Il Cagliaritano - N. 1 ANNO XXXVIII

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Anno 38 N.1 • € 2,00 • Spedizione in Abb. Post. - 45% - Art. 2 comma 20/b legge 662/96 • C/C post. n. I7233099 TUTTI I CARNEVALE VALENTINA GIRAMONDO BOB BOYS DOPO PAUSINI L’ISOLA FUORI DAL BUIO! TUTTI INSIEME CONTRO LA CRISI IL PIANO CASA TORNIAMO ALLA CAMPAGNA TRASPORTI: CIELO, TERRA, MARE GLAMOUR CITY GIOVANI E NUOVI TALENTI SOGNI E BISOGNI A CAGLIARI

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Il Cagliaritano - N. 1 ANNO XXXVIII

Transcript of Il Cagliaritano - N. 1 ANNO XXXVIII

  • Anno 38 N.1 2,00 Spedizione in Abb. Post. - 45% - Art. 2 comma 20/b legge 662/96 C/C post. n. I7233099

    TUTTI I CARNEVALE VALENTINA GIRAMONDOBOB BOYS DOPO PAUSINI

    LISOLA FUORI DAL BUIO!

    TUTTI INSIEMECONTRO LA CRISI

    IL PIANO CASA

    TORNIAMO ALLA CAMPAGNA

    TRASPORTI: CIELO, TERRA, MARE

    GLAMOUR CITYGIOVANI E NUOVI TALENTI

    SOGNI E BISOGNI A CAGLIARI

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  • Direttore responsabileGIORGIO [email protected]

    In redazione:Simone Ariu, Claudia Cao, Laura Bonu

    Antonella Solinas, Maurizio Artizzu, Michela Sorgia

    Scritti di:Giorgio Ariu, Giampaolo Lallai, Michela Sorgia,

    Claudia Cao, Laura Bonu, Nicola AdamuSimone Ariu, Francesco Fuggetta, Valentina Caruso

    Fotografie di:Andrea Nissardi, GIA foto,

    Enrico Spanu, Maurizio Artizzu, Mario Lastretti, Roberto Tronci, Sarah Pinson, Enrico Spanu,Silvia Bonato, Lepsus, Alessandro Mandis,Franco Russo, Chiaroscuro, Piero Caput

    Redazione e Centro di Produzionevia Sardegna 132 - Cagliari

    Tel. 070.728356 - Fax [email protected]

    Grafica e impaginazioneGia Comunicazione

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    via Sardegna , 132 CagliariTel. 070.728592 - Fax 070.728214

    Anno 38 - N.1 Febbraio 2010Stampa e allestimentoGRAFICHE GHIANI

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    Presidenza del Consiglio dei MinistriRegistro Nazionale della Stampa n. 3165

    Sped. in Abb. post. - 45% - art. 2 comma 20/blegge 662/96 Filiale di Cagliari

    Abbonamento a 12 numeri 20,00Ufficio abbonamenti

    Gia Editricevia Sardegna 132

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    e la valorizzazione della cultura sardawww.giacomunicazione.it

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    PIANO CASA

    MITICO

    34CAGLIARI CITT APERTA

    6 Foto di copertina Sarah Pinson

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    VIAGGIARE SICURIRISPARMIANDO

    DAI BISOGNIDELLA GENTEALLE REGOLE

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    CATERINA MURINORIPARTE DAL TEATRO

    A CHENTANNOSNOZZE DORO A CAGLIARI

    Anno 37 N.3 2,00 Spedizione in Abb. Post. - 45% - Art. 2 comma 20/b legge 662/96 C/C post. n. I7233099

    TUTTI I CARNEVALE VALENTINA GIRAMONDOBOB BOYS DOPO PAUSINI

    LISOLA FUORI DAL BUIO!

    TUTTI INSIEMECONTRO LA CRISI

    IL PIANO CASA

    TORNIAMO ALLA CAMPAGNA

    TRASPORTI: CIELO, TERRA, MARE

    GLAMOUR CITYGIOVANI E NUOVI TALENTI

    SOGNI E BISOGNI A CAGLIARI

    I IN FONDO ALLANIMADEI SARDI

  • Dialogo

    Giorgio AriuDirettore de Il [email protected]

    Col pieno di cassaintegrati, con gli operai e i quadri di Portovesme, Portotorres, Ottana e via spegnendo ciminiere e speranze, lisola imple-menta il proprio destino. Quello di stare in ginocchio. Terra di conqui-sta da sempre per predatori, corsari e industrialotti dal fascino straniero. Prendono i soldi (pubblici) e scappano. Qui hanno sempre riciclato tutto. Dai macchinari sfatti, sovvenzionati per nuovi, a diffuse complicit. Intanto i migliori, quelli pi acculturati tra i sardi, scappano assieme alle valigie di cartone (sono trolley, ma sono sempre legate allo spago della disperazione). La classe politica deve fare di tutto per trattenerli. Dire loro che qui col gusto

    della sfida, alimentando impegno e esaltando la filiera dellospitalit (am-biente, campagna, manualit e servizi alti) possiamo fare la Rivoluzione. Ma deve cambiare la classe politica, pi protesa alla rissa, ai veti incrociati, ai voti di scambio e a spargere veleni. Ha ragione il presidente Ugo Cappellacci quando ancora una volta sottoli-nea che in Consiglio Regionale la Sardegna non ha bisogno di risse, po-lemiche e atteggiamenti negativi, ma ha la necessit di una classe politica matura, coesa e lungimirante, protesa sempre al servizio del Popolo sardo.

    La Juve, Gruppo Fiat, floppa sui campi di calcio dopo avere perso stile (cac-ciata indegna di Ranieri a due giorna-te dal termine dello scorso campiona-to) e 50 milioni sul mercato per non andare neanche in Ferrara. Ora ne mette sul piatto altri 50 per silenziare tifo e gazzettieri di piazza Castello. Da mesi,Fiat annuncia la chiusura della fabbrica di Termini Imerese e chiede aiuti di Stato. Come da sempre. Dai mezzi di guerra alle armi del ricatto sulla pelle dei lavoratori e dei contri-buenti italiani.

    Morgan si, Morgan no. Ah, lartista! Diabolico, mefistofelico, blu vertigo. Roba da cagotto, il dibattito tra col-pevolisti e innocentisti (tra questi la collega Claudia Mori in Celentano che gira le colpe alla societ che non of-fre prospettive ai giovani). Il messag-gio allucinante in tutti i sensi. Chi al massimo con il te o la coca cola si eccita sino allo sballo sa che per stare in piedi nella vita, deve contare su se stesso, su ci che ha costruito inte-riormente. Da ragazzino, in via Dante mentre esordivo con una peccami-nosissima Mentola fui sorpreso dai miei famigliari: uno schiaffone e via. Con lo sport neanche una pastiglia di Cebion (vitamina C) per rafforzare le prestazioni. Cresceva lautostima e volevo vincere solo con le mie forze.Giro per le scuole a parlare di Civicrazia, di Gandhi (la cultura della verit) e di giornalismo: ai ragazzi dico sempre che da buttarsi via se ci si d al doping. Quello di qualunque specie. C qualche tossicologo, passato per-fino nelle Istituzioni, che teorizza da tempo e dal suo pulpito che certe dro-ghe non sono poi cos dannose. Che si consumi da solo le cellule cerebrali e non tocchi neanche gli animali per i suoi studi. Anche se poi i danni li paga il Sistema Sanitario Nazionale, cio tutti noi. Pensate quanto costa-no alla societ coloro che dal piccolo sballo accompagnano la propria vita sino allannientamento. Complici, pe-raltro, del sistema globale del traffico, della mafie che poi riciclano i proven-ti illeciti nella catena degli affari en-trando a gamba tesa sul commercio, nello show business, nellindustria. Che impresa, tenere a carico nostro tutti questi fighetti che imperversano anche nei palinsesti televisivi, strapa-gati magari col canone. Cio il tanto per dire basta a questi artisti di giro. Iniziamo a fare come nel calcio: se vie-ni beccato, vai fuori per anni. Anche perch oltre al messaggio negativo, hai truccato la tua prestazione. E la gara nel Sistema che ha violentato la meritocrazia.

    Crisi e nuova politica

    Juve e Grupppo FIAT

    Morgan e il costo della droga

    Dialogo a cura di Giorgio Ariu

    Ugo Cappellacci

    Luciano Uras e Radhouan Ben Amara dei Comunisti Sinistra Sarda

    Lassessore al Lavoro Franco Manca

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    IL CIBO SARDOSEDUCE MOSCA

    RUSSIA, PAESE AMICO SARDINIA TRENDY FOOD LA SARDEGNA A MOSCA

    IN ED

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    www.giacomunicazione.it

  • LE STRATEGIE PER IL RILANCIO DELLEDILIZIA E PER USCIRE DALLA CRISI

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    Rilancio del settore edilizio, ri-qualificazione e rinnovamen-to, risparmio energetico, ab-battimento dei rallentamenti burocratici e precedenza alle esigen-ze dei cittadini: questi gli ingredienti allorigine della Legge Regionale n. 4, pi comunemente nota con il nome di Piano Casa. Al fine di venire incontro ai bisogni delle famiglie attraverso misure quali ampliamenti, demolizione e ricostru-zione e attraverso incentivi volumetri-ci, il Piano pensato per far s che i cittadini - come ha affermato il capo gruppo Forza Italia, Ugo Storelli - con

    poche risorse possano accelerare i pro-cessi che senza questa legge avrebbero ostacoli normativi, possano abbellire e adattare alle proprie esigenze la pro-pria casa e dare un nuovo volto alla citt di Cagliari.Approvati il 23 ottobre e pubblicati il 31 dello stesso mese, i 17 articoli di questa legge sono frutto in realt di una genesi emblematica della ripresa concertazione non solo tra Governo e Regioni, ma soprattutto allinter-no della nostra regione stessa: come ha sottolineato il primo cittadino di Cagliari, Emilio Floris, grazie alla presentazione e alla mediazione svolta

    dallAssessore allUrbanistica Gabriele Asunis che si arrivati a un Piano di fondamentale importanza per cittadi-ni, Comuni e imprenditoria regionale.Qual il compito dei cittadini nello scenario della Legge Regionale? si domandato lassessore allUrbanistica di Cagliari Giovanni Maria Campus Restituire sovranit al cittadino il primo obiettivo di questo Piano, ma non pi al cittadino visto con sospetto come cementificatore. In Italia un at-teggiamento mentale diffuso quello che vede la costruzione in accezione nega-tiva, ma al giorno doggi risulta davvero intollerabile. necessario che si smet-

    P iano casadai bisogni della gente alle regole

    Gabriele Asunis

  • LE STRATEGIE PER IL RILANCIO DELLEDILIZIA E PER USCIRE DALLA CRISI

    Creator : DragonArtdragonartz.wordpress.com

    ta di parlare di cosa si pu o non si pu fare e si inizi a parlare di cosa si deve fare e mettere anche i cittadini nelle condizioni di agire.Oggi, infatti, come ha sottolineato lo stesso Campus, si pone spesso lac-cento sul fatto che la grande mag-gioranza degli italiani sia proprieta-rio della casa, senza valutare quanto questo contribuisca nel mantenimento dellobsolescenza di quelle costruzioni di scarsa qualit e sostenibilit prodot-te quaranta o cinquantanni fa.Sono due i temi a sostegno di questo Piano ha continuato Campus -: il pri-mo di carattere congiunturale, perch se ledilizia si ferma tutta leconomia inevitabilmente rallenta. Il secondo a carattere strategico: intervenire su ma-teriale obsoleto per non lasciare ai no-stri figli un patrimonio dequalificato, e partire dalle esigenze reali per arri-vare alle regole. Insomma entrare tutti insieme in una politica del fare, affi-dando un piccolo capitale al cittadino, creando una regione che abilita i suoi abitanti piuttosto che disabilitarli.Tuttavia questo contributo alla rina-scita che la Regione ha pensato - an-dando oltre la legge promanata dal Governo e aggiudicandosi il prima-to nello studio comparato tra le varie regioni italiane, come ha sottolineato il presidente dellANCE, Maurizio De Pascale - rischia di cadere nel vuoto se si arriva a un proliferare di interpreta-zioni autonomo da parte delle singole realt locali e soprattutto se non si tie-ne a bada il dilagare del lavoro nero.La marcia in pi della legge sarda stata discostarsi dalle altre regioni puntando sulla qualit architettonica e sullefficienza energetica ha asse-rito Gabriele Asunis Labbiamo fatto partendo da una fase dascolto sul ter-

    ritorio, dal dialogo con le amministra-zioni, soprattutto per Cagliari viste le sue specificit.Proprio al fine di chiarire almeno in parte come questa legge debba esse-re interpretata, alla domanda su quali debbano essere gli elementi minimi in possesso del cittadino per poter usu-fruire di questa legge, Asunis risponde: Il cittadino deve possedere un bene che esista al 31 marzo del 2009, deve possedere il titolo abitativo, il bene deve essere accatastato entro la mede-sima data o listanza di accatastamen-to deve essere presentata entro il 1 di-cembre 2009. Per capire quali siano gli interventi che si possono portare a ter-mine, si pu dire che siano tutti tranne le attivit industriali: anche le attivit legate alla residenza, finalizzate a dare servizi di base alla residenza (dalle far-macie ai bar, alle attivit commerciali) sono tutte contemplate allinterno del Piano.Esistono poi le dovute restrizioni, come nella Zona A, quella dei centri storici, dove limmobile deve essere stato re-alizzato da meno di cinquantanni, o nella fascia costiera da 0 a 300 metri dalla battigia, dove sar necessaria la previa valutazione della Commissione

    regionale per il paesaggio e la qualit architettonica. Restano ovviamente esclusi quei beni di interesse artisti-co, storico archeologico come musei o quelle che ricadano in aree sottoposte a specifiche forma di tutela.Insomma restituire competitivit ai no-stri centri abitati, riqualificare anche le nostre strutture turistico- ricettive e puntare sullefficienza energetica sono i presupposti di base di un progetto che rappresenta una nuova opportuni-t da sfruttare per leconomia di tutta la regione.

    dai bisogni della gente alle regole

    Laura Bonu

    I principali punti del Piano Interventi di adeguamento e ampliamento del patrimonio edilizio esistente Interventi di ampliamento per le costruzioni in zona agricola Interventi di ampliamento degli immobili a finalit turistico-ricettiva Interventi di demolizione e ricostruzione Interventi sul patrimonio edilizio pubblico Aggiornamento e revisione del Piano paesaggistico regionale Programmi, piani e progetti di valenza strategica per lo sviluppo del territorio Utilizzo del patrimonio edilizio e recupero dei sottotetti

    Pietrino Fois Componente della Commissione Occupazione, Industria ed Energia

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    C agliari citt apertaC stato un tempo in cui Cagliari era una citt fortificata e c stato un tempo in cui si decise di abbattere le mura abbandonando il ruolo di piaz-zaforte per porre le basi di una fiorente crescita. Oggi con laccordo di programma tra il Ministero della Difesa e la Regione (con scadenza nel 2011), Cagliari si stacca da una visione militare degli spa-zi, riappropriandosi di punti strategici per la sua crescita economica e sociale. Questo accordo in-teressa una vastissima zona di Cagliari, un pas-so importante per la citt che riprende possesso di alcuni edifici di immenso valore storico ed eco-nomico. Lelenco comprende: lospedale militare Amerigo Demurtas, il magazzino vestiario di via Liguria, la caserma Gioda in via Nuoro, lex pa-nificio militare e lex caserma Griffa di viale Buon Cammino, i magazzini del Genio, gli alloggi mili-

    tari ed infine la caserma Ederle in viale San Vincenzo , spiega Alessio Mereu, consigliere comunale dei Riformatori e presidente della Commissione ai Lavori Pubblici. Lui, cagliari-tano dadozione, sottoufficiale del corpo sani-tario presso lospedale militare e la caserma Ederle, queste zone le conosce bene. Cosa prevede laccordo e da quale motiva-zione supportato?Tutti i servizi militari oggi attivi nelle varie strutture cagliaritane verranno condensati in unico stabilimento, la Caserma Mereu sita in via San Bartolomeo. Lo scopo quello di alleg-gerire la citt dalla presenza di queste strut-ture, sopratutto nel centro storico. Oggi la ri-duzione dellorganico, la soppressione di enti e reparti e labolizione del servizio di leva volon-tario rende inutile lutilizzo di spazi cos ampi.I costi quali sono?Intorno ai 60 milioni di euro, totalmente a ca-rico della Regione, che al momento dei trasferi-

    EVENTO/GI LE MURADAL MINISTERO ALLA REGIONE

    EPPOI AI CAGLIARITANII BENI DISMESSI CHE FARANNO

    PI RICCO IL CAPOLUOGOAlessio Mereu e Gianni Giagoni

  • il Cagliaritano 9

    citt aperta

    menti diventer unica proprietaria dei beni.Forze armate, Regione e cittadini, le tre facce dellaccordo. Quali vantaggi arrivano per ciascu-no? Le Forze Armate, dopo il trasferi-mento, potranno godere di un con-centramento amministrativo che far risparmiare loro tempo, fatica e dena-ro. La Regione diventa proprietaria di zone di grande valore non solo sociale e culturale ma anche economico. La zona di Calamosca ad alto valore turistico e naturalistico. Unaccurata gestione capace di produrre forti ri-torni economici. I cittadini si riappro-priano di molti spazi che per anni gli sono stati negati. Nel centro storico si avrebbe anche un alleggerimento del traffico, gravato dal passaggio di mez-

    zi militari. Inoltre, potranno usufruire di nuovi servizi, pi attenti alle loro esigenze: lospedale militare sar con-vertito in un museo, il magazzino in via Liguria sar sfruttato per amplia-re il campus universitario, la caser-ma Gioda per ampliare i vicini campi sportivi e infine gli alloggi militari in viale San Vincenzo saranno protago-nisti di un ampliamento dei giardini pubblici. Sembrano tutti contenti. Aspetti negativi?Questo accordo risolve molti proble-mi e nessuno si opposto. Le Forze Armate hanno dialogato spesso con le istituzioni locali per arrivare a sti-pulare un accordo. Sono spazi che purtroppo restano inutilizzati e quin-di non esiste nessun antagonismo tra Ministero e Regione.

    La Regione, in un secondo momento potr decidere di dare la gestione di queste zone allamministrazione co-munale che con maggior attenzione potranno prendersene cura, attivando servizi utili alla comunit. Come nel caso della caserma Gioda su cui da tempo il Comune ha mostrato il suo interesse. Bisogna comunque rin-graziare le forze armate che hanno salvaguardato le strutture per molto tempo, preservandole da un degrado eccessivo e da una cementificazio-ne indiscriminata, precisa Alessio Mereu. Cos Cagliari collabora con le Forze Armate, per una citt diversa.

    Il sindaco Emilio Floris e il leader dei Riformatori Massimo Fantola

  • il Cagliaritano10

    LA CITT SI FA PI RICCAEX TETTOIA

    RICOVERO QUADRUPEDI

    Ubicazione: Via Borgo SantEliaSupeficie totale coperta: 1.014 mquso attuale: Inutilizzata. Ex ricovero per quadrupedi dellEsercito ItalianoEX ZONA MILITARE. Struttura utilizzata solo in parte da n. 1 alloggio (altri inquilini abusivi oc-cupano la parte restante)

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    N4. EX BATTERIA DICAT

    Ubicazione: Colle di SantElia su-bito dopo lex Parco Torpedini)Area: 3.775 mqEx Batteria DI.CA.T (Difesa Con-traerea Territoriale). La Commis-sione mista Esercito-Marina, isti-tuita nel 1919, col preciso scopo di avviare la riorganizzazione delle difese delle coste, decise di dotare il golfo di Cagliari di unadeguata organizzazione difensiva. Furono dislocati i reparti operativi della Marina e dellAeronautica, desti-nati nel corso del conflitto ad in-tercettare il naviglio incrociante nel bacino centro-occidentale del Mediterraneo.

    68 DEPOSITO CARBURANTI A.M. DI MONTE URPINU

    Ubicazione: Ingresso da via dei Conversi situato ai piedi di Monte Urpinu Area superficie totale coperta: 138.175 mqDestinazione duso: Richiesto dal comune per lampliamento del Parco di Monte UrpinU Note: Struttura composta da al-cuni edifici e da quattro vasti de-positi sotterranei di combustibili (dismessi da circa 35 anni). In via dei Conversi vi unaltra struttu-ra adibita a sede del CRAL della Marina Militare (v. diapos. 54).

    OSPEDALE MILITARE AMERIGO DEMURTAS Ubicazione: Situato in via Ospedale nel complesso monumentale di San Mi-cheleArea: 670 mqDestinazione duso: Centro culturale Museouso attuale: Esercito Italiano Centro militare di medicina legalenote: Recentemente (anno 2000) stato convertito in Centro militare di medi-cina legale, con conseguente soppressione delle funzioni di ricovero e cura. Il complesso monumentale di San Michele fu costruito dai padri gesuiti nel 1548. LOspedale militare fu Istituito nel 1836 da Carlo Alberto e prese sede in via Ospedale nel 1848. Struttura di elevato valore storico e culturale. Negli anni 80 ci fu una intensa trattativa tra il Sindaco di Cagliari (De Magistris), il Pre-sidente della Regione, Mario Melis, e il Ministero della Difesa tesa ad ottenere il trasferimento del complesso monumentale alla citt di Cagliari, con conse-guente ubicazione dellOspedale in altra sede.

    ECCO TUTTI I BENI DEMANIALI DISMESSI

  • il Cagliaritano 11

    Elis

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    PALAZZINA UFFICIALI Ubicazione Via Cala Mosca - viale San BartolomeoArea: 1000 mq

    Uso attuale: struttura inutilizzata gi adibita a Palazzina Ufficiali

    A CITT SI FA PI RICCA

    EX POLIGONO DI TIRO E.I. Ubicazione: Localit Cala Mosca sulla strada che porta allex stabulario (Capo SantElia)Area: 16.069 mquso attuale: Area attualmente non utilizzata in totale stato di degradoLintero versante sinistro (direzione Capo SantElia) di pertinenza dellEserci-to Italiano. Attraverso lex poligono si pu arrivare, attraversando una strada in stato di abbandono, allex stabulario (batteria Prunas).

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    RADICE DEL MOLO DI LEVANTE A.M.

    Ubicazione: Zona stadio SantElia - alla foce del canale di Terramai-ni - vicino al parcheggio cuoreArea superficie totale: 5160 mqNote: Stazione di rifornimento del 68 deposito carburanti dellAe-ronautica militare (v. diapos. 09). Collegato, inoltre, al deposito PolNato della Sella del Diavolo. Sono stati dismessi tutti gli ole-odotti ad esso collegati direzione Monte Urpinu 1290 ml Decimo-mannu 24184 ml Elmas 4699 ml

    MAGAZZINI AERONAUTICA

    Ubicazione: Situata tra via Simeto e viale Elmas Quartiere SantAven-drace/Fangario Area: 29.177 mqDestinazione duso: Richiesto dal comune per parcheggio di scam-bio e/o sede parco automezzi dei vigili urbaniNote: Struttura costituita da un complesso di stabili. Costrui-ta prima della Seconda guerra mondiale. stata deposito vive-ri, vestiario e vettovagliamento. Dopo la soppressione del ser-vizio di leva il personale si ri-dotto nellarco del tempo a poche unit. Potrebbe essere oggetto di permuta, con altro bene periferi-co alla citt.

    N 4 - EX PANIFICIO MILITARE

    Ubicazione: Viale Buoncammino di fronte al tribunale militare (Ca-serma Fadda)Area: 6.815 mquso attuale: Biblioteca militare dellEsercito ItalianoNote: Dal 1992 ledificio ospita la biblioteca militare di presi-dio, aperta al pubblico con i suoi 18.000 volumi. Ma met dei suoi 4.685 metri quadrati di superficie sono utilizzati anche dalla Croce Rossa. Lex panificio militare fu anche sede del Comando militare della Sardegna e del Centro ma-tricolare regionale.

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    EX CENTRO SANITARIO A.M.Ubicazione: Vico III di viale Morello alle pendici della dorsale calcarea di Buoncammino Area: 5.725 mqNote: Svolgeva il ruolo di presidio medico. Dalla Seconda guerra mondiale non pi utilizzato. Struttura attualmente abbandonata, lasciata al pi completo degrado. In pieno centro urbano tra i pi vecchi stabili dellaeronautica. Nessuna persona impiegata, nessun presidio. Lunica presenza militare un cartello giallo che dichiara la zona come limite invalicabile

    CASERMA EDERLEUbicazione: Alle pendici del colle di SantElia vicino al Faro, a pochi km. dal mare di Calamosca Area 22.456 mqUso attuale Centro di selezione dei volontari in ferma prefissata an-nuale (VFP)Note: Centro di selezione dei volontari in ferma prefissata annuale (VFP). Le funzioni della caserma non hanno pi limportanza di un tempo. Il personale (civile e militare) impegnato di circa 50 unit.

    MAGAZZINO VESTIARIO E.I.Ubicazione: Situato fra via Liguria e via Campania. Fronte ingresso laterale Parco di Monte Claro. Nei pressi dei campi di at-letica del CUS Cagliari e del complesso uni-versitario di Sa Duchessa e della Casa dello studente di via TrentinoDestinazione duso : Struttura richiesta dal comune per eventuale ampliamento cam-pus universitarioUso attuale: Magazzino vestiario delleser-cito italianoNote: La struttura composta da due ca-pannoni adibiti a magazzino. Alcuni uffici hanno sede in un edificio pi piccolo. Una dozzina circa le persone impiegate. Potreb-be essere trasferito ad Elmas presso il 21 Gruppo squadroni AVES Orsa Maggiore. Ne trarrebbe vantaggio anche il traffico della zona molto frequentata per la vici-nanza al complesso universitario di Sa Du-chessa e alla Casa dello studente.

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    CASERMA GIODA E MARTINAZZOUbicazione: Fra via Nuoro e viale Bonaria

    Area: 11.308 mqDestinazioneduso: Il comune, gi da tempo, ha manifestato interesse per la struttura: ampliamento vicini impianti sportivi ex GIL e servizi di supporto agli uffici comunali di via Sonnino uso attuale: Esercito Italiano Deposito materiale militare a basso profilo ope-rativo Alcuni edifici sono utilizzati come allogginote: Allesercito dal 1928, composta da vari edifici, tutti ad un piano. Alcu-ni perimetrali su viale Bonaria, altri sulla via Nuoro. Danno tutti su un cortile centrale, mentre una parte del giardino stata ceduta al vicino comando pro-vinciale dei carabinieri per utilizzo deposito e parcheggio.Il personale impiegato di circa 10 unit. Potrebbe essere trasferito ad Elmas presso il 21 Gruppo squadroni AVES Orsa Maggiore.

    MAGAZZINI DEL GENIO E ALLOGGI MILITARIUbicazione: Situato in viale San Vincenzo, confina con i Giardini Pubblici al di sotto del Carcere di Buoncam-mino Area: 8.200 mqDestinazione duso : Ampliamento dei Giardini Pubblici Sede Assessorato comunale alla cultura Ottimale an-che come utilizzo Universit (alloggi studenti, mensa...)Uso attuale: Magazzino del Genio dellEsercito italiano AlloggiNote: Acquisito dai militari nel 1914. Dopo lesproprio dellarea attigua, nel 1955 i magazzini sono stati am-pliati. Comprende anche alloggi per personale militare. Potrebbe essere oggetto di permuta, con altro bene pe-riferico alla citt. Ne trarrebbe vantaggio il traffico della zona, ove grava anche il movimento dei mezzi pesanti dei militari.

    EX CASERMA GRIFFAUbicazione: Belvedere in cima al colle di Buoncammino Superficie totale coperta: 8.744 mqUso attuale: Alloggi (n. 24) civili Alloggi mili-tari dellEsercito Italiano (6 palazzine)Note: Complesso di alloggi gi di pertinenza dellex Caserma Carlo Alberto. Tra questi compresa lex colombaia: grandi gabbie che ospitavano gli storici piccioni viaggiatori. stata anche sede alla biblioteca militare di Presidio di Cagliari, fondata nel 1856. Da oltre 50 anni stata dismessa dallEsercito, ora allAgenzia del Demanio (gi Ministero delle Finanze) Il Comune di Cagliari paga, per gli alloggi civili, allAgenzia del demanio un canone di . 65.000,00 / anno. Dietro alla struttura pi grande vi sono altre 6 pa-lazzine (pi piccole rispetto alla principale) occupate da personale militare.

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    Leconomia verde per uscire dalla crisiconsumatore e consentirgli di fare la spesa con i prodotti della nostra terra. Ecco perch portiamo avanti questo progetto con la Sisa che vuole valoriz-zare e promuovere le filiere strategi-che dellagricoltura sarda (bovino latte e da carne, suinicola, ortofrutta, viti-vinicola, cerealicola, ovina) affinch ci sia unofferta adeguata a quelle che sono le esigenze della distribuzione organizzata. Fondamentale, al con-tempo, si rivela che quantit e qualit siano garantite tutto lanno, con piani culturali precisi e accordi commercia-li da rispettare.

    A offrirci un ulteriore esempio del buon esito dellintermediazione regio-nale, stata la vicenda dellazienda Paradiso che, grazie al contratto sigla-to con la Conad sassarese, ha potu-to collocare una produzione di 4mila quintali circa, salvando non solo il proprio raccolto, ma anche il proprio personale e garantendo allipermer-cato, un prodotto dal valore aggiunto derivante dal breve tempo trascorso tra il momento della raccolta e quello della vendita, che permette alla loro

    frutta di mantenere intatte le proprie qualit vitaminiche e organolettiche al momento dellacquisto da parte del consumatore. Altrettanto positivo il risultato emerso anche dallaccordo tra il gruppo Isa e un imprenditore di Bottida, per la fornitura di carni di vi-tello sardo.

    Ma non si limitano a questo le misure volte a favorire il mondo agro-zootec-nico: anche con Roma si infatti aperto il dialogo in merito ad interventi volti a colmare gap di natura infrastruttura-le, finanziaria, fiscale e previdenziale delle imprese agricole dellIsola.

    Come ha dichiarato Prato, la Sardegna si sta rivelando la prima Regione a recepire in maniera operati-va e con proposte concrete la richiesta del tavolo delle Regioni del sud avan-zata a Bari nel settembre scorso. Tra gli interventi richiesti spiccano quelli

    Numerose le iniziative degli ultimi mesi per far fronte alle difficolt cui il comparto agricolo sottoposto, a partire dal dialogo intrapreso dalla Regione non solo con il Governo, ma con tutti gli enti e le istituzioni la cui collaborazione divenuta indispen-sabile in un momento come quello attuale: dalle cooperative allUniver-sit fino alle catene di distribuzione, lobittivo far s che tutte le risorse a disposizione non vadano disperse e che, anche nellambito commerciale, domanda e offerta possano incontrar-si con pi facilit.

    Quanto al piano commerciale, una delle migliori ricette, come ha afferma-to lassessore allAgricoltura Andrea Prato Invertire il trend che ci dice che il 70% della carne e il 68 dellor-tofrutta importato. Numerose le ca-tene della distribuzione organizzata pronte ad acquistare i prodotti, ma le organizzazioni di produttori delle va-rie filiere a oggi non riescono ancora a garantire quanto richiesto. La distri-buzione organizzata ha aggiunto - attore fondamentale per arrivare al

    finanziari, quali la rateizzazione dei debiti e la facilitazione dellacces-so al credito per il rafforzamento dei Confidi e di Ismea, le misure per la ricapitalizzazione delle societ di tra-sformazione e distribuzione, ma an-che gli interventi fiscali, quali il rico-noscimento della Cassa Integrazione per le PMI agricole. Numerosi anche gli interventi infrastrutturali necessa-ri al fine di migliorare le condizioni di vita delle aree agricole e combattere lo spopolamento delle campagne: fon-damentale il miglioramento della via-bilit agricola, il potenziamento della rete elettrica, ma anche lincremento dei sistemi irrigui, e sempre crescente anche la richiesta di fonti energetiche rinnovabili.

    Sempre in merito agli interventi finan-ziari, la Giunta e il Governo stanno ricercando tutte le soluzioni pratica-bili anche intorno alla vicenda della legge 44/88 (Costituzione del fondo regionale di garanzia e provviden-ze per lagricoltura), mai notificata dallUnione Europea. A livello regiona-le si creata, dintesa con le banche

    S.O.S DALLE CAMPAGNESIAMO ALLANNO ZERO ECCO LE NOVITPER SUPERARE LEMERGENZA

    Andrea Prato assessore allAgricoltura

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    per uscire dalla crisidennizzi nonostante moltissime do-mande necessitino ancora di inte-grazioni nella documentazione. Tra i beneficiari 55 imprese campidanesi e 54 della provincia di Nuoro, che ave-vano riscontrato danni superiori al 30% della media della produzione lorda vendibile aziendale dellultimo triennio

    Ma il dialogo, come preannunciato, stato aperto anche con il mondo ac-cademico sassarese con lobiettivo di compiere scelte strategiche nella ri-cerca agricola. Lassessore Prato ha infatti evidenziato lesigenza di coor-dinare maggiormente i vari enti re-gionali impegnati nella ricerca come Agris e Sardegna Ricerche, per elimi-nare inutili sovrapposizioni e il presi-de Luciano, dal canto suo, ha invece auspicato un maggior coinvolgimen-to della facolt nellelaborazione del Programma di sviluppo rurale e ha po-sto laccento sulle difficolt dei giovani ricercatori sardi che anche dopo aver conseguito percorsi altamente forma-tivi allestero, ritornano in Sardegna e si ritrovano senza unoccupazio-

    ne e senza prospettive. necessario Portare una rivoluzione culturale ha affermato Luciano - e convincere i giovani di oggi a studiare Agraria per diventare gli imprenditori agricoli di domani.

    Tra le novit non possono mancare i due eventi che hanno visto la Sardegna in prima fila con le sue eccellenze agroalimentari e il suo ormai notissi-mo progetto dei Sentieri dellanima , presentato dallo steso assessore Parto in occasione della 111 edizione del-la Fieracavalli, suscitando il vivo in-teresse anche dello stesso ministro Zaia. La realizzazione della pi estesa ippovia del Mediterraneo infatti pen-sata in unottica non solo di rilancio del comparto del cavallo nel campo dellallevamento, sportivo, turistico e culturale, ma anche in prospettiva di una riscoperta del turismo rurale: costituir, infatti, per tutti i visitatori unopportunit per scoprire, in sella a un cavallo, luoghi affascinanti e gu-stare prodotti agro-alimentari della Sardegna.

    A vedere sempre protagonista la Sardegna con i suoi prodotti tradizio-nali e con tante novit, stato anche LArtigiano in Fiera, in occasione del quale sono stati presentati a migliaia di visitatori le nuove specialit della nostra Isola, quali i vasetti di tonno al mirto, il torrone al miele amaro e al corbezzolo, il gateau al miele, la nutel-la sarda, la confettura a mirto, il miele al caff e alla mela, languilla affumi-cata, il pane carasau allo zafferano di Turri, la crema dorata, la salsiccia l fi-nocchietto, le creme di bellezza prepa-rate con le erbe del Gennargentu, i ce-sti regalo confezionati con il sughero.

    Anche nellambito dellallevamento spiccano due novit di particolare ri-lievo: la prima in merito al prezzo del latte, la seconda relativa al morbo del-la Lingua blu. La questione del prezzo del latte ha affermato Prato - una problematica che rientra in una dina-mica complessa che la sola Regione non pu governare. Pu per interve-nire con provvedimenti di sostegno al reddito e di promozione allestero per promuovere i nostri prodotti nei nuo-vi mercati. In ogni caso al fianco dellAspi e di tutti quelli che lavorano per evitare il tiro al ribasso del prezzo del latte.

    Dai contatti con diversi imprendito-ri Prato ha reso noto che questi non si dichiarano disponibili a scendere sotto gli 0,70 euro al litro. Una so-glia minima questa sotto la quale non si pu andare perch allevatori dal-le campagne scapperebbero. Stiamo mettendo attorno al tavolo industriali e settore primario per lavorare tutti nella stessa direzione e garantire la sopravvivenza dei primi e ladeguata remunerativit del secondo, magari aggregando lofferta e andare uniti a vendere ci che produciamo per evita-re di fare dieci prezzi diversi.

    Unaltra svolta positiva quella ri-guardante gli allevatori sardi che

    movimentano animali fuori dalla Sardegna: lobbligo della vaccinazione contro il morbo della Lingua blu sar obbligatorio, infatti, solo per i capi bovini da movimentare e non pi per tutti, come invece prevedeva il prece-dente protocollo sanitario. Anche per ovini e caprini arriva una bella novit dal 2010: saranno vaccinati solo gli esemplari ai quali non era stato som-ministrato nellanno precedente.

    Come accaduto nelle altre regioni del centro Italia, nelle province in cui si dimostrata lassenza di circolazio-ne virale per due anni consecutivi possibile avanzare allUnione Europea listanza di stralcio dalle zone soggette a restrizioni della movimentazione.

    e Ismea, una piattaforma di rientro dal debito per le imprese che devo-no restituire ancora parte dei mutui contratti, e agevolazioni che prevedo-no che il titolare dellazienda in sof-ferenza si possa presentare in banca con un soggetto novato che accetti di acquistare lazienda contraendo un nuovo mutuo a tassi convenienti con la garanzia della Regione.

    Lassessore Prato ha inoltre scrit-to al Ministro delle Politiche agrico-le Luca Zaia per richiedere che la Commissione interministeriale co-noscitiva sulla legge 44 sia operativa per altri sei mesi e che per lo stesso periodo vengano sospese le aste delle aziende agricole coinvolte nella legge.

    Una tanto attesa notizia giunta an-che per tutte le imprese agricole del nuorese e del Basso Campidano col-pite dallalluvione dellautunno 2008 per le quali sono stati avviati gli in-

    Edoardo Tocco, componente della Commissione Agricoltura in Consiglio Regionale,

    con la collega Alessandra Zedda

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    Aria, terra e acqua le tre via di partenza o di arrivo in Sardegna, e alla loro guida Liliana Lorettu, Assessore ai Trasporti della Regione. Laureata in medicina con specializzazione in psi-chiatria forense e criminologia, milita nellUDC ma la sua esperienza politi-ca recente. Chioma nero corvino e frasi concise, cos la Lorettu accoglie il Cagliaritano dietro le vetrate del pa-lazzo regionale in via Caprera. Dalla psichiatria ai trasporti, il pas-so sembra un po troppo lungo o sbaglio?Sono due settori completamente di-versi, ma unesperienza bella e sti-molante. Questo settore necessita di soluzioni moderne e innovative, met-tendo a dura prova la tua creativit.

    Quanto importante per la Sardegna avere un sistema traspor-ti efficace?Direi vitale. I trasporti diventano un tassello fondamentale per ogni setto-re di produzione della nostra isola, le industrie sono ancora fortemente pe-nalizzate dai costi di trasporto tropo alti e dalle strutture poco efficienti. Cerchiamo di migliorare la viabilit, sotto tutti i punti di vista. Analizziamo ogni settore nel detta-glio: i trasporti marittimi,la Tirrenia e lo scalo di navi da crociera. Cosa previsto nel futuro?La Tirrenia sta attraversando un fase di privatizzazione, iniziata con il pas-saggio della Saremar, societ satellite che gestisce gli spostamenti interni alla Regione. Oggi, infatti, la Regione

    ad avere la totalit delle quote della Saremar, ma entro il 30 Settembre 2010, dopo una gara dappalto il 51% sar dato in mano ai privati. Questo accordo stato un grande successo, del mio assessorato ma soprattutto dellamministrazione Cappellacci, a vantaggio degli utenti. I servizi non solo non saranno soppressi ma addi-rittura migliorati, e stiamo lavorando per evitare di ricorrere al taglio del personale. Il turismo, e il progetto di un porto turistico, scalo di navi da crociera sicuramente un obbiettivo importante per Cagliari, che deve ave-re un ruolo guida in questo settore. Bisogna incrementare il flusso delle navi da crociera e creare una colla-borazione con tutti gli altri settori: il turista dopo essere sbarcato deve tro-

    V iaggiare sicuririsparmiandoESCLUSIVA/LISOLA E I TRASPORTI: CIELO, TERRA, ACQUA. FACCIAMO IL PUNTO

    Incontro con lassessore Liliana Lorettu

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  • il Cagliaritano 17

    vare tutta una serie di importanti ser-vizi, un lavoro integrato. Aerei, voli e tariffe. Ci sono stati al-cuni cambiamenti?Abbiamo lavorato per offrire al cit-tadino un servizio migliore a prezzi vantaggiosi. Con la nuova continuit territoriale, le tariffe sono meno care per i viaggiatori sardi, i prezzi si sono abbassati di 8 e 9 euro. I voli low cost, sono stati un ottimo investimento per gli aeroporti sardi. Ad Alghero il flusso di turisti che ha usufruito di questo servizio si aggira intorno al milione, un dato significativo. Oggi alla fase di gestione dei low cost sperimentale ne stiamo sostituendo una pi razio-nale e strutturata, un flusso turistico cos grande una risorsa importan-te che bisogna saper gestire. Proprio con questo scopo abbiamo istituito una Cabina di Regia, che coordine-r con maggiore efficienza i servizi di trasporto aereo sardo, seguendo un rigoroso standard di qualit. Grazie a questo nuovo istituto sar pi sem-plice definire indirizzi e obbiettivi, e garantire ai cittadini unofferta am-

    pia e migliore. Gli aeroporti Cagliari-Elmas, Alghero-Fertilia, Olbia Costa Smeralda, Oristano-Fenosu e Tortol Arbatax potranno avvantaggiarsi di una politica sinergica che evitando individualismi, valorizzi le risorse di ogni territorio. I cittadini a breve po-tranno notare la differenza.Spostamenti su terra, trasporto merci su gomme e sistema ferro-viario. Come si sta modificando il panorama sardo?Il 2 Dicembre, dopo lunghe tratta-tive, avvenuto il passaggio defini-tivo per la costituzione dellAzienda Unica regionale,con il trasferimento dallo Stato alla Regione Sardegna, delle competenze sulle ex Gestioni Governative. Questa nuova azien-da, gestir il trasporto pubblico in Sardegna offrendo agli utenti unin-tegrazione di servizi maggiori, una qualit pi elevata e una uniformit di tariffe e orari. Siamo orgogliosi di aver creato questa nuova azienda, di propriet della Regione, con 2400 lavoratori che potranno beneficiare anche di un migliore trattamento eco-nomico. Stiamo lavorando per rinno-vare il parco autobus, inserendo nuo-

    vi pulman pi comodi, efficienti e con motori a basso impatto ambientale. Il trasporto merci su gomme purtroppo ancora uno dei problemi pi grossi. Nel 2008 si avuto il passaggio da tra-sporti su ferro a quello su gomme, ma oggi dobbiamo cercare di migliorare la viabilit e ridurre i costi. importan-te intervenire in modo deciso, per evi-tare che siano le industrie a pagarne le conseguenze. Il sistema ferroviario sta migliorando notevolmente grazie ad una serie di interventi mirati: ab-biamo stanziato 58 milioni di euro per inserire 8 treni nuovi, 136 posti con motore diesel che pu raggiungere ve-locit maggiori, diminuendo i tempi di percorrenza e facilitando gli sposta-menti dei pendolari. Abbiamo inserito i Trenino Verde, che si allarga il pa-norama dellofferta turistica isolana e stiamo procedendo per una completa automatizzazione dei passaggi a livello che consentir una maggiore sicurez-za.Insomma la Sardegna si migliora, ora biglietto alla mano, scegliete voi come viaggiare.

    ESCLUSIVA/LISOLA E I TRASPORTI: CIELO, TERRA, ACQUA. FACCIAMO IL PUNTO

    Liliana Lorettu (Udc) Assessore ai Trasporti e, a destra, il leader dellUdc Giorgio Oppi e Giulio Steri

    Laura Bonu

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    Pin

    son

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    U na struttura a tutto tempoDENTRO IL PALAZZO CIVICO/INCONTRO CON GLI ASSESSORI COMUNALI: QUI LE POLITICHE SOCIALIcontro la povert dilagantedi Claudia Cao

    Anselmo Piras

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    In una realt e in una societ in continuo mutamento come quella attuale, confrontarsi con le esigen-ze e i bisogni delle persone, andare incontro alle richieste delle famiglie, dai pi giovani agli anziani, non impresa semplice. Ne sa qualcosa Anselmo Piras, dal 2007 assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cagliari, che ha raccontato a Il Cagliaritano cosa significa occupar-si della nostra societ in questi anni, quanto si fatto per migliorare le cose e con quali iniziative quotidianamente si opera allinterno della comunit.Se ripensa a questi due anni del suo

    incarico, quali sono state le mag-giori soddisfazioni?Il 31 dicembre del 2008 sono emersi i dati afferenti il gradimento degli ul-timi due anni di tutti gli assessori, e come gradimento e conoscenza il mio assessorato passato in 22 mesi - ri-spetto ai 24 dei colleghi - da un gra-dimento di 5,4 su 10 a 7,4: il pi alto in assoluto.Questo stato il maggior sprono per tutta la struttura per proseguire sulla buona strada del precedente governo. Quali sono le fasce della popolazio-ne alle quali si rivolgono le vostre iniziative?

    Questanno abbiamo implementato le azioni a favore dei nuovi poveri e del-le loro famiglie, senza dimenticare le azioni per gli anziani, soprattutto per gli inabili e/o disabili e le rispettive fa-miglie. Abbiamo poi creato una strut-tura finora assente a Cagliari, una casa famiglia comunale che accoglie i ragazzi disagiati. La stiamo gestendo indirettamente, mentre in collabora-zione con il Tribunale dei Minori ab-biamo portato avanti un programma contro il bullismo e la dispersione sco-lastica. Questo progetto si chiuder ad aprile con una grande manifesta-zione culturale denominata Eleonora

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    na struttura a tutto tempoDENTRO IL PALAZZO CIVICO/INCONTRO CON GLI ASSESSORI COMUNALI: QUI LE POLITICHE SOCIALI

    contro la povert dilagante

    DArborea, dove i ragazzi delle scuole saranno protagonisti in uno spettacolo teatrale.Abbiamo pensato anche ai pi piccoli, in particolare ai bambini del nido, rin-novando la Sezione Primavera che due anni fa era stata proposta dallo Stato. Questanno noi abbiamo deciso di rin-novare otto sezioni al buio, senza nes-suna sicurezza di finanziamenti nazio-nali, perch abbiamo ritenuto che lo sviluppo psicofisico dei bambini avesse tratto un grosso beneficio, preparando-li alla scuola materna. Il sindaco Floris ha voluto investire molto nel sociale e ha anticipato i finanziamenti.

    E in riferimento alla fascia dei pi poveri, che tipo di azioni sono state intraprese?Soluzioni come offrire sussidio nel pagamento delle bollette, degli affit-ti, talvolta delle tasse scolastiche per quelle famiglie che non se lo possono permettere esistevano gi e continua-no ad esistere. Ma sono nate anche tutta una serie di nuove azioni volte non solo ad offrire una contribuzione comunale, ma anche ad incrementa-re la contribuzione per coloro che de-siderino rendersi utili con dei lavori. Questo permette non solo di far s che queste persone guadagnino qualcosa

    e possano soddisfare dei bisogni pri-mari, ma soprattutto che salvino la propria dignit e fiducia.Lei ha parlato anche di una fascia di nuovi poveri. Cosa si intende con questespressione e come si sta operando verso questa nuova real-t?Come si sa, la gente chiede lavoro, e anche per chi gi lavora lo stipendio vale sempre meno. Gli interventi in questi casi sono personalizzati ed esi-ste un rapporto individuale tra luten-te e lassistente sociale. In questi casi pi difficile soddisfare appieno le richieste e ci che cerchia-mo di fare trovare un punto dincon-tro tra la domanda e lofferta che il no-stro assessorato pu proporre.Quali sono i progetti e i propositi per il 2010?Che da parte nostra e di tutta la strut-tura ci sia nuova volont e voglia di operare come nel 2007, 2008 e 2009. Buona parte di ci che realizziamo si deve al grande contributo di assistenti sociali, pedagogiste, psicologhe, ben coordinate da Angela Lai e dirette da Ada Lai: vorremmo solo continuare cos e ottenere sempre nuovi risultati.

    dal cuore di Cagliari, dal Centro comunale di solidariet Papa Giovanni Paolo II in Viale Fra Ignazio, che prende vita lidea di questopera: diciotto racconti, diciotto uomini a cui Daniela Spiga attraverso questa raccolta ha voluto dare voce.Intento di fondo quello di abbattere buona parte dei pregiudizi e delle convinzioni pi comunemente diffuse intorno alla figura dei clochard che, ai bordi della vita, contrariamente a quanto solitamente si crede, spesso si trovano a causa di una sorte che non stata molto generosa con loro: persone che sin dallinfanzia, o per una caduta da cui non sono pi riuscite a rialzarsi, per una serie di scelte sbagliate, si sono viste chiudere le porte in faccia da parte di una societ che corre troppo veloce per accorgersi di chi rimasto indietro. Persone che con i pochi mezzi che possiedono hanno girato il mondo, altre che non si sono mai spostate dallo stesso marciapiede per tutti questi anni, hanno in comune di ritrovarsi tutte le sere in quel centro di accoglienza di Viale Fra Ignazio, che almeno per la notte offre loro un tetto che gli dia riparo ed divenuto il maggiore punto di riferimento cui rivolgersi grazie al complesso di iniziative che con questattivit cooperano.Un libro che potremmo definire pi una finestra su una realt che esiste ai bordi della nostra esistenza, ma di cui troppo spesso possediamo una visione distorta.

    AI BORDI DELLA VITA

  • il Cagliaritano20

    Basta passeggiare per le strade per capire che Cagliari nascon-de qualcosa di pi: storie di vite difficili, e stipendi sempre troppo bassi. In via Roma le vetrine luccican-ti dei negozi diventano muri di fortuna per qualche barbone che li trascorre la notte e il marmo scuro del palazzo re-gionale fa spesso da cornice a qualche sittin per chi ha perso il lavoro o per chi rischia di perderlo. I dati mostra-no che nel 2008 in Sardegna il tasso di disoccupazione sfiorava il 10,8% e le persone al di sotto della soglia di povert arrivavano quasi a 377mila. Basta poco per capire che Cagliari ha bisogno di un aiuto. LArea Servizi al Cittadino del Comune oggi ,con un budget triplicato, tende una mano a chi ne ha pi bisogno. Cagliari at-

    traversa un momento socialmente delicato e il Comune ricopre un ruo-lo importante nel cercare di bloccare il degrado, parla Ada Lai dirigente dellArea Servizi. Questanno abbia-mo investito quasi 35 milioni di euro, allincirca 250 mila euro al mese per aiutare, non solo economicamente, fa-miglie e persone bisognose.Trentacinque milioni sono una somma importante. Come sono sta-ti e come verranno utilizzati?Abbiamo intensificato gli interventi in tutti i settori, cercando di offrire servizi mirati che risolvessero i pro-blemi pi disparati. Una piccola parte destinata ad aiuti economici diretti per necessit familiari primarie, affitti o assegni, nei casi di disoccupazione prolungata. Ma grazie a questi fondi abbiamo potuto far partire numerosi progetti utili ed efficienti, aiutando anziani, disabilii, emigrati e famiglie bisognose.Qualche esempio?Abbiamo triplicato le assistenze do-miciliari per persone affette da gravi handicap, evitandogli dolorosi sposta-menti e inutili fatiche. Siamo in gra-do di offrire una maggior assistenza alle famiglie in difficolt, tutelando leducazione dei minori, con laiuto di alcuni educatori, che possono addi-rittura assisterli a casa loro. Si sono incentivate nuove forme di asili nido, come i micronidi a domicilio, con ora-ri flessibili che possano adattarsi alle esigenze lavorative delle mamme. partito un servizio di tutoraggio per persone affette da disabilit mentali. Le famiglie spesso non sono in grado di fornire lassistenza necessaria ade-guata, cos noi cerchiamo di guidarle e sostenerle in questo difficile percor-so. Tutti questi interventi hanno luni-co scopo di migliorare la qualit della vita di quei cittadini che purtroppo si trovano in situazioni difficili. Quale caratteristica bisogna pos-sedere per muoversi in questo am-biente? Come si riesce a stare vi-cino a chi soffre senza giudicare e

    risolvendo le diverse situazioni? un settore, che molto pi di altri si basa sulle risorse umane, bisogna sempre essere motivate e convinte. Accoglienza, risposte e servizi: que-sti sono i nostri principali strumenti. Una persona che si rivolge a noi ha sicuramente bisogno di aiuto e quindi deve trovare davanti a s un ambien-te accogliente e comprensivo. Dopo di che dobbiamo essere in grado di of-frire risposte, soluzioni ai problemi, o almeno a una parte di essi in modo da ridimensionare la visione della cosa. Ecco perch abbiamo bisogno di un ampia gamma di servizi, pi questi sono dettagliati, maggiore il numero delle persone che possiamo aiutare.Il suo andito avr accolto molte persone con problemi e difficolt, le rimasto impresso un caso in particolare?Si, una bambina di soli dodici anni un giorno si present allufficio allog-gi per prendere possesso di una casa. Abitava nella zona di SantElia e da mesi gestiva, educava tre fratellini e portava avanti la casa da sola. La ma-dre era finita in carcere e il padre ave-va problemi di salute mentale e pur di non vedere disgregata la propria fami-glia non si persa danimo, si rim-boccata le maniche ed diventata una donna. Coordinava tutto talmente bene che nessuno si accorse di nulla. Il suo eroismo mi ha impressionato. Il quadro appena delineato non sembra molto rassicurante. Quanto grande il divario tra crescita e po-vert a Cagliari?La crescita notevole, la citt si apre verso il turismo, migliora la sua eco-nomia, offre servizi sempre migliori, ma indubbiamente la crisi fa sentire i suoi effetti. Credo che il divario sia equilibrato, la crescita economica e tutte la manifestazioni che il Comune organizza sono un modo per incenti-vare la creazione di posti lavoro e tro-vare soluzioni attraverso strade alter-native.

    La Dirigente Ada Lai

    LA CAGLIARI DEI SERVIZI AL CITTADINO

    SOGNI E BISOGNIdi Laura Bonu

  • il Cagliaritano 21

    UN CALCIO DI RECUPEROUn singolare torneo stato disputa-to nel carcere minorile di Quartucciu: quattro squadre si sono sfidate per inaugurare il nuovo campo di calcio a cinque in erba sintetica donato dal-la Provincia di Cagliari alla struttura, che va a sostituire quello in terra bat-tuta. Al quadrangolare hanno preso parte una squadra di consiglieri co-munali, una di consiglieri provincia-li, una della Fondazione Domus de Luna e una di ospiti dellIstituto di pena. Per la squadra del Comune di Cagliari sono scesi in campo i consi-glieri Ugo Storelli, Alessandro Serra, Claudio Tumatis, Lino Bistrussu e Giuseppe Macciotta. Sul terreno di gioco anche il vicesindaco e assesso-re alla Viabilit e al Traffico, Maurizio Onorato, e il consigliere regionale Edoardo Tocco.La squadra della Provincia, composta anchessa da sette giocatori, compren-deva il dirigente Michele Camoglio e i dipendenti Mauro Cadoni, Massimo Schirru, Giorgio Mura, Savino Domizio, Davide Camoglio e Giorgio Palmas. A fare il tifo per loro Angela

    Quaquero, assessore alle Politiche Sociali e della Famiglia, Valentina Savona, assessore alla Pubblica Istruzione e alla Promozione Sportiva, e la dirigente Letizia Moretti. Tutto nato da una promessa fatta lanno scorso dal presidente della Provincia Graziano Milia, ha spiegato il diret-tore del carcere Giuseppe Zoccheddu. Fa piacere constatare che stata mantenuta, ringrazio la Provincia per la sua disponibilit.Listituto di pena ospita attualmente venti minorenni, perlopi per reati di spaccio e rapina. Il quadrangolare ha visto la vittoria dei giovani detenuti, che in finale hanno battuto per 4-2 la squadra della Provincia, favoriti sicu-ramente dallet media inferiore alle altre squadre, e dal gran caldo, dato che la partita ha avuto inizio alle cin-que del pomeriggio. Una coppa per loro, e tre targhe per le altre squadre. un modo per divertirvi in amicizia, usatelo il pi possibile, ha augurato ai ragazzi lassessore Quaquero du-rante la premiazione, spero che que-sto sia il primo di tanti altri tornei.

    CAMPO DI SOLIDARIETGRAZIE ALLA PROVINCIA IL PALLONE GIRA NEL CARCERE MINORILE DI QUARTUCCIU

    di Francesco Fuggetta

  • il Cagliaritano22 il Cagliaritano22

    Sono state 370 le coppie che nel 1959 mano nella mano dissero Si, lo voglio, e sono le stesse che nel 2009 si sono incontrate al Teatro Lirico di Cagliari per festeggiare le loro Nozze dOro. Il Deus ti salvet Maria, rivisitato dalla splendida voce di Franca Pinna ha aperto la serata, che proseguita con la premiazione della coppia pi anziana, lui 91 anni e lei 79, e della coppia pi giovane, bloccata a casa dallinfluenza. Commovente il filmato della Cagliari che fu, 50 anni fa, ariosa e viva, del collezio-nista Sergio Orani. Dalla presentatrice Egidiangela Sechi, il microfono passa ai politici: Maurizio Porcelli, ideatore della manifestazione, Anselmo Piras ed Ada Lai. I ritmi della serata si tingono di blues con le note della Paolo Nonnis Orchestra, ma infine arriva lui, special guest della serata: Edoardo Vianello, emblema del-la musica targata anni 50 e legato alla Sardegna, dove nel 1961 ha organizzato la sua prima vera tournee. Non rimane che fare un augurio:A chentannos.

    aChentannosPORTFOLIO/NOZZE DORO A CAGLIARI

  • Eppure i suoi antenati parlavano in cagliaritano, eccome! Basta rileggersi Is merdonas de su Largu di Luigino Cocco. Quando hanno demolito il vec-chio mercato civico, i topi di allora, is merdonas, appunto, hanno convoca-to unurgente assemlea perch non sentivano pi gli invitanti e allegri ri-chiami dei rivenditori: Angioni gras-su! Lissa bia bia! Giarretu feminedda scioberau! Appena hanno capito che tutto quel ben di Dio stava sparendo per sem-pre hanno espresso la loro dispera-zione: Poberas nosu! Comenti heus a fai? Ammarolla si toccar a sfollai chi si atturaus, su piccu si frigara. E cos quei topi del Largo sono scap-pati e andati di fretta da qualche altra parte, costretti dai morsi della fame.Quelli della Ugo Foscolo forse non hanno fatto in tempo a fuggire. Li ha traditi la voglia di cultura! I tempi son cambiati anche per loro.Y

    Topi a scuola! Li hanno trovati alla Ugo Foscolo per caso. Un idraulico chiamato per riparare delle perdite dacqua ha fatto la sorprendente sco-perta. Pare fossero parecchi,tant che per la necessaria disinfestazione sono occorsi parecchi giorni, con con-seguente sospensione delle lezioni. I commenti sono stati i pi disparati. Ognuno secondo il suo punto di vi-sta e posizione. I giovanissimi hanno naturalmente invidiato gli studenti, loro coetanei, per linattesa vacanza. Ma questo normale. Anche noi a quellet preferivamo giocare allaper-to piuttosto che rinchiuderci in unau-la scolastica. Quegli asini avranno tutto il tempo per scoprire limportan-za della scuola ha detto, con severit,

    IS MERDONAS DE SU LARGU

    piazza ENNE meditazioni cagliaritanequalche saggio; proprio come ai nostri tempi.I genitori, invece, quelli che lavorano ovviamente, si sono dovuti arrangiare in un attimo, per piazzare i loro figli da qualche parte: in questi casi la di-sponibilit illimitata dei nonni salva la situazione, ma ci sono fortunata-mente anche gli amici ed i vicini che si prestano volentieri. Ma non tutti, an-che questo risaputo. I genitori disoc-cupati e precari, almeno questa volta, hanno avuto molte difficolt in meno. Per non sono stati invidiati.Gli insegnanti, da parte loro, hanno espresso forti preoccupazioni per il ritardo imposto allo svolgimento del programma nelle singole materie. Anche loro hanno ragione, che diami-ne!E i topi? Sono loro che hanno crea-to tutto questo trambusto, ma forse del tutto involontario. Anzi non da escludere che abbiano deciso di fre-quentare la scuola in massa, di certo troppi, per istruirsi a dovere e impa-rare la storia, la geografia, la mate-matica, litaliano. Magari qualcuno rimasto deluso perch non ha sentito neppure una lezione di lingua sarda.

    SGARBI A LEONARDO E TIZIANOPER LE CORONEO

    a cura di Giampaolo Lallai

    Quando non perde la calma andando su tutte le furie, diventando paonaz-zo, con le vene del collo in procinto di scoppiare ed i capelli arruffati, anche Vittorio Sgarbi si fa sentire ed apprez-zare. Questo, purtroppo, capita molto raramente perch ormai lo conoscia-mo bene e meglio nella prima versio-ne, quella del provocatore-provocato che scatta come una molla in conti-nua tensione. A Cagliari, tuttavia, riuscito a smentire alla grande questa fama in occasione dellinaugurazione al Palazzo Viceregio della mostra dedi-cata alla sorelle Giuseppina ed Albina Coroneo. Soffermandosi sulle opere delle due artiste-artigiane cagliaritane ne ha saputo esaltare i meriti e larte fatta soprattutto di pupazzi in panno lenci, fili attorcigliati e carta colorata. Materiali poveri, quindi, come del resto lo sono tante componenti della nostra vita quoti-diana. Pensiamo alla gastronomia, agli strumenti della musica popolare, ad alcuni tessuti tradizionali. Sgarbi

    ha parlato di artiste sconosciute ai pi, da lui preferite, per certi versi, addirittura a Tiziano e Leonardo che non mi divertono. Non so quanto sia quanto sia sincera e veritiera questa uscita che giunta del tutto inattesa ai presenti. C da dire, per, che, per fortuna, le sorelle Coroneo non erano e non sono del tutto sconosciute. Nicola Valle, ri-ferendosi a Giuseppina in Persone e personaggi, edito nel 1987, dice che il

    suo ago aveva qualcosa di magico in quanto disegnava e cantava cose tan-to buone e gentili. Sapeva infondere alla sue creaturine un soffio di poten-te umanit; nascevano immagini di dolore, smorfie e sorrisi, personaggi vivi di una realt sofferta ed osservata nei suoi aspetti pi veri e pi grotte-schi, pi dolci e pi patetici e spesso pi commoventi ed accorati.E vero che. Per quanto stimate, le Coroneo passarono per lungo tempo come semplici dilettanti. Finch alcu-ni componenti critici darte non si ac-corsero del loro talento. Di Giuseppina si occuparono a pi riprese alcune riviste specializzate di Milano, come Domus, Arti Decorative e Stile per evi-denziare quelle figurine eccezionali, a met strada tra la scultura di piccolo formato, il quadro dipinto e la carica-tura. Fa davvero piacere che anche un critico darte moderno e preparato come Sgarbi ne abbia parlato in ter-mini tanto lusinghieri, mettendo da parte, almeno per qualche momento, il suo consueto e discusso modo di atteggiarsi che con le sorelle Coroneo, umili e tuttaltro che ambiziose, non ha nulla a che vedere.

  • il Cagliaritano24

    N ormalmente onestocome mio padre Manfredi

    Normale, questo lag-gettivo che Alessandro Serra, consigliere co-munale di maggioranza dal 2006, usa per descriversi. Uomo passionale e politico razionale, caglia-ritano dal 1975, giovane presidente di Alleanza Nazionale. Figlio di Manfredi Serra, avvocato e uomo politico sti-mato, che lo accompagna fino a do-dici anni, Alessandro segue le orme del padre con la stessa tenacia atti-vista. Completo scuro e battuta sem-pre pronta, mi accoglie nel suo ufficio al palazzo regionale in viale Trento, e gentilmente risponde ad ogni doman-da. Suo padre Manfredi, sempre stato un uomo politico ammirato, qual-cuno potrebbe considerarti un fi-glio darte.Mi onora essere il figlio di Manfredi Serra, sedermi nel suo banco, da dove faceva opposizione. Ma questa defini-zione non la sento esattamente mia,

    lui morto quando io avevo solo 12 anni, e quindi non ha potuto guidare la mia formazione politica. Preferisco che la gente mi giudichi solo in base al mio operato, e non paragonandomi a lui.Cosa ricorda del politico Serra? Quanto il suo modo di fare politica si avvicina al suo?Ricordo lonest e il coraggio di por-tare avanti le proprie convinzioni, sfi-dando la maggioranza. Forse in que-sto ci assomigliamo molto, anche io porto avanti le mie idee con grinta. Diciamo che risento molto dei toni da opposizione, anche se sono in mag-gioranza. Mi torna alla mente anche il suo grande amore per la citt. Non era Cagliaritano, nato ad Ortacesus, ma si era affezionato al capoluogo sardo e voleva migliorarne laspetto. Giravo spesso con lui, e questo attaccamento mi rimasto impresso. La letteratura inglese la definirebbe un self made man, che con le sue forze arrivato dove voleva. La sua biografia poi sembra portarla sui va-

    DENTRO IL PALAZZO CIVICOINCONTRO CON GLI AMMINISTRATORI COMUNALI

    QUI ALESSANDRO SERRA

  • lori di sinistra, e invece si schiera a destra. Non le sembra contraddi-torio?Non ci avevo mai pensato. A mio av-viso i concetti classici di destra e di sinistra andrebbero rivisitati. Negli anni 70 i caduti di destra erano figli di operai, e nelle ultime elezioni la de-stra ha ottenuto molto consenso dal cosiddetto proletariato. Nella sinistra ultimamente prevale un atteggiamen-to radical chic che lo ha allontanato dal suo elettorato classico, come vedi le divisioni nette si sono affievolite .Consigliere comunale a trentaquat-tro anni. Come si vive unesperien-za del genere?Credo che la mia giovane et possa essere un valore aggiunto. La prima volta che sono entrato in aula avevo un fortissimo sentimento di rispetto, e questo rimane ancor oggi, ma i giova-ni hanno una visione del modo molto diversa, soprattutto su temi come il lavoro o la casa, e i politici che van-tano unesperienza maggiore ne devo-no prendere atto. La convinzione che let anagrafica sia un requisito fon-damentale per essere un buon politico fuorviante.Il ruolo di un consigliere allinterno del Comune sempre particolare, come riesce a portare avanti le sue proposte?La legge ci attribuisce una gran mole

    di funzioni burocratiche, ma due ruo-li, di quelli che rivestiamo sono fon-damentali e dobbiamo saperli gestire al meglio. Il primo quello proposta e il secondo di controllo. Non possiamo rinunciare a questi compiti cos im-portanti, da una parte dobbiamo con-trollare e conoscere bene cosa accade fuori dalle mura del Comune e dallal-tra fare proposte forti che risolvano i problemi dei cittadini. Gruppo di appartenenza e cittadini. Come sono i rapporti con loro?Con il mio gruppo un rapporto otti-mo: siamo solo in due. Ma mi manca il rapporto diretto e immediato con la circoscrizione, mi permetteva di con-frontarmi e mettere in discussione il mio operato, anche se potevo fare di meno per loro.Come vede un giovane consigliere il futuro di Cagliari? Qual il suo programma elettorale?Vorrei che Cagliari diventi il punto di partenza per i giovani, una citt piena di opportunit e possibilit, e non una meta di arrivo. Dobbiamo creare un modello di sviluppo urbano diverso, incentrato sul turismo. Il Poetto deve diventare un luogo vivo, dove trovare ogni tipo di servizio, e il centro storico, restaurato e valorizzato al meglio. molto importante, inoltre, che si inizi a considerare Cagliari una citt uni-versitaria e si ci rivolga agli studenti

    con proposte che facilitino la fruizione di questi servizi.Da poco diventato il portavoce del presidente Cappellacci. Che significa?Il mio un ruolo importante per lin-formazione, finalmente la politica si pone il problema di comunicare con lesterno, dando puntuali notizie del suo operato. Comunico con Ugo tra-mite sms o per email, questo facilita molto il mio lavoro. Spero di ripagare la fiducia che ha riposto in me. un compito gravoso ma molto gratifican-te. Che voto darebbe alla sua politica?Quando concludi la giornata ti sem-bra di non aver mai fatto abbastanza. Io ci metto sempre il massimo impe-gno, e spero di soddisfare anche chi mi ha votato. Un voto?....sette. il mio numero fortunato.

    L.B.

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    ROMA

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  • Si definisce per tre quarti sardo e per un quarto veneto: fiero delle proprie origini e pieno di passione per ogni attivit che nella sua vita ha potuto curare, Andrea Dore da circa un ventennio Console Onorario di Francia a Cagliari, un ruolo di cui, come spesso accade nella vita, stato investito per un caso del destino e di cui anno dopo anno ha compreso e amato tutto lo spessore.Il Cagliaritano lo ha incontrato per co-noscere pi da vicino il modo in cui questa figura, e la sua stessa famiglia, ha dato il proprio contributo alla co-munit cagliaritana e sarda in genere.Ci ha accolto presso lo Studio Borghesan, uno studio che ha se-gnato un po la storia della finanza e dellimprenditoria sarda dal secondo dopoguerra in poi. E proprio da quelle radici siamo partiti per comprendere il percorso che ha condotto questa figura al recente riconoscimento della Lgion dHonneur.Sono veneto per parte di madre: mio nonno, Borghesan, era un ingegne-re minerario che alla fine dellOtto-cento, dopo i suoi studi, si trasfer in Sardegna e qui mise radici, sposandosi con una sarda. Diresse tutte le miniere

    del Sulcis, ricopr importanti cariche e venne insignito di elevati riconosci-menti. Dallunione con mia nonna nac-quero mia madre e suo fratello, fonda-tore successivamente di questo studio. Mio padre invece era sardo e studi legge qui a Cagliari.Anchio mi sono formato qui: dopo la maturit classica, conseguita presso il Liceo Dettori, mi sono laureato in eco-nomia e in quei quattro anni ho anche effettuato il servizio militare. Quando ho raggiunto la carica di sottotenente nellAeronautica Militare a Pozzuoli, mi stata data la possibilit di sce-gliere la sede e io ho scelto quella di Decimomannu per poter concludere i miei studi universitari. Appena lau-reato iniziai contemporaneamente la pratica come commercialista presso lo studio di mio zio e lattivit come as-sistente volontario presso luniversit.A questo proposito, qual stata lat-tivit dello studio Borghesan in que-sti sessantanni?Mio zio, insieme a Lussu, sono stati tra i primi commercialisti in Sardegna. Questo studio, in particolare, si occu-pato di consulenze in materia societa-ria. stato lui a caldeggiare e sostene-re molte iniziative imprenditoriali sar-

    de soprattutto nel settore dei trasporti: da un lato ha varato i piani della prima compagnia di trasporti marittimi in Sardegna, dallaltro per i trasporti ae-rei, per la creazione della prima linea aerea in Sardegna, lAirone.Si era fatto, inoltre, promotore anche nel settore agroalimentare: ha dato il suo contributo al momento del-la fondazione della Birreria Dreher a Macomer, aveva una sua azienda agri-cola a Capoterra, stato il fiduciario della Sanpellegrino, oltre che presiden-te e amministratore delegato della casa farmaceutica Schiapparelli.Svolgeva la sua attivit tra la Sardegna e il continente e, io che ho ereditato la sua attivit, sono consapevole che non possibile eguagliare le sue capacit, perch persone come lui si trovano davvero raramente.Ma la sua vita ad un certo punto ha subito una svolta con qualcosa di completamente inatteso, corret-to?S, corretto. A partire dal 1990 per me iniziata una nuova carriera che dura tuttora, quella di Console Onorario della Repubblica francese.Devo sottolineare che nonostante in casa mia esistesse gi una tradizione

    L A LEGION DHONNEUR

    QUELLI CHE ONORANO LA CITT/ANDREA DORE, CONSOLE ONORARIO DI FRANCIA

    PASSANDO PER LO STUDIO BORGHESAN

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  • se, essere disponibile per tutti i citta-dini francesi residenti in Sardegna (e sono molti di pi di quanto non imma-giniamo) e quelli di passaggio.Inizialmente stata unattivit tran-quilla anche perch non tutti cono-scevano questa figura di riferimento, poi la mia attivit si fatta via via pi intensa, anche con laccrescersi della mia passione per questo compito.In che modo si intensificato? Uno dei miei compiti anche quello di assistere le autorit militari francesi quando giungono presso la nostra iso-la, dallarme de terre a quella de lair fino alle navi della Marina francese. A proposito di questultima, Cagliari da sempre, ma soprattutto in questi ul-timi ventanni stata una delle desti-nazioni predilette con ben 148 scali e 160 navi da guerra francesi che hanno sostato qui da noi. La mai attivit si intensificata perch non solo mi sono occupato dellospitalit e di incontrarli delegando poi tutti gli altri compiti a unagenzia, come spesso accade, ma perch per mia passione, per mio per-sonale interesse ho sempre scelto di occuparmi di tutto in prima persona.Certo, a favorire questo successo della nostra citt contribuisce soprattutto la cortese ospitalit dei cittadini cagliari-tani.Non trascuriamo poi gli effetti che an-che la stessa citt riceve da tutto que-sto: ad ogni nuovo scalo c una nuova vitalit anche per le attivit cittadine, dalle strutture ricettive a quelle com-merciali, che beneficiano dellarrivo dei visitatori stranieri.

    Essere lelemento cardine di questi incontri ed esserlo con tanta pas-sione e presenza, immagino abbia portato non solo delle belle soddi-sfazioni sul piano professionale ma anche su quello umano. Quali sono i ricordi pi cari di questi anni che conserva?Per quel che riguarda il piano persona-le, ogni nuovo incontro stato anche unopportunit di scambio che talvolta si tradotto anche in amicizie dura-ture nel tempo: conservo ancora con cura tutte le lettere che ogni ospite al suo ritorno in Francia o prima di parti-re mi scriveva per manifestarmi la sua gratitudine, e tuttoggi c chi mi scrive o mi manda un pensiero a distanza di tempo. Ma non dimentico anche che questo lavoro cos come mi ha permesso di vi-vere le pi belle esperienze, di vedere posti nuovi e conoscere nuove perso-ne, in certe occasioni mi ha fatto ve-dere linferno: il mio compito anche assistere i cittadini francesi pi debo-li e far sentire loro che la loro patria seppur lontana presente: sono stato, per queste ragioni, anche nelle carceri, nelle camere mortuarie, negli ospedali psichiatrici. Sul piano professionale, invece, sono tre le occasioni a me pi care: la pri-ma quando ricevetti lOrdre National du Mrite, un ordine della Repubblica francese che premia il merito; la secon-da quando venni insignito delle Palmes Acadmiques, un riconoscimento per i meriti nel settore culturale, per aver dato appoggio alla promozione della francofonia e, lultimo, nel 2007, quan-do ho ricevuto la Lgion dhonneur, un premio al merito eminente nella vita civile e militare che pochi sardi hanno avuto lonore di ricevere.Questo incarico presente anche nei suoi progetti per il futuro?Spero di s, spero che lanno prossimo venga rinnovato per altri cinque anni. Poi al suo termine potr tornare a coltivare il mio orto, fiero di aver rap-presentato una nazione che ha fatto la storia dellEuropa e dalla quale han-no origine quei valori che oggi stanno alla base della Dichiarazione dei Diritti dellUomo, unopera che oggi pi che mai consiglio a chiunque di leggere.

    LEGION DHONNEURin questo senso (mio padre diventato Console Onorario del Belgio nel 60, ca-rica successivamente ricoperta da mio fratello) nel mio caso avvenuto tutto per caso. Al momento del termine della carica dellex console, venne da Roma il Console Generale francese e chiese al sindaco De Magistris una rosa di can-didati che potessero ricoprire questa carica. Requisiti indispensabili richie-sti erano la moralit, lo svolgimento di unattivit autonoma e non nel pubbli-co impiego, il possedere locali propri e che questi locali fossero in prossimit del porto. De Magistris mi chiam e mi chiese se potevo accogliere il console, che si inform su questi requisiti e mi chiese di inviare a Roma una brochure con queste caratteristiche. Lo feci ma senza pensare che davvero la cosa po-tesse arrivare a concretizzarsi. Era il febbraio del 1990, a giugno venni scel-to e a luglio ricevetti lexequatur della Farnesina.E da quel momento quali sono stati i compiti che la attendevano?Inizialmente non ero conscio di ci che quel ruolo avrebbe implicato. Sapevo che avrei dovuto rappresentare la na-zione francese e intrattenere rapporti con le autorit civili, militari e religio-

    C.C.

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  • il Cagliaritano28

    L A COMPAGNIA DI GES qui di casaIn poche regioni come in Sardegna i gesuiti hanno una tradizione cos for-te. Sono le parole di Padre Federico Lombardi, direttore della sala stam-pa e della Radio Vaticana, a Cagliari per celebrare i 450 anni della presen-za dei gesuiti nellisola. Quella della Compagnia di Ges una presenza fisica e spirituale: i gesuiti si sentono a casa in Sardegna. Padre Lombardi anchegli appartenente allordine fondato nel 1534 da SantIgnazio di Loyola lo scorso 27 novembre ha incontrato i giornalisti nella sacre-stia monumentale della chiesa di San Michele.TEOLOGO E GESUITA. Nato a Saluzzo (Cuneo) 67 anni fa, dopo gli studi ma-tematici e teologici in Germania, ha collaborato con la rivista dei gesuiti La Civilt Cattolica. Per ventanni stato al servizio della Radio Vaticana, prima in qualit di direttore dei pro-grammi, e dal 2005 come direttore ge-nerale. Dal 2001 direttore del CTV (Centro Televisivo Vaticano). L11 lu-glio 2006, Papa Benedetto XVI lo ha nominato direttore della sala stampa della Santa Sede al posto di Joaqun

    L Navarro Valls, che aveva ricoperto la carica per 22 anni. Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana, Lombardi parla corrente-mente inglese, francese e tedesco, leg-ge e capisce lo spagnolo e il portoghe-se. Sono un accanito difensore della molteplicit linguistica del Vaticano: un segno di universalit e apertura nei confronti delle diverse culture. Lo si visto nel recente viaggio del Papa nella Repubblica Ceca: sono bastate poche sue parole in ceco per suscita-re un grande entusiasmo. La gente si sente capita e rispettata.I MEDIA, LENCICLICA E IL CROCIFISSO. Non lo stupisce la tendenza dei giornali ad estrapolare alcune frasi del Papa e ad interpretarle in modo che appaiano riferite a fatti politici italiani. I media sono sempre alla ricerca spasmodica di notizie, ma i discorsi del Papa sono molto pi ampi, sono principi genera-li. Ho molto rispetto per i giornalisti, ma io sono un tramite: non d giudizi, aiuto solo a capire meglio. Vivo il mio ruolo come un impegno al servizio del Santo Padre. Lombardi ha poi citato la terza enciclica di Benedetto XVI,

    Caritas in Veritate: In alcuni pae-si ha avuto poco risalto, ma stata accolta con attenzione in gran parte del mondo. Tratta molti argomenti di-versi: crisi economica, immigrazione, ambiente; sar oggetto di approfon-dimento e discussione. Infine, fra i tanti argomenti, non poteva mancare la vicenda attuale del crocifisso nel-le aule scolastiche. una sentenza che non considera le radici cristiane dellEuropa: il Pontefice non ha con-diviso questa valutazione. Sulla teo-ria della reciprocit nel rapporto fra le religioni, Padre Lombardi sostiene che da un punto di vista evangelico non si pu ragionare in questi termi-ni, latteggiamento del cattolico deve essere diverso.I VIAGGI. Padre Lombardi accompagna il Papa in tutti i viaggi allestero, ma non in quelli in Italia. Perci non era presente in occasione della visita pa-storale di Benedetto XVI a Cagliari, il 7 settembre 2008. Per lho visto gio-ioso, felice di stare con i giovani. Per il 2010 sono quattro i viaggi alleste-ro previsti: il pontefice sar a Malta in aprile, in Portogallo e a Fatima il

    EVENTI: I 450 ANNI DEI GESUITI IN SARDEGNAINCONTRO CON PADRE FEDERICO LOMBARDI

  • il Cagliaritano 29

    A COMPAGNIA DI GES qui di casa13 maggio (data dellapparizione della Madonna), a Cipro ad inizio giugno e in Inghilterra a settembre. Altri viag-gi non sono stati annunciati ufficial-mente: il Papa riferisce Lombardi sempre molto prudente nelle deci-sioni di lungo periodo.IL RITRATTO DEL PAPA. Il Santo Padre una persona che affascina per la sua gentilezza e la grande umilt, ascolta e desidera capire. sempre un pia-cere parlarci, perch ti mette a tuo agio e mai in soggezione. Impossibile, per padre Lombardi, non fare cenno al cambiamento nella comunicazio-ne fra Ratzinger e Wojtyla. Sono due personalit molto differenti: Giovanni Paolo II aveva delle doti comunicati-ve eccezionali, che facevano presa sui giovani, e che passavano anche attra-verso la gestualit. Benedetto XVI un intellettuale, un uomo di cultura: i suoi discorsi, articolati e ricchi di con-tenuto, sono una notevole ricchezza da approfondire. Le sue omelie, per la loro profondit, rappresentano il ver-tice della comunicazione.

    di Francesco Fuggetta

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  • ra lAuditorium

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    Cambia veste lAuditorium Comunale di Piazzetta Dettori: quella che fino a poco tempo fa era una strut-tura utilizzata poche decine di volte lanno apre i battenti alla Scuola di Arte Drammatica e d avvio a una nuova stagione con rappresentazioni teatrali, rassegne, incontri e iniziative di varia natura.Nato nel Seicento come chiesa, dive-nuto casa professa della Compagnia di Ges, per decenni sede dellArchi-vio di Stato, luogo di riunione per le organizzazioni fasciste, questo spazio ha percorso trasversalmente le epoche della storia cagliaritana facendosi te-stimone della crescita e dei mutamen-ti di un quartiere che cuore pulsan-te di Cagliari. Oggi, oltre che meta di migliaia di turisti e croceristi che mo-strano interesse per questa struttura di pregio, lAuditorium da teatro semi abbandonato come ha ricordato il Presidente della Scuola di Arte dram-matica Lelio Lecis si trasforma cos in uno spazio vitale, vivo, che diven-ter un vero e proprio punto di riferi-mento per i giovani che si avvicinano al mondo del teatro di tutta la citt e hinterland.Se questo stato possibile si deve so-prattutto alla possibilit concessa dal Comune allo stesso regista Lelio Lecis e alla sua scuola che, affermatasi a livello nazionale grazie alla sue espe-rienza ventennale, risulta essere la sola realt formativa riconosciuta dal Ministero.Sono pi di cento gli allievi della scuo-la ha ricordato Lecis e il Comune ha approvato il progetto per dare una scuola a questi ragazzi. Proponiamo corsi diversificati cos da coinvolgere persone che vogliono anche solo met-

    tersi alla prova, socializzare, in vista di un fine non solo teatrale ma anche pubblico.In merito al calendario degli spettacoli, afferma Io non sono il direttore arti-stico che sceglie quali compagnie pos-sono entrare o meno, la regola per il calendario solo che ogni week end ci sia uno spettacolo. Sono state pensate agevolazioni per quelle compagnie che per i loro spettacoli scelgono il week end e periodi in cui il teatro non c. Ho preso lidea da Elio Arthemalle che dopo il successo della prima non ave-va mai lo spazio per le repliche. Grazie allassessore Pellegrini non c un af-fitto prestabilito, ma solo laccordo di pagare il 50% di quello che incassano fino a un massimo di 600 euro. Noi ci siamo occupati di migliorare il palco, aggiungere venti luci, il Comune ha fornito un proiettore video professio-nale. Ora abbiamo preso anche tutto il necessario per le pulizie perch ri-masto chiuso per lungo tempo e per-ch sar la nostra scuola ad occupare il teatro per circa 150 giorni lanno, diventando cos la presenza pi assi-dua.Si respira unaria nuova in questi ammodernamenti ha affermato las-sessore alla Cultura e allo Spettacolo Giorgio Pellegrini Alla Scuola Civica di Musica ora si aggiunta quella di arte Drammatica con la rinasci-ta anche di uno spazio storico come il Piccolo Auditorium. Il Comune ha fatto tanti passi in avanti, soprattutto dal punto di vista economico dove da sempre in corso il braccio di ferro per chi nella cultura non ha quanto meriterebbe. Questofferta mirata di Lecis apparsa da subito molto ghiot-ta e da amministratore mi sento molto rassicurato dalla sua presenza come

    superiore in questo spazio importan-te. La professionalit: questo che porta la nuova gestione.In questi venticinque anni di dirigen-za Cagliari cresciuta tanto afferma la dirigente allArea Servizi ai cittadini Ada Lai Sono sempre stata convinta che la cultura salver il mondo e que-sta verit ancora pi valida quan-do si parla di politiche sociali: penso che il disagio giovanile possa davvero trovare una soluzione attraverso que-sto mondo affascinante, delle nuove professioni. Una scuola pu animare un quartiere, qui accanto sta nascen-do anche il Museo del Mediterraneo. Stanno andando di pari passo il pro-getto sul bullismo e quello teatrale e ci che auspichiamo che questo tea-tro divenga il centro per una crescita sociale e culturale per i nostri figli.

    Roberto Pili Presidente del Consiglio della Provincia Lelio rappresenta per questo luogo una garanzia, un grande operatore di cultura e non certo una meteora come in Sardegna siamo avvezzi a ve-dere. Cree indubbiamente qualcosa di stabile per molti giovani e persone di ogni et che potranno accedere a nuovi ambienti culturali, generando certamente un ritorno anche sul pia-no sociale

    Elio Arthemalle Attore ex allievo di Lelio Lecis sempre una festa quando apre un teatro ed vero che la cultura sal-ver il mondo ma purtroppo talvolta il mondo a non salvare la cultura. Anche poter far vedere ci che si pos-siede non semplice e costituisce solo un punto di partenza. Siamo felici dellautogestione, unoccasione per far aumentare la sensibilit dellente pubblico e per far aumentare la qua-lit dellofferta. Ogni aspetto stato concertato dalle compagnie, dagli ora-ri al prezzo del biglietto per andare in-contro alle esigenze di tutti

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    Nel 1978 le radio italiane trasmettevano Il triangolo no e la morale da sempre ci insegna due cuori e una capanna. Ma lui non la pensa cos, non Jorge Amado, che nelle pagine della sua Donna Flor e i suoi due mariti descrive un vibrante Mnage trois: onest e premura da una parte, sensualit e magia dallaltra. Lei, lui e laltro, dunque, dove lui Paolo Calabresi, laltro Pietro Sermonti e lei Caterina Murino, sarda nellaspetto e nellanima, che nella sua Sardegna ha esordito in teatro. Il mio personaggio rivoluzionario, nessuno pu avere legalmente due compagni, figuriamoci una donna, dice Caterina, Ma non rivedo molto di Donna Flor in me, anche se la regista sostiene il contrario. E se vero che il primo amore non si scorda mai, Caterina torna a teatro, lei che larte pare avercela addosso: la madre pittrice e cantante, il nonno appassionato di musica. I miei genitori si sono dati appuntamento per un opera la prima volta che si sono visti, evidentemente il teatro nella mia genetica, scherza. E deve aver convinto il suo modo di essere protagonista sul palco, leggera ed elegante, bella e sensuale, perch al teatro Massimo di Cagliari registra il tutto esaurito. Ero emozionata e preoccupata di dovermi presentare ai cagliaritani. Da qui partono molte prime mondiali ed il pubblico educato al buon teatro, esigente, non una piazza facile da conquistare, confessa Caterina. Gli applausi ricevuti, per, mi hanno gratificata molto, stata una grande soddisfazione riempire il teatro. Cos labbiamo lasciata andare Caterina, determinata e risoluta, con un costume di Miss Italia in valigia. Passaparola, il teatro a Milano, cinema e Tv le hanno dato la popolarit, senza perdere quella gentilezza e quel sorriso mediterraneo che da sempre la contraddistinguono. I primi lavori teatrali li ho fatti a Milano, in un piccolo teatro in cui i bambini mangiavano popcorn a tre centimetri dal palco e alcuni mi si addormentavano davanti. stata una bella scuola di formazione, racconta, ma ci che mi ha regalato la popolarit stato uno spot francese, che ho vinto proprio grazie alla mia sardit, almeno cos mi disse il regista. Non parlavo una parola di francese ma la tradizione mediterranea stato il mio punto di forza. Dicono di lei che sia gentile e generosa, oltre che bella, e qualche volta lapparenza non inganna. Testimonial Amref, la Murino racconta i viaggi in Kenya e in Etiopia. Nel 2006 la Beers, unazienda che estrae, lavora e commercializza diamanti in Sud Africa, mi ha chiesto di disegnare un diamante, il cui ricavato sarebbe andato in beneficenza ad unorganizzazione da me scelta, spiega, come le contraddizioni nella vita qualche volta convivano armoniosamente, scelsi lAmref, perch aveva una sede sia in Italia che in Francia, e loro durante una serata di gala alla Tour Eiffel mi chiesero di diventare la loro testimonial. Non potevo dire di no. Paese di residenza Francia, dove ha una casa, lamore e il lavoro, ma la Sardegna la porta nel cuore.

    Alta FreQuenzaCaterina Murino riparte dal teatro. E da Cagliari...

    testo Laura Bonu / foto Enrico Spanu

  • il Cagliaritano32

    Tu sei bellezza: San Francesco con i suoi versi svela il vero significato della bellezza.La perfezione, ammesso che esista, non lunica cosa importante nella vita, ci che conta realmente la verit dellindividuo e non la sua omologazione a modelli imposti.Da questa idea partita lAssociazione DonnaDonna Onlus, che fa parte del progetto Uniti contro i disturbi alimentari..per un nuovo modo di pensare e pensarti, dove la parola uniti la vera protagonista. Gli splendidi scatti del fotografo di fama internazionale, Gerald Bruneau, immortalano 50 donne vere di tutte le et e taglie che si sono messe in gioco per testimoniare la loro unicit e dire no agli stereotipi sulla bellezza femminile. Coperte solo da drappeggi di velluto rosso, casalinghe, donne in carriera, studentesse, artiste, hanno posato davanti alla macchina fotografica mostrando le loro diverse personalit e creando una vera armonia tra lessere e lapparire.

    Tu sei bellezza:50 donne per dire no allo stereotipo della perfezione

    Le mura di pietra vissuta nel quartiere latino della Parigi di fine 800 trasudano di umanit, stenti e personaggi che sfidano la vita. Si apre il sipario del Teatro Lirico di Cagliari, subito larte investe la platea con la grazia e la maestria di quel lavoro minuzioso e rigorosamente artigiano che costruisce la scena ed i costumi e rende latmosfera unica ed assolutamente credibile, affascinante come solo i vicoli di un quartiere storico sanno essere. Dalla soffitta al Caf Momus i personaggi ed i tanti figuranti si fondono con lambiente di scena e con gli oggetti depoca (la macchina da scrivere, la bicicletta ed anche unautomobile) che appaiono per completare la magistrale interpretazione.I quattro amici, il poeta Rodolfo, il pittore Marcello, il musicista Schaunard e Colline il filosofo, e lallegra Musetta condividono le sorti della miseria durante un inverno rigido. Anche in amore non basta il calore del cuore per intiepidire le mani gelide, cos si intreccia il melodramma damore del poeta con la giovane e graziosissima Mim, ricamatrice di rose e gigli. Francesca Sassu linterprete di una Mim cos come lo stesso Puccini avrebbe voluto, giovane come il suo personaggio racconta, dolce ed esile. Sassarese, anche dorigine ar