Ischia News ed Eventi - Ottobre l'isola della Salute

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Anno 1 - numero 7 -ottobre 2010 - periodico a distribuzione gratuita www.ischianews.com L’isola della salute
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    07-Mar-2016
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Magazine turistico informativo sull'isola d'Ischia, mese di ottobre 2010. In questo numero ci dedichiamo alla montagna, ai lussureggianti boschi di castagno, alle caratteristiche case di pietra, alla sentieristica, non tralasciando l'opera dell'uomo sul territorio, con le parracine e l'innovazione del nuovo shoroom Regine. Percorrendo la magia dell'autunno ricordiamo l'ultimo pastore dell'Epomeo Francesco e riportiamo alcuni versi di Iosif Brodskij sull'ottobre ischitano.

Transcript of Ischia News ed Eventi - Ottobre l'isola della Salute

  • Anno

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    Lisola della salute

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    PERSONAGGI

    EDITORIALE6Lisola della salute

    Lisola dIschia lunico luogo al mondo in cui la natura e limpegno delluomo hanno saputo creare quelle meraviglie che sono i parchi termali

    In copertina:Pendolo di peroncinifoto di Enzo Rando

    Sommario

    TRADIZIONI8Prima la pioggia, dopo il sole

    ed infine il Cap NirConsigli per la raccolta dei funghi sullisola

    CULTURA

    12Francesco Mattera

    Iosif Brodskij 11Una poesia dottobre

    I parracinari

    Il pastore dellEpomeo

    14 45Showroom RegineLa creativit sartoriale campanaUnarte locale quasi dimenticata

    DESIGN

    La Pannoccia 21Il sentiero delluva

  • 18

    45

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    RUBRICHE

    Registrazione Tribunale di Napoli R.G. 8733/09Printed in: Tipografia Monti - (LT)Copyright Ischia News S.r.L 2010Tutti i diritti riservati. E vietata la ripro-duzione delluso anche parziale di testi, illustrazioni e foto.

    Direttore responsabile:

    CULTURA

    24Lisola da dentro...Andar per sentieri

    Il pastore dellEpomeo

    NATURA

    Lautunno non la stagione della malinconiaMagia di Ottobre 18 Calendario eventi 32

    Noleggi 43

    Parchi termali 52Ristoranti 55

    Luoghi di interesse 49

    Numeri utili 60Orari marittimi 62

    Enrico DeuringerRedazione:Giuseppe Di CostanzoRossella GuarracinoMaria Grazia Orlacchio Maurizio OrlacchioClementina PetroniPasquale RegineRiccardo M. StradaLuigi Ziviello

    Hanno collaborato:Anna ParlatoDmitri Tereshchenko

    Grafica:Katia Serio

    ImpaginazioneMariasilvia Patalano

    FotoEnzo RandoMalvarosa edizioniOceanomare-DelphisArchivio Regno di NettunoMassimo PilatoFamiglia Mattera

    Editore:Ischia News S.r.l.www.ischianews.com

    Il Regno di Nettuno 27

    Prodotti tipici 42

    MARE

    LArea Marina Protetta di Ischia e Procida

    Cucina 37

    Orari autobus 58Ischia SalumiI salumi che sanno di mare

    36PRODOTTI TIPICI

  • LISOLA DELLA SALUTE

    Qui c la bella vita, qui c la qualit della vita! Per questo la gente ci sceglie! cos il sindaco di Pollica Angelo Vassallo, nella sua ultima intervista prima di rimanere vittima di un tragico agguato lo scorso settembre, commentava il successo della sua cittadina che, al primo posto con 5 vele nella graduatoria di Lega Ambiente delle 14 localit italiane pi pulite per il mare e la qualit ambientale, in controtendenza con il calo di presenze turistiche della nostra regione, ha fatto registrare anche questanno il tutto esaurito. Un esempio virtuoso che siamo sicuri gli amministratori, gli imprenditori e gli ischitani tutti seguiranno per rendere di nuovo Ischia unisola dispensatrice della bella vita, di quella qualit della vita che lha resa famosa nel mondo e che deve sempre essere migliorata! Come in questo mese di ottobre, quando Ischia, dopo laffollamento estivo, torna ad essere il luogo ideale dove soggiornare per riattingere a piene mani vigore, vivacit e soprattutto salute. Un luogo in grado, nei cos detti tempi di mezzo, di restituire il giusto equilibrio a chiunque che, giungendo nuovamente sullisola, voglia godere dei benefici effetti del suo clima e delle miracolose virt terapeutiche delle sue acque termali. Tornare ad Ischia per trascorrere una vacanza di inizio autunno loccasione per scoprirne i suoi

    aspetti pi nascosti ed intimi: le spiagge ampie ed assolate, bagnate dal suo mare pulito e temperato, le riposanti pinete e le fertili campagne dove le verdi colline e le balze rocciose dellEpomeo invitano a ritempranti passeggiate ed escursioni.

    E il momento di rigenerarsi grazie alle sue miniere doro, quelle sorgenti termali, di cui gi scriveva Strabone e che il medico Giulio Iasolino aveva cos ribattezzato in un celebre volume del 1588, dove sono elencati i 29 bacini termali dellisola da cui scaturicono le sue 103 sorgenti, ognuna con proprie peculiarit e propriet curative. Erano stati per primi i Romani, grandi fruitori delle terme, ad accorgersi di questa particolare ricchezza ischitana, conseguenza della sua origine vulcanica. Ma proprio lintensa attivit sismica ed eruttiva che raggiunse il suo acme a quellepoca, imped che i Romani vi costruissero delle Terme. Comunque dei benefci delle acque usufruivano gli abitanti dellisola, che frequentavano la sorgente di Nitrodi, nel territorio di Barano. Una fonte miracolosa immersa in una natura selvaggia, rimasta intatta fino ad oggi, che gli antichi identificavano con la dimora delle Ninfe Nitrodi, cui dedicarono dei bassorilievi votivi. E cera poi Cava Scura, sempre nella zona di Barano. Un luogo che ancora oggi evoca profonde suggestioni,

    di Enrico Deuringer

    6

  • 7con le vasche scavate nella roccia, dove scorre lacqua che acquista le sue qualit curative dal contatto col fuoco che cova nelle profondit dellisola. Scende lacqua piovana sulla terra dIschia e, scorrendo vicino alle fumarole si riscalda, rubando alle rocce i minerali che larricchiscono donandole la capacit di guarire. Lacqua curativa pu essere bevuta, come nel caso di Nitrodi, e giovare alle malattie dellapparato digerente, dei reni e delle vie urinarie e del ricambio. Oppure si possono fare i bagni, particolarmente indicati per le malattie della pelle, reumatiche, del sistema nervoso, degli apparati circolatorio e urogenitale. Ma Ischia famosa soprattutto per i fanghi, utili nelle forme reumatiche e in ginecologia. Sempre le acque termali vengono poi utilizzate per cure inalatorie che curano le infiammazioni croniche delle vie aeree. Lo sfruttamento delle acque termali sullisola risale ai primi decenni del Seicento, a Casamicciola, dove si trovano due dei migliori bacini termali, quello de La Rita e soprattutto quello del Gurgitello dove in quellepoca accorrevano numerosi i curandi da diverse nazioni europee. Fu linizio del turismo sullisola, che doveva svilupparsi soprattutto nel secondo dopoguerra, quando Rizzoli negli anni 50 rilanci il termalismo ischitano, costruendo grandi alberghi dotati di terme

    sul litorale di Lacco Ameno, l dove sgorga la sorgente della Regina Isabella. Da allora la capacit ricettiva di Ischia cresciuta senza sosta. Oltre 300 strutture alberghiere, in gran parte dotate di proprie terme e di piscine di acqua calda, rappresentano una realt allavanguardia in Europa. Notevole il livello dei servizi offerti alla clientela nelle strutture ischitane. Le cure tradizionali si accompagnano ormai a massaggi, fisioterapia e a ginnastica correttiva e riabilitativa, in quanto secondo una tendenza sempre pi accentuata, le terme sono diventate luoghi di recupero del benessere psico-fisico dellindividuo. Cos anche sullisola sono nate presso le strutture alberghiere pi attrezzate beauty farm che coniugano i bagni termali con il fitness, la cura dellalimentazione, i trattamenti estetici. Il tutto sfruttando i vantaggi di un ambiente salubre e ecologicamente sano, in grado di favorire un soggiorno tranquillo e piacevole. Lisola dIschia poi lunico luogo al mondo in cui la natura e limpegno delluomo hanno saputo creare quelle meraviglie che sono i parchi termali che, aperti fino alla fine di ottobre, nei luoghi pi panoramici dellisola, offrono ai loro visitatori piscine termali di diverse gradazioni incastonate in lussureggianti giardini, spiagge private, reparti per le cure termali tradizionali e servizi di alto livello.

  • Prima la pioggia, dopo il sole ed infine il Cap Nir

    di Maurizio Orlacchio

  • Dal 15 settembre in poi vi un popolo che aspetta impaziente la pioggia e ascolta le previsioni dei vecchi contadini per calcolare i tempi giusti per la salita al monte, un mondo di appassionati che valuta la stagione favorevole con occhio clinico, maghi della pioggia in grado di annusare laria per decidere o no se il caso di partire per la raccolta: sono gli appassionati della ricerca dei funghi, ma per lischitano il trofeo da scendere a valle e solo uno: U Cap Nir, nel gergo tecnico conosciuto come la Boletus aereus in parole povere il fungo porcino dellisola dIschia.Lischitano che si dedica a questo hobby con interesse rispetta anche le specie velenose e il sottobosco, gli alberi e tutto lambiente naturale, al quale accede con silenzio e discrezione. La nostra montagna viene invasa ogni anno dai professionisti della raccolta, da famiglie che cercano di insegnare ai propri figli lamore e rispetto per le diverse pittate (ripide pareti dove di solito le migliori specie di funghi si annidano tra erba e foglie ). Ma anche non esperti che si accontentano di passeggiare, in questa meravigliosa campagna autunnale con lisola che si accende di misteriosi toni dorati con alberi che rosseggiano, le piante che luccicano al sole pi tiepido di ottobre, con i rami caduti tappezzati di muschio verdissimo. La natura ischitana ricca e generosa e non smette mai di regalare emozioni a chi la ama e (finalmente) con lautunno viene il momento di abbassare il capo e andare in cerca nel sottobosco di funghi e poi castagne. Ad Ischia sono tanti i luoghi dove nei giorni che seguono la pioggia ci si reca alla ricerca dei cap nir, un fungo piuttosto tozzo nel gambo, con il cappello marrone scuro. Ma ci sono anche altre specie di funghi commestibili ad Ischia che crescono in quantit sotto castagni, querce, faggi, abeti, che vengono messi sottolio per condire gustose insalate, o servirli come contorni. Daltra parte la tavola ischitana non pu che essere specializzata nei piatti a base di funghi selvatici e non. La nostra

    cucina ha un numero incredibile di pietanze a base di funghi: dalla pizza, ai contorni, dalla pasta fatta in casa con salse ai funghi agli arrosti ripieni di funghi e verdure.Ed alcuni ristoranti - quando autunno - organizzano delle vere e proprie sagre a tema. Funghi porcini e non solo, i simpatici Cap Nir sono spesso in compagnia di maiale e castagne, due altri ottimi prodotti tipici di Ischia che bisogna assolutamente assaggiare in una vacanza slow food alla ricerca di piaceri autunnali.Quando? Dove? Come? Lo chiedo ad un mago della raccolta Renato DAmbra (Ristorante da Peppina di Renato). Qual l orario giusto?In genere si parte di buon ora; gi alle prime luci dellalba si inizia la perlustrazione delle localit pi ricche di funghi come il Rotaro a Casamicciola, Fiaiano a Barano, ma anche Santa Maria al Monte ed i fianchi dellEpomeo, senza dimenticare posti storici come creteca, tribbt u raron, o la falanga. Naturalmente bisogna essere esperti; se conoscete bene i funghi, allora cestino di vimini sotto il braccio e via in un escursione a caccia di sapori muschiati nei boschi ischitani.Tutti aspettano la pioggia ma quale il tempo ideale ?Le condizioni meteorologiche sono fondamentali: i funghi sono amici della pioggia e di temperature miti. Sempre. Una pioggia molto abbondante, prolungata per giorni, seguita da bel tempo, rappresenta una condizione favorevole. Solo allora si pu progettare unescursione, mettendo comunque in programma la possibilit di tornare a mani vuote. quello che succede spessissimo anche agli esperti; molte volte il raccolto scarso o nullo e la visita nel posto giusto servita solo a saggiare la situazione.Segreti?Ogni cercatore sempre vago nel rivelare i suoi siti di raccolta (per la cronaca Renato e un cercatore.), consapevole

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  • che i funghi, anno dopo anno, torneranno a spuntare sempre negli stessi luoghi. Il 90 per cento dei raccoglitori, agli inizi della propria attivit, stato portato nei posti giusti da qualcun altro (esperti, amici, parenti). Solo in seguito, ad esperienza acquisita, comincia ad esplorare e scoprire nuovi siti. Il bosco ideale dove cercare deve avere la caratteristica di essere poco frequentato e poco sfruttato, perch i funghi necessitano di un equilibrio ambientale perfetto per poter fruttificare. I punti pi difficili da raggiungere (le cosiddette pittate) sono quelli dove pi facile essere fortunati, ma bisogna fare molta attenzione se non si e familiari con il posto.Consigli da dare?Deve essere sempre la prudenza la compagna fedele di chi si avventura nei boschi. Ogni anno la cronaca riporta notizie di incidenti, anche gravi, occorsi ai cercatori di funghi.

    La regola (giustamente) dice: mai da soli, mai allimbrunire, mai senza preavvisare, mai perdere lorientamento (ma se succede niente panico). Questi sono i consigli generici ma per noi isolani la montagna una seconda casa e i pi esperti ci camminano come al corso del centro. Ci si orienta con il sole, con alberi posizionati strategicamente, e poi nei periodi di raccolta non si mai soli. Ai gentili ospiti autunnali consigliamo di chiedere all isolano di turno qualche informazione in pi su una tradizione che ogni anno avvicina l uomo alla montagna. Il piacere di ritrovarsi in luoghi ameni con orizzonti mozzafiato, panorami da sogno con l azzurro del mare che ci ricorda loriginalit di un isola dove il binomio acqua/terra impersona la natura stessa per la felicit del cap nir che deve allacqua e alla terra la sua bellezza.

  • IOSIF BRODSKIJIschia a ottobrea Fausto Malcovati

    (1993)

    Una volta qui ribolliva un vulcano.

    Poi fu un pellicano a bucarsi il petto.

    Non lontano viveva Virgilio,

    Auden ci beveva vino a fiumi.

    Oggi lo stucco si scrosta dai palazzi,

    prezzi e conti non sono pi quelli di una volta.

    Ma io faccio quadrare in qualche modo

    i miei versi svolgendo unappannata r.

    Il pescatore sinoltra nelloltremarino

    via dalle coperte stese sul balcone,

    lautunno sferza i colli con un mare diverso

    da quello che la deserta spiaggia frusta.

    Dalla balaustra mia moglie e la mia bambina

    guardano lontano, adocchiando il pianoforte

    di una vela o un pallone aerostatico -

    colpo smorzato di campana.

    Allisola come variante del fato,

    impensabile come bilancio del cammino,

    si addice soltanto lo scirocco. Ma

    neppure a noi vietato

    sbattere le imposte. E la corrente

    che sparpaglia le carte il segno

    - sbrigati a voltarti! -

    che qui non siamo soli.

    Il guscio tenuto insieme con la calce,

    che salva dallimpeto della fronte,

    del sale, del vetusto martelletto,

    rivela tre tuorli allimbrunire.

    Attorcendo i monogrammi delle buganvillee,

    con il loro alfabeto mascherando

    la sua vergogna, lesigua terra

    si vendica dello spazio con il verde.

    Persone - poche, e sentendo tu

    si induriscono i tratti, quasi

    il linguaggio, a guisa di lente,

    separasse il paesaggio dai volti.

    E pi volentieri che verso il continente,

    nel sentire a casa la mano tende il dito

    in direzione della montagna

    dove crollano e crescono mondi.

    Siamo qui in tre, e scommetto

    che quanto vediamo insieme tre volte

    pi senza fissa dimora e pi azzurro

    di ci a cui Enea guardava.

  • Francesco il pastore dei Frassitelli

    di Clementina Petroni

  • Francesco un vecchietto minuto, con occhi vispi e acuti sul viso rugoso, con lineamenti da ragazzino.Ha trascorso la vita tra le rocce ed i sentieri dei Frassitelli, insieme al suo gregge di pecore e capre, compagne di una vita solitaria e libera.Il suo mondo, ricco di vita intima e meditativa, caratterizzato da silenzi e contemplazioni, tra armonici suoni della natura e il belare di quelle misteriose creature alle quali ha dedicato la sua esistenza. Francesco un uomo arcaico, che sembra non appartenere a questo mondo. Pare quasi un folletto dei boschi, pronto a scomparire tra le rocce, dalle quali improvvisamente appare come visione o miraggio.Non gli fanno paura le tempeste, n il vento di Ponente che fischia impetuoso e angosciante tra quelle cime, quasi sempre ornate da grosse nuvole, cariche di pioggia e di vento. Le sue creature devono brucare lerba tutti i giorni ed egli da buon padre di famiglia pronto ai sacrifici e ad affrontare

    il tempo avverso.Un pomeriggio di ottobre, caratterizzato da una nebbia fitta e ovattata, lo incontrai su quellirto sentiero, col suo gregge di pecore belanti. Era lora del rientro, laria era pungente.Incappucciato con un bastone tra le mani, Francesco parve uscire dal nulla con le sue pecore bianche che sembravano sospese nellaria. La fitta nebbia non faceva trasparire che qualche filo derba, ed il silenzio era ancora pi profondo. Lo salutai, ed egli mi rispose con garbo. Si allontan piano piano su quel sentiero a lui familiare e amico, mentre la sua voce antica, che chiamava a raccolta il gregge, risuon in quello spazio selvaggio.La nebbia parve inghiottirlo, quasi a voler rompere lincantesimo di una visione sublime.Intanto laggi, verso il mare di ponente, le nuvole bianche si diradavano, lasciando intravedere ampi sprazzi di cielo azzurro, su un mare sconfinato.

    Il pastore dei Frassitelli

    Non c pi il folletto con il suo bianco gregge.Lerba cresciutasul ripido sentiero.Non suona il campanacciola capra non saltella.Solo il ventoruggiscenegli anfratti bui.Ad un tratto lo vedo,seduto sulla roccia.Il cane abbaiail gregge bruca lerbala nebbia lo avvolge con le sue creature.Nellaria si diffondeil suon di un campanaccio.

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  • Angeli Matti: i Parracinaridi Maurizio Orlacchio

  • Era una fresca sera destate quando sorseggiando un calice di vino ischitano ed osservando la parracina che era di fronte a noi che mio fratello mi disse: Certo che ascoltare qualche racconto da Nino e Cint sulla costruzione delle parracine..La notte si sa porta consiglio.Il giorno dopo appena sveglio lo chiamai dicendogli se aveva un po di tempo libero per scambiare quattro chiacchiere. Vieni domattina a colazione. Il mattino seguente alle nove in punto busso alla porta di Via Casa Mattera e nella cucina trovo il chirurgo delle parracine che mi aspetta con: pane e pomodoro, cipolle, olive, tonno e alici sottolio, salame e una bottiglia di vino bianco tutto a Km zero pane compreso..! Colazione da Tiffany? No: benvenuti nellisola di una voltaGaetano Regine (per tutti Nino e Cint) forse il personaggio che ogni turista vorrebbe ascoltare, ha fatto di tutto oltre ad essere un padre esemplare, ha imparato sin da piccolo i segreti della coltivazione della vite, ha sposato in tutto e per tutto il principio di madre natura: come mi tratti cos sarai trattato. Ma la sua capacit di modellare questi capolavori di tufo che ne fanno un maestro. Mani possenti, collo taurino, ancora oggi potrebbe dare lezioni su come costruire questi muri a secco. Esse venivano usate dalla notte dei tempi dai contadini isolani per contenere i terrazzamenti da destinare alla coltivazione della vite, strappati con il nudo lavoro delle mani ai ripidi pendii dellIsola. Angeli matti li chiamava il famoso enologo Gino Veronelli. Terrazzamenti e parracine divenuti col tempo il pi bellornamento che la mano delluomo ha lasciato alla nostra Isola. Mi racconta (con la nostalgia di chi ha visto lisola di una volta) che nei tempi in cui ogni angolo dellisola era coltivato era uno spettacolo vederle cos ordinate, precise e diritte ad affermare la possibilit di abitare e tirare fuori dalla poca terra i legumi, gli ortaggi e il vino per la nostra gente. Oggi sono pochi i parracinari, quelle che possono essere chiamate le nuove leve come Paolo

    Magnanimo (in arte Paolino U Mason) oppure Franco Amitrano (per tutti Franco e Squagl), senza dimenticare una figura storica come Francesco Calise (Franchino e Nufrio), artisti nel modellare il tufo verde con tanta parsimonia che unita alla passione ne fa degli artisti. Vederli intarsare una balsa, cercare langolo perfetto dove intersecare le pietre, sorridere pieni di polvere dopo aver lavorato e posizionato la pietra nello spazio esatto che locchio aveva individuato. Negli anni anche lenogastronomia isolana ha voluto ricordare la costruzione a secco tipica della nostra isola, basti pensare al Parracine (un vino bianco prodotto con Biancolella, Forastera, Fiano, Greco Bianco) pensato dallenologo Francesco Iacono oppure le lumache di parracine allischitana piatto proposto da Riccardo DAmbra.Ma oggi il palcoscenico tutto per lui: Mastro Gaetano, e voglio che sia il maestro a spiegare tecnicamente la bellezza di queste opere darte.Nino come deve essere la vera Parracina? La parracina fatta bene deve avere dei massi molto solidi alla base (lo zoccolo), tali da sostenere il peso di quelli superiori e ancorare bene al suolo la costruzione. Deve essere solida ma permeabile. Dalle sue fessure lacqua deve trovare uno sfogo per scendere verso il basso. Una parracina che si ngutta dacqua viene gi; rigonfiandosi per poi finire scarrupata senza salvezza. Piano piano, abbiamo perso labitudine di conservare e curare le nostre parracine. Quando arrivato un temporale come si deve alcune di queste se ne sono andate a spasso.Quei canali puliti, alla base della parracina, spesso coperti da un filare di vite, erano in primavera unoasi per tanti uccelli, quaglie soprattutto. Sul bordo esterno di questa spesso si piantavano i carciofi e si lasciavano a dimora costantemente, tanto facevano tutto da soli. E poi il segreto quello di avere la pietra verde allinterno e la pietra di scardone allesterno. La salsedine micidiale ma con questa accortezza le si pu preservare dalle intemperie e dallerosione.

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  • La scelta delle pietre. Vi sono differenze?Le pietre sono un bene prezioso, soprattutto quelle dure, di montagna viva. Noi le conosciamo come e scardun oppure quelle della zona di Ischia Porto che vanno sotto il nome di e zimpr. La scelta delle pietre varia anche in base al posto, inutile usare pietre che solo per sentito dire vanno bene, ricordati che se non rispetti la pietra quella non ti rispetta.. Per esempio una parracina con sole pietre verde a Citara un suicidio. Le pietre toste, quelle tirate fuori da certe vene laviche che attraversano lisola, (Zaro-Cretaio-Montagnone) quelle si che sono ancora l da duecento e passa anni a dimostrarci che si pu costruire qualcosa di duraturo che superi il passare del tempo.Quando hai costruito la prima parracina? Da piccolo ero sempre con mio padre e lo assistevo nella costruzione , ma non mi permetteva di adagiare le pietre. Dopo la sua scomparsa ho dovuto, per forza di cose, iniziare ha costruire la mia prima parracina. Se devo essere sincero non ricordo let ma stai certo che era prima dei diciotto anni.

    Ti hanno mai commissionato un lavoro fuori dallisola? Ho avuto diverse commissioni per lavori fuori dallisola, ma per me le parracine non sono un lavoro ma sono state la mia passione, e quando la sera finivo dovevo tornare tra i miei amici la mia famiglia. Diverse volte ero sul punto di partire per la Germania con commesse grandi, con grandi guadagni ma alla fine ho sempre preferito rimanere qui. Certo mi sarebbe piaciuto esportare questa nostra tradizione ma allo stesso tempo sono contento perch come ti dicevo la passione non si baratta.Quanto tempo si impiega nella costruzione di una parracina?Ogni qualvolta ho iniziato la costruzione di una parracina ho sempre detto che non davo un tempo. Una pietra pu farti perdere molto tempo se non trovi la vena esatta. E poi cosa importante la parracina va costruita a secco. Oggi sento dire di grosse parracine, e quando per curiosit la vado a vedere mi accorgo che sono costruzioni perfette con le pietre tagliate da seghe elettriche e mantenute insieme con il

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    cemento, costruite in poco tempo Queste non sono parracine, sono bei muri ma non chiamatele parracine per rispetto di gente come la buona anima di mio padre o di Franchin e Nufrio. Ci salutiamo promettendoci che non appena si riprender dallacciacco del momento mi mostrer le pi belle Parracine dellisola, quelle costruite senza lassillo della consegna, quelle che hanno visto le pietre cambiare posizione pi di una volta prima di adagiarsi eternamente nel loro spazio. Esco dall abitazione in via Casa Mattera con la convinzione che esistono persone che in silenzio hanno costruito dei veri e propri capolavori e spero che il tutto non vada perso, penso ai tanti artigiani di arte povera, figure quasi inghiottite da un processo tanto veloce quanto scontato qual la globalizzazione, mode e tendenze ci guidano in un percorso fatto di conoscenze, confronti, crescita ma di tanto in tanto questi processi andrebbero frenati e confrontati con la storia, e noi isolani ne siamo pieni. Nessuna retorica

    perch giusto guardare avanti ma sicuramente bisogna riflettere se non altro per preservare il nostro status di isolani che vivono di tradizioni, e le Parracine sono una tradizione evolutasi negli anni e la loro presenza un monito per ricordarci che senza storia non c futuro ad Ischia cos come in ogni angolo del mondo. Nei vostri giorni di vacanza se amate andare alla scoperta di frammenti del passato e della nostra storia, non solo quella moderna, ma anche la storia feriale, di tutti i giorni, la vita minuta dei campi e dei contadini che ancora oggi trascorrono le loro giornate nella terra, allora vi consiglio di fermarvi un attimo guardarvi intorno, ammirare i terrazzamenti ed i capolavori nati dalle mani di gente come Nino e cint che senza computer, scanner, fax ma solo grazie allesperienza di una vita dedicata a questarte, tanto povera quanto nobile, hanno impresso un marchio e modellato il paesaggio ischitano. Lautunno una stagione magica, intensa.

  • Magia dAutunnodi Clementina Petroni

  • Dopo che lestate ha portato via con se la calura di un sole cocente e la frenesia di feste, spettacoli, che ci rendono frastornati e confusi, ci riappropriamo finalmente dei nostri spazi, del nostro tempo, del nostro mondo interiore.Pi disponibili e pacati, osserviamo la natura intorno a noi, che vibra ricca di vita, con il suo alternarsi di nuvole, sole, vento.Una natura dinamica, che ci coinvolge e alla quale ci abbandoniamo, poich siamo consci che essa ci rigenera, nel corpo e nella mente.Lautunno non la stagione della malinconia e della tristezza, solo perch gli alberi si spogliano e si avvicina linverno. Piuttosto bisogna cogliere un aspetto essenziale che bisogna captare a livello di energie sottili.Ci sentiamo pi leggeri, vitali, ed in tal

    senso avvertiamo la necessit di esplorare i sentieri, la montagna, la campagna, i boschi di lecci, querce e i castagneti.Per chi ama le passeggiate allaperto, lisola nonostante i suoi limiti fisici, appare come un continente tutto da scoprire. Lentroterra, questo meraviglioso mondo sconosciuto a molti isolani e turisti, ci porta in una dimensione che non quella caotica e snervante dei centri abitati, ma intima ricerca di noi stessi e delle nostre radici. La grande festa dellautunno la vendemmia, la campagna si popola di gente e di voci festose.Un intero anno di lavoro viene premiato con la raccolta delluva, la pigiatura, lodore del mosto che si spande nellaria e si fonde con il profumo della salsedine.Anche i boschetti si animano di persone in attesa delle prime piogge e dopo qualche

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  • giorno di sole, in tanti in piena notte, o nelle prime ore del mattino, si va in cerca di funghi e di ricci, che cadono ormai maturi dalle piante di castagno. Con bastoni si rovista tra foglie secche e marce, mentre i profumi della terra inebriamo i sensi.I canestri colmi di castagne, non mancano mai, spesso dei funghi si sente solo il profumo, almeno per gli inesperti. Ma poco importa. Esplorare in luoghi selvaggi sempre positivo, anche se torniamo a casa a mani vuote.Nei sentieri e nei luoghi pi interni, si possono ancora ammirare centinaia di cellai, costruiti nel tufo, ricchi di cunicoli, anfratti, palmenti. Imponenti botti di rovere, sono li a testimoniare che la vite ancora parte integrante della nostra cultura contadina. Dognintorno parracine (muri a secco) costruite con pietra tufacea, e tra il verde dei vigneti e uliveti, svettano case di pietra e case rurali.

    Ruderi sparsi qua e la, coperti da erbe, appaiono come templi, belli e affascinanti anche nella loro lenta agonia. In questi luoghi ancora incontaminati, ci sono essenze arboree che donano profumi e atmosfere che mai dimenticheremo. Ma, questisola davvero speciale, non finisce mai di stupirci. Appena fuori dalle strade del centro, ci si tuffa nel passato, percorrendo vicoli, slarghi, stradine, dove sembra di ascoltare ancora le voci di donne, che un tempo sedevano fuori agli usci di casa e raccontavano storie di fantasmi e lupi mannari. Nei comuni collinari, possibile incontrare ancora personaggi autentici, vecchietti che seduti tra le aiuole, amano comunicare e raccontare storie antiche.Lautunno magico, perch la stagione dellintrospezione, della meditazione. Leterno ciclo della morte e della vita, che si rigenera e si evolve nel tempo.

  • La Pannoccia: il sentiero delluva

    di Luigi Ziviello

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    Lattraversamento della Pannoccia consente di valutare appieno lentit dellintervento operato dalle comunit contadine per sistemare terreni in notevole pendenza. Gli insediamenti agricoli furono resi possibili, grazie ad un notevole sforzo collettivo dallo scavo di passaggi a culla nella roccia e dalla costruzione di parracine di sostegno. Il sentiero della Pannoccia in pratica una spettacolare mulattiera che dalla localit Monterone, estrema propaggine montuosa di Forio, si spinge in alto verso la Fa-langa superando un vertiginoso dislivello che conduce a casa Pietra Mosca, ultimo insediamento colonico, costituito da un masso-abitazione di proporzioni notevoli, in bilico su di un dirupo, divenuto un punto di riferimento quasi leggendario nella geo-grafia isolana. Oltre che a casa Mosca il sentiero, percepi-bile pi per intuizione che per la chiarezza del tracciato, porta alla chiesa di S. Maria al Monte, situata al limite con il bosco della Falanga. Il percorso della Pannoccia, considerato il sentiero delluva, per la prevalenza di questa coltura, caratterizzato da poderi di media estensione con numerosi massi-cellaio che, in un comprensorio partico-larmente scosceso evidenziano lo sforzo compiuto dalle popolazioni contadine. Tra i cellai pi significativi per dimensioni e

    attrezzature inerenti la lavorazione del vino va ricordato quello appartenente a don Antonio , un anziano contadino che colti-va parte del podere annesso; sullarchitrave dellingresso si legge la data: A. D. 1677, ed il cellaio dispone internamente di un capace palmento dal quale possibile desumere il quantitativo del vino che veniva prodotto fino ai primi decenni del secolo; al soffitto del locale, imbrigliate ai ganci di tufo, sono sospese esili travi di castagno per le der-rate, mentre alcune prese daria, congiunte alle qualit proprie del tufo, assicurano condizioni ottimali per la conservazione del vino. Esternamente al cellaio, oltre alle attrezza-ture di servizio, del banco-cucina parzial-mente scavate si notano alcune vasche e la gradinata per accedere alla sommit del masso che funzionava da osservatorio. Le difficolt incontrate nelleffettuare quotidiani spostamenti, specie nella parte pi alta della Falanga, indusse alcuni nuclei contadini a trasferirsi sul posto costruendo-vi la propria casa. Tra queste, isolata e dis-tante, casa Mosca, completamente scolpita in un masso a strapiombo sulla sottostante costa, costituisce uno dei pi significativi episodi di elaborazione formale; i sistemi di canalizzazione dellacqua piovana, i gradini, la mola per affilare gli attrezzi, sono ricavati nello spessore roccioso in una fluida concatenazione architettonica.

  • LIsola da dentro.andando per sentieri

    di Maria Grazia Orlacchio

  • Ischia tra le isole dellarcipelago campano quella che si distingue per la variet di risorse naturali e antropiche che offre il suo territorio. E la sua particolare morfologia, lorigine vulcanica e levoluzione storica che hanno determinato questa condizione di armonica unicit: un isola agreste con vigne orti e frutteti, che si intreccia ad una cultura marinaresca con le sue scogliere, gozzi e pescherecci e infine un isola montana con sentieri boschi e venti. Ed proprio attraverso i sentieri, spesso percorsi inediti, che possibile conoscere le tipicit naturali e culturali della nostra terra. Spesso infatti il sentiero permette di rivivere le tradizioni legati ad un luogo come la raccolta del ghiaccio nel villaggio della Falanga, o lallevamento del coniglio ischitano.Anche se non ancora ben organizzati Ischia offre una variet di percorsi di differente durata e difficolt. Affidandosi ad una buona guida possibile scoprirli e sorprendersi per la spontaneit dei luoghi, lintensit dei colori, la spettacolarit della roccia, il contrasto dei paesaggi. Un esperienza che esalta il visitatore ancor di pi se condotta durante lautunno ischitano.Purtroppo ancora pochi i tentavi per valorizzare questenorme patrimonio, larea parco del Bosco della Maddalena e i Sentieri della Lucertola sono i primi esempi di riqualificazione per favorire la fruizione del territorio. I sentieri della Lucertola permettono di passeggiare e scoprire le zone tipiche dellarea mediterranea e avvicinarsi alle tradizioni della nostra isola osservando i vigneti, gli agrumeti ed i tipici manufatti della cultura contadina. I punti di partenza sono indicati con un apposito segnale installato in punti ben visibili mentre una lucertola colorata accompagna lungo tutto il percorso, indicando il sentiero da percorrere.Il sentiero verde pino del bosco della Maddalena interessa i Comuni di Casamicciola, Ischia e Barano. Esso in parte in salita ma ha il vantaggio di essere allombra degli alberi. Si parte da

    Mezzocammino, il valico della statale tra Ischia e Casamicciola; il primo tratto di strada asfaltato, poi si tramuta in una larga scalinata in pietra che dopo qualche centinaia di metri si restringe in un sentiero nel sottobosco fresco e odoroso di terra ombreggiato da lecci, ornielli e roverelle. La stradina immersa nella macchia mediterranea porta alla zona detta Cretaio, un antico cratere vulcanico che collega il Monte Rotaro e il Monte Trippodi. La sua debole attivit si manifesta in fuoriuscite di vapore che inebriano la vegetazione circostante. Dalla parte pi alta del cratere si apre la vista sul Porto di Ischia, il Castello Aragonese e appena un p pi in la Vivara. Imboccando una stradina di pietra in discesa si raggiunge il Fondo dOglio, un cratere di circa 350 m di diametro e 127 di profondit ora ricoperto di alberi. Incastonate nel suolo e sulle pareti si possono trovare le bombe vulcaniche a crosta di pane e blocchi di trachite. Le peculiarit topografiche e ambientali hanno favorito linsediamo di specie floristiche non comuni come piante apparteneti alla famiglia Ciperus Papirus (il papiro). tipico nelle zone tropicali e subtropicali. Si osservano anche muschi di genere tropicale, insieme con la Pteris longifolia, una felce che vive a temperature medie annuali elevate. La passeggiata quindi si trasforma in un terapia per il benessere psicofisico grazie agli odori, i colori, il calore del suolo i suoni e i rumori del bosco. Possibilit di vivere esperienze del genere questa nostra isola ne offre tante.e anche se non adeguatamente valorizzati e riqualificati Ischia propone tanti percorsi che potranno divertire e sorprendere il visitatore; il faro di Punta Imperatore, Piano Liguori, la vetta dellEpomeo, Santa Maria e la Falanga, il Bosco di Zaro, i Pizzi Bianchi, i Canyon tra Serrara e SantAngelo sono solo alcuni degli angoli pi suggestivi del nostro territorio. Con lauspicio che presto vengano riqualificati e valorizzati nel pieno rispetto dellidentit dei luoghi vi invitiamo a percorrerli. Buona vita!!

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    Il sentiero del grande cratere Vi accompagna la lucertola rossa, durata: 2.15 ore ca. difficolt II.Percorso: Fiaiano, Marecoppo, Monte Trippodi, Buceto, Carusiello, Cretaio, Fondo Ferraro, Casa Arcamone, bosco dei conti, fiaiano.Caratteristiche: Selva di castagneti, lecci, corbezzoli ed eriche, fonte di Buceto; uno dei pi grandi carteri dellisola - il Fondo Ferraro; splendida vista sul Castello Aragonese ed il golfo di Napoli.Punti di partenza: Fiaiano - Bar nik.Punto di arrivo: Fiaiano-piazzetta.Raggiungibile con: Bus linea 6

    Il sentiero delle antiche cantine.Vi accompagna la lucertola gialla. Durata: 2 ore ca. difficolt IIIPercorso: Buonopane, Candiano, Montegatto, Piano san Paolo, selva del Napoletano, Cannavale, Cirillo, Fiaiano.Caratteristiche: Vigneti, castagneti, felci, eriche ed erbe aromatiche. Nella zona di Candiano e Cirillo antiche cantine, vista panoramica verso Capri ed il golfo di Napoli.Punti di partenza: Buonopane-piazzetta.Punto di arrivo: Fiaiano-fermata autobus linea 6.Raggiungibile con: Andata: Bus linea CD, CSRitorno: Bus linea 6.

    Il sentiero del santuarioVi accompagna la lucertola viola. Durata: 2 ore ca. Difficolt IIPercorso: Vatoliere, Chiummano, Schiappone, Scarrupata, Schiappone Terone, Vatoliere.Caratteristiche: Vigneti e castagneti, il santuario della madonna di Montevergine in localit Schiappone, da dove si gode una bellissima veduta di Barano e altre frazioni circostanti, il cratere vulcanico del Vatoliere.Punti di partenza: Vatoliere.Punto di arrivo: Vatoliere.Raggiungibile con: Bus linea 5 (Via Vatoliere).

    Il sentiero delle BaieVi accompagna la lucertola blu. Durata: 1.15 ore ca. Difficolt IPercorso: Testaccio, Monte Cotto, Testaccio.Caratteristiche: Vigneti, querce, fichi dindia, vista sulla piccola fortezza La Guardiola, panorama mozzafiato sulle baie di San Pancrazio, Maronti e Cava Grado.Punto di partenza: Piazzeta testaccio.Punto di arrivo: Piazzeta testaccio.Raggiungibile con: Bus linea 5.

  • Il Regno di Nettunodi Riccardo M. Strada

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    Il Regno di Nettuno quel luogo dove si pu navigare a vela in compagnia dei delfini, avere un incontro con un giovane capodoglio di nove metri, immergersi in grotte marine abitate,ventimila anni fa dai nostri antenati e sprofondate dalla forza di un vulcano che ancora ci regala le sue acque curative.

    E cenare a lume di candela di fronte ad un tramonto che illumina il Vesuvio; nella coppa un biancolella dIschia DOC.

    Ma tutto questo non una dote immutabile ed infinita, non qualcosa che possiamo usare e di cui abusare come se fosse una miniera inesauribile di ricchezza e benessere.

    un capitale naturale che va difeso e messo a frutto, con pazienza e dedizione. una pianta le cui radici rischiano di essere soffocate dallinquinamento, dalleccesso di imbarcazioni, dagli strumenti della pesca industriale usati

    indiscriminatamente, dalla plastica.

    Ed il tempo sta infatti lasciando solchi e tagli su questa pianta che ancora vigorosa, ma sta perdendo energia, sopraffatta dai mille egoismi di chi non vuole regole e controlli.

    per questo che nasce lArea Marina Protetta Regno di Nettuno; per fornire uno strumento che permetta la programmazione della salvezza di questo incredibile mare.

    LArea Marina Protetta Regno di Nettuno da alle amministrazioni comunali che si sono consorziate per gestirla uno strumento incredibile per gestire un territorio sul quale prima non potevano niente: il mare.

    Per la prima volta chi solca il mare sa che vi sono regole, per il vivere civile, che vi sono protezioni, per quelle straordinarie praterie di Posidonia oceanica, per i delfini ed il capodoglio.

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  • E mentre a Capri festeggiano la promessa di istituire la loro Area Marina Protetta, Ischia rientra nel gruppo dei luoghi mitici del Mediterraneo, in compagnia con le Cinque Terre, Portofino, Villasimius, Alghero, Siracusa, Diramare, le Isole Egadi.

    La strada lunga, dalla periferia di una metropoli di cinque milioni di abitanti al ritorno ai fasti dei mitici anni sessanta necessario imporre regole e convincere Ischia, i turisti e gli ischitani a non pensare ogni volta che bisognava,

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  • prima, disinquinare, regolare la pesca, la nautica ecc.. perch nessuno pretenderebbe che si stringa il bullone prima di fabbricare la chiave inglese.

    Abbiamo; perch labbiamo tutti, nel nostro piccolo, residenti e turisti, un gioiello tra le mani, che chiede solo il rispetto che avremmo se fossimo dentro casa nostra.

    Ognuno di noi, che abbia casa o dorma in albergo, non butterebbe mai un bicchiere di plastica per terra, cos come le lattine, o le bucce di anguria.

    E lo stesso dobbiamo chiedere a noi stessi se vorremo che gli altri dopo di noi, e noi dopo gli altri non ritroviamo quel bicchiere, quella lattina, sullo stesso fondale, anno dopo anno, secolo dopo secolo.

    E tutto il resto, la sorveglianza contro la pesca abusiva, contro i pirati del mare che rendono una domenica in barca un rischio continuo, le regole, le autorizzazioni, qualche piccolo divieto, tutto questo acquister un sapore nuovo.

    Il sapore della conquista del nostro mare, nostro, dei nostri figli e dei nostri nipoti; ed anche dei turisti che verranno da lontano e quelli che torneranno, perch vivere unavventura alla ricerca dei delfini, incontrare un giovane capodoglio o nuotare a pochi metri da un porto miceneo di 3700 anni fa; oppure godersi il Vesuvio illuminato dal tramonto sorseggiando un biancolella dIschia, beh sono cose che vale la pena di difendere.

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    NellArea Marina Protetta e proibita ogni forma di scarico idrico che non sia in linea con i pi restrittivi patrametri ambientali, ogni forma di alterazione dellambiente, lo scarico in mare di sostanze o rifiuti. La pesca subacquea e la pesca da parte di pescatori dilettanti con attrezzi diversi dalla lenza.

    Vi sono quattro zone dove proibito entrare, le due zone A di riserva integrale e le due zone B.n.t. dedicate esclusivamente allimmersione subacquea sportiva.Per le altre zone, B, C e D esistono regolamentazioni particolari per la nautica, la pesca e le attivit acquatiche.Tutte queste attivit sono regolamentate, anche se non presenti nello schema, e per praticarle necessaria una autorizzazione. Maggiori dettagli sono sul sito.Le autorizzazioni possono essere settimanali, mensili od annuali, e per averle necessario rivolgersi allEnte Gestore, telefonicamente od attraverso posta elettronica.

    Area Marina Protetta Regno di Nettuno Piazza Municipio 9 80075 Forio (NA)Per avere informazioni: [email protected] Per contattare direttamente il Direttore: [email protected] Per contatti relativi al volontariato: [email protected] Contatti telefonici per informazioni: tel 081 3332941 fax 081 3332941 Per contatti organizzativi ed il gruppo di volontariato: 366 6627583 signora Caterina Iacono

  • Venerd 1 ottobre ore 16.30 Ischia - Torre di Guevara

    Finissage mostra Marchegiani e Presentazione del libro Le opere cinetiche di Elio Marchegiani. Tra arte e restauro

    ore 20.45 Casamicciola - P.zza Bagni

    Biagio e Antonio Foglia: intrattenimento e musica per rivivere insieme i successi di ieri, di oggi e della tradizione napoletana. In occasione della Festa di S. Francesco dAssisi

    Sabato 2 ottobreOre 17:00 Forio Giardini la Mortella

    Incontri Musicali: Ensemble of Chethams Scool of Music - Archi, flauto, voce, piano musiche di Mozart, Debussy, Gaubert

    ore 20.45 Casamicciola - P.zza Bagni

    Musica napoletana dal vivo con Lucio Grieco. In occasione della Festa di S. Francesco dAssisi

    Ore 18:00 Forio Giardini Ravino

    Approdi dautore - Matilde Tortora, Lettere. Aldo Palazzeschi e la rivista Film: il carteggio inedito del grande poeta e la rivista di cinema.

    Ischia - Hotel Delfini (Baia di Cartaromana)

    Serata di grande boxe in cui saranno disputati otto incontri.

    Domenica 3 ottobreOre 16:30 Lacco Ameno - Villa Arbusto di Lacco Ameno

    Concerto dell pianista Lotte Jekli. Musiche di R. Schumann e F. Chopin nel bicentenario della nascita

    Ore 17:00 Forio Giardini la Mortella

    Incontri Musicali: Ensemble of Chethams Scool of Music - Archi, flauto, voce, piano musiche di Mozart, Walton, Brahms

    Fino al 26 OttobreI te vurria vas

    Spettacolo di melodie e danze napoletane dell Ensemble vocale strumentale La Ghironda

    Appuntamento tutti i marted al Cinema Excelsior - Ischia alle ore 21:30

    Ingresso: 10,00 -

    www.laghironda.worpress.com

    Info: cell: 3281227945 tel: 081984866 0815074231

    Dal 1 al 3 ottobre15 Incontro Ischitano di Architettura Mediterranea

    Organizzato dall IsAM - Istituto per lArchitettura Mediterranea e presieduto dal prof. Antonello Monaco.

    Dal 1 al 3 ottobre 2 Motoraduno Isola dIschia

    Dal 9 al 17 ottobre - Ischia Premio Internazionale Ciro Coppola per lo studente italiano e dellUnione Europea XXXIII Edizione 2010 - Premio del presidente della Repubblica - Ingresso Libero

    Gioved 28 ottobre (fino al 2 novembre)Lacco Ameno Hotel Regina Isabella

    Ischia Vintage e Ischia Wine Week: susseguirsi di programmi allinsegna dellalta ristorazione e dell espressione enologica che questanno consolida grandi simboli regionali di Italia e Francia in un percorso ideato per soddisfare i pi esigenti palati.

    Calendarioeventi ottobre

    Per visualizzare il calendario degli eventi aggiornato in tempo reale su qualsiasi applicazione-calendario che supporti il formato iCal (es.i-Phone, laptops, PC etc.) digita il seguente indirizzo:http://www.ischianews.com/calendarioeventi

    ISCH A NEWS&EVENTI32

  • ore 21.00 Casamicciola - P.zza Bagni

    Spettacolo musicale con I Ragazzi del Muretto. In occasione della Festa di S. Francesco dAssisi

    Luned 4 ottobre Forio - Solennit di S. Francesco DAssisi

    Ore 7.00 - 9,00 -11,00 - Sante Messe

    Ore 17.30: PROCESSIONE con leffige del Santo per le strade della cittadina con il percorso tradizionale. - Seguir la S. Messa

    Dopo la processione la Banda Citt di Forio animer un momento di festa lirico-sinfonica diretta dal Maestro Claudio Matarese. I canti liturgici sono eseguiti dal coro della Chiesa.

    ore 21.00 Casamicciola - P.zza Bagni

    Gran concerto bandistico Eurythmia diretto dal M Ungaro Raffaele. In occasione della Festa di S. Francesco dAssisi

    Marted 5 ottobreOre 20:00 Lacco Ameno Albergo della Regina Isabella

    Trentodoc allisola dIschia: Montagna e mare. Il brindisi trentino

    Gioved 7 ottobreOre 18:00 Ischia - Biblioteca Antoniana

    Larch. Luigi Ziviello terr una conferenza sul tema: Il Liberty a Napoli nel Nuovo Rione Amedeo. Il restauro diVilla Maria La Dimora Liberty di una famiglia francese

    Venerd 8 ottobre 2010 Ore 18:00 Ischia - NH Ischia Thermal SPA Resort (ex Jolly Hotel)

    Premio Domenico Rea: Mostra di corrispondenze inedite e foto di Domenico Rea dagli archivi di Casa

    DAmbra Vini e dallarchivio privato di Anna Maria Rea.

    Ore 19:30

    Premio Domenico Rea: Vin dhonneur offerto da Casa dAmbra Vini

    Sabato 9 ottobre 2010Ore 15:00 Forio - P.zza S. Gaetano

    Giro per le chiese di Forio: tour alla riscoperta dei vicoli saraceni e delle Chiese. A cura dellAssociazione Vicoli Saraceni e in collaborazione con il Touring Club Italiano.

    Ore 20:00 Forio - P.zza S. Gaetano

    Intrattenimento musicale e degustazione di prodotti tipici.

    Ore 17:00 Forio Giardini la Mortella

    Incontri Musicali: Gianluca Luisi Pf. Musiche di Beethoven, Chopin, Liszt.

    Ore 18:00 Forio Giardini Ravino

    Approdi dautore: La scuola e le nuove forme del sapere - Il cielo stellato sopra di me di Olimpia Ammendola (Fondazione Banco Napoli assistenza allinfanzia).

    Ore 11:00 Ischia - NH Ischia Thermal SPA Resort (ex Jolly Hotel)

    Premio Domenico Rea: Gara di lettura Targa Carlo Dessy riservata ai giovani lettori delle scuole medie superiori.

    Ore 19:00 Ischia - NH Ischia Thermal SPA Resort (ex Jolly Hotel)

    Premio Domenico Rea: Proclamazione vincitori della saggistica e della narrativa.

    Premi speciali a Gino Rivieccio, Francesco e Albachiara Caccavale, Lucio Tisi e Tullio Pironti.

    Concerto del quartetto di sassofoni del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli

    ISCH A NEWS&EVENTI 33

  • Ore 20:30 Forio - Antica Libreria Mattera

    Presentazione del libro di Carmelo Conte Dialoghi nel tempo, la verit di un protagonista.

    Domenica 10 ottobreOre 09:00 Forio

    Vendemmia alle cantine Pietratorcia. Tenuta di Chignole loc. Monterone

    Ore 17:00 Casamicciola - Osservatorio Geofisico 1885

    Concerto del Guitar Duo Colombo Di Pinto. Musiche di Albeniz, Cannavacciuolo, Colombo-Di Pinto

    Ore 17:00 Forio Giardini la Mortella

    Incontri Musicali: Gianluca Luisi Pf.

    Musiche di Clementi, Beethoven, Chopin, Liszt

    Gioved 14 ottobreOre 20:30 Forio Chiesa della Madonna del Soccorso

    Concerto di Allievi e Docenti dei Corsi Musicali

    Venerd 15 ottobreOre 20:00 Forio - Antica Libreria Mattera

    Confronto politico tra Stefano Caldoro Sergio Chiamparino e Biagio de Giovanni, sul tema: Partito del Nord, Partito del Sud, partiti geografici o partiti politici? Quali le prospettive per una politica in Italia? - Introduce Franco Iacono

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  • Sabato 16 ottobreOre 10:00 Ischia - Aula Magna del Liceo Scotti

    Lavori della Giuria Popolare di Studenti del XXIV distretto scolastico delle isole di Ischia e Procida

    Ore 17:00 Forio Giardini la Mortella

    Incontri Musicali: Rinaldo Zhok Pf. Musiche di Mozart, Chopin, Liszt

    Ore 18:00 Forio Piazzetta San Gaetano

    Concerto di Allievi e Docenti dei Corsi Musicali

    Domenica 17 ottobreOre 17:00 Forio Giardini la Mortella

    Incontri Musicali: Rinaldo Zhok Pf. Bach, Chopin, Liszt, Rachmaninov

    Ore 21:30 Casamicciola - Auditorium della Scuola Media E. Ibsen

    Cerimonia conclusiva con consegna del riconoscimento del Capo dello Stato

    Sabato 23 ottobreOre 17:00 Forio Giardini la Mortella

    Incontri Musicali: Duo B.OKane - A.Beatson Vlc. e pf. Musiche di Faur, Beethoven

    Ore 18:00 Ischia - Biblioteca Antoniana

    Conferenza con il prof. Luongo sul tema: Ischia: bellezza e terribilit. Dalla risorsa al rischio,

    in occasione del centenario dellalluvione di Casamicciola.

    Domenica 24 ottobreOre 12:00 Borgo di S. Angelo

    Festa della Lampuca

    Ore 17:00 Forio Giardini la Mortella

    Incontri Musicali: Duo B.OKane - A.Beatson Vlc. e pf. Musiche di Faur, Beethoven

    Sabato 30 ottobreOre 17:00 Forio Giardini la Mortella

    Incontri Musicali: Duo M. Prandi - E. Turbil Vlc. e pf. Musiche di Schumann, Brahms

    Ore 17:00 Forio Giardini Ravino

    Monologando II Ed.: Sfida Teatrale a colpi di monologhi. In collaborazione con Sipario Donna.

    Domenica 31 ottobreOre 17:00 Forio Giardini la Mortella

    Incontri Musicali: Duo M. Prandi - E. Turbil Vlc. e pf. Musiche di Schumann, Chopin

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  • Ischia SalumiI salumi che sanno di mare

    In pochi sanno che la vocazione turistica dellIsola dIschia quanto mai recente. Prima del 1950, eravamo prevalentemente pescatori, contadini e naviganti, apprendendo dai nostri padri limportanza della genuinit e il rispetto per quanto di buono la natura era in grado di donarci per vivere.

    Del resto, la vita nel dopoguerra era tuttaltro che agiata e lallevamento domestico del maiale era anche qui, a due passi dal mare, una delle principali fonti di autosufficienza alimentare per la nostra gente.

    Seguendo gli insegnamenti di mio padre e mio nonno, nata Ischia Salumi!

    Oggi, con mia moglie e i miei figli, penso di aver conservato gelosamente larte salumiera ischitana che in pochi conoscono;

    quella che prevede la macellazione di animali allevati rigorosamente secondo la tradizione ischitana di sempre e con la cura di un tempo, pur rispettando alla lettera tutte le attuali normative igienico-sanitarie.

    I nostri prodotti vengono realizzati solo con carne di maiali ischitani, utilizzando peraltro erbe aromatiche e vino di casa nostra.

    Ecco perch non possiamo offrire alla clientela grandi quantit per ciascun prodotto, ma in ognuno di essi assicuriamo di provare la gioia e lemozione di sapori genuini ormai dimenticati.

    Indipendentemente dallacquisto, ogni giorno siamo lieti di accogliere nella nostra sede tantissimi Ospiti dogni parte del mondo, per una piacevole degustazione libera e una visita al laboratorio.

    Vi aspettiamo! Ma se siete in tanti... consigliabile avvisarci.

    Ischia SalumiVia Angelo Migliaccio, 46 (a 150 mt. dalla Sorgente Nitrodi) Barano dIschia , localit BuonopaneTel. +39 081 906011 www.ischiasalumi.it

    di Giuseppe Di Costanzo

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  • E iniziata la scuoladi Rossella Guarracino

  • E se provassimo a farli felici con un pranzetto speciale?Sapere di tornare a casa da scuola e trovare qualcosa di buono, ma veramente buono, sulla tavola senzaltro rincuorante: fa bene ai bimbi che hanno avuto una giornata faticosa, a quelli che sono felici per un bel voto e anche a noi mamme che vogliamo semplicemente coccolare i nostri cuccioli in ogni momento della giornata. Lanno scolastico appena cominciato e mi piace sentire la casa pervasa da quellatmosfera elettrizzante che segna ogni inizio che si rispetti. Sparsi un po ovunque quaderni e diari ancora nuovi, zaini perfettamente ordinati, penne e pennarelli in fila indiana: tutto ci dice che siamo ai nastri di partenza e che il grande momento per i nostri frugoletti davvero arrivato. A noi non resta che portare in tavola un pranzetto speciale per non lasciar passare inosservato questo momento cos speciale dellanno. Un pranzetto fatto di pietanze saporite e allo stesso tempo sostanziose che regaleranno tanta serenit e una sferzata di energia a tutta la famiglia. E se volete concedevi un vero lusso autunnale a tutta dolcezza, permettete ai vostri bambini una serata nel lettone dei grandi e gustate tutti insieme una bella zuppa di latte caldo. perfetta per conciliare il loro sonno ed un toccasana per ammazzare la stanchezza e rimetterci in pace con il mondo!

    Paccheri con la ricotta

    INGREDIENTI:(per 4 persone:)

    per i paccheri: + 320 g di paccheri + 100 g di burro + 20 g di parmigiano grattugiato + basilico + sale

    per la crema di ricotta: + 300 g di ricotta di bufala + 30 g di parmigiano grattugiato + pepe bianco + sale

    per la salsa: + 300 g di pomodori pelati + cipolla bianca + 1 spicchio daglio + olio evo + sale

    PROCEDIMENTO: Tritate la cipolla, schiacciate laglio e fate rosolare tutto in una padella con lolio. Unite i pomo-dori pelati tagliati a pezzetti e fate cuocere a calore moderato per 20 minuti. A fine cottura, regolate di sale. Setacciate la ricotta in una ter-rina e lavoratela a crema con il parmigiano grattugiato, il pepe bianco macinato e un pizzico di sale. Cuocete i paccheri in abbondante acqua salata; scolateli al dente e farciteli con la crema di ricotta. Disponeteli in un solo strato in una teglia leggermente imburrata. Spennellateli con un po di burro fuso e cospargeteli di parmigiano grattugiato. Metteteli in forno a 200 e fateli gratinare fino alla completa doratura. Sistemate i pennoni nei piatti e cospargeteli con un velo di salsa di pomodoro. Decorate con foglioline di basilico e servite subito.

    Pollo e salsicce al forno con le patate

    INGREDIENTI:(per 4 persone:)

    per il pollo:+ 1 pollo ruspante (1 kg)+ 2 cipolle bianche+ 2 spicchi daglio + 1 limone + 1 ciuffo di salvia + 2 cucchiai di senape + olio evo + sale

    inoltre:+ 8 bocconcini di salsiccia+ 1 kg di patate + 2 spicchi daglio + olio evo + sale

    PROCEDIMENTO: Dividete a pezzi il pollo, mettetelo in una terrina e insaporitelo con le foglie di salvia, le cipolle tagliate a pezzettoni, gli spicchi daglio interi, il succo e la scorza del limone, la senape e abbondante olio. Mescolatelo e fate in modo che lintingolo ricopra ogni pezzetto di pollo. Poi mettetelo in frigorifero e lasciatelo marinare per un paio dore. Sistemate il pollo in una larga teglia da forno, aggiungete le salsicce, regolate di sale e irrorate ancora con un filo dolio. Cuocete a 180 per 40 50 minuti, verificando che tutti i pezzi siano perfettamente dorati. Nel frattempo, tagliate le patate a spicchi e mettetele in una teglia con gli spicchi daglio, un pizzico di sale e un filo dolio. Mettete la teglia in forno e lasciate cuocere per 30 minuti. Sfornate e servite molto caldo.

  • Non c nulla di speciale in questo piatto, se non la preparazione scenografica che rende tutto molto stuzzicante. Richiede un po di tempo, ma se vi dotate di una sac poche e di un pizzico di pazienza, preparerete un primo piatto da ricordare.

    Paccheri con la ricotta

    Si sente tutto il calore di casa in questo piatto che profuma di buono ancor prima di uscire dal forno. Mangiatelo caldo, caldo tra una chiacchiera e laltra e vedrete che atmosfera !

    Pollo e salsicce al forno con le patate

  • Panini con farcia al prosciuttoPer una gustosa merenda da zaino a tutta salute, provate a realizzare in casa questi simpatici panini e farcirli nei modi pi vari secondo i gusti dei vostri bambini.

    INGREDIENTI:(per 4 persone:)

    per i panini: + 500 g di farina 00+ 250 ml di latte + 2 uova

    + 75 g di burro + 25 g di lievito di birra + sale

    inoltre:+ prosciutto cotto a fette+ formaggio morbido

    PROCEDIMENTO: Mescolate il latte con il lievito sbriciolato, poi versatelo sulla farina disposta a fontana. Aggiungete le uova, un pizzico di sale e, infine, il burro morbido a fiocchetti. Lavorate limpasto molto a lungo per renderlo liscio ed elastico, poi avvolgetelo a palla e fatelo lievitare per circa 2 ore. Riprendete limpasto e lavoratelo ancora un pochino, poi, formate dei panini grossi quanto un mandarino e disponeteli ben distanziati tra loro su una teglia foderata con carta forno. Fateli lievitare nuovamente per un paio dore. Metteteli in forno preriscaldato a 180 e cuoceteli per 20-25 minuti. Sfornateli e fateli intiepidire, poi, farciteli con prosciutto cotto a fette e fettine di formaggio morbido.

  • Muffin al cioccolatoSono davvero squisiti, ma se volete apprezzarli al meglio, mangiateli ancora tiepidi e sentirete quale meravigliosa bont si scioglier nel vostro palato!

    INGREDIENTI:(per 4 persone:)

    + 250 g di farina 00+ 125 g di zucchero + 50 g di cacao amaro

    + 150 g di gocce di cioccolato fondente + 90 ml di olio evo + 250 ml di latte intero + 1 uovo + 1 bustina di lievito per dolci

    PROCEDIMENTO: Setacciate la farina in una terrina e mescolatela con il lievito, lo zucchero e il cacao per sciogliere tutti i grumi. Unite anche le gocce di cioccolato e continuate a mescolare. In unaltra terrina stemperate il latte con luovo leggermente sbattuto e lolio. Riunite tutto in una sola ciotola e amalgamate bene il composto fino a ottenere un impasto cremoso. Trasferitelo negli appositi stampini per i muffin che riempirete per 2/3. Mettete in forno preriscaldato a 180 e lasciate cuocere per 20 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire prima di servire.

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    Prodotti tipici

    Keramos CeramicheCasamicciola Via DAloisio, 89Tel. +39 081 3330142 [email protected]://www.keramosischia.it

    La bottega dellarte Keramos dIschia nasce dallincontro di due maestri ischitani della terracotta. Essi hanno messo insieme conoscenze profonde dellantica tradizione, fantasia e capacit creativa, raggiungendo risultati di alta qualit ed originalit. Nellimpasto della creta plasmano sapientemente con le loro mani, come solo gli artigiani di una volta sapevano fare, gli elementi primordiali che danno vita alle cose: lacqua, la terra, laria. Il fuoco poi contribuisce a produrre oggetti che sembrano immortali e che lasciano estasiati per le stupende decorazioni che richiamano i colori caldi ed ineguagliabili del mare, della terra, e del cielo di Ischia.

    Ischia SalumiVia Angelo Migliaccio, 46 (a 150 mt. dalla Sorgente Nitrodi) - Barano dIschiaTel. +39 081 906011 www.ischiasalumi.it

    Chi ha detto che la tradizione gastronomica dellIsola dIschia fatta solo di ottimo pesce fresco, frutti di mare, crostacei e vino d.o.c.? Ischia Salumi, una piccola azienda a conduzione familiare, i suoi prodotti, genuini, sono rispettosi della pi antica tradizione contadina ischitana. Tutto passa per le nostre mani, che rappresentano la terza e la quarta generazione di una famiglia da sempre dedita a questa attivit un po insolita per un posto di mare. Quale garanzia migliore sulla Vostra tavola?

    Dolci CapricciVia Provinciale Lacco, 20 loc. Fango - Lacco AmenoTel: +39 081 3330116

    Chiudete gli occhi e lasciate che sia il gusto a guidare i Vostri sensi, gi dal primo gesto Vi accorgerete che c qualcosa di diverso, sar la leggerezza a sorprendervi, contemporaneamente, lolfatto sar inebriato da un aroma intenso ed equilibrato. Ma nel palato che ci sar unesplosione di sapori, la fragranza della sfoglia, la dolcezza del babba, la freschezza della crema pasticciera, le fragoline innamorate della panna fresca, mmhh che bont! Claudio e Silvana, Vi aspettano per allietarvi con lantica tradizione pasticciera Napoletana.

    Arte, artigianato e sapori dellisola dIschia

  • Noleggi

    Autonoleggio Fratelli Del FrancoIschia Via Alfredo De Luca,133Tel: 081 991334 - 3392055370 www.noleggiodelfranco.itVendita, Noleggio e Assistenza di Scooter, Bici e Auto.

    Scooter 50, 125, e 150 c.c. sempre nuovi delle pi prestigiose marche, monomarcia, facili da guidare, corredati di casco e accessori. Ampia scelta nel nuovissimo parco auto, di piccole e medie cilindrate ideali per le strade della nostra isola; dalle classiche utilitarie Fiat Panda alle pi nuove e spiritose Smart nonch le sempre attuali e fresche Mini Moke. E per i pi sportivi ed amanti del diretto contatto con la natura, vasto assortimento di Mountain Bike con proposte di itinerari interni da percorrere. Simpatia, cortesia e consegna a domicilio o al porto per fare della tua solita vacanza, qualcosa di speciale. Offerte per tutto lanno, sconti del 30%, 20%, 10% in base al periodo.

    Autonoleggio Ischia-RENTACAR.ITCasamicciola Terme

    Via T. Morgera 11/13Tel: 081995222

    www.ischia-rentacar.it

    Lautonoleggio Ischia-Rentacar.it situata alluscita del porto turistico di Casamicciola Terme, sulla strada statale di fronte alla spiaggia.

    La nostra ditta aperta tutto lanno e si occupa esclusivamente di noleggio Auto, Scooter 125 ed ATV/Quad dal 1976. Offerte settimanali personalizzate (escluso Agosto).

    Charter GiosymarInfo: +39/3382052475 (Giuseppe)[email protected] www.ischiacharter.it

    Giosymar offre un servizio di noleggio di comodi e veloci motoscafi per i clientipi esigenti che amano godere dal mare del fascino del Golfo di Napoli e delle sue isole.Si organizzano escursioni giornaliere e serali personalizzate e transfer veloci 24/24 da/per Ischia, Capri, Procida, Amalfi, Positano e isole Pontine.

    Auto, moto, bici e imbarcazioni a noleggio

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  • Showroom Reginedi Pasquale Regine

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    Quello del 23 Luglio 10 stato uno degli eventi pi belli ed interessanti avvenuti sullisola dIschia.Linaugurazione del nuovo showroom: sensibile allambiente per le tecniche di ristrutturazione utilizzate, tra i primi posti nella classificazione di risparmio energetico; eleganti e rilassanti aree dedicate a pavimenti; rivestimenti, resine, wellness, cucine, arredo bagno, termoidraulica ed illuminazione.Accompagnati da un sottofondo new age ed avvolti dalla tecnologia si assaporano le bellezze e le idee di una casa che verr.Lo showroom permette di toccare con mano ci che si vuole comprare e mostrare un ventaglio di prodotti per ogni angolo della casa.Levento ha accolto la premiazione del Gruppo PIDA (Premio Internazionale Ischia Architettura), con special guests gli Architetti Peter Bohlin e Bernard Cywinski.. Ha richiamato pi di 600 persone, tutte estasiate dalle bellezze per la Domus, dalle dolci luci rilassanti e dal servizio catering a base di

    miniportate di sushi, accompagnate da nobili vini, tipici dellisola quali: Pietratorcia e Vini DAmbra.Parliamo di unazienda nata negli anni 70 con Pasquale Castagliuolo (in arte: Pascal o tubbist) che dopo una lunga esperienza in Argentina divenne uno degli idraulici pi competenti dellisola e che contribu allo sviluppo del paese.Da quel piccolo garage nel quale conservava rimanenze dei vari lavori nata la: Regine Giuseppa. Lui sempre assistito dalla moglie e dalla volont di voler diventare un piccolo impresario, rappresenta oggi un faro per il Golfo campano grazie alla commercializzazione di prodotti competitivi, esclusivi, affidabilissimi, ma soprattutto grazie alle competenze specializzate maturate in circa 40 anni di mestiere, con passione, sacrifici ed amore da parte di tutti i membri familiari.Personale specializzato, con elevate capacit di Problem Solving e con elevata tempestivit nelle consegne.UnAzienda vicina alle esigenze del cliente e pronta a soddisfare i bisogni dei consumatori.

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  • S.S. 270 (loc. Citara)Tel.+ 39 3294983923 www.ravino.itApertura: Dal 1 marzo al 30 novembre, luned, mercoled, venerd sabato e domenica dalle ore 9:00 al tramonto.Ingresso ordinario: euro 8,00Linee bus: >> 1 - 9 - CD - CS

    Nessuno pu sfuggire alla seduzione di questo originale angolo di verde.Estesi su una superficie di 6,000 mq, nel versante sud-ovest dellisola dIschia, i Giardini Ravino, accessibili ai disabili, offrono una straordinaria variet di piante esotiche e mediterranee. Gli esemplari cactacei, vere e proprie sculture viventi, sono il frutto di una collezione privata quarantennale che lappassionato non pu assolutamente perdere. I giochi dacqua, larmonia delle sculture naturali, latmosfera del lounge caff, le alchimie dellinnovativo laboratorio floreale, completano questo angolo di paradiso, ove natura e benessere si fondono in un connubio indimenticabile.

    GIARDINI RAVINO

    Luoghi diinteresse Le principali attrattive turistiche dellisola

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    Ischia Ponte Apertura: tutto lanno tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.30Botteghino Casello Aragonese tel.: 081 992834Ingresso ordinario: euro 10,00Linee bus: >> 15 - 7

    Il Castello Aragonese per molti versi lemblema dellisola dIschia. Visitarlo senzaltro un obbligo ed un vero piacere.E un luogo di incantevole bellezza, lontano dalle strade affollate e dai rumoridel centro abitato. Tra monumenti, ruderi e terrazze dalla vista mozzafiato,sembrer di essere tornati indietro nel tempo, immersi nella bellezza dellanatura selvatica e nel fascino della storia. Sorge su un isolotto di roccia trachitica collegato al versante orientale dellisola dIschia da un ponte in muratura lungo 220 mt. La base rocciosa geologicamente definita cupola di ristagno ed equivale ad una bolla di magma consolidatasi nel corso di fenomeni eruttivi di pi vasta portata. Raggiunge unaltezza di 113 mt. s.l.m. e presenta una superficie di circa 56.000 mq

    CASTELLO ARAGONESE

  • Via Francesco Calise, 39 Forio tel. 081986220 - fax 081986237Apertura: Marted Gioved Sabato e Domenica dalle 9.00 alle 19.00Ingesso: euro 12,00www.lamortella.it e-mail: [email protected] Linee bus: >> 1-14-2-CD-CS

    Il giardino di Lady WaltonNella primavera del 1990 a Forio si apr al pubblico il meraviglioso giardino della Villa La Mortella, ricco di variet di piante tropicali e mediterranee, disegnato nel 1956 dallarchitetto inglese Russell Page.Nella Villa visse per circa trentanni e fino alla morte avvenuta l8 marzo del 1983, Sir William Walton, uno dei pi grandi compositori inglesi contemporanei le cui ceneri, per sua volont, riposano qui, in un masso trachitico su di un promontorio a circa 120 metri dal livello del mare.Il giardino, che si estende su di una superficie di circa ventimila metri quadrati, e la casa museo dove il maestro componeva le sue opere.E aperto al pubblico dalla William Walton Charitable Trust (di cui il presidente donore S.A.R il principe di Galles) lente morale italo-britannico costituito dalla vedova di Sir William, per perpetuare il ricordo del marito.La Fondazione William Walton ha come scopi istituzionali quelli di fare della Mortella un centro di studio per giovani musicisti di talento sotto la direzione dei pi importanti maestri del mondo e di aprire al pubblico il giardino con la casa-museo.

    LA MORTELLA

    Corso Angelo Rizzoli, 21080076 - Lacco AmenoOrari di apertura: invernale (01-10/31-05): 9.30 13.00 / 15.00 18.30; estivo (01-06/30-09): 9.30 13.00 / 16.00 19.30 Giorno di chiusura: LunedTelefono: 081 996103Fax: 081 3330288Ingresso: euro 5,00 (studenti e residenti dellisola euro 1,00 - over 65 3,00 euro) www.pithecusae.it Linee bus: >> linea CD, linea CS, linea 1, linea 2

    Villa Arbusto, cos detta dal toponimo della localit documentato fin dal 600, situata in unincantevole posizione panoramica sullaltura prospiciente la piazza S. Restituta, di fronte al promontorio di Monte di Vico, il sito dellacropoli di Pithecusae, mentre a pochi passi a ridosso del parco si trova il quartiere metallurgico dellVIII sec. a.C. in localit Mazzola. La masseria dellArbusto fu acquistata nel 1785 da Don Carlo Aquaviva, Duca di Atri, di antica famiglia nobile abruzzese, che vi costru un Casino di campagna, lattuale villa con un grande giardino retrostante in cui erano situati, e sono tuttora esistenti, un fabbricato minore per gli ospiti, una cappella, una stufa per luso terapeutico delle fumarole calde che vi sorgono, una grande cisterna per la raccolta dellacqua piovana, il piscinale che, oltre a provvedere al rifornimento idrico del complesso, alimenta la vasca di una fontana. Il museo contiene reperti archeologici e culturali di rara bellezza ed importanza come la ormai famosissima Coppa di Nestore.

    VILLA ARBUSTO

  • FORIO

    LACCO AMENO

    CASAMICCIOLA TERME

    ISCHIA PORTO

    BARANOSERRARA FONTANA

    S. ANGELO

    ISCHIA PONTE

    Via Francesco Calise, 130 Forio tel. 345.9608296Apertura: da marted a domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16.00 alle 19.00Ingesso: euro 5,00 residenti euro 3,00 Linee bus: >> 1-14-2-CD-CS

    La Colombaia la storica residenza estiva del grande regista Luchino Visconti. Costruita a cavallo tra la fine del 1800 e i primi del 1900, stata acquisita al patrimonio pubblico dopo anni di battaglie ed oggi la sede di una Fondazione che poggia su quattro pilastri istituzionali: il Comune di Forio, la Provincia di Napoli, la Regione Campania e lUniversit degli Studi di Parma. La Fondazione La Colombaia di Luchino Visconti, realizza proprie produzioni, organizza eventi culturali, interviene a sostegno di progetti di valorizzazione della culturale e dei beni culturali, gestisce il Museo Visconti e i centri di documentazione collegati.Centro di eccellenza per il cinema, La Colombaia offre una mostra permanente di foto dellopera del Maestro ed un caff letterario aperto tutte le sere, luned escluso.

    LA COLOMBAIA

    VILLA ARBUSTO

    LA COLOMBAIA

    LA MORTELLA

    GIARDINI RAVINO

    CASTELLO ARAGONESE

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  • Parchi TermaliDolci giardini incantati, dove godere degli effetti benefici delle fontidelleterna giovinezza

    1. Parco Termale Giardini Poseidon

    Via Giovanni Mazzella, Citara - ForioTel: +39 0819087111www.giardiniposeidonterme.comAperto dal 3 Aprile al 31 Ottobre - dalle 09.00 alle 19.00

    Oggi, in quasi cinquantanni, i Giardini Termali Poseidon sono diventati il caposaldo del Termalismo made in Ischia, il parco situato nella bellissima baia di Citara, ove sono state costruite, secondo i pi moderni dettami della medicina e della tecnica, 22 piscine termali curative.Ogni Piscina ha una propria temperatura costante da 20 C a 40 C e, data labbondanza, lacqua viene costantemente rinnovata, cosa effettivamente unica. Completano lofferta una Grande Spiaggia Privata attrezzata con sdraio, ombrelloni e lettini prendisole, sauna, massaggi subacquei, gruppi Kneipp, percorso circolatorio giapponese e ristoranti vari di cui uno ubicato in una bellissima grotta di tufo locale, boutique ecc.

    2. Parco Termale Negombo

    Baia di S. Montano - Lacco AmenoTel: +39 081986152 www.negombo.itAperto dal 23/04 al 17/10 - dalle 08:30 alle 19:00

    Una spiaggia finissima, quattordici piscine tra marine, termali e terapeutiche dove nuotare o rilassarsi accarezzati dagli idromassaggi.Un Reparto Termale con bagno turco, piscina coperta e i pi moderni trattamenti estetici-curativi.Bar e ristoranti davanti al mare. Giardini panoramici dove, secondo le stagioni, ammirare fioriture copiosissime, odorare fragranze mediterranee, cogliere frutti di stagione. Uno shop per piacevoli acquisti. E soprattutto la possibilit per ogni cliente di appropriarsi di un angolo riservato dove sentirsi lospite privilegiato di un giardino delle meraviglie.

    3. Parco Termale Castiglione

    Casamicciola Terme Via Castiglione, 62 Tel: +39 081982551 www.termecastiglione.itAperto dal 25 aprile al 24 ottobre - dalle 09.00 alle 19.00

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    Situato in una verdeggiante conca naturale che degrada verso il mare e circondato da una vasta macchia di vegetazione mediterranea che crea una gradevole atmosfera di quiete e tranquillit. Il Parco Termale Castiglione dispone di 10 piscine di cui 8 termali con una gradazione dellacqua, continuamente filtrata dai moderni impianti automatici, che va dai 30 - 40 C, oltre alla piscina olimpica (mt. 25 x mt. 14) alimentata da acqua di mare e di una spiaggia privata. Parco e piscine.Il Parco dispone anche di piscine Kneipp, sauna naturale, idromassaggi ed un reparto per cure termali dove possibile praticare fangobalneoterapia, cure inalatorie e massoterapia con lassistenza di terapisti qualificati e medici specialisti.

    4. Giardini Termali Aphrodite - Apollon

    S. Angelo dIschia - Serrara FontanaTel: +39 081999219 www.aphrodite.it Aperto dal 1 aprile al 31 ottobre - dalle 08.00 alle 18.00

    Qui la natura rigogliosa, profumata ed accogliente armoniosamente si integra con lelemento acqua. Le calde acque termali dellAphrodite Apollon, nellincantevole ed esclusiva cornice di S.Angelo, utilizzate per alimentare la cascata di acqua termale, le 12 piscine a diverse temperature (da 20 a 42), i piacevoli idromassaggi, una piscina coperta

    ed una olimpionica adatta ad una clientela attiva e sportiva, ne sono un meraviglioso esempio. La sensazione di benessere che le acque di queste sorgenti lasciano sulla pelle indimenticabile. Non solo... le immersioni hanno un effetto benefico e salutare dovuto alla particolare composizione dellacqua definita salso-bromo-iodica.

    5. Parco Termale il Giardino Eden

    Via Nuova Cartaromana, 68 - IschiaTel: +39 081985015 www.ilgiardinoeden.itAperto dal 01/05 al 02/10 - dalle 09,00 alle 19,00

    Una rigogliosa e lussureggiante vegetazione mediterranea, in maggior parte formata da palme di varie specie, ospita le quattro piscine del Giardino Eden. Le ampie dimensioni rendono due di esse idonee per nuotare mentre nelle altre due bello godersi un rilassante idromassaggio; le diverse temperature rendono piacevole lalternare. Ci si puo stendere su uno dei tanti lettini presenti sugli ampi spazi intorno, ma se, invece, preferite fare un bagno in mare, pochi passi vi consentono di arrivare sul pontile che circonda uno degli Scogli di SantAnna che vi invita a tuffarvi in acqua per poi asciugarvi al sole su un comodo materassino prendisole.Se poi per pigrizia o per scelta non volete

  • fare nulla di tutto ci, ordinate un drink al bar; stesi su di un lettino e nascosti dietro un buon libro, sicuramente troverete la pace che avete sempre sognato. Ma se siete in barca e gradite trascorrerre piacevolmente nel parco o magari volete semplicemente mangiare qualcosa, il comodo attracco privato rende il Giardino Eden facilmente raggiungibile.

    6. Fonte delle Ninfe Nitrodi

    Via Pendio Nitrodi - Barano www.fonteninfenitrodi.comAperto dal 01/05 al 31/10 - dalle ore 09.00 alle 19.00

    Alla Fonte di Nitrodi gi i greci e i romani erano di casa. Le acque erano considerate sacre e, venivano usate sotto la protezione di Apollo e delle Ninfe Nitrodi. Come mostrano le numerose raffigurazoni votive trovate sul posto e ora conservate al museo nazionale di Napoli. Oggi si pu godere della tranquillit del luogo, ci si pu bagnare sotto le bocche di erogazione, perch cos lacqua d il meglio di s. E dopo essersi asciugati al sole sentire sulla pelle un magico benessere.Lacqua classificata:minerale naturale ipotermale solfata. Propriet terapeutiche riconosciute dal Ministero della Salute con decreto 3509 del 9 ottobre 2003.

    7. Parco termale Tropical

    Via Comandante Maddalena, 15 - SantAngeloTel. (+39)081999242 www.lapalmatropical.itAperto dal 01/04 al 31/10 - dalle ore 08.30 alle 18.00

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    Il complesso termale Tropical, un incan-tevole parco stracolmo di fiori e piante esotiche e tropicali dogni specie, da cui si pu ammirare uno dei panorami tra i pi famosi di Ischia, sorge nella meravi-gliosa Baia S.Angelo a breve distanza dallincantevole spiaggia di Cava Grado. Il parco comprende nove piscine di cui una con acqua di mare, una con idromassaggio termale, una coperta termale, con tempera-ture che vanno da 26 a 40.Il parco termale Tropical dispone di un centro di cure termali sotto controllo medico, fango e cure inalative, con convenzione con il S.S.N, cure fisioterapiche, ginnastica correttiva, cure estetiche, curative e di bellezza, saune naturali, grotte romane e discesa diretta sulla spiaggia.

  • Ristoranti

    Coccolati dallaria ischitana vi lascerete tentare dalle specialit che Mamma - Tina preparer ogni giorno per voi, con la possibilit di men personalizzati per ogni vostra esigenza. Il Ristorante offre il meglio della cucina tipica Ischitana, ed in particolare quella tipica Foriana. I prodotti scelti con cura quotidianamente si uniscono a quelli prodotti direttamente come vino, olio, pane, frutta, verdure e quantaltro la natura benevola di questisola riesce a donarci.

    1. La Casereccia Ristorante PizzeriaVia Baiola, 193 - ForioTel: +39 081987756 www.lacasereccia.comPrezzo indicativo Carta: 20 / 50

    Il ristorante Zi Carmela nasce nel 1954 dalla passione per la cucina di nonna Carmela; ancora oggi le pietanze si ispirano alle sue ricette. un gustoso percorso gastronomico vi aiuter a scoprire le delizie e i segreti di autentici capolavori dellarte culinaria. Lisola nasconde sui fondali e nelle insenature prodotti che solo Ischia pu offrirti. Questa realt gastronomica in crescita consente maggiore creativit, nuove valorizzazioni e inusuali

    2. Ristorante Z Carmela Via Mons. Filippo Schioppa, 27 - Forio+39 081998423 www.zicarmela.comCarta: 28 / 60

    accostamenti che esaltano con leggerezza e capacit professionale, la splendida materia prima che i pescatori ischitani portano sulle tavole imbandite del ristorante Zi Carmela. Conoscere lisola anche sedersi a tavola e lasciarsi andare, la sinfonia dei piatti comincia; non ritardate. Scegliendo tra una proposta di men tutto pesce a partire da 28 euro; inoltre per i cultori del pesce c la possibilit di trovare su prenotazione pesce crudo rigorosamente fresco, secondo la moda ischitana.

    3. Pizzeria Da LucaPanza Centro - ForioTel.: +39 081907846

    Se avete voglia di mangiare pizza a volont, pagando sempre lo stesso prezzo, allora dovete assolutamente andare a mangiare al Ristorante Pizzeria Luca, uno dei luoghi di culto, per la pizza, presenti sullIsola dIschia. Due ampie sale, una dedicata completamente ai giovani, il TUTTO PIZZA SHOW, con buona musica, e tutta la pizza che vuoi pagando sempre 10,00

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    Ingredienti unici e genuini elaborati da abili chef nel rispetto dellantica tradizione isolana

  • Nel punto pi bello e suggestivo nella zona nord-ovest della splendida isola dIschia. Con terrazza sul mare dalla quale lo sguardo si apre, a destra, sulla baia di San Francesco e, a sinistra, sulla storica e particolare cittadina di Forio col suo porto, il Torrione, la chiesa del Soccorso, i suoi spettacolari tramonti rossi e il misterioso raggio verde. Dalla terrazza ci si pu specchiare nel mare cristallino o, di sera, osservare il fondo illuminato delle acque e riposarsi nella fresca brezza marina. Una visita al FORTINO, dobbligo per completare la vacanza ad Ischia.

    5. Bar Ristorante il Fortino Via Fortino, 37 - ForioTel.: +39 0815078003 www.ristoranteilfortino.itCarta: 20 / 60

    4. La Rondinella Bar Tavola CaldaVia Tommaso Cigliano, 106 Tel.: +39 081987788

    Incastonata in una delle pi belle e suggestive baie dellisola dIschia, La Rondinella offre ai suoi clienti i profumi e i sapori tipici della cucina ischitana sulle dolci note del Mediterraneo e sui suoi tramonti infiniti. Da Anna troverai sempre freschezza e qualit, ma soprattutto una calorosa e familiare ospitalit. Aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena fino a tarda notte! Ideale per assaporare ottimi piatti, a base di pesce, ma anche per un caff in riva al mare o un semplice gelato.

    6. Ristorante Bar da NicolaVia Tommaso Cigliano, 133 - Forio Tel: +39 081987280

    Affacciato sulla bellissima spiaggia di San Francesco, dove con un suggestivo ed unico panorama potrete trascorrere momenti unici ed indimenticabili in pieno relax. La Pizza cotta nel tradizionale forno a legna protagonista della nostra cucina con possibilit di acquistarla e portarla via, anche a pranzo. Non mancano specialit caserecce a base di carne e pesce, una buona scelta di primi piatti ed antipasti di mare, tutto accompagnato da unottima cantina di vini. Facile da raggiungere in auto, dispone di un parcheggio a pagamento.

    7. Ristorante il DelfinoCorso Angelo Rizzoli, 116 - Lacco AmenoTel.: +39 081 900252 www.ildelfino.eu

    Uno dei locali storici di Lacco Ameno, fondato nel 1920, da Giuseppe Ballirano, il cosidetto Don Peppino. Oggi il ristorante viene gestito dal figlio Mim ma gi pronta la terza generazione ad inserirsi e a far continuare lattivit ristorativa creata da Don Peppino. Il ristorante di carattere familiare e da sempre vengono usati prodotti freschi e genuini, dal pesce fresco di giornata di mare alle verdure che offre lisola. La nostra cucina usa come base olio extra vergine di oliva delle migliori marche e i famosi pomodorini freschi detti ceraselle.

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    9. Ristorante da Coco Piazzale Aragonese Ischia Ponte Tel.: +39 081981823

    Non esiste un signor Coc, ma un Salvatore Di Meglio che faceva, il pescatore. Da un po ha smesso, ma importante che continui a conoscere i pescatori. Capelli a spazzola, faccia grintosa da lottatore bulgaro, ha inaugurato il ristorante nel 63, in uno degli scorci pi belli dellisola, proprio ai piedi del castello Aragonese. Il locale composto da una sala a vetrate su tre lati ed una terrazza, con vista sul mare e sul castello Aragonese. Facciamo le cose che fanno, un po tutti sullisola. Spaghetti con le vongole, con le cozze, pesce allacquapazza, frittura di paranza, e questa proprio buona.

    8. Ristorante MontecorvoVia Montecorvo, 33Tel. 081998029 www.montecorvo.it

    Ambiente rustico ed elegante a solo 1 km dalla frazione di Panza, comune di Forio. Un accogliente ristorante immerso tra le campagne ischitane con pochi tavoli. Destate possibile usufruire della romantica terrazza-giardino, tra piante esotiche e giochi dacqua. La cucina la tipica isolana e le nostre specialit sono gli antipasti di terra e di mare, il coniglio in tegame di terracotta la carne e in estate il pesce fresco.

    Una bella terrazza sulle colline sovrastanti la baia di Citara, dove rilassarsi a guardare il bel panorama ed i fantastici tramonti, sotto un pergolato di glicine e vite e la simpatia di Francesco. Molto accogliente anche la sala interna, ricca di sculture ed attrezzi della tradizione contadina isolana. La cucina riprende tradizioni e antichi sapori, arricchita solo negli ultimi decenni dalla ricerca minuziosa di prodotti biologici e locali. Ottima la produzione di vino bianco e rosso dalla vigna Bellavista. Buoni gli antipasti a base di verdure di stagione e la pasta fresca fatta in casa.

    10. Ristorante BellavistaVia Montecorvo, 75 - Forio Tel: +39 081997221 www.bellavistaischia.it

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    Per un elenco completo dei ristoranti, bar, pub e pizzerie consigliamo di consultare il sito web www.visitischia.com

  • Autobus ad Ischia

    LINEA 7 ISCHIA PORTO - ISCHIA PONTE - ISCHIA PORTOPartenze da Ischia porto dalle 06.30 alle 23.50 ogni 30/15 minuti

    LINEA 7P ISCHIA PORTO - INCROCIO VIA SEMINARIO - VIA PONTANO - ISCHIA PORTOPartenze da Ischia porto dalle 09.10 alle 22.20 ogni 30 minuti

    LINEA 8 ISCHIA PORTO - VIA DELLE TERME - P.EROI - PALAZZETTO - S.MICHELE - S.ANTUONO - CAMPAGNANO e viceversaPartenze da Ischia porto dalle 06.55 alle 18.40 ogni 60 min.

    LINEA 15 PORTO - PALAZZETTO - ISCHA PONTE - VIA PONTANO - PALAZZETTO - SANTANTUONO - PILASTRI - PORTO - VIA QUERCIA - PORTOPartenze da Ischia Porto dalle 05.50 alle 22.40 ogni 60/80 minutiLINEA C12 PORTO - P.EROI - CARTAROMANA

    - S.MICHELE - CAMPAGNANO - S.ANTUONO - PILASTRI - PORTOPartenze da Ischia Porto dalle 06.30 alle 01.05 ogni 50/60 minuti LINEA C13 PORTO - VIA DELLE TERME - PILASTRI

    - S.ANTUONO - CAMPAGNANO - S.MICHELE - CARTAROMANA - P.EROI - PORTOPartenze da Ischia Porto dalle 05.45 alle 23.45 ogni 50/60 min.

    LINEA 21 CITARA - CIMITERO - MONTERONE - FANGO - MONTERONE - FORIO PORTO - CITARAPartenze da Citara dalle 07.40 alle 23.30 ogni 50 minuti

    LINEA 22 CITARA - FORIO PORTO - MONTERONE - FANGO - MONTERONE - FORIO PORTO - CITARAPartenze da Citara dalle 08.00 alle 23.50 ogni 50 minuti

    LINEA 23 CITARA - PANZA - CITARA - SOCCORSO - FORIO PORTO - CITARAPartenze da Citara dalle 08.55 alle 13.45 ogni 30/60 minuti

    LINEA 24 CITARA - CIMITERO - SOCCORSO - FORIO PORTO - S.FRANCESCO - FORIO PORTO - CITARA - PANZA - CITARAPartenze da Citara dalle 09.10 alle 20.10 ogni 50 minuti

    EAV bus

    - circolare sinistra : ISCHIA PORTO - CASAMICCIOLA - LACCO AMENO - FORIO - C.GRADO - SERRARA-FONTANA - BARANO - VARIANTE ESTERNA - ISCHIA PORTOPartenze da Ischia porto dalle 04.20 alle 01.00 ogni 30/15 minuti

    LINEA CD - circolare destra : ISCHIA PORTO - VARIANTE ESTERNA - BARANO - FONTANA - SERRARA - CAVA GRADO - FORIO - LACCO AMENO - CASAMICCIOLA - ISCHIA PORTOPartenze da Ischia porto dalle 04.00 alle 01.50 ogni 30/15 minuti

    LINEA 1 ISCHIA PORTO - CASAMICCIOLA - LACCO AMENO - FORIO - C.GRADO (S.ANGELO)Partenze da Ischia porto dalle 05.05 alle 01.50 ogni 30/15 minuti

    LINEA 1 CAVA GRADO(S.ANGELO) - FORIO - LACCO AMENO - CASAMICCIOLA - ISCHIA PORTOPartenze da S.Angelo dalle 05.40 alle 02.40 ogni 30/15 minuti

    LINEA 2 ISCHIA PORTO - CASAMICCIOLA - LACCO AMENO - FORIO - CITARA (Giardini Poseidon)Partenze da Ischia porto dalle 08.10 alle 19.50 ogni 30/15 minuti

    LINEA 2 CITARA (Giardini Poseidon)- FORIO - LACCO - CASAMICCIOLA - ISCHIA PORTOPartenze da Citara dalle 09.12 alle 20.42 ogni 30/15 minuti

    LINEA CS

  • LINEA 3 ISCHIA PORTO - P.ZZA MARINA - P.ZZA BAGNI - LA RITA - P.ZZA MAIO - FANGO e viceversaPartenze da Ischia porto dalle 05.25 alle 00.35 ogni 60/70 minuti

    LINEA 4 PIAZZA MARINA - PIAZZA BAGNI - LA RITA - PIAZZA MAIO - VIA PRINCIPESSA MARGHERITA - PIAZZA MARINAPartenze da Piazza Marina dalle 06.45 alle 01.15 ogni 35 minuti

    LINEA 5 ISCHIA PORTO - PILASTRI - PIEDIMONTE - TESTACCIO - MARONTI e viceversaPartenze da Ischia porto dalle 05.45 alle 00.15 ogni 30/10 minuti

    LINEA 6 ISCHIA PORTO - PILASTRI - PIEDIMONTE - FIAIANO E VICEVERSAPartenze da Ischia porto dalle 05.50 alle 23.05 ogni 30/10 minuti

    LINEA 14 P.MARINA - PIAZZA BAGNI - LA RITA - PIAZZA MAIO - FANGO - FORIO - CITARA - FORIO - FANGO - PIAZZA MAIO - PIAZZA MARINAPartenze da Piazza