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    27-Jun-2015
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  • 1. ATTENZIONE Lattenzione pu essere definita come il sistema funzionale che consente di dirigere e focalizzare lattivit mentale secondo gli scopi prefissi Il prender possesso da parte della mente, in chiara e vivida forma, di uno tra tanti oggetti o treni di pensiero possibili William James 1890

2. Lattenzione una FUNZIONE DI BASE necessaria per lesecuzione delle diverse attivit, una funzione che non opera singolarmente ma viene attivata contemporaneamente ad altre funzioni cognitive (es. linguaggio, memoria, percezione). FUNZIONE TRASVERSALE 3. Uno dei pi importanti requisiti per la sopravvivenza la capacit di localizzare gli stimoli presenti nellambiente e di organizzare azioni appropriate in risposta ad essi Rizzolatti e Gallese, 1988 La LOCALIZZAZIONE degli stimoli ambientali e lorganizzazione di azioni appropriate in risposta ad essi sono strettamente legate al funzionamento dei sistemi attenzionali. 4. LORIENTAMENTO dellattenzione pu essere elicitato passivamente da stimoli periferici, orientamento ESOGENO = ad opera degli stimoli esterni o essere diretto volontariamente dallindividuo nelle diverse localizzazioni spaziali, orientamento ENDOGENO = controllato dal soggetto 5. Inoltre lorientamento dellattenzione pu essere IMPLICITO o ESPLICITO Lorientamento ESPLICITO caratterizzato dal movimento di occhi e capo e viene attivato in corrispondenza della rilevazione di un oggetto di interesse nella periferia del campo visivo. Viene effettuato per ottenere migliori informazioni allineando la fovea con loggetto da esplorare. 6. Lorientamento IMPLICITO caratterizzato da spostamenti dellattenzione in assenza di movimenti corporei finalizzati all'allineamento dei recettori 7. Durante le attivit della vita quotidiana tali comportamenti (orientamento esplicito ed implicito) sono altamente integrati e coordinati e consentono il CONTROLLO DELLAMBIENTE CIRCOSTANTE 8. Presupposto: mente come elaboratore di informazioni; sistema con limiti di tempo e capacit Attenzione come REGOLATRICE, SELETTRICE: FILTRO delle informazioni da analizzare E una funzione multicomponenziale che svolge un ruolo di regolatore dei processi mentali, filtrando ed organizzando le informazioni provenienti dallambiente per permettere di emettere un comportamento adeguato 9. ATTENZIONE SELETTIVA Capacit di selezionare una o pi fonti di stimolazione esterna in presenza di informazioni in competizione. Abilit ad elaborare in modo privilegiato le informazioni rilevanti Abilit ad inibire le informazioni irrilevanti per il compito contemporaneamente 10. ATTENZIONE DIVISA Capacit di prestare attenzione a pi informazioni (anche di tipo diverso) contemporaneamente ATTENZIONE SOSTENUTA e livelli di attivazione Attenzione protratta nel tempo Prontezza fisiologica a rispondere a stimoli esterni o interni 11. Attenzione selettiva Seleziona linformazione che origina da una certa parte dello spazio (attenzione spaziale) o da una particolare modalit (visiva, acustica ecc.), o una particolare caratteristica dello stimolo (es. forma, colore ecc.) e contemporaneamente inibisce informazioni distraenti o in competizione. Es. compito di stroop 12. ROSSO VERDE GIALLO BLU ROSSO VIOLA VERDE BLU VERDE VIOLAnero 13. NERO VERDE GIALLO BLU ROSSO NERO VERDE BLU GIALLO ROSSOcongruente 14. ROSSO VERDE GIALLO VERDE BLU ROSSO GIALLO BLU NERO ROSSOstroop 15. TRENO CUOCO FOGLIA MARE PESCE MELA TETTO BICI TORRE SEDIAneutro 16. Leffetto stroop leffetto per cui vi un rallentamento dei tempi di denominazione dellinchiostro quando la condizione incongruente quando allazione di selezione bisogna associare unazione di inibizione su un processo automatico molto forte (lettura) Leffetto stroop particolarmente evidente nei pazienti con lesioni frontali (molti errori di interferenza e aumento dei tempi di lettura) Significato parola (lettura) informazione da inibire ATTENZIONE AUTOMATICA informazione da selezionare ATTENZIONE VOLONTARIA Colore inchiostro 17. ATTENZIONE VOLONTARIA Impiego volontario di risorse di elaborazione; meccanismo utilizzato quando bisogna affrontare situazioni nuove e richiede limpiego volontario di risorse di processamento. ATTENZIONE AUTOMATICA Tipo di elaborazione guidata dallambiente e non dalle intenzioni dellindividuo. Richiede meno sforzo attentivo perch viene orientata senza che il soggetto prenda una decisione; pi difficile da inibire I pazienti con lesioni frontali sinistra hanno una attenzione volontaria deficitaria e una attenzione automatica intensificata 18. ATTENZIONE SELETTIVA SPAZIALE Meccanismo che ci permette di dirigere lattenzione verso certe parti dello spazio ed indipendente dallattenzione selettiva in genere: esistono sistemi attenzionali che focalizzano lanalisi su aspetti differenti dello stimolo e hanno un diverso correlato neuroanatomico (dissociazione anatomica - studi PET e funzionale). Corteccia parietale posteriore laterale e nuclei talamici connessi, collicolo superiore superiore. Input dalla via dorsale (occipito parietale) via del where orientamento spaziale dellATZ Corteccia prefrontale mediale inclusa la corteccia cingolata anteriore e larea supplementare motoria. Input dalla via ventrale (occipito temporale) via del what Sistema attentivo posteriore (PAS) Seleziona la posizione spaziale Sistema attentivo anteriore (AAS) Seleziona gli attributi quali colore, forma, dimensioni, ecc. 19. Il PAS responsabile dello spostamento del fuoco dellattenzione: ANCORAGGIO, SPOSTAMENTO, DISANCORAGGIO (paradigma di Posner) ed ha una funzione di controllo sul AAS facendo in modo che la via ventrale si attivi solo sugli oggetti di interesse + Situazione neutra 20. + Situazione guadagno nei TR BENEFICI Spostamento automatico vs DX quando compare Quindi sono pronto a rispondere se compare sempre a DX 21. + Situazione perdita nei TR COSTI Spostamento automatico vs DX quando compare Ma quando compare DISANCORAGGIO, SPOSTAMENTO, ANCORAGGIO e RISPOSTA 22. Attenzione divisa Speculare allattenzione selettiva Implica lelaborazione simultanea di informazioni anche proveniente da sorgenti non rilevantiCompromessa in pazienti con danno diffuso, es traumi cranici. Una possibile spiegazione quella della risorse attentive: Esiste una sorgente comune e limitata di capacit elaborativa che un soggetto pu intenzionalmente distribuire tra vari compiti, oppure concentrare su uno solo. Lesione cerebrale riduzione risorse globali danno in tutti i compiti non automatici e cio tutti quei compiti che richiedono attenzione volontaria 23. Attenzione sostenuta Attenzione sostenuta = protratta nel tempo Attivazione = prontezza fisiologica a rispondere agli stimoli esterni e interni Lemisfero DX sembra pi abile del sinistro a mantenere protratta una buona attenzione mentre il sinistro pi abile nella rilevazione del segnale. I lobi frontali sono coinvolti nella prontezza fisiologica, infatti, spesso pazienti con lesioni frontali presentano inerzia e abulia. 24. Tests per valutare lattenzione Matrici attentive (1 presentazione) Matrici attentive (2 presentazione) Trail making test A e B Stroop test 25. Matrici attentive (Pattern n. I) 26. Matrici attentive (Pattern n. 2) 27. Matrici attentive (Pattern n. 3) 28. TRAIL MAKING TEST (parte A) 29. TRAIL MAKING TEST (parte B) 30. Negli ultimi anni vi stato un crescente interesse ad esaminare la possibile presenza di deficit attentivi in varie patologie cerebrali (traumi cranici, M.Parkinson, M.Alzheimer, Sclerosi Multipla, lesioni cerebrovascolari). 31. Attention Process Training (APT) E il trattamento che si rivelato pi efficace nella riabilitazione dei disturbi attentivi. Il programma prevede un trattamento modulare delle principali funzioni in cui pu essere suddivisa lattenzione e cio: attenzione sostenuta selettiva alternata divisa 32. Attenzione sostenuta: la capacit di mantenere un comportamento di risposta consistente durante attivit continue e ripetitive. Gli esercizi utilizzano stimoli visivi o acustici. 33. Nella modalit visiva si somministrano in maniera reiterata compiti di cancellazione, la cui difficolt varia per complessit e dimensioni degli stimoli da cancellare (ad es. forme geometriche grandi e colorate vengono ripresentate in formato ridotto o colorate diversamente). Nella modalit acustica viene chiesto al pz. di ascoltare nastri contenenti vari stimoli acustici simili e di discriminare gli stimoli target in base a criteri via via pi complessi. 34. Attenzione selettiva: la capacit di rispondere in modo continuativo e consistente in presenza di condizioni distraenti. Il training prevede quindi linserimento di informazioni irrilevanti nei compiti gi svolti per lattenzione sostenuta. 35. Per il trattamento della modalit visiva dellattenzione selettiva, il programma prevede la somministrazione degli stessi esercizi di cancellazione di forme precedentemente adoperati per lattenzione sostenuta; tuttavia, per creare un effetto di disturbo visivo, ai diversi fogli di esercizio vengono sovrapposte copertine plastificate via via pi coprenti. 36. Per il trattamento della modalit acustica dellattenzione selettiva, il programma prevede la somministrazione degli stessi nastri precedentemente adoperati per lattenzione sostenuta uditiva, questa volta per sovraincisi su un sottofondo di disturbo. 37. Attenzione alternata: la capacit di ridirezionare in modo flessibile lattenzione da un compito allaltro o da una modalit di elaborazione allaltra. Ad es. si possono utilizzare gli stessi esercizi di cancellazione di forme usati precedentemente, con laggiunta di un fattore di flessibilit (in questo caso i pz. devono alternare le risposte tra due possibili stimoli-target in risposta al comando cambia del riabilitatore). 38. Attenzione divisa: la capacit individuale di svolgere contemporaneamente due o pi attivit. Il trattamento di questa componente utilizza quindi compiti in cui si devono elaborare informazioni di vario g