Lezione di Sudoku n. 1

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Corso di Sudoku Lezione 1: il campo di gioco Agosto è il mese dell'enigmistica. Sotto l'ombrellone, dopo un buon libro, non c'è niente di meglio che dilettarsi a risolvere enigmi. Questo agosto, l'enigmistica si chiama Sudoku: un gioco che solo qualche mese fa quasi nessuno conosceva. Per quanto semplice possa apparire, il Sudoku non è per niente facile. Ai livelli difficili, le domande logiche a cui bisogna rispondere sono piuttosto complesse. Domande a cui non siamo abituati, perché in un mondo di parole incrociate il Sudoku è un "cruciverba con i numeri". Ma il Sudoku non ha niente a che vedere con l'aritmetica. Non si deve fare alcun tipo di addizione, sottrazione, moltiplicazione o divisione e, sorprendentemente, anche se a scuola non andate/andavate bene in matematica, potreste scoprire di essere un "Sudoku Master". Per venire incontro alle numerose richieste, per tutto il mese di agosto cercheremo di illustrare e spiegare, in una specie di "Corso di Sudoku", le tecniche per impadronirvi del gioco. In poco tempo, potrete risolvere anche i Sudoku più diabolici e fare la vostra bella figura con la ragazza dai capelli rossi della sdraio accanto o col bello e tenebroso dei Bagni Olimpia. Cominciamo dal "campo di gioco". Un tipico Sudoku è una griglia quadrata di 81 caselle: 9 righe orizzontali per 9 colonne verticali (di 9 caselle ciascuna). Inoltre, la griglia è divisa in 9 riquadri 3x3 (col bordo più spesso) di 9 caselle ciascuno. Nella figura qui sotto, abbiamo dato un nome a ciascuno dei tre elementi che costituiscono una griglia: R1-R9 per le righe, C1-C9 per le colonne, e A-I per i riquadri. Così non si rischierà di fare confusione quando faremo degli esempi nelle lezioni successive. La griglia è vuota, ma ovviamente ciascun Sudoku presenta una certa quantità di numeri prestampati, o "numeri dati", che costituiscono gli indizi a disposizione del solutore per risolvere il gioco. Righe, colonne e riquadri rappresentano le fondamenta su cui si basa il Sudoku e sono le aree che controllerete e ricontrollerete in continuazione quando affronterete uno schema, qualunque sia il livello di difficoltà. In altre parole, un Sudoku costringe a un esercizio di elasticità mentale, che obbliga il solutore a mettere a fuoco via via l'area che offre maggiori probabilità di successo. Se una strada non porta da nessuna parte, prendetene un'altra. Ovvero, se esaminando le righe restate bloccati, osservate le colonne o i riquadri. Più che una tecnica, questa è la "forma mentis" con cui ci si deve avvicinare a uno schema di Sudoku. Imparate a modificare la "focale" della vostra attenzione su piani differenti, cioè sugli elementi diversi di una griglia, e avrete fatto il primo passo verso il titolo di "Sudoku Master".

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Corso di Sudoku Lezione 1: il campo di gioco Agosto è il mese dell'enigmistica. Sotto l'ombrellone, dopo un buon libro, non c'è niente di meglio che dilettarsi a risolvere enigmi. Questo agosto, l'enigmistica si chiama Sudoku: un gioco che solo qualche mese fa quasi nessuno conosceva. Per quanto semplice possa apparire, il Sudoku non è per niente facile. Ai livelli difficili, le domande logiche a cui bisogna rispondere sono piuttosto complesse. Domande a cui non siamo abituati, perché in un mondo di parole incrociate il Sudoku è un "cruciverba con i numeri". Ma il Sudoku non ha niente a che vedere con l'aritmetica. Non si deve fare alcun tipo di addizione, sottrazione, moltiplicazione o divisione e, sorprendentemente, anche se a scuola non andate/andavate bene in matematica, potreste scoprire di essere un "Sudoku Master". Per venire incontro alle numerose richieste, per tutto il mese di agosto cercheremo di illustrare e spiegare, in una specie di "Corso di Sudoku", le tecniche per impadronirvi del gioco. In poco tempo, potrete risolvere anche i Sudoku più diabolici e fare la vostra bella figura con la ragazza dai capelli rossi della sdraio accanto o col bello e tenebroso dei Bagni Olimpia. Cominciamo dal "campo di gioco". Un tipico Sudoku è una griglia quadrata di 81 caselle: 9 righe orizzontali per 9 colonne verticali (di 9 caselle ciascuna). Inoltre, la griglia è divisa in 9 riquadri 3x3 (col bordo più spesso) di 9 caselle ciascuno. Nella figura qui sotto, abbiamo dato un nome a ciascuno dei tre elementi che costituiscono una griglia: R1-R9 per le righe, C1-C9 per le colonne, e A-I per i riquadri. Così non si rischierà di fare confusione quando faremo degli esempi nelle lezioni successive. La griglia è vuota, ma ovviamente ciascun Sudoku presenta una certa quantità di numeri prestampati, o "numeri dati", che costituiscono gli indizi a disposizione del solutore per risolvere il gioco. Righe, colonne e riquadri rappresentano le fondamenta su cui si basa il Sudoku e sono le aree che controllerete e ricontrollerete in continuazione quando affronterete uno schema, qualunque sia il livello di difficoltà. In altre parole, un Sudoku costringe a un esercizio di elasticità mentale, che obbliga il solutore a mettere a fuoco via via l'area che offre maggiori probabilità di successo. Se una strada non porta da nessuna parte, prendetene un'altra. Ovvero, se esaminando le righe restate bloccati, osservate le colonne o i riquadri. Più che una tecnica, questa è la "forma mentis" con cui ci si deve avvicinare a uno schema di Sudoku. Imparate a modificare la "focale" della vostra attenzione su piani differenti, cioè sugli elementi diversi di una griglia, e avrete fatto il primo passo verso il titolo di "Sudoku Master".

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Ecco come si presenta un Sudoku in cui sono state completate una riga, una colonna e un riquadro. Come si può notare, l'esempio soddisfa l'unica regola del Sudoku: ciascuna riga orizzontale, colonna verticale e riquadro di 3x3 caselle contiene una sola volta tutti i numeri da 1 a 9. Ma soddisfa anche il suo corollario: in nessuna riga, colonna e riquadro può esserci un numero ripetuto. Per oggi fermiamoci qui. Nella Lezione 2 parleremo di tecniche base.