Il Reporter Q5 - Gennaio 2015

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Gennaio 2015 1865-2015, firenze tra passato e futuro Editoriale la città di ieri che diventa quella di domani Matteo Francini I n riva all’Arno sorge un nuo- vo anno. E il cambio di ca- lendario è sempre il momento migliore per tracciare un bilan- cio e guardare prima indietro e poi avanti. Mai come stavolta. Perché passato e futuro si fon- dono come non mai nel 2015 appena iniziato, ricco di eventi in arrivo ma anche di ricorren- ze. La prima, e più importante, è quella dei centocinquant’anni dalla proclamazione di Firenze capitale. PAGINE 10-11 SEGUE A PAGINA 23 U no sguardo indietro e uno avanti. Firenze è entrata nel nuovo anno con una serie di appuntamenti già segnati in agenda: lo sbarco in città di Papa Francesco e l’apertura del nuovo museo dell’Opera del Duomo su tutti. Ma non solo: ecco una “guida” al 2015 in città. Città che avrebbe potuto essere (molto) diversa se nel 1865 non fosse diventata capitale del Regno d’Italia, con tutte le trasformazioni connesse: oggi, centocinquanta anni dopo, si ri- corda e si celebra quel momento storico. S. Wiedenstritt - L.V. Zarrilli PAGINE 8-9 PAGINA 14 viaggio nel mondo di botteghe e artigiani Il punto sulle imprese attive in città. E c’è chi guarda avanti e si reinventa il lavoro. cabine e mercatini, i luoghi d’altri tempi “Le strade di mister Mkovitch”, su Il Reporter un racconto a puntate PAGINA 18 PAGINA 21 dodici mesi, tanti infortuni V iaggio a ritroso nel 2014 viola, caratterizzato da un’infermeria affollata di attac- canti e da quella finale di Coppa Italia da cancellare. Dentro e (so- prattutto) fuori dal campo. Fiorentina Distribuito da Formula Direct simply www.ilreporter.it il giornale del tuo quartiere Periodico d’informazione locale. Anno IX n.5 del 5 gennaio 2014. N° reg 5579 del 17/05/2007 Tribunale di Firenze. Iscrizione al Roc 23957. Spedizione in a.p. Contiene I.P. Prezzo di copertina euro 0,10. Distribuito da NEXIVE S.p.A. Anno IX Ed. 5 Novoli Rifredi Brozzi Firenze Quartiere 5 anno nuovo, i progetti nel quartiere Sono tante le novità che attendono i cittadini, a partire dalla sicurezza stradale Il programma PAGINA 4 orticultura e stibbert? non vanno in letargo Eventi e iniziative anche in in- verno: i due parchi diventano sempre più protagonisti. PAGINA 2 madonnina del grappa, la storia continua PAGINA 7 Tutto quello che serve per rendere le vostre FESTE MEMORABILI! via Libero Andreotti 72 - tel. 055.5123186 La famiglia italiana della frutta

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"Il Reporter" il mensile del tuo quartiere

Transcript of Il Reporter Q5 - Gennaio 2015

  • Gennaio2015

    1865-2015, firenzetra passato e futuro

    Editoriale

    la citt di ieriche diventaquella di domani

    Matteo Francini

    In riva allArno sorge un nuo-vo anno. E il cambio di ca-lendario sempre il momento migliore per tracciare un bilan-cio e guardare prima indietro e poi avanti. Mai come stavolta. Perch passato e futuro si fon-dono come non mai nel 2015 appena iniziato, ricco di eventi in arrivo ma anche di ricorren-ze. La prima, e pi importante, quella dei centocinquantanni dalla proclamazione di Firenze capitale.

    paginE 10-11

    SEgUE a pagina 23

    Uno sguardo indietro e uno avanti. Firenze entrata nel nuovo anno con una serie di appuntamenti gi segnati in agenda: lo sbarco in citt di Papa Francesco e lapertura del nuovo museo dellOpera del Duomo su tutti. Ma non solo: ecco una guida al 2015 in citt. Citt che avrebbe potuto essere (molto) diversa se nel 1865 non fosse diventata capitale del Regno dItalia, con tutte le trasformazioni connesse: oggi, centocinquanta anni dopo, si ri-corda e si celebra quel momento storico.

    S. Wiedenstritt - L.V. Zarrilli

    paginE 8-9

    pagina 14

    viaggio nel mondodi botteghe e artigianiIl punto sulle imprese attive in citt. E c chi guarda avanti e si reinventa il lavoro.

    cabine e mercatini,i luoghi daltri tempi

    Le stradedi mister

    M kovitch,su Il Reporterun racconto

    a puntate pagina 18 pagina 21

    dodici mesi,tanti infortuniViaggio a ritroso nel 2014 viola, caratterizzato da uninfermeria aff ollata di attac-canti e da quella fi nale di Coppa Italia da cancellare. Dentro e (so-prattutto) fuori dal campo.

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    Anno IX Ed. 5

    NovoliRifrediBrozzi

    FirenzeQuartiere 5

    anno nuovo,i progettinel quartiereSono tante le novitche attendonoi cittadini, a partiredalla sicurezza stradale

    Il programma

    pagina 4

    orticultura e stibbert?non vanno in letargoEventi e iniziative anche in in-verno: i due parchi diventano sempre pi protagonisti.

    pagina 2

    madonnina del grappa,la storia continua

    pagina 7

    Tutto quello che serve per rendere le vostre FESTE MEMORABILI!via Libero Andreotti 72 - tel. 055.5123186

    La famiglia italiana della frutta

  • Stibbert e Orticultura sono due luoghi ultracentenari sempre pi protagonisti nel quartiere

    La richiesta

    altri interventi per villa fabbricotti

    Panchine che portano i se-gni del tempo, erba non tagliata, insegne di pericolo il-leggibili: sono alcune delle se-gnalazioni degli afi cionados del parco di Villa Fabbricotti. Perch se i visitatori occa-sionali sono una rarit per il giardino, chi vive in questa zona del quartiere lo frequenta da sempre. E sebbene qua non ci siano i problemi segnalati in altre aree verdi di Firenze, in molti riconoscono che anche questo spazio necessiterebbe di una serie di interventi. For-se servirebbe qualcosa di pi che prolungare lorario di aper-tura sottolineano alcuni fru-itori dellarea per restituire la villa e il giardino al loro antico splendore.

    D.M.

    la nuova primaveradei parchi di stibberte orticultura(anche in inverno)

    Il verde nel quartiere

    Piazza della VittoriaSi chiuso in bellezza il 2014 per due delle realt verdi del quartiere 5: il giardino dellOrticultura e il parco del museo Stibbert. Si tratta di due luoghi ultracente-nari, spazi pubblici e istituzioni culturali che, negli ultimi anni, hanno assunto un ruolo sempre pi da protagonisti nelloff erta ricreativa e culturale della citt. Lo Stibbert uno dei musei pi curiosi e interessanti di Firenze, creato da un collezionista ap-passionato di arte e antiquariato, che oggi conta circa cinquanta-mila pezzi tra armeria, quadre-ria, porcellane e costumi. Ma lo Stibbert anche un giardino, un parco romantico allinglese rea-lizzato dallarchitetto Poggi con tanto di tempietti, grotte, giochi dacqua, limonaia e scuderia. Ol-tre alle collezioni permanenti, il museo ospita mostre ed eventi tematici: tra i pi recenti, le visite guidate alla collezione indiana in occasione del Florence Indian Festival del mese scorso, una tre giorni allinsegna del vinta-ge per il ponte dellImmacolata, le iniziative Natale al museo e Un museo da favola rivolte ai bambini e la mostra sullIslam prorogata fi no a questo mese. Protagonista dellestate fi orenti-na, il giardino dellOrticultura, dal canto suo, non va in letargo nemmeno nei mesi invernali:

    sede prestigiosa di numerosi eventi della Biennale Gastrono-mica che si tenuta lo scorso novembre, il Tepidarium del Roster maestosa serra in vetro e ghisa completamente ristruttu-rata da un paio danni stata la suggestiva cornice dellaff olla-tissimo evento Cucine di strada Beer&Street Food. In attesa di rifi orire in primavera, questo mese il Tepidarium ospita alcuni eventi di Pitti Immagine, mentre il giardino e la biblioteca al suo interno restano aperti al pubbli-co nelle ore diurne. Ad aprile, poi, sar la volta della storica mostra di piante e fi ori, a cura della societ toscana di Orticul-tura, che organizza anche corsi e seminari di botanica e giardi-naggio, mentre da maggio fi no a settembre il parco si trasfor-mer nuovamente nel giardino dellArtecultura, teatro di eventi e iniziative en plein air. Appun-tamenti che si augurano i cit-tadini potranno intensifi carsi nel tempo, allOrticultura come allo Stibbert, luoghi verdi e spa-zi di cultura che stanno vivendo una nuova primavera. Anche in pieno inverno.

    Fann Beconcini

    Webmuseostibbert.itsocietatoscanaorticultura.itverdeonweb.comune.fi.it

    rischio caduta, alberi gi

    Dodici pini in piazza della Vittoria e quattro lecci in via Tavanti. Sono gli alberi abbattuti tra novembre e dicembre scorsi per-ch considerati a rischio caduta. Si tratta di piante hanno spiegato da Palazzo Vecchio contrassegnate con la lettera D delle cosid-dette classi di propensione al cedimento, per le quali il taglio obbligatorio. Per due pini in piazza della Vittoria e dieci lecci in via Guasti e via dello Statuto invece bastata una potatura per metterli in sicurezza. Nuova fi sionomia per piazza della Vittoria e zone li-mitrofe, dunque, con lassessore Giorgetti che ha voluto rassicurare i cittadini dopo che qualcuno aveva sollevato alcuni dubbi, riba-dendo che gli alberi sono pericolosi e per questo abbattuti, non per recuperare posti auto. Cera poi anche chi aveva ipotizzato che questi interventi potessero essere in realt propedeutici ai cantie-ri per la linea 3 della tramvia, ma anche in questo caso arrivata la smentita da Palazzo Vecchio, anche in considerazione del fatto che secondo il progetto attuale i binari passeranno da piazza Leopoldo verso la stazione di Firenze Statuto, per proseguire poi verso la Fortezza senza nemmeno costeggiare piazza della Vitto-ria. Parallelamente allabbattimento degli alberi ritenuti pericolo-si, ad oggi nella zona sono stati reimpiantati undici esemplari di Pyrus calleryana Chanticleer in viale Corsica e due esemplari di Corylus colurna in piazza Giorgini, in sostituzione di altrettanti alberi morti, mentre in piazza Leopoldo sono stati piantati nove nuovi alberi sul lato degli edifi ci e, a lavori della tramvia ultimati, le nuove piante saranno ventisei.

    F.B.

    #Primo piano

    Per i due giardiniil 2014 si chiuso in bellezza.E per il futuronon mancanoiniziativeed eventiin programma

    2 | Gennaio 2015 Quartiere 5Novoli . Rifredi . Brozzi

  • le segnalazioniai vigili? ora si fannoper stradaLufficio mobiledella municipalenei borghi storici

    Quaracchi & Co.

    Il servizio

    Mercoled mattina, via della Saggi-na, Quaracchi, Firenze. Lufficio mobile della polizia municipale a disposizione dei cittadini per raccogliere segnalazioni e recla-mi, intervenire direttamente ove possibile o riportare le istanze della cittadinanza agli enti pre-posti, Quartiere e Comune. La zona si trova tra i borghi antichi di Peretola e Brozzi, viene co-steggiata dal Fosso Macinante ed accanto allaeroporto. Le problematiche relative alle ca-renze strutturali e viarie dellarea sono aggravate dai disagi dovuti al traffico aereo, con inquina-mento acustico oltre che am-bientale, dicono alcuni abitanti. Negli anni, inoltre, la folta immi-grazione, soprattutto cinese, ha creato un melting pot di etnie e culture complesso da gestire: la convivenza riconoscono i cittadini non sempre facile, anche se la comunit ha rispo-sto con alcune iniziative volte allintegrazione e alla valorizza-zione delle diversit. Quaracchi,

    Fann Beconcini

    Il servizio della polizia municipale, attivo da alcune settimane nel quartiere, si chiama Mercoled nel borgo

    da brozzi a peretola, tappe ogni mercoled

    Si chiama Mercoled nel borgo, ed un servizio attivo da alcu-ne settimane nel quartiere 5. Dallo scorso novembre, ogni mer-coled un presidio mobile della polizia municipale fa tappa in uno dei borghi del quartiere: il primo mercoled del mese a Quaracchi, in via della Saggina, il secondo a Brozzi, in piazza Primo Mag-gio, il terzo a Peretola, in piazza di Peretola, lultimo a Castello, di fronte alla chiesa di San Pio X al Sodo. Ora lauspicio degli abitanti del quartiere che liniziativa possa venire replicata anche in altre zone, cos da avviare un percorso allargato di collaborazione tra cittadini e istituzioni. Il Quartiere 5 e il suo presidente Cristiano Balli, che hanno predisposto il servizio insieme alla polizia muni-cipale, intendono dare risposta in questo modo alle richieste delle persone, per migliorare la vivibilit del rione, supportare i processi di integrazione e promuovere il senso civico.

    F.B.

    insomma, una zona con le cri-ticit tipiche di ogni periferia ur-bana: girando fra le sue strade e parlando con i residenti, emerge che le necessit di chi qua vive ri-guardano soprattutto lefficienza delle infrastrutture e dei collega-menti viari, la tutela della salute e della sicurezza, il decoro e lor-dine pubblico. E anche le segna-lazioni raccolte dai vigili, oltre alle richieste di manutenzione di marciapiedi, manto stradale, canali e fognature, riguardano linquinamento acustico e am-bientale dovuto alla vicinanza dellaeroporto, il traffico pesante che non risparmia nemmeno le strette vie dei borghi medievali, le difficolt di integrazione della comunit cinese e i problemi di sicurezza, soprattutto nelle ore notturne. Liniziativa dei Mer-coled nel borgo, ovvero la pre-senza dellufficio mobile della polizia municipale la mattina in orario 8-13, coinvolge anche Brozzi, Peretola e Castello. Ogni zona del quartiere ha le sue ca-ratteristiche e peculiarit, ma lesigenza comune quella della-

    scolto da parte delle istituzioni. Motivo per cui nata questa ini-ziativa, che i cittadini hanno mo-strato di apprezzare fin da subito. Le richieste dei residenti che, a decine, si sono rivolti allufficio mobile, riguardano sia questio-ni risolvibili nel breve periodo come buche, deterioramento del manto stradale, divieti di so-sta non rispettati, occupazione abusiva del suolo pubblico sia altre che esulano dalla compe-tenza dei vigili ma che vengo-no segnalate agli enti preposti, come carenze infrastrutturali e viarie, gestione della sosta, ma-nutenzione di canali e fognatu-re, ordine pubblico e viabilit. Lobiettivo quello di creare un circolo virtuoso tra istituzioni e cittadini, per venire incontro alle esigenze degli abitanti. Anche (e soprattutto) di quelli dei borghi storici.

    mobilit e sicurezzatra le criticit

    Le zone interessate dal nuo-vo servizio predisposto da Quartiere e polizia municipa-le Peretola, Quaracchi (nella foto), Brozzi e Castello sono borghi antichi che, dopo la ri-organizzazione delle periferie, si sono trovati a dover fare i conti con le conseguenze del-la pianificazione urbanistica e viaria: le criticit spiegano i cittadini riguardano soprat-tutto infrastrutture, mobilit, volumi urbani, processi di in-tegrazione, sicurezza e tutela della salute pubblica. Questa iniziativa non sar risolutoria, ma almeno rappresenta un se-gnale delle istituzioni di met-tersi al servizio dei cittadini, commenta una residente.

    F.B.

    Focus

    #Primo piano

    Lufficio mobile della polizia municipalefa tappa ogni mercoled nei borghi storici di Peretola, Quaracchi, Brozzi e Castello

    ORARI:Lun - Sab 9.30-12.30 15.00-19.00Luned mattina chiuso

    OLu Lu

    siamo anche a: SIGNA - PISTOIA - M. DI CARRARA

    Gennaio 2015 | 3 Quartiere 5Novoli . Rifredi . Brozzi

  • #Zoom

    cosa aspetta il quartiere:il 2015 in cinque progettiDalla sicurezza stradale al verde,tante novit in arrivo questanno

    volpi rosse, piche una squadra

    Un 2015 pieno di novit per il quartiere 5. Il nuovo anno appena iniziato, ma sono tanti i progetti in arrivo. A fare il punto il presidente del Q5 Cri-stiano Balli, che illustra cinque progetti (piccoli e grandi) che interesseranno il rione. Il primo investimento sar quello sulla sicurezza stradale: previsto un piano organico di messa in sicurezza di via Pistoiese spiega Balli nel tratto che va dai confini del comune di Cam-pi Bisenzio fino allincrocio con via del

    Pesciolino. Sappiamo quanto sia impor-tante il tema della sicurezza stradale, specialmente in zone come via Pistoiese, teatro di troppi, gravi incidenti negli ul-timi anni. In questo nuovo anno partir anche un piano di interventi su marcia-piedi e caditoie in tutto il territorio del quartiere, per risolvere piccoli e grandi disagi per i pedoni. Il 2015 vedr poi la realizzazione di unaltra infrastruttura attesa da tempo: il sottopasso pedona-le tra via Vittorio Emanuele e via del Romitino, opera che i residenti aspet-

    tavano da anni e che era rimasta bloc-cata per alcune problematiche tecnico-burocratiche. Adesso ci siamo davvero conferma Balli il progetto c gi, e nellarco di poche settimane daremo il via libera. Non solo interventi materiali, per: nel nuovo anno partiranno anche investimenti sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione. E allora ecco la trasformazione del Quartiere in un vero e proprio sportello del cittadino, non solo fisico ma anche, e soprattutto, virtuale: Abbiamo allo studio lutilizzo di una piattaforma software con cui il Quartiere riuscir a gestire le richieste, le segnalazioni e i suggerimenti prove-nienti dai residenti, e a indirizzarli alle autorit tecnico-amministrative com-petenti. Un modo per razionalizzare e coordinare tanti piccoli interventi, come la riparazione di una buca o una situazione di degrado di unarea verde, grazie alle potenzialit del web. Tra le priorit del Quartiere c anche il verde pubblico: nel 2015 previsto il comple-tamento dellarea di via Dazzi, in zona Careggi. Il progetto parte dalla realiz-zazione di un giardino in stile agreste, mantenendo cio la configurazione di verde naturale, ma allo studio c an-che lipotesi di un uliveto sociale, in linea con le tendenze moderne di gre-en sharing. Continuano infine i lavori per la realizzazione del giardino nellex Meccanotessile: Al momento precisa Balli i lavori sono fermi, perch dalle analisi delle terre di scavo era emersa la presenza di metalli pesanti che possono essere pericolosi per la salute. Dopo il lavoro dellArpat partiremo con le op-portune bonifiche.

    Un giovane giocatore di basket. Un grave incidente. Una passione stroncata dalla disabilit motoria. O forse no. Magari potrebbe essere linizio di un percorso diverso, anche sportivo. Da questo pensiero venne colto Ivano Nuti, pre-sidente delle Volpi Rosse Menarini, quando decise di fondare la prima societ di basket in sedia a rotelle presente sul territorio toscano. La societ nasce per vo-lont di un gruppo di amici racconta che a seguito dellincidente di un gioca-tore di basket decisero di mettere su questa attivit sportiva che in Toscana era del tutto assente. Nata nel 2005 per volont dellassociazione Wheelchair Sport, che ha come obiettivo linserimento sportivo e sociale dei ragazzi diversamente abili, Volpi Rosse qualcosa di pi di una squadra di pallacanestro, giunta al suo secon-do anno in serie B. un bilancio assolutamente positivo continua il presidente che ci ha portato gi due vittorie. Abbiamo visto aumentare il numero degli iscritti, che questanno conta 26 atleti, mentre in serie B ne abbiamo gi 14. Abbia-mo un grande sostegno dalla Menarini, che ci ha permesso di approdare a questo campionato, anche con lo scopo di dare un seguito ai ragazzi che avevano iniziato molto tempo fa con noi e che crescendo non potevano pi giocare nelle giovanili. E se lo spirito di gruppo importante in ogni sport, la squadra che gioca in via Taddeo Alderotti va ben oltre: I ragazzi si danno una mano anche al di fuori del campo spiega lallenatore Antonio Calamai negli spogliatoi, dove cerchiamo di evitare di portare i genitori per dare maggiore indipendenza ai ragazzi, chi non riesce a vestirsi riceve sempre un aiuto dagli altri. Sono ragazzi, anzitutto, e il fatto che siano disabili non lo tengo mai di conto, tranne nella fase tecnico-strumentale. Anzi, a volte sono persino pi duro del solito. E ricevo soddisfazioni immense. Soddisfazioni che partono dagli atleti fino ai dirigenti: Oggi siamo forti, ma ab-biamo bisogno di economie conclude il presidente perch uno sport serio e a livello nazionale, quindi ci auguriamo un incremento delle finanze per crescere ancora. Siamo vivi, giochiamo contenti, il gruppo si diverte, cerca di crescere, sempre presente agli allenamenti: questo ci che conta.

    Maurizio Belli

    Deborah Macchiavelli

    Il punto Basket in carrozzina

    Tra i progetti previsti per il nuovo anno nel quartiere c anche un piano di messa in sicurezza di via Pistoiese

    Le Volpi Rosse Menarini hanno il loro quartier generale in via Taddeo Alderotti

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    4 | Gennaio 2015 Quartiere 5Novoli . Rifredi . Brozzi

  • Vicenda Esaote

    Ri uti

    iniziata, grazie alla collaborazione tra Quartiere 5 e Quadrifoglio, una campagna informativa sulla raccolta di erenziata con la modalit porta a porta, con riferimento particolare al borgo di Peretola dove, an-che per scarsa informazione, la qualit del servizio sta considerevolmente peggio-rando. Nelle prossime settimane, su indi-cazione del Quartiere, Quadrifoglio invier una comunicazione a tutte le famiglie

    residenti tenendo anche conto delle va-rie provenienze linguistiche. Nello stesso tempo, in collaborazione con lU cio Im-migrazione del Comune (lu cio ha sede, come il Quartiere 5, a Villa Pallini e conta 40.000 contatti lanno ndr), si proceder alla distribuzione di una brochure sulla raccolta di erenziata, scritta in 9 lingue diverse.

    A PERETOLA CAMPAGNA INFORMATIVA SUL PORTA A PORTA

    [email protected] .it

    Lalba di una nuova istituzioneI QUARTIERI PROTAGONISTI DELLA CITT METROPOLITANACon lapprovazione di un apposito emendamento allo Statuto della neona-ta Citt Metropolitana i cinque quartieri orentini sono diventati attori di primo piano di questa importante istituzione destinata a giuocare un ruolo fonda-mentale in settori chiavi della vita pub-blica del territorio, quali lurbanistica, i trasporti, le infrastrutture, la gestione dei servizi, la valorizzazione dei beni comuni. un risultato che premia e consolida il ruolo fondamentale svolto dai quar-tieri in questi ultimi decenni, quando si dimostrato praticamente come la responsabilizzazione e il coinvol-gimento delle circoscrizioni poteva andare ben al di l di un semplice de-centramento amministrativo, ponendo in una nuova prospettiva e, in un certo

    qual modo, capovolgendo il classico scenario della tensione dialettica tra centro e periferia. Un passaggio che i 5 presidenti di quartiere hanno giu-stamente sottolineato, commentan-do lapprovazione dellemendamento.I Quartieri entrano giustamente a far parte del funzionamento della Citt Me-tropolitana, confermandosi come uno snodo nevralgico tra lamministrazione comunale di Firenze, i cittadini e i ter-ritori. Ci mettiamo da subito al servizio delle cacia di questo ente, per superare i limiti dei con ni comunali, a partire dal rapporto con i comuni contermini han-no dichiarato congiuntamente Maurizio Sguanci (Q.1), Michele Pierguidi (Q.2), Al-fredo Esposito (Q.3), Mirko Dormentoni (Q.4) e Cristiano Balli (Q.5).

    In che cosa consister concretamente il ruolo dei quartieri? Grazie alla modi ca apportata allarticolo 17 dello Statuto i Presidenti di Quartiere interverranno alle sedute della Conferenza metropolitana dei Sindaci. Inoltre larticolo 22 prevede che i Quartieri partecipino a pieno titolo alla formazione di accordi, convenzioni e altre forme di collaborazione tra Citt metropolitana e Comuni del territorio sulla riorganizzazione e gestione comu-nale di servizi e funzioni. In ne larticolo 7 sancisce il ruolo dei Quartieri nella pro-mozione e delineazione delle procedure partecipative.

    250 posti, destinati a chi abita vicino ai cantieri della linea 3, sono gi di-sponibili nel parcheggio dellUniversi-t di Firenze con ingresso/uscita sia da viale Morgagni 42 che da via Alderotti 93A. Vi si pu accedere 24 ore su 24, gratuitamente, tutti i giorni no al termi-ne dei lavori. Il relativo avviso disponi-bile sulla rete civica (www.comune. .it). Possono fare domanda le persone -siche (una solo per nucleo familiare) residenti nellarea limitrofa al cantie-

    re (nel bando sono indicate le stra-de interessate) che non dispongano di autorimessa o posto auto privati. Le autovetture devono essere di pro-priet dei residenti e non pi alte di 2 metri, non devono essere alimentate a Gpl e devono disporre di assicurazione RCA. Lavviso resta aperto no al rag-giungimento di 400 richieste; i primi 250 residenti saranno abilitati allingresso da subito, gli altri 150 resteranno in gradua-toria.

    La richiesta va consegnata a mano alla SAS, cubo 8 del Parterre, piazza della Libert, corredata di copia di documen-to di identit. Lo sportello aperto dal luned al venerd in orario 8.30-13 e 14-16.30. Agli interessati consegnato un dispositivo per laccesso al secondo piano interrato (costo 7 euro pi IVA) e un contrassegno ( no a tre auto per fa-miglia) da tenere in vista.

    Tramvia / Dove sostare nelle zone dei cantieriBANDO PER 250 POSTI GRATUITI IN VIALE MORGAGNI

    400 POSTI NEL PARCHEGGIO DI VIALE CORSICAIn arrivo nuovi posti auto a servizio so-prattutto delle attivit economiche della zona di piazza Dalmazia. Si tratta del par-cheggio a anco dellOviesse, disponibi-le nella fascia serale, e di quello di viale Corsica, aperto invece h24. Grazie ad un accordo con i gestori del parcheggio a anco dellOviesse, i posti a disposizione del punto vendita sono

    ora utilizzabili dalle 20 a mezzanotte. Per la sosta si pagher un forfait di 3 euro. Gratuita invece la sosta nel parcheggio di viale Corsica. Il posteggio, di propriet comunale, consta di circa 400 posti che sono a disposizione soprattutto delle attivit del centro commerciale naturale di piazza Dalmazia. Per un migliore uti-lizzo del parcheggio stato riquali cato

    il sottopassaggio pedonale che collega viale Corsica a via di Rifredi e via Bini con un nuovo impianto di illuminazione, un sistema di videosorveglianza e la tinteg-giatura delle pareti. stata inoltre inse-rita, lato parcheggio, una cartellonistica per valorizzare le attivit commerciali presenti in piazza Dalmazia.

    A NOVOLI POSSIBILIT DI SOSTA NEL PARCHEGGIO SAN DONATO Per i residenti di Novoli a ridosso dei cantieri della linea 2 si ricorda la possibilit di utilizzo del parcheggio San Donato. Occorre telefonare a 055.410990 (dal luned al venerd in orario 8-18) oppure recarsi presso lu cio Park.it che si trova allentrata del parcheggio di viale Guidoni portando un documento (carta di identit o certi cato di residenza) che attesti la residenza nella zona interessata.

    Mozione approvata dal Consiglio di Quartiere

    Il Consiglio di Quartiere 5 nella seduta del 3 dicembre ha approvato una mo-zione per contrastare lapertura di nuove sale gioco.E un problema molto grave -sottoli-nea il Presidente Q.5 Cristiano Balli - che vede, purtroppo, una larga parte del no-

    stro territorio riempirsi di sale gioco e di altri esercizi dove sono in funzione appa-recchi per il gioco dazzardo.Il Presidente esprime una forte preoccu-pazione per il di ondersi di queste situa-zioni e si impegna a mettere in campo tutte le possibili strategie per a rontare

    il problema e attenuarne lalto costo so-ciale. In questa prospettiva il Quartiere intende organizzare nel corso del 2015 una serie di iniziative di sensibilizzazione continuando a monitorare attentamen-te limpatto di questa autentica piaga sociale sul territorio locale.

    CONTINUA LIMPEGNO CONTRO IL GIOCO DAZZARDO

    Il Quartiere 5 vicino da sempre ai lavora-tori della Esaote, a tal punto da condivi-dere con loro la festa a Villa Pallini per gli auguri di Buone Feste. Cerchiamo di fare il punto sulla situazione della vertenza aziendale e su come il Comune vi sta in-tervenendo attivamente con proposte e scelte di campo ben precise.Chiediamo al Ministero dello Sviluppo economico che si faccia portatore delle posizioni di Firenze che pone solo un pun-to: ovvero che il Centro di ricerca e svilup-po dove si progettano e si realizzano i soft-ware per gli ecogra rimanga in citt, cos si espresso il sindaco Dario Nardella in-tervenendo allassemblea dei lavoratori di Esaote. Qualunque altra misura, anche lo spostamento di altre attivit da Maastricht

    o da altre localit a Firenze, non compensa la cancellazione del Centro di ricerca e sviluppo - ha spiegato il sindaco - perch togliere da Firenze i nostri tecnici del soft-ware sarebbe come fare una fabbrica di automobili dove non si fabbricano pi i motori ma solo la carrozzeria. Siamo a un passo da quello che potrebbe essere un accordo importante per Firenze e Genova e c unintesa le due citt e i due sindaci - ha continuato Nardella -. Se il Ministero prende atto di questa posizione forte e unisce alle varie richieste di Genova anche quella di Firenze far un servizio allItalia e al Paese perch Esaote una ricchezza alla quale non possiamo rinunciare.

    LA POSIZIONE DEL COMUNE: UNUNICA SOLUZIONE PER FIRENZE E GENOVA

    Grazie allimpegno del Quartiere 5, della Direzione Mobilit e della Direzione Am-biente stata recuperata una vasta area intorno al Centro Socio-sanitario delle Piagge in via dellOsteria riportando tutta la zona, che versava in stato di abban-dono, ad un livello dignitoso di vivibilit. stata inoltre illuminata con tecnologia a Led la pista ciclabile tra via Piemonte e via Lombardia lungo il canale Goricina, rendendola cos nalmente fruibile per

    ciclisti e pedoni come alternativa agli altri percorsi veicolari. Pertanto si presenta ora disponibile un percorso ciclabile sicuro che collega la stazione FS delle Piagge allarea di via Piemonte e del cimitero di Peretola.A breve, in occasione dellauspicata ne dei lavori per la realizzazione del giardi-no compreso tra larea ferroviaria e via Piemonte, il Consiglio di Quartiere si im-pegna a perfezionare lultimo tratto della pista ciclabile parallela a via Piemonte.

    LUCI IN PERIFERIA

    Cultura e societ orentina negli anni del primo con itto mondiale, a cura del Co-mitato Fiorentino per il Risorgimento. Sala Archi Villa Pozzolini, viale Guidoni 188, ore 17, ingresso gratuito 23 gennaio, Firenze e gli anni della Grande

    Guerra, di Adalberto Scarlino30 gennaio, Gli artisti toscani tra manifesta-zioni interventiste e la guerra in trincea di Sergio CaspriniInfo: U cio Cultura Q.5 tel. 055.2767046

    Ciclo di incontri a Villa Pozzolini

    FIRENZE E LA GRANDE GUERRA

    Lungo la Goricina

  • #Il rione in pillole

    Un momento della cerimonia commemorativa che si tenuta lo scorso 13 dicembre in piazza Dalmazia, in ricordo di Samb Modou e Diop Mor

    piazza dalmazia,ricordata la strageNardella: Firenze continuer a essere citt dellaccoglienza

    Tre anni dopo Interventi/1

    strade e marciapiedisi rifanno il lookRifacimento di strade e marciapiedi per un milione e 750mila euro e manutenzione degli im-pianti semaforici, con installazione di nuove lampade a led, per altri 300mila euro. quanto prevede il pacchetto di interventi dedicato alla viabilit cittadina approvato a dicembre dalla giunta comunale, su proposta dellassessore alla mobilit Stefano Giorgetti. Nel quartiere la manutenzione straordinaria interesser lintera via Montegrappa e tratti di via delle Serre, via delle Gore, chiuso de Pazzi e via della Pietra. Con questi progetti esecutivi, e per i quali quindi saranno subito bandite le gare di appalto per individuare le ditte esecutrici, si interviene sulla viabilit cittadina con opere di manutenzione straordinaria e ripristini di strade e marciapiedi con unattenzione particolare alle zone meno centrali della citt, ha spiegato Giorgetti. In programma anche interventi per aumentare il livello di sicurezza delle strade: si va da consolidamento, demolizione o ricostruzione dei muri a retta in varie strade (tratti di via dellOlmeto, via della Covacchia, via di Rusciano, via Ponte a Men-sola, via di Ruffignano, via Suor Maria Celeste) al consolidamento delle strutture portanti di ponti e passerelle (nello specifico del ponte di via San Martino a Mensola, via di Careggi e via delle Oblate) fino alla sostituzione di tratti di guard-rail (su segnalazione della polizia municipale) e al risana-mento delle carreggiate stradali di ponti e passerelle pedonali. Per quanto riguarda i semafori, infi-ne, prevista la collocazione di nuovi impianti, la manutenzione di quelli esistenti, la sostituzione di alcune vecchie centraline e ladeguamento di una serie di semafori alle esigenze dei non vedenti, oltre alla sostituzione delle vecchie lampade a incandescenza con nuove a led in dieci impianti.

    Interventi/2

    pi spazi per chisi sposta in biciclettaIntegrazione della rete ciclabile di Novoli, manutenzione straordinaria di quasi 3,5 chilometri di itinerari per le due ruote in viale Guidoni e in altre zone cittadine e installazione di nuove rastrel-liere. Sono questi alcuni degli interventi che, lo scorso mese, hanno ricevuto il via libera dalla giunta comunale in materia di mobilit ciclabile. Nel quartiere prevista la realizzazione di nuovi tratti, a integrazione della rete esistente, per la pista di via Magellano (a collegamento tra larea di Novoli e Firenze Nova), dove saranno collocate anche nuove rastrelliere. Continua limpegno dellammini-strazione comunale per rendere la rete ciclabile cittadina pi estesa e funzionale anche in ottica me-tropolitana ha commentato lassessore alla mobilit Stefano Giorgetti anche in questo pacchetto di interventi abbiamo privilegiato la ricucitura dei percorsi. Non abbiamo per dimenticato la ma-nutenzione delle piste esistenti e linstallazione di nuove rastrelliere. Interventi di manutenzione sono previsti per le piste ciclabili di viale Guidoni, via Maddalena e via dei Vespucci: sar utilizzato il conglomerato rosso ed previsto il ripristino della segnaletica orizzontale e verticale.

    La raccolta straordinaria

    centodieci quintalidi generositUn sabato allinsegna della solidariet. Lo scorso 13 dicembre nel quartiere, nellorario di apertu-ra dei supermercati Coop di piazza Leopoldo, via Carlo del Prete, Le Piagge e via Forlanini, si tenuta una raccolta straordinaria di generi alimentari e prodotti per linfanzia promossa da Uni-coop Firenze con il coinvolgimento delle associazioni della Rete di solidariet del Q5. Nonostante la crisi ha sottolineato il presidente della Commissione welfare del Q5 Fabrizio Tucci grande stata la risposta dei residenti del quartiere che, grazie alla loro generosit, hanno contribuito alla raccolta di circa centodieci quintali di generi alimentari e prodotti per linfanzia, che sono poi stati distribuiti alle famiglie bisognose della zona attraverso la Rete di solidariet. Liniziativa ha visto il coinvolgimento di oltre 350 volontari. In un momento particolarmente difficile per le famiglie bisognose, il nostro quartiere si dimostra sempre attento e generoso in tutte le sue componenti, i cittadini, i volontari, le associazioni della Rete di solidariet e le imprese, in questo caso Unicoop Firenze, che hanno fatto davvero rete per cercare di dare una risposta ai bisogni di tutti, ha com-mentato il presidente del Q5 Cristiano Balli.

    La ristrutturazione

    dieci alloggi erp per le famiglieAltri dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica saranno completamente recuperati per essere poi assegnati, gi in primavera, alle famiglie che hanno perduto la propria abitazione non essendo pi in grado di pagare laffitto a causa delle difficolt economiche dovute alla crisi. A occu-parsi della ristrutturazione dei dieci alloggi Erp lazienda farmaceutica Menarini: gli appartamenti (che si trovano sul territorio del Q5, ma anche nei quartieri 2 e 3) vanno ad aggiungersi ai dieci ristrutturati lo scorso anno in via Rocca Tedalda dal gruppo farmaceutico e gi assegnati ad altret-tante famiglie. Si tratta, tranne che in un caso, di alloggi di circa trenta e quaranta metri quadrati. Il progetto, in collaborazione con Casa s.p.a. (che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pub-blica nellarea fiorentina) consentir il ripristino di impianti elettrici, meccanici e termo-sanitari, la sostituzione dei rivestimenti nelle cucine e nei bagni e la revisione e sostituzione degli infissi degli appartamenti. Vorrei ringraziare la famiglia Aleotti e lazienda Menarini perch questa non unoperazione di marketing ha detto il sindaco Dario Nardella ma unoperazione per Firenze che ha un fine sociale e che serve alla citt perch consente di dimostrare come la collaborazione tra pubblico e privato possa andare oltre i semplici interessi specifici delluno o dellaltro, puntando allinteresse collettivo della nostra citt.

    Lo scorso 13 dicembre Firenze ha ricordato la strage piazza Dalma-zia con una cerimonia per Samb Modou e Diop Mor, a tre anni dal tragico 13 dicem-bre 2011. Oggi Firenze rivive il lutto del 13 dicembre 2011, quando Samb Modou e Diop Mor hanno pagato con la loro vita la follia della mano uma-na mossa da ideali di razzismo, odio ideologico e umano. Lodio e il razzismo producono violen-za e la violenza non distingue il valore della vita umana. La vio-lenza produce morte, ha detto il sindaco Dario Nardella nel corso della cerimonia commemorativa che si tenuta in piazza Dalma-zia a tre anni esatti dalla strage. Ai familiari e agli amici delle persone che hanno perso la vita e che sono rimaste ferite rivolgo, oltre al nostro cordoglio e alla

    nostra vicinanza, parole di im-pegno ha aggiunto Nardella perch a Firenze azioni di questa violenza efferata non si ripetano. Firenze stata, e continuer a essere una citt dellaccoglienza, del pluralismo culturale, della-pertura, della socialit e della so-lidariet. La commemorazione si poi conclusa con un minuto di silenzio in ricordo delle due vittime.

    Ivo Gagliardi

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    6 | Gennaio 2015 Quartiere 5Novoli . Rifredi . Brozzi

  • #Luoghi & persone

    quelloasi di solidariet nel quartiere antica la storia della Madonnina del Grappa,che ancora oggi porta avanti moltissime attivit

    Unoasi di solidariet allinterno del quar-tiere. antica e af-fascinante la storia della Madonnina del Grappa, las-sociazione caritatevole nata nel cuore di Rifredi pi di novantan-ni fa, quando il rione era solo un gruppetto di case attorniato dalla campagna. Tutto nacque dallin-tuizione e dal lavoro di don Giu-lio Facibeni, sacerdote originario di Forl ma adottato, e la parola la pi appropriata, dalla no-stra citt. Per risalire alle origini della Madonnina del Grappa si deve tornare indietro nel tempo fino alla prima guerra mondiale, quando don Giulio, gi pievano di Rifredi, viene inviato sul fronte bellico, sul monte Grappa, come cappellano militare. Don Facibe-ni torna dal fronte con unidea precisa, quella di dar vita a uno-pera assistenziale per gli orfani, di cui anche la sua Rifredi piena: il 21 ottobre 1923 quando viene posta la prima pietra dellOpera della Divina Provvidenza Ma-

    donnina del Grappa, un orfano-trofio chiamato cos proprio in onore della statua della Madon-na presente sul monte Grappa. Allepoca dellapertura i bambini ospitati dallOpera sono appena dodici, ma dopo soli quattro anni saranno gi saliti a cento, fino alla cifra record di 1.200 allindoma-ni della tragedia della seconda guerra mondiale. Da l in poi storia nota, con unassociazione la cui storia si legata indissolu-bilmente a quella della citt che la ospita, ma soprattutto al quar-tiere: Sentiamo lOpera come parte integrante del nostro terri-torio spiega la signora Giuditta, unanziana residente davvero bello che una realt cos impor-tante sia proprio basata in questa zona. Abbiamo creduto allamo-re, recita lantico motto della Ma-donnina del Grappa. Un amore che va avanti ancora oggi, e che continua a dare i suoi frutti: sono tantissime le attivit portate avan-ti dallassociazione. Si va dalle quattro case famiglia che ospita-

    Maurizio Belli

    Rifredicos don facibenisalv tanti ebreidalla persecuzionenazi-fascista

    Don Giulio (nella foto) amico degli ebrei durante le persecuzioni nazi-fasciste. Uno dei lati meno conosciuti della Madonnina del Grappa proprio quello, forse, pi bello. Sono almeno diciotto i cittadi-ni italiani di religione ebraica (di cui ben dieci bambini) na-scosti e aiutati da don Facibeni e dai suoi collaboratori dalla fine del 1943 al termine delloc-cupazione, che devono la vita proprio a quellatto di carit, disinteressato e rischioso, del sacerdote.

    Focus

    no bambini e ragazzi abbandona-ti o con problemi familiari, divise per fasce det, alle mense per i poveri (la pi importante in piaz-za Santissima Annunziata), fino alle missioni nel terzo mondo, in Brasile e Albania. Tante anche le attivit educative e ricreative per i detenuti, dentro al carcere, e per

    gli ex detenuti, assistiti nel loro ritorno in societ. La Madonni-na del Grappa rappresenta una realt apprezzata nellintera citt: il suggello del profondo rapporto tra Firenze e lOpera arrivato nel giugno 2013, quando lallora sindaco Matteo Renzi consegn il Fiorino dOro (il pi prestigioso

    riconoscimento fiorentino) a don Corso Guicciardini, successore di don Facibeni dalla morte del fondatore, nel 1958, e figura sim-bolo dellOpera, di cui dal 2006 anche presidente. E oggi per don Giulio, langelo dei bambini di Rifredi, sono state avviate le pra-tiche di beatificazione.

    Gennaio 2015 | 7 Quartiere 5Novoli . Rifredi . Brozzi

  • Quasi trentamila, 29.906 per la precisione. Sono le impre-se artigiane attive a Firenze, stando agli ultimi dati della Camera di Commercio relativi al terzo trimestre dellanno passato, con un saldo positivo, seppur di poco, tra iscrizioni e cessazioni. Ma la crisi si fatta sentire: gli ultimi dati sullartigianato manifatturiero toscano, secondo lindagine di Unionca-mere Toscana La congiuntura dellar-tigianato manifatturiero in Toscana, parlano di una fl essione di fatturato del 5,8 per cento e di un saldo negativo con oltre 1.300 imprese artigiane in meno nei registri camerali toscani tra luglio 2013 e giugno 2014, ovvero 8.506 iscritte contro 9.901 cessate. Per quanto riguarda larti-gianato artistico e tradizionale, a Firenze, secondo le stime di Confartigianato, si trovano 699 imprese, 24 nella ceramica, 377 nellorefi ceria, 260 nel restauro, 38 per vetro, musica e arti varie, cui vanno aggiunte per quelle dei settori legno, moda e pelletteria che negli elenchi sono classifi cate insieme alle imprese non artistiche: oltre la met sono a Firenze citt, over 50 il 49% degli occupati. E se le diffi colt non mancano, diverse sono anche le realt che si occupano di salva-guardare e valorizzare lartigianato tradi-zionale. Nasce a Firenze ma opera ormai a livello nazionale, con sedici fondazioni bancarie associate, lOsservatorio dei Me-stieri dArte, progetto sviluppato dallEnte Cassa di Risparmio di Firenze che punta a una promozione mirata e concreta del settore, con iniziative, progetti di forma-zione, percorsi turistici con guide specia-lizzate e mostre: in ponte per il 2015 ce n una sulle ceramiche delle tre manifat-ture fi orentine. Di promozione e tutela dellartigianato artistico si occupa anche il Pio Istituto dei Bardi, in Oltrarno, che organizza mostre ed eventi. Lassocia-zione Atelier degli Artigianelli, con sede sempre in Oltrarno, nata in collaborazio-ne con Oma ed Ente Cassa di Risparmio di Firenze, un centro didattico specia-lizzato nel settore del restauro di opere su carta, libri darte e legatoria. Novit in vista per lo spazio Sam al conventino di via Giano della Bella, gi sede di botteghe artigiane e in futuro oggetto di un bando per giovani artisti, secondo quanto an-nunciato dallamministrazione. Unespo-sizione online e itinerante in vari eventi nazionali la Galleria dellArtigianato Ar-tistico della Toscana, che raccoglie quasi duecento pezzi unici realizzati da pi di cinquanta artigiani toscani doc. Artour invece unoriginale guida online agli iti-nerari dellartigianato toscano alternativi ai circuiti di massa, un progetto di Artex, Cna e Confartigianato: tra le proposte si trovano, ad esempio, un viaggio tra Sof-fi ano e lIsolotto e un altro a Peretola, per riscoprire le botteghe di periferia.

    #Linchiesta

    viaggio nel mondo dellartigianato fiorentinoQuasi trentamila imprese attive in citt: la crisi si fa sentire,

    ma non mancano le iniziative per aiutarle

    Le botteghe ieri e oggi/1

    Il civaiolo di via Taddea: in citt si possono ancora

    trovare questi antenati dei supermercati

    I civaioli

    gli antenati dei supermercati

    Al loro interno si pu trovare di tut-to, dai ceci neri fi no al dentifricio made in Florence, dalle spezie orienta-li allultima diavoleria moderna per la cucina. Sono i civaioli, mestiere nato secoli fa. In pratica, si tratta dellantena-to fi orentino dei moderni supermarket: piccole botteghe a conduzione familia-re riempite allinverosimile di merce di ogni tipo. In pochi metri quadrati ogni emporio conserva tutto ci che pu servire alla massaia di oggi. Accanto ai colorati sacchi che custodiscono le ci-vaie sfuse (legumi, ma anche risi, semi, farine e spezie), ci sono cibi in scatola, articoli per la casa, pentole e gadget. In via della Spada, a due passi dal triango-lo della moda, esiste quello pi antico, Civaie Mechini. In via Taddea, sempre in centro, quello pi tecnologico: ha stampato magliette personalizzate con tanto di anno di fondazione (1948) e ha una pagina Facebook aggiornata con le ultime novit (facebook.com/IlCivaio-lo).

    I maghi del fatto a mano

    chiamateli pure arti-star

    Calzolai osannati dai vip, liutai che hanno forgiano violini per gli uomini pi potenti al mondo, truccatori da red carpet, maghi del fatto a mano. Sono gli arti-star fi orentini, gli artigiani nostrani che mezzo mondo ci invidia. Come Gabriele e Gherardo Filistrucchi, un cognome che tutto un programma: sono gli ultimi eredi di una dinastia che, dal 1720, si sempre occupata di trucchi di scena nella bottega di via Verdi. Creano maschere, parrucche in capelli naturali, barbe e baffi per cinema, tv e teatro. Tra i clienti vip, pezzi da novanta come Maria Callas e Luciano Pavarotti. storia pi recente, invece, quella delleccentrico Mondo Al-bion, che con il suo atelier di via Nazionale, una stanzina stretta stipata di scarpe colorate, ha fatto fortuna a partire dagli anni Settanta. Marchio di fabbrica: le zeppe altissime, da far invidia a Lady Gaga. Modelli di tuttaltro genere quelli, sobri e signorili, marchiati Mannina. Il capostipite, Calogero, una vera e propria star in Giappone, scomparso qualche mese fa allet di 78 anni. La sua passione per le scarpe fatte a mano ora affi data al fi glio: a lui andata anche la collezione di calchi in legno custodita nel laboratorio vicino piazza Pitti, che riproducono i piedi degli acquirenti di tutto il mondo, tra cui molte celebrity. Arrivano da ogni parte del globo anche i clienti della moleria Locchi, popolare per i suoi restauri di oggetti in cristallo e vetro secondo antiche tecniche: nel corso della sua carriera, questa bottega di San Frediano, attiva da duecento anni sotto la stessa famiglia, ha salvato preziosi calici e candelieri in vetro di Murano. Non una fi orentina doc, ma Jamie Marie Lazzara ormai si pu considerare di casa. In citt arrivata nel 1979, e la sua rassegna stampa fa invidia a quella di una popstar: dalle riviste spe-cializzate ai rotocalchi internazionali, in tanti hanno raccontato la storia di questa californiana che, da quando era quindicenne, desiderava diventare una liutaia. Il suo piccolo laboratorio dietro Palazzo Vecchio ha quasi tre decenni di vita: qua vengono creati violini per musicisti professionisti, appassionati e personaggi fa-mosi. Tra loro anche mister president, Barack Obama.

    G.C.

    Elisabetta Pini

    8 | Gennaio 2015

  • #Linchiesta

    come ti inventoun mestiere(in tre dimensioni)AllIsolotto una famigliaha deciso di puntare tutto sulle stampanti 3D

    Le botteghe ieri e oggi/2

    Nonno Luciano, una vita da artigiano alle spalle, allinizio ripuliva le imperfezioni dei pezzi appena sfornati dalle stampan-ti tridimensionali. Babbo Ugo, idrauli-co, ha messo a disposizione la sua esperienza come piccolo imprenditore. I fratelli Cantini, 53 anni in due, hanno trasformato la loro passione in un lavo-ro. In quattro anni hanno coinvolto mezza famiglia nel progetto, fondato una societ, Kentstrapper, e venduto centinaia di macchinari. Tutto nato nella loro cameretta: Lorenzo, 23 anni, ex studente di ar-cheologia, e Luciano, ingegnere elettronico 30enne, sono sempre stati due smanettoni. Con i pezzi del Lego technic, quando erano ragazzini, sono riusciti a costruire di tutto, perfi no un robottino che giron-zolava per casa e spaventava il gatto. Nel 2010, quasi per gioco, hanno realizzato uno dei primi prototipi

    di stampante 3D made in Italy, semplice da montare a casa propria e, soprattutto, a basso costo. Adesso possono contare su due modelli (Galileo smart e Volta beta) che vendono e spediscono alle aziende di tutto il Paese, garantendo assistenza tecnica gra-tuita. Sono questi stessi modelli a lavorare senza so-sta nella vetrina del loro showroom-laboratorio alla prima periferia di Firenze, calamitando lattenzione di chi passa da via del Pollaiolo, nella zona dellIso-lotto. Allinizio contavo i bulloni da mettere nei kit che spedivamo: dentro tutto loccorrente per costru-ire una stampante 3D. Leonardo, 19 anni, fresco di studi liceali, cugino dei fratelli Cantini, ora diven-tato responsabile marketing dellazienda. Snocciola dati e numeri. Negli ultimi tre anni le vendite sono cresciute esponenzialmente. un mercato che si sta velocemente espandendo sottolinea unazienda,

    con una stampante 3D, a un costo irrisorio pu crea-re migliaia di prototipi. Si va da 870 a 1.500 euro per un singolo macchinario ad alta precisione. Funziona come una normale stampante, ma al posto dei testi pu stampare oggetti tridimensionali: il disegno vie-ne fatto su computer e i dati inviati allapparecchio, che riproduce fedelmente loggetto. Fonde un fi lo di plastica, lo deposita su una superfi cie e crea i vari strati del prototipo. Si pu stampare di tutto: dai mo-delli per bottiglie da profumo alle dentiere, fi no ai caschi dei supereroi. I pionieri fi orentini della stam-pa in 3D fanno anche prototipazione rapida: disegni loggetto e loro lo creano. Tra i clienti case di moda, professionisti, copisterie e scuole, senza dimenticare gli appassionati di tecnologia. Quando vedono che una stampante 3D costa poco pi di un Iphone conclude Leonardo la comprano subito.

    Gianni Carpini

    Le stampanti 3D funzionano come quelle normali, ma al posto dei testi possono stampare oggetti tridimensionali

    La banconota elettronica nata in Giappone nel 2009 ormai diventata un fenomeno mondiale (foto dal sito bitcoin.org)

    Bitcoin E-commerce

    la cena allosteria? si paga con la banconota virtuale E i negozi storici sbarcano sul web

    Antipasto, primo, un bicchiere di buon vino, dolce e caff , a due passi dal Duomo: in tutto dieci centesimi di bitcoin, stando almeno al cambio attua-le. A Firenze esiste la prima osteria della Toscana, una delle poche in Italia, ad accettare pagamenti nella criptovalu-ta: i bitcoin. Si tratta di una banconota elettronica (letteralmente moneta di bit) nata in Giappone nel 2009 e diven-tata ormai un fenomeno mondiale. Non ha odore, colore e non si pu falsifi ca-re. Tutto si basa sul web e su un codice criptato. A controllare gli scambi non una banca centrale, ma il possesso vie-ne registrato dalla rete globale di tutti i computer entrati nel mondo di bitcoin, anche il pc del singolo utente. In gergo, peer-to-peer. Nel nord Italia esistono palestre che accettano pagamenti all digital, nel modenese c un benzina-io dove si pu fare rifornimento con il gettone matematico, Pisa ha il secondo bancomat italiano per convertire euro fruscianti in monete virtuali, da spende-re negli esercizi che li accettano (www.coinmap.org). In Toscana sono una ven-tina le attivit con bitpay, la met delle

    quali a Firenze. La maggior parte sono legate alle nuove tecnologie, ma tra loro c anche chi al mouse preferisce le pen-tole. Me ne ha parlato un amico rac-conta Manuel, socio dellosteria dellolio, nel pieno centro di Firenze abbiamo introdotto bitcoin da met estate, vedo qualche pagamento in pi ogni volta. Nei primi mesi ne abbiamo registrati una decina. A sorpresa sono soprattut-to gli italiani a pagare il conto con i bit. Perlopi tra i 25 e i 35 anni, spiegano dal ristorante. Se le informazioni che stanno dietro alla valuta sono complesse (criptografi a e un codice generato solo da macchine con unaltissima potenza di calcolo), il funzionamento semplice anche per chi non ne sa troppo di infor-matica: basta scaricare un programma sul computer e farsi un proprio porta-foglio digitale, ottenendo un indirizzo da cui inviare o ricevere il gruzzolo vir-tuale. possibile cambiare euro in bit-coin (e viceversa) od ottenerli vendendo servizi e oggetti nella criptovaluta. At-tenzione, per: la moneta del web av-vertono gli esperti soggetta a bruschi cambiamenti di valore.

    Un fenomeno in crescita, anzi in esplosione. quello delle-commerce, che nel no-stro paese, secondo gli ultimi dati dellosservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, ha registrato nel 2014 un +17 per cento di vendite da siti italiani, per un valore complessivo di 13,3 miliardi di euro, e un +16% di acquisti dei clienti italiani, per un totale di 14,6 miliar-di. E i marchi fi orentini sono protagonisti di questa rivoluzione, se non per quantit, sicuramente per qualit. Ha destato grande interesse lo sbarco sul web, alcuni mesi fa, della storica bottega di biancheria personale e per la casa di Loretta e Lucia Caponi, che dalla prestigiosa sede di piazza Antinori sbarcata nel mondo virtuale delle-commer-ce. Altro esempio di esercizio storico fi orentino che si modernizzato la Valigeria Gazzarrini, che propone linnovativa formula dello shop online live, che consiste nel collegarsi via Skype al negozio e scegliere da casa accompagnati da una commessa che guida il cliente nel tour del negozio, mostrando nei dettagli tutti gli articoli che possono interessare, per poi comprare in sicurezza dopo aver ricevuto via mail la scheda riassun-tiva del prodotto scelto e le istruzioni necessarie per concludere lacquisto. Infi ne, una novit recentissima nel panorama fi orentino e delle-commerce Archivio Store. Il suo fondatore lo presenta cos: Abbiamo inventato Archivio per restituire il giusto tempo alla creazione del proprio stile personale. Per saperne di pi: www.archiviostore.it.

    S.W.

    Gennaio 2015 | 9

  • #Focus

    Quando a Firenze cera il reCentocinquanta anni fa, nel 1865, la capitale del Regno dItalia si spostava in riva allArno

    Oggi sarebbe una Firenze diversa se alla fi ne del 1864 le cose fossero andate in un altro modo. Centocinquanta anni fa (erano i primi mesi del 1865) Firenze diventava uffi cialmente la capitale del Regno dItalia. E oggi, a distanza di un secolo e mezzo, si celebra quel momento storico. Un momento che ha cambiato la geografi a e gli equilibri politici del bel paese per un lustro, ma che ha so-prattutto cambiato defi nitivamente laspetto di una parte importante della citt. Sarebbe potuta essere una citt per certi aspetti molto diversa se nel protocollo della convenzione fi rmata a Parigi il 15 settembre 1864 non ci fosse stato scritto a chiare lettere che la Francia avrebbe messo fi ne alloc-cupazione di Roma (cominciata nel 1849), ma che la capitale del regno si sarebbe dovuta spostare da Torino. Il nome della citt del giglio fu fatto fi n da subito, ma era altrettanto chiaro che sarebbe stato un trasferimento temporaneo, ovvero che Firenze sarebbe stata una capitale a scadenza. Per quella capitale a tempo determinato, per, furono pensati molti aggiu-stamenti che avrebbero dovuto dare alla citt un aspetto (e una funziona-lit) pari ad altre capitali europee. per questo che, al netto dei principali attori di quella stagione politica, il protagonista assoluto del periodo fu Giuseppe Poggi, architetto incaricato di rivoluzionare in toto la viabilit fi orentina e lassetto di alcuni quartieri. Il 7 febbraio 1865, su La Nazione,

    si legge del cambiamento indispensabile per le mutate condizioni della nostra citt. Firenze (deve) far lungo cammino prima dagguagliare taluna (altre citt) in ci che attiene alla capacit di soddisfare ai bisogni del viver moderno, ed con questo impeto che la rivoluzione urbanistica viene pianifi cata nei dettagli. Via le mura trecentesche progettate da Arnolfo di Cambio, spazio a viali alberati larghi quaranta metri (pensati sulla falsari-ga dei boulevard parigini), benvenute piazze dove far confl uire il traffi co di carrozze e pedoni in arrivo dai quattro angoli della citt. E poi via libera al proseguimento del viale di circumvallazione che, inerpicandosi su per la collina di San Miniato, andato a creare la terrazza panoramica del piazzale Michelangelo, scorcio privilegiato sui monumenti del centro. Ma non tutto, perch la svolta funzionale non era lunico dettaglio a stare a cuore ai rottamatori della seconda met dellOttocento. Un altro pezzo molto importante della rivoluzione urbanistica riguarda il cuore vero di Firenze, quella che oggi si chiama piazza della Repubblica (allepoca piaz-za Vittorio Emanuele) e che un tempo era il ghetto ebraico della citt. Un dedalo di vie e viuzze strette, palazzi medievali, una chiesa e uno slargo occupato da banchi e barrocci dove si svolgeva il mercato e dove sorgeva, oltre alla colonna dellabbondanza (unica superstite di tutta la piazza), la loggia del pesce progettata dal Vasari su commissione di Cosimo I nel

    1567, quando i pescivendoli furono fatti spostare dal lungarno degli Ar-chibusieri (dove stava nascendo il loggiato che avrebbe sostenuto il Corri-doio Vasariano) alla piazza. Dellantico ghetto oggi non rimane pi niente, spianato da una piazza dallo scarso allure ottocentesco che, come molti fi orentini avranno ben presente, recita in cima allarco che la collega a via Strozzi: Lantico centro della citt da secolare squallore a nuova vita resti-tuito. Palazzo Vecchio divenne la sede della camera dei deputati e del mi-nistero degli Esteri, il ministero dellInterno prese casa a Palazzo Medici Riccardi, mentre parte del convento di Santa Maria Novella divenne sede della corte di Cassazione. Piano piano tutti i ministeri si trasferirono sulle rive dellArno, e per cinque anni dalla citt del giglio vennero prese deci-sioni, varate leggi, annunciate la guerra e la pace, organizzate cerimonie solenni (come quella in onore di Dante nel maggio del 1865, in occasione della quale viene collocata la statua dedicata al poeta in piazza Santa Cro-ce). Fino a quando, il 1 luglio 1871, Firenze cessa di essere uffi cialmente capitale e gli uffi ci, i dirigenti, i ministri e tutta la macchina politica del regno si spostano defi nitivamente a Roma. Firenze non fu nientaltro che una parentesi nel tragitto dellItalia unita. Una parentesi bellissima e cru-ciale, ma nientaltro che una parentesi.

    Ludovica V. Zarrilli

    Tra passato e futuro/1

    1 - Piazza della Libert (foto: Pagina Facebook Firenze Capitale 1865-2015) 2 - Il Consiglio Comunale nel Salone de Dugento (foto: Pagina Facebook Vecchia Firenze Mia)3 - Il parlamento nel Salone dei Cinquecento (foto: Pagina Facebook Vecchia Firenze Mia) 4 - Una vista dal Piazzale Michelangelo (foto: Pagina Facebook Firenze Capitale 1865-2015)

    Il Piano Poggi (1865),che ridisegn la citt divenuta

    Capitale d'Italia,configurandone il successivo

    sviluppo urbanistico

    10 | Gennaio 2015

  • EXPO 2015Si chiama La Toscana verso Expo 2015 il progetto che punta a pre-sentare, nellambito dellesposizione universale, la regione come pun-to di riferimento globale per la sperimentazione della qualit della vita e lumanizzazione della societ e delleconomia. A questo scopo, oltre a una presenza fi sica a Expo Milano 2015 dal 1 al 28 maggio con uno spazio espositivo adiacente a Palazzo Italia, la Toscana avr a disposizione, per tutta la durata dellevento, un presidio costante che potr essere sfruttato dalle varie realt istituzionali e imprenditoriali per riunioni e incontri di aff ari. A settembre, inoltre, la Toscana avr un ruolo centrale sul tema creativit e conservazione: protagonista indiscussa di tutti questi eventi la citt di Firenze.

    CONCERTIIl 2015 regaler infi ne unestate da ricordare per gli amanti della mu-sica e dei concertoni, grazie a tre imperdibili appuntamenti che si terranno al Franchi. La prima data da segnare in agenda quella del 12 giugno, quando Vasco Rossi presenter il suo nuovo tour Live Kom. Appena undici giorni dopo, il 23 giugno, sar la volta di Tiziano Ferro. Il 4 luglio, infi ne, spalti pieni per il con-certo di Lorenzo Jovanotti. Ma Firenze non si far man-care nemmeno la buona musica internazionale: il 28 marzo al Mandela Forum concerto degli Spandau Ballet, allObihall il 21 aprile si esibir il cantauto-re americano James Taylor, mentre il 5 novembre al Man-dela Forum arriva-no i Deep Purple.

    #Focus

    eventi e progetti, guida al 2015 in cittDallarrivo di Papa Francesco allattesa riaperturadel museo dellOpera del Duomo: cosa ci aspetta

    Caro amico ti scrivo, cos mi distraggo un po, e siccome sei molto lontano, pi forte ti scriver. Da quando sei partito c una grossa novit, lanno vecchio nito ormai..., cantava lindimenticato Lucio Dalla. E ora che anche il 2014 nito, ecco una panoramica su quello che Firenze o rir in questo 2015.

    ARTERiaprir nellautunno di questanno, il 29 ottobre, il museo dellOpera del Duomo di Firenze. Dopo circa due anni di lavori strutturali, il nuovo museo vedr raddoppiare la sua superfi cie, arrivando a oltre cinquemila metri quadrati. Tra le maggiori raccolte di arte sacra al mondo, con capolavori di Donatello, Lorenzo Ghiberti, Luca Della Robbia e Michelangelo, il museo raccoglie anche statue e dipinti eseguiti per Battistero, Campani-le di Giotto e cattedrale. Lobiettivo del museo nella sua veste rinnovata viene spiegato sar quello di permettere ai capolavori di parlare il loro vero linguaggio, che quello dellarte ma anche e soprattutto il linguaggio della fede: Cos, insieme agli allestimenti evocanti spazi e scenografi e del passato, un sofi sticato apparato multimediale colle-gher le opere allodierno contesto liturgico e devozionale del vicino Duomo, insistendo sullattualit dei riti e dei valori a cui le opere darte rimanda-no, fanno sapere dallOpera del Duomo.

    IL PAPA IN CITT previsto per novembre larrivo di Papa Francesco a Firenze, in occasione del convegno ecclesiale della Conferenza Episcopale Ita-liana, che si terr nel capoluogo toscano dal 9 al 13 del mese. La citt si sta gi preparando per levento: lultima visita papale in riva allArno risale a ben ventinove anni fa. Era il 1986 quando lallora pontefi ce Giovanni Paolo II celebr una seguitissima messa al Franchi. Lannuncio dello sbarco di Papa Bergoglio a Firenze arrivato lo scorso novembre da Assisi: si sono subito detti entusiasti sia il cardinale Betori che il sindaco Nardella. Ancora da defi nire la data precisa e lagenda della giornata.

    Serena Wiedenstritt

    Tra passato e futuro/2

    A destra Tiziano Ferro, Vasco Rossie Jovanotti, protagonisti dei concerti estivi allo Stadio Artemio Franchi di Firenze

    A sinistra Papa Francesco

    Il rendering del nuovoMuseo dellOperadel Duomo di Firenze(progetto di Adolfo Natalini e Guicciardini& Magni architetti)

    Gennaio 2015 | 11

  • #Attualit

    certificati, pagamenti & co:i servizi on line anti-code

    Web

    Per chi ha bisogno del certifi cato di nascita o di stato civile, oppure vuol iscrivere il fi glio allasilo nido, ma non ha tempo per farlo (e soprattutto non ha tempo per attendere il proprio turno in coda), la risposta ar-riva dal web, con i servizi online del Comune di Firenze che permettono di sbrigare le pratiche attraverso un qualsiasi dispositivo elettronico. dal 2007 che Palazzo Vecchio ha iniziato a digitalizzare procedure di vario tipo: al momento sono oltre sessanta le possibilit off erte nellapposita sezione del sito del Comune, senza contare il Suap, lo sportello online per le attivit produttive. Per utilizzare i servizi online del Comune basta ritirare le proprie credenziali di accesso in uno sportello abilitato o registrarsi con la propria tessera sanitaria. Certifi cati facili la sezione in cui possibile prenotare, stampare e pagare certifi cati di anagrafe o stato civile. Chi vuole comunque ritirarli di persona, ma evitando le code, pu usare la app Qurami, che consente di fare direttamente dal proprio dispositivo mobile il biglietto che d accesso ai servizi. Non solo: la app fa anche una stima del tempo che manca al proprio turno e invia una notifi ca quando questo si avvicina. Sono molte, poi, le possibilit off erte dal settore istruzione: dalliscrizione ad asilo nido, centri estivi e spazi gioco al pagamento delle relative quote, fi no a una delle prime app messe a punto dal Comune, Scuola Mobile, tramite cui ricevere ogni tipo di informazio-ne sulla scuola frequentata dal fi glio ma anche mandare avvisi. Anche molte certifi cazioni ambientali sono ora disponibili online, come ad esempio lattestato di prestazione energetica che indica il consumo di energia di un edifi cio, obbligatorio nel caso in cui si debba vendere la propria abitazione o stipulare un contratto di locazione. Cambiando settore si trova uno dei primi servizi messi a punto ma curioso e certamente utile: nella sezione oggetti ritrovati possibile cercare documenti e oggetti di vario tipo che si sono persi. Anche la Regione Toscana off re diverse opportunit online: attraverso il portale OpenToscana.it possibile pagare vari tributi regionali, dal bollo automobilistico alle tasse di concessione dellesercizio venatorio e della pesca, ma anche accedere al proprio fascicolo pagamenti e capire se si hanno debiti con la pubblica amministrazione. Muoversi in Toscana infi ne il portale della Regione dove reperire informazioni in tempo reale sulla viabilit e sui percorsi di treni, aerei, traghetti e bus: con lo stesso nome (e lo stesso scopo) c anche una app gratuita disponibile su Android e Ios.

    Elisabetta Pini

    lospedale? a portatadi click: gli esamisi controllanosul computer di casa

    Scaricare i propri referti, con-sultare e chiamare i numeri utili, visualizzare la moduli-stica aziendale. Tutto con un semplice click. Chi residente in Toscana e ha attivato la carta sanitaria elettronica pu acce-dere al proprio fascicolo sani-tario elettronico e consultare, scaricare o stampare i referti di esami di laboratorio fatti a Careggi direttamente dal pc. Grazie a Careggi Smart Ho-spital, la app gratuita dellAou di Careggi, si pu farlo anche attraverso tablet o smartphone e da qui, inoltre, reperire ogni informazione su struttura sa-nitaria, dipartimenti e perso-nale. Il tutto in piena sicurezza.

    E.P.

    Salute I numeri

    utenti e richieste in crescita

    in costante aumento lutilizzo dei servizi online del Comune di Firenze, cresciuto circa del doppio negli ultimi tre anni e di cin-que volte nellultimo quinquennio. Nel 2013 sono stati oltre 25mila gli utenti attivi, mentre 461mila sono state le richieste di servizi, con il 13% delle persone che si collegato tramite dispositivo mobile, percentuale arrivata al 18,7% nei primi mesi del 2014. Cresce anche lo scambio di documenti tramite posta elettronica certifi cata (Pec), dai 92 inviati e 481 ricevuti del 2011 ai (rispettivamente) 9.908 e 8.324 del 2012 e 20.240 e 13.774 del 2013. Piede sullacceleratore verso la digitalizzazione da parte di Palazzo Vecchio che, in vista del piano di informatizzazione comunale previsto per legge, dovr rendere fruibili online tutte le procedure. Accelerare sullagenda di-gitale anche lo scopo di un protocollo siglato tra Regione e Comu-ne, in cui i due enti si impegnano a scambiarsi banche dati, sfruttare in maniera congiunta competenze e infrastrutture informatiche e aumentare servizi e open data. Con questo protocollo hanno spiegato Vittorio Bugli, assessore regionale ai sistemi informativi, e Lorenzo Perra, assessore comunale allinnovazione tecnologica mettiamo a fattor comune anche la possibilit di erogare insie-me molti servizi ai cittadini: dallaccesso unico ai servizi a quelli di pagamento (bollo, multe, ecc.), fi no a quelli alle imprese come, tra gli altri, Suap, fatturazione elettronica, gare di appalto telematiche, conservazione digitale a norma dei documenti. Una collaborazio-ne che si estender anche alle aziende municipalizzate, alle parteci-pate e ad altri attori industriali disponibili a operare sul territorio. Da parte nostra ha concluso Perra ci impegneremo a integrare e omogenizzare i servizi di information e communication technolo-gies in unottica metropolitana.

    Dallanagrafe alla scuola,sempre pi possibilitper i orentini

    12 | Gennaio 2015

  • GRANDI OPERE, TUTTE LE SFIDE DEL 2015Cantieri del tram, stadio, aeroporto: lungo lelenco delle partite aperte in citt

    Progetti Per ogni anno che comincia c una lista di buoni propositi. Per Firenze lelenco delle s de di questo 2015 pi lungo che mai. In molti casi si tratta di partite con una sola parola dordine: rimontare. Dalla tramvia allaeroporto no allalta velocit, nel campo di grandi opere pubbliche e infrastrutture, portare a casa il risultato signi cher recuperare tutta una serie di ritardi. Non solo un obiettivo di buon senso ma un vero e proprio imperativo, visto che allorizzonte si pro lano appuntamenti internazionali come il G8 e forse, la citt ci spera, le Olimpiadi 2024, di fronte ai quali Firenze non pu farsi trovare impreparata.

    TRAMVIAFare presto (e fare bene) necessario in pri-mo luogo sul fronte del tram. Con i cantieri per la realizzazione delle linee 2 e 3 aperti contemporaneamente in zone come Novoli e Careggi, tra le pi calde della citt per il traffi co e la viabilit, i fi orentini reclamano tempi certi per scongiurare i disagi che si re-gistrarono per la linea 1. Finora alcuni ritar-di sulla tabella di marcia non sono mancati: le imprese costruttrici hanno accusato il Co-mune di emettere a rilento ordinanze e per-messi necessari per procedere con i lavori,

    Palazzo Vecchio per tutta risposta ha minac-ciato di bloccare i fi nanziamenti alle ditte se non vedr aumentare il numero di squadre e operai nei cantieri. Il 2014, insomma, si chiuso tra qualche preoccupazione, ma an-che con la promessa del sindaco Dario Nar-della di recuperare i ritardi entro lestate. Sei mesi per rifarsi del tempo perduto, anche a costo di lavorare con doppi turni e di notte, e rispettare cos il termine per portare i binari dei Sirio dalla zona della stazione fi no allae-roporto di Peretola (linea 2) e allospedale di Careggi (linea 3) fi ssato per la fi ne del 2017. Giusto in tempo, almeno questa lidea, per ospitare i big delle istituzioni internazionali che in quei mesi dovrebbero approdare a Fi-renze per il G8 annunciato da Matteo Renzi nel suo discorso di commiato alla citt una volta diventato premier.

    AEROPORTOUn evento, il G8, assunto come paletto tem-porale anche per unaltra grande opera, la nuova pista dellaeroporto di Peretola. Del potenziamento dello scalo fi orentino si parla da decenni. Un tema su cui lo stesso centro-sinistra al governo della Regione ha rischia-to pi volte di spaccarsi, con i sindaci della piana fi orentina, Prato e Pisa contrari allam-pliamento. Nei mesi scorsi si registrato un braccio di ferro sulla lunghezza della pista tra il governatore Enrico Rossi, che lavrebbe voluta di duemila metri per non fare con-correnza sui voli low cost allo scalo pisano, e lEnte nazionale dellaviazione civile, che di metri ne ha imposti 2.400. Con lapprovazio-ne del masterplan dellaeroporto nel mese di novembre, tutto sembrava pronto per pas-sare ai fatti. Finch nelle scorse settimane stata anche lUniversit di Firenze a interve-nire sulla nuova pista che stato osservato sorgerebbe troppo vicina al polo scienti-fi co di Sesto. Una nuova frenata al proget-to di sviluppo dello scalo, che con i suoi 4,5 milioni di passeggeri annui potrebbe creare duemila nuovi posti di lavoro. Con il rischio che nemmeno il 2015 lo veda decollare.

    STADIONel quadrante a nord-ovest della citt si gioca anche la partita del nuovo stadio della Fiorentina. I patron Della Valle propongo-no un investimento di oltre trecento milioni di euro sullintera area Mercafi r (cinquanta ettari) per realizzare un impianto da qua-rantamila posti (tutti coperti), strutture commerciali e turistico-ricettive e un par-cheggio di 136mila metri quadri. Resta da capire come si chiuder il confronto tra Co-mune e societ viola. Tra i nodi da sciogliere ci sono gli oneri del trasferimento del mer-cato ortofrutticolo: Palazzo Vecchio chiede che vengano sostenuti dal privato. Quel che certo che, con il nuovo stadio, si dovr ripensare anche il futuro dellArtemio Fran-chi a Campo di Marte. Lidea renderlo il fulcro di un quartiere a vocazione sportiva che incentivi il rugby, latletica e i cosiddetti sport minori e che si snodi intorno a un viale Paoli pedonale. Unoccasione unica in tal senso potrebbe essere rappresentata dalle Olimpiadi 2024, per le quali Renzi ha candi-dato Roma e Firenze.

    ALTA VELOCITDi rincorsa, Firenze in questo 2015 dovr inoltre imboccare i binari dellAlta velocit. Anche se, parola dellad di Ferrovie Michele Elia, i lavori del nodo fi orentino della Tav, al palo da pi di un anno anche in conseguen-za della maxi-inchiesta della magistratura, prima di settembre non ripartiranno.

    STAZIONEPassi in avanti, almeno, per quanto riguarda i cantieri a Santa Maria Novella. Prima di Natale sono stati inaugurati la galleria com-merciale sotterranea con ventinove nuovi negozi (in grado di creare, stato calcolato, quattrocento posti di lavoro) e il parcheggio per le biciclette da ottocento posti: i lavori costati circa venticinque milioni di euro sono stati bloccati per quasi un anno a causa del fallimento della ditta incaricata.

    Natalia Binagli

    #Politica Gennaio 2015 | 13

  • Dopo il primo fl ash regna un silenzio tombale. Dal secondo in poi, dietro la tendina, scoppiano sonore risate. Cinque ragazzi sono appollaia-ti sullo sgabello in un bugigattolo pi piccolo di un metro quadro.Fascino della fotocabina versione anni Settanta: quattro scatti diversi luno dallaltro, niente digitale, fototessere in bianco e nero che spuntano fuori dalla fessura dopo cinque minuti di (trepi-da) attesa.Da quattro anni e mezzo, nel centro di Firenze sono attive tre cabine vecchio stile (in via dellAgnolo, piazza Stazione e via del Proconsolo). Tutti pezzi origi-nali che arrivano da mezzo mondo, re-staurati da un ex scenografo fi orentino.Matteo Sani, 41 anni det di cui quat-tordici vissuti nel mondo del cinema, si scoperto un appassionato del selfi e vintage.Adesso il suo sogno quello di portare queste cabine in Oltrarno, ma per ora le sue richieste di autorizzazione sono sempre state respinte.Ho inviato una grandinata di doman-de per loccupazione di suolo pubblico, papiri di documenti, pagato i bollettini di rito. Niente. Ma non demordo, as-sicura.Sani la mente di Fotoautomatica, un progetto per riportare in vita vecchie fotocabine abbandonate, rispettando lo stile originale e rimettendo in moto i meccanismi analogici.Dentro non c niente di elettronico

    precisa se la macchina si inceppa, la apri e capisci subito cos successo.La sua singolare collezione vanta una quarantina di pezzi tra cabine gi re-cuperate, pronte per entrare in servi-zio (autorizzazioni permettendo), ed esemplari da rimettere a nuovo.Arrivano da mezzo mondo: ci sono i modelli americani tutti in legno, belli da morire, molti provengono dallEu-ropa dellest.La prima stanza dellautoscatto ri-comparsa a Firenze nel 2010.Da allora stato un crescendo di scatti, tant che Matteo spiega che possibile vivere solo con questo lavoro.Il prezzo per quattro fototessere ri-masto lo stesso (due euro), sempre pi fi ere affi ttano le vecchie cabine per i propri eventi, mentre per le strade di Firenze sono soprattutto i turisti ad an-dare pazzi per lautoscatto in bianco e nero.Forse sar merito del fascino dellana-logico, dellimprevedibilit della foto senza preview nellera dei selfi e tecno-logici. la macchinetta che decide per te. Una volta inserita la moneta sei frit-to spiega divertito Sani garantisco per che in bianco e nero anche i brutti come me vengono bene.

    quelli che cheese lo dicono ancorain bianco e neroNel centro della cittsi possono trovare trefotocabine vecchio stile

    Viaggio nella Firenze vintage/1

    Gianni Carpini

    Web

    fotoautomatica.com

    Viaggio nella Firenze vintage/2

    telefoni pubblici addio. ma salvarli possibile

    Firenze continua a perdere le sue cor-nette. In altre citt, per salvarle dalla pensione forzata, le cabine telefoniche sono state trasformate: una biblioteca dentro il telefono pubblico a Roma, mi-ni-serre tra la Capitale e Milano, a New York off rono connessione wi-fi senza fi li e un punto per ricaricare i cellulari. In Italia, da qualche anno, lautorit ga-rante per le comunicazioni ha dato lok alla dismissione di buona parte dei te-lefoni pubblici. Nella citt del giglio nel 2008 erano pi di 1.800, tre anni dopo settecento postazioni erano state disat-tivate. Ottocento sono in servizio an-cora oggi: circa la met lungo le strade, poco pi di duecento vicino a stazioni, ospedali e centri commerciali (gran parte di queste rimarranno attive), 150 infi ne resistono allinterno dei negozi. Ma per la cara e vecchia cabina previ-sta una nuova cura dimagrante in riva allArno. A macchia di leopardo negli ultimi mesi sono comparsi avvisi su alcune superstiti: gli utenti hanno qual-che settimana di tempo per salvare la cornetta preferita, mandando una mail a [email protected] An-che se per il momento, dicono da Te-lecom Italia, le segnalazioni fi orentine per rimandare il congedo del telefono pubblico vicino casa sono state poche.

    #Societ

    Gli appuntamenti

    Indietro nel tempo, a spasso tra i mercatini

    FORTEZZA ANTIQUARIA TERZO WEEKEND DEL MESEBancarelle, rarit e mobilia intorno al lago dei ci-gni, nei giardini della Fortezza da Basso, sabato e domenica.

    PIAZZA SANTO SPIRITOSECONDA DOMENICA DEL MESEDai grammofoni ai libri, uno dei mercatini vin-tage pi a ascinanti dellOltrarno.

    PIAZZA DEI CIOMPIULTIMA DOMENICA DEL MESEUn must per i collezionisti, con banchini intorno al cuore antiquario della citt.

    SCANDICCIULTIMA DOMENICA DEL MESEBasta qualche fermata di tramvia e dieci minu-ti a piedi per ammirare la Vetrina antiquaria in piazza Matteotti.

    Non chiamatele delle pulci. Sono la patria dei vecchi telefoni a rotella, dei vinili daltri tempi e dei fumetti ingialliti ricchi di fascino. Sono le piazze vintage di Firenze, che periodicamente ospitano mercatini per i cultori dellold style. Ecco allora alcuni appuntamenti fi ssi che i nostalgici del passato farebbero bene a non perdersi, in citt e alle sue porte.

    14 | Gennaio 2015

  • Via Ontignano, 44 - 50061 Fiesole [Fi]Tel/Fax 055.695047 Cell. 335.362203

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  • al parco o in teatro, l dove si impara a ridereI luoghi del buonumore per la giornata mondiale della risata

    funziona come una medicinaHa diciassette anni ma non li dimostra. la giornata mon-diale della risata, celebrata per la prima volta l11 genna-io 1998 a Mumbai e da allora diventata un appuntamento fi sso nella prima domeni-ca di maggio. Ma non si tratta soltanto di una festa allegra per defi nizione. Ridere, infatti, fa bene alla salute, come aff ermano le ricerche portate avanti negli ultimi anni da studiosi di tutto il mondo. Il perch presto detto: la risata allena il cuore, i muscoli, il cervello e i polmoni. dimostrato e sul tema si sono spesi di-versi esperti, ultimo in ordine di tempo il neuroscienziato cognitivo della Universi-ty of Maryland, il professor Scott Weems, sostenitore della tesi secondo cui la risata rinforzerebbe perfi no il sistema immuni-tario. Cos, per divertirsi ma soprattutto con lobiettivo di vivere meglio, si sono diff usi anche a Firenze i corsi di yoga della risata, disciplina creata dal medico indiano Madan Kataria che combina la risata incondizionata con la respirazione yogica. Gli appuntamenti, online sul sito www.yogadellarisata.it, spaziano tra di-verse location. Alcune lezioni, ad esem-pio, si sono tenute alla residenza per an-ziani Il Bobolino, in collaborazione con la Misericordia di Firenze. Il Quartiere 2 stato gi nel 2010 precursore di corsi a prezzi popolari a Villa Arrivabene. I giar-

    dini, da Villa Favard a Villa il Ventaglio, sono stati altri scenari per corsi di yoga della risata, disciplina che approdata anche in alcune aziende per rendere pi produttivo lambiente lavorativo e miglio-rare la sintonia fra colleghi. E per tanti che fanno corsi per imparare a ridere bene, a Firenze ce ne sono quasi altrettanti che ambiscono a insegnare a far ridere. Fra le numerose scuole di teatro della citt, non mancano quelle che propongono corsi di teatro comico e cabaret. E ancora, Firen-ze stata pi volte palcoscenico di mani-festazioni come Ridi che ti passa, rasse-gna estiva alla Limonaia di Villa Strozzi

    realizzata con la Scuola comicit di Firen-ze in collaborazione con Offi cine Creati-ve e con la direzione artistica di Andrea Muzzi. La stessa scuola ogni luned in via Baracca tiene il suo corso per sfornare nuovi comici ([email protected]). Fra le scuole di teatro che, nel percorso di for-mazione, dedicano particolare attenzione al trattamento del comico c la scuola Il Genio della Lampada ([email protected]), che lo aff ronta allinterno di ogni singolo corso e che, al terzo anno, prevede lo studio della messa in scena di un monologo comico. Insomma, anche a ridere (e a far ridere) si impara.

    Gabriella Bigi pratica e insegna yoga della risata da circa dieci anni. Ha scoper-to questa passione per la disciplina sviluppata nel 1995 dal medico indiano Madan Kataria, presidente e fondatore del Laughter Yoga International, quasi per caso racconta in un momento di turbolenza della mia vita. Avevo trovato lan-nuncio di un corso, che avevo messo da parte ed saltato fuori al momento giusto. stata subito unesperienza positiva e cos ho approfondito. Da allora Gabriella, il cui background professionale consiste nellinsegnamento della lingua inglese e nelleducazione degli adulti, ha ottenuto il diploma di Laughter Yoga teacher, che le permette di tenere corsi in prima persona. Alla domanda sul perch ridere faccia bene, risponde senza dubbi elencando una serie di conseguenze naturali della risata, che funziona proprio come una medicina: in pratica riduce lo stress e la tensione, allontana i sentimenti e i pensieri negativi, ha un eff etto analgesico e antidolorifi co dovuto anche al fatto che aumenta la quantit di ossigeno nel corpo, leffi cienza delle vie respiratorie, la circolazione del sangue e la resistenza fi sica spiega fra laltro si sono registrati, soprattutto in America, anche casi in cui lo yoga della risata ha risolto, o almeno contribuito a risolvere, alcuni casi di malattie gi conclamate, po-tenziando al massimo leff etto delle cure. A livello psicologico, Gabriella sottolinea limportanza della risata per stabilire un rapporto di sintonia con gli altri e aumenta-re la fi ducia in se stessi e nel prossimo: Le nostre sessioni si svolgono con pi perso-ne, inizialmente la risata un esercizio fi sico, si comincia con stretching ed esercizi di respirazione per preparare i polmoni alla risata, che ben presto si trasforma in spontanea. Si crea cos un clima di giocosit, che ricorda quella dei bambini, e di benessere. A dire la verit spesso poi il diffi cile smettere di ridere. Non solo, con la pratica regolare dello yoga della risata conclude si tende a sviluppare un atteggia-mento mentale positivo, che aiuta ad aff rontare meglio i problemi che si pongono.

    Serena Wiedenstritt

    La ricorrenza

    Linsegnante

    #Curiosit16 | Gennaio 2015

  • Chiama055 4289720

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  • #Fiorentina

    Il calendario

    quanti ko in attacco:addio maledetto 2014Rossi, Bernardeschi, Babacar:storia di 365 giorni sfortunati

    Il bilancio

    Neanche il tempo di esultare dopo il gol di Gonzalo Rodri-guez alla vigilia della Befana al Franchi, che arriva su-bito il carbone amaro per i viola. Immeritato per la Fiorentina, immeritatissimo per Giuseppe Rossi (nella foto da www.viola-channel.tv). Al 68esimo minuto il livornese Rinaudo compie una brutta entrata su Giuseppe, che subisce una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. S,

    Messi? Cristiano Ronaldo? Macch, i gol della Pul-ce non sono neanche nella top ten e quello di CR7 lontano dal podio. La seconda magia pi bella nei sessantanni della storia dellUefa fi rmata da... Mauro Bressan. S, avete ca-pito bene, alle spalle del gol di Van Basten con la maglia de-gli Orange nella fi nale di Euro 88 c la prodezza dellex viola, che fece esplodere in un boato i trentamila del Franchi il 2 no-vembre 1999. La Fiorentina del Trap, con otto giocatori infor-tunati tra cui un certo Batistu-ta, aff rontava le stelle del Bara, allenate da un giovane Louis Van Gaal. I blaugrana prendo-no le redini del gioco nellavvio di gara, ma al 13 sono i viola a passare in vantaggio, con quella spettacolare rovesciata da oltre trenta metri fi rmata da Bressan allincrocio dei pali, imparabile per Arnau. Dopo sei minuti, per, Figo a riportare in parit il match. E al 43esimo, come da copione, segna anche laltra stel-la del Bara, Rivaldo. Ma Balbo

    Irene Delfino

    proprio quello gi fi nito sotto i ferri. Comincia male il 2014 per la Fiorentina, e il viaggio de Il Reporter nellanno da poco con-cluso non pu che partire da qui, da quella maledetta partita con-tro il Livorno. Perch perdere il capocannoniere del campionato, il giocatore con maggior genio, il campione che con un tocco ti cambia la partita, un duro colpo, che senza cercare alibi ti cambia la stagione. mancato Pepito nel ritorno degli ottavi di Europa League contro la Ju-

    ventus, vinti dai bianconeri solo grazie a una prodezza di Pirlo, la solita punizione che mette fuori causa qualunque portiere. Vedi, la Juventus il suo campione ce laveva in campo. Addio Europa League e addio terzo posto in campionato. Perdendo tutti big match (Inter, Lazio, Juve, Milan e Roma), ad eccezione della par-tita contro il Napoli. E proprio i partenopei la Fiorentina ritro-ver in fi nale di Coppa Italia, la partita da cancellare per i fattacci dellOlimpico, come per il risul-

    tato (3-1) e la prestazione dei ragazzi di Montella. Troppa poca grinta per una fi nale, nonostan-te lalibi di un attacco spuntato senza Cuadrado, Gomez e Ros-si. Purtroppo il leitmotiv del 2014, lattacco funestato dagli in-fortuni, che continua anche con linizio della stagione 2014-15, non risparmiando Bernardeschi e Babacar. Ma latteggiamento di chi scende in campo la causa della brutta partenza nella nuo-va stagione: a mancare sembra essere la voglia di lottare, mentre qualcuno punta il dito contro i troppi cambi di modulo che ren-dono la Fiorentina imprevedibile perfi no agli stessi giocatori viola. Fino alla svolta, dopo la sosta, contro il Cagliari del maestro Zeman. Poi la partita perfetta con la Juventus, che profuma di vittoria, anche se il tabellino segna lo zero a zero. In Europa League la Fiorentina passa age-volmente ai sedicesimi con un turno di anticipo. In Europa ri-comincer a giocare a febbraio contro il temibile Tottenham, ma per conquistare in campio-nato quella co