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2. Argomenti di cui parleremo1. Perch coltivare le piante spontanee;2. Reperimento, raccolta e mantenimento seme;3. Altre tecniche di propagazione;4. Tecniche vivaistiche per migliorare la germinabilit delseme;5. Accorgimenti tecnici per la gestione delle piante insemenzaio e/o vaso6. Gestione delle colture a basso impatto ambientale7. Usi alternativi ed esempi di best practices;8. Aspetti economici legati alla commercializzazione 3. Le erbe spontaneeLe specie vegetali che la Natura ci offre gratuitamente, Possono essere considerate strumenti di salute, cibomedicina, alcuni studi hanno evidenziato la presenzadi nutrienti e metaboliti secondari con attivitbiologiche atte alla prevenzione di alcune malattie,Alimurgia (utilit di cibarsi di piante selvatiche pernecessit o scopi salutistici) Biodiversit e aumento offerta del paniere alimentare 4. Esempio che fa riflettere 5. Le erbe spontanee Cucina alternativa con sapori, profumi, colori e formediverse rispetto alla cucina di tutti i giorni, Raccogliere erbe selvatiche, radici, bacche, frutti nelsilenzio del bosco o in mezzo ai fiori dei prati estimolante, piacevole e rilassante oltre che un salutareesercizio allaria aperta (potreste anche cadere vittimedella "sindrome del cercatore di funghi"), Una volta a casa la trasformazione del raccolto puessere un piacere che comincia ancora prima di sedersia tavola, 6. Le erbe spontanee Soddisfazione di mostrare agli altri, ci di cui aveteriempito tavolo e lavello della cucina, contatto con il patrimonio di tradizioni gastronomiche,ritualit conviviali, termini dialettali, credenze popolari,riti religiosi, modi di dire, sagre popolari, Moda e tendenza della cucina alternativa o di elite 7. Alcuni studi indicano 20,000 specie vegetali eduli,mentre ci cibiamo soltanto con circa 3000 speciePurtroppo i condizionamenti del mercato, le diversecondizioni di vita e le scelte culturali, influenzano il nostromodo di nutrirciUrge una riflessione pi attenta sulle nostrepossibilit/potenzialit di poter scegliere e di poter farenoi stessi esperimento della nostra ricerca alimentareIl prof. Vito Bianco in un lavoro del 1993 censisce 431specie erbacee spontanee eduli solo per la Puglia 8. COSA IMPORTANTE SAPERE1. Riconoscere le specie buone da quelle tossiche (inalcuni casi facilmente ci si pu confondere)2. Alcune specie sono in via di estinzione3. Altre sono dei bioindicatori naturali4. Fare attenzione alla modalit di raccolta 9. Evitate di non mettere in bocca cio che nonsi conosce!Comunque considerate che molte piante, apparentementeinnocue, possono far male, a seconda delle circostanze edelle quantitache si ingerisconoPrima di imparare a riconoscere erbe, fiori, bacche equantaltro e commestibile, e bene imparare a riconoscerele piante tossiche 10. Naturale fa sempre rima con salutare?.Sembra che noi italiani la pensiamo proprio cos, agiudicare dal numero di persone che ogni anno si intossicaanche gravemente o perde la vita - mangiandopiante.Studio del Centro Antiveleni di Milano del 2010 si riferisceal periodo 1995-2007: 6 morti; media di 950 persone all'anno che si sono rivolte ad unpronto soccorso in Italia dopo aver ingerito piante ofiori. 11. .colchico, una pianta velenosa scambiata perlampascione ..Confonde il mirtillo con la belladonna.Fatto grave e in aumento la tendenza ad utilizzare lepiante per abbellire un piatto: come spesso accade aNatale con la bella ma velenosissima "stella di Natale" 12. Aconitum napellus, fam. Ranuncolaceeilgiardinodeltempo.altervista.orgE riconosciuta come la specie pi tossica in Italia. Cresce tra i 500 e i 1800 m daltitudine,a luglio con fiori blu-violetti. Le radici, simili a piccole rape, si possono confondere conqueste ultime, con il rafano (cren) e con quelle del sedano selvatico 13. Belladonna Atropa belladonna, fam. Solanaceewww.salben.itwww.pollicegreen.comTutta la pianta velenosa, ma particolarmenteinsidiosi sono i frutti, bacche simili a ciliegie rosso-neredal sapore gradevolmente zuccherino. Iraccoglitori di radici per scopi erboristici possonoconfondere queste con quelle salubri della bardana. Eparticolarmente insidiosa per i bambini, attratti, comeper i frutti del tasso (taxus baccata), pure tossici,dallaspetto accattivante 14. Bryonia dioica, fam. Cucurbitaceewww.naturamediterraneo.comwww.neorurale.netE un rampicante con foglie simili alla vite.Verso settembre matura delle baccherosse (raramente nere) grandi quanto unpisello che sono tossiche: una dozzinasono letali per un bambino. Pure tossichesono le radici, che somigliano a quelledella salsapariglia (Smilax aspera) 15. Cicuta maggiore (Conium maculatum, fam. Ombrellifere)www.summagallicana.itTutta la pianta tossica; il pericolo confonderla con piante coltivate affini, peresempio le pastinache, langelica, il prezzemolo. Fortunatamente un segnaledallarme dato dal cattivo odore 16. Colchico (Colchicum autumnale, fam. Liliacee)www.wikipedia.itwww.wikipedia.itTutta la pianta velenosa: in particolare il lattice contenuto nello stelo, le foglie (nebastano 2 o 3 per avvelenamenti mortali) semi e bulbi, che sono ancor pi potenti.Non vanno portati alla bocca neppure i fiori. Il principio attivo la colchicina inibiscela replicazione dei cromosomi e viene usato nel campo delle ricerche genetiche. 17. Digitale (Digitalis purpurea, fam. Scrofulariacee) utilizzatein medicina come cardiotonicoSono piante interamente tossiche, in special modo non vanno mai portati alla bocca ifiori. Viene anche coltivata per estrarne la digitalina, principio attivo usato nella terapiadella tachicardia. 18. Stramonio (Datura stramonium, fam. Solanacee) da nonconfondere con spinacio ed acetosellaTutta la pianta tossica e bisogna nonconfonderla con altri vegetali confoglie commestibili come lo spinacio elacetosa. Veniva definita erba deldemonio.angolodellamicizia.forumfree.itangolodellamicizia.forumfree.it 19. Qualche avvertenza e qualche consiglio sulla raccolta inambiente naturaleanche se scontati: Non raccogliete erbe sui bordi delle strade trafficate, inzone vicine a fonti di inquinamento (canali di scolo,allevamenti animali, discariche, aree industriali, ecc.) inparchi frequentati da cani o altri animali; Non raccogliere in campi sottoposti a trattamentichimici o a sversamento di liquami; Non raccogliete niente che non conoscete e fateviaccompagnare da qualcuno che le conosce bene; 20. Non raccogliete piante malate o ammuffite; Verificate di non essere in aree dove e vietata laraccolta (es. nelle Riserve Naturali) o di raccoglierespecie protette dalle leggi locali; Raccogliete le piante in modo da lasciarne altre sulposto per garantirne la sopravvivenza; Le erbe spontanee, per la loro stessa natura, esigonosempre unaccurata preparazione, per la pulizia chedeve essere scrupolosa, soprattutto se non verrannocotte 21. Primo esempio di best practicesEmanuela Pillin e "la casa del campo"www.emanuelapillin.it 22. Perch coltivare lepiante spontanee? 23. Perch coltivare le piante spontanee? Forte interessamento per queste colture Valore aggiunto per le aziende Evitare le raccolte massali e rispetto per lambiente Una scelta accurata delle specie da coltivare puridurre lutilizzo di prodotti chimici La tradizione, la cultura dei raccoglitori e delle personeche hanno conservato il materiale di propagazione(gelosamente) 24. Settori interessati Sviluppo tecniche colturali biologiche innovative Diversificazione dellofferta agricola aziendale Recupero aree marginali Aumento del reddito Immissione di prodotti commerciali alternativi epotenzialmente ad alto reddito Aumento di integrazione ristorazione ricettivit Sviluppo manifestazioni promozionali Potenziamento offerta agrituristica Riduzione dellintensit di raccolta su specie in regime diprotezione Diffusione tecniche di coltivazione ecosostenibili Enogastronomia come prodotto specifico e caratteristico Diffusione itinerari gastronomici Qualit certificata di tutta la filiera Valore aggiunto come prodotti turistici 25. E leconomia?Generalmente le specie spontanee, soprattutto secoltivate danno dei redditi integrativi molto interessanti Prodotto primizia Prezzo pi alto del prodotto classico almeno 50% inpi; Per gli agriturismi un ottimo affare Diversi valori aggiunti Pu essere utilizzato per eventi e sagre Non pensare solo allutilizzo in cucina!!!! 26. La coltivazione delle erbe spontanee (SWOT)Punti fortiPromozione di una tradizione culturale;Redditivit del prodotto;Facilit di trasformazione e conservazione;Attivit di ricerca (coltivazione);Effetto trainante per altri prodotti tipicilocaliFattori di debolezzaTempistica addomesticare le piante inpochi anni;Singole lavorazioni con quantitativi ridotti;Presenza di mercato?Cooperazione fra i coltivatori?OpportunitRiscoperta delle tipicit agroalimentari;Promozione del turismo enogastronomico;Integrazione di reddito delle piccoleaziende agricoleStimolo per le vecchie generazioniMinacceDanni allambiente da aumento interessesul prodotto;Aumento dei prezzi esponenziale eondulatorio 27. Reperimento,raccolta emantenimentodel semeStudio botanicodelle specie diinteresseRaccoltamaterialevegetale e dipropagazioneIndividuazionedei campi dicoltivazioneConfrontocaratteristicherilevate allaraccoltaControllopresenza dipossibilisottospecie epiante similinociveRegistrazione econservazionedel materialevegetaleConsiderare lecaratteristichepedologiche dicrescita dellepiantespontaneeUtilizzomateriale dipropagazioneperlottenimento dipiante madriI nostri primi passi 28. Raccolta, catalogazione e censimento semi 29. Coltivare le piante spontanee vuol dire reperire il seme oqualsiasi altro materiale di propagazione (bulbo, rizoma,talea, frutto etc)La ricerca di tale materiale sembra facile ma.considerate per esempio che in natura moltissimepiante maturano semi prevalentemente sterili o con pocaforza germinativa 1-2% 30. Perch il seme? il risultato della riproduzione sessuata delle piante; Contiene informazioni genetiche di entrambe i genitori; Hanno caratteri che li differenziano dai genitori (ancheminime) Tutto questo si traduce in migliore adattabilit, rischiominimo di trasmissione di malattie (es. virus) 31. Mantenimento del semein purezza e coltivazionedelle piante madri 32. 1. Condizioni ambientali ottimali2. Cure colturali adeguate (isolamento, epurazionee controllo infestanti)3. Passione e pazienza e professionalit (nonguasta mai)N.B. per le piante allogame il rischio ridotto 33. La raccolta del seme va eseguita tempestivamente e conparticolari precauzioni, evitando il danneggiamentomeccanico del seme e linquinamento di altre varietIMPOLLINAZIONE MANUALE NELLEPIANTE IN VASOPIANTE IN CAMPO PROTETTE CON TELOPER EVITARE CONTAMINAZIONIGENETICHE 34. ISOLAMENTO DELLE PIANTE 35. ISOLAMENTO DELLE PIANTEPULIZIA DEL SEME 36. Separazione gravimetrica dei semi mediante tavoladensimetrica 37. Collezione e mantenimento semeMantenete il seme in purezzaPer una migliore stabilit del prodotto: Evitare contenitori troppo grandi; Sistemare i semi ben asciutti in sacchetti di carta; Eseguire il sottovuoto; Conservare i luogo fresco asciutto e al buio 38. Come reperire il seme?Oltre alla raccolta manuale per prati, boschi.Oltre alla gestione di un campo madrePer i pi comodi e per chi volesse partire subito in quintaci sono diversi siti di scambio di semi dei pi svariatitipi!!!!www.semiepiante.netwww.adipa.itcoltivarcondividendo.blogspot.comPer saperne di piscambiosemi.wordpress.com 39. Sementi di Specie Selvatichewww.semenostrum.it 40. I prati avvicendati e ornamentali: sono formati da una o poche speciescelte ad hoc (appartenenti a sole 2famiglie) le specie utilizzate sono stateselezionate principalmente per avere alteproduttivit o determinate caratteristicheornamentaliPrati artificiali 41. Cos un prato stabile ?Un prato che non ha subito dissodamenti e che vienemantenuto esclusivamente attraverso lo sfalcio eleventuale concimazione 42. una formazione prativa naturale formato da un elevato numero di specie spessosuperiore a 100 (appartenenti a 30 famiglie) le specie presenti sono specie selvatiche le cuicaratteristiche dipendono solo dalle condizioniambientali in cui vivonoPrati naturaliIl Magredo 43. Perch utilizzare i fiori selvatici Aspetti ambientaliAspetti ornamentaliAspetti economici 44. Aspetti economici Bassa manutenzione Permanenza nel tempo Resistenza alle malattie 45. Conservare fiori spontanei nei nuovi spazi verdi 46. Raccogliere dai prati 47. Coltivare in purezza 48. Produrre il seme 49. Verde ornamentaleRipristiniSeminare dappertutto 50. Bassa manutenzione 51. Biodiversit 52. Tutela specie vegetaliRobinia pseudacacia 53. Colore 54. VeronicaPratolinaLamium Tarassaco 55. Leguminosae 56. Asteraceae 57. Asteraceae 58. Asteraceae 59. Labiate 60. Caryophillaceae 61. Campanulaceae 62. Scrophulariaceae 63. DipsacaceaeUmbelliferae 64. RanuncolaceaeRosaceae 65. PlantaginaceaeGlobulariaceaeCruciferae Gentianaceae 66. RubiaceaeBorraginaceaePapaveraceae Lythraceae 67. CistaceaeLiliaceaeGeraniaceae Guttiferae 68. Produzione sementi 69. Produzione sementi 70. Produzione sementi 71. Usi delle specie selvaticheMiscugli: prati fioriti a scopo ornamentale prati a bassa manutenzione ripristini ambientali prati da foraggio e apicolturaSpecie in purezza: perenni da giardino piante alimurgiche e officinali altri usi tradizionali (es. coloranti naturali) 72. ProdottoIl materialeSementi di specie selvaticheLe conoscenze per creare miscugli adatti per realizzare in modo corretto ed efficace semina gestione del prato 73. MiscugliScelta delle specie dipende: distribuzione naturale sul territorio condizioni ambientali compatibilit tra le specie(competizione/permanenza) finalit di utilizzo (ornamentale/naturalistico) 74. Gestione ordinariaNo concimeNo irrigazione (solo di soccorso)1-2 sfalci annuali (asporto primo sfalcio) non al di sotto di 5 cm non danneggiare il cotico ridurre levapotraspirazioneCosti di gestione minimi 75. 1200 500 2000 40 400 200 76. RealizzazioniCiotole posizionate in centro a Udine 77. Aiuole spartitraffico in viale Leonardo da Vinci, Udine 78. Giardino privato 79. 20 Aprile 2007 80. 27 Aprile 2007 81. 8 Maggio 2007 82. 17 Maggio 2007 83. 25 Maggio 2007 84. 18 Giugno 2007 85. 24 Aprile 2008 86. 10 Giugno 2008 87. 9 Giugno 2011 88. 07 Giugno 2012 89. Giardino privato 2007 semina autunnale 90. SemeNostrumSementi di Specie [email protected].itTel. 3349572532 91. Altre tecniche dipropagazione 92. Propagazione agamicaUsano porzioni vegetative di piante per ottenere nuovepiante geneticamente identiche alla pianta madre (salvomutazioni gemmarie)1. Germogli o gemme2. Tuberi3. Bulbi4. Bulbilli5. Stoloni6. RizomiSi possono anche unire due organismi tra loro (innesto) 93. Finalmente abbiamo i semi e/o le piantineAdesso coltiviamoleN.B. Createvi dei piccoli campi madreAvrete sempre un posto sicuro dove reperire il vostromateriale 94. SemeVi ricordate?..La germinabilit dei semi delle piante spontanee spesso molto bassa.conservate il seme in maniera corretta..Qui la professionalit vi viene incontro!!!N.B. prima ancora della professionalit, fate trascorrere 1-2gg in frigo ai vostri semi prima di utilizzarli 95. Tecniche vivaisticheper migliorare lagerminabilit del seme 96. LA GERMINAZIONE DEI SEMI NELLE SPECIESPONTANEE:Principali problemi da risolvere Bassa germinabilit Accentuata scalarit nella germinazione Tempi lunghi di germinazione (es. asparagoselvatico, pungitopo) Particolari esigenze termiche (es.vernalizzazione) 97. Tecniche per migliorare la germinabilit del seme Osmopriming Stratificazione ScarificazioneIn prima battuta si pu fare anche questo:1. Metterli a bagno2. Asciugarli per bene3. E rimetterli a bagno e prendere solo quelli chescendono subito sul fondo 98. Cose losmopriming?E un processo chimico-fisicoche stimola lagerminazione 99. Quali sono i vantaggi ?Germinazione pi rapida (riduzione tempi del 20-30%)Maggiore uniformit di emergenzaIncremento della germinabilit (max 10%, su speciespontanee anche il 70%)Rottura della termodormienza (su lattuga e radicchi) 100. Da cosa influenzata lefficacia? Specie e cultivar Concentrazione della soluzione Tipo di sostanza attiva impiegata Temperatura della soluzione Durata del trattamento 101. LATTREZZATURA NECESSARIATubo in PE flessibile ContenitoreDiffusorePompetta daacquario 102. SPECIE ORTIVE SU CUI STATO PROVATOSedano, prezzemolo, porro, cipolla, peperone,pomodoro, lattuga, radicchio, indivia, rucola,carotaSPECIE SPONTANEE SU CUI STATO PROVATOSedano di montagna, radicchio di monte, buonenrico, silene, asparago selvatico, pungitopo,valerianella, barba di capra, radicchio rosa diGorizia, rapa di Verzegnis 103. DURATA DEL TRATTAMENTO1-2 gg: lattuga, radicchi vari, indivia, valerianella, buonenrico, silene3-5 gg: pomodoro, cipolla, rapa di Verzegnis7 gg: peperone, melanzana, carota, porro, asparago epungitopo8-10 gg: prezzemolo, sedano, sedano di montagna 104. TEMPERATURA DELLA SOLUZIONE15 - 25 gradi centigradi 105. Quali sono le sostanze attive?Si possono impiegare diversesostanze attive ma luso di cloruro disodio (sale da cucina) assicura ilmiglior rapporto costo/risultati 106. La dose di impiegoIn linea di massima si possono impiegare 20g/litro dacqua effettuando almeno un cambiodella soluzione dopo 24 oreA questa dose la conducibilit DEVE esserecompresa fra 24 e 32 mS 107. Ricordarsi che...Allinizio o dopo ogni cambio della soluzione, puessere utile aggiungere alcune gocce diantischiumaA conclusione del trattamento risciacquareaccuratamente i semi e farli asciugare atemperatura ambiente 108. Quanto dura lefficacia ?Dipende dalle condizioni di conservazione,pu protrarsi fino a 4-6 mesi 109. STRATIFICAZIONENorme generali Disporre in un contenitore forato uno strato disabbia di 5cm Adagiare i semi raccolta alla maturit completa(fine autunno) Ricoprire i semi con un altro strato di sabbia di5cm 110. Disporre il contenitore in luogo aperto e riparato dalsole e dalle gelate Mantenere una buona umidit della sabbiaPer esempio per asparago selvaticoDopo stratificazione (autunno inverno) imbibire il seme a35C per 24hSenza stratificazioneEliminare la polpa e la buccia mantenere il seme a 20C albuoi su substrato umido per 6-10 mesi 111. SCARIFICAZIONEUsato per semi grandi e soprattutto per piante arboree earbustiPer ridurre il periodo di dormienza del semePu essere fatto Meccanicamente (incisioni) Chimicamente (acido solforico) Fisicamente (acqua calda) 112. Scarificatore elettromeccanicoLo scarificatore un apparecchio costituito da un cilindro metallicorivestito internamente da carta vetrata e di una serie di spatole chegirano ad alta velocit scagliando il seme contro le pareti. Questomovimento provoca nei semi labrasione dei tegumenti seminalisenza danneggiare lembrione 113. I semi cos scarificati possono essere conservati per periodirelativamente lunghi senza perdere le loro caratteristichequalitative. Possono essere conservati in contenitori ermetici atemperature comprese tra +3C e 3C dando la possibilit didisporre di seme pronto alla germinazione migliorando le capacit dipianificazione delle attivit di seminaLaburnum anagyroides 114. Prove di germinazione condotte: IN CELLA CLIMATICA- a T fissa (15C e 20C)- fotoperiodo 16 ore luce : 8 orebuio- 8 replicazioni da 100 semi: 4 albuio + 4 alla luce- Substrato: carta da filtroimbibita IN TUNNEL FREDDO- In plateaux da 150 fori- Substrato: torba pH ~6Buon-enricoCicerbita Silene 115. Procedimenti adottati: OSMOPRIMING- Soluzione salina con NaCl(conducibilit 28-30 mSiemens)- Immersione dai 2 ai 20 gg aseconda della specie trattata VERNALIZZAZIONE A -18C , A 0CE A 4 C STRATIFICAZIONE IN SABBIA- A T fissa di 20 C- Durata: 6 mesi 116. Caratteristiche germinative diIn cella climatica a 15 Cseme non trattatoTESI: 16 ore luce : 8 orebuiovs24 ore buioIn cella climatica a 20 C16 ore luce : 8 ore buioTESI:- seme non trattato- H2O 1 giorno- osmopriming 1 giorno1009080706050403020101009080706050403020100semina2 gg3 gg4 gg5 gg6 gg7 gg8 gg9 gg10 gg11 gg12 gg13 gg14 gg15 ggTESTH2O 1 ggOSMO 1 gg0semina3 gg4 gg5 gg6 gg7 gg8 gg9 gg10 gg11 gg12 gg13 gg14 gg15 ggLUCEBUIOSilene vulgarisTempo di germinazione% di germinazione % di germinazione 117. 80%70%60%50%40%30%20%10%0%Caratteristiche germinative diSilene vulgarisFossalonPasso TanameaSella CarnizzaIn tunnel freddoSemina 4 agostoGerminazione : 78% dopo 14 ggsemina 7 gg 10 gg 14 gg% di germinazionetempo di germinazione 118. Caratteristiche germinative diChenopodium bonus henricusIn cella climatica a 15 Cluce vs buioIn cella climatica a 20 CTESI:Seme di 2 annivsSeme di 1 annoTESI:- seme non trattato- H2O 1 giorno- H2O 4 gg- osmopriming 1 giorno- osmopriming 4 gg9080706050403020100semina2 gg4 gg6 gg8 gg10 gg12 gg14 gg16 gg18 gg20 ggLUCEBUIO9080706050403020100semina2 gg4 gg6 gg8 gg10 gg12 gg14 gg16 gg18 gg20 ggTest 2 anniTest 1 anno80706050403020100semina2 gg4 gg6 gg8 gg10 gg12 gg14 gg16 gg18 gg20 ggTESTH2O 1 ggH2O 4 ggOSMO 1 ggOSMO 4 ggTempo di germinazione% di germinazione % di germinazione % di germinazione 119. Caratteristiche germinative diCicerbita alpinaIn cella climatica a 15 Cluce vs buioIn cella climatica a 20 CTESI:Seme di 2 annivsseme di 1 annoTESI:- seme non trattato- H2O 1 giorno- H2O 4 gg- osmopriming 1 giorno- osmopriming 4 ggRisultati della prova non significativiper via dellalta percentuale di semeinfettato da agenti fungini302520151050semina2 gg4 gg6 gg8 gg10 gg12 gg14 gg16 gg18 gg20 ggLUCEBUIOTempo di germinazione% di germinazione 120. Caratteristiche germinative diCicerbita alpinaIn tunnel freddoSemina: 18 giugnoGerminazione: 60% dopo 14 gg70%60%50%40%30%20%10%0%18-giu 22-giu 26-giu 30-giu 4-lug 8-lug 12-lug 16-lug 20-lugZAMBANABONDOLOPELLER% di germinazionetempo di germinazione 121. In cella climatica a 20 CTESI:- seme non trattato- H2O 1 giorno- H2O 4 gg- osmopriming 1 giorno- osmopriming 4 ggIn tunnel freddo9080706050403020100semina1 gg2 gg3 gg4 gg5 gg6 gg7 gg8 gg9 gg10 gg11 gg12 gg13 gg14 ggTESTH2O 1 ggH2O 4 ggOSMO 1 ggOSMO 4 ggTempo di germinazione% di germinazioneTempo di germinazione% di germinazione9080706050403020100semina3 gg7 gg10 gg14 ggCaratteristiche germinative diLevisticum officinale 122. Caratteristiche germinative diRuscus aculeatus79,41% 77,78%83,85%73,41%89,23% 92,37%100%90%80%70%60%50%40%30%20%10%0%TEST vivaio TEST 5 GG 9 GG 20 GG TRATTTERMICO% germinazioneIn tunnel freddoGerminazione si avuta dopo 3 mesi nel caso delle semine al 27 giugno 2008, dopocirca 9 mesi per la semina del 27 dicembre 2007 (TEST vivaio) 123. Caratteristiche germinative diAsparagus acutifoliusA confronto:Seme autunnaleDATA DI RACCOLTA: Lignano Pineta 3 dicembre 2009SEME NUDO SEME CON BUCCIASeme invernaleDATA DI RACCOLTA: Lignano Pineta, 16 febbraio 2010 124. Caratteristiche germinative diAsparagus acutifoliusSEME AUTUNNALE NUDO1) nessun trattamento2) Acqua 5 gg3) Acqua 10 gg4) Acqua 15 gg5) Acqua 5 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia6) Acqua 10 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia7) Acqua 15 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia8) NaCl 5 gg9) NaCl 10 gg10) NaCl 15 gg11) NaCl 5 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia12) NaCl 10 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia13) NaCl 15 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia14) Stratificazione per 30 gg + acqua 5 gg, poi in cella climatica15) Stratificazione per 30 gg + acqua 10 gg, poi in cella climatica16) Stratificazione per 30 gg + acqua 15 gg, poi in cella climatica17) Stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 5 gg, poi in cella climatica18) Stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 10 gg, poi in cella climatica19) Stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 15 gg, poi in cella climatica20) Stratificazione in sabbia per 30 gg, poi in cella climatica21) Stratificazione fino alla germinazione in sabbia 125. Caratteristiche germinative diAsparagus acutifoliusSEME AUTUNNALE NUDO (...continua)22) 0 C per 7 gg + nessun trattamento23) 0 C per 7 gg + Acqua 5 gg24) 0 C per 7 gg + Acqua 10 gg25) 0 C per 7 gg + Acqua 15 gg26) 0 C per 7 gg + acqua 5 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia27) 0 C per 7 gg + acqua 10 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia28) 0 C per 7 gg + acqua 15 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia29) 0 C per 7 gg + NaCl 5 gg30) 0 C per 7 gg + NaCl 10 gg31) 0 C per 7 gg + NaCl 15 gg32) 0 C per 7 gg + osmopriming NaCl 5 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia33) 0 C per 7 gg + osmopriming NaCl 10 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia34) 0 C per 7 gg + osmopriming NaCl 15 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia35) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + acqua 5 gg, poi in cella climatica36) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + acqua 10 gg, poi in cella climatica37) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + acqua 15 gg, poi in cella climatica38) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 5 gg, poi in cella climatica39) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 10 gg, poi in cella climatica40) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 15 gg, poi in cella climatica41) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg, poi in cella climatica42) 0 C per 7 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia 126. Caratteristiche germinative diAsparagus acutifoliusSEME AUTUNNALE CON BUCCIA1) nessun trattamento2) Stratificazione per 30 gg + acqua 5 gg, poi in cella climatica3) Stratificazione per 30 gg + acqua 10 gg, poi in cella climatica4) Stratificazione per 30 gg + acqua 15 gg, poi in cella climatica5) Stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 5 gg, poi in cella climatica6) Stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 10 gg, poi in cella climatica7) Stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 15 gg, poi in cella climatica8) Stratificazione per 30 gg, poi in cella climatica9) Stratificazione fino alla germinazione in sabbia10) 0 C per 7 gg + nessun trattamento11) 0 C per 7 gg + Acqua 5 gg12) 0 C per 7 gg + Acqua 10 gg13) 0 C per 7 gg + Acqua 15 gg14) 0 C per 7 gg + acqua 5 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia15) 0 C per 7 gg + acqua 10 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia16) 0 C per 7 gg + acqua 15 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia17) 0 C per 7 gg + NaCl 5 gg18) 0 C per 7 gg + NaCl 10 gg19) 0 C per 7 gg + NaCl 15 gg20) 0 C per 7 gg + osmopriming 5 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia21) 0 C per 7 gg + osmopriming 10 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia22) 0 C per 7 gg + osmopriming 15 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia23) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + acqua 5 gg, poi in cella climatica24) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + acqua 10 gg, poi in cella climatica25) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + acqua 15 gg, poi in cella climatica26) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + osmopriming 5 gg, poi in cella climatica27) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + osmopriming 10 gg, poi in cella climatica28) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg + osmopriming 15 gg, poi in cella climatica29) 0 C per 7 gg + stratificazione per 30 gg, poi in cella climatica30) 0 C per 7 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia 127. Caratteristiche germinative diAsparagus acutifoliusSEME INVERNALE NUDO1) nessun trattamento2) Acqua 5 gg3) Acqua 10 gg4) Acqua 15 gg5) Acqua 5 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia6) Acqua 10 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia7) Acqua 15 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia8) NaCl 5 gg9) NaCl 10 gg10) NaCl 15 gg11) NaCl 5 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia12) NaCl 10 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia13) NaCl 15 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia14) Stratificazione per 30 gg + acqua 5 gg, poi in cella climatica15) Stratificazione per 30 gg + acqua 10 gg, poi in cella climatica16) Stratificazione per 30 gg + acqua 15 gg, poi in cella climatica17) Stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 5 gg, poi in cella climatica18) Stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 10 gg, poi in cella climatica19) Stratificazione per 30 gg + osmopriming NaCl 15 gg, poi in cella climatica20) Stratificazione per 30 gg, poi in cella climatica21) Stratificazione fino alla germinazione in sabbia22) 0 C per 7 gg + nessun trattamento23) 0 C per 7 gg + stratificazione fino alla germinazione in sabbia 128. 0%10%20%30%40%50%60%70%A 1A 2A 3A 4A 8A 9A 10A 14A 15A 16A 17A 18A 19A 20A 22A 23A 24A 25A 29A 30A 31A 35A 36A 37A 38A 39A 40A 41tesiRisultati migliori:Stratificazione per 30 gg + immersione in acquaStratificazione per 30 gg + osmoprimingLa vernalizzazione d risultati apprezzabili solo se seguita da unperiodo di stratificazioneSEME AUTUNNALE NUDO% germinazione% mortalitCaratteristiche germinative diAsparagus acutifolius 129. Caratteristiche germinative diValerianella olitoriaIn cella climatica a 20 CCon seme dellannoTESI:- luce vs buio- Seme non trattato vs osmopriming3 ggIn cella climatica a 20 CCon seme di 1 anno16 ore luce : 8 ore buioTESI:- seme non trattato- H2O 1 giorno- osmopriming 1 giorno9080706050403020100semina3 gg4 gg5 gg6 gg7 gg8 gg9 gg10 gg11 gg12 gg13 gg14 ggOSMO luceOSMO buioTEST luceTEST buioTESTH2O 1ggOSMO 1ggTempo di germinazione% di germinazione807060504030201001 2 3 4 5 6 7 8 9 10% germinazioneGiorni dalla semina 130. Caratteristiche germinative diAruncus dioicusLa specie manifesta una percentuale di germinazione molto bassain cella climatica, sia a 15 C che a 20 CIn tunnel freddo, seminando il seme in plateau di polistirolo, siregistra un elevato numero di germinelli 131. Accorgimenti tecniciper la gestione dellepiante in semenzaioe/o vaso 132. Scelta idonea del terriccio; pH del terriccio; Concia del seme; Gestione del semenzaio; Ripicchettamento e concimazione (terriccio); Preparazione al trapianto 133. Scelta idonea del terriccio fondamentale opportuno seminare su terricci per semenzai avendocura di non compattare troppo il terriccio e di non copriretroppo il seme (vermiculite o stesso terriccio setacciato,gusci di mandorla sminuzzati (in via di sperimentazione),sabbia)N.B. lirrigazione va fatta secondo criterioPer semi di forma strana o leggeri fare attenzione a nonfar uscire il seme dal foro 134. pH del terriccioGeneralmente con pH neutro si hanno notevoli vantaggiqualitativi sulla produzione di piantineMinore filaturaCetriolo 135. Miglior sviluppo apparato ipogeo ed epigeoLattuga 136. Pomodoro 137. PROBLEMATICALE PIANTINE FILATE SONO PIUSENSIBILI ALLE MALATTIE ED AGLISTRESS, CON RISVOLTI NEGATIVISULLA QUALITA ED AMMONTAREDELLA PRODUZIONE FINALE 138. CONTROLLO DELLA FILATURA CONCIMAZIONI ed IRRIGAZIONIMODERATE ed EQUILIBRATE REGIMI TERMICI ADEGUATI ALLA FASECOLTURALE 139. INTERVENTI SUL SUBSTRATO IMPIEGO DEI TIPI MENO CONCIMATI UTILIZZO DEI TIPI CONTENENTI CONCIMI A PIU ALTORAPPORTO AZOTO NITRICO/A. AMMONIACALE IMPIEGO DEI TIPI A STRUTTURA MICROGRANULARE MODIFICA DEL pH 140. LIMPIEGO DI SUBSTRATI CON pH NEUTROPERMETTE DI:- AUMENTARE LA COMPATTEZZA DELLE PIANTE(10/20%)- RIDURRE LA DURATA DELLO STRESS DATRAPIANTO- INFLUIRE SULLA QUALITA E/O AMMONTAREDELLA PRODUZIONE FINALE (osservato su c.broccolo e cavolfiore) 141. Concia del semeLa concia del seme una pratica che viene utilizzata perfar acquisire al seme alcune resistenze e/o tolleranze adeterminati patogeniLa concia oltre a quella con prodotti chimici pu essereeffettuata con prodotti naturali (oli essenziali, micorizze,altri composti e miscele)Per gli oli essenziali devono essere usati nel modocorretto e il limite di tolleranza molto basso, bastasbagliare di poco la dose per avere effetti negatividisastrosi (bruciare il seme) 142. Un lavoro del Dr. Cattivello insieme al Dr. Franco del 2008"Valutazione di una tecnica semplificata di concia del semesu carota, cipolla, pomodoro e lattuga al fine dimassimizzare la facolt germinativa e migliorare lo statofitosanitario"Ha messo in luce come limmersione in acqua calda delseme (55C per 10) un primo passo per contrastarealcuni patogeniLimpiego di sostanze naturali come aceto e oli essenziali(pompelmo, timo, cannella, origano e bergamotto)forniscono buoni risultati per la conciaN.B. fare attenzione alle concentrazioni 143. Gestione del semenzaioSe si seminato in plateau bisogna ricordarsi che: Filatura (occhio allesposizione ) Sanit dei contenitori Umidit Le giovani plantule vanno mantenute in plateau finquando non mostrano un buon apparato radicaleN.B. Utilizzo del rame (per specie con forte apparatoradicale)Evitare la formazione di chignon radicali 144. RipicchettamentoLa tecnica del ripicchettamento viene fatta prima deltrapianto con lobiettivo di far raggiungere alle piante unagrandezza fogliare e radicale idonea alla messa a colturaDipende molto dal tipo di pianta, ma anche in questo casovalgono le stesse norme della gestione del semenzaioN.B. importante il terriccio 145. In questa fase possono essere apportate le concimazioniper via fogliare o integrando concime al terriccio nelmomento del ripicchettamentoPerch piante in vaso e poi in campo? Uniformit delle piante; Gestione malerbe; Stato fitosanitario; Migliore competizione dopo il trapianto; Minore scalarit del raccolto 146. Trapianto - Realizzazione del nostro "orto"Pratiche precedenti il trapianto: Lavorazione del terreno; Concimazione di fondo (soprattutto concime organico); Solarizzazione (in ambiente protetto da ottimi risultati); Pirodiserbo; In alternativa e in pieno campo Falsa seminaN.B. A monte per deve gi essere stato deciso il sestodimpianto .non sempre vero che maggiore ilnumero di piante per unit di superficie e maggiore laproduzione 147. Esempio della nostra attivitPer le piante spontanee siamo partiti:Tecniche agronomiche ad hoc da creare;Utilizzo di pratiche agronomichebiologiche su colture simili;Prove sperimentali in atto;Bibliografia 148. Per ogni coltura abbiamo messo a punto delletecniche colturali differenti:Tempestivit di raccolta del seme eottimizzazione nella pulitura;Miglioramento della germinabilit;Tecniche vivaistiche specifiche per semina,ripicchettamento e trapianto 149. Nei campi sperimentali sono stati studiati differentifattori sperimentali:Epoca di trapianto;Densit di allevamento;Pacciamatura;Durata ed epoca di raccolta 150. Per alcune colture sono stati eseguiti diversiaccorgimenti:Recisione scapi fiorali;Rincalzature;Concimazioni;Taglio parti epigee a fine ciclo colturale 151. Sono state effettuate prove di crescita e per alcunespecie, studi sul tempo di permanenza in vaso;Problematiche fitosanitarie;Creato un protocollo per la collezione campioni perle analisi chimiche 152. La sperimentazione ha previsto delletecniche agronomiche comuni:Terreni: arati (prato stabile) 40cmoppure fresati 20cm;Concimazione di fondo: 5Kg/m2 di letame o compost benmaturo;Copertura con telo pacciamante (Tarcento, Tramonti di Sopra,Steven, monte Arvenis);Concimazione con coltura in atto (a raccolte ultimate o allasemina) 153. Gestione infestantiCompetizione;Problema pi rilevante circa 70% tempo di lavoro;Dato il regime di coltivazione biologica, si effettuata unascerbatura manuale o meccanica;Effetti positivi attraverso lutilizzo del telo pacciamante nero 154. Tutti i campisperimentalisono statirealizzaticonsiderando lecaratteristichepedoclimatichema soprattuttocercando dicoltivare lespecie gipresenti negliarealiLocalit Altititudine(m)Superficie(m2)Specie coltivate ParametrianalizzatiPiani diVs1400 500 -C. alpina -Produzione-Densit-Epoca trapianto-Intensit raccoltaMonteArvenis1700 100 -C. alpina-C. bonus henricus-A. dioicus-L. officinale-Produzione-Densit-Epoca trapiantoTramonti disopra412 150 -C .alpina-C. bonus henricus-A. dioicus-S. vulgaris-Produzione-Epoca trapianto-Ecotipi differentiSteven diCaneva*61 300 -C. bonus henricus-S. vulgaris-Produzione-Densit-Epoca trapianto-Ecotipi differentiMolinis diTarcento200 800 -C. bonus henricus-A. dioicus-S. vulgaris-L. officinale-Produzione-Densit-Epoca trapianto-Ecotipi differentiCuriedi 780 200 -C. alpina-C. bonus henricus-A. dioicus-L. officinale-Produzione-Densit-Epoca trapiantoAurisina 230 100 -A. acutifolius -Produzione-DensitUdine 90 100 -V. olitoria -Produzione-Ecotipi differenti 155. Calibro asparagi (mm)1412108642006/04/201019/04/201002/05/2010>2222