Leonardo Sciascia - L'onorevole

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    23-Mar-2016
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  • LEONARDO SCIASCIAL'ONOREVOLEQuesta non una commedia. (Anche nel senso di quel fa-moso racconto di Diderot che non un racconto: Ceci n'est pasun cont. E uno "sketch" in tre tempi (brevissimi tempi) condue o tre "caratteri" e un solo larvatico personaggio (e con uncerto carico, questo personaggio, di impro6abilit e di convenzio-nalit insieme). Lo svolgimento pedissequamente naturalisticodei primi due tempi e di parte del terzo, voluto in funzionedella disgregazione che avviene nelle ultime scene.Poich il destino di questa commedia che non una comme-dia forse soltanto quello della lettura (bench sia nel cartellonedi un teatro stabile siciliano, in questa stagione '64-65), tengoad avvertire il lettore che l'ho scritta in pochi giorni, dal lunedalla domenica, nell'agosto di quest'anno. E avrei potuto lavo-rarci un po' di pi, e davvero farne una commedia. Ma perch?Lavonamo alla giornata e per la giornata. E poi soltanto miinteressava fare una proposta, tentare un assaggio: di comin-ciare a scrivere su certe cose; di misurare, ancora una volta, lecensure istituzionali, ambientali e psicologiche del nostro paese.Onestamente debbo anche avvertire che l'onorevole Frangi-pane democristiano, e la sua circoscrizione elettorale quelladella Sicilia occidentale, soltanto - come dire? - per comodit:perch conosco bene la Sicilia occidentale e perch pi lunga-mente e generalmente noti sono i meccanismi di sottogoverno, lecomplicit e le aderenze del partito democristiano. Purtroppo,l'onorevole Frangipane potrebbe anche essere di altro partito, dipiio menounga esperienza governahva; e il suo collegio elett~ra e quello dz un altra regione italiana. Non cerchi dunque illettore la vera Zdentit di Frangipane: ogni riferimento a fattie persone e davvero e puramente casuale.

    Personaggi

    Emanuele Frangipane, professore, onorevoleAssunta, sua moglieMim e Francesca, loro figliFof, fidanzato e poi marito di FrancescaMonsignor BarbarinoDon Giovannino ScimeniIl dottor Agostino MiccichIl cavaliere Antonio FerlazzanoL'onorevole SinatraMargano e Mauceri, alunni del professoreAltri due alunniUna camerieraStudio del professor Frangipane, in una vecchia casad'affitto situata in un quartiere popolare (e popoloso: sal-gono dalla strada voci di zuffe e di giuochi fanciulleschi,acuti richiami materni, grida di venditori) di un grossopaese, quasi una citt, della Sicilia occidentale. Scansie, dilegno bianco mal verniciato, in cui i libri sono disposti inordine meticoloso. Una scrivania, vecchia, con vecchie se-die intorno. Un divano-letto che evidentemente ogni sera

  • OSpita il sonno di uno della famiglia. Due poltrone piut-tosto logore. Un tavolinetto.Il professor Emanuele Frangipane titolare di latino egreco nel liceo classico locale. E sui quarant'anni. Mogliee due figli: un maschio e una femmina che sembranodella stessa et, tra i quindici e i diciotto anni. La moglie,casalinga I figli, studenti. Siamo nel 1947. Settembre.Il magro stipendio costringe il professore alle lezioniprivate Quattro ragazzi stanno infatti intorno alla scriva-nia: e il professore, leggermente sbracato per il caldo, perloro spezza il pane del]e umane lettere. Seduto dietro lascrivaniafacendosi vento con una cartolina e di tanto intantO accendendo una mezza sigaretta, col libro aperto da-vanti ma come recitando a memoria, il professore un po'si abbandona al piacere di declamare.FFA~GIPA E "Quo nos cumque feret melior fortuna pa-rente, Ihlmus, o socli comitesque! Nil desperandumeu~ro uce et ausplce Teucro; certus enim promisitApollo amblguam tchure nova Salamina futuram Ofortes peloraque passi mecum saepe viri, nunc vinopelllte curas' Cras ingens iterabimus aequor " (Posa ilIzbro. sabbandona allindietro sulla sedia, io sguardos~erso l~ersoI soffitto.erso le altezze della poes~a) Bellis-simo' "Cras ingens iterabimus aequor": domani risol-chercmo l mfinito marc... Che cosa vi ricorda questaesortazloneNon i fa pensare a quell'altro poeta, aque canto...lI~aAUCERI Dante: il canto di UlisseFRA~IGlPA.E Ma cos. isolata; non nci contesto: ch bi-sogna tener presentc chc questa...MAUCERI ... un ode in elogio del vino: pi romanescache romana, dirci.FRANGIPANE Bravo Mauccribravo. Ancora mi resta dacaplre perch ti hanno rimandato.I~ARGANo Capricci soperchierie...FRA~GIPA~E Eh no: tu non hai il diritto di parlare. NeitUoi nguardi, se mai, mi rcsta da capire perch non tihanno respmto.~fARGANO Professorc, ma io le cose le so: che quandoml mterrogano facclo confusione, mi imbroglio.FRANGIPA.NE Gl, sel un timido...i fastidio a unpaese mtero, e pUOI stare certo che un giorno o l'altrotroveral 11 santo tuo: ma di fronte ai professori diventitlmldo, tl confondi... Sai che ti dico? Che non c' asinoc e al professorl non v enga raccomandato come ti-mldo;"Sa, professore, un ragazzo timido." Ma che ti-mldo. E un aslno!MARGANO Ma Ici deve confessare che dei suoi colleghinon ha pOI molta stima.FRANGIPANE Che confessare' Non ne ho, e basta. Gene-ralmente, dico gencralmente, io sto dalla parte dei ra-gazzl: nel senso che ccrco di capire la loro vita, i loromtcressl, le loro ragioni. Ma con uno come te, eh no:

    - - -

    mi metto dalla parte dei miei colleghi.ARGANO (scherzosamente imbronciandosi) Lei mi trattasempre male.ERANGIPANE No, per quelle cose che sai fare iO ti ap-prezzo: guidare l'automobile, giuocare al calcio E nonstento a credere che nel commerclo saral abile ed ac-corto come tuo padre. Quel che di te non apprezzo e 1lfatto che ogni mese, puntualmente, tu venga a por-

  • tarmi quei soldi che per me costituiscono, per tutto unmese, ragione di cocente rimorsoMARGANO (sorridendo) A proposlto..(hra dalla tascauna busta, la posa sulla scrivania)FRANGIPANE Ecco, ci siamo... E ora quando Ci rive-dremo? Un giorno o un'ora prima degli esami? Ma lOtuo padre l'ho avvisato: a scarico di coscienza.MARGANO Sar promosso, non si preoccupl.FRANGIPANE La mia preoccupazione appunto questa,che ti promuovano. La disistima che nutro per I mleicolleghi raggiungerebbe un vertice tale che la convi-venza mi riuscirebbe ancora pi diffiale.MARGANo (ridendo) E allora mi far bocciare. (St alza)FRANGIPANE E che, te ne val?MARGANo Ho un appuntamento.FRANGIPANE Ah, hai un appuntamento.. (Guarda loro-logio) Ma potete anche andarvene tUttl: tanto e gia adue ore che stiamo qui, a pestare l'acqua nel mortaio.

    I ragazzi si alzano: altri due, come gi Margano, tiranofuori la busta del mensile e la posano sulla sCrivanla.

    MAucERI (confuso, mortif cato) Io. . . Mio padre. . .FRANGlpANE Non ti preoccupare: io poi, con tuo pa-dre. (fa un gesto come per lasciare tntendere che col pa~redel ragazzo ha conti da fare: sorride con benevolenza, con

    I RAGAZZl Buongiorno, professore. (Escono)MARGANo (voltandosi dalla porta, sorridendo) E non Si

    preoccupi.FRANGIPANE (scuote la testa, con una espressione in cui si leggenei riguardi di Margano, simpatia e insieme compatimentO.Sospira. Si stiracchia. Sbadiglia. Tambureggia le dita sulpiano della scrivania) "Cras ingens iterabimus ae-quor." ( Come esortazione a se stesso a muoversi, a sciogliersidall'indolenzita noia: e infatti sempre sbadigliando si alza,St avvtctna alla scansia dei libn, sta ber un momento inde-ciso, ne tira gi uno. Si muove, sfogtiando il libro, verso ildivano-letto: vi si schianta sopra; e dopo altri stiracchia-menh e sbadigli, finalmente sistemato, sta per cominciare lalettura: ma entra la moglie)ASSUNTA (sui trentacinque anni: ancora bella anche se con i se-gni della fatica, dell'apprensione. Di cuore semplice ma divibratile sensibilit; e di pronta intelligenza relativamentealle cose e ai fatti che implicano scelte e giudizi morali. E investaglia e pantofole: si sente che per tutta la mattina hasfaccendato) E venuto uno, mandato da padre Pedara:non ho voluto disturbarti perch facevi lezione... Saiche ha portato?FRANGIPANE Timeo Danaos et dona ferentes... Che haportato?ASSUNTA Un paniere cos di pesche: di quelle gialle, chea te piacciono tnto. Con questo biglietto (lo hra fuoridalla tasca della vestaglia): "Dottor professor AlfonsoPedara, rettore del collegio San Luigi Gonzaga".FRANGIPANE Saranno avvelenate.ASSUNTA Ma come puoi pensare una cosa simile?FRANGIPANE Non la penso, infatti: e tu puoi mangiarele pesche a testa quieta. E a me che faranno veleno.Sono stato al Gonzaga per gli esami di luglio, ci tor-ner per quelli di settembre... Eh s, mi farannoveleno.FRANCESCA (affacciandosi alla porta dello studio annuncia a

  • voce alta) Pap, ci sono visite (e abbassando la voce):monsignor Barbarino, e due signori che non conosco...FRANGIPANE (guarda la moglie con una espressione che chiedecosa mai possa volere da lui monsignor Barbarino; ma As-sunta risponde con uguale espressione) Oggi giornata !

    ASSUNTA Che giornata?FRANGIPANE Giornata di preti. (A Francesca) E falli en-trare. (Tastandosi per verificare se non eccesstvamentesbracato; calandosi le maniche, abbottonandole ai polsi, ab-bottonandosi la camicia sul petto) E quando mai monsl-gnor Barbarino mi ha cercaro? Se ci salutiamo appena!ASSUNTA Forse...

    Ma monsignor Barbarino gi sulla soglia: entra, fe-stoso, seguito dal dottor Miccich e dal cavaliere Ferlaz-zano, anch'essi col sorriso stampato sulla faccia.

    BARBARINO (avanzando con la destra tesa e la sinistra apertacome per abbracciare) Caro, carissimo professore! (Gliprende la mano che perplesso, sorpreso, Frangipane porge: lastnnge tra le sue, se la porta sul cuore) Lei deve serdo-narmi, caro professore... E deve dirmelo: tl per ono...S, deve perdonarmi. E anche la signora. Anzi: soprat-tutto la signora. (Inclinando la testa sulla spalla destra,sogguardando l'una e l'altro con occhi scherzosamente implo-ranh) Mi perdonate?FRANGIPANE Ma per carit, monsignore... Ma che perdo-nare? E di che, poi?ASSUNTA Di che?BARBARINO Ma di questa nostra irruzione: ad un'oracos inopportuna, in un modo cos indiscreto...ASSUNTA Ma non lo dica, monsignore, non lo dica... Lasua visit