Ldb survival kit_2014.06.13 Garlanda_europrogettazione

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+ EUROPROGETTAZIONE Come costruire le idee per l’Europa A cura di Carlotta Garlanda

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  • 1. + EUROPROGETTAZIONE Come costruire le idee per lEuropa A cura di Carlotta Garlanda
  • 2. +Cosa vuol dire realizzare un progetto? Sezione 1 A cura di Carlotta Garlanda
  • 3. + Che cos un progetto n Un progetto prevede sempre: Un inizio e una fine Qualit Risorse Costi n Un progetto uno sforzo limitato generalmente usato per raggiungere un determinato obiettivo. A cura di Carlotta Garlanda
  • 4. + Che cos un progetto? n Il progetto un sistema in quanto rappresenta un insieme strutturato di interazioni ed elementi di vario genere (materiali, immateriali, concettuali, relazionali, umani) uniti tra loro da molteplici connessioni di cui molte incerte e non del tutto stabili []. I progetti sono basati soprattutto sulle persone che vi prendono parte []. Impossibile sganciare la dimensione progettuale, qualunque essa sia, dalla componente umana e da ci che essa significa e pu comportare in termini di apporti emozionali, cognitivi, comportamentali ed esecutivi []. proprio la dimensione progettuale che consente di portare avanti idee altrimenti non realizzabili (Cfr. Lucio Argano 2012) A cura di Carlotta Garlanda
  • 5. + Che cos un progetto? n Trasformare situazioni esistenti in situazioni desiderate e agire allinterno di un insieme di mondi possibili che soddisfano i vincoli dellambiente esterno. (Herbert A. Simon 1988) n Dare corpo al futuro, far riferimento al futuro quale proprio orizzonte di temporalit, operare nella stretta interrelazione fra futuro, possibilit e una costante ridefinizione del passato. (Monica Amari 2006) A cura di Carlotta Garlanda
  • 6. + Approccio deterministico n Semplificazione dei problemi n Analiticit delle situazioni n Schematizzazione dei risultati riduzione della complessit A cura di Carlotta Garlanda
  • 7. + Un sistema complesso n Si confronta con temi, argomenti, obiettivi, contenuti dei tempi che viviamo. n Deve potersi mettere in discussione (try and learn). n un processo creativo di approssimazioni e risultati intermedi. n Il progetto rivolge autentica attenzione ai suoi stakeholders e ai loro apporti. partecipazione, democratizzazione progettuale, co-design, approccio bottom-up A cura di Carlotta Garlanda
  • 8. + Project Cycle Management n stato adottato negli anni 90 dalla Commissione Europea per migliorare qualit dei progetti. n Il PCM fa dei BENEFICIARI il suo punto cardine: Focalizzare i reali BISOGNI dei DESTINATARI Definizione della FATTIBILIT e SOSTENIBILIT di un progetto La qualit di un progetto sta nella capacit di produrre miglioramenti concreti e stabili per le organizzazioni o i gruppi sociali beneficiari del progetto stesso A cura di Carlotta Garlanda
  • 9. + Fattibilit n Obiettivi logici e misurabili n Valutazione dei rischi, delle condizioni e delle capacit dei partner responsabili della realizzazione n Monitoraggio concentrato su obiettivi pertinenti A cura di Carlotta Garlanda
  • 10. + Sostenibilit n I fattori che possono influire sulla sostenibilit devono essere considerati parte integrante della progettazione. n I risultati delle valutazioni devono essere integrati come lezioni per la progettazione di nuovi programmi. A cura di Carlotta Garlanda
  • 11. + Pertinenza n Progetti connessi con gli obiettivi settoriali nazionali e della commissione. n Beneficiari coinvolti nel processo di programmazione. n Analisi delle problematiche esaustiva. n Obiettivi definiti in termini di benefici per i gruppi destinatari. A cura di Carlotta Garlanda
  • 12. + Project Cycle Management n Prevede 6 fasi: programmazione, identificazione (pertinenza), formulazione (fattibilit e sostenibilit), finanziamento, implementazione e valutazione. n Utilizza i seguenti strumenti: Matrice del Quadro Logico per individuare e analizzare obiettivi generali e specifici, i risultati attesi e le attivit per raggiungerli Work Breakdown Structure che individua work package che facilitano i controllo del progetto (per ogni pacchetto bisogna individuare le attivit, i rapporti di interdipendenza fra di esse, durata, costi , risorse) A cura di Carlotta Garlanda
  • 13. + 1. IDEA n Nasce da un bisogno o una mancanza n Propone una risposta a bisogno (prodotto o servizio) n Si rivolge a dei beneficiari n Possiede un elemento distintivo / innovativo A cura di Carlotta Garlanda
  • 14. + 1. IDEA Qual il valore aggiunto europeo? Un progetto deve produrre risultati che non sarebbero possibili a livello nazionale, deve superare il contesto locale per impattare a livello sovranazionale, deve portare a una condivisione delle conoscenze (trasferibilit e replicabilit). A cura di Carlotta Garlanda
  • 15. + Parole chiave Pertinenza v Connessione tra gli obiettivi settoriali nazionali e quelli della Commissione v Analisi esaustiva delle problematiche v Coinvolgimento dei beneficiari nel processo di programmazione v Definizione degli obiettivi in termini di benefici per i gruppi destinatari A cura di Carlotta Garlanda
  • 16. + 2. BENEFICIARI Sono tutti coloro che in qualche modo traggono beneficio dallo sviluppo delle attivit di progetto. n Target groups: coloro che direttamente ricevono benefici dal progetto (anche lo staff per esempio) n Final beneficiaries: coloro che beneficiano del progetto a lungo termine e a livello pi ampio di societ o settore (output a livello sociale) A cura di Carlotta Garlanda
  • 17. + 2. BENEFICIARI Stakeholder = Portatori di interesse Individui o gruppi, istituzioni, imprese che possono avere una relazione con il programma, che possono direttamente o indirettamente influenzare o essere influenzati dal processo, dallesito dei progetti o dei programmi. A cura di Carlotta Garlanda
  • 18. + 2. BENEFICIARI n Non considerate la persona solo come cliente o utilizzatore finale, ma piuttosto ragionate in unottica di partecipazione attiva. n Attenzione ai non beneficiari di oggi e agli esclusi e coinvolgimento attivo nella fase di ideazione. n Identificare i beneficiari per orientare le attivit progettuali e i risultati finali attesi, per soddisfare i loro bisogni. A cura di Carlotta Garlanda
  • 19. + Parole chiave Innovazione sociale Lo sviluppo di idee innovative per risolvere i problemi sociali ed ambientali che la societ percepisce come prioritari e che non sono adeguatamente soddisfatti dal mercato o dal settore pubblico. A cura di Carlotta Garlanda
  • 20. + 3. RISULTATI Risultati attesi = servizi / beni che permettono ai beneficiari di modificare positivamente alcuni aspetti della propria vita Individuati i beneficiari, si arrivano a definire i risultati attesi. A cura di Carlotta Garlanda
  • 21. + 3. RISULTATI Il progetto proposto funzionale alla risoluzione dei problemi dei destinatari indicati? n Efficacia: capacit dei risultati prodotti di arrivare allobiettivo nel breve medio termine. n Impatto: conseguenze di medio lungo periodo, a livello sociale, culturale o politico ( legato agli obiettivi generali o settoriali) A cura di Carlotta Garlanda
  • 22. + 3. RISULTATI La Commissione Europea prevede che i risultati dei progetti generino un cambiamento micro nella vita degli individui e uno macro che possa influenzare sistemi e politiche. Impatto di lungo periodo A cura di Carlotta Garlanda
  • 23. + Sviluppo del pubblico una delle priorit dei progetti di cooperazione di Creative Europe / Sottoprogramma Cultura! n Stimolare linteresse verso le opere culturali n Migliorare laccesso alle opere n Estendere laccesso a gruppi sottorappresentati n Rapportarsi con il pubblico in maniera innovativa n Mantenere il pubblico esistente, ma anche acquisire nuovo pubblico e diversificarlo (non-pubblico attuale) n Intensificare il rapporto instaurato con il pubblico A cura di Carlotta Garlanda
  • 24. + 4. PARTENARIATO Di quali competenze e profili necessiti affinch il tuo progetto abbia successo? n Valore aggiunto europeo (trasferibilit e replicabilit) n Cooperazione internazionale per la pianificazione e attuazione dellidee progettuali, favorendo il mutuo scambio di esperienze e di pratiche A cura di Carlotta Garlanda
  • 25. + Parole chiave Coesione sociale I progetti comunitari, portando valore aggiunto europeo, attraverso la cooperazione, favoriscono laccorciamento delle distanze, la conoscenza reciproca, lintegrazione fra culture diverse. A cura di Carlotta Garlanda
  • 26. + 4. PARTENARIATO La ricerca dei partner deve tenere conto dei seguenti fattori: n coerenza rispetto ai requisiti e obiettivi del bando; n affidabilit (ci abbiamo gi lavorato? Qualcuno che conosciamo ci ha lavorato? Hanno portfolio ampio di clienti? Sono leader di settore?); n solidit finanziaria. Sono molto importanti periodi di incontro in presenza! A cura di Carlotta Garlanda
  • 27. + 5. COMUNICAZIONE e DISSEMINAZIONE n Come informiamo e coinvolgiamo i pubblici nelle nostre attivit? n Come valorizziamo i risultati? n In che modo il pubblico pi ampio pu sfruttare i risultati oltre il termine del progetto? A cura di Carlotta Garlanda
  • 28. + 5. COMUNICAZIONE e DISSEMINAZIONE n Quali azioni pianifichiamo per promuovere e accrescere consapevolezza sul contenuto progettuale per trasferire i risultati ai decisori politici e assicurare impatto dei metodi sulle politiche? Impatto a lungo termine A cura di Carlotta Garlanda
  • 29. + 5. COMUNICAZIONE e DISSEMINAZIONE Piano di comunicazione: n analisi dello scenario e posizionamento n definizione degli obiettivi misurabili del piano di comunicazione n identificazione e segmentazione dei pubblici n scelta stili e registri comunicativi n budget n monitoraggio e controllo dei risultati del piano di comunicazione, ex post ma anche in itinere A cura di Carlotta Garlanda
  • 30. + 6. PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVIT n Work Breakdown structure: il progetto viene suddiviso in singole attivit autonome (work package): per ogni WP bisogna individuare obiettivi, risultati, tempistiche e risorse. n Diagramma di GANTT: costituito da un asse orizzontale che rappresenta larco temporale del progetto - suddiviso in giorni, settimane o mesi - e da un asse verticale che rappresenta le mansioni o attivit che costituiscono il progetto. A cura di Carlotta Garlanda
  • 31. + n Le attivit principali che individuiamo riassumono ci che il progetto mette in atto per raggiungere gli obiettivi. n Per rendere le attivit pi semplici e facilmente gestibili, si dividono in sotto-attivit a loro volta divise in compiti. n Le attivit vanno messe in relazione per definire la sequenza e le interdipendenze. n Occorre fare una stima realistica dellinizio e della durata delle attivit e dei compiti. n necessario definire i traguardi, ovvero eventi chiave che forniscono la misura del progetto in corso. n Occorre definire le competenze. n Bisogna assegnare i compiti e le responsabilit per il raggiungimento dei traguardi. 6. PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVIT A cura di Carlotta Garlanda
  • 32. + 7. SOSTENIBILIT n In che modo il progetto coinvolger i beneficiari oltre la sua durata temporale? n In che modo i risultati di progetto resteranno fruibili anche dopo la fine dellazione? n In che modo il progetto si protrarr oltre la fine del finanziamento? n In che modo il progetto potr avere un impatto a lungo termine? A cura di Carlotta Garlanda
  • 33. + 7. SOSTENIBILIT Alcuni fattori che possono garantire la sostenibilit: n Network stabile: un progetto resta in vita se i partner continuano a utilizzare i suoi risultati > coerenza con le mission dei partner n Qualit dei prodotti (output) e loro disseminazione (condizione necessaria ma no sufficiente) n Trasferibilit in contesti nazionali > coerenza con le policy locali n Nuovi finanziamenti: sviluppo di un modello di business che possa in futuro finanziare le attivit di base per il mantenimento e laggiornamento dei risultati. A cura di Carlotta Garlanda
  • 34. + 7. SOSTENIBILIT n Sostegno da parte delle politiche con cui si collabora n Replicabilit in altri settori n Utilizzo di nuove tecnologie o tecnologie introdotte durante il progetto n Capacit imprenditoriale n Fattibilit economica e finanziaria, n Questioni socioculturali che motivano la partecipazione n Impatto ecologico A cura di Carlotta Garlanda
  • 35. + 7. SOSTENIBILIT nI fattori che possono influire sulla sostenibilit devono essere considerati parte integrante della progettazione. nI risultati delle valutazioni devono essere integrati come lezioni per la progettazione di nuovi programmi. A cura di Carlotta Garlanda
  • 36. + Monitoraggio n Il monitoraggio consiste nella sistematica e continua raccolta dei dati, nella loro analisi e nel loro uso, al fine di attuare una valutazione ex ante della proposta progettuale e ex post dei risultati ottenuti. n Il monitoraggio serve a valutare la pertinenza dei progetti rispetto ai bisogni dei beneficiari, la fattibilit rispetto alle condizioni circostanti e alle capacit degli enti coinvolti, la sostenibilit nel tempo, la capacit di produrre impatto di lunga durata. A cura di Carlotta Garlanda
  • 37. + Monitoraggio n unattivit sistematica di gestione di un progetto nI progressi effettivi si paragonano al progetto previsto per identificare azioni aggiuntive o rimedi nAvviene ad ogni livello di gestione nSi basa su rapporti formali e comunicazione informale nSi concentra sulle risorse, attivit e risultati (esposti nel quadro logico) A cura di Carlotta Garlanda
  • 38. + Monitoraggio n Bisogna stabilire di volta in volta gli indicatori necessari a misurare il raggiungimento degli obiettivi e il reale rendimento di un progetto o azione. n Gli indicatori includono informazioni di quantit, qualit, tempo e luogo n Gli indicatori devono essere oggettivamente verificabili, facilmente comunicabili e devono poter descrivere lo stato presente di una situazione data, gli standard di riferimento (benchmark) e lo scenario desiderato. A cura di Carlotta Garlanda
  • 39. + Valutazione n Per Valutazione si intende una verifica periodica della pertinenza, efficienza, efficacia, impatto, fattibilit economica e finanziaria e sostenibilit di un progetto rispetto agli obiettivi prefissati n una verifica del successo del progetto n Si concentra sui risultati rispetto allobiettivo specifico, e sullobiettivo specifico rispetto a quelli generali n Controlla la coerenza della progettazione n Controlla linfluenza delle Condizioni n Si fonda su principi-guida: imparzialit, indipendenza e credibilit A cura di Carlotta Garlanda
  • 40. + Valutazione I criteri sono: Pertinenza ovvero coerenza fra obiettivi e problemi che si intende risolvere Preparazione e disegno del progetto ovvero logica e completezza del processo di progettazione e coerenza del progetto stesso Efficienza ovvero costo, velocit e efficienza di gestione grazie alle quali le entrate e le attivit sono diventate risultati Efficacia ovvero verifica del contributo dei risultati al raggiungimento degli obiettivi Impatto ovvero effetto sullambiente generale e contributo agli obiettivi settoriali Sostenibilit ovvero probabilit che i benefici continuino a prodursi insieme con le attivit e i risultati ottenuti A cura di Carlotta Garlanda
  • 41. + Eform e Award Criteria Sezione 2 A cura di Carlotta Garlanda
  • 42. + E-form n A e B. Identificazione e descrizione delle organizzazioni partecipanti n C. descrizione del progetto (priorit, campi dazione, calendario) n D. Capacit operativa e finanziaria dei partner n E. Award Criteria n F.Work Programme n G. Statistiche (tipologie di attivit, risultati, target di beneficiari, audience) A cura di Carlotta Garlanda
  • 43. + Cooperation projects: Award criteria 1. Rilevanza (35 punti) 2. Qualit dei contenuti e delle attivit (25 punti) 3. Comunicazione e disseminazione (20 punti) 4. Qualit del partenariato (20) A cura di Carlotta Garlanda
  • 44. + Rilevanza Tale criterio valuta in che modo il progetto contribuir a: nconsolidare la professionalizzazione del settore e la sua capacit di operare a livello transnazionale; npromuovere la circolazione transnazionale delle opere culturali e creative e la mobilit degli artisti; nmigliorare laccesso alle opere. A cura di Carlotta Garlanda
  • 45. + E-form: E1. Relevance n How relevant is the project to one or more of the priorities considered as instrumental to the achievement of the objectives of the Programme? n To what extent is the project aiming at producing results which will go beyond the sole interest of the partners and direct participants and have potential long-term impacts? n How complementary is the project to cultural actions implemented at national, regional or local level? n Are there other priorities identified in the framework of the project and how appropriate are they to achieve the specific objectives of the Programme? A cura di Carlotta Garlanda
  • 46. + Qualit del contenuto e delle attivit Tale criterio valuta in che modo il progetto sar attuato nella pratica (qualit delle attivit e degli apporti previsti, esperienza dello staff di progetto), con particolare riguardo per le modalit che consentono a tali iniziative di contribuire allattivazione di una strategia di sviluppo del pubblico. A cura di Carlotta Garlanda
  • 47. + E-form: E2.Quality of the content and activities n Are there concrete and well defined outputs (deliverables) and how appropriate are they towards the overall objectives of the project? n How clear and realistic is the time-table for implementing the project activities? n How appropriate is the allocation of the budget and human resources to the activities undertaken in the framework of the project? n Is there qualitative and quantitative assessment of the results foreseen and how clear and appropriate is it? n If applicable, is there a convincing and clearly defined audience development strategy? n How concrete and well defined are the activities to be implemented in the framework of the project? How clearly the objectives and activities of the projects are related to the identified needs of the target groups? n How relevant is the experience of the team taking part in the project, for example, in terms of organisational skills, experience and track record in the cultural and creative sectors, communication and language skills? (attached CV of the project managers) A cura di Carlotta Garlanda
  • 48. + Comunicazione e divulgazione n Il criterio valuta lapproccio del progetto alla comunicazione delle sue attivit e dei risultati, nonch alla condivisione delle conoscenze e delle esperienze con il settore al di l delle frontiere. n Lo scopo ottimizzare limpatto dei risultati rendendoli disponibili su un territorio il pi ampio possibile a livello locale, nazionale, europeo, affinch possano essere fruiti da persone non direttamente coinvolte nel progetto e produrre un impatto non limitatamente circoscritto alla durata del progetto. A cura di Carlotta Garlanda
  • 49. + E-form: E3. Communication and dissemination n How clear and appropriate is the strategy to communicate on the activities of the partners' network, including the objectives, target groups, tools, channels, media, impact and timeline? : n How will EU support be made visible throughout the duration of the project and beyond and contribute to a positive image of the EU? : n How will the experience and knowledge acquired through the project be disseminated and to whom (at local, regional, national and/or European level), including beyond the duration of the project? A cura di Carlotta Garlanda
  • 50. + Qualit del partenariato Tale criterio valuta in che misura lorganizzazione e il coordinamento generali del progetto garantiranno lattuazione effettiva delle attivit e contribuiranno alla loro sostenibilit. A cura di Carlotta Garlanda
  • 51. + E-form: E4. Quality of the partnership n How is the partnership defined and to what extent does it ensure a strong involvement of all partners and a clear division of tasks between them? Please describe the method of management applied to the project (cooperation scheme with co-organisers e.g. contacts, meetings, etc.) n How will the partnership be made to last beyond the duration of the project? n To what extent does the partnership go beyond the organisations' direct geographical neighbours and draw partners from a diverse geographical range of participating countries? A cura di Carlotta Garlanda
  • 52. + Fonti (alcune letture consigliate) n Formez , Presidenza del Consiglio dei Ministri,Project Cycle Management. Manuale per la formazione, Roma, 2002. n Commissione Europea,Project Cycle Management Guidelines, Bruxelles: EuropeAid Cooperation Office, 2004. n Lucio Argano,Manuale di progettazione della cultura. Filosofia progettuale, design e project management in campo culturale e artistico, Milano: Franco Angeli, 2012. n De Angelis, Pesce, Romano,La seduzione delleuroprogettazione oltre il 2.0, Ascoli Piceno: Piceno University Press, 2013. A cura di Carlotta Garlanda