InArte ottobre 2009

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Rivista mensile a diffusione nazionale

Transcript of InArte ottobre 2009

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    idee arte eventi 1,50 Rivista mensile a diffusione nazionale - anno V - num. 10 - Ottobre 2009

    Associazione di Ricerca Culturale

    e Artistica

    Alla ricerca di Herdonia

    La mano geniale di Jacovitti

    CromieSpecial

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  • EditorialeAutunno... profuma di artedi Angelo Telesca ........................................................ pag. 4

    Special CromieAngela Raimondi: nudit del corpo e racconto dellanimadi Giovanna Russillo ..................................................... pag. 12-13Il paesaggismo di Ariella Nadordi Amelia Monaco ......................................................... pag. 14-15Gli acquerelli di sole e di mare di Enza Vicecontedi Fiorella Fiore ............................................................. pag. 16-17La cinetica armonia di Nicola Lisantidi Chiara Lostaglio ........................................................ pag. 18-19Poesia e arti figurative in Silvia Venutidi Piero Viotto ............................................................... pag. 20-21

    3

    Redazione SommarioAssociazione di Ricerca Cultura-le e ArtisticaC.da Montocchino 10/b85100 - PotenzaTel e Fax 0971 449629

    RedazioneC/da Montocchino 10/b85100 - PotenzaMobile 330 798058 - 392 4263201 - 389 1729735web site: www.in-arte.orge-mail: [email protected]

    Direttore editorialeAngelo [email protected]

    Direttore responsabileMario Latronico

    ImpaginazioneBasileus soc. coop. www.basileus.it

    StampaArti Grafiche Lapelosa - tel. 0975 526800

    Concessionaria per la pubblicitAssociazione A.R.C.A.C/da Montocchino, 10/b 85100 PotenzaTel e fax 0971-449629e-mail: [email protected] [email protected]

    Autorizzazione Tribunale di PotenzaN 337 del 5 ottobre 2005

    Chiuso per la stampa: 5 ottobre 2009

    In copertina:Gaspare Traversi, Ragazzo con un fiasco di vino, un bicchiere e un cane, olio su tela, cm 65,751,7 Matera, Museo Nazionale dArte Medievale e Mo-derna della Basilicata, Collezione Camillo DErrico di Palazzo San Gervasio

    La redazione non responsabile delle opinioniliberamente espresse dagli autori, n di quantoriportato negli inserti pubblicitari.

    PersistenzeAlla ricerca di Herdonia di Gianmatteo Funicelli ................................................. pag. 5-7Il complesso abbaziale di Montescagliosodi Giuseppe Nol .......................................................... pag. 8-9Egadi medievalidi Davide Pirrera ........................................................... pag. 10-11

    EventiTemi iconografici del barocco defilatodi Angela Delle Donne .................................................. pag. 26-27Il tempo delle ninfeedi Fabrizio Corselli ........................................................ pag. 28-29

    RitagliLa mano geniale di Jacovittidi Froncesco Mastrorizzi............................................... pag. 24-25

    RiCalchiLa fotografia ammiccante di Carmen Laurinodi Fiorella Fiore, foto Carmen Laurino .......................... pag. 22-23

  • 4Autunno...profuma di arte

    di Angelo Telesca

    Questo autunno riserber certamente un sacco di sorprese per tutti voi, ap-passionati darte, che ci seguite con tanto affetto. Dai temi iconografi-ci del barocco ai rappresentanti dellarte contemporanea, foto-grafi e pittori, passando per autori di fama internazionale e disegnatori che hanno fatto la storia del fumetto: questo numero di otto-bre non si fa proprio mancare niente.Tra i tanti eventi assolutamente da non perdere, per loriginalit e la novit delle opere in mo-stra a Ma-tera, la se-conda par-te della mo-stra di Splendori del barocco defilato: oltre 60 capolavori esposti che analizzano il rapporto tra gli artisti e loro committenza nel nostro meridione tra XVII e XVIII secolo.Continua poi il racconto delle bellezze che riem-piono la nostra terra, consapevoli che lo sviluppo di un territorio passa anche attraverso la valorizzazione delle risorse materiali, culturali e artistiche che esso possiede: le ric-chezze archeologiche dellantica Herdonia, limponenza del castello di Santa Caterina nellisola di Favignana e latmosfera di quiete dellabbazia di Montescaglioso. Altri cinque artisti recensiti nel nostro Special Cromie: la nudit del corpo, la sugge-stione del paesaggio autunnale, limmediatezza di un acquerello, larmonia dei colori, lincontro con la poesia in un mix di colori e immagini che riempiono gli occhi e il cuore.

  • 5Persistenze

    Alla ricerca diHerdonia

    di Gianmatteo Funicelli

    Herdonia, lattuale Ordona (FG), apre un altro ca-pitolo di indiscusso interesse sulla documentazione archeologica nei contesti apuli. La storiografia ricor-da lalba delle sue prime civilt nel VI-V millennio a.C., epoca a cui risalgono i primi insediamenti abi-tativi ascrivibili in villaggi di capanne neolitiche che, percorrendo una fase evolutiva attraverso lEt del Ferro (IX-VIII sec. a.C.) sino ai secoli arcaici (VII-V a.C.), costituiranno i giusti presupposti alla nascita del nucleo antico. Da qui laffermarsi della civilt daunia risulta una delle prime fortune del centro che intanto si arricchisce di particolari testimonianze arti-stiche attestate da una vasta produzione fittile di tipo geometrico. Dal primario centro indigeno che vi si era formato, la forte romanizzazione del sito accre-sce il tessuto urbanistico cittadino che, intanto, nel corso dei secoli si estese per oltre venti ettari pi a valle ( in questepoca, relativa allultimo secolo prima

    di Cristo, si ricorda un grande progetto di opere pub-bliche tra cui le mura esterne, costituite da un gran-de abbraccio murario in opera cementizia). Durante la seconda guerra punica (218-201 a.C.) tra le mani di Annibale la citt sub un forte assedio mentre lur-bs venne completamente incendiata, provocando di l a poco una massiccia contrazione demografica e il suo relativo depauperamento urbanistico. Le fortu-nate conseguenze del sito vollero Herdonia dappri-ma come Municipium romano (89 a.C. ca.), per poi essere integrato alla costruzione della strada Traia-na, ossia il tratto urbano che ricolleg lantica citt alle maggiori convergenze regionali ed interregiona-li, tali da ripristinare di l a poco il livello economico e sociale dellintero centro abitato. Difatti per tutto il II e III secolo d.C. che la citt riconobbe unalta fiori-tura soprattutto quando divenne luogo di mercato e commercio (attestato dalle numerose tabernae rin-

  • 6venute nel complesso), favoriti proprio dalla prospe-ra viabilit dellasse in cui vi era inserita la cittadina. Le grandi risorse economiche configurarono il sito come un effettiva citt imperiale caratterizzata da grandi costruzioni pubbliche tra cui vi erano le grandi piazze, le botteghe, templi, le lussureggianti domus nonch i quartieri preposti al commercio (macellum). In epoca tardo antica, il sito assorbir esperienze di ulteriore valore, segnate nientemeno dalla presenza di un vescovo, tale Satuminus, il cui esercizio nel luo-go riconducibile alla fine del V sino allinizio del VI secolo d.C.. La figura eminente sicuramente garant al sostentamento prima e allaccrescimento poi della comunit neo adepta, allora alle prime esperienze cristiane. Nel periodo alto-medievale, Herdonia sub una forte cadenza demografica contraendo la va-sta popolazione in fuochi minori che concentrarono prettamente gli spazi agricoli. Tra gli avvicendamenti

    medievali successivi si ricorda un mediocre esem-pio di incastellamento federiciano di poca rilevanza difensiva (XI secolo d.C.). Il profilo storico di questa millenaria civilt permane tuttoggi nelle trascrizioni dei contributi storiografici grazie alle benemerite in-dagini archeologiche di met Novecento che, assie-me alla continua ricerca sul campo, hanno contribu-ito a recuperare i caratteri peculiari di una civilt. Le prime campagne di scavo, effettuate nel Novembre del 1962 da unequipe belga, hanno dato inizio alle prime ricognizioni sul sito concentrando il campo di indagine a pi di quattro ettari riferibili alla frequenta-zione romana. Dagli scavi del Foro le dissezioni del sito hanno ampliato il punto di esplorazione anche sulle relative aree limitrofe. Proprio da questi scavi complementari sono riemersi interessanti dati sulla strada Traiana nonch sulle opere pubbliche. Il pro-seguimento delle campagne vedr una collaborazio-

  • 7ne archeologica italo-belga, fondata non pi di un decennio fa, che, con validi apporti e finanziamen-ti universitari, mantenne inalterata la prosecuzione delle escavazioni che in questa sede saranno mag-giormente propense verso la formazione didattica. Infatti risultano essere gli scavi di Herdonia uno dei pi meritevoli campi-scuola di archeologia interna-zionale.

    Lo scavo programmatico, sistematico e continuati-vo ha lentamente contribuito alla conoscenza di uno spaccato di storia antica che configura Herdonia come un campo di ricerca permanente e tuttoggi ricco di materiale che necessita ulteriori interventi di estrapolazione e ripristino, tali da attribuire al reperto riemerso una giusta qualificazione identificativa