INDICE Cultura e Turismo Ancarani tra Firenze e Parigi ... Assalto al mercatino Fra le bancarelle...

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  • Cultura e Turismo

    Politica locale

    Pubblica Amministrazione

    INDICE

    Ancarani tra Firenze e Parigi targato Ravenna 2019 20/12/12 Ravenna e Dintorni 2

    Assalto al mercatino Fra le bancarelle occasioni e curiosità 27/12/12 Il Resto del Carlino Ravenna 4

    «I temi ambientali sono la base per far ripartire l’economia in crisi» 27/12/12 Il Resto del Carlino Ravenna 6

    Dall'Emilia un esempio per l'Italia 27/12/12 Il Sole 24 Ore 8

    Aumenti Irpef, Comuni spiazzati 27/12/12 Il Sole 24 Ore 10

    L'Imu espelle i redditi fondiari dalle dichiarazioni 27/12/12 Il Sole 24 Ore 11

    Aziende pa I bilanci ora in Cdc 27/12/12 Italia Oggi 12

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  • 20/12/2012 press unE RAVENNA I N l 'O R I

    Direttore Responsabile: Fausto Piazza

    Periodicità: settimanale

    Tiratura: n.d.

    Diffusione: n.d.

    I V NTERN n

    Ancarani tra Firenze e Parigi targato Ravenna 2019 di Serena Simoni

    Se nel 2003 mi avessero chiesto su quale dei giovani artisti del territorio avrei puntato per il futuro, avrei rispo- sto Yuri Ancarani. Presente quel- l' anno con una personale a Santa Ma- ria delle Croci di Ravenna nel ciclo no border, progettato da chi scrive insie- me a Maria Rita Bentini, l'allora tren- tenne artista ravennate presentava una videoambientazione nell'abside con l'immagine di Bhargo Devasya Dhimani, carico delle merci da vende- re in spiaggia. Vicino al Cuore era inve- ce un breve film girato all'alba fra pial- lasse e zona industriale, che venne scelto come immagine-guida della se- zione giovani artisti per Genova città europea 2004, mentre il video Ip Op indagava le ibridazioni culturali e am- bientali sul territorio come i balli degli immigrati senegalesi nella sala danze "Romagna mia". L'ultimo lavoro di quella mostra — installato nei monitor di Via Diaz — era Lido Adriano, che al- ternava immagini del nostro margine territoriale alle videointerviste di bambini stranieri di Lido, che inge- nuamente restituivano tutte le fragi- lità della loro identità e appartenenza.

    Oggi, dopo che Yuri ha quasi del tutto abbandonato il video per la pelli- cola e che i suoi documentari II Capo (2010) e Piattaforma Luna (2011) hanno fatto il giro del mondo, rice- vendo consensi e premi internaziona- li, al museo Marino Marini di Firenze si è inaugurata la sua prima "retro-

    spettiva". Lo ho contattato. Cosa mi dici di questa mostra? «La parola è un po' grossa: in mo-

    stra ci sono i video realizzati fra il 2000 e il 2009, con qualche inedito che ho montato per questa occasione. Si tratta di una videoinstallazione im- pegnativa in uno spazio complesso, perchè volevo che i video si vedessero insieme, legati come sono al tema del "mio" territorio, ma anche uno dopo l'altro, in modo che ciascuno fosse percepito come autonomo. Al centro c'è una panca di 15 metri davanti a 4 schermi che si accendono alternati- vamente, su ognuno dei quali girano 3 video, affini per tematica».

    Quali hai scelto e quali sono gli inediti?

    «Il primo nucleo riguarda i contra- sti e il rimosso del territorio: ci sono Baal e Isole d'acciaio, dove ho narrato il viaggio di una motonave da Marina all'arrivo "turistico" alle piattaforme. Poi c'è un inedito, Parcheggi a paga- mento, che sta riscuotendo un succes- so oltre alle mie aspettative: lo girai vi- cino a Mirabilandia, dopo la rottura di alcune tubature che facevano emer- gere tutto ciò che era finito nei tombi- ni. Immaginati l'effetto di centinaia di preservativi in un parcheggio...».

    Come sempre i tuoi lavori arri- vano come pugni "eleganti" allo stomaco. E le altre serie?

    «La seconda è sul tema dell'immi- grazione, dell'immaginario e delle questioni sociali che ci sono dietro. Ho

    La mostra di Yuri Ancarani al museo Marini di Firenze

    Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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  • 20/12/2012 press unE RAVENNA >I NTORNI

    Direttore Responsabile: Fausto Piazza

    Periodicità: settimanale

    Tiratura: n.d.

    Diffusione: n.d.

    scelto Ip Op e due inediti: Fuori stagio- ne è un breve su una trans di Lido di Classe che balla davanti alle luci inter- mitteti di un camion. Invito al desiderio invece si concentra sul gap fra l'idea dell'amore di un giovane romagnolo, che poi sceglie di andare a prostitute. L'ultima serie riguarda ciò che è rima- sto del grande sogno "rosso" della Ro- magna e il contrasto con i valori di un capitalismo dirompente, non solo lo- cale. La questione romagnola è un vi- deo di un minuto, con un saluto a pu- gno chiuso di un bagnino alla bandie- ra rossa, quella del divieto di balnea- zione, davanti ad un mare piatto. In God We Trust è una festa all'in- terno della comu- nità nigeriara, dove viene esalta- to il valore dei sol- di, mentre in Ma- de in Italy tutto è giocato fra la me- moria degli aereoplani con gli striscio- ni sulla riviera degli anni '70 e la scrit- ta cinese...

    Che differenze ci sono fra que- sti lavori e la nuova produzione dei film?

    «Le tematiche del nuovo corso sono vicine a questi video, ma il processo di lavoro è del tutto diverso. Ora mi oc- corre molto tempo per prendere con- tatto con l'ambiente e le persone, pri- ma delle riprese. I film hanno anche budget di tutt'altro livello rispetto al costo dei video.

    E il tuo ultimo capitolo della trilogia? Il Da Vinci presentato al recente festival di Roma?

    «È l'ultimo mio viaggio, all'interno del corpo umano, girato interamente nella sala operatoria di chirurgia ro- botica di Pisa, dove ho vissuto un'e- sperienza fortissima, assistendo ad un

    intervento a cuore aperto. Il film, da poco presentato al MAXXI di Roma, andrà all'International Film Festival di Rotterdam e poi al Pompidou di Pa- rigi, a fine febbraio».

    E a Ravenna? «Prima le première internazionali,

    poi sicuramente ci sarà uno screening in città».

    E tornando alla mostra: perchè a Firenze, visto che parli di questo territorio?

    «È una mostra sulla riviera roma- gnola effettivamente, un'analisi su questo territorio, in un momento di grande cambiamento, che però può

    essere vista ovun- que. L'invito è partito da Firenze, dove esistono fon- dazioni e banche che investono molto sul contem- poraneo».

    Il Comune di Ravenna ha partecipato?

    «"Ravenna 2019" ha sostenuto sia il progetto di Da Vinci che la mostra fiorentina».

    Pensando alla candidatura, non era il caso di fare la mostra a Ravenna o almeno spostarla qui?

    «A Ravenna non saprei dove farla. E comunque penso che ci si possa muovere per vederla...»

    Lo staff di Ravenna 2019 ti ha chiesto di realizzare qualcosa per la candidatura a capitale della cultura?

    «Sarà il compito delle vacanze di Natale...».

    La personale "Ricordi per moderni" di Yuri Ancarani resterà aperta fino al 5 gennaio al museo Marino Marini di Fi- renze, in piazza San Pancrazio (ore 10- 1 7; chiuso martedì, domenica e festivi).

    Il suo nuovo film sarà proiettato al Pompidou «La mostra a Ravenna.7

    Non saprei dove farla...»

    Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

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  • SORRISI I volontari del sempre affollatissimo banco dell'horne video

    A ,A.0 Irear tur, , • tuncira,

    press unE il Resto del Carlino 27/12/2012

    RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

    Periodicità: Quotidiano

    Tiratura: n.d.

    Diffusione: n.d.

    DECINE di biciclette, di ogni for- ma e dimensione. E poi ancora te- levisori usciti da un salotto degli anni '80, telefonini del peso di un chilo, ferraglia di ogni tipo, dipin- ti (e anche sculture) di valore dub- bio. E poi montagne di libri, fu- metti, riviste, cartoline. Addirittu- ra un'Apecar. Padiglioni della Fie- ra presi d'assalto ieri per il debutto del mercatino dell'Operazione Ma-

    d F19 .. ALTRE FOTO SUL WEB Tante altre foto della prima giornata del mercatino sono nella gatlery sul sito del 'Carlino Ravenna v.w.w.iirestodeicúrlino.ittravenna

    to Grosso, al quale molti faentini (ma non solo) hanno scelto di dedi- care la loro giornata di Santo Stefa- no. Tante le occasioni e gli affari, ma anche gli oggetti di dubbia uti- lità. Molti 'pezzi' sono dedicati a un pubblico di Nicchia. Tomma- so è arrivato da Russi e cerca di :far- si largo fra la folla con un carrello con chili di libri e riviste: «Sono ri-

    viste sportive, anche degli anni '60 — racconta —, ho trattato un po' e mi porto via tutto per 30 euro». Ivan invece si porta via uno splen- dido canoarmato giocattolo paga- to 20 euro e per lui è un investi- mento: «Non funziona, ma so co- me aggiustarlo — spiega Lo metto a posto e poi lo rivendo». Franco Giuncheda sta cercando fra i video: ha trovato una copia de 'Il laureato', ma anche la mattina ha fatto shopping, trovando dei guanti in pelle: «Vengo sempre, so- no un habituè — scherza —, pren- do un po' di tutto, quello che tro- vo». Sul retro i volontari sono al la- voro per dividere il materiale: le donne si occupano principalmen- te dei vestiti, mentre gli uomini (ma non solo) si occupano di mate- riale più pesante: «Abbiamo appe- na iniziato — spiega Stefano La- ghi —, quello in vendita ora è il materiale raccolto durante l'anno, da oggi (ieri, rulr) raccogliamo por- ta a porta». Quindi ci saranno og- getti nuovi, portati da circa trecen- to volontari provenienti da tutta Italia. Un mercatino rimasto a ri-

    M3,* L'