre volte

    facciamo fatica a percorrere, in

    alcuni casi confondiamo con altre

    viuzze che ci portano da nessuna

    parte. Mi rendo conto che

    soprattutto per noi giovani,

    spesso disillusi e scoraggiati dalle

    cose di questo mondo, sia

    diff ici le mantenere viva la

    speranza e la fiducia che nulla sia

    mai perduto, che anche quando il

    mondo, la

    s o c i e t

    sembrino

    regredire

    di secoli,

    c' e ci

    s a r

    s e m p r e

    per tutt i

    un'ancora di salvezza, quel

    salvagente che nella tempesta ci

    aiuta a non affogare e a non

    desistere: Tu! Se don Tonino

    potesse parlare ora, alla luce di

    quanto sta accadendo nel mondo,

    sono s i cu ra che d i rebbe

    incessantemente e a gran voce di

    continuare a pregare e a sperare,

    di convertire le nostre vite

    tenendo gli occhi rivolti in alto e i

    piedi ben saldi a terra. Sono

    sicura che le sue parole

    sarebbero per tutti gli uomini, in

    qualsiasi luogo e tempo, parole di

    speranza, pace e amore,

    quell'amore verso noi stessi e il

    prossimo che mai dovrebbe

    mancare nelle nostre esistenze

    perch solo l'Amore salva, solo

    l'Amore la guida e il cammino.

    mariella cuocci

  • Diciassette febbraio, gioved, primo suo appello risuona quasi sacrilego alle alla formazione degli individui, non

    pomeriggio. Appena tornata da mie orecchieC' da capire se questo perch lo dica io, che ho avuto la fortuna scuola. Mi chiedo spesso se ai giorni sfogo sia dettato solo da un risentimento di approfondirne la conoscenza, ma nostri valga o no la pena di insegnare la personale dell'insegnante verso il perch rappresentano l'essenza stessa

    letteratura e, nel mio caso, il latino. Per sistema scuola (che non riesce ad della cultura. L'amarezza verso una

    me come docente, in quanto precaria e assicurarle un posto fisso ed una condizione soggettiva, per, non pu

    in quanto docente di lettere, la risposta altrettanto fissa remunerazione) o se permettersi di influenzare cos tanto la

    no. Alla luce della mia esperienza parte da considerazioni un po' pi lucidit del nostro pensiero. E' vero, la

    personale posso dire che il latino, la profonde. Gli anni passati a studiare il nostra societ non ci permette di essere

    letteratura e la filosofia non servono a pensiero di grandi uomini, le loro gesta, liberi di pensare senza condizionamenti,

    nulla. Con queste parole, Repubblica.it la loro politica, e quelli dedicati come in questo caso pu essere la

    ha raccolto lo sfogo di Olga Ravelli, all'insegnamento possono essere condizione di precariet, ma ci non

    un'insegnante precaria 40enne in un davvero considerati tempo perso? Con toglie che non debba essere la pancia a

    liceo dell'hinterland milanese. Sono tutto il rispetto nei confronti di chi si trova, parlare, ma la testaQuesta per non

    parole dure, che colpisconoSono come la prof.ssa Ravelli, a dover neanche la societ degli eroi, del

    parole di difficile interpretazione, ma combattere ogni giorno per stabilizzare sacrificio solo dalla parte dei lavoratori e

    soprattutto, difficili da accettare e da la propria condizione lavorativa, mi degli insegnanti che hanno anch'essi

    condividere. Cosa pu aver spinto permetto di fare una considerazione in diritto alla stabilit. Se tutti ragionassimo

    questa insegnante (la cui lettera vi risposta a quanto sostenuto nella lettera. come la prof.ssa Ravelli, e, d'altro lato,

    consiglio di leggere per intero) a Qualunque sia la motivazione alla base se il mondo della scuola continuasse

    considerare fallimentari le sue scelte di dello sfogo, comunque triste leggere ancora per molto a subire questa

    vita e ad esprimere un giudizio cos poco che, un esperto arrivi a queste situazione di mera sopravvivenzache

    gratificante verso se stessa e verso la considerazioni. Questo perch fuori fine faremmo?

    Cultura che tutto il mondo ci invidia? Il dubbio che il latino e la filosofia siano utili mauro capurso

    Che mondo sarebbe senza...

    latino!

    LA LETTERA: http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/02/18/news/io_prof_precaria_e_delusa_vi_dico_che_insegnare_il_latino_non_serve-12589672/

  • Eluana Englaro (Lecco, 25 cuore e il mio respiro. Basta s i f e r m a t o l ' i n d i c e .

    novembre 1970 Udine, 9 questo per definirmi viva? Se Probabilmente, anche Eluana febbraio 2009) stata una apro la finestra, ascolto i clacson qualche volta si sar fermata a donna italiana che, a seguito di degli automobilisti arrabbiati e le pensare a ci che d ad una vita

    un incidente stradale, ha vissuto urla del fruttivendolo sotto casa. dignit, senza minimamente

    in stato vegetativo per 17 anni, Osservo i passanti . Due immaginare cosa sarebbe

    f i no a l l a mor te na tu ra le f i d a n z a t i c a m m i n a n o successo per la sua vita. Non

    s o p r a g g i u n t a a s e g u i t o abbracciat i : le i g l i par la avr mai pensato che la sua

    dell'interruzione della nutrizione velocemente e lui la ascolta storia sarebbe diventata una

    a r t i f i c i a l e . Ques ta l a sorr idendo. Una mamma canzone, che avrebbe animato i

    definizione che Wikipedia, indaffarata afferra il braccio di talk show domenicali, che

    l'enciclopedia libera, consultata sua figlia, mentre cerca di sarebbe diventata argomento di

    da tutti gli studenti, d di Eluana, attraversare distratta. La discussione durante le cene del

    un nome che probabilmente rimprovera, ricordandole che venerd. Non avr sicuramente

    ricorderemo sempre, come deve sempre guardare a destra programmato quell'incidente e i

    difficilmente dimenticheremo il e a sinistra prima di attraversare. suoi ultimi 17 anni. diventata

    suo ritratto, con cui entrata nelle Un anziano signore, con il un'icona della vita, senza

    nostre case e ha girato tutto il giornale sotto il braccio, entra s a p e r l o . Q u e l s o r r i s o

    mondo: il suo cappello bizzarro svogliato nel panificio. La vita smagliante, energico, passato

    ed uno splendido sorriso sulle questo? Potersi innamorare e a l la stor ia. Opposi tor i e

    labbra. Mentre scorro la pagina di perdere la ragione; lasciarsi sostenitori del testamento

    Wikipedia, rispolvero la sua trasportare dai sentimenti, biologico, laici e cattolici lo

    storia, la lotta giudiziaria di suo senza pensare se sia giusto o difendono. Pareri diversi e un

    padre, il signor Englaro, l'articolo meno? mettere al mondo un unico sorriso. Ha smosso le

    32 della costituzione italiana e la f ig l io: crescer lo, curar lo, coscienze di molti, soprattutto

    corsa del governo per approntare preoccuparsi per lui? avere nei palazzi alti di Roma, dove un

    una legge sull'alimentazione una lite furibonda con tua madre, argomento di cos rilevanza

    artificiale e sul testamento sbattere la porta, ritornare dopo spesso soppiantato da gossip

    biologico, mentre Eluana moriva qualche ora e parlare come se da soap opera. Molti dei nostri

    nella sua stanza ad Udine. non fosse mai successo? interrogativi sulla vita restano

    Mentre leggo le sentenze della fermarsi a ricordare il tuo irrisolti. Tutto avvolto in un velo

    Cor te d i Cassaz ione , l e compagno di infanzia e ridere da di incertezza. Forse proprio

    polemiche sollevate da oppositori soli dei guai combinati insieme? questo velo a rendere la vita

    e sostenitori, mi interrogo sulla Il ricordo vita? Se ci fosse una a f fasc inante , mis te r iosa ,

    dignit della vita. Quando un scala graduata ad indicare complicata ed adrenalinica.

    uomo e/o una donna sono degni quanto io sia viva, quanto la mia Forse proprio questo a

    di vivere? Che significa avere una vita sia degna, sarebbe tutto pi renderla degna di essere vissuta

    vita e, soprattutto, che cosa la semplice. Mi metterei accanto al appieno.

    rende degna? Nel silenzio della muro e chiederei a mia madre di

    mia stanza sento i battiti del mio segnare con un pennarello dove annarita marranoINCONSAPEVOLMENTE DEGNADEGNA

  • fabio tedone

    a prima cosa che l'uomo comunicazione (anche l dove ma quanto? Tanto da capirne

    ha imparato a fare non magari si sta dicendo la stessa l'importanza, tanto da vedere il Lappena si accorto di cosa, ma con parole diverse) loro essere dono per noi e noi non essere solo comunicare. e, nei casi peggiori, rottura del per loro. Proprio come fanno

    Prima con semplici gesti, poi rapporto tra le persone. Da due innamorati consapevoli di

    con suoni disarticolati, fino ad notare inoltre la possibile essere necessari l'uno all'altra

    arrivare a frasi di senso presenza nel tempo di rancori. e viceversa, al punto da

    compiuto e maestosi comizi. E pensare che la cura non comunicare col cuore pi che

    Si direbbe che di strada ne cos sconosciuta: pi amore con le parole. Sembra ancora

    a b b i a m o f a t t a o c o s verso l'altro e maggior umilt. cos difficile quella frase? Non

    sembrerebbe guardando gli Se mi fermassi qui non avrei penso. Se Dio ha concesso

    enormi dizionari in casa o i detto niente che voi gi non agli animali di capire le parole

    sempre pi discutibili discorsi sappiate: la solita frase da di San Francesco intrise di

    pubblici. In fin dei conti, tipico parrocchiano, ottima in amore, tanto pi permetter a

    abbiamo davvero imparato a teoria ed estremamente poco noi di comunicare davvero se

    comunicare? Ultimamente, pratica. Cos mi dilungo un po' solo impostiamo lo scopo della

    alcune riunioni parrocchiali mi e vi esprimo il mio pensiero comunicazione sul donarci

    hanno spinto a pensare personale c i rca questa all'altro piuttosto che ricevere

    f o r t e m e n t e a q u e s t a famosa e fastidiosa frase. Mi e basta. Volendo riassumere

    domanda. Ci che ho notato capit tra le mani un passo si pu prendere esempio da

    la grande difficolt che delle fonti francescane in cui si Sant'Agostino: Se taci, taci

    abbiamo quando si tratta di parla di un regalo fatto a S. per amore. Se parli, parla per

    ascoltare chi non la pensa Francesco: una pecora, che amore. Se correggi, correggi

    esattamente come noi; e poco lui ammonisce affinch non per amore. Se perdoni,

    importa se siamo al bar, in disturbi gli altri frati. Ci che perdona per amore. Metti in

    mezzo alla strada, in un succede in seguito ha del fondo al cuore la radice

    dibattito o in chiesa. Sembra miracoloso. La pecora segue dell'amore. Da questa radice

    quasi una malattia: il morbo la vita francescana senza non pu che maturare il bene.

    della non comunicazione. I creare disagi, cantando con gli Quindi la prossima volta che

    sintomi sono relativamente altri frati ed inginocchiandosi par lando con qualcuno

    semplici da identificare e sono dinanzi all'Eucarestia. Eccolo penseremo a cosa dire per

    mol to var i : ipocr is ia e un esempio di comunicazione avere ragione, o qual i

    menzogna per i pi freddi; riuscita. San Francesco, ragionamenti fare per essere

    grida, accuse, critiche e parole penso, non guard la pecora applauditi o come usare la

    ingiuriose per i meno razionali. come animale, bens come voce e i gesti per essere

    L e c o n s e g u e n z e s o n o creatura di Dio, dono del ascoltati o quali errori nel

    e s t r e m a m e n t e g r a v i . Signore al mondo. Avete discorso dell'altro evidenziare

    Innanzitutto stress, tra l'altro capito? a questo che si o peggio ancora cosa criticare

    molto contagioso, seguito da riferisce Ges quando parla di per screditarlo, pensiamo ad

    una brusca interruzione della amare gli altri. Amarli certo, amarlo: il resto ce lo dar Dio.

    COMUNICARE SENZA PARLARE

    PARLARE SENZA COMUNICARE

  • carmela zaza

    on servono tante Sono le parole di un uomo che

    p a r o l e p e r crede nell'amore e propone i Ncommentare ci che le sent iment i e la natura nostre orecchie hanno udito. del l 'uomo stesso come

    Sono le parole di un uomo del antidoto alla decadenza e alla

    nostro tempo che osserva ci povert dei tempi moderni.

    che sta accadendo intorno a Sono le parole di un artista

    noi, a chilometri di distanza che crede ancora che una

    come a due metri da casa. C' poesia o una canzone

    chi perde il lavoro, chi scappa p o s s o n o s c u o t e r e l e

    dal proprio paese per ritrovare coscienze. Sono le parole di

    una speranza di libert, chi un professore che dice ai suoi

    rimane invece nelle prigioni ragazzi di credere nella

    del deserto, chi non pu cultura per una vita migliore.

    coltivare un sogno, chi non sa Sono poche parole che ci

    nemmeno cosa significhi la fanno pensare. Aprite gli occhi

    libert, chi muore da bambino adesso e guardatevi intorno.

    durante un viaggio in mare e Non sar cambiato niente. Ma

    non sa nemmeno perch. ora c' una canzone in pi e ci

    Sono le parole di uomo che sono del le paro le che

    contro il male e l'egoismo possono cambiare chi le

    propone il coraggio delle idee ascolta a cuore aperto, che

    o la forza dei sogni, deboli possono smuovere gli animi e

    strumenti derisi da chi ha nelle rompere quell' indifferenza

    mani il potere, ma che in che uno dei peggiori mali del

    passato si sono rivelati tanto nostro tempo.

    forti da cambiare il mondo.

    Chiamami

    ancora

    Amore

    Chiudete gli occhi, liberate la vostra mentre da tutti gli

    altri pensieri e rilassatevi un momento per l'ascolto di

    questa canzone:

    Chiamami

    ancora

    Amore

    E per la barca che volata in cielo che i bimbi ancora

    stavano a giocare

    che gli avrei regalato il mare intero pur di vedermeli

    arrivare

    Per il poeta che non pu cantare, per l'operaio che non

    ha pi il suo lavoro

    per chi ha vent'anni e se ne sta a morire in un deserto

    come in un porcile

    e per tutti i ragazzi e le ragazze che difendono un libro,

    un libro vero

    cos belli a gridare nelle piazze perch stanno uccidendo

    il pensiero

    per il bastardo che sta sempre al sole, per il vigliacco che

    nasconde il cuore

    per la nostra memoria gettata al vento da questi signori

    del dolore

    Chiamami ancora amore, chiamami sempre amore

    Che questa maledetta notte dovr pur finire

    perch la riempiremo noi da qui di musica e di parole

    Chiamami ancora amore, chiamami sempre amore

    In questo disperato sogno tra il silenzio e il tuono

    difendi questa umanit anche restasse un solo uomo

    Chiamami ancora amore, chiamami ancora amore,

    chiamami sempre amore

    Perch le idee sono come farfalle che non puoi togliergli

    le ali

    perch le idee sono come le stelle che non le spengono i

    temporali

    perch le idee sono voci di madre che credevano di

    avere perso

    e sono come il sorriso di Dio in questo sputo di universo

    Chiamami ancora amore, chiamami sempre amore

    Che questa maledetta notte dovr pur finire

    perch la riempiremo noi da qui di musica e parole

    Chiamami ancora amore, chiamami sempre amore

    Continua a scrivere la vita tra il silenzio e il tuono

    difendi questa umanit che cos vera in ogni uomo

    Chiamami ancora amore, chiamami ancora amore

    Chiamami sempre amore, chiamami ancora amore

    Chiamami sempre amore

    Che questa maledetta notte dovr pur finire

    perch la riempiremo noi da qui di musica e parole

    Chiamami ancora amore, chiamami sempre amore

    In questo disperato sogno tra il silenzio e il tuono

    difendi questa umanit anche restasse un solo uomo

    Chiamami ancora amore, chiamami ancora amore,

    chiamami sempre amore

    Perch noi siamo amore

  • Discussione e democrazia

    luned 21 febbraio 2011

    ondividendo l'affermazione di Buchanan che

    Cconsidera la democrazia "governo solo attraverso la discussione", non azzardato

    affermare che un Governo che piega la sua attivit

    politica ai voleri e agli interessi di uno o di una

    minoranza e non al bene comune, un governo

    antidemocratico. Decreti e riforme a colpi di

    maggioranza sottraggono i temi della politica alla

    discussione pubblica compromettendo la salute

    della nostra democrazia.

    C' la rivoluzione. Si, ma fate con calma

    venerd 25 febbraio 2011

    ilaga la rivolta in Libia, decine di migliaia

    Dmassacrati. Onu, USA e UE scoprono che Gheddafi un dittatore colpevole di crimini contro

    l'umanit e, dopo aver preso tempo, meditano

    eventuali sanzioni. Con calma, "Senza disturbare".

    Lunedi, assonnati dopo il week end, scopriranno

    che il regime crollato, e bisogner affrontare il

    "Problema immigrati" respingendo i sopravvissuti

    che intanto avranno abbatuto il regime. Da SOLI

    Galeotta fu la tesi plagiata

    marted 1 marzo 2011

    opo le dimissioni di Guttenberg a pi di

    Dqualcuno sar venuto in mente di spulciare negli archivi della "Statale di Milano" per sfogliare la

    tesi di laurea di Berlusconi. Chiss che dove non

    hanno potuto prescrizioni, accuse di ogni sorta

    (dalla corruzione allo sfruttamento della

    prostituzione), possa una tesi copiata. Tempo perso

    se pensate che Silvio arriverebbe ad affermare che

    Dante gli ha copiato la Divina Commedia e Manzoni

    i Promessi Sposi.

    Lo sbarco dei Mille

    luned 7 marzo 2011

    ncora clandestini, ancora profughi, ancora

    Arespingimenti? No, centocinquant'anni dopo...tornano! Sono ancora Mille, sbarcano

    ancora una volta sulle coste siciliane e la mia

    preghiera esaudita. Da tempo invocavo l'arrivo

    dello straniero liberatore e forse arrivato il

    momento. Non chiudeteli nei CPT, lasciatemeli liberi

    di camminare sul nostro territorio e facciamoci

    conquistare dal coraggio di chi alza la testa e chiede

    libert.maria teresa mirante

    Vestale Nera, il Direttore. n una sera

    Ognuno di loro aiuter come tante in

    Toms a ricomporre il Icu i Toms puzzle della sua vita, a pensava che la

    dargli finalmente un senso, vita non avesse

    a perdonare sua madre per p i nul la da

    essere morta cos presto, d i r g l i i n i z i a

    suo padre per non essere inconsapevole il

    sopravvissuto al dolore suo viaggio simbolico in un

    della perdita e s stesso, luogo mistico e incantato,

    per essersi addormentato una sorta di universo

    quando, in quella stessa p a r a l l e l o i n c u i ,

    notte in cui sarebbe morta, attraversando le onde del

    sua madre g l i s tava mare e senza nemmeno

    leggendo una favola, ma lui accorgersene, finiscono

    si addorment proprio quegli uomini che dietro una

    prima dell'ultima riga senza patina di ostentato cinismo,

    avere mai poi il coraggio di incapaci di amare s stessi

    sapere come andava a prima ancora che gli altri,

    finire. Conoscere la propria non conoscono la propria

    anima render Toms anima, il proprio talento n il

    pronto ad aprirsi agli altri proprio sogno, ma sono l

    senza paura di essere perch, anche se ancora

    abbandonato come sempre non lo sanno, desiderano

    gli era successo con tutte le scop r i r l i . A l l e Te rme

    persone che aveva amato dell'Anima ambientata

    nella sua vita, libero di tirare questa favola moderna in

    quella stecca senza senso cui Toms, in un percorso

    che ti permette di sentirti impervio pieno di tappe e

    vivo senza pensare troppo prove ardue, affronter quel

    alle conseguenze del tuo dolore che affonda le radici

    lasciarti andare. Massimo n e l l ' i n f a n z i a , m a s i

    Gramell ini racconta i l riattualizza ogni giorno nella

    viaggio iniziatico alla ricerca sua incapacit di amare e

    di un senso a questa vita f idarsi completamente

    compiuto da un uomo che dell'altro senza difese. Alle

    n o n s a p e v a a m a r e , T e r m e i n c o n t r e r

    ricordandomi i percorsi l ' A l l e n a t r i c e c h e g l i

    mistici di Paulo Coelho e il insegner a lanciare il

    s u o i n d i m e n t i c a b i l e p r o p r i o s o g n o , i l

    Alchimista che, in una realt Cantastorie con le sue

    dove conta solo il dato ballate che evocano le

    concreto, a ricordarci storie lontane del poeta De

    quanto pi di ogni altra Andr, il Medico delle

    cosa, concreti siano i sogni Acque, la Massaggiatrice

    e la voglia che abbiamo di d'Anime che riavvolger il

    realizzarli. nastro della sua vita per

    dare un senso a ci che si

    voluto dimenticare, la

    Sottovuotofatti pensati

    senza conservantidi gian paolo de pinto

    Lultima riga

    delle favole

    Lultima riga

  • fedele marrano So

    no

    te s

    tesso

    So

    no

    te s

    tesso

    variabili del sistema relazionale.

    Quanto di me, veramente viene

    colto dagli altri? Posso essere

    silenzioso e percepito come

    scontroso, una battuta malriuscita

    potrebbe qualificarmi come poco

    brillante, una parola difficile

    potrebbe presentarmi come dotto,

    un'espressione dialettale forse

    come volgare. Tutto questo a cosa

    porta? Di sicuro quando si parla di

    percezione, ci si riferisce pi

    propriamente alle impressioni che

    possiamo dare nei nostri primi

    incontri. Andando pi a fondo per,

    credo non sia scandaloso dire che

    esistono relazioni, anche di lunga

    d u r a t a e , s e v o g l i a m o ,

    consuetudinarie, che si basano su

    un ruolo ricoperto nella relazione.

    Spesso tali rapporti sussistono

    proprio nel rispetto dei ruoli. Cosa

    significa essere se stessi? Lasciare

    che una relazione ci lasci uguali a

    prima? Ho l'impressione, partendo

    proprio da me, che spesso si abbia

    paura di porre una dialettica sui

    nostri atteggiamenti, sulle nostre

    convinzioni, sulla nostra stessa

    storia. L'essere se stessi in realt

    maschera la poca voglia di mettersi

    a disposizione di un dialogo che

    non ci lascia indifferenti, ma che

    permette di arricchirci, anche

    perdendo qualcosa. Mi piace

    pensare che io abbia dentro di me

    molto delle persone che ho

    incontrate e che continuo a vivere,

    cos come non mi fa specie parlare

    del mio essere diffuso negli altri,

    mischiato alle loro vite. Credo sia

    pi propriamente umano sentirsi

    responsabile di ci che della vita

    altrui in me. L'essere se stessi, in

    maniera quasi irrevocabile, mi

    suggerisce l'idea di un uomo solo,

    ch iuso nel la c i rconferenza

    tracciata dal suo naso. Un

    addendo che nell'operazione

    r i m a n e s e m p r e u g u a l e e

    riconoscibile. Sentire l'altro non

    significa perdere la propria

    individualit, tutt'altro, potrebbe

    essere un'esaltazione del nostro

    essere originale. L'uomo un

    animale sociale, ci ripetevano i

    docenti a scuola. L'uomo se

    stesso nella misura in cui fonde il

    suo essere con gli altri. Azzardo

    addirittura che si comprende solo

    entrando nella vita degli altri.

    L'uomo che si conosce sa dire:

    sono te stesso.

    i scuserete se ancora una

    volta mi concedo un Mvaneggiamento a ruota libera. Negli ultimi tempi mi

    capitato spesso di riflettere su

    u n ' e s p r e s s i o n e c h e d e v o

    riconoscere come ricorrente in

    taluni autoritratti, presentazioni o

    semplici descrizioni di s. La frase

    in questione : sono sempre me

    stesso, con le varianti alleggerite

    cerco di esserlo o le aspirazioni

    presunte tipo: mi piace perch

    sempre se stesso. Mi sono chiesto

    cosa significhi essere se stessi,

    per lo meno se si possa veramente

    avere una concezione di s cos

    precisa ed immutabile. Di primo

    acchito credo che non sarebbe

    azzardato dire che di sicuro

    ciascuno di noi ha dei caratteri che

    lo del ineano, specie negl i

    atteggiamenti. Ci sono le passioni, i

    modi di porsi che sicuramente ci

    permettono di riconoscerci, di

    dare alla nostra concezione una

    c e r t a f o r m a c o e r e n t e e

    giustificabile. Tutto questo basta?

    C' di sicuro una connotazione

    situazionale che contestualizza il

    nos t ro esse re ne l l e va r ie

    circostanze della vita. Gi le

    coordinate spazio-temporal i

    suggeriscono un'idea non poi cos

    assoluta o riconoscibile. Ci sono

    situazioni in cui orientiamo i nostri

    atteggiamenti in un certo modo e

    maga r i i n a l t r e poss iamo

    percorrere vie diametralmente

    opposte. Ci sono tempi in cui ci

    riscopriamo a vivere stati d'animo e

    comportamenti mai immaginati o

    vissuti in precedenza. Andando

    oltre la contestualizzazione che

    potrebbe anche essere una

    notazione banale, rimane da

    affrontare il punto centrale del

    nostro discorso: la percezione

    altrui. Vale a dire, ci che

    comunico con il mio modo di

    essere, atteggiamenti, espressioni

    e quant 'a l t ro , come v iene

    compreso e accolto dagli altri? Si

    pu essere se stessi nella

    relazione? Credo che spesso si

    confonda la propr ia auto-

    definizione con la sincerit

    nell'esprimere le proprie esigenze, i

    propri bisogni. Quante volte

    capitato di ascoltare parole come:

    son fatto cos, un po' come per

    dire: prendere o lasciare!.

    Sembra quasi che il nostre essere,

    per essere vero debba essere

    immutabile, una sorta di vincolo

    attorno al quale far ruotare le altre

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