L'Avaro Di Molière Me Fa 'n Baffo - Regia

Click here to load reader

  • date post

    12-Jan-2016
  • Category

    Documents

  • view

    13
  • download

    0

Embed Size (px)

description

Il sipario si apre nel bel salone di casa Natale. Due porte in quinta sinistra e una in quintadestra che dà nella sala da pranzo e al centro, una porta-finestra che dà accesso allacomune. Nell’angolo in alto a sinistra, un divano con davanti un basso tavolinetto e duepoltrone.

Transcript of L'Avaro Di Molière Me Fa 'n Baffo - Regia

  • LAvaro di Molire me fa n baffo!

    Commedia comica in due atti

    di

    ClaudioNatili&CarloGiustini

  • Pagina2

    PRIMO ATTO Il sipario si apre nel bel salone di casa Natale. Due porte in quinta sinistra e una in quinta destra che d nella sala da pranzo e al centro, una porta-finestra che d accesso alla comune. Nellangolo in alto a sinistra, un divano con davanti un basso tavolinetto e due poltrone. Nel parete di destra, uno scrittoio e un sedia. Mentre una vetrinetta con dentro piatti e bicchieri appoggiata alla parete della quinta di destra. Al centro del fondale ai lati della porta-finestra, in posa accigliata, i quadri di Benedetto Natale padre di Felice e fondatore della Romana Tessuti e la moglie defunta di Felice, la compianta Onorata. Di fianco al divano un Presepe illuminato da mille luci colorate. Oggi il giorno di Natale del 1939, lultimo prima della guerra. Questo ce lo ricorda un calendario con il datario a strappo posto sulla parete sopra il presepe. La stanza vuota e dalla radio Marelli appoggiato su una colonnina nella quinta di destra, De Sica canta Parlami damore Mari. Dopo qualche secondo, entra Felice. Indossa una vestaglia damascata ed ha in testa un vecchio cappello del tipo Garibaldi. Ha in mano alcuni libri contabili e una scatola delle scarpe con dentro del denaro. Entra bofonchiando.

    LUCE DI SERVIZIO

    BUIO

    01 MILLE LIRE AL MESE

    FELICE: verso la porta prima di richiuderla e ricordate, cara Cesira, che lolio sullinsalata ce lo metto io. Tu sei de manica larga! chiude la porta parlando tra s Io lo so come so fatte le serve basta che sprecano tanto mica pagano loro! tenta di parlare in latino Abbunda abbundantiam et totum finiscem in gloriam dicevano i latini Nun so se un latino cispadano, ma mi nonno diceva cos! poi ci ripensa e va di nuovo alla porta e la apre gridando di nuovo E non sciacqua troppo linsalata che insieme a lacqua, vanno via pure li soldi! richiude la porta e va verso la radio E gi Mo ce mancava pure la radio accesa!... Io vorrei sape chi, delle mi fije cia avuto pe Natale, la brillante idea de regalamme sto coso Potevano famme un grammofono de quelli a manovella, no? Se sentiva lo stesso e nun consumava corrente. stacca la presa della radio dalla corrente

    STOP ALLA RADIO

    FELICE: Se nun ce fossi io dentro sta casa hai voija a paga bollette salate. Che ammazza aoh, quanto so salate fossero bone armeno pe condicce a pasta!?... Capirai co quello che costa er sale!... La bolletta ariva solo pe lasciatte in bolletta!... Ci ripensa Per!... La bolletta ariva solo pe lasciatte in bolletta. Ammazza che detto che ho detto! ci pensa un attimo, poi ma che ho detto oggi la gente spenne e spanne de risparmio nun je frega pi niente a nessuno! Nun so mica Pantalone io! si siede

  • Pagina3

    sfogliando i libri contabili Dunque vediamo se il ragioniere ha ragionato bene co i soldi della ditta. prende la campanella per chiamare la domestica, e scampanellando urla Cesiraaa!... . Portame er caffellatte. Cesiraaa! continua a scampanellare Sei diventata sorda? apre la scatola e prende il denaro contante e lo fa frusciare ascoltando rapito il rumore Che bellodore che cianno li sordi!... Starei a sniffallo pe ore! riprende la campanella Cesiraaaa la colazione! pausa Gnente Tanto lo so che fa finta de nun senti grida Cesi poi famo li conti. Dunque legge Salario operai lire 300 per dodici operai fa conta con le punte delle dita sul naso... e porto de uno meno due ad alta voce Quanto bello di meno quanno c da paga!... Senti come me vi bene espressione godereccia menooo Fa lire 3.600 conta il denaro e lo poggia ammucchiandolo sul tavolo. Poi rivolto al mucchietto di denaro quasi piangente Addio miei cari!... Addio?... Ma quale addio! Arrivederci, che intanto n do annate, sarivedemo presto co linteressi! legge Gratifica natalizia operai dittalire 1.000 basito Mille lire de gratifica natalizia!... Ma che semo matti? E qui il ragioniere ha ragionato male. Nun vorr mica mannamme fallito! No, no quali mille 500 lire!... E me so tenuto pure largo... conta 500 lire e dopo averle baciate poggia le banconote accanto al primo mucchietto Revisione macchinari lire 900? A me questo mes che me frega ogni anno aumenta, ma che se crede che a me i soldi mi regalano? Novecento lire a ragioni, ma cos tu me spezzi er cre me rubbi lanima me rubi lani avvicina di pi il registro per leggere meglio e lanima de li mortacci tua continuando a leggere stipendio ragioniere lire 600 pi gratifica lire 100 e mo questo che fa. Se gratifica da solo senza dimme niente?... E no!... M te stai allarg! 100 lire ragioni?... Ma che semo matti?... Via li zeri che nun conteno niente na lir poi ci pensa e vabb no zero lasciamelo dieci lire! Dice stamo sotto Natale nato Ges, e allora pe festeggi devi pag doppio ma n do sta scritta sta cosa e pe fortuna che nun hanno carcolato pure la Madonna e San Giuseppe, senn un te credi che mavrebbero fatto pag pure lassegni famigliari?! Meccanicamente prende di nuovo la campanella e continua a suonare guardando la porta di destra Gnente poi pure mor che tanto nun te sente. legge Salario serva entra Cesira tenendo con una mano un recipiente con insalata e con laltra mano la bottiglia dellolio Cesira lire

    CESIRA: entrando in battuta 1400!

    FELICE: voltandosi di scatto Aaaaahcome hai sentito parla de soldizacchetecome na iena sullanimale ferito!

    CESIRA: Vujeve siete ferito?!

    FELICE: Io?... Ma che centro io!... Ma che so n animale io?... Sono un animale?

    CESIRA: con unespressione della faccia accenna ad annuire

  • Pagina4

    FELICE: ripetendo la stessa espressione di Cesira E e... eee Beh lasciamo perdere va! Allora? Che so ste 1400 lire?... E ch sta robba che ciai n mano?... Tavevo chiesto la colazione. Ndo sta?

    CESIRA: Pianopiano! Na domanda pe voltasinno me fate nciafruija lu cervello.

    FELICE: Se per quello, tu ce lhai gi nciafrujato per conto tuo. Allora? Che sta robba?

    CESIRA: Avite ditto che vulite mitte voi lolio sullinsalatano? E allorajecco linsalatierae chisto lolio.

    FELICE: Brava!... Damme er cucchiaino.

    CESIRA: dalla tasca prende un cucchiaino da caff Pronti!

    FELICE: E mentre versa una goccia di olio sul cucchiaino la colazione ndo sta?

    CESIRA: Ho missoora oralu latte su lo foco! vedendo Felice che versa lolio sullinsalata. Ironica Non sar nu poco troppo?

    FELICE: E perch secondo te poco?... E giusto cara Cesira, giusto! Bisogna risparmiarein questa casa si vive nellopulenza.

    CESIRA: E che d stopulenzaio naggia mai sentito!

    FELICE: Ignorante!... Lopulenza quando uno

    CESIRA: Opulento?

    FELICE: Ecco sopulentoe tu sei opulenta, hai capitoopulent..

    CESIRA: Ahhhaggio capito!... Na polenta? poggia le cose sul tavolo

    FELICE: Sproprio cos sei na polentna polen prima con rabbia poi calmandosi Uhmmmma che me fai d?... Me fai divent ignorante pure a me!... Allora?... Che so quelle 1400 lire che dicevi?

    CESIRA: So li stipendi arretrati che me dovite!... 60 lire a lu mesepe due anni che non vedo una lira, fa1440 allunga una mano sullavanbraccio di Felice e in via confidenziale. E quaranta lireve labbuono.

    FELICE: Uehuheuhestai ar posto tuohai capito? Io nun voijo abbuoni da nessunotanto meno da te!

    CESIRA: A none?... Allora songo 1440 lire allunga nuovamente una mano sullavanbraccio di Felice pari pari!

    FELICE: Tho detto de sta ar posto tuoscocciato e non mi toccare! So io quello che devo fa. tutto registrato qui, nel libro mastro. indica il libro e legge Salario serva lire 1440. Tutto a posto!

  • Pagina5

    CESIRA: Tutto a posto e che! E tutto a posto quanno vedo i soldi. FELICE: I Soldi?... E che ce devi fa coi soldi. Qui magnibevi e dormi, e i soldi

    come se ce lavessi sotto er materazzo.

    CESIRA: Si ma io li voijo tene sotto lu mio de materazzo e no sotto lu vostro!

    FELICE: A Cesma per bene tuo! Fatte contoche io so come na banca. Tu ce lhai mai avuti i soldi in banca?...

    CESIRA: No

    FELICE: E mo ce lhai.

    CESIRA: entrando in battuta Elinteressi?

    FELICE: indicandosi Eccolipi interessato de me a tenetteli, chi p esse?... Io! Poi cambiando tono Piuttosto, ce sei annata a fa la spesa per pranzo de Natale?

    CESIRA: Eccocambiate lu discorso ch meijo!... Certo che ce so ita. Pe fa lu brodo, so comprato lItaldado che mavite detto voi. Ma commendatsiete propio sicuro che co lItaldado vi lu brodo bono e ce fate na bella figura? La gente che avite invitato pe Natale, tutta gente de bocca bona eh? Non era meijo pij na bella gallina fresca, frescatiraje lu collo e falla in umido... col guazzetto?

    FELICE: Lo vedi che nun capisci gnente? Il brodo de gallina grassoe la carne stoppacciosae poidimoselo

    CESIRA: entrando in battuta che se dovemo di?

    FELICE: E che mo chiedi a me quello che se dovemo di, e che ne so io.

    CESIRA: E no, perch voi avete detto dimeselo, ma se prima nun me dicite quello ca se dovemo diio che ne so quello che se dovemo di?

    FELICE: Ma nose dice cos, tanto pe diuno prima de di na cosa che la sanno tuttidicedimoselo.

    CESIRA: Ma se na cosa che sanno tuttiche se lo dimo a fa?

    FELICE: Ma chi te vo di gnente!... Insommaio volevo di

    CESIRA: entrando in battuta O vedete ca me volevate di quarcosa?

    FELICE: arrabbiato Uhmmm!... Te volevo di che er grasso fa male pe la circolazione

    CESIRA: c.s. Sidei soldi vostri! Come varrivano dinto a saccoccia non circolano pi... se fermano a lu capolinea.

    FELICE: in tono minaccioso verso Cesira che si allontana dietro lo scrittoio Tho detto de sta ar posto tuo hai capito?

  • Pagina6

    CESIRA: E m mica vho toccato! FELICE: E vedi pure!E rico