l'Industria Meccanica 692 - luglio-agosto 2014

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Poste Italiane SpA - Sped. in Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27.02.2004, n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano lINDUSTRIAMECCANICA impresa. economia. politica. norme. export. FONDATA NEL 1919 692 LUGLIO AGOSTO 2014 MAGAZINE UFFICIALE ANIMA | CONFINDUSTRIA L’Edilizia vede la luce, ma il tunnel è ancora lungo Building: the sites re-open Green economy, focus Certificati bianchi Con la crisi, investire Commento di Jean Paul Fitoussi Combatting recession? Invest! All’interno: Tabella Listino Prezzi Materiali di Interesse della Meccanica Varia n. 684 Focus manutenzione Gli imprenditori si dettano le regole per la sicurezza FUNE USURATA? da controllare NON A NORMA sicurezza mancante e gancio usurato

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Pubblicazione bimestrale tecnico-economica per gli atti dell'ANIMA, Federazione delle Associazioni Nazionali della Industria Meccanica Varia ed Affine

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MAGAZINE UFFICIALEANIMA | CONFINDUSTRIA

L’Edilizia vede la luce, ma il tunnel è ancora lungoBuilding: the sites re-open

Green economy, focus Certi�cati bianchi Con la crisi, investireCommento di Jean Paul FitoussiCombatting recession? Invest!

All’interno: Tabella Listino Prezzi Materiali di Interesse della Meccanica Varia n. 684

Focus manutenzioneGli imprenditori si dettanole regole per la sicurezza

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l’industria meccanica 692 | 6

L’Industria Meccanica - Pubblicazione bimestrale di ANIMA/Confindustria Registrazione Tribunale di Milano N. 427 del 17.11.73

Direttore responsabileGiuseppe Bonacina - [email protected]

Direttore editorialeAlessandro Durante - [email protected]

Comitato editorialeMichele Bendotti, Giuseppe Bonacina, Sandro Bonomi,

Maurizio Brancaleoni, Alberto Caprari, Alessandro Durante,Paola Ferroli, Andrea Orlando, Mario Salvi

Comitato tecnico-scientificoPierangelo Andreini, Antonio Calabrese, Roberto Camporese,

Pietro Luigi Cavallotti, Alessandro Clerici, Rodolfo De Santis, Marco Fortis, Ennio Macchi, Giovanni Riva, Pietro Torretta, Giuseppe Zampini

RedattoreCarlo Fumagalli - [email protected]

Segretaria di redazioneCinzia Alchieri - [email protected] - Tel. 02 45418.211

Hanno collaborato a questo numero:Laura Aldorisio, Sara Anastasi, Federico Cacciatori,

Alessandra Castaldo, Luigi Monica, Federico Musazzi, Mara Portoso, Dario Di Santo

Contributo speciale di: Jean Paul Fitoussi

ImpaginazioneAlessia Garbujo e Fabio Lunardon

Responsabile della pubblicitàMario Salvi - [email protected]

Direzione e RedazioneANIMA Federazione delle Associazioni

Nazionali dell’Industria Meccanica Varia e AffineVia Scarsellini 13 - 20161 Milano | Tel. 02 45418.500 - Fax 02 45418.545

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Progetto editoriale e grafico ANIMA - L’Industria Meccanica

StampaBonazzi Grafica - Sondrio - www.bonazzi.it

È vietata la riproduzione di articoli e illustrazioni de “L’Industria Meccanica” senza autorizzazione e senza citarne la fonte. La collaborazione alla rivista

è subordinata insindacabilmente al giudizio della Redazione. Le idee espresse dagli autori non impegnano né la rivista né ANIMA e la

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Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana ROC N. 4397

il sapere dei tecnici

C hi conosce meglio i segreti di una macchina se non il suo costruttore? Chi si è “sporcato” le mani di olio,

insomma, e ha passato notti insonni per migliorarla. Da qui, dall’esperienza delle aziende di Aisem e Ucomesa, è nato un importante documento che ora, grazie al contri-buto di Inail, è diventato un nuovissimo strumento per la manutenzione e la sicurezza degli apparecchi di solle-vamento: è il tema del nostro Focus Manutenzione, a cui dedichiamo la copertina della rivista. Un numero che, inoltre, abbiamo il piacere di aprire con un commento dell’economista di fama mondiale Jean Paul Fitoussi.

Il focus Green Economy, è invece dedicato nello speci-fico ai risultati dei Certificati bianchi, un meccanismo che compie oggi dieci anni. Mentre un’altra sezione di questo numero è rivolta all’edilizia: l’edizione 2014 di Samoter, infatti, ha fornito i dati elaborati per Federco-struzioni dal Cresme, (per la prima volta positivi dopo anni), dichiarando aperto il “settimo ciclo edilizio”. Ab-biamo chiesto ad alcuni imprenditori quali speranze ci sono per uscire dal tunnel.

Spazio poi all’internazionalizzazione: oltre a un’inter-vista a Giovanni Mosca dell’Agenzia delle Dogane sui benefici della certificazione Aeo, ci spostiamo sul con-fine con la Federazione Russa, sempre più vicina grazie alla strategia di industrializzazione che il parlamentare russo Vladimir Gutenev ha illustrato agli imprenditori di Anima. Settori protagonisti di questo numero sono inoltre saldatura e taglio, grazie ai dati elaborati da Ana-sta. La climatizzazione, che traccia il bilancio dell’ulti-mo anno di Coaer e guarda al futuro con il nuovo nome di Assoclima, l’antincendio, che grazie a Uman prepara la tappa padovana di Sicurtech Village.

Protagonista della rubrica Expo è poi la partnership fir-mata da Confindustria e Padiglione Italia, e alla quale partecipa anche Anima, con opportunità per gli impren-ditori associati di non mancare a questo evento mondia-le ormai alle porte. Notizie di mercato, news dalle azien-de, e le recensioni dei libri consigliati per voi concludono questo numero de L’Industria Meccanica.

La Redazione - @IndMeccanica

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7 | LuGLiO aGOstO 2014

sOmmariO | numerO 692

“Puoi contare quanti semi ci sono in una mela, non quante mele ci sono in un seme” Ken Kesey 1935 – 2001)

editOriaLe | Puntate sul futuro dei giovani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11

ruBrica | donne e uomini al timone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12

ecOnOmia contro la crisi? investire - combatting recession? invest . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14intervista a Jean Paul Fitoussi

FOcus | macchine ediliedilizia, riaprono i cantieri - Building: the sites re-open . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18i commenti delle imprese: la fine del tunnel è davvero alle porte? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21

di Giuseppe Bonacina e Carlo Fumagalli

FOcus | Green economycertificati bianchi, una risposta incisiva all’alto costo dell’energia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24di Dario Di Santo, Fire

La spinta europea verso nuovi consumi energetici sostenibili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26

FOcus | manutenzionePunto di svolta, controlli macchine nero su bianco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32di Sara Anastasi e Luigi Monica

dall’esperienza dei costruttori e dei tecnici un documento fondamentale per la sicurezza . . . . . . . . . . . . . . . 35intervista a Pietro almici, Presidente aisem

case HistOrYacqua alle tremiti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36

PrOGettO dOGana FaciLe | certificazione aeoaeO, strumento per la dogana moderna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38di Alessandra Castaldo

internaZiOnaLiZZaZiOne | russiauna rinascita russa? La meccanica è prontaitaly will help the refurbishment of the russian mechanical system . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42

FLasH | internazionalizzazione 46

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9 | LuGLiO aGOstO 2014

sOmmariO | numerO 692

ruBrica | expo 2015Padiglione italia, firmato l’accordo con confindustria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48

iL settOre PrOtaGOnista | anima / assoclimaun anno a luci e ombre per la climatizzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28di Mara Portoso

iL settOre PrOtaGOnista | anima / umanantincendio, successo al sicurtech di roma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51

iL settOre PrOtaGOnista | anima / anastasaldatura e taglio, produzione giù, ma tiene l’occupazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52

ecOnOmia | servizi all’imprenditorecredito e impresa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54

neWs | termotecnicaaccademia e industria unite per energia e ambiente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58

anima | Presidenticostruttori di valvole e rubinetteria, uniti sullo scacchiere europeo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60intervista a ugo Pettinaroli, Presidente avr

L’impegno per la sicurezza delle macchine a un passo da expoi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62intervista a nicola marzaro, Presidente assofoodtec

mercatO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64Primo canale web video per la cogenerazioneimportanti investimenti per WartsilaProgetto came campusuna festa per i 50 anni di immergas

neWs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70

recensiOni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91

taBeLLe aranciOListino prezzi materiali di interesse della meccanica varia - n. 684 (giugno 2014) . . . . . . . . . . . . . . . 93

In copertina: elaborazione grafica su ©Depositphotos

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EDITORIALE

11 | LUGLIO AGOSTO 2014

Puntate sul futuro

dei giovani

Professore, da tempo non troviamo una risposta a questa domanda: come uscire da una crisi che sta trasformando così pericolosamente il panorama della società italiana e della sua industria?In realtà la ricetta per la crescita si conosce da molto tempo, così semplice in apparenza quanto coraggiosa, è l’investimento. Investire è la cosa più importante che deve concepirsi in tempo di crisi, perché rappresenta la costruzione stessa del futuro, e dunque risponde ai pro-blemi che abbiamo. È vero infatti che il nostro problema principale può essere sintetizzato in un problema di fu-turo: pensiamo ai giovani ad esempio, hanno bisogno di una ricchezza più grande per l’avvenire, e per questo è necessario investire in tutte le aree produttive.

Quali sono le aree su cui è necessario puntare per riaprire la partita del futuro?Sono tante, soprattutto con i bassi tassi di interesse di oggi. Prima di tutto indicherei l’università, la ricerca e l’educazione, che sono senza dubbio mattoni fondamen-tali. Ma a ruota troviamo le infrastrutture, le tecnologie legate all’energie e all’ambiente, così come anche il rinno-vo urbano, utile per il risparmio energetico.

For a long time we have been unable to answer this que-stion: how to get out of the recession that is having such a dangerous effect on the panorama of Italian society and industry?In reality the recipe for growth has been known for a long time and it is as courageous as it is simple (or so it appears) – investment. Investing is the most important thing to consider in times of crisis, because it means building for the future, so it responds to the pro-blems we have. Indeed, in truth, our principal problem might be summed up as a problem of future - consider the young, for example, they need greater wealth for the future and so we need to invest in all productive areas.

Which areas should we focus on in taking action again for the future?There are many, especially with today’s low interest rates. First and foremost I would put university, research and education, which are unquestionably the basic foundations. Then, we have infrastructu-re, technologies for energy and the environment, as well as urban renewal, linked to energy saving.

Il commento di Jean Paul Fitoussi continua a pagina 14The interview continues on page 14

Jean Paul Fitoussi

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l’industria meccanica 692 | 12

ruBrica | donne e uomini al timone

Walter Camarda confermato Presidente Ecolight

Walter Camarda è stato rieletto alla guida di Ecolight anche per il prossimo triennio. Dall’assemblea del soci del consorzio, che si è svolta nei giorni scorsi a Milano, è arrivata una riconferma del Con-

siglio di amministrazione uscente, indicando una linea di continuità per le scelte e le strategie di Ecolight. «Sono onorato della rinnovata fiducia che mi è stata data», commenta il presidente di Ecolight, Camarda. «Conosciamo le sfide che ci attendono e continueremo a lavorare per la cre-scita del consorzio nella gestione dei rifiuti elettronici, delle pile esauste e dei pannelli solari a fine

vita». Walter Camarda 60 anni, amministratore delegato e contitolare della Castaldi Lighting che ha sede a Cassano Magnago (Va), Camarda si avvia al suo terzo mandato da presidente del consorzio.

due imprenditori anima davanti a napolitanoIl Presidente della Repubblica ha nominato il 23 maggio scorso i 25 nuovi Cavalieri del Lavoro.

Istituita nel 1901, l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro viene conferita ogni anno in occasione della Festa della Repubblica ai cittadini italiani, che si sono distinti nei cinque settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’attività creditizia e assicurativa. Fra i 25 nuovi cavalieri nominati lo scorso 23 maggio, anche due imprenditori associati a Ucif e Uct.

Ali Reza Arabnia - Geico SpANato a Teheran, nel 1977 lascia l’Iran, si laurea a Roma e diventa cittadino ita-liano. È Presidente e CEO della Geico SpA da lui fondata, specializzata nella pro-duzione e nella fornitura alle case automobilistiche di impianti completi ad alta tecnologia e fortemente automatizzati per la verniciatura delle scocche, associa-ta a Ucif, Unione costruttori impianti di finitura. Venerdì 23 maggio scorso, Ali Reza Arabnia è stato nominato Cavaliere del Lavoro da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Questo per me è un onore immenso – dichiara Ali Reza Arabnia. Dal profondo del cuore lo dedico alla mia famiglia e a tutte quelle persone che hanno lavorato con me in questi 30 anni. Non dimenticherò mai che senza di loro non sarei dove sono».

Giuseppe Bono - Fincantieri SpADopo una carriera manageriale in aziende pubbliche è nel 1997 Direttore Gene-rale di Finmeccanica e nel 2000 Amministratore Delegato. Dal 2002 è Ammini-stratore Delegato di Fincantieri, che sotto la sua guida ha sviluppato la costru-zione di navi da crociera di lusso. Ha realizzato una strategia di diversificazione produttiva con l’acquisizione nel 2009 del Gruppo Marinette, azienda americana specializzata nella costruzione di navi sia mercantili che militari per la US Navy e per la Guardia costiera e nel 2013 con l’acquisizione di Vard, cantiere norvegese leader mondiale nella costruzione di mezzi di supporto alle attività di estrazio-ne di petrolio. Oggi Fincantieri è al 4 posto tra i costruttori mondiali e occupa 19.800 dipendenti di cui 7.900 in Italia, nella Federazione Anima è associato a Uct, Unione costruttori turbine.

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13 | LuGLiO aGOstO 2014

ruBrica | donne e uomini al timone

Lucia Lamonarca nuova Chief Operating Officer in Ipack-Ima SpA

Dal 1° maggio Lucia Lamonarca, già responsabile Ricerca & Sviluppo in Ipack-Ima Spa, assume la responsabilità di Chief Operating Officer alle dirette dipendenze dell’Amministratore Delegato

Guido Corbella. «Mi fa particolarmente piacere – dichiara Guido Corbella – che la società di con-sulenza cui abbiamo affidato il compito di valutare il profilo, e la ricerca per questa importan-tissima funzione all’interno del nostro gruppo, sia caduta su una professionalità già presente

in organico». «Assumo questo nuovo incarico consapevole dell’impegno che mi aspetta per la realizzazione dei programmi in cantiere e lo sviluppo di strategie future – dichiara Lucia Lamo-

narca – Mai come ora è importante lavorare al presente pianificando già il domani».

Giorgio Bombarda è il nuovo General Manager per Automata

Lo scorso 16 maggio 2014, Giorgio Bombarda si è unito al Gruppo Cannon per guidare il progetto Automata. 51 anni, con una laurea in Ingegneria Elettronica all’Università di Bologna, dopo alcu-

ne esperienze italiane nel settore dell’automazione industriale, è stato a capo di un’importante filiale tedesca di un’azienda italiana, aumentandone attività produttiva locale e quote di mer-cato. Marco Volpato, Presidente del Gruppo Cannon, ha dichiarato: «Il suo inserimento è stato pensato per incrementare la presenza sul mercato di Automata, ben praticando quanto già è

stato fatto sia in Italia che in Germania ma seguendo anche altre strade di sviluppo, che utilizzino la nuova frontiera degli sviluppi elettronici nel settore dell’automazione».

Franco Villani è il nuovo Amministratore Delegato di Bticino

BTicino ha un nuovo Amministratore Delegato: è Franco Villani, attuale Vice Direttore Generale.Villani, classe 1962 è laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Elettrotecnica. Dopo una

breve esperienza in Enel, entra nel 1990 in BTicino come Assistant Product Manager e conti-nua il suo percorso fino alla posizione di Marketing Manager per i prodotti industriali. Associa successivamente un’esperienza significativa in ambito vendite, nel ruolo di Responsabile della

Regione Lombardia, ed infine, nel 1997, arriva a ricoprire la posizione di Direttore Commerciale. In questo ruolo ha gestito il processo di integrazione delle varie marche del gruppo Legrand in

Italia e delle varie acquisizioni realizzate: Legrand, Zucchini, Cablofil, Metasystem Energy e Vantage.

Stefano Busolin confermato Presidente Ascotrade

L’Assemblea dei soci di Ascotrade, società di vendita di gas ed energia elettrica di Ascopiave (89%) ha confermato Presidente Stefano Busolin per il secondo mandato. Il nuovo Consiglio di Ammi-

nistrazione di Ascotrade, in carica per il triennio 2014-2016, è composto da Roberto Loschi (dal 2004 al 2013 Presidente del Consiglio di Amministrazione della società Treviso Mercati Spa), da Giuseppe Vignato (dal 2013 Amministratore Unico di Bim Gsp Belluno), da Bruno Zanette (dal

2007 Consigliere Comunale di maggioranza a Conegliano) e da Valeriano Beraldo (già consiglie-re Ascotrade nel precedente triennio). Il presidente ha affermato: «Sarà nostro impegno dare con-

tinuità al lavoro già avviato e capire le esigenze derivanti da un mercato particolarmente dinamico».

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ECONOMIA

l’INdustrIA MECCANICA 692 | 14

Contro la crisi?InvestireIntervista a Jean Paul Fitoussi

Oggi distruggiamo capitale invece di costruirlo per le generazioni future. Cosa manca all’Europa? un atteggiamento pragmatico verso la politica economica

Fitoussi:“Combatting recession? Invest!”

So a solution exists, but is not always within our reach.There is no doubt that we can get out of the “black hole” we find ourselves in, by leveraging investment in the areas mentioned abo-ve. But the real problem is that businesses – as we know – no longer have a market and so the possibility, or the will, to invest becomes ever more uncertain. The same goes for governments, who increa-singly claim to have no money left. The result? Today we are doing the opposite of what we should be doing. We are destroying capital, instead of building it up for future generations. Yet investment has always made the world go around - when you invest, you also give people work for building and hiring, you start to spend again and therefore you create movement and market for businesses.

Insomma, la soluzione c’è, ma non sempre è a por-tata di mano.È sicuro che vi siano, attraverso la leva dell’investimento nei settori citati, le possibilità di uscire dal “buco nero” in cui ci troviamo, ma il vero problema è che gli impren-ditori – come è noto – non hanno più mercato, e allora la possibilità, o la volontà, di investire diventa sempre più incerta. Lo stesso vale per gli Stati, che sostengono sempre con maggior frequenza di non avere più soldi. Il risultato? Quello che facciamo oggi è il contrario di ciò che dovremmo fare: distruggiamo del capitale, invece di costruirlo per le generazioni future. Eppure il mondo ha sempre girato grazie l’investimento: quando si investe si dà anche lavoro alla gente per costruire e assumere, si ri-torna a spendere e dunque si crea movimento e mercato per le imprese.

Segue dall’editoriale a pagina 11 / Continued from page 11

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ECONOMIA

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Quanto hanno influito le politiche di austerity su questo difficile presente?L’austerity non è una politica, è una parola di sanzione morale. O anche se lo fosse non potremmo certo definir-la una buona politica, soprattutto quando la gente vive già in un regime di austerità. Uscire da questa tendenza è un passo importantissimo per fare di nuovo coesione sociale e ritrovare la via per il futuro; altrimenti i citta-dini non si fideranno più dello Stato, quando in tempi di crisi impone una soluzione per andare ancora più male.

Quali scelte dovrà fare l’Europa nei prossimi anni per ridare mercato alle imprese, in particolare, del manifatturiero?Il problema dell’Europa non è di natura economica, è un problema politico: l’Europa, in sintesi, ha deciso di essere

How much have austerity policies influenced our present difficulties?Austerity is not a policy – it is an expression of moral sanction. Even if it were, we could certainly not call it a good policy, especially when people are already living in austerity conditions. Bucking this trend is an extremely important step in recreating social cohesion and finding the way forward again; otherwise citizens will no longer trust the State, if during times of crisis its imposes a solution that makes things worse.

What choices must Europe make in coming years to give businesses – particularly manufacturing – a market again?Europe’s problem is not economic, but political. Europe, in short, has decided to be “virtuous”, but the sole characteristic of this vir-tuousness is precisely austerity. This is Europe’s decision, despite the fact that other places have implemented quite the opposite strategy, with better results. We might say, then, that Europe is

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ECONOMIA

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Jean Paul Fitoussi, economista docente alla Luiss di Roma e all’Institut d’études politiques di Parigi, è stato ospite di Anima in occasione della celebrazine del centenario della Federazione lo scorso 18 marzo a Milano. La cena di gala che ha accompagnato l’evento ha riunito i protagonisti della meccanica italiana. Nella foto il momento del tradizionale taglio della torta: da sinistra Luigi Cazzaniga (Presidente di Anima dal 1984 al 1994), Vittorio Leoni (2008), l’attuale Presidente Sandro Bonomi, Enrico Massimo Carle (Presidente dal 1994 al 2000) e Giovannibattista Rizzio, figlio di Savino Rizzio Presidente dal 2000 al 2006.

“virtuosa”, ma la sola caratteristica di questa virtuosità è proprio l’austerità. Ha deciso così, nonostante altre aree abbiano attuato, con risultati migliori, la strategia esat-tamente opposta. Possiamo dire, dunque, che l’Europa è dottrinale, non ha infatti un atteggiamento pragmatico verso la politica economica.

Anima rappresenta ormai più di 1000 imprese, che nel corso di quest’ultimo secolo di storia sono passati attraverso momenti terribili come questo. Quale messaggio rivolgere agli imprenditori di oggi?È certo che fare impresa oggi porti con sé molte difficol-tà: problemi legati all’accesso al credito ad esempio, o alla stagnazione del mercato interno, sono tutti elementi che rallentano la capacità di investire, e rendono sempre più incerto il futuro. C’è sicuramente bisogno di uno Stato che mostri con chiarezza il futuro, e che possa dire: “ab-biate fiducia”. Ognuno poi farà la sua parte, occupandosi, gli uni, dell’investimento pubblico, e gli altri dell’investi-mento privato. I numeri per farlo del resto, nell’industria italiana, ci sono. □ c.f.

doctrinaire, in fact it does not have a pragmatic attitude towards economic policy.

ANIMA represents over 1000 businesses that, in a century of history, have gone through terrible times like the cur-rent ones. What message would you convey to today’s bu-sinessmen?There is no doubt that running a business today is very difficult. Problems in connection with access to credit, for example, or sta-gnation of the domestic market are all elements that put a brake on investment capacity and make the future increasingly uncertain. It is essential to have a State with a clear view of the future, able to say, “have confidence”. Then everyone must play their part, some arranging public investment and others, private investment. And Italian industry has everything it takes to do this. □

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FOCUS | Macchine edili

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di Giuseppe Bonacina e Carlo Fumagalli

edilizia, riaprono i cantieriUno studio del Cresme per Federcostruzioni, presentato al Samoter di Verona nel maggio scorso, evidenzia i primi segnali positivi del comparto e dati di vendita in crescita per la filiera delle macchine. Registrato nei primi tre mesi dell’anno un +11,4% di appalti pubblici. Il mercato si riprende ma cambia fisionomia: in Italia, nel 2013, ristrutturazioni per 113 miliardi di euro, contro 50 miliardi delle nuove costruzioni di cui 19,7 riguardano l’edilizia residenziale.

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S iamo all’inizio di un nuovo ciclo edilizio, dopo gli anni bui di una

crisi senza precedenti, soprattutto in Italia? Secondo Federcostruzio-ni sì. Nel settore nazionale delle costruzioni, il comparto laterizi ha registrato un aumento delle vendite del 13% nel secondo semestre del 2013 e gli appalti pubblici registra-no un +11,4% nei primi tre mesi di quest’anno. In conseguenza, le ven-dite delle macchine da cantiere sono in crescita, con una costante ripresa delle importazioni dall’agosto dello scorso anno.

È questo lo scenario presentato da Federcostruzioni nel corso della 29ª edizione di Samoter (Salone inter-nazionale triennale sulle macchina movimento terra, da cantiere e per l’edilizia), tenuto nel maggio scor-so a Verona, insieme ad Asphaltica (Salone delle soluzioni e tecnologie per pavimentazioni, sicurezza e in-frastrutture). L’occasione è stata il convegno “Il mercato delle opere pubbliche e le macchine da cantiere verso il set-timo ciclo edilizio”, organizzato da Federcostruzioni. I segnali, soprat-

edilizia, riaprono i cantieri

Building, the sites re-open

A study by Cresme for Federcostruzioni, presented in May at Samoter in Verona, highlights the first positive signs from the sector and sales figures increasing for the machinery chain. The first three months of the year show +11.4% for public tenders. The market is recovering, but changing: In Italy in 2013, renovations for 113 billion Euro, against 50 billion for new buildings, 19.7 of which were homes.

Are we at the start of a new building cycle, after the dark days of an unprecedented recession, above all in Italy? According to Federcostruzioni, yes. In the national con-struction sector, building showed an increa-se in sales of 13% in the second half of 2013 and public tenders were up +11.4% in the first quarter of this year. Consequently, sa-les of building machines are growing, with imports steadily increasing from August last year. This was the picture presented at Fe-dercostruzioni during the 29th edition of “Samoter” (International Triennial Earth-Moving and Machinery Exhibition), held in Verona last May, together with “Asphaltica”(International Asphalt Indu-stry Exhibition for Equipment, Technolo-gies and Road Safety). The occasion was a conference on “The public works and construction equipment market towards the seventh building cycle”, organised by Federcostruzioni. The signs – especially in these first months of 2014 – are univocal. Lorenzo Bellicini of Cresme analysed the sector, which is closely linked to the machi-nery market. Indeed the building crisis was directly or indirectly responsible for about 50% of the 1.18 million jobs lost during 2008-2013. But finally, general indica-tors are positive: manufacturing orders are growing, imports of semi-finished goods are increasing constantly, overseas inve-stors – not only funds – are looking at Italy with interest, and even car registrations are going up. «But beware! – Bellicini emphasised – the market we see before us is very different from that of the past. In 2013, 113 billion Euro were spent on renovations, against just 50 billion destined for new builds, of which barely 19.7 billion were for homes». So it is clear that innovation in technology,

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FOCUS | Macchine edili

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tutto in questi primi mesi del 2014, sono univoci. Lorenzo Bellicini, Direttore del Cre-sme, ha analizzato il settore, stret-tamente legato al mercato delle macchine. Del resto la crisi delle co-struzioni è responsabile direttamen-te o indirettamente di circa il 50% degli 1,18 milioni di occupati persi nel quinquennio 2008-2013. Final-mente gli indicatori generali sono positivi: gli ordini delle industrie sono in crescita, aumenta costante-mente l’import dei semilavorati, gli investitori esteri, fondi e non solo, guardano con interesse al nostro Paese e perfino le immatricolazioni delle auto puntano verso l’alto. «Ma attenzione – ha sottolineato Bellicini – il mercato che ci trovia-mo davanti è molto diverso rispetto al passato: nel 2013, 113 miliardi di euro sono stati destinati a ri-strutturazioni, contro solo i soli 50 miliardi destinati a nuove costru-zioni, dei quali appena 19,7 hanno riguardato l’edilizia residenziale». È quindi evidente come l’innovazione tecnologica, importantissima quan-do parliamo di ristrutturazione e restauro, sia uno dei driver di svi-luppo più importanti per le aziende del settore. È un tema toccato anche da Elisa Cesaretti, presidente di Ascomac: «Produciamo macchinari sempre più sicuri, ecologici e ecocompatibili che sono anche inevitabilmente più co-stosi, ma poi non ci sono norme che incentivano le aziende a comprarli. Nei capitolati delle gare d’appalto non se ne parla. Anche i macchina-ri devono essere inseriti nel calcolo di sostenibilità di una costruzione e deve essere introdotto un sistema premiante magari con una defisca-lizzazione».Luca Turri, presidente di Ucomesa (associata ad Anima), ha sottoline-ato due aspetti che ritiene fonda-

mentali: «C’è una carenza grave del sistema bancario, che non sostiene le imprese nei progetti e fa mancare loro il necessario supporto finanzia-rio. Una situazione che deve cam-biare. Inoltre, a fronte di un merca-to che per il 66% è riqualificazione edilizia, è fondamentale che il Go-verno non “spaventi” le famiglie che ricominciano a spendere con patri-moniali più o meno mascherate. Le nostre imprese non possono vivere di solo mercato estero, quello dome-stico è fondamentale e il Governo deve avere un’adeguata capacità di pianificazione e indirizzo». Il segretario generale di Ascomac, Carlo Belvedere, ha ricordato a ri-guardo i punti che sono stati sotto-posti all’attenzione dell’esecutivo: «Abbiamo sottolineato alcuni temi che sono fondamentali: al primo posto naturalmente il ritardo di pagamento della Pubblica Ammini-strazione e il Patto di Stabilità, ma anche la necessità di intervenire sul dissesto idrogeologico, la riurbaniz-zazione delle città e la riqualificazio-ne del patrimonio scolastico. Tutti temi che, assieme all’attenzione per le infrastrutture, sono centrali non solo per il nostro comparto ma per tutto il Paese».Anche Ruggero Riva, presidente di Cantiermacchine, ha focalizzato l’attenzione sul sistema finanziario: «Le banche non danno credito e i nostri clienti fanno davvero fatica a comprare macchine nuove di cui avrebbero davvero bisogno». Il segretario generale di Federco-struzioni, Alberto De Vizio, ha chiu-so l’incontro ricordando ruolo e peso dell’Associazione: «Rappresentiamo attraverso 100 Associazioni oltre tre milioni di addetti e 400 miliardi di giro d’affari. Riteniamo perciò di essere la voce autorevole di un im-portante porzione del tessuto pro-duttivo nazionale». □

extremely important when speaking of re-novation and restoration, is one of the most important drivers of growth for business in this sector. This issue was also touched upon by Elisa Cesaretti, president of Ascomac: «We are producing machinery, increasingly safe, ecological and eco-compatible, which is inevitably more expensive, but there is no legislation to encourage companies to buy it. Tender specifications do not mention this. Machinery should be included in the building’s sustainability assessment and an incentive system should be introduced, perhaps with tax exemption».Luca Turri, president of Uco.Mesa (mem-ber of ANIMA) underlined two aspects he felt were essential: «There is a serious lack in the banking system, which does not support businesses with their projects and denies them the necessary financial sup-port. A situation that must change. Also, with a market that is 66% renovation of buildings, it is fundamental that the go-vernment should not ‘frighten’ families who are beginning to spend money, with barely disguised taxation of assets. Our businesses cannot depend entirely on the export market. The domestic market is fun-damental and the government must be ca-pable of formulating plans and strategies». Carlo Belvedere, secretary general of Asco-mac, reviewed issues that had been brought to the attention of the executive: «We em-phasised some issues that are fundamental: in first place, of course, delays in payment by public administration and the Stabili-ty and Growth Pact, but also the need to address hydro-geological risk, re-urbanisa-tion of towns and renovation of school bu-ildings. All matters that, along with atten-tion to infrastructure, are central not only for our sector but for the whole country».Ruggero Riva, president of Cantiermacchi-ne, also focussed attention on the financial system: «The banks are not giving credit and our clients struggle to buy new machi-nes that they really need». General secretary of Federcostruzione, Alberto De Vizio, ended the session with a reminder of the role and weight of the As-sociation: «We represent through 100 asso-ciations over three million people and 400 billion in turnover. So we believe we are the authoritative voice of an important portion of our nation’s production sector». □

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FOCUS | Macchine edili

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Roberto LocatelliDirettore commerciale Italia di Controls

«È vero, negli ultimi mesi si è registrato un lieve sussulto nel mercato domestico, ma nel frattempo aziende che costruisco-no macchinari continuano a essere in difficoltà». Insomma, per Roberto Locatelli, Direttore commerciale Italia di Controls, i risultati dello studio presentato nel corso dell’ultima edizione di Samoter/Asphaltica sono da prendere con molta cautela, in un mercato interno ancora piatto. Del resto l’azienda di Cernu-sco sul Naviglio, specializzata nella produzione e distribuzione di apparecchiature di prova per l’ingegneria civile, utilizza oggi gran parte delle proprie energie all’estero, esportando circa il 92% della sua produzione.«Per quanto riguarda l’Italia il comparto che si sta muovendo meglio fra tutti è senz’altro quello dell’asfalto, legato quindi ai lavori stradali». Una tendenza che emerge anche osservando la fiera svoltasi lo scorso maggio a Verona: «A fronte di Asphal-tica, che senza grandi entusiasmi ma nemmeno dati negativi si è dimostrata in linea con l’edizione 2012, abbiamo assistito a un Samoter, dedicato ai settori escavazione e calcestruzzo, davvero sotto tono».

“It’s true, in recent months there was a bit of movement in the domestic market, but in the meantime companies who build ma-chines continue to face difficulties.” In short, for Roberto Locatelli, Commercial Manager for Italy of Controls, the results of the study presented during the last edition of Samoter/Asphaltica, are to be taken with a good deal of caution, in a market that is still flat. As a matter of fact, the company of Cernusco sul Naviglio, specialised in the production and distribution of test equipment for civil en-gineering, now uses much of its energies abroad, exporting about 92% of its production.“As far as Italy goes, the sector that is moving better among all the others, is certainly that of asphalt, thus related to road works.” A trend that emerges even looking at the fair held last May in Verona: “Taking into account Asphaltica - that without great enthusiasm but also without negative data, has remained in line with the 2012 edition, we have witnessed a Samoter, dedicated to the sectors of excavation and concrete, that was really under tone.”

I commentidelle

imprese:

la fine del tunnel è davvero

alle porte?

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Sabrina BelloliManaging Director Bernardi Impianti Srl

«Filiale delle macchine in crescita? A livello di macchine com-plete, in realtà, ho visto un calo. Soprattutto perché sul merca-to è presente un alto numero di usati, anche molto recenti, che spesso derivano da fallimenti». È la sintesi di Sabrina Belloli, Managing Director di Bernardi Impianti Srl, azienda di nuova costituzione ma con oltre 50 anni di esperienza nella costru-zione di impianti per la produzione di conglomerati bitumi-nosi. Con una nota positiva: «Vedo che in questi ultimi mesi alcuni clienti a rischio chiusura stanno facendo molta manu-tenzione: significa che le prospettive di aumentare la quantità di lavoro sono concrete». Bernardi Impianti ha partecipato ad Asphaltica presentandosi al mercato nel nuovo assetto societa-rio, che ha visto l’azienda puntare esclusivamente sullo spin off dedicato all’asfalto. «Prevediamo una certa stabilità per il pros-simo anno, anche se difficilmente si apriranno nuovi cantieri o si presenteranno nuovi clienti, i quali, sempre più spesso, richiedono aggiornamenti alle macchine o migliorie legate a consumi e ambiente». Un mercato stanco insomma, e un estero non sempre alla por-tata: «Finche le banche continueranno a guardare dall’alto in basso sarà difficile rivolgersi ai mercati esteri: servono crediti e supporto bancario per partecipare alle gare, un supporto che oggi manca totalmente».

“Is the branch of machines in growth? With reference to complete machines, I have seen a decline. Especially because it is possible to find a high number of used machines on the market, even very recent, which often derive from bankruptcies.” This is the summary of Sabrina Belloli, Managing Director of Bernardi systems Srl, a company with over 50 years of business and experience in the con-struction of plants for the production of bituminous mixtures. On a positive note: “I see that in these last few months some customers who risk closure are doing a lot of maintenance: this means that the prospects for increasing the quantity of work are real”. Berardi Impianti has participated at Asphaltica, presenting the new corporate structure to the market, which has seen the com-pany focusing exclusively on the spin off dedicated to asphalt. “We expect a certain level of stability for next year, even if it will be hard to open up new building sites and unlikely new customers will present themselves. More often, they ask to update their machines or improvements related to consumption and the environment.” In other words, a tired market, and a foreign market that is not always within our grasp: “As long as banks continue to look down from on high, it will be difficult to propose ourselves to foreign markets: it is necessary to have credit and banking support in order to participate in tenders, support that today is totally absent.”

Asfalto, lavorazione inerti, pompe per calcestruzzo, apparecchiature di prova per ingegneria civile:

i volti di un settore che lotta dall’inizio della crisi

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Teseo Di NardoSales manager OMtrack

«Uscire dal tunnel? Per farlo ci vorranno almeno due nuove generazioni di italiani». È un cambio di mentalità l’ingrediente per tornare a un’economia capace di crescere secondo Teseo Di Nardo, Direttore vendite di Omtrack, azienda produttrice di macchine per lavorazione di inerti, riciclaggio e demolizione. «Una lieve crescita nei confronti dell’anno scorso non colma minimamente il vuoto degli ultimi 10 anni, soprattutto per-ché spesso il cliente finale non acquista più prodotti nuovi ma tende a manutenere i proprio parco macchine e “vivere alla giornata”». Il settore è stato fra i primi ad essere stati colpiti dalla crisi, «ma nonostante il mercato interno sia depresso abbiamo volu-to essere presenti al Samoter, per dare un messaggio positivo di presenza verso clienti e rete vendita». Tutto il resto è export, che assorbe quasi la totalità della produzione, «Anche perché qui il Sistema Paese non aiuta: molti lavori vengono bloccati da scandali – sempre più all’ordine del giorno – su gare d’appalto, e a questo si aggiungono lungaggini burocratiche a cui nessuno mette mano». Uno solo è il dato che ci salverà: «La capacità del risoluzione di problemi del singolo imprenditore, sulla quale ho piena fiducia».

“Getting out of the tunnel? To do this it will take at least two new generations of Italians.” A change of mindset is the ingredient to return to an economy capable of growth according Teseo Di Nardo, Sales Manager of Omtrack, manufacturer of machines for working of inert materials, recycling and demolition. “A slight growth in the last year does not minimally fill the vacuum of the last 10 years, especially because it is often the final customer that does not buy more new products but tends to do maintenance of their fleet and ‘live for the day’.” The sector was among the first to have been affected by the cri-sis, “but in spite of a depressed internal market, we wanted to be present at Samoter, to give a positive message to customers and to the sales network.” All the rest is export, which absorbs almost the entire production, “because here the Country System does not help: many jobs are blocked by scandals - increasingly frequent - on invitations to tender, and added to this is bureaucratic red tape to which nobody does anything to change”. There is only one thing that will save us: “The ability of the individual entrepreneur to solve problems, in which I have full confidence.”

Alessandro VielloMarketing Manager Sermac SpA

Lo studio del Cresme per Federcostruzioni presentato al Samo-ter 2014 ha oggettivamente evidenziato dati di vendita final-mente incoraggianti per il settore delle macchine da cantiere; occorrerà comunque attendere che questo trend positivo sia confermato per un arco di tempo che superi almeno i 24 mesi. La situazione del mercato domestico - nel settore delle pompe per calcestruzzo - ha avuto di riflesso un avvio piuttosto con-tratto soprattutto a causa dell’incertezza di lavoro continuati-vo e stabile nel tempo. La richiesta di attrezzature usate è in linea con i risultati positivi raggiunti gli anni passati per cui, almeno in Italia, non si registra che questa pratica sia effettiva-mente in aumento. L’ultima edizione di Samoter per Sermac è stata sostanzialmente positiva perché nonostante l’afflusso di visitatori totali non sia stato a livello delle precedenti edizioni, abbiamo notato la presenza di un pubblico minore ma specia-lizzato. La nostra partecipazione al Samoter ci ha permesso inoltre di poter presentare due attrezzature molto interessanti anche per il mercato italiano come la City Pump 4ZR20 e la nuova 6RZ56 autocarrata su camion 4 assi Iveco. La lungimi-ranza e il coraggio imprenditoriale italiano può fare la diffe-renza in un mercato in leggera ripresa, come i clienti Sermac continuano a dimostrare.

The study of Cresme for Federcostruzioni presented at Samoter 2014 has objectively highlighted sales data that is finally encou-raging for the field of construction equipment; we must still wait until this positive trend has been confirmed for a period of time that exceeds at least 24 months. The situation in the domestic market - in the field of concrete pumps - has had, as a reflex, a start that was quite contracted, especially due to the lack of continuous and stable work. The request for used equipment is in line with the positive results achieved in the past few years that, at least in Italy, does not show that this practice is actually increasing. The latest edition of Samoter for Sermac was essentially positive because despite the fact that the influx of total visitors was not at the level of the pre-vious editions, we noticed the presence of a public that was smaller in number, but more specialised. Our participation in Samoter has allowed us to present two very interesting pieces of equipment even for the Italian market, such as the City Pump 4ZR20 and the new lorry 6RZ56 on 4 axels by Iveco. The foresight and Italian entrepre-neurial courage can make a difference in a market in slight upturn,

as Sermac customers continue to demonstrate.

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Certificatibianchi

di Dario Di Santo, Fire

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I l meccanismo dei certificati (det-ti anche Tee) compie dieci anni –

considerando come data di nascita i decreti del luglio 2004 – e può essere utile fare una sintesi dei risultati e delle aspettative. Anzitutto convie-ne ricordare di cosa si tratta, vista la sua natura di incentivo non conven-zionale.Lo schema dei Tee è in primo luo-go uno schema di obbligo, in linea con quanto richiesto dalla direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energe-tica. In altre parole esso consente,

se tutto funziona per il verso giusto, di assicurare il raggiungimento di target nazionali di efficientamento energetico (in particolare i certifica-ti bianchi dovrebbero coprire circa la metà dell’obbligo al 2020). Questi obblighi, che sono in capo ai distri-butori di energia elettrica e gas, ven-gono attestati tramite la presenta-zione di un numero corrispondente di Tee: ogni certificato corrisponde infatti a una tonnellata equivalente di petrolio risparmiata (circa 5.300 kWh elettrici e 1.200 metri cubi di gas naturale). Ad oggi sono stati emessi oltre 28 milioni di certifica-ti, di cui un quarto circa nell’ultimo anno (i target crescono nel tempo e arriveranno a circa 10 milioni di Tee/anno nel 2016).I distributori, oltre ad ottenere diret-tamente i TEE presentando proposte collegate a interventi eseguiti presso gli utenti finali, possono acquistare certificati sul mercato dai soggetti

ammessi a presentare progetti, che sono le società con energy mana-ger nominato, le società di servizi energetici e le società con sistema di gestione dell’energia ISO 50001. Questi soggetti volontari – che poi sono il vero motore dello schema, vi-sta che nel 2013 hanno presentato il 96% dei progetti – ottengono un controvalore dalla vendita dei cer-tificati, che rappresenta un incen-tivo all’investimento in efficienza energetica. Incentivo che in genere varia fra il 10 e il 40% del costo di

investimento, ma può essere supe-riore. In altre parole, un’azienda che individui un intervento di efficien-tamento energetico (se riconosciu-to soggetto volontario NdR), dagli impianti termici all’illuminazione, dall’aria compressa al processo pro-duttivo, etc., può presentare diretta-mente un progetto oppure avvalersi della collaborazione di una società di servizi energetici o di un distri-butore per ottenere un contributo economico in grado di migliorare in modo consistente la redditività del progetto considerato.Non a caso una parte dell’industria, supportata soprattutto dalle Esco, ha iniziato a capire negli ultimi anni il potenziale di questo schema per supportare non solo la realizzazio-ne di interventi su motori, caldaie, compressori e simili, ma anche per miglioramenti del processo produt-tivo, con le relative ricadute in ter-mini di competitività.

Una risposta incisiva all’alto costo dell’energia con ricadute positive sulla filiera di mercato

Per fare un esempio, si consideri un progetto con pay-back time di 4 anni in assenza di incentivi, dunque in genere non considerato interes-sante nel settore industriale. L’inve-stimento richiesto per risparmiare un tep/anno è di circa 2400 euro. Il contributo dei Tee attualizzato al 5% sui cinque anni può arrivare a 1455 euro, pari al 61% del costo di investimento e con pay-back ridotto a circa 2 anni. Progetti diversi posso-no avere quote di copertura dell’in-vestimento inferiori, ma sempre interessanti. Dunque lo schema può essere un valido aiuto per contrasta-re gli alti costi dell’energia in modo definitivo nelle aziende consumatri-ci. Ma i benefici si riflettono anche su quelle che producono tecnologie o offrono servizi legati all’efficienza energetica, che possono disporre di un utile supporto nella crescita del loro business, anche in ottica di in-ternazionalizzazione.Il meccanismo è infine molto flessi-bile, potendo accettare progetti di piccola taglia, con risparmi nell’or-dine dei 10 tep/anno, ma anche interventi con risparmi nell’ordine delle centinaia di migliaia di tep annui, per un controvalore econo-mico in termini di Tee superiore ai 10 milioni di euro annui per cinque anni. Nel corso degli anni lo schema è passato dall’incentivare prevalen-temente progetti afferenti al settore civile (lampadine nel residenziale, caldaie e pompe di calore, infissi, so-lare termico, ecc.) ad avere nel 2013 il 73% dei risparmi generati collegati al settore industriale.In conclusione, strumenti come i certificati bianchi, specie se accom-pagnati da validi energy manager e da sistemi di gestione dell’energia, rappresentano una risposta al costo dell’energia molto più incisiva degli sconti in bolletta, sia perché sono beneficio strutturale, sia per le rica-dute sulla filiera di mercato. □

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FOCUS | Green Economy

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La spinta europea verso nuovi consumi energetici sostenibili

I l comparto produttivo italiano della climatizzazione e dell’acqua

calda sanitaria è secondo in Europa solo alla Germania e l’Italia è il se-condo mercato di sbocco come volu-mi di vendita. È un settore di assoluto rilievo an-che per l’economia nazionale dato che oltre i due terzi dei consumi di una famiglia sono legati al riscalda-mento e alla produzione di acqua calda, la voce più significativa della bolletta energetica.Assotermica (Produttori apparecchi e componenti per impianti termici), continua a lavorare sull’evoluzione della legislazione europea in mate-ria di Ecodesign e di Etichettatura Energetica degli apparecchi, con l’obiettivo di guidare il settore at-traverso l’attuale momento di tran-sizione. «La nostra associazione – dichia-ra Alberto Montanini, Presidente Assotermica – ha portato i propri commenti sui tavoli di Bruxelles per contribuire allo sviluppo di provvedimenti che fossero sosteni-bili dall’industria e in linea con le politiche ambientali del pacchetto 20-20-20 a fianco dell’associazione europea Ehi (European Heating In-dustry). È un percorso iniziato oltre 8 anni fa, durante i quali il nostro intervento è valso a far rivedere il proprio approccio alla Commissione Europea che ha deciso per una so-stanziale revisione dei testi originari che sono stati pubblicati sulla Gaz-zetta Ufficiale Europea nello scorso settembre».Si tratta di quattro Regolamenti, re-lativi alla progettazione ecocompa-tibile e all’etichettatura energetica, rispettivamente degli apparecchi per il riscaldamento e per la produ-zione di acqua calda sanitaria. Viene introdotto un sistema armonizzato per l’etichettatura dei generatori in base alla loro efficienza in modo da

fornire ai consumatori delle infor-mazioni omogenee tali da consen-tirne il confronto e sono definiti i requisiti prestazionali minimi per la commercializzazione e/o la messa in funzione dei generatori.Le misure in oggetto non solo avran-no un impatto su tutti gli attori della filiera, ciascuno chiamato a obblighi e responsabilità in base al proprio ruolo, ma saranno significative per l’enorme quantità di energia che si dovrebbe risparmiare in Europa gra-zie a una più massiccia diffusione di tecnologie ad alta efficienza, quali le caldaie a condensazione, le pompe di calore, il solare termico e i sistemi ibridi integrati.«Le tecnologie sono pronte e il dato dell’export superiore al 50% eviden-zia come i nostri prodotti vengano apprezzati all’estero, trovando spes-so condizioni più favorevoli rispetto a quelle del nostro Paese in termini di semplificazione legislativa e minor burocrazia – continua il Presidente Assotermica Montanini – Pensia-mo ad esempio al caso Italia, Paese nel quale abbiamo circa 19 milioni di caldaie, molte delle quali obso-lete e poco efficienti sotto il profilo energetico e ove i Regolamenti citati potrebbero costituire una straordi-naria occasione per riqualificare il parco macchine. I Regolamenti dovranno essere adottati nello stesso modo e con gli stessi tempi da tutti gli Stati Mem-bri. Il nostro ruolo associativo è an-che quello di fornire agli operatori una corretta informazione oltre ad un indirizzo strategico. Certo la sfida più difficile comincia proprio adesso ed è per questo che le prime misure effettive entreran-no in vigore a partire da settembre 2015 per dar modo a tutti gli ope-ratori di essere pronti nel momento in cui gli obblighi non saranno più dilazionabili”. □

Assemblea EHI 2014Coinvolti quasi tutti i principali costruttori di apparecchi e compo-nenti per impianti termici europei,

Roma 15 e 16 maggio - Nel corso dell’Assemblea EHI – European Heating Industry – è intervenu-to il vice Ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, per parlare delle priorità che detterà l’Italia in occasione del semestre di Presidenza del Consiglio d’Eu-ropa (luglio-dicembre 2014).Calenda ha posto in particolare l’accento sulla necessità di rag-giungere rapidamente un accor-do politico sul Trattato di libero scambio (il cosiddetto TTIP) con gli Stati Uniti - che includa anche il settore dell’energia; ciò diven-ta fondamentale, dopo l’accordo bilaterale sul gas stipulato recen-temente tra Cina e Russia, per cercare di superare i rituali di un normale negoziato commerciale e facilitare gli scambi tra i due continenti.

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IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Assoclima

l’INduSTRIA mEccANIcA 692 | 28

N ell’ambito della 39^ edizione di Mostra Convegno Expo-

comfort, l’Associazione Coaer (dal 25 giugno 2014 con il nome di As-soclima) ha presentato i risultati dell’indagine statistica 2013 sul mercato dei componenti per im-pianti di climatizzazione. L’intera ri-levazione, cui hanno partecipato 42 aziende, ha preso in considerazione le seguenti tipologie di prodotti: climatizzatori d’ambiente, climatiz-zatori sistemi split e multisplit, si-stemi Vrf, condizionatori packaged e roof top, condizionatori autonomi con regolazione di precisione, grup-pi refrigeratori di liquido con con-densazione ad aria e ad acqua, unità di trattamento aria, unità terminali e aerotermi. In particolare, duran-te l’incontro sono stati analizzati e commentati i risultati relativi ai si-stemi ad espansione diretta (split, multisplit, Vrf e roof top), ai refrige-ratori di liquido e ai terminali.

Sistemi split, multisplit e VrfRispetto all’anno 2012 si è rilevato globalmente un calo del 10,4% della produzione nazionale e un leggero incremento (+0,8%) del mercato

un anno a luci e ombre per la climatizzazione

di Mara Portoso

Italia. Entrando nello specifico del-le diverse tipologie di prodotti è ri-sultato negativo a quantità (-6%) e positivo a valore (+10%) il mercato dei monosplit con potenza inferiore a 7 kW. «Il calo a quantità – hanno commentato Alessandro Viganò di Daikin e Giampaolo Dalessio di Olimpia Splendid – è dovuto, oltre che al perdurare del quadro econo-mico nazionale negativo, anche a una stagione estiva 2013 non par-ticolarmente calda e al mancato ac-quisto di quella fascia di consuma-tori che accedeva a prodotti on/off di bassissimo prezzo». Con l’entrata in vigore nel gennaio 2013 del Re-golamento UE 206/2012 sono stati, infatti, messi al bando i climatizza-tori on/off e il mercato si è sposta-to quasi totalmente sui modelli con inverter, caratterizzati da un prezzo medio superiore. Confermato anche per il 2013 il dato negativo di mercato, sia a quantità sia a valore, per i climatizzatori mo-nosplit con potenza superiore a 7 kW, un dato che ben riflette l’anda-mento economico del settore picco-lo commerciale (negozi, bar e piccoli uffici) in Italia. Un segnale incorag-

giante è arrivato invece dai sistemi multisplit, che hanno mostrato una performance positiva sia a quantità (+9%) sia a valore (+13%). Ormai da anni quasi esclusivamente con inverter, i climatizzatori multisplit non hanno praticamente subito gli effetti relativi all’introduzione della Direttiva ErP. Ha fatto registrare invece un segno meno il settore dei Vrf: la rileva-zione indica -10% a valore e -9% a quantità per i mini Vrf con potenza inferiore a 16 kW, una tipologia che trova applicazione soprattutto nel settore piccolo commerciale. Anche i modelli con potenza al di sopra di 16 kW, che fino a due anni fa rap-presentavano un segmento in forte crescita con incrementi percentuali

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IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Assoclima

29 | LuGLIO AGOSTO 2014

A MCE presentati i datidel settore climatizzazione

anche a due cifre, stanno soffrendo la situazione economica stagnante del settore delle costruzioni ad uso commerciale: l’indagine riporta, in-fatti, -3% a quantità e 3% a valore.

Apparecchiature per impianti centralizzatiSostanzialmente invariata rispetto al 2012 è risultata la produzione na-zionale di condizionatori roof top: al rallentamento della contrazione del mercato italiano (-11%) si è associa-to un deciso aumento, pari al +64% a valore, delle esportazioni, ed è cre-sciuta in Italia la potenza media per unità, indicatore di un minore fra-zionamento dell’impianto per con-tenere l’investimento iniziale.Segna il passo anche nel 2013 il seg-mento dei gruppi refrigeratori di li-quido, che ha chiuso l’anno con -2% a valore per le macchine condensate ad aria e -15% per quelle condensate ad acqua. «Qualche differenza di andamento in senso positivo – hanno evidenzia-to Paolo Bussolotto di Climaveneta e Claudio Carano di Clivet – si nota nei piccoli gruppi refrigeratori (fino a 17 kW), soprattutto con conden-sazione ad aria, destinati principal-mente al settore residenziale, dove le pompe di calore stanno trovando sempre più un’applicazione energe-ticamente efficiente». Da evidenzia-re che gli investimenti nelle energie da fonti rinnovabili hanno subìto una pesante battuta d’arresto ad opera della cessazione degli incen-tivi nel settore fotovoltaico, mentre per quanto riguarda le pompe di ca-lore si nota una leggera ma costante crescita, che dovrebbe – si spera – aumentare con l’introduzione della nuova tariffa elettrica sperimentale D1 che entrerà in vigore dal 1° luglio 2014 e di cui potranno beneficiare i clienti domestici che utilizzano nell’abitazione di residenza pompe di calore elettriche come unico siste-ma di riscaldamento.

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IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Assoclima

l’INduSTRIA mEccANIcA 692 | 30

A= espansione diretta trasferibili; B= espansione diretta sistemi split e multisplit; C= sistemi vrf; D= condizionatori packaged e roof top; E= condizionatori autonomi con regolazione di precisione; F= chiller condensati ad aria; G= chiller condensati ad acqua; H= unità terminali; I= pompe di calore non reversibili.

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Produzione nazionale

Fatturato Italia

Export

Import

A B C D E F G H I

Già nel 1998 gli ingegneri Pellegrini e Pastorino, storici volti dell’associa-zione, avevano fatto depositare il logo Assoclima. «Forse i tempi allora non erano maturi per un cambio di denominazione» ha detto il Presidente Ales-sandro Riello, «Abbiamo deciso di fare questo passo anche per celebrare una data importante: i primi 50 anni della nostra Associazione». L’Assemblea dei Soci ha così approvato il passagio da Coaer, Associazione Costruttori e Apparecchiature Impianti Aeraulici, ad Assoclima - Costruttori sistemi di climatizzazione, un nome che meglio rappresenta l’evoluzione tecnologica del settore un cui opera l’Associazione, e identifica con maggior chiarezza l’attività delle aziende associate: la climatizzazione a ciclo annuale. Con il nome e il pay off è stato cambiato anche il logo: i nuovo simbolo rap-presenta una mano, a significare sia l’aperta disponibilità sia l’aspetto pratico e l’impegno di Assoclima. I colori azzurro, blu e verde rappresentano l’aria, l’acqua e il suolo, gli elementi principali con cui le apparecchiature per la climatizzazione scambiano energia termica.

Coaer cambia pelle Nuovo nome e logo

dopo 50 anni di storia

Unità terminaliInfine, per quanto riguarda le uni-tà terminali, i dati a panel costante hanno mostrato, a livello produtti-vo, una flessione del 6% a quantità e del 5% a valore, mentre i numeri globali indicano una performance in sensibile decremento, con 60.000 unità in meno rispetto al 2012. «Il mercato Italiano, da sempre il più importante a livello mondiale, – han-no spiegato Luigi Zucchi di Aermec e Andrea Ferrante di Galletti – da al-cuni anni registra un calo costante, essendo passato dalle 600.000 uni-tà del 2006 alle 238.000 del 2013.

Anche l’export, che con la crescita progressiva dell’ultimo quinquen-nio aveva compensato le difficoltà del mercato domestico, nel 2013 ha iniziato a rallentare, presentando una situazione di sostanziale stabi-lità o di leggera flessione per alcune tipologie di terminali».Analizzando le diverse varianti co-struttive, i ventilconvettori a vista con mantello hanno fatto registrare il calo più vistoso, mentre ha tenuto la versione a cassette ed è cresciu-ta quella high wall. Da sottolinea-re che, nonostante la crisi tenda a comprimere i prezzi di vendita, il

valore medio unitario ha tenuto, segno evidente di una crescita del-le versioni tecnologicamente più evolute in termini di regolazione, dotazione e contenimento dei con-sumi elettrici. Le versioni dotate di motore brushless a velocità variabile rappresentano, infatti, il 6,7% della produzione, contro il 4,5% del 2012, con una quota nel mercato italiano pari al 7,7% e in esportazione del 5,7%. Dopo cinque anni di costante decrescita, le previsioni per il 2014 indicano un cauto ottimismo sia per il Pil che per i dati di export. L’augu-rio è che le previsioni si avverino. □

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24 settembre 2014 BERGAMO, Kilometro Rosso

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24 settembre 2014 - BERGAMO, Kilometro Rosso

Page 34: l'Industria Meccanica 692 - luglio-agosto 2014

FOCUS | Manutenzione

l’indUStria MeCCaniCa 692 | 32

FUNE USURATA?da controllare

NON A NORMAsicurezza mancante

e gancio usurato

PUntO di SVOLtaControlli macchine nero su bianco

Piani per i controlli di apparecchidi sollevamento materiali e relativi

accessori di sollevamento

di Sara Anastasi e Luigi Monica, Inail

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FOCUS | Manutenzione

33 | LUGLiO aGOStO 2014

A llo scopo di fornire strumenti utili per definire delle linee di

indirizzo per i datori di lavoro per l’effettuazione di quanto previsto dall’art. 71 comma 8) del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. sugli apparecchi di sollevamento materiali che sappia-no conciliare le esigenze di tutti gli attori, che a vario titolo si occupano della sicurezza di tali attrezzature, l’Inail ha realizzato, con rappresen-tanti di Aisem, Ance, Anfia, Anima, Confindustria, Ucomesa, Coordina-mento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro, Ministero del lavoro e delle politi-che sociali e Ucomesa, dei documen-ti tecnici per definire gli interventi di controllo da condurre su dette attrezzature già in uso e sui relativi accessori di sollevamento.Il comma 8 dell’art. 71 prevede, in-fatti, che il datore di lavoro, oltre ad installare, utilizzare e manutenere l’attrezzatura di lavoro in confor-mità alle istruzioni d’uso, provveda, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tec-niche o buone prassi o linee guida, ad effettuare specifici controlli (dopo l’installazione e prima della messa in esercizio, periodici e straordinari), al fine di assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza ai fini della sicurezza dell’attrezzatura.In quest’ottica i tre documenti, uno per ciascuna tipologia di apparec-chio di sollevamento (fissa, mobile, trasferibile) sono stati strutturati partendo da alcune chiare ipotesi.L’individuazione della specifica ti-pologia di attrezzatura, quella degli apparecchi di sollevamento mate-riali, definiti come apparecchi a fun-zionamento discontinuo, destinati a sollevare e movimentare nello spa-zio carichi sospesi mediante gancio o altri organi di presa.La definizione di accessorio di sol-levamento prevista dalla Direttiva 2006/42/CE.

L’indisponibilità della documen-tazione del fabbricante a corredo dell’apparecchio o dell’accessorio di sollevamento utilizzato (perché trattasi di macchina immessa sul mercato o messa in servizio prima del 21 settembre 1996 o perché il manuale risulta smarrito ed il fab-bricante dell’attrezzatura non è in grado di fornirne copia). Laddove, infatti, il manuale del fabbricante risulti disponibile o comunque repe-ribile, le indicazioni in esso contenu-te costituiscono il riferimento per il datore di lavoro.Gli adempimenti di cui all’art. 71 comma 8 lett. a per gli apparecchi di sollevamento debbano ritenersi per quelli di tipo fisso già soddisfatti, trattandosi di macchine già in servi-zio, e per quelli di tipo mobile non pertinenti, dal momento che per tale tipologia non è prevista una fase di installazione.Trattandosi di attrezzature prive di manuale d’uso, l’acquisizione da parte del datore di lavoro, eventual-mente con il supporto eventuale di un tecnico esperto o di un’offici-na autorizzata, di tutti i parametri necessari a garantire un uso ed una manutenzione sicuri dell’attrezzatu-ra, ad esempio reperendo diagram-mi di portata e valori di taratura dei limitatori.L’esclusione dei controlli effettuati con periodicità superiori ai 12 mesi o perché dettati da evenienze stra-ordinarie (cfr. art. 71 comma 8 lett. b punto 2), quali l’ispezione eccezio-nale, da condurre a seguito di eventi quali ad esempio terremoti e utilizzo in condizioni di sovraccarico, e la ve-rifica speciale, volta a valutare la vita residua dell’attrezzatura.In sintesi, i documenti prevedono una schematica presentazione delle principali figure coinvolte nelle atti-vità di controllo ed un elenco delle diverse tipologie di controllo da con-durre, classificate in base a frequen-za e principali metodi di ispezione.

PUntO di SVOLtaControlli macchine nero su bianco

Sicurezza macchine: il settore del sollevamento in un limbo dagli anni ’90.

Ora uno strumento per comprendere necessità e modalità dei controlli

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FOCUS | Manutenzione

l’indUStria MeCCaniCa 692 | 34

Imprenditori seduti

allo stesso tavolo con Enti e Associazioni:

ecco come nasce un documento

spontaneo per la sicurezza delle macchine

Le figure professionali descritte, riprese dalle norme tecniche di ri-ferimento, non devono necessaria-mente essere distinte tra loro: più controlli, infatti, possono essere eseguiti dalla stessa persona, purché in possesso di tutte le competenze specifiche per eseguirli, come previ-sto dall’art. 71 comma 8 lett. c. Dette figure non devono essere apposita-mente reclutate dal datore di lavoro, ma possono coincidere con il perso-nale già in forza, previo possesso dei requisiti necessari all’espletamento dei compiti previsti ovvero di una qualificazione commisurata agli specifici rischi che le attrezzature di lavoro in uso presentano (cfr. artt. 69 e 71 comma 7 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.). Nello specifico i piani di con-trollo prevedono una prima sezione, strutturata in schede, dedicata alla specifica tipologia di apparecchi di sollevamento trattata, articolata in due parti: una generale, in cui sono individuati gli elementi delle attrezzature che vanno sottoposti a controlli, con l’individuazione del personale competente per eseguirli e le finalità degli stessi; e una secon-da, in cui sono dettagliati in modo più approfondito i controlli da con-dursi sugli elementi della macchina ritenuti più critici o necessitanti di ispezioni più articolate.La seconda sezione, dedicata agli accessori di sollevamento non for-niti di serie come parte integrante

dell’attrezzatura di sollevamento, ricalca la struttura della prima e si articola in una parte costituita da schede di carattere generale, dove vengono individuati gli elementi da controllare, per lo più relativi ad aspetti strutturali e circuitali, e le fi-gure “titolate” a condurli ed un’altra di dettaglio in cui taluni interventi vengono più approfonditamente de-scritti.Sono previste anche due appendici: nella prima, allo scopo di fornire uno strumento di pratico supporto per le diverse figure coinvolte fattivamen-te nei controlli, sono state elaborate delle check-list che riassumono le ispezioni da condurre in base alla frequenza richiesta; nella seconda è riportato un fac-simile di registro utile strumento per annotare i con-trolli condotti sull’attrezzatura di lavoro, anche al fine di ottemperare a quanto previsto dall’art. 71 comma 9 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i che richie-de inoltre la loro conservazione per almeno tre anni.Concludendo, detti piani di control-lo si propongono di offrire al dato-re di lavoro pratiche indicazioni a carattere volontario, per garantire gli interventi di controllo secondo frequenze prestabilite ad opera di personale formato, competente ed informato, al fine di assicurare la permanenza nel tempo dei requisiti di sicurezza e garantire un uso inin-terrotto dell’attrezzatura. □

i dOCUMenti SarannO diSPOnibiLi Sia SUL POrtaLe inaiL aLLa SeziOne “PUbbLiCaziOni”

diSPOnibiLe anChe in FOrMatO CartaCeO traMite Le aSSOCiaziOni di CateGOria Che hannO ParteCiPatO aLLa redaziOne deL LaVOrO O neL COrSO di ManiFeStaziOni SPeCiFiChe.

i Piani di COntrOLLO deGLi aPPareCChi di SOLLeVaMentO MateriaLi SOnO Stati PreSentati UFFiCiaLMente neL COrSO di Un COnVeGnO dediCatO iL 3 LUGLiO SCOrSO, neLLa Sede di aS-SOLOMbarda.

Page 37: l'Industria Meccanica 692 - luglio-agosto 2014

FOCUS | Manutenzione

35 | LUGLiO aGOStO 2014

Piani di controllo. Come si è arrivati alla pubbli-cazione di questo importante documento per

la manutenzione delle macchine di sollevamento?È un esempio pressoché “unico” di collaborazione fra costruttori ed enti di controllo statale, e ne siamo soddi-sfatti. La proposta è nata dalle stesse aziende di Aisem e Ucomesa, che hanno iniziato circa tre anni e mezzo fa la stesura di linee guida per manutenzione e controllo delle apparecchiature che costruiscono. Il traguardo è stato quello di esternalizzare il documento grazie all’aiu-to prezioso (parliamo di oltre un anno di lavoro) di Inail, Ministero del Lavoro, Confindustria e gli altri partner coinvolti.

Insomma, un lavoro ora di valenza universale ma partito “dal basso”.Chi meglio di noi costruttori conosce meglio le proprie macchine? Il documento nasce da questa convinzione. Abbiamo voluto proporci come validi collaboratori per chi deve risolvere problemi pratici su queste macchi-ne molto complesse e di cui sappiamo segreti e difetti. Siamo tutti tecnici, gente che si è sporcata le mani sul-le macchine e ha passato più di una notte insonne ad apportare migliorie sui calcoli e sui progetti. Solo con le conoscenze di chi ha fatto analisi e valutazioni sulla scelta di determinati componenti si può, insomma, fare sicurezza in maniera reale.

E prima? Su quale scenario si inseriscono i Piani di controllo appena pubblicati? Da quando è entrata in vigore la direttiva macchine tut-ti gli organismi di controllo fanno fede al manuale del costruttore. Questi piani di controllo vanno a coprire le apparecchiature precedenti, che ne sono sprovviste: un vero e proprio limbo che rappresenta dal 60 al 70% del parco macchine installato in Italia. Inoltre il documento è un ausilio per i manutentori che devono operare su di una macchina marcata Ce.

Come si compone il documento, e quali punti tocca?Il documento si suddivide in tre tipologie distinte: sol-levamento di materiali mobili, fissi e trasferibili, oltre ai relativi accessori. Per realizzare queste schede, le mac-chine sono state sviscerate componente per componen-te, in modo da poter garantire uno strumento capace di specificare la necessità della manutenzione, le modalità di controlli e manutenzione, e naturalmente chi deve occuparsene. Si tratta inoltre di un utile consiglio al da-tore di lavoro su cui, per legge, ricade in prima battuta la responsabilità sulla manutenzione delle macchine (in modo particolare nei casi dove i documenti sono lacu-nosi), che può diventare pesante in caso di infortunio. È importante insomma fare il proprio dovere di datori di lavoro e poterlo dimostrare. □ c.f.

dall’esperienza dei costruttori e dei tecnici

un documento fondamentale

per la sicurezza

Intervista a Pietro Almici, Presidente di Aisem

Page 38: l'Industria Meccanica 692 - luglio-agosto 2014

CASE HISTORY

l’InduSTRIA mECCAnICA 692 | 36

ACQuA alle TREmITI

Foto

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aint

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ain

Pam

Ital

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CASE HISTORY

37 | LuGLIO AGOSTO 2014

L a gru del pontone cala lenta-mente in acqua stringhe di 4

tubazioni giuntate nello stretto fra l’isola di San Domino e San Nicola, nell’arcipelago delle Tremiti. Ogni tubazione misura sei metri. Ad attenderle a 30 metri di profon-dità, quando queste si appoggiano sul fondale , una squadra di subac-quei specializzati, pronta a giuntarle con rapidità.Questa operazione, realizzata dall’im-presa aggiudicataria del lavoro, con l’assistenza tecnica di Saint Gobain Pam Italia, insieme all’ente Acque-dotto Pugliese, ha risolto il proble-ma della rete idrica alle isole Tremi-ti. Una soluzione resa possibile solo grazie a tanta innovazione.Prima? Prima era necessaria una nave che periodicamente scaricava l’acqua nel serbatoio dell’isola di San Domino e poi nella più piccola San Nicola. Per ridurre gli impatti di tale operazione, l’idea è stata quella di collegare le due isole tramite una tu-bazione sottomarina lunga quasi un chilometro, capace di connettere il serbatoio di San Domino con quello di San Nicola.Nello specifico i tubi utilizzati sono del tipo Universal Standard Ve con giunto meccanico anti-sfilamento a doppia camera nelle quali sono al-

loggiate la guarnizione in elastome-ro con profilo a coda di rondine, che assicura la tenuta idraulica, e l’anello anti-sfilamento che assicura la resi-stenza contro lo sfilamento, grazie al cordone di saldatura preformato sull’estremo liscio del tubo.Il materiale scelto per il tratto sotto-marino è la ghisa sferoidale, mate-riale che Saint-Gobain Pam ha fatto suo nel tempo in avanzate tecniche di posa e assemblaggio (No-dig, burtslining, pose sottomarine, si-stemi per la geotermia, condotte forzate per centrali idroelettriche), e che garantisce due vantaggi fonda-mentali all’impianto realizzato alle Tremiti: una garanzia di durata nel tempo, tipica delle condotte in ghi-sa sferoidale, accresciuta dalla pro-tezione del rivestimento esterno in polietilene estruso sopra uno strato di zinco puro di 200 gr/m2.Le tubazioni sono state inoltre pro-tette da uno scavo sottomarino pro-fondo circa un metro realizzato con l’ausilio di una pompa idrovora.I tubi sono stati assemblati in strin-ghe di 24 m nel porto di Termoli; successivamente le stringhe otte-nute, di 4 tubi ciascuna, sono state trasportate alle isole Tremiti dove si è proceduto al varo in mare con l’u-tilizzo di un pontone dotato di gru. Le giunzioni in ambito sottomarino sono state effettuate da personale sub specializzato dell’impresa aggiu-dicataria del lavoro.Un lavoro in perfetto accordo con il contesto ambientale. Le isole Tremi-ti sono infatti parte integrante del Parco Naturale del Gargano, e pro-prio il materiale utilizzato, comple-tamente riciclabile, si abbina bene alle esigenze del luogo. I dettagli dell’operazione autorizzano a ipotiz-zare applicazioni future; del resto, la nostra è una nazione ricca di coste e isole ed inoltre una soluzione simile può essere attuata in ogni situazio-ne costiera per evitare di perturbare l’entroterra con scavi invasivi. □ c.f.

Una condotta sottomarina fra due isole:La tecnologia di Saint Gobain Pam Italia l’ha resa realtà

Pontone utilizzato per la posa delle tubazioni Universal Standard VE TT

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PROGETTO DOGANA FACILE | Certificazione Aeo

l’INDusTRIA mECCANICA 692 | 38

800 delegati da 90 Paesi hanno partecipato alla seconda Wco Global Aeo Conference, organizzata a Madrid dal 28 al 30 aprile scorso dalla World Customs Organization. Obiettivo della Conferenza era la creazione di una piat-taforma aperta per coinvolgere tutti i maggiori stakehol-ders (Amministrazioni doganali, autorità fiscali e di poli-zia, associazioni del mondo imprenditoriale ed imprese) al fine di favorire il dialogo, il confronto, lo scambio di idee ed esperienze e per rafforzarne la cooperazione e il partenariato, con lo scopo di promuovere una gestione sicura ed efficiente della supply chain, vitale per la cresci-ta e la competitività economica.La Conferenza si è sviluppata attraverso specifiche ses-sioni di discussione riguardanti, tra gli altri, il partena-riato tra le Amministrazioni doganali ed il private sector, le modalità di implementazione dei Programmi Aeo nel mondo e la promozione del mutuo riconoscimento, il coinvolgimento delle Pmi e le opportunità che la Certifi-cazione Aeo offre agli operatori in un contesto interna-zionale sempre più competitivo, nonché gli impatti del recente Accordo della World Trade Organization sulle “Trade Facilitation”.Rivolgendosi ai delegati, il Segretario Generale della Wco – Kunio Mikuriya – ha sottolineato come proprio i par-tenariati “Customs-Business” siano stati fondamentali per la crescita dei Programmi Aeo in tutto il mondo, a prova di come l’Aeo sia uno strumento concreto per lo sviluppo di un’efficace cooperazione tra la dogana e gli operatori economici.

Intervista a Giovanni Mosca,Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Direzione Centrale Legislazione e Procedure Doganali,

Ufficio Aeo altre semplificazioni e rapporto con l’utenza

di Alessandra CastaldoEasyfrontier, Progetto Dogana Facile

AEO, strumento per ladogana moderna

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha preso attivamente parte alla conferenza attraverso i rappresentanti dell’“Ufficio Aeo, altre semplificazioni e rapporto con l’utenza”, diretto da Giovanni Mosca

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PROGETTO DOGANA FACILE | Certificazione Aeo

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AEO, strumento per ladogana moderna

Dai lavori della recente Conferenza globale de-dicata all’Aeo è emerso il quadro di una doga-

na in evoluzione rispetto al passato.Ritengo che oggi il ruolo di una dogana moderna sia mol-to complesso, in quanto il punto rilevante e, forse, critico è dato dalla contemperazione della fase attinente al con-trollo delle operazioni doganali e dei soggetti pericolosi con il rilascio di facilitazioni e procedure semplificate ad operatori affidabili e che hanno attivato un dialogo serio di partenariato con l’Agenzia.Mi sembra che una dogana profondamente orientata a una logica di puro controllo possa essere penalizzata ri-spetto ad un’altra che colga appieno i nuovi strumenti messi a disposizione dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane come la gestione dinamica del rischio, l’incre-mento dell’area connessa alla compliance degli operatori economici, la certificazione Aeo, gli standard “Safe”, la sicurezza della catena logistica, il single window, la tele-matizzazione dei dati. Pertanto, credo che i temi da con-dividere siano proprio i nuovi strumenti di lavoro, anche in previsione del tormentato iter normativo del codice unionale che, comunque, risulta fortemente orientato alla semplificazione e che a regime potrebbe incidere sul divario operativo delle varie dogane comunitarie.

Quali sono gli sviluppi futuri previsti per la Certi-ficazione Aeo?Le prospettive della certificazione doganale sono rosee se si considera che l’Aeo è divenuto di fatto un concet-to mondiale, adottato da tutte le dogane del mondo che hanno recepito l’importanza strategica della certificazio-ne doganale con i suoi effetti positivi per l’adozione di standard aziendali più elevati e per il pacchetto benefici che comprenderà, oltre alle riduzioni di controllo, anche un incremento dei programmi di mutuo riconoscimento con i Paesi Terzi.

Le aziende certificate in Italia, tuttavia, sono an-cora poche se confrontate, ad esempio, con quelle di altri Paesi del nord-europa, in particolare per le imprese manifatturiere. Come promuove l’Agenzia la certificazione Aeo? Sul punto posso dire che l’Agenzia sta adottando un ap-proccio multidisciplinare per la promozione della certifi-cazione doganale comunitaria, composto da più azioni: l’organizzazione e la partecipazione ad eventi e meeting sul tema della normativa doganale e delle procedure do-ganali; i tavoli e-customs e l’attivazione del partenariato tecnico-operativo con le Associazioni; la diffusione tra-sparente di tutte le informazioni che servono agli opera-tori economici per beneficiare appieno delle procedure doganali; l’adozione di approcci flessibili di audit che

possano portare alla certificazione doganale tutti gli at-tori della catena logistica, in quanto l’Aeo non si adatta solo ad alcune tipologie di operatori ed imprese, ma è un processo aziendale perseguibile anche dalle Pmi che anzi devono accedere a tale importante status doganale per minimizzare i rischi doganali e aumentare la capacità di stare sul mercato.

Le imprese che affrontano il percorso di accredi-tamento sentono sempre più la necessità che le semplificazioni promesse dalla certificazione sia-no reali ed effettive: qual è la sua visione in merito ai benefici della certificazione? L’area dei benefici è oggetto di uno studio approfondito da parte della Commissione europea e dell’Agenzia, in quanto in continua evoluzione non solo per recepire gli accordi di mutuo riconoscimento dei programmi di cer-tificazione in atto con i Paesi Terzi (Cina, Giappone, Stati Uniti), ma per definire al meglio il cosiddetto “Pacchetto benefici” in maniera tangibile. Allo scopo, l’Agenzia ha già messo a disposizione sul sito alcune circostanziate informazioni circa l’effettiva erogazione dei benefici agli operatori certificati, per altro contenuti negli orienta-menti comunitari e rilasciati dall’Agenzia tramite spe-cifiche riduzioni di controllo predisposte con l’ausilio di profili di rischio a seguito dell’ottenimento della cer-tificazione. Chiarisco che tali riduzioni sono da tempo

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PROGETTO DOGANA FACILE | Certificazione Aeo

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garantite e che gli Uffici delle dogane sono attrezzati per garantire la corretta fruizione dei benefici nel rispetto della normativa vigente.Inoltre, si sta lavorando per un riconoscimento della certificazione anche nei settori amministrativi (come il settore dell’aviazione civile per i c.d. “Agente regolamen-tato” e “Mittente conosciuto”, della pesca, del dual use) che, sicuramente, incrementeranno l’appetibilità della certificazione doganale, che pian piano sarà riconosciuta anche da altri Organi ed Enti.

È di recentissima pubblicazione da parte della Dg Taxud dell’Ue la notizia della firma dell’Accordo di mutuo riconoscimento tra Ue e Cina per i rispettivi “trusted traders”. L’Ue ha già in essere Accordi di riconoscimento reciproco con Stati Uniti, Giappo-ne, Norvegia e Svizzera, ma soltanto alcuni risul-tano operativi.La firma dell’accordo con la Cina è recentissima e, peral-tro, le modalità applicative verranno definite prossima-mente. Secondo le comunicazioni della Commissione eu-ropea, l’accordo con la Cina dovrebbe essere applicabile dal gennaio 2015.Si, perché ogni Accordo prevede modalità tecniche spe-cifiche per permettere il riconoscimento degli Aeo nelle operazioni doganali.Gli accordi che riguardano esclusivamente facilitazioni in maniera di controlli “sicurezza” si applicano all’atto

dello sdoganamento in entrata o in uscita dalla Ue/Pa-ese terzo. I codici attribuiti agli Aeo (Eori, Jp, Us) con-sentono ai sistemi automatizzati di analisi dei rischi di riconoscere gli Aeos o Aeof al momento della presenta-zione delle Ens, Exs o dichiarazioni doganali con i dati sicurezza. Più approfondite informazioni sull’operatività degli Ac-cordi di Mutuo Riconoscimento, i cosiddetti Mra, po-tranno essere fornite a seguito dell’entrata in vigore il 1 dicembre 2014 del Reg (UE) 174/2014, che reca modifica delle attuali Dac per quanto riguarda gli accordi di rico-noscimento reciproco degli Aeo.I benefici chiaramente sono connessi alle misure di si-curezza e se ne potranno avvantaggiare i possessori dei certificati Aeos/Aeof, soprattutto nella fase dell’espor-tazione dei prodotti italiani verso quei Paesi Terzi con i quali la Ue ha sottoscritto accordi in materia e quelli futuri che formalizzerà. □

La Wco Global Aeo Conference. Al centro nella foto il Vice Segretario Generale della Wco Sergio Mujica

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ansaldoenergia.com

Orgogliosi di essere qui

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l’industria meccanica 692 | 42

internaZiOnaLiZZaZiOne | russia

Il parlamentare della Duma Vladimir Gutenev coordina l’ammodernamento dell’industria russa. A maggio ha incontrato le aziende Anima

L’ ipotesi di una nuova Russia capace di esprimere una rin-

novata egemonia economica eu-roasiatica è sempre più concreto, a partire da una facilitazione dogana-le che sta di fatto costituendo una super-federazione tra Russia, Bielo-russia e Kazakistan.Anche alla luce di questi cambia-menti si aprono interessanti scenari per la meccanica italiana, che può emergere dal soffocante mercato in-terno per rivolgersi a un’area in rapi-da reindustrializzazione. Anima e gli imprenditori della meccanica stanno infatti prestando grande attenzione allo sviluppo economico della Fe-derazione Russa, ben integrato nel mercato globale e considerato una

una rinascita russa?la meccanicaè pronta

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internaZiOnaLiZZaZiOne | russia

The project of a new Russia capable of lea-ding to a new Eurasian economic hegemony is increasingly concrete, through a facilita-tion of customs that is constituting in a super-federation between Russia, Belarus and Kazakhstan.Also in the light of these changes, inte-resting scenarios are opening for Italian mechanics, which can emerge from the suf-focating internal market and direct itself at an area with rapid re-industrialisation. Anima and the entrepreneurs of mechani-cal systems are in fact paying great atten-tion to the economic development of the Russian Federation, well integrated in the global market and considered an area that is extremely dynamic for competitiveness, investment and consumption.A meeting between Italian entrepreneurs and the protagonists of Russian deve-lopment took place on 30 May this year at the Anima headquarters in Milan, with guest Vladimir Gutenev, important mem-ber of the Russian Parliament, who has the task of coordinating the activities of re-in-dustrialisation of the Russian Federation.“Between our two countries we have alre-ady had good experiences of industrial co-operation in the past,” Gutenev explained in the sphere of the meeting, “and this le-vel of confidence in the commercial sphere, both with regard to political and industrial aspects, really gives us an opportunity to look ahead to the future with confiden-ce.” The Russian Federation is planning to invest around 100 billion dollars in this project over the next 10 years. “We see the possibility of increasing our economic rela-tions up to 4 or 5%, and this scenario could increase further if we continue to cultivate the cooperation between our two countri-

es.” Gutenev concluded, “Our relationship is already a reality, we are sure the point of contact between the mechanical systems represented by Anima and the Russian in-dustrial union will have major positive ef-fects on both countries.”And the numbers confirm this vision: the Russian Federation is already the fourth market for the export of the Anima com-panies, having a market share that reached one billion and 251 million euros in 2013, with an increase of 22% compared to 2012. A good portion of exports originate in the field of machinery and equipment for the production of energy and for the petroche-mical industry, which alone, increased by 73.8% from 2012, is worth 425 million and 272 thousand euros, and from the plants, machinery and equipment for the construction industry sector, that recorded in 2013 412 million and 799 thousand euros, in continuity with 2012. There is a large market also for pressure equipment and technology for food, both exceeding 150 million euros. Over 100 million euros in exports for 2013 for heating systems, gas turbines, valves and fittings, systems and machines for handling and lifting. It is an export that confirms significant sums (between 50 and 100 million) for the sec-tor of plants, pumps, locks and equipment for safety. “More than 25% of all the me-chanics is exported to Russia,” explains the President of Anima, Sandro Bonomi, “in Anima we have technologies and great technical knowledge, we can do much for an industry that is experiencing enormous modernising, starting with the machine tool industry. There are many opportu-nities and we will develop this focus from now on and for the next few years.” □

Italy will help the refurbishment of Russian

mechanical systems

zona estremamente dinamica per competitività, investimenti e con-sumo. Un incontro tra gli impren-ditori italiani e i protagonisti dello sviluppo russo è avvenuto il 30 mag-gio scorso in sede Anima a Milano, ospite Vladimir Gutenev, importan-te membro del Parlamento russo che ha il compito di coordinare l’attività di reindustrializzazione della fede-razione russa.«Fra i nostri due Stati abbiamo già avuto buone esperienze di cooperazione industriale in passa-to» ha spiegato Gutenev a margine dell’incontro, «ed è proprio questo livello di confidenza sia in ambito commerciale, sia riguardo ad aspetti politici sia industriali, a darci davve-ro la possibilità di guardare al futuro

una rinascita russa?

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internaZiOnaLiZZaZiOne | russia

fiduciosi». La Federazione russa, del resto, ha in programma investimen-ti nell’ordine dei 100 miliardi di dol-lari in questo progetto nei prossimi 10 anni. «Vediamo concretamente la possibilità di aumentare anche del 4 o 5% le nostre relazioni eco-nomiche, e questo scenario potrà crescere ulteriormente se continue-remo a coltivare la cooperazione fra i nostri due Paesi». Ha concluso Gutenev, «Questa nostra relazione è già realtà, ne siamo certi, il punto di contatto fra la meccanica rappresen-tata da Anima e l’Unione Industriale Russa avrà grandi effetti positivi su entrambi i Paesi».E i numeri danno ragione a questa visione: la Federazione russa è già oggi il quarto mercato per l’export delle aziende Anima, con una quo-ta che raggiunge nel 2013 oltre un miliardo e 250 milioni di euro, con

un incremento del 22% rispetto al 2012. Una buona fetta di espor-tazione proviene dal settore delle macchine ed attrezzature per la pro-duzione di energia e per l’industria petrolchimica, che da sole, aumen-tate del 73,8% dal 2012, valgono ol-tre 425 milioni di euro, e dal settore impianti, macchinari ed equipaggia-menti per l’edilizia, che registrano nel 2013 413 milioni di euro, in con-tinuità con il 2012. Grande mercato anche per apparecchiature in pres-sione e tecnologia per il food, en-trambi superano la quota 150 milio-ni di euro. Superiori ai 100 milioni le esportazioni per il 2013 di sistemi di riscaldamento, turbine a gas, valvo-le e raccordi, sistemi e macchine per movimentazione e sollevamento. Un export che conferma cifre impor-tanti (fra i 50 e i 100 milioni) anche per il settore dell’impiantistica, delle

pompe, serrature e equipaggiamen-ti per la sicurezza. «I buoni rapporti con la Russia sono solidi e in conti-nua crescita» spiega il Presidente di Anima Sandro Bonomi, «Anche gra-zie ai numerosi progetti e iniziative che hanno visto Anima e la Federa-zione Russa lavorare in sinergia: a partire dal rapporto privilegiato con la regione di Krasnodar, a metà degli anni 2000, all’accordo di programma stilato nel 2009 con l’Unione Mecca-nica Russa, fino al recente progetto di scambio con la regione Siberiana del 2012/2013».Conclude Bonomi: «In Anima abbia-mo tecnologie e grande conoscenza tecnica, possiamo fare molto per un industria che sta vivendo un enorme riammodernamento. Le opportuni-tà non mancano dunque, svilup-peremo questo focus fin d’ora per i prossimi anni». □ c.f.

Intesa fra il Parlamentare della Duma Gutenev e il Presidente di Anima Sandro Bonomi

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FOCUS | Sicurezza nel Mercato

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flash interna zionalizzazioneAUSTRALIA - Stato del Victoria investirà 19 mld di euro in infrastrutture Il bilancio programmatico per il prossimo quadriennio dello Stato del Victoria prevede investimenti per l’am-modernamento infrastrutturale ed urbano pari a oltre 27 miliardi di dollari australiani (circa diciannove miliar-di di Euro). I principali investimenti messi in cantiere sono il Melbourne Rail Link (estensione della rete me-tropolitana) per un costo totale tra gli 8 e gli 11 miliardi. Nel bilancio vengono poi impegnati oltre tre miliardi per la realizzazione della sezione occidentale dell’East West Link, snodo stradale di dodici chilometri per la cui rea-lizzazione si è prequalificato anche un consorzio di cui fa parte l’italiana Ghella (fonte Newsletter DEI/Sole 24 Ore).

KAZAKISTAN - Eni sigla accordo con KazMunayGasIn concomitanza con la visita del presidente del Con-siglio Renzi in Kazakistan, Eni e KazMunayGas hanno firmato un accordo in base al quale avranno ciascuno il 50% dei diritti di esplorazione e produzione per un’area di esplorazione off-shore nella zona settentrionale del Mar Caspio. Il blocco verrà gestito da una joint opera-ting company. Inoltre, prevede la costruzione di un can-tiere navale a Kuryk, sulla costa del Mar Caspio, nella regione di Mangystau, gestito da una società formata da Eni e Kmg. In Kazakistan, Eni è co-operatore del giaci-mento di Karachaganak e equity partner in varie zone settentrionali del Mar Caspio, tra cui il giacimento gi-gante di Kashagan”.

ALGERIA - Aggiornamento piano autostradale (2014-2020)Il Ministero algerino dei Lavori Pubblici ha annunciato importanti progetti autostradali da lanciare nel corso del 2014, a completamento del piano quinquennale 2010-2014, e dato prime indicazioni sul contenuto del Piano

2015-2020. Nel settore autostradale, saranno messe in cantiere la quarta rocade (bretella) di Algeri (da Khemis Meliana a Bordj Bou Arreridj per 260 km) e le penetranti fra i porti di Orano, Mostaganem, Skikda, Tene’s (Chlef) e Ghazaouet (Tlemcen) e l’autostrada Est Ovest. Saran-no presto lanciati anche i lavori per l’autostrada degli Hauts Plateaux, che attraverserà il Paese dal confine con la Tunisia a quello col Marocco (circa 150 km più a sud dell’autostrada Est-Ovest) e che dovrebbe imprimere un forte impulso allo sviluppo della zona, alleggerendo la pressione demografica sulla fascia costiera. Il Ministero dei Lavori pubblici ha anche dato alcune anticipazioni sul piano quinquennale 2015-2020, che prevede la co-struzione di 1600 km di nuove autostrade, portando la rete algerina a una lunghezza totale di 5500 km (fonte Newsletter DEI/Sole 24 Ore)

MAROCCO - Collettiva italiana a Pollutec Marocco - Casablanca 15-18 ottobre 2014A Pollutec Marocco 2014 l’Ice sarà nuovamente presen-te con una collettiva italiana. La merceologia della fiera è ampia e spazia dal settore dell’acqua (analisi misura e controllo gestione acque reflue, desalinizzazione, di-stribuzione e trattamento dell’acqua), all’aria (controllo della qualità dell’aria, trattamento dei gas inquinanti), ai rifiuti/riciclaggio (raccolta e trattamento dei rifiuti, re-cupero e valorizzazione dei rifiuti, trasporto logistica e stoccaggio rifiuti), all’energia (produzione e fornitura di energia, efficienza energetica, energie rinnovabili e bio-energie, lotta contro il gas a effetto serra), ai siti e suolo (diagnostica, ingegneria e studi, prevenzione e prote-zione degli ambienti naturali), allo sviluppo sostenibile: eco-concezione e tecnologie pulite, gestione ambientale, messa in opera dello sviluppo sostenibile. Ai partecipan-ti alla collettiva verrà richiesto un contributo forfettario di circa 1.600,00 Euro + IVA (da confermare).

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FOCUS | Sicurezza nel Mercato

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flash interna zionalizzazioneANGOLA - Governo presenta Piano InfrastruttureIl Governo messicano ha presentato il Programma Na-zionale Infrastrutture (Pni) 2014-2018, diretto a svi-luppare progetti infrastrutturali in sei settori strategici: energia, edilizia residenziale, comunicazioni e trasporti, reti idriche, turismo, salute. Il Pni potrà stimolare un volume totale di investimenti pari a 7.700 miliardi di pesos (circa 590 miliardi di Usd) per la realizzazione di 743 progetti, per il 60% finan-ziati con fondi pubblici. La maggior parte delle risorse previste dal Pni sarà destinata al comparto energetico (50,3%), seguito dall’edilizia residenziale (24%), dalle co-municazioni e trasporti (17%), dal settore idrico (5,4%), dal turismo (2,3%) e dalla salute (0,9%). (fonte Newslet-ter DEI/Sole 24 Ore)

ARGENTINA – importante investimento nella rete dei gasdottiParte la realizzazione della seconda tratta del Gasdot-to del Nordest Argentino (Gnea) per una lunghezza di 303 chilometri, progettato con condotte da 24 pollici di diametro. Lo costruirà l’unione temporanea di Techint e Panedile Argentina. La tratta in costruzione si collegherà con il gasdotto Juana Azurduy che giá trasporta gas na-turale proveniente dalla Bolivia. La rete di distribuzione allargata misura un totale di 4.131 chilometri e permet-terà la fornitura di gas naturale a più di 3,4 milioni di persone di 165 località delle province di Salta, Formosa, Chaco, Santa Fe, Corrientes e Misiones. Il costo della tratta in costruzione sarà di circa di 1,13 miliardi di Usd, secondo la proposta approvata dalla Enarsa, l´azienda pubblica argentina che si occupa di idrocarburi, gas naturale ed energia elettrica (Ice Bue-nos Aires)

RUSSIA - Nuova commessa a Saipem per South StreamIl consorzio ‘South Stream Transport’ (joint-venture di cui sono partner Gazprom al 50%, Eni al 20%, la france-se EdF al 15% e la tedesca Basf-Wintershall al 15%) ha annunciato di aver assegnato alla Saipem una commessa di 400 milioni di euro per la fornitura dei lavori di in-gegneria e di sostegno tecnico per la costruzione della seconda linea del gasdotto sottomarino South Stream che attraverserà il Mar Nero dalla Russia alla Bulgaria. La commessa segue di poche settimane quella aggiudi-cata alla Società del Gruppo Eni il 14 marzo 2014 per la costruzione della prima linea della condotta, per un valore totale di circa 2 miliardi di euro (fonte: newsletter Dei/Sole 24 Ore)

GIAPPONE - Positivo trend dell’export italiano nel settore della MeccanicaSecondo un’analisi condotta da Ice Tokyo, nel comparto della meccanica strumentale l’Italia è un partner impor-tante del Giappone. Nel 2013, l’Italia si è posizionata infatti al 10° posto fra i fornitori del paese nell’intero comparto dei macchinari, con un incremento del 26,1% rispetto al 2012 e un valore complessivo di oltre 670 milioni di euro (92,9 miliardi di yen). Il trend positivo continua ininterrottamente dal 2011. Al primo posto nella classifica dei fornitori del Giappone figura il settore delle macchine per la lavorazione delle pelli e delle calza-ture. Al terzo posto, dopo Germania e Cina, il comparto delle macchine per imballaggio e confezionamento.Bene anche macchine per fonderia, le macchine per movimen-tazione, le macchine per la produzione della carta, le ap-parecchiature per riscaldamento e refrigerazione.

47 | LUGLiO aGOStO 2014

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RUBRICA | Expo 2015

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G iorgio Squinzi, presidente di Confindustria, e Diana Bracco,

presidente Expo 2015 e Commis-sario per il Padiglione Italia, hanno appena firmato un accordo di colla-borazione per la partecipazione di Confindustria all’Expo 2015. Confindustria diventa così partner istituzionale di Padiglione Italia: po-trà contribuire a sviluppare il tema dell’Expo “Nutrire il pianeta, Ener-gia per la vita” realizzando una serie di iniziative all’interno di Padiglione Italia, promuovendo produzioni e tecnologie dell’industria italiana, collaborando al progetto educativo-culturale sull’alimentazione sosteni-bile e allestendo una mostra perma-nente “Il Cibo dei desideri”, che sarà una delle principali attrazioni di Pa-diglione Italia nei sei mesi espositivi. «Abbiamo creduto nell’Expo fin dall’inizio quale primo grande

evento che può contribuire alla ri-partenza del Paese. È un’occasione imperdibile per promuovere l’Italia e il Made in Italy nel mondo, una grande sfida che sosterremo con tutte le nostre forze. Tra 316 gior-ni apriranno i cancelli. Quel che ve-dranno i visitatori non sarà solo una grande mostra tematica: sarà l’Italia che vuole farcela. Con Expo l’indu-stria italiana farà venire appetito al mondo». Così Giorgio Squinzi, pre-sidente Confindustria. «L’Expo può e deve diventare un progetto che aiuti il Paese a ritrovare speranza e unità, mostrando al mondo che l’I-talia si sa rinnovare e rigenerare. Per questo lo slogan che abbiamo voluto abbinare al logo del nostro Padiglio-ne è “Orgoglio Italia”» ha affermato Diana Bracco, presidente Expo 2015 e Commissario per il Padiglione Ita-lia, che ha poi aggiunto: «Il fatto che

L’industria italiana

contribuirà a sviluppare il

tema di Expo grazie a una serie

di iniziative, come la Mostra

curata dal Museo della Scienza e

della Tecnica

PAdIGLIOnE ItALIA Firmato l’accordo con Confindustria

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RUBRICA | Expo 2015

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Confindustria abbia deciso di tenere la sua Assemblea Generale del 2015 proprio a Milano durante l’Expo ha una straordinaria valenza simbolica. La partnership con Confindustria è poi particolarmente importante an-che perché permetterà di mostrare al mondo un’Italia all’avanguardia, capace di costruire il futuro puntan-do su ricerca e innovazione». L’esposizione sarà curata dal Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano (Must) secondo le linee gui-da di Marco Balich, direttore artisti-co di Padiglione Italia, e si estenderà su due piani per una superficie di 900 metri quadrati. L’allestimento sarà progettato per attirare in modo creativo, ma rigorosamente puntua-le, i visitatori di tutto il mondo con un percorso tecnologico altamente emozionale che farà vivere la com-plessità dell’intera filiera agroali-mentare: dal seme nel campo al pro-dotto nel piatto.Per presentare la cultura della soste-nibilità alimentare e il contributo della tecnologia industriale italiana

alla food safety e alla food security il Must si avvarrà della collaborazione di un Comitato Scientifico di esperti, professori universitari e rappresen-tanti delle Associazioni partner che, insieme a Confindustria, sosterran-no l’iniziativa. Ad oggi se ne contano 9: Federalimentare, Federchimica, Assolombarda, Acimit (Associazio-ne Costruttori Italiani di Macchinari per l’Industria Tessile), Anie (Fede-razione Nazionale Imprese Elettro-tecniche ed Elettroniche), Anima (Federazione Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica varia e affi-ne), Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi), Assoco-maplast (Associazione Nazionale Costruttori macchine e Stampi per materie plastiche e gomma) e Ucimu (Associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automa-zione e di prodotti ausiliari). In coerenza con il concept “Vivaio” scelto da Padiglione Italia Confindu-stria ha deciso di declinare l’edizio-ne di quest’anno del progetto “Con-findustria per i Giovani” in chiave Expo, selezionando 50 migliori neolaureati per stage presso le As-sociazioni del Sistema e Padiglione Italia. Un’iniziativa che contribuirà ad aiutare i talenti a “germogliare” nel campo del lavoro.Dal prossimo anno nel sito dell’E-sposizione Confindustria organiz-zerà anche alcuni eventi. Il primo sarà l’Assemblea Generale, che dopo oltre 60 anni si sposterà dalla storica location di Roma a Expo.Confindustria e le sue Associazioni contribuiranno alle iniziative di Pa-diglione Italia dedicate alle start up e all’innovazione e collaboreranno all’organizzazione di incontri bila-terali internazionali (B2B) per pro-muovere affari con le delegazioni straniere che saranno ospitate. Confindustria sarà attiva per tut-to il Sistema offrendo assistenza e supporto alle oltre 147 mila imprese associate. □

PAdIGLIOnE ItALIA Firmato l’accordo con Confindustria

La meccanica di Anima presente a Expo Milano 2015

Anima, tra i partner del Progetto di Padiglione Italia, ha confer-mato la sua adesione al progetto della mostra sull’alimentazione all’interno di Padiglione Italia promossa e sostenuta da Confin-dustria e realizzata dal Museo della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci.«Perché la manifattura possa riprendere vigore non possiamo riservarci il lusso del discredito o dello scetticismo così dilaganti nel nostro Bel Paese» ha detto il Presidente di Anima Sandro Bonomi alla firma dell’accordo Padiglione Italia-Confindustria, «Tanti brand forti e uniti assieme hanno una incalcolabile valen-za e potenza comunicativa».

ExPO

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RUBRICA | Expo 2015

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“Nutrire il pianeta. Energie per la vita”: non è soltanto il claim del più grande evento mondiale in pro-gramma in Italia, è anche la sintesi di come la tecnologia, anche mecca-nica, riesca a valorizzare questi set-tori della nostra industria. E proprio in virtù di questa perfetta identifica-zione con il messaggio di Expo Mi-lano 2015 la Federazione Anima ha aderito con entusiasmo al progetto Confindustria all’interno di Padi-glione Italia.

Da un lato Anima, in particolare attraverso le sue associazioni Asso-foodtec e Fiac, rappresenta infatti le aziende che producono tecnolo-

Il Made in Italy è soprattutto un Italian Working Style,

applicato a ogni cosa che facciamo

Expo, meccanica dietro le quinte

gie alimentari e articoli casalinghi, rispondendo così al focus Feeding the planet. Ma ancor più è coinvolta nella seconda parte del claim, Ener-gy for life, nel quale si rispecchiano le tecnologie legate all’efficienza ener-getica, all’impiantistica, alla com-ponentistica, alle soluzioni studiate per la safety, alle specificità delle costruzioni in grado di rispondere alle stringenti esigenze del settore alimentare, in Italia così come nel mondo.

La storia dei grandi nomi dell’in-dustria alimentare italiana rappre-senta una immensa case history di successo per le nostre tecnologie,

Anima racconta ad Expo 2015 come le eccellenze dell’industria meccanica supportano il settore alimentare così come, con le declinazioni adeguate, riescono a valorizzare anche tanti altri importanti settori: dalla chimica alla farmaceutica, dalla cosmetica alle calzature, dalla moda al design, dall’auto-motive all’alimentare appunto. Dietro a tutte queste produzioni troviamo tanta meccanica di Anima e tanta passione per fare bene, fare bello e fare efficiente. La meccanica aiuta a Fare, a realizzare i nostri sogni rendendoli concreti, certi, solidi e ripetibili ed e’ proprio per raccontare questa storia che Anima ha deciso di essere parte attiva della mostra che Confindustria all’in-terno di Padiglione Italia. Vi aspettiamo per aiutarci a raccontarla. Segnalate-ci le vostre case history su Fb Federazione/Anima e su Twitter @Fed_Anima e @Ind_Meccanica.

in particolare legate alla meccanica. Con Expo 2015 abbiamo la possi-bilità di insegnare al mondo qual è la strada maestra per trasformare una “felice intuizione artigianale” in un’industria alimentare competiti-va ma sempre rispettosa dell’uomo e dell’ambiente. Questo passaggio diventa di fon-damentale importanza quando si vogliono legare alla produzione su larga scala valori come la qualità del prodotto, la sicurezza igienica dei materiali a contatto con acqua e alimenti, l’efficienza del processo, il minimo impatto ambientale e la mi-glior sostenibilità economica. Tutto questo la filiera italiana del food lo ha sintetizzato nell’esperien-za, nell’amore e nella conoscenza delle materie prime utilizzate, attra-verso la loro coltivazione, raccolta, trasformazione, preparazione e di-stribuzione per far arrivare al con-sumatore finale il miglior prodotto possibile, dal punto di vista della presenza di elementi nutritivi speci-fici, della qualità organolettica, della possibilità di utilizzo in preparazio-ni alimentari e naturalmente pre-servando la palatabilità, i profumi, il gusto del prodotto stesso. □ a.d.

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FOCUS | Sicurezza nel Mercato

51 | LUGLIO AGOSTO 2014

AnTInCendIOsuccesso per il Sicurtech di RomaDopo Napoli e Firenze la terza tappa del Sicurtech Village, la manifesta-zione della sicurezza voluta da Uman – Associazione Nazionale Aziende Sicurezza e Antincendio – in colla-borazione con Aias – Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza – è stata ospite a Roma della prestigiosa sede dell’Audito-rium della Tecnica di Confindustria. I numeri della giornata – oltre 500 professionisti intervenuti – parlano chiaro e testimoniano come la for-mula proposta sia quella giusta.«Sicurtech Village, partito da Na-poli, ha ricevuto fin da subito atte-stazioni di riconoscimento e fiducia da parte degli operatori e dalle Isti-tuzioni, prima su tutte la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica conferita dal Pre-

sidente Giorgio Napolitano» spiega Gianmario Malnati, Presidente di Uman, «I numeri della tappa fioren-tina e della tappa romana sono una conferma dell’impegno profuso da tutti coloro che hanno creduto nel progetto, dagli organizzatori ai part-ner. La fame di informazioni è tanta così come la voglia dei professionisti dell’intera filiera dell’antincendio di trovarsi e discutere del rinnovamen-to che la loro figura sta vivendo in questo momento. Ad ogni tappa che facciamo troviamo una sempre più grande voglia di partecipazione e di confronto: già questo può essere una prima fonte di soddisfazione per noi tutti. Ma per come siamo, fermarsi non è possibile: la nostra attenzione è infatti già rivolta a Padova, dove a novembre ci ritroveremo con la

quarta tappa del tour».Il convegno si è aperto sul tema del-la normativa vigente e il ruolo del professionista antincendio e più nel dettaglio sul nuovo progetto di semplificazione per le norme antin-cendio. La giornata è proseguita con l’approfondimento di alcune temati-che che già dalla mattina hanno su-scitato interesse nella platea come, ad esempio, il ruolo dell’asseverato-re o l’analisi dei rischio incendio per le aziende ed i professionisti.Citando una famosa scrittrice “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”: con la tappa di Roma il Sicurtech Village è una realtà di pri-mo piano e non più solo una scom-messa. □ f.c.

Prossimoappuntamento,

Padova 27 novembre

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IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Anasta

l’INduSTRIA mEccANIcA 692 | 52

1° Gruppo Professionale: “Apparecchi per la saldatura e taglio ossigas manuale”Presidente: Alberto PezzoniAnche il 2013 ha registrato in questo comparto un andamento del merca-to nazionale in calo del 3,36%. Tra le principali cause del calo vi sono: la riduzione generale dei consumi, la riduzione degli stock di magazzi-no da parte della rete distributiva, la sostituzione dei riduttori di pres-sione con le valvole riduttrici. Per il 2014 si prevede un piccolo migliora-mento.Le principali attività di questo Grup-po sono volte a promuovere il cor-retto uso delle apparecchiature e a sensibilizzare il mercato a una ocu-lata manutenzione e sostituzione delle apparecchiature a rischio.

Saldaturae taglio,

produzione giù, ma tiene l’occupazione

I l settore italiano della “Saldatura, taglio e tecniche affini” ha chiuso l’anno 2013 con una diminuzione del valore della produzione del 3,4%. Le previ-

sioni per il 2014 sono di un’ulteriore diminuzione (-1%). Anche le esporta-zioni nel 2013 sono leggermente diminuite (-0,7%), ma si prevede un recu-pero nel corso del 2014 (+1,5%). Nello scorso anno alcuni tradizionali settori di sbocco (come le costruzioni, la meccanica, il navale e l’automotive) hanno attraversato una fase negativa ma si prevede una leggera ripresa nel 2014. L’occupazione è rimasta stabile e si prevede resterà stabile anche nel corso del 2014. Sono questi in sintesi dati presentati nel corso dell’Assemblea dei soci di Anasta (Associazione Nazionale Aziende Saldatura Taglio e Tecniche Affini), tenuta il 6 giugno scorso a Milano presso la sede di Anima, a cui Ana-sta è federata dal 1° gennaio 2012.Anasta rappresenta oggi una quarantina di aziende, che contribuiscono al 70% circa del mercato nazionale del settore, con punte più elevate all’interno dei cinque specifici Gruppi Professionali.L’Assemblea è stata aperta dal Presidente, Luigi Frasson, che ha riportato i dati di mercato del 2013 raccolti in campo nazionale ed europeo. Quindi, ha illustrato le attività svolte dall’associazione in campo tecnico e normativo, sottolineando in particolare il legame sempre più stretto e produttivo in-staurato da Anasta con EWA (European Welding Association) e con l’Istituto Italiano della Saldatura.

Assemblea dei Soci Anasta presenta i dati del settore

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IL SETTORE PROTAGONISTA | Anima / Anasta

53 | LuGLIO AGOSTO 2014

2° Gruppo Professionale: “Materiali arco e resistenza”Presidente: Andrea BaroccoNel 2013 le vendite in questo com-parto hanno registrato un calo del 2,8% rispetto al 2012.L’analisi deve essere fatta separan-do i risultati delle saldatrici arco da quella delle macchine a resistenza, sempre per applicazione manuale. Le prime sono arrivate ai livelli mi-nimi degli ultimi dieci anni, mentre le seconde si mantengono ai livelli mediamente costanti nel lungo pe-riodo, con variazioni non significa-tive. La produzione nazionale del materiale arco per applicazione ma-nuale e semiautomatica è la prima in Europa e l’export rappresenta il 66% del totale fatturato. Il risultato ne-gativo delle vendite sul mercato na-zionale (-3,3%) si ripartisce in modo analogo per i vari procedimenti di saldatura. Solo una decisa ripresa del mercato domestico e una rinno-vata competitività del “sistema Pae-se” potrà rilanciare il nostro settore.

3° Gruppo Professionale: “Prodotti consumabili”Presidente: Claudio De GiorgiDagli anni 2007-2008 le vendite dei prodotti consumabili per sal-datura sono diminuiti del 30% e le previsioni non sono positive perché è mancato il recupero previsto per fine 2013. I settori delle costruzioni, automotive, elettrodomestici non danno segnali di ripresa, salvo un’in-tensificazione delle offerte per nuo-vi progetti nella cantieristica e nelle infrastrutture. Solo i settori del filo animato e dei flussi hanno registra-to incrementi sia in quantità che in fatturato, ma ciò non è stato suffi-ciente ad invertire la tendenza ge-nerale. Intensa l’attività del Gruppo in campo normativo, con particolare attenzione alle normative EN 13479 (riguardante i prodotti da costruzio-ne) e la EN 1090-2 (riguardante le strutture in acciaio).

4° Gruppo Professionale: “Automazione di saldatura”Presidente: Leonardo LeaniL’andamento di questo comparto nel 2013 si è confermato sostanzial-mente stabile e lontano dai numeri antecedenti la crisi. Le variazioni de-gli impianti automatici non robotiz-zati per la saldatura ad arco e quelli robotizzati hanno registrato varia-zioni minimali rispetto al 2012.La sensazione dei costruttori rileva-ta a gennaio di quest’anno rimane positiva. Molti fattori impattano sulla automazione, non ultimi, l’ac-cesso al credito e la fiducia nell’inve-stimento.

5° Gruppo Professionale: “Automazione di taglio”Presidente: Giuseppe SalaÈ continuato nel 2013 il trend ne-gativo per le vendite del comparto (-4,39% rispetto al 2012). Le vendi-te 2013 (96 milioni di euro) si posi-zionano sotto ai valori delle vendite del 2009 (102 milioni di euro), pri-mo anno di sofferenza dopo il boom del 2008. L’impatto più significativo è dovuto alla situazione vendite del-le macchine da taglio termico, che da sole registrano nel 2013 un decre-mento del 42,9% di fatturato. Per i prossimi mesi prospettive di sostan-ziale stabilità o di leggero calo. □ g.b.

2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013

900

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gruppo 1

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totale

produzione

esportazione

consuntivo 2012 consuntivo 2013 previsioni 2014

1.015 685 980 680 970 690

Produzione ed esportazione (mln euro) del settore “Saldatura taglio e tecniche affini” dal 2012 al 2014 (previsioni)

Andamento delle vendite in Italia dal 2006 al 2013 per i 5 Gruppi Professionali di Anasta (valori in milioni di euro)

Assemblea dei Soci Anasta presenta i dati del settore

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l’industria meccanica 692 | 54

ecOnOmia | servizi all’imprenditore

La crisi economica ha condotto le imprese verso una maggiore atten-zione nella ricerca non solo di un’ot-timizzazione dei costi nella area produttiva, ma anche di crescenti criteri di efficienza nella gestione finanziaria.In particolare, anche a causa dell’alto livello di indebitamento che caratte-rizza molte imprese italiane, è sem-pre più frequente il focus sulle con-dizioni e modalità con cui si è svolto il rapporto con le banche.Grazie anche a una giurisprudenza spesso favorevole, le imprese han-no iniziato a effettuare controlli più articolati per verificare se nel corso del tempo vi siano state nei propri finanziamenti anomalie contrattuali quali anatocismo, usura, addebiti di spese non concordate e così via.Non meno rilevante, poi, sono le problematiche inerenti le segnala-zioni non solo alla centrale rischi della Banca d’Italia, ma anche alle diverse centrali rischi private alle quali le banche ricorrono per la iden-

credito e impresaLa complessità delle dinamiche e dei meccanismi che sorgono all’interno del mondo del credito richiede competenze mirate e un aggiornamento

costante.tificazione del merito creditizio dei propri clienti.In altre parole il rapporto fra la clien-tela e le banche, oggi, è diventato complesso e articolato, e richiede competenze che non sempre sono all’interno delle imprese.Questo contesto è diventato terreno fertile per il sorgere di controversie fra i clienti e le banche.Solo nel tribunale di Milano negli ultimi anni si è registrato un incre-mento di oltre il 60% dei contenziosi bancari e il legislatore, consapevole del fenomeno, ha obbligato a effet-tuare il tentativo di mediazione civi-le anche su questi temi nell’aspetta-

tiva di una riduzione delle cause in questo ambito.Le strategie da porre in essere sono differenti per ogni singola realtà, ma in linea generale si possono svilup-pare in fase di avvio del rapporto, creando una corretta impostazione del dialogo nell’avvio del rapporto con l’istituto di credito attraverso la predisposizione di una documenta-zione idonea a consentire in via di istruttoria una valutazione del ra-ting coerente con le caratteristiche della operazione proposta e dell’im-presa; oppure durante il rapporto, effettuando un costante controllo al fine di verificare che addebiti e ac-

+60% di contenziosi bancari nel tribunale di Milano: ecco quali strategie mettere in campo

a cura di Progetto Cheking bank

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55 | LuGLiO aGOstO 2014

ecOnOmia | servizi all’imprenditore

crediti corrispondano agli accordi, e intervenire in modo tempestivo ove si registrino anomalie; o a posterio-ri: ove tali verifiche non siano state effettuate, procedendo a una tutela dei propri diritti nell’ipotesi in cui si rilevino anatocismo, superamento del tasso soglia in tema di usura o presenza di altre anomalie.Ognuno di questi momenti presen-tano delle criticità che devono esse-re affrontate e valutate. Nella fase di avvio, per esempio, è importante conoscere quelle che sono le caratte-ristiche del sistema di valutazione delle banche che, pare opportuno sottolineare, sono differenti da un istituto all’altro. Esistono ormai, infatti, degli automatismi che sfug-gono al controllo dell’interlocutore e che condizionano la decisione di concedere o meno il finanziamento richiesto. I dati inerenti a un sog-getto che richiede un finanziamento vengono immessi in automatico in un sistema di ponderazioni il cui ri-sultato è un indice, il rating, che mi-sura il suo merito creditizio. Questi sistemi di ponderazione variano da istituto a istituto ed è per questo che sul mercato un’operazione può esse-re rifiutata da un istituto di credito e accettata da un altro.Inoltre avviene di frequente che du-rante il rapporto, soprattutto se è di lunga durata, possano essere appli-cate condizioni non concordate o ad-debitate spese non dovute. È di certo nell’esperienza di molti trovarsi con interessi lievitati che finiscono col costituire un costo non indifferente.Va aggiunto che possono generarsi anche disguidi come errori di valuta o bonifici non trasmessi ,ed è impor-tante sottolineare che, ove da ciò de-rivi un danno, è possibile far valere i propri diritti.Attuare un controllo costante e con-tinuativo, per chi non l’avesse già in essere, può condurre a sorprese non indifferenti.

Progetto Cheking bankLa nuova partnership di ANIMA

e il network di professionisti di Ge.I.S.Im supporta le imprese nella prevenzione

e gestione dei conflitti con gli intermediari finanziari

Il Progetto Checking bank di Anima nasce dall’esigenza attuale e crescente di ottimizzare la gestione dei conflitti e delle criticità con gli intermediari fina-ziari, in particolare le banche; ambito che ad oggi costituisce una delle aree di maggiore criticità per le conseguenze in termini di oneri e di solvibilità che può generare per le imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni.

Nella consapevolezza di questa esigenza si è avviato il dialogo con un net-work di professionisti (Ge.I.S.Im. - Gestione Integrata Servizi per l’Impresa) che, su scala nazionale, affiancano imprese e privati in tutti i momenti prin-cipali che caratterizzano il rapporto con il mondo del credito.È nato così, dall’esperienza maturata sul campo, il progetto ”cheking bank”: un servizio consulenziale modulato che può facilmente adattarsi alle diffe-renti esigenze operative.

Su tutti gli strumenti di finanziamento: scoperti di conto corrente, anticipi su fattura, mutui ipotecari, leasing, derivati ecc attraverso il ricorso al Che-king bank si può:• in fase iniziale avere un supporto per predisporre nel modo più idoneo

la documentazione a facilitare un dialogo corretto e trasparente con l’i-stituto di credito (con l’analisi del merito creditizio e la contrattazione di condizioni il più possibile favorevoli);

• durante lo svolgersi del rapporto usufruire di un’attività di monitoraggio periodico per verificare l’esattezza degli oneri che vengono addebitati in relazione alla tipologia del finanziamento ed agli accordi contrattuali e l’eventuale segnalazione alla banca di anomalie per una tempestiva modifica di inesattezze rilevate;

• controllare le posizioni di debito in essere per rilevare l’applicazione di anatocismo o tassi usurai;

• svolgere un’attività stragiudiziale per ricercare un accordo nell’ipotesi in cui vi siano gli estremi per l’insorgere di una controversia;

• offrire assistenza legale da parte di esperti nel caso in cui si decida di andare in causa contro l’istituto di credito.

Servizi offerti all’imprenditore1. Gratuito per i soci Anima: analisi preliminare della situazione globale

dell’impresa nei rapporti con il sistema bancario attraverso un colloquio che identifichi le criticità e le eventuali possibili aree di intervento;

a cura di Progetto Cheking bank

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l’industria meccanica 692 | 56

ecOnOmia | servizi all’imprenditore

Tipologie di contenziosoNel corso degli ultimi anni si è svi-luppato un elevato contenzioso lega-to anche a un mutamento normati-vo e di indirizzo giurisprudenziale. Le tipologie più frequenti sono: le errate segnalazioni nelle differenti centrali rischi, la presenza di anato-cismo, la presenza di usura.

Centrale RischiLa Centrale Rischi è un servizio ac-centrato di informazioni sui rischi bancari che consente agli istituti di credito, attraverso la raccolta di in-formazioni provenienti dalle banche sui rischi dei propri clienti, di cono-scere le eventuali posizioni debitorie che i clienti abbiano verso altre ban-che . Esistono centrali rischi “pubbli-che”, con obbligo di segnalazione, e centrali rischi “private”.Per la gestione finanziaria delle im-prese assumono maggiore interesse le centrali pubbliche, e cioè la Ccr ge-stita direttamente da Banca d’Italia e la Ccr gestita da Sia SpA (Società Interbancaria per l’Automazione). Le rilevazioni sono mensili e costi-tuiscono un dato di assoluto rilievo nella valutazione del cliente.In merito a quest’area, nel corso del tempo, si sono evidenziati una serie di diritti che hanno condotto anche a risarcimenti in caso di errore nella segnalazione. Ne deriva che è buona prassi verificare in anticipo la corret-tezza della propria centrale rischi ri-chiedendola direttamente alla Banca d’Italia.

AnatocismoCon anatocismo si intende il meto-do di capitalizzazione composta nel quale gli interessi, sommati con il capitale, diventano base per il cal-colo degli interessi nel periodo suc-cessivo. In altre parole si calcolano gli interessi sugli interessi, ed è evi-dente che, in questo caso, a parità di capitale si registra una crescita del debito.

Dal 1 gennaio 2014 la legge di stabi-lità dispone che gli interessi bancari non possono produrre più interessi, stabilendo così la fine di una querelle giudiziaria e legislativa durata deci-ne di anni.Per i finanziamenti in essere prima è molto probabile che vi si possa ri-levare anatocismo, ma al fine di ve-rificare se vi è la possibilità di veder riconosciuti i propri diritti è neces-sario effettuare approfondimenti molto differenti in relazione alla tipologia di strumento finanziario utilizzato.Per il calcolo dell’anatocismo è fon-damentale avere a disposizione tut-ta la documentazione comprensiva degli estratti conto scalare, della corrispondenza inviata dalla banca e di eventuali moduli sottoscritti dal cliente. Per i conti la cui apertu-ra risale a diversi anni fa accade di frequente che da posizione debito-ria si giunga a un saldo a favore del cliente.

UsuraL’usura in ambito bancario è l’ap-plicazione del costo dell’operazione superiore al tasso soglia pubblicato trimestralmente dalla banca d’Italia.Importanti sono in merito i più re-centi orientamenti giurispruden-ziali che indicano come costo dell’o-perazione (e quindi parametro di confronto) non il semplice interesse nominale, ma la somma di tutti i co-sti conseguenti e connessi all’opera-zione oltre che il tasso di mora.

Nel merito va segnalato anche che vi sono due tipologie di usura:• Usura originaria, dove il supera-

mento dei tassi soglia è riscon-trabile già nelle clausole del con-tratto sottoscritto dal cliente;

• Usura sopravvenuta, quando invece il tasso soglia è superato in relazione a una discesa dei tassi o a un incremento degli oneri addebitati al cliente.

Il rapporto fra clienti

e banche è diventato

complesso e articolato:

richiede competenze non sempre

presenti all’interno

delle imprese

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57 | LuGLiO aGOstO 2014

ecOnOmia | servizi all’imprenditore

2. verifica dei singoli strumenti finanziari, con analisi econometrica per evidenziare importi eventualmente indebitamente trattenuti per ana-tocismo, usura, o altre anomalie e riconteggio dei saldi corretti;

3. redazione perizie di parte;4. assistenza in fase stragiudiziale e nella scelta dello percorso giuridico più

idoneo alla situazione (negoziazione diretta, conciliazione, mediazione civile, ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario ecc);

5. Assistenza legale in fase di ricorso alle vie giudiziarie.

Problematiche più comuni• In fase di presentazione della domanda di finanziamento, spesso non si

ha una chiara visione del reale merito creditizio dell’impresa che emer-ge da una serie di elementi fra i quali le rilevazioni delle centrali rischi (anche dei soci e degli amministratori), la verifica dei principali indici patrimoniali e reddittuali, l’andamentale del rapporto. Ne deriva che la domanda ha esito negativo a causa di una non corretta impostazione della pratica.

• Durante il rapporto accade molto di frequente che, anche a causa di au-tomatismi, il costo del finanziamento vada oltre gli oneri inizialmente concordato. Una verifica periodica può comportare un appesantimento della gestione finanziaria e un deterioramento del rapporto con l’istitu-to di credito. È inoltre indispensabile una verifica periodica per eventuali errori di segnalazione nelle centrali rischi.

• L’analisi dei rapporti in essere, soprattutto se di lungo periodo, eviden-zia la presenza di anatocismo e usura che può condurre ad una modifica sostanziale del saldo che da debitorio, correttamente ricalcolato, spesso diventa a credito per il cliente. Queste anomalie emergono soprattutto allorquando i rapporti fra banca e impresa sono già tesi e il cliente desi-dera far valere i propri diritti. La materia, tuttavia, è molto complessa sotto il profilo giuridico e procedurale e richiede una attenzione parti-colare per le ripercussioni che vi possono essere in relazione a tutto il sistema del credito. Una consulenza evoluta non può limitarsi ad ana-lizzare il singolo rapporto, ma deve tener conto di tutto il contesto in cui l’impresa opera.

Incontro gratuito per i soci AnimaL’incontro iniziale con l’azienda associata è gratuito. I nostri esperti, sulla base di quanto presentato dal cliente:• analizzano la situazione e le relative criticità;• comprendono le esigenze dell’azienda;• individuano, delineano e fanno una prima valutazione delle possibili so-

luzioni, opportunità e attività da approfondire.

Le conseguenze sono molto diverse poiché nel primo caso si può giunge-re alla determinazione della nullità della clausola, con la conseguenza che devono essere restituiti tutti gli interessi corrisposti dal cliente, il quale dovrà poi procedere a pagare solo la quota capitale del finanzia-mento.In caso di accertamento dell’esisten-za di usura sopravvenuta si potrà ottenere il riallineamento al tasso legale o, secondo alcuni orientamen-ti giurisprudenziali, al tasso soglia.Da quanto detto è comprensibile ri-levare come il dialogo con gli istituti di credito non sia più quello di una volta che si fondava sostanzialmen-te su un buon rapporto con il diret-tore della filiale.La complessità delle dinamiche e dei meccanismi che sorgono all’interno del mondo del credito richiede, di conseguenza, competenze mirate e un aggiornamento costante.Per questo nel tempo si è sviluppata una specifica area di consulenza pro-fessionale che ha lo scopo di affian-care l’impresa (e sempre più spesso anche il privato) sia nella gestione del rapporto che nella fase di con-tenzioso.Basti pensare che per un’eventuale fase stragiudiziale sono a disposizio-ne del cliente oltre sette strumenti giuridici, tutti con caratteristiche ed effetti differenti.Politiche non corrette o eccessiva-mente aggressive possono condurre a danni anche irreversibili, soprat-tutto per le aziende che versano in uno stato di difficoltà.Non appare, tuttavia, corretto, pen-sare al rapporto clienti-istituti di credito come una guerra che vede l’uno contrapporsi all’altro, ma piut-tosto un dialogo fra due realtà che hanno un reciproco interesse allo svilupparsi di una patnership dura-tura nel tempo, nella doverosa tutela dei diritti di entrambi. □

cOme accedere ai serviziPer infOrmaziOni sui servizi Offerti e

fissare L’incOntrO, cOntattare La dOtt.ssa marceLLa caradOnna:

[email protected]. +39 02 7202 1656

Page 60: l'Industria Meccanica 692 - luglio-agosto 2014

FOCUS | Macchine edili

l’indUStria MeCCaniCa 692 | 58

neWS | termotecnica

nica per uno sviluppo sostenibile e competitivo». Spazio anche per le aziende, che hanno potuto inviare i propri abstract (fino al 30 giugno) per diventare relatori alla 69° edizio-ne del Congresso. L’Ati vuole infatti dare spazio anche alle realtà im-prenditoriali che stanno investendo maggiormente in Ricerca e Svilup-po, offrendo visibilità a progetti che risultano essere delle eccellenze dal punto di vista tecnico e progettuale. Ha dichiarato a tal proposito il pre-sidente di Ati Lombardia Maurizio Brancaleoni: «Dal 1947 l’Ati opera a favore dello sviluppo della cultu-ra tecnica, della ricerca scientifica

I l Call for Paper per l’edizione 2014 del Congresso Annuale Ati

– Associazione Termotecnica Ita-liana – in programma a Milano dal 10 al 12 settembre 2014, ha dato finora ottimi risultati: oltre 150 gli abstract delle memorie arrivati alla Segreteria Organizzativa alla data di scadenza ufficiale del 10 giugno. Contributi provenienti principal-mente dal mondo accademico – con l’adesione dei più importanti atenei italiani – e che vanno a presentare approcci altamente innovativi al settore termotecnico, coerente-mente con titolo scelto per questa edizione: «L’innovazione termotec-

accademia e industriaunite per energia e ambiente

A Milano dal 10 al 12 settembre

il Congresso Annuale ATI,

Associazione Termotecnica

Italiana

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FOCUS | Macchine edili

59 | LUGLiO aGOStO 2014

e industriale, dell’innovazione tec-nologica e dell’applicazione della normativa nei settori dell’energia e dell’ambiente. In un momento così difficile per l’economia nazionale, con la scelta di organizzare a Mila-no la 69° edizione del suo Congres-so Annuale (presso l’Hotel Grand Visconti Palace NdR), l’Ati vuole dare il proprio contributo al poten-ziamento dei rapporti tra il Mondo Accademico e quello Industriale, alla diffusione della conoscenza e alla creazione di nuovo valore aggiunto per tutto il Paese». Nel corso della tre giorni, il Congres-so vedrà la partecipazione di nume-rose personalità scientifiche di alto rilevo nazionale e internazionale e offrirà una panoramica aggiornata sulle principali novità del settore termotecnico. Il programma dell’evento, ancora in fase di definizione, prevede per il 10 settembre la conferenza stampa e la cerimonia di apertura del Con-

gresso, oltre ad una prima sessione congressuale non aperta al pubblico che prevede le riunioni del Consiglio Ati e del Cti (Comitato Termotecnico Italiano), l’Assemblea dei Professori di Fisica Tecnica e l’Assemblea dei professori di Macchine. L’11 settembre il Congresso entra nel vivo: dalle 9 alle 11 la Sessione Plenaria e la prima Conferenza Pa-rallela sul tema: “Nuove tecnologie, ricerca e formazione per la reindu-strializzazione in Italia”. Dalle 11,30 alle 13,30 si terrà invece la Confe-renza parallela dedicata a “Clima ed Energia”. Nel pomeriggio sono in programma le Sessioni Tecniche parallele mentre in serata è prevista la Cena Sociale Ati, aperta anche ai non partecipanti al Congresso. Il 12 settembre, ultimo giorno del Congresso, si avvicenderanno Ses-sioni Tecniche parallele fino alla chiusura ufficiale della manifesta-zione prevista per le ore 18,30.Ben 11 i temi congressuali che ver-

ranno approfonditi nel corso della manifestazione: Clima ed energia; Nuove tecnologie, ricerca e forma-zione per la reindustrializzazione in Italia; L’approvvigionamento delle fonti energetiche; Horizon 2020; Generazione dell’energia; Gli impianti in Italia; Componenti e relativi mercati; Strategia energe-tica nazionale: vincoli e opportuni-tà; Il corretto utilizzo dell’energia e le richieste della popolazione; Il life cycle assesment; Trasmissione del calore e termo fluidodinamica; Energetica negli edifici e impianti, automazione e domotica; Tecnica del controllo ambientale; Sistemi energetici convenzionali e avanzati e rapporto con l’ambiente; Produ-zione e impiego del freddo; Energie rinnovabili, alternative e nucleari; Produzione e impiego dell’idrogeno per usi energetici; Motori a combu-stione interna; Turbomacchine; Ole-odinamica e pneumatica; Risorse e sostenibilità. □

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ANIMA | Presidenti

l’INdustrIA MeccANIcA 692 | 60

Intervista a Ugo Pettinaroli, Presidente Avr

Ugo Pettinaroli, amministratore delegato della F.lli Pet-tinaroli SpA e Ceo del Gruppo Pettinaroli, è stato eletto Presidente Avr, Associazione costruttori valvole e rubi-netteria, federata ad Anima, per il biennio 2014-2016.Lo affiancheranno il Presidente Onorario Savino Rizzio (Vir Valvoindustria SpA) e il Past President Maurizio Brancaleoni (Auma Italiana Srl) assieme ai Vice Presi-denti - Capi Gruppo: Costruttori Rubinetteria Sanita-ria - Federico Albertoni (Va Albertoni Srl); Costruttori di Valvole in Bronzo e Ottone - Sandro Bonomi (Rubi-netterie Utensilerie Bonomi Srl); Costruttori Valvole Industriali ed Attuatori - Paolo Beretta (Saint Gobain Pam Italia SpA); Costruttori di Raccordi e Componenti - Leonardo Baldrati (Eurotubi Europa SpA), il Consiglie-re Tesoriere: Marco Caleffi (Caleffi SpA) e i Consiglieri: Andrea Bighinzoli (Giacomini SpA); Kirit Doshi (Cesa-re Bonetti SpA); Rosanna Ferrero (Rubinetterie Ferrero SpA); Maurizio Huber (Huber SpA); Andrea Latorraca (Rubitor Srl); Massimo Latorraca (La Torre SpA); Gian-carlo Rossi (Alfa Valvole Srl); Maurizio Rossi (Fip SpA); Alberto Roveta (Italvalv Snc).

costruttori di valvole e rubinetteria,

uniti sullo scacchiere europeo

Come ha vissuto la sua elezione a Presidente di Avr?

È sorta in me una gratitudine per la fiducia accordata-mi in modo particolare verso il Past President Maurizio Brancaleoni con il quale abbiamo condiviso una bellissi-ma esperienza lunga sei anni nel pieno della più grande crisi dal dopoguerra ad oggi, che ci hanno formati e for-giati, durante i quali l’amicizia nata tra noi è stato il faro che ci ha guidati. In questi anni ho ascoltato molto, ho ca-pito le problematiche di tutti i nostri quattro settori. La recente nomina a Vice Presidente del Ceir, l’associazione europea dei costruttori di valvole e rubinetti, conferma la possibilità e la necessità di guardare oltre i confini na-zionali perché molti dei nostri destini si giocano ormai sullo scacchiere europeo e sul palcoscenico mondiale. Sono certo che oggi non sia più possibile agire da soli ma solamente in cordata con le imprese della propria cate-goria. Ho promesso, con l’aiuto del nuovo direttivo, della nostra segreteria e della nostra area tecnica, nei primi 100 giorni del mio incarico da presidente Avr, un impe-gno concreto per una nuova sfida: rendere Avr più forte e più presente sul territorio, più visibile ed ascoltata in Europa e nel mondo. La mia missione è lavorare uniti per un’Avr più forte sul territorio, in Europa e nel mondo.

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vanguardia tra i primi posti in Europa per tutti i nostri settori, dalla rubinetteria cromata alle valvole in bronzo e ottone fino alle valvole industriali. Lo scorso 9 maggio a San Maurizio d’Opaglio, Avr ha promosso il convegno “Avr incontra l’Europa” con il supporto del Ceir in colla-borazione con Ain, l’Associazione Industriali di Novara, e il Consorzio Ruvaris. Tale confronto è nato per risponde-re alla crescente attenzione delle istituzioni rispetto alla riduzione dell’impatto ambientale e del consumo ener-getico dei prodotti attraverso l’introduzione di European Water Label, lo schema di classificazione elaborato dal Ceir per la misura del consumo di acqua dei prodotti del-la rubinetteria sanitaria. È in corso, infatti, uno studio di valutazione della Commissione Europea che definirà i requisiti da applicare per ridurre il consumo di acqua e di energia dei rubinetti. L’evoluzione dei provvedimenti comunitari e nazionali relativi ai materiali a contatto con acqua destinata al consumo umano è un ulteriore tema di primaria importanza sul quale avremo un confronto con l’Istituto Superiore di Sanità sull’attività in corso a livello italiano per la revisione del Dm 174/2004.

In quale misura il vostro settore risente della con-traffazione dei prodotti?Purtroppo quotidianamente rileviamo la presenza di concorrenti sleali e di nostri prodotti copiati e contraf-fatti. Opporsi alla contraffazione e difendere i diritti di pro-prietà industriale necessita l’applicazione di efficaci azioni di contrasto; quali sono o dovrebbero essere gli strumenti a disposizione delle aziende? Può bastare la determinazione di singole imprese o, anche in questo caso, servirebbero iniziative di sistema? La volontà e la determinazione di singole aziende non bastano di certo. I nostri vertici e i nostri Past President di Avr, come Maurizio Brancaleoni, e anche il nostro at-tuale Presidente di Anima, Sandro Bonomi, se ne sono occupati in passato e se ne stanno ancora occupando oggi. Sicuramente anche io, come neo-Presidente Avr intendo dare il mio contributo a favore di questa battaglia, legata anche al Made in, in tempi e forme da coordinare e deci-dere a livello del nuovo direttivo Avr.

l.a.

Che ruolo veste l’Europa e che incidenza ha per il vostro mercato e sul vostro lavoro quotidiano?In Europa ricopriamo una posizione di assoluta leader-ship e in termini anche quantitativi siamo sempre all’a-

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ANIMA | Presidenti

l’INdustrIA MeccANIcA 692 | 62

Intervista a Nicola Marzaro, Presidente Assofoodtec

Nicola Marzaro, Sirman SpA, è stato nominato presi-dente di Assofoodtec, l’Associazione italiana costruttori macchine, impianti, attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare, federata ad Anima. Nel corso della sua presidenza è affiancato dai Vice Presidenti Emilia Arosio e Claudio Maria Pollini, al quale è stata attribuita la delega speciale ai rapporti con mondo accademico e scientifico.Gli incarichi dei neoeletti si sommano a quelli attual-mente ricoperti in seno alle componenti associative di riferimento in Assofoodtec: Nicola Marzaro è Presi-dente di Ahrca – Costruttori Attrezzature per Horeca e Presidente del Consorzio Ecoatsa, consorzio per lo smal-timento dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), Emilia Arosio è Presidente di Comaca – Costruttori Macchine per Lavorazione Carni, Claudio Maria Pollini è Presi-dente di Ucma – Costruttori Macchine per Industria Alimentare.

L’impegno per la sicurezza delle macchine,

a un passo da expo

Quali sono le priorità del suo mandato e quali sfide si aprono per i prossimi due anni?

Desidero innanzitutto ringraziare coloro che mi hanno votato alla presidenza di Assofoodtec, un’associazione viva, attuale e lungimirante. Assofoodtec ha costante-mente opportunità da sfruttare a favore delle aziende associate, opportunità che ha sempre dimostrato di saper coglier al meglio. L’associazione lavora anche con grande impegno sui temi fondamentali delle normative tecniche il che trova grande apprezzamento da parte de-gli associati, tanto che il numero delle aziende socie è in continuo aumento. Negli anni siamo diventati l’interlo-cutore di riferimento per le istituzioni che devono inter-facciarsi con il mondo del food processing. La sfida del prossimo biennio sarà proprio quella di rafforzare tale percezione, coltivando le relazioni esterne, in una logica non più di semplice attore seppure privilegiato, ma di vero e proprio leader.

Come contribuisce Assofoodtec alla sicurezza delle macchine alimentari?L’assiduo contributo fornito dagli esperti settoriali As-sofoodtec ha condotto alla stesura di gran parte delle norme europee relative alle macchine per l’industria

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pegno profuso dai nostri rappresentanti all’attività di normazione, sono state affidate ad Assofoodtec le “con-venorship” di numerosi gruppi di lavoro. L’associazione non si limita alla sola stesura di norme tecniche, ma interagisce con i maggiori organismi na-zionali e internazionali che si occupano di sicurezza ivi compresi l’ecodesign, il consumo di energia e le caratte-ristiche igieniche.È cosa recente infatti l’attività di collaborazione fornita a Inail, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Ministero dello Sviluppo Economico, Mini-stero del Lavoro dalla quale è scaturita la stesura di una serie di schede tecniche quale supporto documentale per una verifica rapida dei requisiti essenziali di sicurezza sulle macchine.In questo particolare momento che sembra esaltare la produzione di macchine sicure, di alta qualità ed efficien-za, la presenza dei tecnici dell’Associazione in tutti i più importanti consessi normativi europei e internazionali si sta rivelando sempre più strategico non solo per la tu-tela delle aziende costruttrici ma anche per quella del consumatore finale.

Assofoodtec è pronta al semestre di Expo 2015, dove il mondo del food (ma non solo) sarà prota-gonista?“Food safety e food security” è l’ideale filo conduttore per le imprese italiane costruttrici di tecnologie per la lavorazione e trasformazione degli alimenti.Expo 2015 sarà l’occasione privilegiata per dare la più ampia visibilità al mondo della meccanica alimentare ita-liana, che significa design, qualità e sicurezza.Il nostro comparto ,sinonimo ormai di “Made in Italy” di qualità ed eccellenza tecnologica ha visto nel tempo una costante crescente espansione delle richieste dai mercati internazionali, in particolare da quelli emergenti.Va ricordato che il comparto delle tecnologie alimentari conta circa 22.500 addetti per un fatturato complessivo di 5,5 miliardi di euro dei quali più del 70% destinato all’export.

l.a.

alimentare, elaborate nell’ambito del CEN/TC 153 “Food Processing Machinery” e del CEN TC 44 Refri-gerazione. A riprova del riconoscimento del ruolo svolto e dell’im-

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l’industria meccanica 692 | 64

mercatO

Primo canale web videoper la cogenerazione

È stato presentato in Germania, il 7 aprile scorso nella giornata

di apertura della Hannovrer Messe, “Cogeneration Channel” (www.coge-nerationchannel.com), primo canale web video interamente dedicato al settore della cogenerazione. Si tratta di un nuovo strumento di comunicazione volto a favorire la conoscenza e lo scambio di idee a livello sia tecnico sia commerciale tra operatori e utenti di un setto-re in rapida espansione in tutto il mondo. Nel nostro paese, questa nuova ini-ziativa editoriale è stata fortemente voluta da AB, azienda italiana leader a livello internazionale del settore e già editore di “Biogas Channel”.In pratica, il nuovo canale intende rispondere al crescente interes-se suscitato dalla cogenerazione e dalle sue numerose applicazioni nell’ambito delle industrie, delle istituzioni pubbliche e delle utility. La cogenerazione è infatti la scelta più collaudata e subito praticabile per garantire efficienza energetica,

“Cogeneration Channel”, presentato nell’aprile scorso in occasione dell’Hannover Messe,

intende porsi come riferimento tecnico e di mercato per un settore in crescita in tutto il mondo. In Italia è sostenuto da AB, azienda

leader del settore.

in un contesto internazionale che privilegia il modello di generazione distribuita, riducendo al contempo le voci di costo dell’energia elettrica e termica.

Il canale web, che opera sia su piatta-forma dedicata che sul canale Youtu-be, propone un ampio repertorio di contenuti aggiornati, provenienti da tutto il mondo. Dodici sono le categorie tematiche con approfondimenti puntuali sulle best practice del settore, gli sviluppi della ricerca, le innovazioni tecno-logiche, gli aspetti legislativi e nor-mativi, l’attività associazionistica e le opportunità che provengono dai principali mercati. Una guida com-pleta per gli addetti ai lavori e per l’informazione di settore.Secondo Angelo Baronchelli, editore di Cogeneration Channel “Il nuovo mezzo di informazione si pone come catalizzatore mondiale nel settore della cogenerazione. Come per Biogas Channel, lanciato qualche mese fa, anche la missione di Cogeneration Channel è quella di fare cultura di settore a livello glo-bale. Questo obiettivo ambizioso ha motivato la scelta di lanciare la nuova piattaforma in Germania, nel Paese che da anni è il numero uno per installazioni”. □

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MILANO, 29-30 SETTEMBRE E 1 OTTOBRE 2014SEDE GRUPPO 24 ORE, VIA MONTE ROSA 91

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Segui Il Sole 24 ORE Formazione Eventi su:

www.energy2014.ilsole24ore.com

RELATORICon la partecipazione di: Federica Guidi, Ministro dello Sviluppo Economico

Manuel Baritaud Senior Electricity Analyst, Gas, Coal and Power Markets Division International Energy Agengy (IEA)Sissi BellomoGiornalista Il Sole 24 OREAlberto BiancardiCommissario Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idricoFederico BoschiDirettore MercatiAutorità per l'energia elettricail gas e il sistema idrico

Luigi Carbone

Commissario Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico

Giampaolo Chimenti

E&U Strategy Director PwC

Franco Cotana

Professore Ordinario di Fisica Tecnica Industriale Università degli Studi di Perugia Direttore CRB - Centro nazionale di Ricerca sulle Biomasse

Monica FrassoniPresidente EUASE - European Alliance to Save EnergyDaniele GambaDirettore Sviluppo, Commerciale e Rapporti con l'Autorità SNAM Rete GasJacopo GilibertoGiornalista Il Sole24 OREEnnio MacchiProfessore Ordinario Politecnico di MilanoLeonardo MaugeriSenior Fellow Harvard Chairman Iron Bank Investment

Vittorio Emanuele ParsiDirettore AseriFedora QuattrocchiDirigente di Ricerca Istituto Nazionale Geofisica e VulcanologiaAmrita SenChief Oil Analyst Energy AspectsGianni SilvestriniDirettore Scientifico Kyoto ClubCarlo StagnaroSenior Fellow Istituto Bruno LeoniDavide TabarelliPresidente Nomisma Energia

LUNEDÌ, 29 SETTEMBRE MattinaCONFERENZA INAUGURALEGlobal Energy Trends: geopolitica dell’energia

Pomeriggio

LA SFIDA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE Innovazione, infrastrutture e valorizzazione delle risorse per il futuro dell’energia

MARTEDÌ, 30 SETTEMBREMattinaMERCATO DEL GAS: trend nazionali ed europei di scambio e approvvigionamento

Pomeriggio

MERCATO ELETTRICOBusiness model e innovazione, verso la centralità del cliente B2B e B2C

MERCOLEDÌ, 1 OTTOBREMattina

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l’industria meccanica 692 | 66

mercatO

Wärtsilä, importante fornitore nel settore energetico di so-

luzioni della generazione distribuita efficiente e flessibile, in collaborazio-ne con SGE (Società Gestioni Elettri-che di Trieste), ha portato a termine un progetto di ottimizzazione ener-getica nello stabilimento di Trieste, con l’installazione di 3.918 moduli fotovoltaici policristallini da 255 W l’uno e una nuova cabina elettrica di trasformazione dedicata, per una potenza installata pari a 999.09 kW.Grazie al nuovo impianto fotovol-taico Wärtsilä potrà beneficiare di 1.2 GWh /anno di energia elettrica prodotta dall’impianto (5 % del fab-bisogno dello stabilimento) e di una riduzione di ~ 8.972.000 kg di CO2 che non verranno emessi nell’atmo-sfera. Wärtsilä beneficerà dell’ultimo

Gas, combustibile ed energia solare: ecco il mix dell’efficienza

energetica

incentivo del GSE (V°Conto Energia) che permetterà all’azienda un ritor-no dell’investimento in circa 8 anni e mezzo. «Quest’ultimo importante investimento va a completare la no-stra transizione verso un sistema di sostenibilità che vede l’integrazione di fonti energetiche diverse - affer-ma Marco Golinelli, Vice President di Wärtsilä Italia - In particola-re Wärtsilä utilizza combustibili, gas, energia elettrica e ora, grazie alla collaborazione con SGE, anche

energia solare. La nostra ambizione è quella di vedere applicato il nostro Smart Power System nelle aziende di tutto il mondo per raggiungere dei benefici globali in termini economici ma soprattutto ambientali». □

importanti investimenti per Wärtsilä

Progetto “came campus” per giovani installatori

Came promuove corsi di formazione teorici

e pratici per futuri tecnici del settore

Investire sulle nuove generazio-ni con un progetto dedicato agli

studenti degli istituti superiori per diffondere la cultura dell’automazio-ne e della domotica e gettare le basi per creare la rete degli installatori di domani. Questo è l’obiettivo di “Came Cam-pus”, il progetto lanciato da Came, fra le aziende leader in Italia e nel mondo nel settore della Home & Building Automation.L’iniziativa si propone di far co-noscere ai giovani la professione dell’installatore attraverso un per-

corso formativo costituito da 20 ore in aula e uno stage di 15 giorni presso un’impresa di installazione presente sul territorio.Came Campus, partito come proget-to pilota in Veneto e Friuli Venezia Giulia, presso l’Istituto di istruzione

superiore Città della Vittoria di Vit-torio Veneto e l’I.T.S. J.F. Kennedy di Pordenone, si propone di diventare nei prossimi 5 anni un progetto di respiro nazionale. I migliori allievi di ciascun istituto, selezionati con l’aiuto dei docenti, avranno anche la possibilità di ef-fettuare un approfondimento nelle sedi Came di Dosson di Casier e Bpt di Sesto al Reghena, terminando l’esperienza con uno stage presso la rete di installatori autorizzati del Gruppo trevigiano.“Came Campus - ha dichiarato Elisa

Marco Golinelli, Wärtsilä

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67 | LuGLiO aGOstO 2014

mercatO

Menuzzo, Vice President di Came Group – è un progetto estremamen-te innovativo che si propone di di-vulgare la cultura dell’automazione e di offrire una possibilità a quei gio-vani che domani dovranno scegliere una carriera lavorativa, insegnando loro come diventare innovatori e imprenditori di se stessi. Ci propo-niamo quindi di far crescere questo progetto, estendendolo nel corso dei prossimi cinque anni a tutto il terri-torio nazionale”. Di proprietà della

famiglia Menuzzo, Came Group è una realtà fortemente le-gata alle proprie radi-ci italiane, con 1080 collaboratori e un fatturato prossimo ai 215 milioni di euro nel 2013. Il Gruppo è presente sul mercato con 480 filiali e di-stributori in 118 Pa-esi nel mondo. □

una festa per i50 anni di immergasIl 30 maggio scorso è stata una

giornata importante per Immer-gas, che nel cinquantesimo anni-versario ha voluto celebrare la pro-pria storia guardando al futuro. Per festeggiare 50 anni di successi, la leadership nelle caldaie a conden-sazione in Italia da oltre 10 anni e le vendite in 43 paesi con 10 filiali e oltre 15 partner all’estero, l’azienda ha organizzato un “Open Day” nello stabilimento di Brescello (in provin-cia di Reggio Emilia).“La linea del futuro - Saper fare italiano per i prossimi 50 anni” ha rappresentato un’occasione di rifles-sione a più voci sul futuro dell’indu-stria italiana, partendo da chi, come Immergas, continua a scommettere sulla vitalità del nostro Paese. Un confronto al quale hanno preso parte, tra i molti ospiti, il Sottose-gretario alla Presidenza del Consi-glio Graziano Delrio, il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, Maurizio Marchesini (Presidente Confindustria ER), Stefano Lan-

di (Presidente Unindustria RE), il Presidente di Assotermica Alberto Montanini. Il nuovo impianto produttivo è sta-to interamente progettato e realiz-zato all’interno dell’azienda, a cura del team di engineering Immergas

guidato dall’ing. Giuseppe Miele, per produrre la nuova Victrix TT, la “caldaia del 50°”. È stato comple-tato con un investimento che com-plessivamente supera due milioni di euro ed è costituito da due linee di montaggio che funzionano contem-

Taglio del nastro con il vice Presidente Immergas Alfredo Amadei, il Sindaco di Brescello Marcello Coffrini, il Sottosegretario Graziano Delrio e il Consigliere Immerfin Alessandro Carra

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l’industria meccanica 692 | 68

mercatO

poraneamente. Il taglio del nastro è stato effettuato dal Sottosegretario Delrio insieme al vice Presidente Immergas Alfredo Amadei, al Consi-gliere di Immerfin Alessandro Carra e al Sindaco di Brescello Marcello Coffrini. Successivamente è stata avviata la linea, per permettere ai presenti di vedere il ciclo di produzione della Victrix TT. Graziano Delrio ha an-che “firmato” la prima caldaia usci-ta dalla nuova linea di montaggio, avvitando, con le proprie mani, una targa che celebra questo momento dal quale parte, simbolicamente, il futuro di Immergas.Nel corso dell’evento il Direttore Marketing Ettore Bergamaschi ha presentato il volume “Per sempre, Immergas! 1964-2014”, che racco-glie in duecento pagine e un Dvd i primi 50 anni, la dimensione attuale e le linee guida per il futuro di Im-mergas.Immergas è focalizzata nella pro-gettazione e costruzione di caldaie a gas e sistemi ibridi (integrati) per uso domestico. Si colloca stabilmen-te tra le principali aziende europee che operano nel settore del riscalda-mento. Dal 2010 è attiva nel settore delle energie rinnovabili ImmerE-nergy, che ha realizzato impianti fo-tovoltaici di alta potenza e affronta le tematiche dell’efficientamento energetico degli edifici.Immergas progetta e produce si-stemi di gestione delle fonti ener-getiche che abbinano caldaie a gas, pompe di calore, sistemi solari e fotovoltaici, soluzioni tecnologiche per la produzione di acqua calda per uso sanitario, per realizzare sistemi di climatizzazione a bassissimo im-patto ambientale e ridotti consumi. Grande attenzione è riservata alla sostenibilità dei processi produttivi con soluzioni avanzate che produ-cono effetti misurabili nel tempo in termini di cost saving e di riduzione dell’impatto ambientale.

La sede di Brescello conta un orga-nico di oltre 600 dipendenti e una superficie coperta di oltre 50mila metri quadrati.La rete commerciale Immergas è presente in 43 paesi, con 9 filiali in Europa e una in Cina e con par-tecipazioni in importanti aziende commerciali in tutti i continenti e focalizzazioni su Australia, Suda-merica e Nord Africa. Le unità pro-duttive sono localizzate a Brescello e a Poprad (Slovacchia) e in Medio Oriente, dove è in fase di start up una nuova unità produttiva.Immergas vende all’estero oltre il 60% della produzione totale che am-monta a 310mila apparecchi, oltre un terzo nel comparto dei generato-ri di calore ad alta efficienza venduti con i marchi Immergas e Alpha Hea-ting Innovation.Il Gruppo Immerfin è una multi-nazionale a controllo famigliare che controlla Immergas in Italia e Immergas Europe in Slovacchia. Il Gruppo Immerfin ha registrato nel 2013 un fatturato consolidato di 226 milioni di euro. I margini di redditività sostengono stabilmente il piano investimenti che consente a Immergas di mantenere alta la sua competitività.Gli addetti sono complessivamen-te 700, e le attività industriali in fase di start up in Medio Oriente. Immergas è la principale società del Gruppo Immerfin e controlla al 100% 10 filiali commerciali in In-ghilterra (Alpha Therm), Ungheria (Immergas Hungaria kft), Polonia (Immergas Polska z.o.o.), Turchia (Immergas Turkey), Slovacchia (Im-mergas s.r.o.), Romania (Immergas Romania), Cina (Immergas Beijing), Russia (Immergas ooo), Grecia (Im-mergas Hellas) e Bulgaria (Amax Gas).Il presidente del Gruppo Immerfin è Romano Amadei che ha fondato l’azienda nel 1964 insieme a Gianni Biacchi e Giuseppe Carra. □

La società, ai vertici europei progettazione

e costruzione di caldaie a gas e

sistemi ibridi per uso domestico ha

organizzato nel maggio scorso nella

sede di Brescello un “Open Day” alla presenza di

importanti ospiti istituzionali.

Inaugurato nell’occasione un

impianto progettato e realizzato all’interno

dell’azienda per produrre su due linee

di montaggio che funzionano

contemporaneamente “Victrix TT”, la

“caldaia del 50°. L’investimento ha

superato due milioni di euro.

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NEWS | Dalle Aziende

l’iNDuStriA mEccANicA 692 | 70

www.bticino.itSistema di ripartizione per quadri elettriciConsente interventi in sicurezza con il sistema a regime

Tutti i quadri elettrici necessitano di un sistema di ripartizione che consenta il cablaggio interno dei dispostivi di protezione e di sezio-namento. “Tifast” di BTicino è un nuovo si-stema di ripartizione con il quale è possibile realizzare quadri elettrici sicuri e di facile manutenzioneLe sue principali caratteristiche tec-niche sono: compattezza (riduce al minimo gli ingombri di cablaggio e ripartizione); completezza (for-nisce soluzioni ad hoc per ciascuna fase della distribuzione elettrica all’interno di un quadro: dalla ripar-tizione su fila Din e ai sistemi di con-nessione tra interruttori principali e sistemi barre, alla distribuzione di potenza); sicurezza d’intervento con il sistema a regime (in fase sia di manutenzione, sia di ampliamento dell’impianto); continuità di servi-zio.Per una maggiore comprensione il sistema è stato suddiviso in blocchi logici a ciascuno dei quali corrispon-de una precisa fase realizzativa del quadro elettrico: ripartizione sulla fila Din; distribuzione in verticale all’interno del quadro; collegamen-to tra le parti con kit; ripartizione tradizionale con morsettiere com-plementari.

www.clivet.comPompe di calore geotermiche Consentono di realizzare impianti modulari e ad alta efficienza

“ElfoEnergy Ground Medium” di Cli-vet è la nuova serie di refrigeratori di liquido e pompe di calore condensate ad acqua che, grazie alla modularità, permettono di realizzare centrali di elevata potenza anche in spazi ridot-ti. Realizzano una centrale termofri-gorifera modulare in pompa di calore in unità da 30 a 250 kW, per la gene-razione del caldo e del freddo e la pro-duzione di acqua calda sanitaria negli edifici, con sorgente acqua di falda, di pozzo, di fiume, di mare o geotermia. Grazie a due moduli da 900 e 1100 mm di lunghezza, per un totale di 17 grandezze, ogni pompa si adatta con la massima flessibilità alle diverse esigenze applicative. I principali com-ponenti impiantistici forniti a bordo permettono inoltre di semplificare l’impianto e di diminuire l’ingombro rispetto alle soluzioni tradizionali. I nuovi refrigeratori sono la soluzione ideale per impianti a due tubi, di tipo reversibile e non, e per impianti a quattro tubi, in abbinamento a unità terminali, pannelli radianti, radiatori e impianti misti, tutti con possibilità di gestione attiva e prioritaria di ac-qua calda sanitaria. La combinazione tra tecnologia scroll modulare e scala-bilità delle unità assicura la massima modulazione della potenza e versa-tilità di servizio, garantendo un’effi-cienza energetica stagionale ai vertici

della categoria. La modularità del si-stema favorisce la decentralizzazione impiantistica, per cui l’energia viene prodotta solo dove e quando serve, aumentando l’efficienza generale del sistema e la sua affidabilità. Altra ca-ratteristica distintiva di queste unità è il basso contenuto di refrigerante R-410 A per un comfort sostenibile ed ecocompatibile.

www.konecranes.comGru portacontainerDotate di sofisticati sistemi video e laser, hanno elevata produttività

Konecranes ha realizzato le gru a ca-valletto gommate “Boxhunter” che si avvalgono di avanzate tecnologie video e laser sviluppate dalla stessa azienda. Grazie alle telecamere situa-te in punti strategici della gru e alla sofisticata interfaccia grafica utente in cabina, l’operatore vede perfetta-mente tutte le aree di interesse. Lo schema Boxhunter prevede anche un sistema di contrappesi che compen-sano il peso dello spreader rispetto al carico sollevato, consentendo di risparmiare energia. Le gru sono modulari, con un numero definito di opzioni personalizzabili. Sono con-segnate in cantiere smontate, sem-plificando quindi le fasi di trasporto. Anche per queste gru sono disponibi-li funzioni opzionali che aumentano la produttività e la sicurezza, come il sistema di guida automatica DGPS, e il servizio di monitoraggio remoto Konecranes Truconnect.

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NEWS | Dalle Aziende

71 | LuGLiO AGOStO 2014

www.rcgroup.itRefrigeratore d’acquaUtilizza un nuovo refrigerante con un ottimo GWP

RCGroup presenta il nuovo refri-geratore d’acqua “Unico Turbo FLG Free” che utilizza il refrigerante “HFO1234ze”. Questo refrigerante ha elevata efficienza energetica, un GWP (Global Warming Potential) pari a 6, cioè fino a 250 volte infe-riore rispetto a quello dei refrige-ranti comunemente adottati, e ha un Atmosferic Lifetime di solo 18 giorni. Inoltre, ha caratteristiche e performance operative del tutto simili al refrigerante HFC134a, co-stituendone così l’alternativa ideale a basso GWP.Il nuovo gas non è infiammabile e risponde alle normative Ashrae 34 ISO817 nella classificazione A2L. Altre interessanti caratteristiche tecniche sono: Classe energetica “A” (Eurovent) con efficienza a pieno ca-rico Eer 3,10 ed efficienza media sta-gionale Eseer 4,80; compressori cen-trifughi a doppio stadio a levitazione magnetica con regolazione della ca-pacità mediante inverter; disposi-tivo di raffreddamento addizionale (free-cooling) mediante batterie ad acqua in serie all’evaporatore a fascio tubiero di tipo allagato; batterie di condensazione del refrigerante to-talmente di alluminio a minicanali; ventilatori EC; basso impatto acu-stico; ridotti costi di manutenzione; nessuna necessità di rifasamento e ridottissime correnti di spunto (5 A).

www.it.abb.comBlocchi differenzialiIdeali per applicazioni in cui occorre garantire sicurezza e continuità di servizio

ABB propone i blocchi differenziali DDA200 tipo B APR, progettati per rilevare le correnti di guasto con for-ma d’onda simile alla continua o con valori di frequenza elevata, quindi per applicazioni in cui occorre ga-rantire sicurezza e continuità di ser-vizio, evitando scatti intempestivi dovuti a sovratensioni di manovra o atmosferiche: tipicamente, impianti fotovoltaici, stazioni di ricarica per veicoli elettrici con alimentazione trifase, convertitori c.a/c.c trifase, convertitori di frequenza trifase, gruppi statici UPS trifase e apparec-chiature elettromedicali.I nuovi blocchi, realizzati per essere abbinati agli interruttori magneto-termici della gamma System pro M compact S200, sono conformi alla norma italiana CEI EN 62423, che può essere utilizzata congiunta-mente alla CEI EN 61009 relativa ai blocchi differenziali e magnetoter-mici differenziali, rispondendo alle prescrizioni dell’allegato G.La gamma è composta di modelli da 2,3 e 4 poli con correnti nominali da 25 A a 63 A; sono dotati sul frontale di un led verde che, quando è acce-so, indica la presenza di una tensio-ne sufficiente per il funzionamento dell’apparecchio come tipo B. In caso contrario, quando il led è spento, è assicurato il rilevamento di corren-

ti differenziali alternate sinusoidali e pulsanti unidirezionali (tipo A). I modelli con corrente nominale da 40 A a 63 A possiedono due morsetti che consentono lo sgancio da remo-to dell’interruttore magnetotermico associato, tramite un pulsante nor-malmente aperto. Infine, i nuovi dispositivi si contrad-distinguono per la presenza della marcatura del simbolo dei nuovi differenziali di tipo B APR, in ac-cordo con la norma CEI EN62423, edizione 2.

www.burster.itSensore a doppia scalaParticolarmente utile nel settore dell’automazione industriale

Ultimo nato in casa Burster è il sen-sore di coppia “8661”, disponibile anche a doppia scala, per misure di coppie statiche e dinamiche. Sono stati aggiunti da poco i range 0-500 Nm e 0-1000 Nm agli standard da 0-0,05 Nm a 0-200 Nm. L’opzione doppia scala è disponibile con fatto-ri di 1:10, 1:5, 1:4 per misure con un errore di linearità sulla prima scala dello 0,05% f.s. e sulla seconda scala dello 0,1% f.s.Grazie all’interfaccia USB opzionale e al conveniente PC software Digivi-sion, il sensore è ideale sia per misu-re da banco che portatili. A seconda del modello e della versione del sof-tware, si può visualizzare, acquisire e accedere a coppia, velocità, misura angolare e al calcolo della potenza

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meccanica fino a 32 canali. La nuova potente interfaccia di calcolo consente di usare funzioni matematiche per calcolare nume-rose variabili, inclusi valori come efficienza e medie pesate. Il sof-tware plug&measure con funzione di autoscala consente una fase di set-up ultraveloce. I risultati calco-lati usando le formule matematiche possono essere visualizzati e classifi-cati numericamente o graficamente. Grazie al pacchetto driver, incluso gratis, il sensore può essere integra-to facilmente in ambiente LabView o nel software dell’utilizzatore. Con l’opzione velocità e misura angolare (risoluzione fino a 0,09°) si possono memorizzare letture rilevanti extra-processo in aggiunta alla coppia. Le potenti caratteristiche del nuovo sensore a doppia scala possono es-sere interamente sfruttate special-mente nei campi dell’automazione industriale.

www.auma.itAttuatori a quarto di giroIn versione Explosion Proof, coprono esigenze da 50 Nm a 2400 Nm

Auma presenta nuovi attuatori a quarto di giro in versione Explosion Proof., progettati per l’automazione di valvole a sfera e a farfalla. La serie denominata “SQEx.2”, rimpiazza la “serie Auma SG.1”. I miglioramenti includono un significativo amplia-

mento delle coppie disponibili, fun-zioni di diagnostica avanzata e di asset management, sino a coprire esigenze da 50 Nm a 2400 Nm. Le innovative caratteristiche di que-sti attuatori includono la possibili-tà di coprire un range più ampio di coppia senza uso di riduttori, rea-lizzando soluzioni più compatte ed economiche. Gli sviluppi della dia-gnostica e delle informazioni di asset management includono misure di temperatura e di vibrazioni, per una maggiore protezione dell’attuatore e della valvola. È inoltre disponibile la versione “SQREx” per servizio di regolazio-ne, che comporta una maggior pre-cisione di posizionamento e un in-cremento del numero di cicli per ora. Tutte le serie sono disponibili con unità di controllo semplice AMExC o con l’unità a microprocessore ACExC. Le unità di controllo sono in-tercambiabili, per cui negli impianti ove entrambe le serie sono installate la manutenzione e l’esercizio risulta-no semplificati.I nuovi attuatori sono conformi alle direttive europee Atex e agli stan-dard internazionali IECEx, mentre sono in e in corso di certificazione sulla base delle normative di Russia, USA, Canada e Giappone.

www.esab.itSaldatrice multi-processoSalda cavi pieni e animati da 0,8 a 1,6 mm

Esab Saldatura & Taglio presenta “Warrior”, nuova saldatrice multi-processo progettata per saldature Gmaw (MIG/MAG), Fcaw (fili ani-mati), Smaw (MMA), e Gtaw (TIG), oltre alla scriccatura ad arco. Eroga fino a 500 A con ciclo di lavoro del 60% in una confezione altamente affidabile e robusta. Questa saldatrice salda cavi pieni e animati da 0,8 a 1,6 mm, è do-tata di una serie completa di ca-pacità Smaw (MMA) dalle elevate prestazioni con elettrodi di base e cellulosici e scriccature ad arco con elettrodi in carbone fino a 10 mm di diametro. La progettazione basata su inver-ter della Warrior offre prestazioni dell’arco e risparmio di energia, ren-dendo la tecnologia inverter conve-niente per ogni tipo di applicazione di saldatura. Caratteristiche quali la compen-sazione dell’energia, la regola-zione dei parametri vicina all’o-peratore e il TrueArcVoltage per la tensione dell’arco davvero co-stante durante tutta la giornata, riducono in maniera considerevo-le il consumo di energia in con-fronto alle fonti di energia SCR di vecchio stampo. Progettata seguendo i suggeri-menti di saldatori, la Warrior for-nisce inneschi di qualità elevato e un trasferimento dell’arco dolce e stabile per saldature con finiture eccellenti. La progettazione del passaggio aria tiene le parti elettroniche fonda-mentali libere da sporcizia, olio e oggetti estranei. Una progettazione user-friendly prevede il posizionamento dei co-mandi sul pannello frontale. L’interfaccia utente semplice e chia-ra della Warrior consente a chiunque di avviare una saldatura in pochi se-condi. La classificazione IP23 consente di operare all’aperto.

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www. xyleminc.comUn nuovo mixer per il depuratore di ComoFornito da Flygt ha migliorato l’efficienza e ridotto i consumi di energia

Il costante aumento dei costi dell’e-nergia impone una sempre maggiore attenzione alle tecnologie che per-mettono risparmi. È per questa ra-gione che, dopo uno studio di fattibi-lità e di analisi dei vantaggi possibili, Comodepur, gestore dell’impianto di depurazione di Como, ha deciso di sostituire il mixer Flygt 4670 da 13 kW, perfettamente funzionante e di provata affidabilità, con il nuovo mixer Flygt 4530 da 4 kW. Si tratta di un mixer di nuova concezione a ro-tazione lenta e con una particolare elica tripala studiata sulle esigenze dell’utente. Flygt è un marchio di Xylem.Semplicissimo da installare (l’instal-lazione ha richiesto solo poche ore) utilizza le strutture di sostegno dei precedenti mixer Flygt e di un design delle pale dalla particolare forma “a banana”, che rendono di fatto il mi-xer in intasabile.Nel particolare caso dell’impianto comasco il nuovo mixer ha permes-so un risparmio energetico del 65% rispetto alla soluzione precedente. In base ai dati rilevati dallo staff tecnico dell’Enel il consumo annuo consolidato di oltre 500.000 kWh si è abbassato a soli 175.000 kWh, che portano il depuratore a risparmiare circa 50.000 euro/anno, permet-

tendo di ripagare l’investimento in poco meno di 13 mesi e di usufruire dei vantaggi dei Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi).

www.panasonic.netTablet fully rugged Dotato di tecnologia GPS permette di localizzare l’area di lavoro

Panasonic ha realizzato una nuova versione del suo tablet Windows fully rugged, denominata “Toughpad FZ-G1”. Il nuovo tablet da 10,1 pollici con Pro Update Windows 8.1 è sotti-le, leggero e dotato di tecnologia In-tel Core di quarta generazione, molto veloce specialmente per attività di grafica. La durata della batteria va da 8 a 10 ore (fino a 20 ore con batteria ad alta capacità). Il dispositivo è dota-to della più recente tecnologia GPS per permettere ai mobile worker di localizzare con precisione la loro area di lavoro. Il modulo u-blox 8 garan-tisce compatibilità con i maggiori si-stemi di posizionamento satellitare. Il nuovo tablet è certificato secondo la normativa Mil-STD-810G e assi-cura massima resistenza all’acqua e alla polvere con grado di protezio-ne IP65. È disponibile, nel modello standard, con una web cam fronta-le ad alta risoluzione (720P), ma si può aggiungere una camera rear a 5 MP o 8 MP con triplo flash per una resa ottimale dei documenti o foto in qualsiasi condizione di luce. Infine, è dotato di un connettore per anten-

na esterno doppio, per permettere ai tablet montati su un veicolo di connettersi all’antenna posizionata sul tetto del veicolo stesso, aumen-tando così la capacità di connessione in aree remote.

www.vortice.comRecuperatori di caloreSi caratterizzano per elevata efficienza di scambio termico

“Vort HRI Phantom” della Vortice è la sigla di nuovi apparecchi per la venti-lazione centralizzata con recupero di calore. Sono caratterizzati da elevata efficienza di scambio termico (92%) nelle condizioni (+5 °C, +25 °C, 28% di umidità relativa) secondo la nor-mativa internazionale (EN 308) e da bassi consumi. Sono stati progettati per l’installazione in controsoffit-to contenendo dimensioni e peso. Le principali specifiche di prodotto sono: involucro in lamiera d’acciaio zincata rivestita internamente di materiale fonoassorbente resistente al fuoco; attacchi di diametro nomi-nale di 125 mm e 150 mm, a seconda del modello; scambiatore di calore ad altissima efficienza, del tipo a flussi incrociati in controcorrente, in resi-na PS; ventilatori ad alta efficienza equipaggiati di ventole centrifughe azionate da motori EC brushless a 3 velocità impostabili in fase di in-stallazione; protezione antigelo in-tegrata; by-pass 100%, filtrato e ad azionamento automatico; 2 filtri F5 (filtro F7 opzionale).

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Recensioni

75 | LUGLio AGosTo 2014

Capitolato speciale d’appalto. Lavori edili privatiSalvatore Lombardo – Giuseppe Mirabella - Ed. FrancoAngeli, 2014 - Euro 42,00

Il testo è stato strutturato in due parti che comprendono: la prima uno schema di contratto di appalto; la seconda le voci di capitolato. Il capitolato tiene conto delle disposizioni delle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 14.01.2008) con particolare attenzione ai controlli di competenza del direttore dei lavori, riguardo a: fornitura e ac-cettazione dei materiali strutturali in cantiere; controlli della resistenza a compressione del calcestruzzo in opera nei casi di non conformità dei controlli d’accettazione delle diverse miscele omogenee di calce-struzzo impiegate; criteri per l’accettazione della resistenza a compressione del calcestruzzo in opera con riferimento alla norma Uni En 13791.

Come essere produttivi.Raggiungere i risultati in minor tempo con il metodo di HarvardRobert C. Pozen - Ed. FrancoAngeli, 2014 - Euro 25,00

«La produttività personale richiede di concentrarsi sui compiti più importanti piuttosto che impiegare il proprio tempo in occupazioni infruttuose o futili. Se volete imparare ad avere una marcia in più, fermatevi a leggere “Come essere produttivi”: è ricco di consigli pratici per aiutarvi ad ottenere i massimi risultati che il vostro capo e la vostra organizzazione cercano in un potenziale leader». (David Calhoun, Presiden-te e CEO di Nielsen). Cosa significa essere più produttivi? La produttività spesso è intesa come il mero raggiungimento degli obiettivi; in questo libro è un concetto più ampio: è la capacità di raggiungere la qualità e la quantità dei risultati che riteniamo più importanti.di energie e senza vivere in conflittualità.

La patria ci vuole eroiMatematici e vita politica nell’Italia del Risorgimento - U. Bottazzini, P. Nastasi - Ed. Zanichelli, 2014, Euro 27,00

Gli “eroi” che affollano le pagine di questo libro sono gli uomini di scienza, e in primo luogo i matematici, che nell’arco del lungo Risorgimento sono stai i protagonisti della vita politica del nostro Paese. Matema-tici come Federico Manabrea, esponente di spicco della destra cattolica e oltranzista, deciso oppositore di Cavour e primo ministro nello Stato unitario; e come Francesco Brioschi e Luigi Cremona, fieri anticlericali, impegnati nel progetto politico e culturale di portare il nuovo Stato al livello delle più avanzate nazioni europee. Le loro figure sono scomparse dai manuali, ma le vicende di questi “eroi” dimenticati invitano a guardare alla recente storia del nostro Paese.

Il Group Coaching. Sviluppare il potenziale dei piccoli gruppi in formazione - Pina Sabatino - Ed. FrancoAngeli, 2014 - Euro 16,00

In Italia il coaching è ormai considerato uno dei metodi più efficaci per favorire il cambiamento all’interno delle organizzazioni e la crescita delle persone. Ancora poco però è stato scritto sul Group Coaching una metodologia di grosso impatto a metà tra coaching, formazione e facilitazione, particolarmente indicata per piccoli gruppi. Dal punto di vista metodologico il group coaching è concepibile come un “coaching in-dividuale di gruppo”. Attraverso la creazione di uno spazio sicuro e psicologicamente accogliente il coach sostiene la persona nel traguardare la propria meta lavorando su obiettivi, modalità e tempi strettamente individuali e contando anche sul prezioso contributo di tutti i membri del gruppo.

Smartphone e tablet a 50 all’ora. L’imparafacile per gli over 50Nicola De Florio, Alberto Simonazzi - Ed. FrancoAngeli, 2014 - Euro 17,00

Smartphone e tablet sono gadget elettronici diffusissimi ed ambiti, ma la gran parte degli italiani li usa al 10% delle loro potenzialità. Anche gli over 50 sono sempre più interessati a sapersi destreggiare autono-mamente con queste nuove tecnologie e ad acquistare uno di questi costosi gadget informatici. Gli amici che usano smartphone e tablet da tempo? Si professano super esperti, ma non si sanno spiegare! E allora, spesso, la delusione è dietro l’angolo. Questo manuale di auto apprendimento, utilità ed intrattenimento, illustra schematicamente come poter valutare e scegliere in sicurezza ciò che offre oggi il mercato in tema di smartphone e tablet. Tutti i passaggi saranno supportati da immagini esplicative. Infine è proposto un glos-sario dei termini informatici più utili per una consultazione semplice ed arricchita da interessanti notazioni.

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ABBONATI SUBITOAttualità tecnica, economica, normativa, gestionale di settore. Novità produttive, eventi e �ere

a cura della Redazione e dell’U�cio Studi ANIMA - per richieste contattare: [email protected] - [email protected](disponibili anche in inglese)

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INSERTI ECONOMICIListino prezzi materiale di interesse della meccanica varia | Tabella arancioultimo aggiornamento n. 684 - 1^ Quindicina di giugno 2014pubblicata su questo numero de L’Industria Meccanica n.692 (luglio-agosto 2014)

Computo costo orario medio di un operaio del settore della meccanica generale | Tabella azzurraultimo aggiornamento n. 20 - 24 gennaio 2014pubblicata su L’Industria Meccanica n. 689 (gennaio-febbraio 2014)

Rilevazioni statistiche delle quotazioni medie delle tari�e prestazioni di personale Italia / estero | Tabella bianca1° gennaio 2014 “Settore industria meccanica varia ed a�ne” e “Settore impianti e componenti di grande dimensioneper la produzione di energia” - pubblicata su L’Industria Meccanica n. 690 (marzo-aprile 2014)

l’INDUSTRIAMECCANICAimpresa. economia. politica. norme. export. FONDATA NEL 1919

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