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  • L’evoluzione del processo di digital onboarding

    Intervento al Forum annuale dell’ABI in ambito AML

    Luglio 2019

    Normativa, benchmark e scenari evolutivi

  • Agenda

     Contesto di riferimento

     Il framework normativo

     Scenari evolutivi

     Il processo di onboarding a distanza - benchmark

  • PwC | L’evoluzione del processo di digital onboarding

    Contesto di riferimento L’innovazione tecnologica e le sfide del sistema bancario

    69% Italiani che navigano online tutti i giorni nel 2018 (140 minuti in media)

    Temi rilevanti per le funzioni di business

    Temi rilevanti per le funzioni di controllo

    Temi rilevanti per il Management

    Multicanalità

    User experience

    Relazione a distanza

    Processi frictionless e real time

    Conformità ai requisiti normativi

    Competenze distintive su processi e sistemi

    Misurazione e presidio dei rischi

    Acquisizione di nuova clientela

    Efficientamento dei processi

    Ottimizzazione dei costi

    Posizionamento competitivo

    Gestione integrata del dato

    Provvedimenti sanzionatori emanati da Banca d’Italia nel 2018

    Normative di settore che intervengono sui processi di onboarding

    Data a partire dalla quale sono emanate, ogni anno, normative con impatto sui processi di onboarding

    Sportelli chiusi in Europa negli ultimi 10 anni

    Dollari spesi nel 2018 in Europa per investimenti in Fintech

    Fonte: VIII Rapporto Osservatorio ABI Lab «Digital Banking»; Osservatorio Digital Innovation Politecnico di Milano; Bankit - Indagine conoscitiva Fintech in Italia - Dicembre 2017; Considerazioni finali del Governatore - relazione annuale sull’anno 2018

    Italiani con smartphone al 2019

    75%

    Correntisti italiani con almeno un’operazione sui canali digitali nel 2018

    50%

    Transazioni effettuate nel 2018 in Italia con smartphone

    15 Mln

    Volume di pagamenti effettuati con carte da famiglie italiane nel 2018 (crescita del 9% sul 2017)

    37%

    2014

    4 (almeno)

    +35

    30 Mld25%

    3

  • PwC | L’evoluzione del processo di digital onboarding

    L’innovazione tecnologica e le sfide del sistema bancario

     La diffusione delle tecnologie più complesse sta trasformando la struttura dell’industria finanziaria e l’offerta di servizi

     In Italia, quasi tutte le banche permettono pagamenti attraverso dispositivi mobili; oltre la metà colloca prodotti di risparmio tramite canali digitali; è ancora contenuto, pur se in crescita, il numero di intermediari che offrono finanziamenti attraverso portali

     Tuttavia, le risorse dedicate alle sperimentazioni sono ridotte e concentrate presso gli intermediari più grandi. Anche gli investimenti sono in genere contenuti

     I maggiori vincoli allo sviluppo di Fintech sono legati alla significativa onerosità degli investimenti, ai rischi di sicurezza informatica e di frode ed a profitti variabili, anche in ragione dell’incertezza del quadro regolamentare. I requisiti in materia di trattamento e circolazione dei dati personali e di contrasto al riciclaggio di denaro non appaiono adeguati, data l’assenza di una regolamentazione sull’utilizzo di tecnologie per l’identificazione dei clienti

     A prescindere dall’entrata o meno delle Fintech nel sistema finanziario, l’attuale scenario di mercato obbliga gli intermediari a reagire per automatizzare i processi e rimodulare i canali distributivi al fine di offrire alla clientela servizi innovativi e di elevata qualità; va in particolare prestata particolare attenzione a tali iniziative, definendo con cura i progetti e avviandone per tempo la pianificazione

    Contesto di riferimento

    4

    Fonte: Bankit - Indagine conoscitiva Fintech in Italia - Dicembre 2017; Considerazioni finali del Governatore - relazione annuale sull’anno 2018

  • Agenda

     Contesto di riferimento

     Scenari evolutivi

     Il processo di onboarding a distanza - benchmark

     Il framework normativo

  • PwC | L’evoluzione del processo di digital onboarding

    IV Direttiva AML (2015/849)

    D. Lgs. n. 90/2017

    Provv. Bankit adeguata verifica

    20 Maggio 2015

    4 Luglio 2017

    AML

    Privacy

    V Direttiva AML (2018/843)30 Maggio 2018

    Consultazione conclusa – in attesa di emanazione

    Trasparenza

    Prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio e finanziamento del terrorismo

    Protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali ed alla libera circolazione di tali dati

    Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti

     Ulteriori normative devono essere considerate in relazione al cliente servito / prodotto offerto / area geografica interessata (ad es. normativa in ambito MiFID o FATCA / CRS)Cyber

    security e identità digitale

    Certificazione della sicurezza informatica di prodotti ICT e servizi digitali

    L’evoluzione e la complessità del quadro regolamentare Il framework normativo

    Regolamento (UE) n. 910/2014

    Direttiva UE n. 680/2016

    Regolamento (UE) 2019/881

    23 Luglio 2014

    24 Maggio 2016

    Direttiva UE n. 1148/20168 Agosto 2016

    17 Aprile 2019

    Regolamento (UE) 2016/679

    D. Lgs. n. 196/2003 con modifiche

    27 Aprile 2016

    10 Agosto 2018

    Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari con modifiche

    29 Luglio 2009

    6

  • PwC | L’evoluzione del processo di digital onboarding

    Esecuzione degli obblighi di adeguata verifica da parte di terzi

    Per soggetti terzi si intendono gli intermediari bancari e finanziari con sede in Italia ovvero con sede in Stati membri o Paesi che applicano misure analoghe a quelle della Direttiva

    La bozza di schema di recepimento della V Direttiva AML evidenzia che le Autorità di vigilanza di settore possono individuare specifici presidi organizzativi in presenza dei quali l'assolvimento degli obblighi può essere esternalizzato ad altri soggetti terzi

    Onboarding

    Identificazione del cliente

    I

    KYC utilities / optical character recognition / speech recognition / behavioural biometrics / robot process automation

    Esempi di tecnologie innovative

    Obblighi AML

    La disciplina AML e le modalità di adeguata verifica a distanza Il framework normativo

    A

    Verifica dell’identità del cliente

    II Informazione su scopo e natura

    III Controllo costante del rapporto

    IV

    Monitoring

    Big data / Machine Learning

    B Acquisizione di documentazione idonea  Atti pubblici / scritture private autenticate  Dichiarazione rappresentanza / autorità consolare  Clienti in possesso di identità digitale  Clienti con dati su certificati qualificati per la generazione

    di firme digitali

    La bozza di schema di recepimento della V Direttiva AML cita tra le possibili modalità di identificazione del cliente anche «procedure di identificazione elettronica sicure, regolamentate, autorizzate o riconosciute dall’autorità nazionale preposta»

    Idonee forme e modalità individuate dalle Autorità di vigilanza di settore:

    C

    D

    Procedure di video identificazione (Provv. Bankit Adeguata Verifica - Allegato 3) Documento non emanato in via definitiva

    Modalità rafforzate di verifica dei dati acquisiti (Provv. Bankit Adeguata Verifica - Operatività a distanza) Documento non emanato in via definitiva

    7

  • PwC | L’evoluzione del processo di digital onboarding

     L'identità digitale si ottiene facendone richiesta ad un identity provider accreditato, fra quelli autorizzati dall'Agenzia per l'Italia digitale

     Dopo aver inserito alcuni dati di contatto all’interno del sistema SPID, l’identità digitale può essere ottenuta:

    o di persona, recandosi in un ufficio abilitato

    o tramite webcam, seguendo la medesima procedura richiamata dal Provvedimento Bankit in materia di adeguata verifica

    o tramite riconoscimento online, utilizzando la carta d’identità elettronica o la carta nazionale dei servizi ovvero scaricando e firmando digitalmente il modulo di adesione

     L’identità digitale può essere verificata dagli intermediari qualificati come service provider (non ci sono ad oggi in Italia intermediari bancari così qualificati)

     Il certificato qualificato di firma elettronica:

    o è rilasciato da un prestatore di servizi fiduciari (TSP) qualificato e riconosciuto come autorità di certificazione

    o contiene dati su:

     prestatore di servizi fiduciari qualificato (e firma elettronica) ed identità del proprietario

     periodo di validità del certificato

     codice di identità del certificato

     Il certificato prevede l’utilizzo di una smartcard con cui si genera la firma da apporre sui documenti

     È previsto l’utilizzo di due firme, una a chiave privata ed una a chiave pubblica tra loro univocamente collegate. La prima viene utilizzata per la generazione ed apposizione della firma, la seconda per verificare l’autenticità della firma. Il certificato attesta l'associazione univoca tra la chiave pubblica e l'identità del proprietario

    Identità digitale Certifi