IL POTERE DI UNO SGUARDO: IL MITO DI ORFEO ED EURIDICE TRA PASSATO E PRESENTE Donatella Puliga

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IL POTERE DI UNO SGUARDO: IL MITO DI ORFEO ED EURIDICE TRA PASSATO E PRESENTE Donatella Puliga. Società Italiana di Psicoterapia Relazionale Giornata di Studio Il mito nella società postmoderna Firenze, 29 Maggio 2009. La fortuna del mito dopo Virgilio. Il racconto. Orfeo e Euridice - PowerPoint PPT Presentation

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  • IL POTERE DI UNO SGUARDO: IL MITO DI ORFEO ED EURIDICETRA PASSATO E PRESENTE

    Donatella Puliga

    Societ Italiana di Psicoterapia RelazionaleGiornata di StudioIl mito nella societ postmoderna Firenze, 29 Maggio 2009

  • Il racconto La Letteratura La SculturaLa Pittura La Musica Il CinemaLinterpretazioneOrfeo e Euridice nella vita quotidiana;La fortuna del mito dopo Virgilio nelle arti:Le rivisitazioni

  • Il racconto

    Orfeo tra gli animali. Mosaico romano.Palermo, Museo Archeologico Regionale

  • Wilfried Dierckx (Anversa 1871-1950) Orfeo, il cantore dalla dolce voce, 1942

    Il racconto

  • Bryson Burroughs (18691934) Euridice morsa dal serpente, 1930 Il racconto

  • Tiziano Vecellio (c.1487-1576)Orfeo e Euridice, c. 1508 Bergamo, Accademia CarraraIl racconto

  • Nicolas Poussin (1594-1665)Paesaggio con Orfeo e Euridice, 1650/1 Parigi, Museo del LouvreIl racconto

  • Orfeo con la lira circondato dalle bestie Atene, Museo Cristiano e Bizantino Il racconto

  • Il buon pastore. Aquileia, pavimento della basilica 1a met del IV secolo. Il racconto

  • Il "BUON PASTORE" di via D'Azeglio a Ravenna Il racconto

  • Il Buon Pastore Roma, Catacombe di Priscilla (fine del II e inizi del III secolo d.C.)Il racconto

  • Il raccontoIl Buon PastoreRoma. Catacombe dei SS Marcellino e Pietro

  • Il Buon PastoreRavenna. Mausoleo di Galla Placidia,mosaici del V e VI secolo Il racconto

  • Salterio, miniatura, Orpheus, 830ca. Il racconto

  • Jules Machard (1839-1900)Orfeo nellAde (1865) Il racconto

  • Affresco di epoca romana raffigurante Orfeo che conduce Euridice per mano fuori dall'oltretomba. Il racconto

  • J.B. Camille Corot (1796-1875)Orfeo conduce fuori dagli Inferi Euridice (1861) Houston, Museum of Fine ArtsIl racconto

  • Anselm Feuerbach (1829-1880)Orfeo e Euridice, 1861Il racconto

  • Orfeo, Euridice, HermesBassorilievo marmoreo V sec. a.C.Napoli, Museo Nazionale .Lei cos amata che pi pianto trasse da una lira che mai da donne in lutto; cos che un mondo fu lamento in cui tutto ancora appariva: bosco e valle villaggio e strada, campo e fiume e belva; e sul mondo di pianto ardeva un sole come sopra la terra, e si volgeva coi suoi pianeti un silenzioso cielo, un cielo in pianto di deformi stelle lei cos amata. Rainer Maria Rilke (1875-1926), Orfeo Euridice HermesIl racconto

  • G. Kratzenstein-Stub (1783-1816)Orfeo ed Euridice (1806)Copenhagen, Ny Carlsberg Glyptotek

    Ormai tornando sui suoi passi aveva superato tutti i rischi, e ridata a lui Euridice andava verso l'aria che spira in alto, seguendolo alle spalle (questa la condizione voluta da Proserpina) quando un'improvvisa follia (dementia) colse l'innamorato imprudente (cosa da perdonarsi, se i Mani sapessero perdonare): si arrest e ormai presso la luce, dimentico (inmemor) - ahim - e vinto nell'animo dalla passione, gett uno sguardo indietro (respexit) alla sua Euridice.Virgilio, Georgiche IV, 485 ssIl racconto

  • Michel Martin Drolling (1789-1851)Orfeo e Euridice (1820) Il racconto temendo che gli sfuggisse e avido di vederla, lo sposo innamorato rivolse indietro gli occhi (avidus videndi flexit amans oculos) e subito lei ripiomb gi; tendendo le braccia e cercando di farsi prendere e di afferrare a sua volta, linfelice nulla strinse se non laria impalbabile. E ormai, morendo di nuovo non si lament del suo sposo (di che cosa infatti si sarebbe dovuta lamentare se non di essere amata? Quid enim nisi se quereretur amatam?) e gli rivolse il supremo addio ...Ovidio, Met. X, 56-62

  • Emile Levy (1826-1890)Orfeo ucciso dalle donne di Tracia

    Il racconto con le mani lorde di sangue si avventano su Orfeo e si ammassano come fanno gli uccelli, semmai di giorno vedono volare un uccello notturno; e come fanno i cani che azzannano il cervo destinato a morire, di mattino, nellarena di un anfiteatro

  • Albrecht Drer (1471-1528)Morte di Orfeo, 1494Hamburg, Kunsthalle

    Il racconto cos esse assalgono il poeta e gli scagliano contro i tirsi verdeggianti di fronde, non destinati per a tale scopo.Ovidio, Met.XI, 22-28

  • Jean Delville (1867-1953) Orpheus, 1893 Bruxelles, Collezione Anne-Marie Gillion Crowet Il racconto le membra giacciono sparse in varie localit; la testa e la lira le accogli tu, fiume Ebro, e (cosa straordinaria!) mentre trasportata dalla corrente, la lira emette non so quali accenti lamentosi, un debole mormorio esce dalla lingua senza vita, dalle rive risponde leco del lamento.Ovidio, Met.XI, 50-54

  • Gustave Moreau (1826-1898) Ninfa con la testa di Orfeo Il racconto

  • Cesare Pavese (1908-1950)Dialoghi con Leuc, 1947 LINCONSOLABILEBACCA: II dolore ti ha stravolto, Orfeo. Chi non rivorrebbe il passato? Euridice era quasi rinata.ORFEO: Per poi morire un'altra volta. Bacca. Per portarsi nel sangue l'orrore dell'Ade e tremare con me giorno e notte. Tu non sai cos' il nulla.BACCA: E cos tu che cantando avevi riavuto il passato, l'hai respinto e distrutto. No, non ci posso credere.ORFEO: Capiscimi, Bacca. Fu un vero passato soltanto nel canto. L'Ade vide se stesso soltanto ascoltandomi. Gi salendo il sentiero quel passato svaniva, si faceva ricordo, sapeva di morte. Quando mi giunse il primo barlume di cielo, trasalii come un ragazzo, felice e incredulo, trasalii per me solo, per il mondo dei vivi. La stagione che avevo cercato era l in quel barlume. Non m'import nulla di lei che mi seguiva. Il mio passato fu il chiarore, fu il canto e il mattino. E mi voltai. Il racconto . dopo Virgilio

  • Gesualdo Bufalino (1920-1996)Luomo invaso, 1986 IL RITORNO DI EURIDICE

    "...Era stata felice di poterlo vedere solo di spalle, felice del divieto che avrebbe fatto pi grande la gioia di riabbracciarlo fra poco... Ma allora quale Erinni, quale ape funesta gli aveva punto la mente, perch si era irriflessivamente voltato? Eppure lo aveva sorpreso, in quell'istante di strazio, nel gesto di correre con dita urgenti alla cetra e di tentarne le corde con entusiasmo professionale. L'aria non li aveva ancora divisi che gi la sua voce baldamente intonava "Che far senza Euridice?", e non sembrava che improvvisasse, ma che a lungo avesse studiato davanti allo specchio quei vocalizzi, tutto gi bell'e pronto, da esibire al pubblico, ai battimani, ai riflettori della ribalta... Allora Euridice si sent d'un tratto sciogliere quell'ingorgo nel petto, e trionfalmente, dolorosamente cap: Orfeo s'era voltato apposta".Il racconto . dopo Virgilio

  • .ovvero quando unazione, apparentemente insignificante, cambia il corso della vita (e della morte).Volgersi indietro: movimento involontario o consapevole?Come sarebbe la mia vita se

  • OBLIO Difetto di comunicazione con se stesso(Classificazione di C.Lvi-Strauss)

    Antonio Canova (1757-1822)Orfeo ed Euridice, 17?? San Pietroburgo, HermitageLinterpretazione

  • Peter Vischer il Giovane (1487-1528)Orfeo e Euridice, c. 1516 Hamburg, Museum fr Kunst und Gewerbe LinterpretazioneOBLIO Difetto di comunicazione con se stesso

  • Edmund Dulac (1882-1953) Orfeo e Euridice Collezione privataSGUARDO PROIBITOEccesso di comunicazione con laltro(Classificazione di C.Lvi-Strauss)

    Linterpretazione

  • Marc Chagall (1887-1985)Orfeo ed Euridice, 1967LinterpretazioneSGUARDO PROIBITOEccesso di comunicazione con laltro

  • LinterpretazioneOrfeo ceramica ateniese a figure rosse, 450 a.C. Berlino, Stadtliche MuseumNOSTALGIA Eccesso di comunicazione con se stesso(Classificazione di C.Lvi-Strauss)

  • Pascal-Adolphe-Jean Dagnan-Bouveret (1852-1929) La sofferenza di Orfeo (1876) (Dettaglio) Dahesh Museum, New York City NOSTALGIA Eccesso di comunicazione con se stessoLinterpretazione

  • Michael Putz-Richard (1868-? )Orfeo e Euridice LinterpretazioneNOSTALGIA Eccesso di comunicazione con se stesso

  • Frederic Leighton (1830-1896)Orfeo e Euridice, 1864

    LinterpretazioneMALINTESO Difetto nella comunicazione(Classificazione di C.Lvi-Strauss)

  • LinterpretazioneMALINTESO Difetto nella comunicazione

    Euridice a Orfeo Un quadro di Leighton (1864)diRobert Browning (1812-1889) Ma dalli a me, la tua bocca, i tuoi occhi, il tuo ciglio!Lascia che ancora una volta mi assorbano! Un solo sguardo ora mi avvolger per semprePer non uscire mai dalla sua luce,Anche se fuori tenebra. Tienimi sicura, avvintaAl tuo sguardo immortale! Tutto il dolore che fu, dimenticato, e il terrore che potrebbe essere, sgominato, - n passato n futuro mi appartengono:Guardami!

  • LinterpretazioneAuguste Rodin (1840-1917)Orfeo ed EuridiceNew York, Metropolitan Museum of ArtsMALINTESO Difetto nella comunicazione

  • L'ORFEO, favola in musica (24 Febbraio 1607)libretto di Alessandro STRIGGIO, musica di Claudio MONTEVERDIVi ricorda, o boschi ombrosi,de' miei lunghi aspri tormenti, quando i sassi a' miei lamenti rispondean, fatti pietosi?Dite, allor non vi sembraipi d'ogni altro sconsolato? Or fortuna ha stil cangiato ed ha volti in festa i guai.Vissi gi mesto e dolente,or gioisco e quegli affanni che sofferti ho per tant'anni fan pi caro il ben presente.Sol per te, bella Euridice,benedico il mio tormento, dopo 'l duol vie pi contento, dopo il mal vie pi felice.Le rivisitazioni

  • Joseph Siffred Duplessis (1725-1802)Christoph Willibald Gluck (1775)

    Manoscritto di C.W.Gluck (1714-1787) per Orfeo e EuridiceLe rivisitazioniOrfeo di Gluck: sintomi di un malessere

  • Orfeo: Che far senza Euridice? Dove andr senza il mio ben? Euridice!... Oh Dio! Rispondi! lo son pure il tuo fedel! Euridice... Ah! non m'avanza Pi soccorso, pi speranza, N dal mondo, n dal ciel! Che far senza Euridice? Dove andr senza il mio ben? Joseph Siffred Duplessis (1725-1802)Christoph Willibald Gluck (1775)

    Le rivisitazioniOrfeo di Gluck: sintomi di un malessere

  • Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) La Troupe de Mademoiselle Eglantine, 1896 Jacques Offenbach (1819-1880)Orfeo allInferno, 1858Le rivisitazioniOrfeo di Offenbach: un intellettuale borghese e conformista

  • Jacques Offenbach (1819-1880)Orfeo allInferno, 1858Le rivisitazioniOrfeo di Offenbach: un intellettuale borghese e conformista

  • ORFEO (1950), film di Jean Cocteau con Jean MaraisLe rivisitazioniOrfeo di Cocteau: un poeta in crisi dispirazione

  • Orfeu Negro, film di Marcel Camus (1959)Le rivisitazioniOrfeo di Camus: un tranviere brasiliano

  • Orfeu Negro, film di Marcel Camus (1959)

    Le rivisitazioni

    Vinicius de Moraes & Antonio Carlos JobimA Felicidade

    Tristeza no tem fim Felicidade sim A felicidade como a pluma Que o vento vai levando pelo ar Voa to leve Mas tem a vida breve Precisa que haja vento sem pararLa felicit Tristezza non ha fine Felicit s... La felicit come la piuma Che il vento porta per l'aria Vola lieve Ma ha una vita breve Bisogna che il vento non cada

  • PARKING (1985), film di Jacques Demy. Omaggio a Jean Cocteau e remake del suo Orfeo.

    Le rivisitazioniOrfeo di Demy: un musicista rock

  • HARRY A PEZZI (Deconstructing Harry, 1997) film di Woody AllenLe rivisitazioniOrfeo di Allen: uno scrittore con blocco creativo. Allinferno in ascensore

  • THE ORPHEUS COMPLEX (2005), pice teatrale

    Lavoro originale del THTRE DE LANGE FOU (teatro di mimo creato a Parigi nel 1984 da Steven Wasson e Corinne Soum, e trasferito a Londra nel 1995).Regia di Steven Wasson e Corinne Soum.Ambientato allinterno di una famiglia immaginaria, assurda e anomala in cura presso uno psichiatra eccentrico.La ricerca di Orfeo dellamata perduta, attraverso il mondo sotterraneo, e il misterioso fascino della Morte sono: un salto dentro un inferno personale,un viaggio attraverso il sinuoso labirinto dellamore, la ricerca dellEssere che lUomo intraprende attraverso il suo morire per amore. Orfeo sul lettino dello psicanalistaLe rivisitazioni

  • The Orpheus Complex, ovvero senza X non posso vivere. Laccezione popolare del complesso di Orfeo: rimasto senza la moglie/compagna, luomo ritiene finita la propria vita dal momento che non c altra donna che ne possa prendere il posto. Aspetto positivo: costante, duratura devozione per lamata.

    Aspetto negativo: incapacit di passare a una nuova relazione. Blocco nella fase di lutto. Vita quotidianaOrfeo sul lettino dello psicanalista

  • EURYDICE (2003), pice di Sarah Ruhl

    Il mito di Orfeo osservato dal punto di vista di Euridice.I personaggi principali: Euridice, suo padre e Orfeo.Euridice: dotata di un gigantesco complesso di Elettra.Il padre: stravede per la figlia.Il dilemma di Euridice: seguire Orfeo o restare con il padre?Tentare lamato a voltarsi: azione accidentale o deliberata?

    Le rivisitazioniEuridice sul lettino dello psicanalista

  • Ultimo lavoro di Kathy Acker, autrice femminista americana post-moderna, narra lesperienza personale di doppia mastectomia.

    Le rivisitazioniEuridice sul lettino dello psicanalistaEURYDICE IN THE UNDERWORLD (1997), racconto di Kathy Acker (1944-1997)

  • a proposito di OrfeoTerence Dawson, The Orpheus complex Journal of Analytical Psychology, Vol.45,Issue2 , Pages245-266 The Society of Analytical Psychology, 2000 Analizza Deconstructing Harry (W.Allen) come espressione del complesso di Orfeo e Eurydice in the Underworld (K.Acker) come espressione del complesso di Euridice. Definisce un percorso mitico (mythic pattern) come sequenza di 4 stadi obbligati:perdita (experience of loss), struggente desiderio inconscio (unconscious yearning), depressione (depression), crescita esagerata dellego (psychological inflation).

    Zabriskie B., Orpheus and Eurydice: a creative agony. Journal of Analytical Psychology 2000 Jul;45(3):427-47.New York C. G. Jung Institute, USA.

    Ekstein R., The Orpheus and Eurydice theme in psychotherapy.

    Fonte: National Center for Biotechnology Information http://www.ncbi.nlm.nih.gov/

  • Orfeo al lavoro

    Orpheus: test di personalitAutore: John Rust, 1996 Somministrazione:25 minuti, con carta e penna, su computer o direttamente in Internet presso il sito www.getfeedback.net

    Orpheus valuta 12 tratti della personalit rilevanti per le prestazioni nel posto di lavoro; Include 5 parametri principali: Extraversion/Fellowship, Authority, Conformity, Emotion and Detail.e 7 tratti aggiuntivi:Proficiency, Work-orientation, Patience, Fairmindedness, Disloyalty, Disclosure and Initiative. Informazioni presso:University of Cambridge, The Psychometrics Centre:http://www.psychometrics.sps.cam.ac.uk/page/211/orpheus-training.htmPsychology at work:http://www.psychologyatwork.gg/psychometrics.htmlVita quotidiana

  • Claudio MagrisLei dunque capir

    Ecco dunque perch, signor Presidente. No, non come hanno detto, che si girato per troppo amore, incapace di pazienza e di attesa, e dunque per troppo poco amore. E nemmeno perch, se fossi tornata con lui, da lui, non avrebbe pi potuto cantare quelle canzoni melodiose e struggenti che dicevano il dolore della mia perdita e di ogni perdita e avevano fatto il giro del mondo, diffuse dai juke box e poi dai cd, amate da tutti, che avrebbero continuato ad amarle solo se le avesse cantate ancora e ne avesse cantate altre come quelle, lo strazio per la mia lontananza, il vento che muoveva le corde della sua lira, che lo faceva poeta solo se era senza di me per la pena di essere senza di me. Conosco questo stupido pettegolezzo. No, signor Presidente, non per questo motivo indegno e banale che si voltato e mi ha perduta. E una calunnia di colleghi invidiosi che vogliono dipingerlo come un narciso egoista per fargli perdere il favore del pubblico . No, signor Presidente. Sono stata io. Lui voleva sapere e io glielho impedito. Dio sa se non mi costato. S, vero, ero stanca, ormai mi ero abituata, quasi affezionata alla Casa e ai suoi ritmi. Ma mi sarebbe tanto piaciuto uscire per un po' - solo per un po', lo sapevamo entrambi - in quella luce d'estate - almeno per un'estate, un'estate su quella piccola isola dove io e lui... Anche da sola, anche senza di lui sarei stata felice di fare una passeggiata da quelle parti. Ma l'avrei distrutto, uscendo con lui e rispondendo alle sue inevitabili domande. Io, distruggerlo? Piuttosto farmi mordere da un serpente cento volte pi velenoso di quella banale infezione, piuttosto. Lei dunque capir, signor Presidente, perch, quando eravamo ormai prossimi alle porte, l'ho chiamato con voce forte e sicura, la voce di quando ero giovane, dall'altra parte, e lui - sapevo che non avrebbe resistito - si voltato, mentre io mi sentivo risucchiare indietro, leggera, sempre pi leggera, una figurina di carta nel vento, un'ombra che si allunga si ritira e si confonde con le altre ombre della sera, e lui mi guardava impietrito ma saldo e sicuro e io svanivo felice al suo sguardo, perch gi lo vedevo ritornare straziato ma forte alla vita, ignaro del nulla, ancora capace di serenit, forse anche di felicit. Ora infatti, a casa, a casa nostra, dorme, tranquillo. Un po' stanco, si capisce, per...

  • Morir di paura a venire l in fondo, maledetto padrone del tempo che fugge, del buio e del freddo: ma lei aveva vent'anni e faceva l'amore, e nei campi di maggio, da quando partita, non cresce pi un fiore ... E canter, stasera canter, tutte le mie canzoni canter, con il cuore in gola canter: e canter la storia delle sue mani che erano passeri di mare, e gli occhi come incanti d'onde scivolanti ai bordi delle sere; e canter le madri che accompagnano i figli verso i loro sogni, per non vederli pi, la sera, sulle vele nere dei ritorni; e canter finch avr fiato, finch avr voce di dolcezza e rabbia gli uomini, segni dimenticati, gli uomini, lacrime nella pioggia, aggrappati alla vita che se ne va con tutto il furore dell'ultimo bacio nell'ultimo giorno dell'ultimo amore; e canter finch tu piangerai,e canter finch tu perderai, e canter finch tu scoppieraie me la ridarai indietro. Ma non avr pi la forza di portarla l fuori, perch lei adesso morta e l fuori ci sono la luce e i colori: dopo aver vinto il cielo e battuto l'inferno, baster che mi volti e la lascio alla notte, la lascio all'inverno... e mi volter le carezze sue di ieri mi volter non saranno mai pi quelle mi volter e nel mondo, su, l fuori mi volter s'intravedono le stelle mi volter perch l'ho visto il gelo che le ha preso la vita, e io, io adesso, nessun altro, dico che finita; e ragazze sognanti m'aspettano a danzarmi il cuore, perch tutto quello che si piange non amore. e mi volter perch tu sfiorirai, mi volter perch tu sparirai, mi volter perch gi non ci sei e ti addormenterai per sempre.LinterpretazioneRoberto Vecchioni - Euridice (1998)Mito di TeseoPavese

  • Ma il mito non muore mai a voi lultima interpretazione!Grazie dellattenzione.

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009***donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Firenze, 29 maggio 2009**donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Firenze, 29 maggio 2009**donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009***Firenze, 29 maggio 2009donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009***donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009***donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009***donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009***donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009***donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009**Quello del "Buon Pastore" un emblema che si trova in un mosaico pavimentale di una costruzione datata intorno al IV sec. d. C.; non si pu affermare con sicurezza se sia un'immagine sacra o se richiami una iconografia pastorale. Questo aspetto tuttora in fase di studio. L'immagine del "Buon Pastore" di forma quadrata ed inserita in un tappeto musivo con motivo a cerchi intrecciati in un disegno complesso, nelle sfumature del rosa-rosso. La scena raffigura un giovane, in posizione frontale, con le gambe incrociate, appoggiato ad un bastone tenuto sotto l'ascella sinistra; indossa una tunica azzurra con ricami in rosso, un mantelletto triangolare rosso- bruno e calza alti gambali. Accarezza con la mano destra una pecora che protende il capo verso di lui, ha alla sua sinistra un'altra , in atto di brucare. La rappresentazione inquadrata da due alberi stilizzati e simmetrici; il capo del pastore incorniciato da una linea virtuale formata dalla prosecuzione dei due rami e dalla posizione dei due uccelli azzurri. Si molto discusso sulle caratteristiche di questi due uccelli: alcuni pensano a parrucchetti dal collare poich presentano un collarino, ma il colore del corpo non coincide; altri affermano che si tratta di due tortore o volatili forse individuabili nell'ambito dell'Asia Minore. L'incertezza dovuta probabilmente al fatto che la specie rappresentata nl mosaico non esisteva nella fauna ravennate non era ben conosciuta: per questo motivo che i tratti della rappresentazione non sono molto sicuri. Questo potrebbe essere un pannello (o cartone) adottato a Ravenna ma proveniente dall'area greco-turca o da quella africana; possibile che questo pannello derivi da un affresco. E' degna di nota una siringa pendente da un ramo dell'albero di sinistra, elemento che riporta al modello classico di pastore. Nelle rappresentazioni contemporanee del "Buon Pastore", come quella ad Aquileia, questo strumento musicale molto frequente. Esso infatti l'attributo ordinario di Pan, dio dei pastori e delle greggi, e soprattutto di Orfeo, personaggio mitico frequentemente raffigurato nell'arte classica e, con la diffusione del cristianesimo, adottato per la rappresentazione del Messia. Il volto del personaggio, purtroppo danneggiato dai micropali di sostegno delle pareti dello scavo, caratterizzato da grandi occhi ed ha capelli resi con linee sovrapposte; il personaggio, invece, tracciato con linee stilizzate senza chiaroscuri o volume, contrariamente alle due pecore evidentemente di altra mano. Gli elementi decorativi non sono tali da permettere un'identificazione sicura del personaggio; la presenza intorno alla testa di due uccelli, gli unici con tessere in pasta vitrea, suggerisce un intento onorifico non attribuibile ad una generica figura pastorale; la mancanza dell'aureola allontana l'immagine dall'usuale tipologia cristiano-bizantina. Essa infatti tendeva a rappresentare le immagini con lunghi abiti, mentre in questo emblema il soggetto ha una veste corta; generalmente nella iconografia bizantina del "Buon Pastore", come in Galla Placidia a Ravenna, il personaggio ha tra le mani una croce sul capo un'aureola d'oro che conferisce sacralit. La tecnica utilizzata l'opus tessellatum e le cui tessere sono per la maggior parte in marmi di diverso colore. In alcuni casi, per le tessere rosa e marroni si utilizzava anche la terracotta, ricavata dai laterizi. Quando si realizzavano dei colori che non rispondevano esattamente a quelli del marmo disponibili in natura, si ricorreva a delle tessere vitree (cfr. uccelli) con un costo maggiore e per di pi meno resistenti. Il restauro di questo mosaico ha comportato notevoli difficolt, principalmente per il recupero delle immagini rimaste oltre la palificata.E' stato inoltre necessario sottoporre il mosaico a pulizia meccanica e manuale con il vibroincisore per la rimozione di uno spesso strato d'incrostazione calcarea. *donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009***donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009***donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009***donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Donatella Puliga "Il Potere di uno Sguardo"**donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Donatella Puliga "Il Potere di uno Sguardo"**donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Donatella Puliga "Il Potere di uno Sguardo"**donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Donatella Puliga "Il Potere di uno Sguardo"**donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Donatella Puliga "Il Potere di uno Sguardo"**donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*L'Orfeo (Monteverdi - 1607) L'Orfeo - Favola in musica di Claudio Monteverdi su libretto di Alessandro Striggio.L'opera tratta dalla Fabula di Orfeo di Poliziano. Si compone di un prologo ("Prosopoea della musica") e cinque atti. Fu rappresentata per la prima volta il 24 febbraio del 1607 nel palazzo ducale di Mantova.

    Monteverdi - ORFEO: Vi ricorda boschi ombrosi Jordi Savall (nato nel 1941) suonatore di viola e direttore catalano. E' una delle maggiori personalit della musica antica sin dagli anni '70 ed il maggior esponente di interpretazioni per solo viola da gamba. Il suo repertorio copre i periodi che vanno dal Medioevo fino al tardo Barocco. La sua popolarit dovuta inoltre al film Tous les matins du monde, del quale ha curato la colonna sonora.donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Orfeo ed Euridice un'opera lirica di Christoph Willibald Gluck su libretto di Ranieri de' Calzabigi. Fu rappresentata in prima assoluta al Burgtheater di Vienna il 5 ottobre 1762Una nuova versione, in lingua francese, debutt a Parigi il 2 agosto 1776.Orfeo ed Euridice l'opera pi nota e rappresentata di Gluck e al tempo stesso costituisce il primo fondamentale traguardo di quella che fu definita la riforma gluckiana, avviata in Italia con l'apporto decisivo di Calzabigi.Il numero ridotto di personaggi (Orfeo, Euridice ed Amore) e la semplificazione della trama rispondono a tale intento riformistico. L'attenzione non si focalizza pi sull'intreccio, bens sull'atmosfera dei singoli quadri o episodi, ora idillica, ora cupa, ora fantastica.Trama L'azione teatrale si divide in tre atti.Nel primo atto si svolge la cerimonia funebre di Euridice, interrotta pi volte dallo stesso Orfeo che, disteso a terra, evoca l'amata.Il secondo atto si svolge nell'Ade dove Orfeo con il suo canto riesce ad affascinare gli dei degli inferi e a convincerli a restituirgli Euridice. Orfeo prende l'amata per mano e comincia il viaggio verso la vita.Nel terzo atto Orfeo sta guidando Euridice verso la luce; a un tratto, per, si volta per guardarla e la perde per sempre. Orfeo intona l'aria "Che far senza Euridice", sublimando il proprio dolore. Invocando la sposa, decide di togliersi la vita, quando interviene Amore informandolo che gli dei, commossi, hanno deciso di restituirgli l'amata. L'ultimo quadro celebra il lieto fine in un tempio dedicato all'amore.

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Il brano inizia con Che far senza Euridice? frase tipica di chi soffre del complesso di Orfeo [v. diapositive 49 e 50]

    Author: Zizek S.Title: The gender of Orpheusyear: 2006, vol: , number: 4(100), pages: 153-160 Discipline: PHILOLOGY & LINGUISTICSLanguage: POLISHDocument type: ARTICLEPublication order reference: S. Zizek, Uniwersity of Ljubljana, Ljubljana, Slovenia Abstract: The present paper is an interpretation of incarnations of the Orpheus and Euridice myth using Lacan's theory (v. http://www.users.globalnet.co.uk/~rxv/books/lacan.htm). By referring to operatic embodiments of the myth (in Monteverdi, Gluck, and, at a later date, Offenbach), the author considers the change in how the role of woman is seen, as a muse and 'midwife (=levatrice) of a male's talent. He shows the changing concepts of Euridice's gesture: she gives Orpheus back his talent through her death. Lastly, by tracing the diversified ideas of composers with regards to how the Orpheus's part is to be performed (varied voice ranges, from female soprano to male tenor), the author puts forward a thesis that casting female singers in both parts, i.e. as Orpheus and Euridice, and thereby, giving their relationship lesbian traits, would contribute to emphasising the myth's hidden meanings. (La scelta di assegnare a donne sia il ruolo di Orfeo che quello di Euridice, cos conferendo alla loro relazione delle connotazioni lesbiche, contribuisce ad enfatizzare I significati nascosti del mito.)

    CEJSH THE CENTRAL EUROPEAN JOURNAL OF SOCIAL SCIENCES AND HUMANITIESAcademy of Sciences of the Czech Republic, Hungarian Academy of Sciences, Polish Academy of Sciences and Slovak Academy of Scienceshttp://cejsh.icm.edu.pl/cejsh/cgi-bin/getdoc.cgi?06PLAAAA01713704

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Orfeo all'inferno (titolo originale francese Orphe aux Enfers) un'operetta in due atti composta da Jacques Offenbach nel 1858. La trama riprende, in chiave comico-satirica, la vicenda mitologica della discesa di Orfeo agli inferi per riportare alla vita l'amata Euridice.Nel presentare gli dei dell'Olimpo come meschini e ridicoli personaggi, Offenbach diede all'opera un sapore che a parte del pubblico borghese dell'epoca pot apparire addirittura scandaloso e dissacrante; ma la maggior parte avvert anche che, sotto la farsa, si celava una satira corrosiva del Secondo Impero e della nuova "nobilt" borghese di Napoleone III.Questa operetta famosa soprattutto per il can-can, uno scatenato ballo che divenne molto popolare, caratterizzato dal movimento delle ballerine che alzavano le gambe (che cos si scoprivano parzialmente alla vista degli spettatori entusiasti) seguendo il tempo di una musica molto veloce e ritmata.Trama Atto I Scena I: Tebe, in un'epoca indefinita.La prima scena dell'atto I, detta scena del consiglio municipale, si apre con un coro di pastori che invita tutti a rientrare nelle loro dimore e a fare spazio al passaggio del consiglio comunale.Udiamo un'introduzione orchestrale che introduce i primi elementi umoristici al ritmo di una marcia baroccheggiante.//Fa il suo ingresso in scena Euridice intonando la sua malinconica canzone, da molto tempo, infatti, Orfeo e Euridice sono stanchi l'uno dell'altra e la loro convivenza molto cambiata: Euridice si sente abbandonata ed molto arrabbiata con il marito per la sua ossessione per la musica.Orfeo, invece, offeso perch la moglie si rifiuta di riconoscere le sue doti musicali.// La relazione della coppia a tal punto deteriorata che ciascun coniuge cerca fuori di casa una soluzione al proprio abbattimento interiore e alla noia.Tanto Euridice quanto Orfeo non nascondono la loro attrazione per altri uomini e donne.Si chiacchera che orfeo abbia un affaire con la ninfa Chlo ed Euridice abbia una relazione amorosa con l'affabile pastore e produttore di miele Ariste, da poco divenuto vicino di casa della coppia.// Ariste intona allora la sua canzone pastorale, un brano che con il suo gradevole profumo bucolico serve a Offenbach per rivelarci l'erronea visione che ha di lui Euridice: erronea poich dietro alla mite personalit di Ariste si nasconde il dio Plutone, che intende portare la donna con se negli inferi.Allorch la graziosa Euridice decide di andarsene con Ariste, Orfeo non pare eccessivamente afflitto.// Appare allora l'opinione pubblica, che minaccia Orfeo di rovinare la sua reputazione come personaggio pubblico, in quanto artista e professore di violino se non parte subito alla ricerca di Euridice per esigere il suo ritorno.L'opinione pubblica consiglia a Orfeo di rivolgersi, qualora fosse necessario, anche alla massima autorit, ossia Jupiter (Giove) in persona.Infine l'opinione pubblica decide di accompagnarlo nella sua avventura per mostrargli il cammino che conduce all'Olimpo.Continua alla prossima paginadonatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Natalie Dessay (Lione,19 aprile1965) un soprano francese.Famosa per il suo impegno scenico e il suo talento di attrice, nella prima parte della sua carriera si cimentata in ruoli da soprano leggero, grazie alla facilit nel registro sopracuto (raggiungeva il La della quinta ottava), ma oggi estende il suo repertorio a ruoli pi drammatici. - - -Scena II: Sul Monte Olimpo.Udiamo un breve intermezzo che si altalena tra il lirismo dolce e sonnolento e l'arcano tenebroso.Gli dei si svegliano dal loro torpore e si ribellano, sulle note della Marsigliese, al regime imposto da Jupiter; sono perfino contrari alla ridicola e noiosa dieta a base di nettare e ambrosia imposta dal dio supremo.// Lungi dal comportarsi con la dignit propria di un dio, Jupiter non pu trattenersi dal fare numerose scappatelle nel mondo esterno e persino sua moglie, Junon (Giunone), lo riprende per il suo comportamento, convinta che il marito abbia una relazione con Euridice.// Quando Junon accusa Jupiter, costui si mostra nello stesso tempo adulato e infuriato.In quel momento sopraggiunge Orfeo accompagnato dall'opinione pubblica e chiede, senza troppa convinzione, che gli venga restituita la moglie (cita allora il tema principale "Che far senza Euridice" da Orfeo ed Euridice di Gluck).Jupiter convoca gli dei in tutta urgenza, proponendo loro una gita negli inferi.Il dio supremo intende ritrovare Euridice ma non per consegnarla al marito, ma bens per tenersela per s.Atto II Scena I: Nell'Ade, la dimora di Plutone.Qui il dio tiene rinchiusa Euridice, sorvegliata da un eunuco chiamato John Styx, che rimpiange i tempi passati, allegri e felici.Euridice si mostra completamente indifferente nei confronti di Styx, senza prestare la bench minima attenzione alle sue lagnanze.Anzi, la giovane pi indispettita che mai poich la noia ancor pi grande di quando viveva con Orfeo:indossati gli abiti di Plutone, Ariste, ha smesso di mostrare interesse per la donna una volta che costei ha accettato le sue condizioni.// Mentre tutti gli abitanti dell'Olimpo cercano disperatamente Euridice, quest'ultima attratta da un insetto che si posato su buco della serratura che le nega la libert.Si tratta di una mosca dalle ali dorate che si fa prendere facilmente fra le mani della ragazza.In realt Jupiter che, cos come in altre occasioni, ha mutato le proprie sembianze per raggiungere il suo scopo.Il dio promette ad Euridice che le rallegrer la vita.Scena II: Nell'Ade, oltre il fiume Stige.Plutone ha organizzato un banchetto infernale per i suoi invitati dell'Olimpo.Incoraggiato dal suo recente successo come seduttore, Jupiter viene acclamato dagli astanti allorch si esibisce in un vivace minuetto che ben presto degenera in un selvaggio can-can.Ma il mondo umano interrompe il divertimento degli dei: l'opinione pubblica riuscita a spingersi fino agli inferi con sommo disappunto di Orfeo, che si sente immensamente felice per la sua separazione da Euridice.// Adesso Orfeo, contro la propria volont dato che agisce sotto l'ingiusta imposizione dell'opinione pubblica, si vede costretto a chiedere a Jupiter che le venga restituita la moglie.Sotto lo sguardo attento degli dei, Jupiter concede il proprio assenso ma ad una condizione: Orfeo non deve guardare indietro durante il suo viaggio di ritorno a Tebe.// Quando la coppia, guidata dalla trionfale opinione pubblica, sta per raggiungere il fiume Stige, Jupiter scaglia un fulmine: Orfeo si volta impaurito e, cos facendo, perde Euridice.Jupiter non pu prenderla con s, dato che deve mantenere la propria reputazione di seduttore, e cos dispone che la donna passi al servizio di Bacchus (Bacco) il dio del vino.// Affascinata dal futuro che la attende, Euridice, intona la melodia del celeberrimo can-can, sulle cui note si conclude il finale festante dell'operetta.La nuova baccante viene quindi accolta dalla comitiva ubriaca e giubilante che accompagna il dio Bacchus.

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Parigi, anni Cinquanta. Nel Caf des Potes, il celebre poeta Orfeo (Jean Marais), in crisi di ispirazione, assiste alla morte di un giovane talento investito da due motociclisti. Una Principessa ne porta via il cadavere su una Rolls Royce nera e vi invita a salire anche Orfeo.La Principessa la Morte da cui Orfeo rimane affascinato.La Morte, innamoratasi a sua volta, fa investire anche Euridice dai due motociclisti.Euridice viene rimandata sulla terra e ad Orfeo imposto il noto divieto che sar infranto da uno specchietto retrovisore.Dopo che Orfeo viene ucciso da un gruppo di donne appartenenti al club delle Baccanti, la Morte rinuncia a lui e lo fa ritornare sulla terra per dargli limmortalit dei poeti.Euridice viene rimandata sulla terra e ad Orfeo imposto il noto divieto che sar infranto da uno specchietto retrovisore.Dopo che Orfeo viene ucciso da un gruppo di donne appartenenti al club delle Baccanti, la Morte rinuncia a lui e lo fa ritornare sulla terra per dargli limmortalit dei poeti.Trilogia di Jean Cocteau: Le sang d'un pote (1930) Orphe (1950) Le testament d'Orphe (1960). Differenze rispetto al mito classico: non finisce tragicamente. la Morte, innamorata del Poeta, lo risparmia. l'epilogo non ha nulla di eroico: Orfeo si ricongiunge alla moglie Euridice in una promessa di tranquillo e duraturo amore coniugale. Il mito greco appare "demitizzato per: - il suo felice epilogo, - l'ambientazione in una metropoli contemporanea (anni Cinquanta), -la Principessa-Morte che si muove su una Rolls Royce, Tutto ci rende Orfeo non un eroe tragico ma un moderno intellettuale borghese.

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Donatella Puliga "Il Potere di uno Sguardo"*Orfeo negro (Orfeu negro, 1959) un film di Marcel Camus, tratto da una pice teatrale di Vinicius de Moraes intitolata Orfeu da Conceio. Il film opera una trasposizione del mito di Orfeo nei tempi moderni.Orfeo un giovane tranviere di Rio de Janeiro che ama cantare e suonare la chitarra, e tra i ragazzini del paese circola la voce che lui, con l'armonia della sua musica, a far sorgere il sole.Alla vigilia del Carnevale arriva a Rio una graziosa ragazza, Euridice, venuta l a trovare la cugina ma in realt per sfuggire a un uomo misterioso che la perseguita. Orfeo, pur se fidanzato con Mira, si innamora di lei. Durante il Carnevale, appare l'uomo misterioso e col suo costume raffigurante la Morte terrorizza Euridice, che fugge nel deposito dei tram. Orfeo, sopraggiunto, accende le luci ma per errore innesta l'alta tensione ed Euridice muore folgorata. Orfeo la porta tra le braccia fino alla sua capanna sulla collina, ma Mira e le sue amiche lo aggrediscono facendolo precipitare nel burrone. Orfeo ed Euridice sono uniti nella morte, e un ragazzino amico di Orfeo prende la sua chitarra e, prima dell'alba, prende il posto di Orfeo sulla collina e con dita incerte inizia a suonare. La magia si compie, ed ecco spuntare il sole, e iniziare un nuovo giorno.Il film denso di significati simbolici e si conclude con un messaggio positivo sulla vita che sconfigge la morte.Interpreti del film sono: Breno Mello, Marpessa Dawn, Lea Garcia, Alexandro Costantino.donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*A FelicidadeTristeza no tem fim Felicidade sim A felicidade como a pluma Que o vento vai levando pelo ar Voa to leve Mas tem a vida breve Precisa que haja vento sem pararA felicidade do pobre parece A grande iluso do carnaval A gente trabalha o ano inteiro Por um momento de sonho Pra fazer a fantasia De rei ou de pirata ou jardineira Pra tudo se acabar na quarta-feira Tristeza no tem fim Felicidade sim A felicidade como a gota De orvalho numa ptala de flor Brilha tranqila Depois de leve oscila E cai como uma lgrima de amor A felicidade uma coisa boa E to delicada tambm Tem flores e amores De todas as cores Tem ninhos de passarinhos Tudo de bom ela tem E por ela ser assim to delicada Que eu trato dela sempre muito bem Tristeza no tem fim Felicidade sim A minha felicidade est sonhando Nos olhos da minha namorada como esta noite, passando, passando Em busca da madrugada Falem baixo, por favor Pra que ela acorde alegre com o dia Oferecendo beijos de amorLa felicit Tristezza non ha fine Felicit s... La felicit come la piuma Che il vento porta per l'aria Vola lieve Ma ha una vita breve Bisogna che il vento non cada La felicit del povero somiglia Alla grande illusione del Carnevale Si lavora l'anno intero Per un momento di sogno Per fare un costume Di re, o di pirata o di giardiniera Poi tutto finisce mercoledi Tristezza non ha fine Felicit, s... La felicit come la goccia Di rugiada sul petalo di un fiore Brilla tranquilla Dopo oscilla lievemente E cade come una lacrima d'amore Tristezza non ha fine Felicit, si...La mia felicit sta sognando Negli occhi della mia innamorata E' come questa notte Che passa, che passa In cerca dell'aurora Parlate piano, per favore... Perch lei si svegli allegra come il giorno Offrendo baci d'amore 1956 - musica di Antonio Carlos Jobim

    ORFEO NEGRO (sottotitoli del trailer) Magica perch parlo. Ma tutte le chitarre sono magiche. Cantano e non solo quelle dei cantanti. Il mio proprietario, almeno, non un cantante. E un conducente di tram in una grande citt e sta per sposare una ragazza molto carina. Non mi piace, ma lui si innamorer di una ragazza di campagna. Molto diversa. Accade tutti i giorni. Dal momento che tutti lo amano, tutti gli amici lo aiuteranno, giovani e vecchi, ricchi e poveri. Ci saranno molte piccole commedie e forse anche un grande dramma. E una storia damore molto semplice valida in ogni tempo, in ogni luogo; con umorismo, paura, orrore, e magia. Gioia e morte come in tutte le storie damore, con i peccati e le virt che motivano uomini e donne; lussuria e modestia, golosit e sobriet, violenza e dolcezza, rabbia e tenerezza, e amore, molto amore. C qualcosaltro nella nostra storia, qualcosa di insolito, misterioso, inspiegabile. Ma io sono solo una chitarra, non ho il diritto di rivelarlo. Mi piacerebbe perch molto importante. Se la mia voce non sommersa da quella della grande citt dir quello che so. Ascoltatemi. Dir quel che so. Ascoltatemi. Vinicius de MoraesComposio: Vinicius de Moraes / Antonio Carlos Jobim

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Parking, omaggio di Demy a Jean Cocteau e remake del suo Orfeo.Orfeo, musicista rock ispirato ai Doors, muore fulminato da un cavo elettrico durante le prove di un concerto.Un personaggio di nome Caronte lo carica in macchina e parte verso un parcheggio sotterraneo (il regno dei Morti). Il dio Ade si adira perch lora di Orfeo non ancora arrivata e lo rimanda sulla terra.Ma la relazione con Euridice si deteriora e la donna muore per un overdose.A Orfeo viene permesso di riportarla in vita e i due risalgono il parcheggio sottorraneo, dove, a pochi metri dalluscita unauto urta Euridice ed Orfeo si volta.Depresso per il fallimento Orfeo si suicida, non prima di essersi esibito in un ultimo megaconcerto.

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Harry a Pezzi scritto, diretto ed interpretato da Woody Allen. Titolo originale: Deconstructing Harry. Anno di produzione 1997. Harry Block (Woody Allen): uno scrittore in crisi con blocco creativo. Ebreo nevrotico e cinico, assillato dal rapporto con la psicanalisi e perennemente alla ricerca di se stesso. Nel racconto che Harry scrive, il diavolo gli rapisce l'amata (nella vita reale Billy Crystal gli porta via Elisabeth Shue). Per recuperare l'amata, Harry interagisce col diavolo, scendendo negli inferi in un ascensore (dove ritrover anche il padre).

    Harry Block (nome significativo), scrittore newyorchese, opportunista e ossessionato dal sesso, sta vivendo un momento di crisi e di blocco creativo [blocco creativo come lOrfeo di Cocteau]. Nell'ultimo romanzo che ha scritto racconta per filo e per segno buona parte della sua vita, avventure erotiche e fallimenti coniugali compresi. Si sente letteralmente "a pezzi" e per questo motivo decide di "decostruire" la sua vita. Il titolo originale della commedia, "Deconstructing Harry ", infatti, ci spiega il senso dell'opera, che ci porta per mano attraverso l'analisi di alcuni pezzi della vita di una persona, pezzi che non riescono ad allinearsi con il resto. Harry Block vive una vita confusa, perennemente alla ricerca di se stesso e cerca di capire le relazioni che ha con gli altri. I guai di Harry cominciano quando l'ex moglie e l'ex cognata si riconoscono nei personaggi del suo ultimo libro. Harry usa uno stratagemma caro agli scrittori: cambia il nome dei protagonisti che conosce davvero e che fanno parte della sua vita per parlare liberamente di cose che riguardano anche loro. Dopo tre mogli, sei analisti e varie amanti, il sessantenne Harry cerca di metter un po' d'ordine nella sua vita, scrivendo libri, mettendo nero su bianco. Come tutti gli scrittori, anche per lui questo un modo catartico di capire, di analizzare, di archiviare. Interessante la visione alleniana dell'inferno: nel suo racconto il diavolo rapisce l'amata al personaggio (nella vita reale Billy Crystal gli porta via Elisabeth Shue). Ritroviamo Harry interagire col diavolo Crystal, scendendo negli inferi per recuperare l'amata.

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*THTRE DE LANGE FOU: THE ORPHEUS COMPLEX

    Lavoro teatrale per la regia di Steven Wasson e Corinne Soum. Da Ovidio a Cocteau, il mito di Orfeo e i suoi echi simbolici nella storia, in ogni possibile interpretazione, hanno toccato le verit universivali che fondano ogni religione, ogni sistema sociale, ogni dibattito psicoanalitico o realt politico-materiale. E una storia antica quanto la creazione, un eterno Mistero attraverso il quale ogni anima vive la propria individualit: la perdita, il sacrificio, quello scuotimento interiore nella ricerca del proprio essere. Situato nel paesaggio interiore di una terra desolata, ladattamento del Thtre de lAnge Fou segue la ricerca di Orfeo, attraverso il mondo sotterraneo, dellamata perduta. E un salto dentro un inferno personale, una follia, in cui le scene, apparendo e scomparendo come in Alice, si configurano alla stregua di un collage o una sorta di raggi x della mente. E un viaggio attraverso il sinuoso labirinto dellamore, sotto forma di teatro dazione, popolato di mitiche figure dallapparenza familiare. Dalle Furie ai Diavoli, dallimpiccato al milite ignoto, allAlienista dai mille rimedi, Orfeo innamorato e guidato attraverso questa vaudevilliana riunione di famiglia dalla solitaria ombra della Morte. E la ricerca dellEssere che lUomo intraprende attraverso il suo morire per amore. Creato e diretto da Steven Wasson e Corinne Soum, The Orpheus Complex la continuazione e lo sviluppo della ricerca del Thtre de lAnge Fou nel tentativo di rispecchiare, attraverso la fisicit della scena, la vita interiore dei pensieri e delle emozioni, di quel collage che lesistenza umana. Rendere visibile linvisibile. http://www.muspe.unibo.it/soffitta/2005/teatro/orpheus.htm- - -A journey around the labyrinths of the mind through psychosis, neurosis and mania in an archetypal search for love as a means of self-determination.Steven Wasson and Corinne Soum - who studied with and worked alongside the great mime artist Etienne Decroux - give shape to the dramatic farce of a circus of puppets without strings, touching pictures in motion of biomechanical actions in the manner of Meyerhold. A family reunion of well known myths and spirits; an exhibition of neo-classical corpses/ghosts, clowns and acrobats, furies, devils, unknown soldiers and walking corpses held suspended between the dream and the threshold of a metropolitan Orpheus, victim of his insane love folly. The visionary performance of the Theatre de lAnge Fou juxtaposes the verbal excesses of an exhilarating linguistic nonsense - from a mythological and psychoanalytic matrix - and a visionary gestural expressiveness to which the young cast give themselves with great ability in a sort of gallery of ex-voto schizophrenics. Time is expanded by a dramatic action which recoils back on itself eventually demonstrating the eternal repetition of certain moments. Spaces interpenetrate - by means of a door on a moving platform which continuously mixes the internal with the external, the sensitive and the emotional - and end up corresponding with those of the mind of the protagonist. A table from time to time turns into a coffin, the altar of the last supper, a church and the marriage bed where Steven Wasson can give free rein to his sublime dance in a no mans land where the statue like pallor of the faces gives way to the arrival of a wild angel of death. Bestower of a long journey through the psycho-analytical complexity of the audience, powerless visitors to a hell on earth.Dimitri Papanikas(translated from the Italian by Consuelo Hackney)

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*The Orpheus Complex riconoscibile in persone convinte di avere un solo vero amore e quando quella persona se ne va la loro vita finita e non pu esserci nessunaltra che ne prenda il posto. Principalmente registrato in uomini eterosessuali la cui moglie/fidanzata li ha lasciati, tuttavia riscontrabile in chiunque senta che senza X non posso vivere. Cade in profonda depressione, piangendo la perdita dellunico amore. Tutte le donne sono disponibili a confortarlo e intrattenere una relazione con lui, ma lui non vorr saperne. Alla fine, lastinenza verr a noia a tutte e le donne disdegnate lo faranno a pezzi.Come tutti i complessi, anche questo ha aspetti positivi e negativi. Lelemento positivo la duratura devozione per lamata, ma al negativo pu essere terribile. Coloro che soffrono del complesso di Orfeo al negativo sono incapaci di passare a una nuova relazione. Rimangono bloccati nella fase del lutto. Possono evolvere in stalkers che non lasciano in pace a loro ex.

    http://sporeflections.wordpress.com/2007/06/01/the-orpheus-complex/

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Nel lavoro di Ruhl (scrittrice americana), il mito di Orfeo presentato dal punto di vista di Euridice che, solitamente, ha un ruolo secondario nella vicenda.Come il complesso di Elettra, ma su scala epica, il complesso di Euridice del lavoro teatrale semicomico della Ruhl che inventa un padre per E. trasformando cos in un vero dilemma quella che altrimenti sarebbe stata semplicemente unaltra storia damore. Negli Inferi, Euridice ritrova il padre morto, un ribelle che ha rifiutato di dimenticare cosa vuol dire vivere fra i vivi e che cerca quindi di riaccendere i ricordi della vita terrena anche nella figlia ricordi che erano stati cancellati dal fiume della dimenticanza al suo ingresso negli Inferi. Padre e figlia, seduti per terra (v. foto) si scambiano parole e ricordi come se non fossero mai morti. Coccolata dal padre che stravede per lei, Euridice incredibilmente felice e non pensa pi a Orfeo fino a che questi riesce ad entrare nel suo piano astrale e costringerla a scegliere fra il marito e il padre. Euridice segue Orfeo verso il mondo dei vivi, ma quando ode spaventosi rumori paralizzata dal terrore. Forse inconsciamente tenta lamato a voltarsi e guardarla, violando cos il patto con Hade, in modo da poter tornare dal padre?A spezzare la tensione c un trio di pietre che rappresenta il Coro della tragedia greca che fornisce un diversivo comico.E interessante notare come i nuovi arrivati giungano in un ascensore nel quale, inspiegabilmente piove, pioggia che cancella i loro ricordi.

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Autrice femminista post-moderna americana 'Eurydice in the Underworld', a short story, 1977 Author Kathy Acker had a double mastectomy in 1996. She wrote Eurydice in the Underworld about that experience. It was her final work of fiction, for although she managed to clear her body of cancer, it returned, and she died on November 29th, 1997.Collaborazione con artista Linda Dementhttp://www.lindadement.com/eurydice-images.htm

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*The Orpheus complex.Dawson T.Department of English Language and Literature, National University of Singapore, Block AS5, 7 Arts Link, Singapore 117570.This paper examines the possible psychological implications of two adaptations of the myth of Orpheus and Eurydice, both of which were completed in 1997. The first is by a man: 'Deconstructing Harry', a film by Woody Allen. The second is by a woman: 'Eurydice in the Underworld', a short story written by Kathy Acker in the last year of her life. The paper argues that there are only four 'necessary events' in the myth of Orpheus and Eurydice. It defines the sequence of these events as a 'mythic pattern' that represents the experience of loss, unconscious yearning, depression, and psychological inflation. The film is examined as an expression of an 'Orpheus complex', the short story as an expression of an 'Eurydice complex'. The paper suggests a possible reason for the persistence of interest in the myth throughout the twentieth century. Although it notes that women appear to find it easier to free themselves from identification with the mythic pattern, it also provides reasons for thinking that men may be about to do the same.The Orpheus complex Terence Dawson Journal of Analytical Psychology Volume45,Issue2 , Pages245-266 The Society of Analytical Psychology 2000J Anal Psychol. 2000 Apr;45(2):245-66.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14533396- - -J Anal Psychol. 2000 Jul;45(3):427-47. LinksOrpheus and Eurydice: a creative agony.Zabriskie B.New York C. G. Jung Institute, USA.The archaic story of the Thracian musician Orpheus and his bride Eurydice is heard first as an ancient myth of marriage and death, wedding and separation. The mixture of expectation and dread in its sentiments is sounded still today in the contemporary wedding songs and funeral laments of the Mediterranean and the Balkans. Similar sequences of engagement and withdrawal, ascent and descent, change and metamorphosis are found in the adventures and vicissitudes of other mythic figures. Its premise of the soul's transmigration and its promise of psychic transformation inspired the religious ruminations and philosophic speculation of many centuries. The shifting keys in the songs of Orpheus and the cries of Eurydice score the shocking emotions of epiphanal moments, the creative 'agon', and a depth psychological passage. With its crescendos and denouements, the Orpheus/Eurydice phenomenon suggests the range of experience as one both engages reality and reaches toward meaning.- - -Bull Menninger Clin. 1966 Jul;30(4):207-24.LinksThe Orpheus and Eurydice theme in psychotherapy.Ekstein R.donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*http://www.psychometrics.sps.cam.ac.uk/page/211/orpheus-training.htmUniversity of Cambridge, The Psychometrics CentreTest di personalitAutore: John Rust, 1996 Somministrazione: 25 minuti, con carta e penna o direttamente su Internet presso il sito: www.getfeedback.netOrpheus is a work based personality test that assesses 12 traits of personality relevant to performance in the workplace. These include the familiar big five scales of Extraversion, Authority, Conformity, Emotion and Detail.

    There areseven additional traitsof Proficiency, Work-orientation, Patience, Fairmindedness, Disloyalty, Disclosure and Initiative. Orpheus is unique among personality instrumentsin that it providesan assessment of intergrity as well as personality. It can be administered by paper-and pencil, on computer or over the internet. The five major scalesExtraversion/Fellowship (Estroversione)- Assesses the Big Five traits of extroversion/introversion. High scorers are usually happier working with others or in a team. Low scorers generally prefer work that requires a degree of independence.Authority (Authorit) - Assesses the Big Five trait of tough- vs tender-mindedness, sometimes called `agreeableness. High scorers are usually able to make tough decisions. Low scorers generally adopt a more co-operative approach.Conformity (Conformismo)- Assesses the Big Five trait of openness-to-experience. High scorers are likely to have a preference for traditional ways of doing things and to respect established values. Low scorers often wish to do things differently, and seek out alternative solutions to problems.Emotion (Emotivit) - Assesses the Big Five trait of neuroticism. High scorers tend to be nervous but are likely to be sensitive to the feelings of others. Low scorers may be more able to perform under stressful conditions but can lack caution.Detail (Attenzione al dettaglio)- Assesses the Big Five trait of conscientiousness. High scorers can excel at mundane tasks that require particular care, although they may become over-involved in minutiae. Low scorers have less patience for routine tasks and prefer to see the wider view.

    The seven minor scalesProficiency (Competenza)- Assesses care in detailed tasks, versus a trial and error approach.Work-orientation (Atteggiamento nei confronti del lavoro: tutto lavoro o equilibrio fra lavoro e vita privata) - Assesses belief in hard work, versus a belief in work-life balance.Patience (Pazienza) - Assesses calm and patience, versus competitive aggression.Fair-mindedness (Imparzialit) - Assesses a rational approach versus an emotional approach.Loyalty (Lealt) - Assesses a desire to follow, versus a desire to lead.Disclosure (Apertura verso gli altri) - Assesses being truly open, versus playing ones cards close to ones chest.Initiative (Iniziativa) - Assesses enjoyment of rapid change, versus the valuing of tradition.Just for fun: The Greek Mythology Personality Testhttp://www.okcupid.com/tests/the-greek-mythology-personality-test

    donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*Torniamo in Italia. Ancora una narrazione del mito di Orfeo attraverso gli occhi di Euridice.donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*donatella Puliga - Firenze, 29 maggio 2009 Firenze, 29 maggio 2009*