Interrogazioni materia sanit 

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Il lavoro svolto in Regione dal nostro Portavoce Stefano Zito

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  • INTERROGAZIONE(risposta scritta ed urgente)

    N. 0060 - Mantenimento dei servizi socio-sanitari

    DESTINATARI:

    Al Presidente della Regione, allAssessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, allAssessore per la salute.

    TESTO

    Premesso che con la presente interrogazione si richiama lattenzione di questo Assessorato ad una pi accorta politica di intervento in favore delle fasce pi deboli, oggi pi che mai, maggiormente esposte agli esiti dellattuale crisi economica. In un contesto di politica di interazione, laddove un anello della catena resta inattivo e sordo, nulla potr avere realizzazione con ogni conseguenziale risvolto;

    Considerato che la mancata azione da parte della Regione in ordine allattuazione della L. 8 novembre 2000 n.328 relativamente ai Piani di zona;

    che da parecchi mesi i Piani 2010-2012 sono stati rimodulati ed stata data contezza alla governance regionale di competenza ossia allAssessorato oggi chiamato a rispondere, delle economie di ciascun distretto; ad oggi, tuttavia, gli Enti sono ancora in attesa dei relativi finanziamenti erogati dalla Regione;

    che alla scadenza del triennio non si inteso neppure fornire le linee programmatiche per il nuovo triennio 2013-2015, n, tantomeno, adottare interventi durgenza al fine di mantenere i servizi socio-sanitari;

    che il perdurare di tale situazione comporter, allo spirare di soli pochi giorni, il venir meno dei servizi in favore di tante persone in condizione di imprescindibile bisogno del servizio e causer, altres, la perdita del posto di lavoro di altrettante numerose persone e calpestando, oltretutto, il diritto alla salute che la Costituzione intende garantire.

  • Linterrogante chiede con risposta scritta e urgente

    cosa intende fare codesto Assessorato al fine di dare adeguata ed immediata soluzione al problema e se fosse possibile lutilizzo delle economie di cui ai Piani 2010-2012, attualmente non collocati, le quali, conseguentemente, andrebbero, in via durgenza, convogliati in tal senso, onde scongiurare il venir meno dei servizi socio-sanitari, tenuto conto altres, che tale effetto negativo non potrebbe essere impedito neppure dallintervento degli Enti locali di base, data linsostenibilit per mancanza di fondi.

    (21 dicembre 2012)

    Firmatari: Stefano Zito (M5S)Cancelleri Giovanni Carlo

    Cappello Francesco Ciaccio Giorgio Ciancio Gianina Ferreri Vanessa

    Foti AngelaLa Rocca Claudia

    Mangiacavallo Matteo Palmeri Valentina Siragusa Salvatore

    Trizzino Giampiero Troisi Sergio

    Venturino Antonio Zafarana Valentina

    INTERROGAZIONE(risposta scritta)

  • N. 0000 - Applicazione dellart. 25 comma 8 della L.R. 19/2005

    DESTINATARI:

    Al Presidente della Regione, allAssessore per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, allAssessore per la salute,

    TESTO

    rilevato che sebbene al momento non esistano cure per lautismo, la letteratura Internazionale testimonia che un intervento tempestivo specifico individualizzato, permanente e pluridisciplinare, in tutti gli ambiti di vita pu determinare miglioramenti sostanziali, una migliore qualit di vita e l'indipendenza nella vita adulta per una percentuale significativa di persone con autismo;

    al contrario, la mancanza di un percorso abilitativo adeguato, cosi come un intervento inadeguato, basato su conoscenze errate dell'autismo o su teorie e risultati non provati, portano a conseguenze irreparabili per lo sviluppo della persona;

    la qualit e la specificit dell'intervento e dei servizi non sono fattori estranei o secondari nella lotta alla discriminazione delle persone con autismo; negare, infatti, un intervento adeguato significa, di fatto, privarle dell'opportunit di sviluppare le proprie potenzialit, esponendole ad ulteriore discriminazione;

    delegare la cura della persona con Autismo alla famiglia non ne promuove l'inclusione, al contrario, di fatto, estende l'esclusione a tutto il nucleo familiare e condanna la persona con Autismo ad un costoso quanto inadeguato internamento nel momento in cui rester priva dell'aiuto familiare;

    considerato che la Regione Sicilia nel 2005 ha emanato la legge specifica n. 19, il cui art. 25, comma 8 cos dispone: L'Assessore regionale per la sanit autorizzato ad emanare con decreto, entro centottanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge, un programma regionale unitario per l'autismo. Tale decreto prevede che ogni azienda unit sanitaria locale della Regione siciliana attiva un centro per l'autismo e i disturbi generalizzati dello sviluppo. Il decreto prevede, altres, che ogni azienda unit sanitaria locale comunque tenuta a destinare almeno lo 0,1 per cento (0,1%) delle somme poste in entrata nel proprio bilancio annuale alla rete integrata di servizi per l'autismo.;

  • in attuazione della suddetta legge, la Regione, dopo pi di un anno, ha adottato, con decreto assessoriale del 1 febbraio 2007, le Linee-guida di organizzazione della rete assistenziale per persone affette da disturbo autistico, aventi lo scopo di delineare percorsi diagnostici e riabilitativi che si uniformino a principi e linee-guida largamente condivisi dalla comunit scientifica nazionale ed internazionale (con riferimento alle linee guida SINPIA.), da proporre ed attuare nell'ambito del territorio regionale; nello stesso decreto si asserisce, una volta ancora, che ogni Azienda , comunque, tenuta a destinare, almeno lo 0,1 per cento delle somme poste in entrata nel proprio bilancio annuale, alla rete integrata di servizi per l'autismo.

    nel 2010 stato istituito un tavolo regionale per lautismo e lassessorato ha inviato una nota alle ASL in cui dispone di destinare lo 0,1% dei loro bilanci ad interventi a valenza terapeutico -riabilitativa e/o socio-riabilitativa in favore dei soggetti affetti da sindrome autistica;sulla base dei dati attualmente disponibili, in Sicilia si stimerebbero circa 5.000 persone con disturbi dello spettro autistico;

    visto che le famiglie, in modo sempre pi forte, lamentano la mancata applicazione dellart. 25, comma 8, della L.R. 19/2005, e ricorrono alle vie legali per tutelare i diritti negati ai loro figli;

    vi una carenza di formazione delle varie figure professionali con conseguente difformit e mancata condivisione di protocolli diagnostici/terapeutici, una carenza di servizi territoriali dedicati ed una mancanza di continuit della presa in carico;

    i ritardi nell'individuazione precoce e difficolt importanti nella possibilit di attivazione di progetti riabilitativi intensivi e precoci, subito dopo la formulazione della diagnosi;

    ormai inderogabile la realizzazione di una rete di servizi rivolti alle persone con disturbi dello spettro autistico ed alle loro famiglie, in tutte le fasi del ciclo di vita, allo scopo di garantire:- Presa in carico globale da parte di una rete di servizi - Intervento in et precoce non appena sussista il forte sospetto di autismo. - Programmi intensivi di almeno 25 ore/settimana- Interventi (ri)abilitativi permanenti come individualizzazione dei programmi a partire

    dalla valutazione funzionale, orientamento ai diritti e alla qualit di vita degli utenti, adeguamento alle diverse esigenze nelle diverse et, funzionalit al conseguimento del massimo grado possibile d'indipendenza e d'inclusione sociale

  • PER SAPERE SE NON RITENGANO OPPORTUNO

    Chiarire i motivi che rendono ancora non attuato il D.A. 1 febbraio 2007, indicante il programma regionale unitario per lautismo, e, quindi, non applicato quanto disposto dallart. 25 comma 8 della L.R. 19/2005, ovvero, la creazioni di qualificati servizi territoriali dedicati;

    Specificare in che modo e a che cosa stato destinato lo 0,1 per cento delle somme poste in entrata nel bilancio annuale di ogni azienda unit sanitaria locale, per legge destinato alla rete integrata di servizi per l'autismo;

    effettuare una verifica in tutte le Aziende Sanitarie Provinciali al fine di valutare lo stato di attuazione della legge de qua e dare indicazioni ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Provinciali, operanti in Sicilia, fissando dei termini, a brevissima scadenza, entro i quali deve trovare attuazione quanto previsto dalla Legge Regionale 19/2005.

    (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

    (15, Gennaio, 2013)

    Firmatari: Stefano Zito (M5S)Palmeri Valentina

    Cancelleri Giovanni Carlo Cappello Francesco

    Ciaccio Giorgio Ciancio Gianina Ferreri Vanessa

    Foti AngelaLa Rocca Claudia

    Mangiacavallo MatteoSiragusa Salvatore

    Trizzino Giampiero Troisi Sergio

    Venturino Antonio Zafarana Valentina

    INTERROGAZIONE(risposta scritta)

  • N. 0000 - LEGGE 4 novembre 2011, n. 3 capo I

    AL Presidente V Commissione Regionale ,allAssessore regionale per listruzione e la formazione professionale,allAssessore Regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica

    premesso che la Regione Siciliana ha pubblicato sul Suppl. ord. della G.U.R.S. (p. I) n. 47 dell11-11-2011 (N. 45) la legge 4 novembre 2011, n. 23 Capo I recante: Promozione della lingua dei segni italiana (LIS) stata approvata la promozione della lingua dei segni italiana (LIS)

    rilevato che a tuttoggi non sono state emanate le norme di attuazione dellart. 2 previsti allart 3 e che recita testualmente:1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento emanato con decreto del Presidente della Regione, previa delibera della Giunta regionale, su proposta dellAssessore regionale per