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Marchio d’Impresa Dott. Filippo Indolfi 1/21/2015 [email protected] www.indolfi.com tel. 347.6748427 1

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  • Marchio dImpresa

    Dott. Filippo Indolfi

    1/21/2015

    [email protected] www.indolfi.com tel. 347.6748427

    1

  • Che cosa un Marchio?

    un mezzo indispensabile, a livello legale e commerciale, per promuovere i prodotti o i servizi dell'impresa nel mercato,

    il passaporto necessario dellimpresa e dei suoi prodotti nel mercato, soprattutto nella societ attuale

    e loggetto su cui limpresa crea la sua immagine

    lo strumento principale di comunicazione verso i consumatori,

  • Che cosa un Marchio?

    riflette le qualit del prodotto o servizio offerto

    e li distingue da quello dei concorrenti,

    la forza contrattuale per il produttore,

    il vantaggio concorrenziale per il rivenditore ed una garanzia per il consumatore.

  • La NORMATIVA sui marchi dimpresa

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  • Evoluzione della Normativa

    Internazionale CU Paris 1883 TRIPS 1994 Madrid 1891 Nizza 1957

    Comunitaria

    Reg. Cee 40/94 2009

    Nazionale

    Novella 1992 Sezioni 2003 D.Lgs. 30/2005 Opposizione 2010 1/21/2015 5

  • La normativa in Italia:

    IL CODICE DELLA PROPRIET

    INDUSTRIALE (D. lgs. 10/02/2005, n.30)

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  • Art.1 Diritti di propriet

    industriale 1. Ai fini dei presente codice, l'espressione Propriet

    Industriale comprende:

    i marchi ed altri segni distintivi,

    le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine,

    i disegni e i modelli industriali,

    le invenzioni e i modelli di utilit,

    le topografie dei prodotti a semiconduttori,

    le informazioni aziendali riservate

    e nuove variet vegetali.

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  • Art. 2.

    Costituzione ed acquisto dei diritti

    1. I diritti di Propriet Industriale si acquistano mediante:

    o brevettazione,

    o mediante registrazione

    o o negli altri modi previsti dal presente codice. Ex. Segno Google

    La brevettazione e la registrazione danno luogo ai titoli di propriet

    industriale.

    2. Sono oggetto di brevettazione le invenzioni, i modelli di utilit, le nuove variet vegetali.

    3. Sono oggetto di registrazione i marchi, i disegni e modelli, le

    topografie dei prodotti a semiconduttori.

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  • Costituzione ed acquisto dei diritti

    4. Sono protetti, ricorrendone i presupposti di legge:

    i segni distintivi diversi dal marchio registrato,

    le informazioni aziendali riservate,

    le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine.

    5. L'attivit amministrativa di brevettazione e di

    registrazione ha natura di accertamento costitutivo

    e da' luogo a titoli soggetti ad un regime speciale

    di nullit e decadenza sulla base delle norme

    contenute nel presente codice.

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  • Art. 3. Trattamento dello straniero

    CUP

    1.Ai cittadini di ciascuno Stato facente parte della Convenzione di Parigi per la protezione della Propriet Industriale, testo di Stoccolma del 14 luglio 1967, ratificato con legge 28 aprile 1976, n. 424, ovvero della Organizzazione Mondiale del Commercio ed ai cittadini di Stati non facenti parte delle suddette Convenzioni, ma che siano domiciliati o abbiano uno stabilimento industriale o commerciale effettivo sul territorio di uno Stato facente parte della Convenzione di Unione di Parigi per la protezione della Propriet Industriale, accordato, per le materie di cui al presente codice, lo stesso trattamento accordato ai cittadini italiani.

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  • Trattamento dello straniero

    RECIPROCITA DI TRATTAMENTO

    2. Ai cittadini di Stati non facenti parte ne' della

    Convenzione di Unione di Parigi per la protezione della

    propriet industriale, ne della Organizzazione mondiale del commercio, ne', per quanto attiene alle nuove

    variet vegetali, della Convenzione internazionale per la

    protezione delle novit vegetali, accordato, per le

    materie di cui al presente codice, il trattamento

    accordato ai cittadini italiani, se lo Stato al quale il

    cittadino appartiene accorda ai cittadini italiani

    reciprocit di trattamento.

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  • Trattamento dello straniero 3. Tutti i benefici che le convenzioni internazionali sottoscritte e ratificate dall'Italia riconoscono allo straniero nel territorio dello Stato, per le materie di cui al presente codice, si intendono automaticamente estese ai cittadini italiani.

    TRATTAMENTO DELLA NAZIONE PIU FAVORITA

    4. Il diritto di ottenere ai sensi delle convenzioni internazionali la registrazione in Italia di un marchio registrato precedentemente all'estero, al quale si fa riferimento nella domanda di registrazione, spetta al titolare del marchio all'estero, o al suo avente causa. LEGITTIMITA TEL QUEL

    5. Ai cittadini sono equiparate le persone giuridiche di corrispondente nazionalit.

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  • Priorit CUP

    1. Chiunque abbia regolarmente depositato, in o per

    uno Stato facente parte di una convenzione

    internazionale ratificata dall'Italia che riconosce il diritto

    di priorit, una domanda diretta ad ottenere un titolo di

    propriet industriale o il suo avente causa, fruisce di un

    diritto di priorit a decorrere dalla prima domanda per

    effettuare il deposito di una domanda di registrazione di

    disegno o modello e di registrazione di marchio,

    secondo le disposizioni dell'articolo 4 della Convenzione

    di Unione di Parigi.

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  • Priorit

    2. Il termine di priorit di sei mesi per i disegni o modelli

    ed i marchi.

    3. E' riconosciuto come idoneo a far nascere il diritto di

    priorit qualsiasi deposito avente valore di deposito

    nazionale regolare, cio idoneo a stabilire la data alla

    quale la prima domanda stata depositata, a norma

    della legislazione nazionale dello Stato nel quale stato

    effettuato, o di accordi bilaterali o plurilaterali,

    qualunque sia la sorte ulteriore di tale domanda.

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  • Priorit e Preesistenza

    Principio generale: in un conflitto tra marchi identici o simili prevarr il marchio depositato in data anteriore.

    I casi di priorit o preesistenza:

    1. chiunque abbia depositato in uno dei Paesi

    membri della Convenzione di Unione di Parigi

    (quasi tutti i Paesi del pianeta) gode del diritto di

    priorit di sei mesi per eseguire il deposito negli altri

    Paesi (basta solo il deposito, non serve la registrazione).

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  • Priorit e Preesistenza I casi di priorit o preesistenza:

    2. i marchi apposti su prodotti inerenti alla prestazione dei servizi che

    figurano in esposizioni nazionali ed internazionali tenute nel territorio dello Stato o di Stati esteri che accordino reciprocit di trattamento (ex art. 18 comma 1, cpi):

    a) durata sei mesi

    b) la tutela del marchio decorre non dal giorno del deposito,

    ma da quello della consegna del prodotto inerente alla

    prestazione del servizio per l'esposizione

    c) ed ha effetto se il marchio depositato entro sei mesi dall'apertura dell'esposizione

    protezione temporanea del marchio

    3. valida rivendicazione di preesistenza.

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  • Art. 5. Esaurimento

    1. Le facolt esclusive attribuite dal presente codice al

    titolare di un diritto di propriet industriale si esauriscono

    una volta che i prodotti protetti da un diritto di propriet

    industriale siano stati messi in commercio dal titolare o

    con il suo consenso nel territorio dello Stato o nel

    territorio di uno Stato membro della Comunit europea

    o dello Spazio economico europeo.

    esaurimento esaurimento comunitario

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  • Casi Pratici

    Levis

    Arsenal FC

    Colgate

    Cristian Dior

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  • Esaurimento 2. Questa limitazione dei poteri del titolare tuttavia non si

    applica, con riferimento al marchio, quando sussistano

    motivi legittimi perch' il titolare stesso si opponga

    all'ulteriore commercializzazione dei prodotti, in

    particolare quando lo stato di questi modificato o

    alterato dopo la loro immissione in commercio.

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  • Art. 6. Comunione

    1. Se un diritto di propriet industriale appartiene a pi

    soggetti, le facolt relative sono regolate, salvo

    convenzioni in contrario, dalle disposizioni del codice

    civile relative alla comunione in quanto compatibili.

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  • Comunione

    1.bis In caso di diritto appartenente a pi soggetti,

    la presentazione della domanda di registrazione, la

    prosecuzione della domanda di registrazione, la

    presentazione del rinnovo e gli altri procedimenti

    difronte allUfficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM)

    Possono essere effettuati da ciascuno di tali soggetti

    nellinteresse di tutti.

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  • Art. 7. Oggetto della registrazione

    1. Possono costituire oggetto di registrazione come

    marchio d'impresa tutti i segni suscettibili di essere

    rappresentati graficamente, in particolare le parole,

    compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere, le

    cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione

    di esso, le combinazioni o le tonalit cromatiche,

    purch' siano atti a distinguere i prodotti o i servizi di

    un'impresa da quelli di altre imprese.

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  • Parole ( c.d. marchi denominativi)

    Lettere dellalfabeto (sigle o acronimi)

    Disegni ( c.d. marchi figurativi)

    Numeri

    Suoni ( c.d. marchi sonori)

    Forma del prodotto o della confezione (c.d. marchio tridimensionale)

    Colore ( o meglio delle tonalit di colore)

    Odore (c.d. marchi olfattivi)

    linsieme delle forme precedenti

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    Esempi di Marchio:

  • PAROLE:

    Comuni: Panda, La Perla, Miele, Levissima, Canguro, Diesel

    Nomi patronimici o pseudonimi : Armani , Valentino, Cesare Paciotti, Giovanni Rana, Fiorucci, Sergio

    Rossi

    Fantastiche: BIC, GILLETTE, KODAK, INDESIT, ROLEX, DASH, FINDUS

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    Esempi di Marchio Registrato:

  • Lettere singole:

    MC Donald

    Valentino

    Breil

    Monogrammi:

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    Esempi di Marchio Registrato:

  • Sigle:

    F.I.A.T.

    B.M.W.

    B.N.L.

    Numeri

    012 (BENETTON)

    46 (VALENTINO ROSSI)

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    Esempi di Marchio Registrato:

  • Esempi di Marchio Registrato:

  • Esempi di Marchio Registrato:

  • Requisiti di validit CAPACITADISTINTIVA :

    il segno deve essere idoneo a distinguere i prodotti e/o i servizi su cui destinato ad essere apposto.

    MARCHI FORTI: nessuna attinenza concettuale con il prodotto

    ex. FLOU per divani; GOCCIOLE per biscotti.

    MARCHI DEBOLI: dotati di un significato che richiama il prodotto o servizio contraddistinto o una sua caratteristica

    ex. TECNO CASA per vendita di immobili;

    PANEM per pane.

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  • Marchi Olfattivi

    I MARCHI OLFATTIVI:

    Idoneit di un odore a svolgere una funzione distintiva,

    Descrizione di un odore (descrizione verbale, tecniche e cromatografiche)

    Problema della rappresentazione grafica per il deposito della domanda: Formula chimica oggetto

    ? Formula chimica odore

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  • Odore della fragola matura

    per carburante

    Odore dellerba di prato appena tagliata

    per palline da tennis

    Questi marchi non sono stati oggetto di registrazione!

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    Esempi di Marchio olfattivo:

  • Marchi di colore

    Combinazione di colore e colore per s: idoneit del

    colore quale indicatore di origine di un prodotto o

    servizio.

    Un singolo colore potrebbe essere provvisto di per s

    di carattere di distintivo qualora rappresenti un colore

    estremamente inconsueto in relazione ai prodotti e ai

    servizi richiesti.

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  • Marchi di colore registrati

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  • Marchi di colore

    Problema della rappresentazione grafica:

    Uso nel tempo

    Uso uniforme e standard

    Acquisto di capacita distintiva.

    Rappresentazione valida per il deposito di un marchio di colore:

    1. Rappresentazione grafica del colore,

    2. Riproduzione bidimensionale della tonalit richiesta,

    3. Riferimento ai corrispondenti codici standard dei MARCHI (PANTONE),

    4. Esemplari delluso del marchio. 1/21/2015 34

  • Marchi di colore registrati

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  • Marchi di Suono La rappresentazione grafica:

    Brani musicali rappresentati graficamente sul pentagramma

    Soni e rumori non traducibili in note musicali

    Suoni musicali su pentagramma accompagnato da una descrizione Spettrogramma verbale.

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  • Esempi di Marchio registrato

    Microsoft

    marchio sonoro

    Metro Goldwyn Mayer

    marchio audiovisivo

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  • Art. 8.

    Ritratti di persone,

    nomi e segni notori

    1. I ritratti di persone non possono essere registrati

    come marchi senza il consenso delle medesime e,

    dopo la loro morte, senza il consenso del coniuge

    e dei figli; in loro mancanza o dopo la loro morte,

    dei genitori e degli altri ascendenti, e, in mancanza

    o dopo la morte anche di questi ultimi, dei parenti

    fino al quarto grado incluso.

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  • Ritratti di persone

    Ci vuole il consenso perch improbabile che un ritratto di fantasia coincida con fattezza di una persona reale (vs. nome di fantasia).

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  • Art.8.

    Nomi di persona

    2. I nomi di persona diversi da quelli di chi chiede la registrazione possono essere registrati come marchi, purch il loro uso non sia tale da ledere la fama, il credito o il decoro di chi ha diritto di portare tali nomi.

    L'Ufficio italiano brevetti e marchi ha tuttavia la facolt di subordinare la registrazione al consenso

    stabilito al comma 1.

    In ogni caso, la registrazione non impedir a chi abbia diritto al nome di farne uso nella ditta da lui prescelta.

    1/21/2015 40

  • Nomi di persona: L'art. 8 cpi consente, in linea di principio, di:

    registrare come marchio il nome altrui,

    purch il loro uso non sia tale da ledere la fama, il credito ed il decoro di chi ha diritto di portare tali

    nomi comma 2 art. 8 cpi.

    Facolt limitata alluso del nome nella ditta nel contesto di elementi idonei a differenziarla dal

    marchio anteriore, per escludere il rischio di

    confusione/associazione tra i due segni.

    1/21/2015 41

  • Nomi di persona In realt la lesione prevista dall'art.8 cpi integrata se

    l'uso caratterizzato da elementi particolari, ad esempio:

    Nome altrui per designare un prodotto di natura vile, volgare, indecente

    Ex. Mario Rossi per preservativi

    In caso di marchio complesso il nome, facente parte del marchio, circondato da raffigurazioni non confacenti

    Contraddizione nome/prodotto.

    1/21/2015 42

  • Nomi di persona

    Art. 7 del codice civile:

    La persona, alla quale si contesti il diritto all'uso che altri indebitamente ne faccia, pu chiedere

    giudizialmente la cessazione del fatto lesivo, salvo il

    risarcimento del danno.

    1/21/2015 43

  • Art. 8.

    Segni notori

    3. Se notori, possono essere registrati come marchio solo dall'avente diritto, o con il consenso di questi, o dei soggetti di cui al comma 1:

    i nomi di persona, i segni usati in campo artistico, letterario, scientifico, politico o sportivo, le

    denominazioni e sigle di manifestazioni e quelli di enti ed associazioni non aventi finalit economiche,

    nonch gli emblemi caratteristici di questi.

    Ex. Valentino Rossi per occhiali da sole.

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  • Segni notori Crescente tendenza ad adottare come marchio:

    a) Laltrui marchio celebre in altro settore (norme a tutela marchio celebre)

    Ex. Rolex per capi di abbigliamento

    a) Qualsiasi nome o segno comunque celebre (ma non registrato)

    Necessit di impedire operazioni parassitarie

    1/21/2015 45

  • Art. 9. Marchi di forma

    1. Non possono costituire oggetto di registrazione

    come marchio d'impresa i segni costituiti

    esclusivamente dalla:

    o forma imposta dalla natura stessa del prodotto,

    o dalla forma del prodotto necessaria per ottenere un

    risultato tecnico,

    o o dalla forma che da' un valore sostanziale al prodotto.

    1/21/2015 46

  • Esempi di Marchi di Forma

    Banana per natura del prodotto

    Rasoio Philips per funzione tecnica (sentenza Philips-Remington)

    Jeans G-Star per valore che da al prodotto (Sentenza Gstar Benetton)

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  • Marchi di Forma (o Tridimensionali)

    Bottiglia Coca-Cola

    Confezione Toblerone

    Bacio Perugina

    Bottiglia della PERRIER

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  • Marchio di Forma

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  • Art. 10. Stemmi

    1. Gli stemmi e gli altri segni considerati nelle convenzioni

    internazionali vigenti in materia, nei casi e alle condizioni

    menzionati nelle convenzioni stesse, nonch' i segni

    contenenti simboli, emblemi e stemmi che rivestano un

    interesse pubblico non possono costituire oggetto di

    registrazione come marchio d'impresa, a meno che

    l'autorit competente non ne abbia autorizzato la

    registrazione.

    1/21/2015 50

  • Stemmi

    2. Trattandosi di marchio contenente parole, figure o

    segni con significazione politica o di alto valore

    simbolico, o contenente elementi araldici, l'Ufficio italiano

    brevetti e marchi, prima della

    registrazione, invia l'esemplare del marchio e quant'altro

    possa occorrere alle amministrazioni pubbliche

    interessate, o competenti, per sentirne l'avviso, in

    conformit a quanto disposto nel comma 1.

    1/21/2015 51

  • Stemmi

    3. L'Ufficio italiano brevetti e marchi ha la facolt di

    provvedere ai termini del comma 2 in ogni caso in cui

    sussista dubbio che il marchio possa essere contrario

    all'ordine pubblico o al buon costume.

    4. Se l'amministrazione interessata, o competente, di cui

    ai commi 2 e 3, esprime avviso contrario alla

    registrazione del marchio, l'Ufficio italiano brevetti e

    marchi respinge la domanda.

    1/21/2015 52

  • Art. 11. Marchio collettivo

    1. I soggetti che svolgono la funzione di garantire l'origine, la natura o la qualit di determinati prodotti o servizi, possono ottenere la registrazione per appositi marchi come marchi collettivi ed hanno la facolt di concedere l'uso dei marchi stessi a produttori o commercianti.

    2. I Regolamenti concernenti l'uso dei marchi collettivi, i controlli e le relative sanzioni devono essere allegati alla domanda di registrazione; le modificazioni regolamentari devono essere comunicate a cura dei titolari all'Ufficio italiano brevetti e marchi per essere incluse tra i documenti allegati alla domanda.

    3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 sono applicabili anche ai marchi collettivi stranieri registrati nel Paese di origine.

    1/21/2015 53

  • Marchio collettivo

    o Ex. di prodotto di servizio

    1/21/2015 54

  • Marchio collettivo 4. In deroga all'articolo 13, comma 1, un marchio collettivo pu consistere in segni o indicazioni che nel commercio possono servire per designare la provenienza geografica dei prodotti o servizi.

    IG e DO

    In tal caso, peraltro, l'Ufficio italiano brevetti e marchi pu rifiutare, con provvedimento motivato, la registrazione quando i marchi richiesti possano creare situazioni di ingiustificato privilegio o comunque recare pregiudizio allo sviluppo di altre analoghe iniziative nella regione.

    L'Ufficio italiano brevetti e marchi ha facolt di chiedere al riguardo l'avviso delle amministrazioni pubbliche, categorie e organi interessati o competenti.

    1/21/2015 55

  • Marchio collettivo

    L'avvenuta registrazione del marchio collettivo costituito

    da nome geografico non autorizza il titolare a vietare a

    terzi l'uso nel commercio del nome stesso,

    purch quest'uso sia conforme ai principi della

    correttezza professionale e quindi limitato alla funzione di

    indicazione di provenienza.

    5. I marchi collettivi sono soggetti a tutte le altre

    disposizioni del presente codice in quanto non contrastino

    con la natura di essi.

    1/21/2015 56

  • Art. 12 Novit

    1. Non possono costituire oggetto di registrazione come

    marchio dimpresa i segni che alla data del deposito della domanda:

    a) siano identici o simili ad un segno gi noto come

    marchio o segno distintivo di prodotti o servizi fabbricati,

    messi in commercio o prestati da altri per prodotti o servizi

    identici o affini, se a causa dell'identit o somiglianza tra i

    segni e dell'identit o affinit fra i prodotti o i servizi possa

    determinarsi:

    un rischio di confusione per il pubblico,

    che pu consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni. 1/21/2015 57

  • Notoriet

    Si considera altres noto il marchio sia notoriamente conosciuto presso il pubblico interessato, anche in forza

    della notoriet acquisita nello Stato attraverso la

    promozione del marchio.

    1/21/2015 58

  • Rinomanza e Notoriet

    1/21/2015 59

  • Preuso Il preuso non notorio o la notoriet locale comporta

    posizione pi debole per il marchio registrato

    Art. 2751 cc: (...) chi ha fatto uso di un marchio non registrato ha facolt di continuare ad usarne,

    nonostante la registrazione da altri ottenuta, nei limiti

    in cui anteriormente se ne valso

    Preutente continua a usare il segno nei limiti del preuso, sia quantitativamente che territorialmente.

    1/21/2015 60

  • Preuso In caso di preuso locale di un marchio di fatto, il preutente del

    marchio non registrato ha diritto di continuare luso di esso,

    anche ai fini pubblicitari, nei limiti della diffusione locale,

    nonostante la successica registrazione di marchio simile od

    uguale da parte di altro soggetto;

    tuttavia, in mancanza di specifica previsione normativa in ordine al conflitto

    tra preutente e successico registrante, tenuto conto del favor legis per il resgistrante desumibile sia dlla pi estesa ed intnesa tutela (anche penale)

    riservata dallordinamento al marchio registrato, da escludere che, al di l della espressa previsione del diritto di continuare nelluso del marchio di fatto, spetti altres al preutente il diritto di vietare al successivo registrante lutilizzo di esso nella zona di diffusione locale, essendo invece configurabile, alla stregua del complesso delle disposizioni in materia, una sorta di regime

    di duopolio atto a consentire, nellambito locale, la coesistnza del marchio preusato e di quello successivamnete registrato (Cass. Civ. Sez. I, 27 marzo 1998, n.3236)

    1/21/2015 61

  • Uso precedente

    L'uso precedente del segno, quando non importi notoriet di esso, o importi notoriet puramente locale,

    non toglie la novit, ma il terzo pre-utente ha diritto di

    continuare nell'uso del marchio, anche ai fini della

    pubblicit, nei limiti della diffusione locale, nonostante

    la registrazione del marchio stesso. L'uso precedente

    del segno da parte del richiedente o del suo dante

    causa non di ostacolo alla registrazione;

    1/21/2015 62

  • AFFINITA

    Laffinit dei prodotti va valutata con riferimento alla natura intrinseca dei prodotti, alla loro destinazione, alla

    medesima clientela e allidentit di soddisfacimento dei medesimi bisogni.

    Nessun valore avranno le classi merceologiche per le

    quali il marchio stato registrato, avendo le stesse una

    rilevanza meramente formale e fiscale; si dovr invece

    compiere una valutazione sostanziale, concreta di

    affinit.

    Sar importante considerare anche il cosiddetto

    mercato di sbocco e cio le tendenze espansive

    dellimpresa e del settore.

    1/21/2015 63

  • AFFINITA

    Ex.

    Orologi e gioielli sono stati in questa ottica considerati affini, cos come anche profumi e scarpe

    (Brand Extension nel campo della moda)

    Addirittura olio e vino sono stati ritenuti affini;

    non affini gli alimenti per animali e quelli umani, olio e bevande,

    mobili per ufficio e mobili per appartamento,

    abbigliamento per uomo e pellicce. 1/21/2015 64

  • Classificazione di Nizza

    Classificazione internazionale delle classi

    merceologiche dei marchi.

    45 Classi di prodotti e servizi:

    34 di prodotto

    11 di servizio

    1/21/2015 65

  • CRITERI DI ACCERTAMENTO DI

    CONFONDIBILITA

    Confondibilit letterale grafica concettuale:

    marchi DEBOLI Coppa del Nonno (gelati)

    Ghiaccio menta (caramelle)

    Oransoda e Lemonsoda(bibite)

    Brill (lucido da scarpe)

    Fluimucil (farmaco fluidificante),

    Dermax (farmaco per la pelle)

    marchi FORTI Elah (caramelle )

    Apple(Computer)

    Ol(detersivi)

    Singer (macchine da cucire)

    Bel Paese (formaggi)

    KodaK(pellicole fotografiche)

    1/21/2015 66

  • Confondibilit

    Rischio di confusione:

    Rischio di associazione:

    1/21/2015 67

  • Confondibilit

    1. Rischio di Confusione

    2. Rischio di Associazione

    3. Rischio di Associazione propriamente detto

    1/21/2015 68

  • Art. 12.

    Novit

    b) siano identici o simili a un segno gi noto come ditta,

    denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale, adottato da altri,

    se a causa della identit o somiglianza fra i segni e dell'identit o

    affinit fra l'attivit d'impresa da questi esercitata ed i prodotti o servizi

    per i quali il marchio registrato possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, che pu consistere anche in un rischio di

    associazione fra i due segni.

    L'uso precedente del segno, quando non importi notoriet di esso o

    importi notoriet puramente locale, non toglie la novit.

    L'uso precedente del segno da parte del richiedente o dei suo dante

    causa non di ostacolo alla registrazione;

    UNITARIETA DEI SEGNI DISTINTIVI

    1/21/2015 69

  • Art. 12.

    Novit

    ragione sociale nome a dominio aziendale,

    1/21/2015 70

  • Art. 12.

    Novit

    c) siano identici ad un marchio gi da altri registrato nello Stato o con

    efficacia nello Stato in seguito a domanda depositata in data anteriore

    o avente effetto da data anteriore in forza di un diritto di priorit o di

    una valida rivendicazione di preesistenza per prodotti o servizi identici;

    d) siano identici o simili ad un marchio gi da altri registrato nello Stato

    o con efficacia nello Stato, in seguito a domanda depositata in data

    anteriore o avente effetto da data anteriore in forza di un diritto di priorit o di una valida rivendicazione di preesistenza per prodotti o

    servizi identici o affini, se a causa dell'identit o somiglianza fra i segni o

    dell'identit o affinit fra i prodotti o i servizi possa determinarsi un

    rischio di confusione per il pubblico, che pu consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni;

    1/21/2015 71

  • Art. 12.

    Novit

    e) siano identici o simili ad un marchio gi da altri registrato nello Stato o

    con efficacia nello Stato, in seguito a domanda depositata in data

    anteriore o avente effetto da data anteriore in forza di un diritto di

    priorit o di una valida rivendicazione di preesistenza per prodotti o

    servizi anche non affini, quando il marchio anteriore goda nella Comunit, se comunitario, o nello Stato, di rinomanza e quando l'uso di

    quello successivo senza giusto motivo trarrebbe indebitamente

    vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del segno anteriore

    o recherebbe pregiudizio agli stessi;

    Esempi : NOKIA, FILA, NIKE, GUCCI, PLAYBOY, PEUGEUT, FERRARI,

    MICHELIN, ADIDAS

    1/21/2015 72

  • Ex.

    1/21/2015 73

  • Art. 12.

    Novit

    f) siano identici o simili ad un marchio gi notoriamente conosciuto ai sensi

    dell'articolo 6-bis della Convenzione di Unione di Parigi per la propriet

    industriale, per prodotti o servizi anche non affini, quando ricorrono le condizioni

    di cui alla lettera g);

    2. nei casi di cui alle lettere d) ed e), non toglie la novit il marchio anteriore che

    sia scaduto da oltre due anni ovvero tre se si tratta di un marchio collettivo o

    possa considerarsi decaduto per non uso ai sensi dell'articolo 26 al momento

    della proposizione della domanda o dell'eccezione di nullit.

    3. Ai fini previsti al comma 1, lettere d), e) e f), le domande anteriori sono

    assimilate ai marchi anteriori registrati, sotto riserva della conseguente

    registrazione.

    1/21/2015 74

  • Priorit e Preesistenza

    Principio generale: in un conflitto tra marchi identici o simili prevarr il marchio depositato in data anteriore.

    I casi di priorit o preesistenza:

    1. chiunque abbia depositato in uno dei Paesi

    membri della Convenzione di Unione di Parigi

    (quasi tutti i Paesi del pianeta) gode del diritto di

    priorit di sei mesi per eseguire il deposito negli altri

    Paesi (basta solo il deposito, non serve la registrazione).

    1/21/2015 75

  • Priorit e Preesistenza I casi di priorit o preesistenza:

    2. i marchi apposti su prodotti inerenti alla prestazione dei servizi che

    figurano in esposizioni nazionali ed internazionali tenute nel territorio dello Stato o di Stati esteri che accordino reciprocit di trattamento (ex art. 18 comma 1, cpi):

    a) durata sei mesi

    b) la tutela del marchio decorre non dal giorno del deposito,

    ma da quello della consegna del prodotto inerente alla

    prestazione del servizio per l'esposizione

    c) ed ha effetto se il marchio depositato entro sei mesi dall'apertura dell'esposizione

    protezione temporanea del marchio

    3. valida rivendicazione di preesistenza.

    1/21/2015 76

  • NOVITA siano identici o simili ad un segno gi noto come

    marchio per prodotti o servizi identici o affini

    siano identici o simili a un segno gi noto come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale

    siano identici ad un marchio gi da altri registrato nello Stato o con efficacia nello Stato, con identit o affinit fra i prodotti e i servizi.

    siano identici o simili ad un marchio gi da altri registrato e dotato di rinomanza, quando l'uso di quello successivo senza giusto motivo trarrebbe indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del segno anteriore o recherebbe pregiudizio agli stessi.

    Incluso: marchi di fatto notori e domande di marchio.

    1/21/2015 77

  • Requisiti

    per la registrazione di un marchio

    OGGETTO di REGISTRAZIONE (art.7)

    NOVITA (art.12)

    CAPACITA DISTINTIVA (ART.13)

    1/21/2015 78

  • Art. 13.

    Capacit distintiva 1. Non possono costituire oggetto di registrazione come

    marchio d'impresa i segni privi di carattere distintivo e in particolare:

    a) quelli che consistono esclusivamente in segni divenuti di uso

    comune nel linguaggio corrente o negli usi costanti del commercio,

    VOLGARIZZAZIONE

    a) quelli costituiti esclusivamente dalle denominazioni generiche di prodotti o servizi o da indicazioni descrittive che ad essi si riferiscono, come i segni che in commercio possono servire a designare

    la specie, la qualit, la quantit, la destinazione, il valore, la provenienza geografica ovvero l'epoca di fabbricazione del prodotto

    o della prestazione del servizio

    o altre caratteristiche del prodotto o servizio.

    1/21/2015 79

  • Capacit distintiva

    2. In deroga al comma 1 e all'articolo 12, comma 1,

    lettera a), possono costituire oggetto di registrazione

    come marchio d'impresa i segni che prima della

    domanda di registrazione, a seguito dell'uso che ne sia

    stato fatto, abbiano acquistato carattere distintivo.

    1/21/2015 80

  • Capacita' distintiva

    3. Il marchio non pu essere dichiarato o considerato nullo se prima della proposizione della domanda o dell'eccezione di nullit, il segno che ne forma oggetto, a seguito dell'uso che ne stato fatto, ha

    acquistato carattere distintivo. SECONDARY MEANING

    4. Il marchio decade se, per il fatto dell'attivit o dell'inattivit del suo titolare, sia divenuto nel

    commercio denominazione generica del prodotto o comunque servizio o abbia perduto la sua

    capacit distintiva.

    VOLGARIZZAZIONE 1/21/2015 81

  • Ex. descrittivo Parole di uso comune:

    o Alcantara

    o Nutella

    Parole generiche:

    o Pane per pane

    o Biscotto per biscotti

    Parole descrittive del prodotto:

    o Caldi caldi, Croccante, buonissimo, appena sfornati per prodotti di panetteria

    o Greco per Yogurt greco

    o Cremoso per yogurt.

    1/21/2015 82

  • Ex. Carattere distintivo e perdita

    Secondary Meaning

    Secondary Meaning

    Rischio di Volgarizzazione

    Volgarizzazione

    1/21/2015 83

  • Art.14.

    Leicit e diritti di terzi 1. Non possono costituire oggetto di registrazione come

    marchio dimpresa:

    a) I segni contrari alla legge, allordine pubblico e al buon costume

    b) I segni idonei ad ingannare il pubblico circa la provenienza geografica, la natura e la qualit dei prodotti e servizi

    Ex. Aceto di Modena per pdt non di Modena

    c) I segni il cui uso costituirebbe la violazione di un diritto dAutore, di Propriet Industriale o altro diritto esclusivo di terzi.

    Ex. Gomorra per armi da fuco

    1/21/2015 84

  • 2. il marchio dimpresa decade se :

    a) Sia divenuto idoneo ad ingannare il pubblico circa

    la natura la qualit o provenienza dei prodotti o

    servizi Ex. cessioni aziendali/licenze di marchio

    b) Se sia divenuto contrario alla legge, allordine pubblico o al buon costume

    c) Per omissione dei controlli sul regolamento duso dei marchi collettivi.

    1/21/2015 85

    Leicit e diritti di terzi

  • Il marchio:

    a) Ingannevole

    b) contrario alla legge, allordine pubblico o al buon costume

    1/21/2015 86

    Leicit e diritti di terzi

  • Art. 15. Effetti della registrazione

    1. I diritti esclusivi considerati da questo codice sono

    conferiti con la registrazione.

    2. Gli effetti della prima registrazione decorrono dalla

    data di deposito della domanda. Trattandosi di

    rinnovazione gli effetti di essa decorrono dalla data di

    scadenza della registrazione precedente.

    1/21/2015 87

  • Effetti della registrazione

    3. Salvo il disposto dell'articolo 20, comma 1, lettera

    c), la registrazione esplica effetto limitatamente ai

    prodotti o servizi indicati nella registrazione stessa ed

    ai prodotti o servizi affini.

    4. La registrazione dura dieci anni a partire dalla data

    di deposito della domanda, salvo il caso di rinuncia

    del titolare.

    5. La rinuncia diviene efficace con la sua annotazione

    nel registro dei marchi di impresa e di essa deve

    essere data notizia nel Bollettino ufficiale. 1/21/2015 88

  • Art. 16.

    Rinnovazione

    1. La registrazione pu essere rinnovata per lo stesso

    marchio precedente, con riguardo allo stesso genere

    di prodotti o di servizi secondo la classificazione

    internazionale dei prodotti e dei servizi risultante

    dall'Accordo di Nizza, testo di Ginevra del 13 maggio

    1977, ratificato con legge 27 aprile 1982, n. 243.

    No modifiche o restyling

    2. La rinnovazione si effettua per periodi di dieci anni.

    1/21/2015 89

  • Rinnovazione

    3. La rinnovazione della registrazione di un marchio che

    stato oggetto di trasferimento per una parte dei

    prodotti o servizi effettuata separatamente dai

    rispettivi titolari.

    4. Restano immutate la decorrenza e la durata degli

    effetti della registrazione per i marchi registrati presso

    l'Organizzazione mondiale della propriet intellettuale di

    Ginevra.

    1/21/2015 90

  • Art. 17.

    Registrazione internazionale

    1. Rimangono ferme, per la registrazione dei marchi

    presso l'Organizzazione mondiale della propriet

    intellettuale di Ginevra (OMPI), le disposizioni vigenti

    ai sensi delle convenzioni internazionali.

    1/21/2015 91

  • Registrazione internazionale

    2. I marchi internazionali registrati presso l'Organizzazione mondiale della propriet intellettuale (OMPI) di Ginevra, in base all'Accordo di Madrid, concernente la registrazione internazionale dei marchi, testo di Stoccolma del 14 luglio 1967, ratificato con legge 28 aprile 1976, n. 424, ed al relativo Protocollo, adottato a Madrid il 27 giugno 1989, ratificato con legge 12 marzo 1996, n. 169, recanti la designazione dell'Italia quale Paese in cui si chiede la protezione, devono rispondere ai requisiti previsti per i marchi nazionali dal presente codice.

    3. L'Ufficio italiano brevetti e marchi effettua l'esame dei marchi internazionali designanti l'Italia conformemente alle disposizioni applicabili alle domande di marchi nazionali.

    1/21/2015 92

  • Art. 18. Protezione temporanea

    1. Entro i limiti ed alle condizioni indicate nel comma 2,

    pu essere accordata, mediante decreto del

    Ministro delle attivit produttive, una protezione

    temporanea ai nuovi marchi apposti sui prodotti o

    sui materiali inerenti alla prestazione dei servizi che

    figurano in esposizioni nazionali o internazionali,

    ufficiali od ufficialmente riconosciute, tenute nel

    territorio dello Stato o in uno Stato estero che

    accordi reciprocit di trattamento.

    PRIORITA DI ESPOSIZIONE

    1/21/2015 93

  • Protezione temporanea

    2. La protezione temporanea fa risalire la priorit della

    registrazione, a favore del titolare o del suo avente

    causa, al giorno della consegna del prodotto o del

    materiale inerente alla prestazione del servizio per

    l'esposizione,

    ed ha effetto sempre che la domanda di registrazione

    sia depositata entro sei mesi dalla data della

    consegna ed, in ogni caso, non oltre sei mesi dalla

    data di apertura dell'esposizione.

    1/21/2015 94

  • Protezione temporanea

    3. Nel caso di esposizione tenuta in uno Stato estero, se ivi

    stabilito un termine pi breve, la domanda di registrazione

    deve essere depositata entro questo termine.

    4. Tra pi marchi identici o simili per prodotti o servizi identici o

    affini presentati per l'esposizione nello stesso giorno, la priorit

    spetta al marchio per il quale stata depositata prima la

    domanda di registrazione.

    5. Le date di cui ai commi 2, 3 e 4 devono essere indicate

    dall'interessato e menzionate nell'attestato di registrazione,

    previa la loro verifica da parte dell'Ufficio italiano brevetti e

    marchi.

    1/21/2015 95

  • Art. 19 cpi Diritto alla registrazione

    1.Pu ottenere una registrazione per marchio d'impresa chi

    lo utilizzi o si proponga di utilizzarlo

    nella fabbricazione o commercio di prodotti o nella prestazione di servizi della propria impresa

    o di imprese di cui abbia il controllo

    o che ne facciano uso con il suo consenso.

    1/21/2015 96

  • 2. Non pu ottenere una registrazione per marchio di impresa chi abbia fatto la domanda in mala fede.

    3. Anche le amministrazioni dello Stato, delle regioni, delle provincie e dei comuni possono ottenere registrazioni di marchio

    anche aventi ad oggetto elementi grafici distintivi tratti dal patrimonio culturale, storico, architettonico o ambientale del relativo territorio;

    in questultimo caso I proventi derivanti dallo sfruttamento del marchio a fini commerciali dovranno essere destinati ai finanziamenti delle attivit istituzionali.

    1/21/2015 97

    Diritto alla registrazione

  • Art. 20.

    Diritti conferiti dalla registrazione

    1. I diritti del titolare del marchio d'impresa registrato

    consistono nella facolt di fare uso esclusivo del

    marchio. Il titolare ha il diritto di vietare ai terzi, salvo

    proprio consenso, di usare nell'attivit economica:

    a) un segno identico al marchio per prodotti o servizi

    identici a quelli per cui esso stato registrato;

    1/21/2015 98

  • Diritti conferiti dalla registrazione

    b) un segno identico o simile al marchio registrato,

    per prodotti o servizi identici o affini, se a causa

    dell'identit o somiglianza fra i segni e dell'identit o

    affinit fra i prodotti o servizi, possa determinarsi un

    rischio di confusione per il pubblico, che pu

    consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni;

    1/21/2015 99

  • Diritti conferiti dalla registrazione

    c) un segno identico o simile al marchio registrato per

    prodotti o servizi anche non affini, se il marchio

    registrato goda nello stato di rinomanza e se l'uso del

    segno senza giusto motivo consente di trarre

    indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o

    dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli

    stessi.

    1/21/2015 100

  • Diritti conferiti dalla registrazione

    2. Nei casi menzionati al comma 1 il titolare del marchio

    pu in particolare vietare ai terzi di:

    apporre il segno sui prodotti o sulle loro confezioni;

    di offrire i prodotti, di immetterli in commercio o di detenerli a tali fini,

    oppure di offrire o fornire i servizi contraddistinti dal segno;

    di importare o esportare prodotti contraddistinti dal segno stesso;

    di utilizzare il segno nella corrispondenza commerciale e nella pubblicit.

    1/21/2015 101

  • Diritti conferiti dalla registrazione

    3. Il commerciante pu apporre il proprio marchio alle

    merci che mette in vendita, ma non pu sopprimere il

    marchio del produttore o del commerciante da cui

    abbia ricevuto i prodotti o le merci.

    1/21/2015 102

  • Art. 21.

    Limitazioni del diritto di marchio

    1. I diritti di marchio d'impresa registrato non permettono al titolare di vietare ai terzi l'uso nell'attivit economica:

    a) del loro nome e indirizzo;

    b) di indicazioni relative alla specie, alla qualit, alla quantit, alla destinazione, al valore, alla provenienza geografica, all'epoca di fabbricazione del prodotto o di prestazione del servizio o ad altre caratteristiche del prodotto o del servizio;

    c) del marchio d'impresa se esso necessario per indicare la destinazione di un prodotto o servizio, in particolare come accessori o pezzi di ricambio, purch' l'uso sia conforme ai principi della correttezza professionale.

    1/21/2015 103

  • Esempio accessori

    1/21/2015 104

  • Limitazioni del diritto di marchio

    2. Non consentito usare il marchio in modo contrario alla legge,

    ne', in specie, in modo da ingenerare un rischio di confusione sul mercato con altri segni conosciuti come distintivi di imprese, prodotti o servizi altrui,

    o da indurre comunque in inganno il pubblico,

    in particolare circa la natura, qualit o provenienza dei prodotti o servizi, a causa del modo e del contesto in cui viene utilizzato,

    o da ledere un altrui diritto di autore, di propriet industriale,

    o altro diritto esclusivo di terzi.

    1/21/2015 105

  • Ex.

    o Ingannevole

    o contrario alla legge, allordine pubblico o al buon costume

    o Diritto dautore

    Dalla Cina con furore 1/21/2015 106

  • Limitazioni del diritto di marchio

    3. E' vietato a chiunque di fare uso di un marchio

    registrato dopo che la relativa registrazione stata

    dichiarata nulla, quando la causa di nullit comporta

    la illiceit dell'uso del marchio.

    1/21/2015 107

  • Art.22

    Unitariet dei segni distintivi

    1. E' vietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale un segno uguale o simile all'altrui marchio se, a causa dell'identit o dell'affinit tra l'attivit di impresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio adottato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che pu consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni.

    EQUIPARAZIONE DEI SEGNI A MARCHIO

    1/21/2015 108

  • Unitariet dei segni distintivi

    2. Il divieto di cui al comma 1 si estende all'adozione

    come ditta, denominazione o ragione sociale,

    insegna e nome a dominio aziendale di un segno

    uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti

    o servizi anche non affini, che goda nello Stato di

    rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo

    consente di trarre indebitamente vantaggio dal

    carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o

    reca pregiudizio agli stessi.

    1/21/2015 109

  • Esempio di Segni distintivi

    Insegna

    ragione sociale nome a dominio aziendale,

    1/21/2015 110

  • Art.23.

    Trasferimento del marchio

    1.Il marchio pu essere trasferito, anche solo per una parte dei prodotti per i quali stato registrato.

    2. Il marchio pu essere oggetto di licenza anche non esclusiva:

    per la totalit o parte dei prodotti o servizi per i quali stato registrato

    o per la totalit o parte del territorio dello Stato,

    a condizione che in caso di licenzia non esclusiva, il licenziatario si obbliga espressamente ad usare il marchio nei prodotti o servizi uguali a quelli messi in commercio nello Stato dal titolare o da altri licenziatari.

    1/21/2015 111

  • Trasferimento del marchio

    3. Il titolare pu far valere il suo diritto contro il

    licenziatario che violi le disposizioni del contratto di

    licenza relativamente a:

    durata, modo di utilizzazione, natura prodotti, territorio

    di utilizzo del marchio, qualit dei prodotti.

    4. In ogni caso, dal trasferimento e dalla licenza del

    marchio non deve derivare inganno in quei caratteri

    dei prodotti o servizi che sono essenziali

    nellapprezzamento del pubblico.

    Ex.

    1/21/2015 112

  • Art. 24.

    Uso del marchio

    1. A pena di decadenza del marchio, il marchio deve

    essere oggetto di uso effettivo e tale uso non deve

    essere sospeso per un periodo ininterrotto di 5 anni,

    salvo legittimi motivi.

    2. Sono equiparati alluso del marchio luso dello stesso in forma modificata ma tale da non alterare il carattere distintivo, nonch lapposizione nello Stato del marchio sulle confezioni per le esportazioni.

    1/21/2015 113

  • Uso del marchio

    3. Non si pu far valere la decadenza se, tra la

    scadenza del quinquennio, e la proposizione della

    domanda, sia ricominciato l'uso del marchio;

    salvo il caso in cui il titolare l'abbia fatto perch era a

    conoscenza della domanda.

    4. inoltre, la decadenza non avr luogo se il titolare

    faccia uso di altri marchi simili tuttavia in vigore.

    1/21/2015 114

  • Art. 25. Nullit

    1. Il marchio nullo:

    a) se manca di uno dei requisiti o previsti Oggetto della registrazione

    o se sussista uno degli impedimenti sulla Novit;

    b) se in contrasto con il disposto sui marchi di forma, Stemmi, Capacit distintiva, liceit;

    c) se in contrasto con il disposto per nomi e segni notori;

    d) nel caso delle trascrizioni.

    1/21/2015 115

  • Art. 26 Decadenza

    1. Il marchio, oltre che per non uso, decade:

    a) per volgarizzazione

    se a causa dell'attivit o dell'inattivit del titolare, lo

    stesso sia divenuto denominazione generica del

    prodotto o comunque abbia perduto la sua

    capacit distintiva

    b) per illiceit sopravvenuta ai sensi dell'art. 14 cpi

    c) per non uso ai sensi dellart.24. 1/21/2015 116

  • Art. 27. Decadenza e nullit parziale

    1. Se i motivi di decadenza o di nullit di un marchio

    d'impresa sussistono soltanto per una parte dei

    prodotti o servizi per i quali il marchio registrato, la

    decadenza o nullit riguardano solo questa parte dei

    prodotti o servizi.

    1/21/2015 117

  • Art. 28. Convalidazione

    1. Il titolare di un marchio d'impresa anteriore ai sensi dell'articolo 12 e il titolare di un diritto di preuso che importi notoriet non puramente locale, i quali abbiano, durante cinque anni consecutivi, tollerato, essendone a conoscenza, l'uso di un marchio posteriore registrato uguale o simile, non possono domandare la dichiarazione di nullit del marchio posteriore ne' opporsi all'uso dello stesso per i prodotti o servizi in relazione ai quali il detto marchio stato usato sulla base del proprio marchio anteriore o del proprio Preuso, salvo il caso in cui il marchio posteriore sia stato domandato in mala fede.

    Il titolare del marchio posteriore non pu opporsi all'uso di quello anteriore o alla continuazione del Preuso.

    2. La disciplina del comma 1 si applica anche al caso di marchio registrato in violazione degli articoli 8 e 14, comma 1, lettera c).

    1/21/2015 118

  • Convalidazione e Coesistenza

    1/21/2015 119

  • Che cosa un Marchio? un mezzo indispensabile, a livello legale e commerciale, per promuovere i

    prodotti o i servizi dell'impresa nel mercato,

    il passaporto necessario dellimpresa e dei suoi prodotti nel mercato, soprattutto nella societ attuale

    e loggetto su cui limpresa crea la sua immagine

    lo strumento principale di comunicazione verso i consumatori,

    riflette le qualit del prodotto o servizio offerto

    e li distingue da quello dei concorrenti,

    la forza contrattuale per il produttore,

    il vantaggio concorrenziale per il rivenditore ed una garanzia per il consumatore.

  • Grazie

    Filippo Indolfi

    Consulente in Propriet Industriale ed Intellettuale

    www.indolfi.com

    [email protected]

    Tel. 347.6748427

    1/21/2015 121