il Camposampierese · C’è un cantoche ogni anno in tutte le chiese cristiane, affollate di...

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Dal lunedì al venerdì 8,30-12,30 / 15,00-19,00 Sabato 9,00-12,00 ORARI: CAMPOSAMPIERO Agenzia • Immatricolazioni e passaggi di proprietà • Rinnovo e duplicati patente • Duplicati carte di circolazione • Nazionalizzazioni • Revisione • Collaudi • Carta tachigrafica • Gestione albo autotrasporto Diventa socio Diventa socio ACI! ACI! I NOSTRI SERVIZI Delegazione di CONTRÀ S. ANNA 6 - Tel. 049.9300355 Ti aspettiamo nei nostri uffici PAGAMENTO BOLLO AUTO E MOTO Controlla la Controlla la tua scadenza!!! tua scadenza!!! CAMPOSAMPIERO 049.9300355 Delegazione di CAMPOSAMPIERO 049.9300355 Delegazione di Mensile della Federazione dei Comuni del Camposampierese Anno IX - n. 8 - Dicembre 2016 www.ilcamposampierese.it “Ama la vita, vivi lo sport” A Villanova di Camposampiero 7 a edizione del Galà Sport PAGINA 31 PAGINA 29 David Maria Turoldo: la poesia alla ricerca del senso del divino Cultura C ’è un canto che ogni anno in tutte le chiese cristiane, affollate di gente, accende di speranza la notte di Natale: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama» (Lc 2,14). L’evangelista Luca, invita a la- sciarci riscaldare il cuore dalla tenerezza di un Dio che si fa bambino per amore nostro. “Un canto - dice Papa Francesco - che unisce cielo e terra, rivol- gendo al cielo la lode e la gloria e alla terra degli uomini l’augu- rio di pace. Invito tutti ad unirsi a questo canto che è do- nato ad ogni uomo e donna che veglia nella notte, che spera in un mondo migliore, che si prende cura degli altri, cer- cando di fare umilmente il pro- prio dovere. Auguro a tutti di riconoscere nel volto di Gesù, il vero volto di Dio Padre; di sen- tire che Dio è vicino, di stare alla sua presenza, di amarlo, di adorarlo. E ognuno di noi possa dare gloria a Dio soprattutto con una vita spesa per amore suo e dei fratelli”. In questa notte, gravida di se- gni contrastanti, guardando il Bambino nel presepe, non pos- siamo dimenticare i piccoli e in- difesi, che sono le vittime più numerose delle guerre di ieri e di oggi. Pensiamo alle famiglie in fuga, con anziani, donne mal- trattate e bambini che vengono rapiti, feriti e uccisi nei conflitti armati o coinvolti nella tratta di esseri umani e derubati della loro infanzia. Per quanti, come in Pakistan e Nigeria, sono perseguitati a causa della fede cristiana. In questa notte del mondo, as- sieme a tutti gli “uomini di buona volontà”, salga la nostra comune preghiera al Dio che si fa bambino e solidale con l’uma- nità ferita e bisognosa di spe- ranza. PAGINA 8 Banda ultra larga: il Piano nazionale i progetti nel Veneto Operazione “Natale sicuro” Sicurezza E’ scattata il 14 novembre scorso l’operazione “Natale Si- curo”; iniziativa voluta dalla Polizia locale del Camposam- pierese per innalzare ulterior- mente il livello di sicurezza ur- bana e intensificare i controlli stradali. PAGINA 28 PAGINA 30 PAGINE 6 - 7 Sport e disabilità: vinto un tabù PAGINE 2 - 3 Giovanna Novello Natale francescano «Disegniamo insieme percorsi di giustizia e di solidarietà» L’intervista Luca De Pietro Federazione: «La forza di un progetto» Presidenza Dal 1. gennaio Katia Maccarrone subentra a Giovanna Novello L’esperienza di questi mesi consiglia la correzione di alcuni aspetti organizzativi e funzionali Clarisse: da cinquant’anni pregano all’ombra del Noce Santuari Antoniani Incontri Ruggero Vilnai Katia Maccarrone PAGINA 5 Scuola e Lavoro Cantiere formativo sull’inquinamento atmosferico al Newton-Pertini PAGINA 27 Valle Agredo Storia e ambiente per conoscere il nostro territorio Passaggio di consegne, il 1. gennaio 2017, alla presidenza della Federazione dei Comuni del Camposampierese. A Giovanna Novello, sin- daco di Borgoricco, subentra Katia Maccarrone, dal 2014 primo cittadino di Camposampiero. 54 anni, insegnante, Katia Maccarrone è stata per tre legislature consigliere comunale di Camposampiero. In quest’ultimo numero, “Il Camposampierese” le ha intervistate, per un bilancio di un’annata difficile e di un futuro carico di incognite ma anche di opportunità. fra Valentino Maragno e i frati dei Santuari Antoniani SEGUE A PAGINA 2 il Camposampierese
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    Mensile della Federazione dei Comuni del Camposampierese

    Anno IX - n. 8 - Dicembre 2016 www.ilcamposampierese.it

    “Ama la vita, vivi lo sport”A Villanova di Camposampiero7a edizione del Galà

    Sport

    PAGINA 31 PAGINA 29

    David Maria Turoldo:la poesia alla ricercadel senso del divino

    Cultura

    C’è un canto che ognianno in tutte le chiesecristiane, affollate di

    gente, accende di speranza lanotte di Natale: «Gloria a Dionel più alto dei cieli e sullaterra pace agli uomini, cheegli ama» (Lc 2,14).L’evangelista Luca, invita a la-sciarci riscaldare il cuore dallatenerezza di un Dio che si fabambino per amore nostro. “Uncanto - dice Papa Francesco -che unisce cielo e terra, rivol-gendo al cielo la lode e la gloriae alla terra degli uomini l’augu-rio di pace. Invito tutti adunirsi a questo canto che è do-nato ad ogni uomo e donna cheveglia nella notte, che spera inun mondo migliore, che siprende cura degli altri, cer-cando di fare umilmente il pro-prio dovere. Auguro a tutti diriconoscere nel volto di Gesù, ilvero volto di Dio Padre; di sen-tire che Dio è vicino, di starealla sua presenza, di amarlo, diadorarlo. E ognuno di noi possadare gloria a Dio soprattuttocon una vita spesa per amoresuo e dei fratelli”.

    In questa notte, gravida di se-gni contrastanti, guardando ilBambino nel presepe, non pos-siamo dimenticare i piccoli e in-difesi, che sono le vittime piùnumerose delle guerre di ieri edi oggi. Pensiamo alle famigliein fuga, con anziani, donne mal-trattate e bambini che vengonorapiti, feriti e uccisi nei conflittiarmati o coinvolti nella tratta diesseri umani e derubati dellaloro infanzia. Per quanti,come in Pakistan e Nigeria, sonoperseguitati a causa della fedecristiana.In questa notte del mondo, as-sieme a tutti gli “uomini dibuona volontà”, salga la nostracomune preghiera al Dio che sifa bambino e solidale con l’uma-nità ferita e bisognosa di spe-ranza.

    PAGINA 8

    Banda ultra larga:il Piano nazionalei progetti nel Veneto

    Operazione “Natale sicuro” Sicurezza

    E’ scattata il 14 novembrescorso l’operazione “Natale Si-curo”; iniziativa voluta dallaPolizia locale del Camposam-pierese per innalzare ulterior-mente il livello di sicurezza ur-bana e intensificare i controllistradali.

    PAGINA 28PAGINA 30

    PAGINE 6 - 7

    Sport e disabilità:vinto un tabù

    PAGINE 2 - 3Giovanna Novello

    Natale francescano

    «Disegniamoinsieme percorsidi giustiziae di solidarietà»

    L’intervista Luca De Pietro

    Federazione: «La forza di un progetto»Presidenza Dal 1. gennaio Katia Maccarrone subentra a Giovanna Novello

    L’esperienza di questi mesi consiglia la correzione di alcuni aspetti organizzativi e funzionali

    Clarisse: da cinquant’annipregano all’ombra del Noce

    Santuari Antoniani

    Incontri Ruggero Vilnai

    Katia Maccarrone

    PAGINA 5

    Scuola e Lavoro

    Cantiere formativosull’inquinamentoatmosfericoal Newton-Pertini

    PAGINA 27

    Valle Agredo

    Storia e ambienteper conoscereil nostro territorio

    Passaggio di consegne, il 1. gennaio 2017, allapresidenza della Federazione dei Comuni delCamposampierese. A Giovanna Novello, sin-daco di Borgoricco, subentra Katia Maccarrone,dal 2014 primo cittadino di Camposampiero.54 anni, insegnante, Katia Maccarrone è stataper tre legislature consigliere comunale diCamposampiero. In quest’ultimo numero, “Il Camposampierese”le ha intervistate, per un bilancio di un’annatadifficile e di un futuro carico di incognite maanche di opportunità.

    fra Valentino Maragnoe i frati

    dei Santuari Antoniani

    SEGUE A PAGINA 2

    il Camposampierese

  • 2 | Federazione Dicembre 2016 il Camposampierese

    Novello: «Un progettoche ha bisogno di serenità,compattezza e unità»

    Che l’annata si presentassedifficile ed irta di insidie,Giovanna Novello, sindacodi Borgoricco, l’aveva intuito giu-sto un anno fa, quando si appre-stava ad assumere la presidenzadella Federazione dei Comuni delCamposampierese. «Sono tempi,questi – aveva ricordato propriosu queste colonne – in cui ognitrionfalismo sarebbe fuoriluogo…. ». Sul piano associativo, poi,dopo che il Presidente chel’ha preceduta aveva chiusoil mandato lanciando l’ideache gli undici comuni diven-tassero un’unica città dif-fusa, Lei aveva indicato l’ur-genza di una riflessione at-

    tenta sulla Federazione,sulle criticità che stavanoemergendo e sulla necessitàdi tenere al centro i servizidi competenza dell’Unione,attivi e funzionanti, ai citta-dini e ai Comuni che nefanno parte e che li paganocoi bilanci dei comuni.Ed erano timori fondati, pur-troppo, come anche le recenticronache hanno dimostrato.Allude anche alla vicendaAsi, la società che gestisce iservizi intercomunali?Anche, ovviamente. Il deficit ma-turato lo scorso anno ha impostouna ricapitalizzazione dell’Asi;una strada che ha alimentato un

    dibattito non sempre sereno eche ha gravemente danneggiatola nostra immagine anche al difuori del nostro territorio perl’ampio risalto che ha avuto e peril lungo tempo che si è purtroppodovuto spendere sia per capirel’entità dello sforamento sia pergiungere alle scelte di ricapitaliz-zazione che, finalmente, i duesoci (Federazione ed Etra spa)hanno fatto. Ma al dì là della dia-lettica politica, personalmente diquesta vicenda preferirei sottoli-neare gli aspetti positivi.Ad esempio?L’impegno con il quale i sindaci eil consiglio hanno operato nelcercare una soluzione positiva, in

    grado di risanare e rilanciare lasocietà, facendo tesoro degli er-rori e adottando quei provvedi-menti che evitino in futuro situa-zioni analoghe. Un atteggia-mento che testimonia come la so-cietà sia ritenuta importante estrategica per la Federazione, siapur con una ridefinizione dei suoiimpegni e del suo raggiod’azione. In questo contesto sicolloca anche la dolorosa deci-sione di bloccare la pubblicazionedel “Camposampierese”. Ma chimi segue, il Sindaco Maccarronedi Camposampiero, sostenuta datutti noi, saprà certamente por-tare a compimento quella discon-tinuità che tutti ci chiedono e che

    per primi, come Amministratorilocali, sappiamo e vogliamo dareanche alla nostra partecipata.Cos’altro serve, per la Fede-razione intendo?Un esame più approfondito sul-l’attuale modello di Federazione.Un contributo in questo senso èstato fornito anche dai consi-glieri, oltre che dalla riflessionedei sindaci. Dobbiamo lavorareperché situazioni spiacevoli comequelle che hanno portato al bla-kout della videosorveglianza deinostri paesi non abbiano più a ri-petersi, possiamo rivedere in-sieme la governance della Fede-razione perché risponda alle esi-genze dei Comuni, e dei cittadini,delle imprese e del territorio, inmodo sempre più efficiente. Con-cretezza e impegno nel quoti-diano, come facciamo ognigiorno nei Comuni, con gli occhied il cuore sul futuro e i piedi aterra.Quali suggerimenti e consi-gli si sentirebbe di dare aKatia Maccarrone, la suacollega di Camposampieroche dal 1. gennaio prossimoassumerà la guida della Fe-derazione?Più che un consiglio, preferiscoun augurio: che possa rimotivaree dare slancio ad un progetto cheha bisogno di compattezza, sere-nità e condivisione. Su questi bi-nari potrà contare sul mio pienoe convinto sostegno. E’ ancoratempo per fare insieme, non c’èalternativa per crescere, pos-siamo e dobbiamo farlo bene. Celo chiede la gente, il sistema pro-duttivo, il nostro territorio. Ce loimpone il nostro impegno quoti-diano di Sindaci. Con la gente etra la gente, la nostra gente. Ognigiorno.

    DALLA PRIMA PAGINA / Natale francescano

    Passaggio di consegne, il 1. gennaio2017, alla presidenza della Federa-zione dei Comuni del Camposampie-rese. A Giovanna Novello, sindaco diBorgoricco, subentra Katia Maccar-rone, dal 2014 primo cittadino diCamposampiero. 54 anni, insegnante,

    Katia Maccarrone è stata per tre legi-slature consigliere comunale di Cam-posampiero. In quest’ultimo numero,“Il Camposampierese” le ha intervi-state, per un bilancio di un’annata dif-ficile e di un futuro carico di incognite

    ma anche di opportunità.Giovanna Novello

    Per quanti, come in Pakistan e Nigeria, sonoperseguitati a causa della fede cristiana.In questa notte del mondo, assieme a tutti gli“uomini di buona volontà”, salga la nostra co-mune preghiera al Dio che si fa bambino e so-lidale con l’umanità ferita e bisognosa di spe-ranza. Il Signore del cielo e della terra, guardia questo nostro pianeta, che spesso la cupidi-gia e l’avidità degli uomini sfrutta in modo in-discriminato, causando gravi calamità natu-rali.

    «Questo sarà per voi il segno: trove-rete un bambino avvolto in fasce eadagiato in una mangiatoia» (Lc 2,12).Sant’ Antonio, nel sermone di Natale,così commenta: “Qui dobbiamo osservaredue cose: l’umiltà e la povertà. Beato colui cheavrà questo segno nella fronte e nella mano,cioè nella professione di fede e nelle opere.Che cosa significa dire: «Troverete unbambino», se non che troverete la sapienzache balbetta, la potenza resa debole, la maestàabbassata, l’immenso fatto bambino, il riccofattosi poverello, il re degli angeli che giace in

    una stalla, il cibo degli angeli divenuto quasifieno per gli animali, colui che da nulla puòessere contenuto, adagiato in una strettamangiatoia? «Questo dunque sarà per voi ilsegno».

    Quest’anno, la nostra comunità francescanapropone a tutti voi devoti del Santo, un con-creto progetto solidale con i parroci e lefamiglie colpite dal terremoto nel Cen-tro Italia, dal tema:“ Va Francesco e ripara la mia casa…”La situazione: “All’indomani del terre-moto del 24 agosto e del 30 ottobre nelcentro Italia, vescovi, parroci e sindaci, conil persistere delle scosse, si fanno voce delladrammatica situazione nella quale versa unterritorio molto ampio e segnato da un disa-stro generalizzato”. Cosa chiede la popolazione della Val-nerina? – “…di non essere dimenticata. Iltimore è che si spengano i riflettori e che tuttosi addormenti. Questo significa da parte ditutti: il mondo della politica, le istituzioni e laChiesa, che ci sia una presenza e un’atten-

    zione costante e concreta verso questa gente,le sue abitazioni e anche ai suoi luoghi diculto: dai cimiteri, alle proprie chiese”.

    Come francescani, nel tempo di Av-vento/Natale, vogliamo pregare e soli-darizzare con i sacerdoti e le famiglieduramente colpite dal terremoto inCentro Italia. Il nostro contributo saràdato ai parroci delle zone colpite dal si-sma: don Savino D’Amelio di Ama-trice, don Francesco Armandi di Ar-quata del Tronto, don Cristoforo Ko-zlowski di Accumoli, don Marco Rufinidi Norcia, don Luciano Avenati del-l’Abbazia di S. Eutizio, don Renzo Per-siani di Cascia, don Vito Stramaccia diMontefalco, per le necessità più ur-genti delle loro comunità cristiane: ac-coglienza, sostegno agli agricoltori,agli anziani e malati. Il Natale, ci stimoli ad accogliere Gesù chenasce nel grido dell’ umanità ferita di oggi edisegnare insieme ai fratelli più indifesi, per-corsi di giustizia e di solidarietà!

    Buon Natale fratelli ! fra Valentino Ma-ragno e i frati dei Santuari Antoniani

    «Disegniamo insieme percorsidi giustizia e di solidarietà»

  • il Camposampierese Dicembre 2016 Federazione |3

    Katia Maccarone,con quale spi-rito assume la

    Presidenza della Fede-razione?Ho sempre creduto nel-l’Unione dei Comuni comeimportante strumento dicollaborazione, di gestionedei servizi, di promozionedel territorio del campo-sampierese. Chi ha datovita a questa esperienza piùdi quindici anni fa, quandole unioni erano una novitàche si affacciava per laprima volta nel panoramanormativo del nostropaese, ha avuto coraggio elungimiranza. Ha dato av-vio ad un primo nucleo dicomuni che nel tempo si èallargato, fino a raggiun-gere le dimensioni della no-stra attuale Federazione del

    camposampierese, con 11comuni e 100.000 abitanti.Oggi, infatti, ha poco sensoimmaginare di gestire inproprio, nel chiuso del pro-prio comune, l’attività am-ministrativa e sempre dipiù è strategico unire leforze per garantire risposteefficaci nei servizi e nellepolitiche di rilancio del ter-ritorio.

    Con questo spirito di fi-ducia e convinzione, miappresto a mettere a di-sposizione il mio con-tributo, pur nella con-sapevolezza delle diffi-coltà da affrontare.Quali sono le criticitàche eredita?Recuperare progettualità alungo termine, mante-nendo allo stesso tempoben saldi i piedi per terra.Queste sono i due ambiti incui riprendere il nostro la-voro, dopo aver vissuto unanno davvero difficile. Gliaspetti organizzativi e fun-zionali vanno in parte rivi-sti e adeguati, con il corag-gio di fare le scelte necessa-rie per una migliore effi-

    cienza, ma gli obiettivi ri-mangono quelli di sempre.Il problema è anche quellodi conseguire una maggiorconsapevolezza e cono-scenza di quanto ha fatto edha rappresentato in questianni la Federazione dei Co-muni. Tutto è perfettibile emigliorabile, ma chi stru-mentalizza gli aspetti criticisi assume una grossa re-sponsabilità. Oggi la Fede-razione gestisce per i Co-muni importanti funzioni,Polizia Locale, ProtezioneCivile, Gestione del perso-nale, Polo ICT per l’infor-matica, Turismo. Moltisono stati anche i contributiottenuti negli anni dal no-stro territorio grazie abandi a cui si è partecipatocon la Federazione qualecapofila. La norma spingeverso la condivisione di ul-teriori servizi e ci sono re-altà che stanno avanzandoin questo. Dobbiamo ri-prendere fiducia e capacitàdi innovarci perché nelmondo attuale rimanerefermi significa tornare in-dietro.

    E le opportunità chevorrebbe cogliere?Le crisi possono esseredelle grandi opportunità.Se sapremo cogliere questomomento per costruire unanuova condivisione avremoottenuto un risultato im-portante. I cittadini in que-sti anni hanno maturato unsenso di appartenenza aquesto territorio, anche vi-vendo esperienze comuni,da quelle sportive a quellelegate al turismo, al nostropatrimonio ambientale eculturale. Dobbiamo ripar-tire dalle ragioni dello stareinsieme, da ciò che ci uni-sce. In questi anni si è lavo-rato anche collaborandocon le nostre attività econo-miche, le aziende, il mondoproduttivo, in tutti i suoisettori, le scuole. Lo stru-mento dell’Ipa, Intesa Pro-grammatica d’Area, è ser-

    vito a questo. Penso che an-che queste realtà abbianoverso di noi l’aspettativache questo impegno si rin-novi e produca risultati inun tempo che è ancora dif-ficile per tutti.

    Le difficoltà incontratein questi mesi consi-gliano di ripensare almodello di Federa-zione? Quali correttivipotrebbero essereutili?I cambiamenti andrannoaffrontati con calma e pon-derando bene le soluzioni.La prima cosa sarà metterein sicurezza la gestione deiservizi, dando attuazione alpiano di ristrutturazionedella società strumentaleAsi. Nel tempo si valuterà ilfuturo di questa realtà an-che alla luce delle nuovenorme sulle società parteci-pate e delle migliori oppor-tunità che saranno indivi-duate. Andrà rafforzato ilcoordinamento tra la strut-tura della Federazione equella dei Comuni, perchéci sia sinergia e collabora-zione. I nostri comuni de-vono fare i conti con ridu-zioni di risorse e di perso-nale (aspetto questo che stadiventando sempre piùproblematico) e con note-voli complessità di proce-dure. La Federazione deveessere un aiuto e un sup-porto strategico. Centralesarà il ruolo dei dipendentiche operano a tutti i livelli,Federazione, Comuni, Asi.A tutti loro va un ringrazia-mento per quanto fannoogni giorno con professio-nalità e dedizione, a servi-zio delle nostre comunità.

    Quali rischi teme per ilfuturo del nostro ospe-dale, nell’ambito dellanuova Ulss provin-ciale?Il rischio è quello di essereperiferia del regno, cioè diveder indebolite le realtàpositive che caratterizzano

    il Pietro Cosma e si pon-gono a livelli di eccellenza,attraendo utenza. Penso alsettore materno infantile,con ostetricia-ginecologia,pediatria e patologia neo-natale; penso all’oculistica,all’urologia, alla chirurgiarobotica... L’ortopedia è increscita, con la prospettivadi attivazione di un Cto chesperiamo sarà attivato. Vadifesa anche la nostra car-diologia. Non dobbiamocorrere il rischio di perdereprofessionalità altamentequalificate che oggi ope-rano nel nostro presidio.Vanno al più presto rinno-vati i primariati vacanti.

    Quali iniziative i sin-daci potrebbero assu-mere per difendere i li-velli essenziali del Pie-tro Cosma?La conferenza dei sindaciavrà un ruolo ridotto, si oc-cuperà principalmente delsociale, tema importantis-simo che richiederà risorsesempre maggiori, non sem-pre sostenibili per i nostribilanci. Il sanitario tendead essere centralizzatodalla riforma, per questosarà importante che i sin-daci mantengano una co-noscenza di quanto avvieneall’interno dell’ospedale esoprattutto mettano in attodella azioni coordinate suquesti temi, nella convin-zione che l’Ospedale è unbene comune di eccezio-nale importanza per il no-stro territorio.

    Maccarrone: «Gli aspettiorganizzativi e funzionalivanno in parte rivisti»

    Katia Maccarrone

    il Camposampierese

    Direttore Luciano Gallo

    Direttore responsabileFrancesco Cassandro

    Comitato EditorialeGiovanna NovelloKatia Maccarrone Cristian Bottaro Fabio Bui Pierluigi CagninPaolo GalloRenzo Nodari Mirko PatronPiergiorgio PrevedelloStefano ScattolinLorenzo Zanon Reg. Trib. di Padova n. 2127del 14 aprile 2008

    Hanno collaboratoa questo numero:Madina FabrettoCarlo ToniatoMonia PasqualettoChiara MichieliMartina MazzaroEndrius SalvalaggioLuca BarbanElena Scapolo

    Editore

    Via Corso 35 - [email protected]

    RedazioneVia Corso 35 - Camposampiero tel. 049 9316095 - fax 049 5794316

    PubblicitàVia Corso 35 - Camposampiero tel. 049 9316095 - fax 049 5794316

    StampaCentro Stampa Quotidiani SpAvia dell’Industria, 52 25030 Erbusco (BS)

    DistribuzioneDealer’s & Co, S.r.l.Via Caravaggio, 3 Albignasego (PD)

    Chiuso il 30 novembre 2016La tiratura di questonumero è di 41.000 copie

    AssociatoUnione Stampa

    Periodica Italiana

  • 4 | Primo Piano Dicembre 2016 il Camposampierese

    Sarà presto una realtà ilponte sul Brenta traPiazzola, Campo SanMartino e Curtarolo, che com-pleta definitivamente la realiz-zazione della pista ciclabilelungo il percorso dell’ex ferro-via militare Treviso Ostiglia.L’infrastruttura collega i duetratti della pista inaugurati nel2013 e va a colmare la lacunapiù sentita per gli appassio-nati, costretti alla deviazionelungo un tratto della cicloviadel Brenta, fino al ponte diCampo San Martino. La con-clusione dei lavori è previstaper luglio 2017.Il ponte originario, realizzatoalla fine degli anni Trenta,lungo 114 metri e composto datre navate metalliche di 38metri ciascuna, venne di-strutto dall’aviazione ameri-cana durante i bombarda-

    menti del 1944 e ’45. Il pro-getto della nuova passerellaparte dall’obiettivo di separarela viabilità costituita da auto-mobili e mezzi pesanti, daquella lenta rappresentata daciclisti e pedoni. La normativavigente prevede inoltre l’ob-bligo di tenere conto del livellodi massima piena del Brenta,in base al quale la passerelladovrà essere 2,5 metri più altarispetto al piano stradale(nella fattispecie, via Brenta, aPieve di Curtarolo in direzionePiazzola sul Brenta). Il sedimedell’ex ferrovia è comunquepiù alto rispetto alla viabilitàesistente e quindi sarà possi-bile tenere separati i due per-corsi evitando pericolose in-terferenze. Il futuro ponte saràlungo 137 metri e collegheràquindi le due sponde delfiume passando sopra via

    Brenta. Sarà realizzato nellastessa posizione del prece-dente e conserverà una piladel ponte originario, ancheperché le altre sono state com-pletamente distrutte.Il nuovo ponte strallato avràl’impalcato in acciaio con duepennoni posti alle estremità ecollegherà i due tronconi dellaciclabile. L’opera è frutto diuna collaborazione tra i Co-muni di Piazzola sul Brenta,Campo San Martino, Campo-

    doro e Curtarolo che, nell’am-bito dell’Ipa del MedioBrenta,hanno partecipato ad unbando regionale ottenendo unfinanziamento di un milionedi euro. Altri due contributi,pari a 250mila euro ciascuno,sono stati assicurati dalla Pro-

    vincia di Padova e dalla Fon-dazione Cariparo. Oltre a co-stituire il naturale collega-mento tra i due tratti della pi-sta ciclabile Ostiglia, il pontegarantirà maggiore sicurezzaal traffico lento locale.

    Treviso-Ostiglia: un nuovoponte sul Brenta

  • il Camposampierese Dicembre 2016 Primo Piano | 5

    Ha riscosso grande interesse laproposta turistica presentatadallo IAT della Federazionedei Comuni del Camposampierese allaseconda edizione della Borsa del Turi-smo Religioso Internazionale (Btri),tenutasi dall’8 all’11 ottobre scorso aPadova.E’ piaciuta, in particolare, la capacitàdel territorio di presentarsi con unprogetto unitario, capace di valorizzaree integrare nel marchio d’area “ValleAgredo” - ed il relativo IAT (Informa-zioni e Accoglienza Turistica) sito inVilla Querini - e in una suggestiva retedi piste ciclopedonali, i siti di grandevalenza religiosa, la pluralità delle ec-cellenze culturali, i segni della storiaimpressi nel Graticolato Romano.La manifestazione si era aperta conuna visita guidata al Palazzo della Ra-gione ed alla Cappella degli Scrovegni,massimi capolavori d’arte cittadini,nonché con un concerto serale di Go-spel aperto al pubblico, quindi con vi-site da parte di operatori e giornalistialla scoperta dell’enorme patrimonioartistico, culturale e religioso urbano edel territorio circostante, con un wor-kshop ed una tavola rotonda conclu-siva, oltre ad un tour di degustazionedelle specialità enogastronomichedella cucina veneta. Alla seconda edizione di Btri, la Borsadel Turismo Religioso Internazionalehanno partecipato una sessantina ditour operator, esteri ed italiani, specia-lizzati nei settori del turismo religioso,dei pellegrinaggi, dell’arte e cultura.Un evento patrocinato da Enit, Diocesidi Padova, Confturismo, Confcommer-cio Veneto, Assoturismo, Confeser-centi Padova.Secondo il WTO, l’organizzazionemondiale per il turismo, il turismo re-ligioso nel mondo riguarda ogni announa quantità di 300-330 milioni di pe-sone, con un giro d’affari di oltre di-

    ciotto miliardi di dollari, in trend dicontinua crescita.In Veneto esso riguarda 5,6 milioni dipresenze, di cui il 60 per cento stra-nieri. L’Italia, che al riguardo può van-tare mete di pellegrinaggi rispondentiai nomi altisonanti del Vaticano, diRoma giubilare, Assisi, Padova, SanGiovanni Rotondo, Loreto, ecc., conta1.500 santuari, 30 mila chiese, 700musei diocesani, oltre ad un numeroimprecisato di monasteri e conventi.In questo settore, Padova si colloca alsesto posto tra le città italiane. La solaBasilica del Santo richiama quattro

    milioni di fedeli all’anno. Ma Padova èanche la città sede della Basilica Pon-tificia del Santo, di San Leopoldo,

    dell’Abbazia di Santa Giustina, checontiene le spoglie dell’EvangelistaLuca.

    I cinquant’anni del monastero delle Clarisse al Noce

    EMILIA ROMAGNA

    TOSCANA

    LOMBARDIA

    VENETO

    TRENTINOALTO ADIGE

    AUSTRIA

    FRIULIVENEZIA GIULIA

    Via Francigena

    Santiago de Compostela

    2.405 km

    Gerusalemme

    2.955 km

    Roma

    365 km

    ROVERETO

    TRENTO

    BRENNERO

    BOLZANO

    Concordia Sagittaria

    VENEZIA

    Badia Polesine

    Montagnana

    PADOVA

    VICENZA

    BASSANO DEL GRAPPA

    VERONA

    MODENA

    BOLOGNA

    CAMMINOPICCOLA CASSIA

    PISTOIA

    Fucecchio

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    Savogna d’Isonzo

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    CAMMINO DELLEDOLOMITI

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    CAMMINO DELLEPIEVI

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    Torrebelvicino

    Valli del Pasubio

    PassoPian delle Fugazze

    Vallarsa

    Trambileno

    Costabissara

    Isola Vicentina

    Malo

    Schio

    S. Vito di Leguzzano

    Santorso

    Monte Summano Rosà

    Feltre

    Canale d’Agordo

    Belluno

    Lorenzago di Cadore

    Cassola

    Rossano Veneto

    Galliera Veneta

    San Martino di Lupari

    Villa del Conte

    Santa Giustina del Colle

    LoreggiaCamposampiero

    BorgoriccoSan Giorgio delle PerticheCampodarsego

    Cadoneghe

    Colognolaai Colli

    Montebello Vic.Brendola

    Montecchio Maggiore

    Altavilla Vicentina

    San MartinoBuon Albergo

    Lavagno Gambellara

    Zevio

    BelfioreArcole

    Veronella

    Soave

    San Bonifacio

    Cologna Veneta

    Pressana

    Roveredodi Guà

    LongareCastegnero

    Nanto

    MossanoBarbarano Vic.

    VillagaSossano

    Pojana Maggiore

    Campiglia dei BericiAgugliaro

    Noventa Vicentina

    Saletto

    Casale diScodosia

    Urbana

    Merlara

    Megliadino S. Fidenzio

    OspedalettoEuganeo

    CastelbaldoCastagnaro

    Castelnovo Bariano

    Castelmassa

    Sermide

    Felonica

    Villa Bartolomea

    Vighizzolo d’Este

    Carceri

    Sant’Urbano

    Piacenza d’AdigeLendinaraMasi

    Giacciano con BaruchellaTrecenta

    Ceneselli

    SalaraCalto

    Ficarolo

    Bondeno

    Camposanto

    Finale Emilia

    Bomporto

    RavarinoNonantola

    Castelfranco Emilia

    Spilamberto

    VignolaSavignanosul Panaro

    Marano sul Panaro

    Guiglia

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    Monsummano TermeLarciano Lamporecchio

    Quarrata

    VinciCerreto Guidi

    San Miniato

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    Battaglia Terme

    Baone

    Mira

    Mestre

    Dolo

    Abano Terme

    Montegrotto Terme

    Monselice

    Este

    NoventaPadovana

    Vigonovo

    Ragogna

    Spilimbergo

    San Giorgio della Richinvelda

    San Martino al Tagliamento

    Valvasone

    Cordovado

    San Vito al Tagliamento

    Sesto al Reghena

    Pinzano al Tagliamento

    GruaroPortogruaro

    Palazzolo dello Stella

    PreceniccoLatisana

    San Micheleal TagliamentoFossalta di

    PortogruaroTorre di Mosto

    San Stino di LivenzaCeggia

    Musile di PiaveMeolo

    San Donà di Piave

    Roncade

    Quarto d’Altino

    Marcon AltinoPortegrandi

    Terzo diAquileia

    Torviscosa

    CarlinoMuzzana del

    Turgnano

    San Giorgio di NogaroSan Pier d’Isonzo

    TurriacoSan Canzian d’Isonzo

    Fiumicello

    AquileiaGrado

    Isola di Barbana

    Fogliano Redipuglia

    Sagrado

    Cervignanodel Friuli

    Miren - Kostanjevica

    Pontebba

    Moggio UdineseAmaro

    MalborghettoValbruna

    Dogna

    ChiusaforteResiutta

    MonteLussari

    Gemona del Friuli

    VenzoneCescians

    Osoppo

    Timau

    San Daniele del Friuli

    Majano

    PassoMonte Croce Carnico

    Passo Resia

    Il Cammino di Sant’Antonioè parte integrante della “Romea Strata”

    La nuova cartina della Romea Strata, presentataalla seconda edizione della Borsa del Turismo Re-ligioso Internazionale di Padova, formalizza illungo lavoro avviato dalla Federazione dei Comunidel Camposampierese con la partecipazione delle

    categorie economiche e degli operatorituristici e culturali con il direttore

    dell’Ufficio Pellegrinaggiodella diocesi di Vicenza,

    don Raimondo Sini-baldi, ed il responsa-

    bile del Cammino diSant’Antonio, fraAlberto Tortelli. In “Romea Strata”il Cammino diSant’Antonio vaoltre il tratto origi-nario Padova-

    Camposampiero.Prosegue, infatti,

    sulla ciclabile delMuson dei Sassi per

    raggiunegere, attraversoSan Martino di Lupari e

    Rosà, Bassano del Grappa eTrento.

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    MeoloSan Donà di Piave

    Roncade

    Quarto d’Altino

    Marcon AltinoPortegrandi

    Successo della propostadi Valle Agredo alla Borsadel Turismo Religioso

    E' iniziato il 19 novembre scorso, l'annogiubilare in occasione dei cinquant'annidall'apertura del Monastero delle Cla-risse di Camposampiero dedicato a San-t'Antonio del Noce e Beata Elena.Era il 19 novembre del 1967 quando ènato il monastero per volontà della Pro-vincia dei Frati Minori Conventuali sulluogo dove sorgeva il grande albero dinoce su cui Sant'Antonio si ritirava a pre-gare nell’ultimo periodo della sua vita.Per festeggiare questo importante tra-guardo, le clarisse hanno organizzato variappuntamenti e celebrazioni che accom-pagneranno l'intero anno, fino al 19 no-vembre 2017.E nel giorno in cui si è concluso il Giubi-

    leo della Misericordia, un'altra porta ègià pronta ad aprirsi. A inaugurare que-sto momento il Ministro Provinciale Pa-dre Giovanni Voltan assieme a Padre Oli-viero Svanera, nuovo rettore della Basi-lica del Santo di Padova, e Padre Valen-tino Maragno, rettore dei Santuari Anto-niani di Camposampiero, con la celebra-zione eucaristica nella chiesetta del Noce.“Vogliamo dire grazie a queste sorelle -ha detto padre Voltan durante l'omelia –perchè con la loro vita ci dimostrano cheGesù è il centro dell'esistenza e ci ricor-dano che è Lui il Re dell'universo. E vo-gliamo dire grazie al Signore per la vitadi queste sorelle spesa nell'umiltà, nel si-lenzio, nella discrezione, a indicare ciò

    che è essenziale nella nostra vita. E au-guro loro di essere sempre delle donnecredibili e testimoni autentiche del Si-gnore Gesù”.A seguire è stato presentato il libro com-memorativo Una ricerca amorosa delvolto di Dio. “Celebrare il giubileo per i50 anni di vita del nostro monastero si-gnifica sottolineare che la nostra pre-senza vuole, ravvivare l'attesa e la ricercadel Signore, del dono che egli fa di se, diuna novità di vita dove liberazione, con-solazione, riposo, salvezza sono da sem-pre e per sempre il disegno di misericor-dia, di bontà che Dio ha su ogni personae su ogni popolo”, ha scritto suor MonicaBano nel libro.

  • 6 | L’Incontro Dicembre 2016 il Camposampierese

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    PASSIONE artigianale e ORIGINALITA’ del Made in Italy permettono ad una realtà locale, quale Divani & Sofà by Gamma di distinguersi a livello nazionale e internazionale. Queste caratteristiche hanno SEMPRE contraddistinto quest’attività permettendole di crescere anche in questi anni di crisi, servendo sia mobilieri, sia medie e grandi catene distributive sia grandi marchi conosciuti in tutto il mondo.

    La Fabbrica dell’Imbottito Italiano,alla scoperta delle realtà locali

    Spaccio aziendale

    In Veneto l’artigianato è una realtà economica e sociale rilevante che produce ricchezza e occupazione attraverso una rete di attività diffuse capillarmente sul territorio.L’attività artigiana nella nostra regione si fonda sulla figura dell’artigiano che incorpora in se l’immagine dell’imprenditore e del lavoratore, che nell’azienda apporta le sue abilità, la sua manualità, la sua creatività, il senso pratico, e le capacità relazionali ed organizzative.Un miscellanea perfetta tra tradizione, cultura e innovazione. In questo ambito oggi andiamo a conoscere l’azienda Divani & sofà by Gamma, una realtà collocata nell’alta padovana che in questi anni di crisi si sta distinguendo presentan-do una crescita aziendale e di conseguenza un aumento delle assunzioni a livello di artigiani specializzati. Divani e Sofà nasce da una esperienza di quasi quarant’anni

    nel settore degli imbottiti della famiglia Giacomini, che durante

    la crisi degli anni settanta aveva decisod’intraprendere l’attività in proprio.

    L’azienda è stata fondata dal Sig. Giacomini nel 1978, dopo anni d’esperienza maturati da dipendente nel settore.Presa poi in gestione dai figli si è ottenuta una perfetta fusione tra tradizione ed innovazione, attraverso l’inserimento negli uffici di gestionali ad hoc, e nella filiera produttiva di macchine di ultima generazione. Divani & Sofà by Gamma ritiene essenziali per lo svolgimento dell’attività produttiva e la crescita sia continui investimenti in macchinari sia il fattore umano, cercando di creare un ambiente di lavoro incentivante ed appagante.Ogni modello sboccia da sapienti mani artigiane che giornalmente producono divani credendo nella qualità e nell’autenticità del prodotto italiano. Divani & Sofà by Gamma ha scelto di localizza-re tutte le sue sedi produttive in Italia per preser-vare un prodotto nazionale, e non accetta compromessi di prodotti prefiniti all’estero. Si avvale solo di personale artigiano specializza-to che si impegna con dedizione a portare a

    termine ogni singolo elemento, dal grande divano al piccolo cuscino. Le linee dei modelli e i materiali utilizzati, vengono progettati e scolpiti nei minimi dettagli da un’equipe d’artigiani specializzati, per donare ad ogni creazione un look distintivo ed unico.Tutti i prodotti vengono sottoposti uno ad uno al controllo qualità prima di essere caricati ed inviati al cliente. Nei primi anni 2000 l’azienda decide di aprirsi al privato con uno spaccio aziendale collocato a Borgoricco, Fraz. San Michele delle Badesse in Via Frattina 16, per poter permettere a tutti di accedere ai suoi prodotti a prezzi REALI di spaccio.Lo spaccio aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 15.00 e il sabato dalle 9.00 alle 19.00 è stato ricavato dalla ristrutturazione dello stabilimento storico della ditta. Spaziosi locali con grandi vetrine ed ampie arcate industriali accolgono la modellistica di quest’azienda.Questa realtà riflette perfettamente il suo slogan “Divani da vivere”.

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    Sport e disabilità. Vilnai:«E’ stata una battaglia, ma abbiamo abbattuto un tabù»C’è la consapevolezza che attraverso la disabilità si può pure propagandare qualche prodotto

    di Francesco Cassandro

    Tre auto. Non c’erano più di treauto, all’inizio degli anni Ses-santa, a Borghetto, piccola fra-zione di San Martino di Lupari, nelpadovano. Quando passavano, av-volte in una nuvola di polvere, gli an-ziani le guardavano con stupore e iragazzini le rincorrevano finché ave-vano fiato. Una sera d’inverno, senza stelle, i faridi una di quelle rare auto illumina-rono a fatica un carro di fieno di tra-verso alla carreggiata, la sagoma diun uomo riverso sul ciglio dellastrada, e, più in là, sul ghiaino, unamoto.

    «E’ grave?», chiese il proprietariodell’auto, avvicinandosi ai primi soc-corritori.«Bisogna portarlo in ospedale», ri-spose quello chino sul ferito.«Lo porto io», propose con slancio ilproprietario dell’auto. L’offerta purtroppo sembrò ai pre-senti più che opportuna. Il ferito, unsedicenne innamorato del vento chela sua moto gli regalava, venne alzatodi forza, infilato nell’auto, seduto afianco del conducente e trasportatonel vicino ospedale di Camposam-piero.Cinquantadue anni dopo Ruggero

    Vilnai continua a chiedersi come sa-rebbe stata la sua vita se quella serainvece di un sedile un’auto ci fossestata un’autolettiga, e se quelle duevertebre fratturate avessero come ca-polinea obbligato una carrozzina.Ma ci sono giorni che quell’interro-gativo, che fluttua tra la rassegna-zione per un destino amaro e la rab-bia per la sciatteria dell’uomo, di-venta leggero, quasi s’addolcisce.Uno di questi giorni, di sicuro, si èconsumato il 22 ottobre scorso,quando, da presidente del Cip, il Co-mitato paralimpico veneto, alla Poli-sportiva Terraglio di Mestre ha pre-

    miato gli undici atleti che hanno rap-presentato la nostra regione a Rio,tornando a casa con ben undici delletrentanove medaglie tricolori.

  • il Camposampierese Dicembre 2016 L’incontro | 7

    CHI E’

    Ruggero Vilnai è attualmente presidente re-gionale del Veneto del Comitato italiano pa-ralimpico. Nato il 22 marzo 1948, è sposatocon una figlia e ha fondato l’azienda OffCarr,specializzata nella costruzione di carrozzineper disabili. Nel 1964, a causa di un inci-dente in moto, ha riportato una lesione spi-nale che ha causato la paralisi degli arti in-feriori. Dal 1977 pratica e promuove l’attivitàsportiva per disabili. Fondatore e presidentefino al 1993 dell’Aspea Padova, più voltecampione italiano di atletica leggera tra il1980 e il 1985, è stato anche componentedella giunta Coni e delegato regionale Fi-spes.

    «Il Veneto conta 140 società sportive,riferimento di 1.100 atleti attivi in una quarantina di discipline»

    Dove nascono, Ruggero Vilnai,risultati così importanti?In un Veneto che conta 140 società,punto di riferimento di 1.100 atletiimpegnati in una quarantina di disci-pline.

    E cosa c’è dietro questi numeri?C’è un salto culturale importante ge-nerale. Una maggiore attenzione deimedia, poi, ha contribuito ad alimen-tare l’attenzione dell’opinione pub-blica sul mondo della disabilità. Bastiricordare che nel 1988, alle paralim-piadi di Seul, quel grande telecroni-sta dell’atletica leggera che era PaoloRosi, lasciò scorrere la finale dei1500 metri in silenzio. Solo allosprint finale, quando due carrozzinesi toccarono e alcuni atleti rovina-rono sulla pista, si lasciò scappare un«speriamo che la televisione coreananon abbia trasmesso questa scena».Così, allora, era la Rai.

    E non solo, probabilmente.Già, ma trovammo la forza di reagire.Allora organizzai delle cartoline diprotesta e per anni non pagai nem-meno il canone contro un serviziopubblico che ci ignorava.

    Oggi, invece?Già da Londra c’è stata la svolta, e aRio la Rai e tutti i media ci hannodato una grande visibilità. Questa èla spia di un cambiamento più pro-fondo. Fino a qualche anno fa, adesempio, non era facile trovare dellesponsorizzazioni; oggi sono leaziende a proporcele. E’ la dimostra-zione che non c’è più il pietismo diuna volta, ma la consapevolezza cheanche attraverso la disabilità si puòanche propagandare dei prodotti.

    Quale contributo può dare losport, ed in particolare il movi-mento paralimpico.Enorme. Questa consapevolezza,

    maturata in varie esperienze spor-tive, mi ha portato, poco più di treanni fa, a candidarmi alla presidenzadel Cip. Eletto, ho subito pensato dientrare nelle scuole, organizzandocorsi di aggiornamenti per gli inse-gnanti di educazione fisica.

    Risultato?Una grande risposta, soprattutto nelvicentino, con un’adesione annualedi 450 insegnanti in tutto il Veneto.E poi l’attività motoria nelle coopera-tive, i contributi alle società che tes-serano giovanissimi, i bandi regio-nali, il convegno con l’università…Sono eventi che parlano di norma-lità, che ci fanno conoscere e cre-scere.

    Lei come si avvicinò alla “nor-malità”? Con enorme fatica. Nei primi annidopo l’incidente non volevo nem-meno uscire di casa. Trovano irri-tante, banale, scontato, quel “CiaoRuggero, come stai?”.

    Cosa rispondeva?Peggio di così. Non mi vedi? Seicieco?

    Quanto durò questo rifiuto?Tre anni. Ad aiutarmi furono i mieifratelli che aprirono un bar-Acli incasa; un circolo a cui si accedeva conuna tessera.

    Funzionò?Sì. Mi permise di incontrare nuoviamici e di coltivare nuovi interessi.

    Ad esempio?Riprendere gli studi. Avevo la quintaelementare, è così ho fatto le medie epoi la ragioneria. Poi mi sono spo-sato, ho scoperto l’impegno politicoe per dieci anni, dal 1980 al 1990,sono stato consigliere e assessore co-munale.

    Cos’altro le mancava?Lo sport. Mi avvicinai nel 1997, agliesordi dello sport paralimpico per di-sabili, ad Ostia e a Roma, in strutturesportive per paraplegici. Tre annidopo, assieme ad alcuni amici, fondail’Aspea. Da quel momento lo sportentrò prepotentemente nella miavita. Per la verità lo sport mi era sem-pre piaciuto, e se non ci fosse statoper quell’incidente sarei diventato unciclista.

    Diciamo allora che è stata unariscoperta?Sì. Agevolata dalla caduta di tantipregiudizi, perché fino agli anni Ot-tanta lo sport per noi disabili era untabù. Dopo l’Aspea fondai la Mille-nium Basket, allargando la collabo-razione ad altre associazioni. Tanto...

    Tanto da diventare un lavoro…Sì, ma senza volerlo. Tutto cominciòai campionati italiani del 1980quando mi presentai allo stadio deiMarmi di Roma con una carrozzinada passeggio modificata.

    In che senso?Avevo semplicemente aggiunto uncorrimano alla ruota più piccola dellacarrozzina, in modo che desse piùspinta e più velocità. Nelle settimanesuccessive fui letteralmente “bom-bardato” da telefonate di ragazzi di-sabili che mi chiedevano di modifi-care anche le loro carrozzine.

    Cosa rispose?Potevo dire di no? E così, con l’aiutodi un amico carrozziere, abbiamo la-vorato alla sera, il sabato e qualchevolta anche alla domenica. Così pertre anni, fino a quando il mio socio sistancò. «Ruggero – mi disse -, ho fa-miglia, troppo lavoro, non ce la facciopiù…».

    E lei?Io invece ho continuato. Ho trovatoun altro socio e costituito una so-cietà, la OffCarr. Iniziai con un di-pendente; due anni fa, quando l’hovenduta, ne aveva trentatré e fattu-rava cinque milioni di euro.

    Torniamo alla sua “carriera”sportiva.Ho fatto buone cose nel basket enell’atletica, ma senza mai riuscire adentrare nel giro azzurro, anche se cisono andato vicino, vincendo tre ti-toli italiani nei 100 e uno nei 200, piùaltre medaglie. Allora però non ci siallenava in maniera specifica comeoggi. Si giocava regolarmente a pal-lacanestro, ma nell’atletica c’eranoun paio di gare all’anno e ci si alle-nava solo in vista di quelle.

    Ha sperimentato anche lascherma.Sì, cinque-sei anni fa. Con buoni ri-sultati, riuscendo anche a battere ilcampione italiano in carica.

    Perché ha smesso?L’età. Oltre ad un allenamento in-tenso, servono quei riflessi che si per-dono con gli anni. La scherma in car-rozzina, poi, che potrebbe sembraremolto più facile di quella in piedi, inrealtà non lo è, perché si può solo at-taccare. Uno in piedi arretra, scappa,ma uno in carrozzina…

    E così ha ripiegato sulle bocce.Era una vecchia passione che ho ri-spolverato un anno fa, quando hotrovato l’ambiente e i compagni giu-sti. E’ un gioco che si può fare a qual-siasi età e che impone concentra-zione. Trovai pertanto naturale pro-muoverlo tra i disabili e oggi nel Ve-neto abbiamo tre impianti: a Treviso,a Zelarino e a Padova.

    Nel frattempo ha rischiato di di-ventare campione italiano.Già. Nel settembre scorso, ai campio-nati paralimpici di bocce, mi sono in-credibilmente trovato in finale con-tro il campione uscente. Purtropposull’11-11, forse perché mi sentivo giàappagato, ho perso la concentra-zione...

    Il prossimo obiettivo?A gennaio mi ricandiderò per altriquattro anni alla presidenza del co-mitato paraolimpico veneto. C’è an-cora tanto da fare.

  • 8| Primo Piano Dicembre 2016 il Camposampierese

    Professore De Pietro, come simuove il nostro Paese in tema dibanda ultra larga?Con il Piano nazionale varato nelmarzo 2015, che in qualche modocerca di colmare il divario italiano ri-spetto agli obiettivi sul tema dellabanda ultra larga fissati nel 2010dall’Unione Europea.

    Quali, in sintesi?Due: dare a tutti i cittadini i trentamega di connessione; che il 50% dellefamiglie sottoscrivano un abbona-mento di almeno cento mega.

    L’Italia come ha risposto?Con un Piano che fissa degli obiettivimeno ambiziosi dell’Unione Europea:garantire a tutti una copertura di 30mega e almeno i 100 mega all’85 percento della popolazione.

    L’Unione Europea parla di abbo-namenti, non di copertura…E’ vero, ma finalmente abbiamo unpiano nazionale. Che parte da una con-siderazione importante: gli operatoriprivati dovranno indirizzare partedelle risorse nelle aree più intensa-mente popolate. Nelle aree meno po-polate, invece, interverrà lo Stato.Complessivamente, con un investi-mento pubblico-privato di 12 miliardi.

    Quanto è stato stanziato di que-sta imponente cifra?Due miliardi nell’agosto del 2015, ri-partito nel febbraio scorso alle Re-gioni. Al Veneto sono andati 315 mi-lioni, che vanno a sommarsi agli 80milioni di risorse regionali.

    In tutto, dunque, poco meno di400 milioni. Destinazione?Le cosiddette “aree bianche”. Tuttequelle aree, cioè, non interessate dagliinterventi degli operatori privati.

    Come sono state individuate?Attraverso una rilevazione del mini-stero dello Sviluppo Economico, primasu scala nazionale, poi regionale e in-fine comunale. In ogni area è stato

    chiesto agli operatori se erano interes-sati ad investire nei prossimi cinqueanni. Alcune aree, definite “nere”,erano già coperte da più operatori; al-tre, denominate “grigie”, registravanola presenza di un solo operatore. Dove,invece, gli operatori non erano pre-senti e non sono intenzionati ad an-darci, sono state classificate “areebianche”, dove il Piano nazionale pre-vede un intervento pubblico, e dove sa-ranno investiti i 400 milioni che il Ve-neto dispone con la realizzazione diuna infrastruttura di proprietà pub-blica basata sulla fibra ottica.

    A chi è demandata la responsabi-lità di gestire questo complessointervento?Ad Infratel, la società in-house del mi-nistero dello Sviluppo Economico, la

    quale nel giugno scorso ha pubblicatoun bando pubblico. L’operatore chevincerà la gara avrà tre anni di tempoper realizzare l’infrastruttura, che po-trà gestirla per vent’anni, mettendolaperò a disposizione anche degli altrioperatori. Trascorso questo tempo larete diventerà pubblica.

    Qual è la tempistica?Il bando si è chiuso il 18 ottobrescorso, e si prevede che entro l’annosaranno resi noti i vincitori. I lavori,anche nel Veneto, dovrebbero partireall’inizio del 2017.

    Quali le possibili ricadute per ilCamposampierese?In realtà il Camposampierese si eramosso anche prima della presenta-zione e del finanziamento del Piano

    nazionale, sia avviando il percorsodell’agenda digitale del Camposampie-rese, rivolta sia ai servizi della pubblicaamministrazione che delle imprese, siamappando le infrastrutture passive.

    Che sarebbero? Tutte quelle infrastrutture, come larete di illuminazione pubblica, chepermettono di far passare la fibra ot-tica, evitando nuovi e costosi scavi. Equesto è importante, perché permet-terà di abbassare i costi di investi-mento e a rendere l’area più attrattivaper gli operatori.

    Basterà la banda ultra larga perrendere competitivo il territo-rio?No, se non sarà accompagnata da unaadeguata cultura digitale. Non dimen-tichiamo che un italiano su tre non hamai usato Internet.

    Cosa consiglia?Che le istituzioni locali investano nellacultura digitale dei propri cittadini, deipropri lavoratori e dei propri impren-ditori. Perché non è solo un problemadi competenze tecniche, di come usareil mouse, ma anche, direi soprattutto,di far conoscere quali sono i nuovi mo-delli di business e come i nuovi servizicambiano i comportamenti delle per-sone e le dinamiche industriali e com-merciali.

    Senza innovazione non c’è futuro, senza le autostrade della comunica-zione non c’è competitività. L’una regge l’altra, e insieme segnano losviluppo o il declino di un territorio. Il tema e le sue ricadute sono datempo sul tavolo delle istituzioni e delle categorie economiche del Campo-sampierese, impegnate, attraverso la Federazione, a cogliere tutte le op-portunità per dotare il proprio territorio di un’adeguata copertura telema-tica. Con quale prospettive a breve e medio termine? Abbiamo girato l’interro-gativo al professor Luca De Pietro, docente dell’Università di Padova, re-sponsabile della Unità di Ricerca “Innovazione digitale ed E- Governemnt”della Venice International University, collaboratore con istituzioni nazio-nali, regionali e locali e con diverse realtà aziendali sui temi dell’Agendadigitale, banda ultra larga, fabbricazione digitale e digital transformation.

    Prof. LucaDe Pietro

    di Francesco Cassandro

    L’intervista. Il progetto della banda ultra larga

    De Pietro: il Piano nazionale, i 400 milioni per il Veneto,le attese del Camposampierese

  • Per l'erogazione del servizio è richiesta la fornitura in comodato d'uso di un apparatoradio antenna, che dovrà essere installata e collegata con un apposito cavo di rete,da cablare dal tetto fino all'interno dell'edificio, dove sarà possibile il collegamento diuno o più dispositivi. L'installazione, a consuntivo, viene effettuata dai nostri tecnicicertificati presso la sede del cliente. Per il servizio di telefonia è necessario un tele-fono voip o un convertitore. Il pagamento del servizio è semestrale o annuale antici-pato. Attivazione servizio, necessario solo per i nuovi clienti euro 82,50 + iva, ora inpromozione gratuita fino alla data indicata dall'offerta. Tutti i dettagli dell’offerta al nu-mero 049.7423500 o presso la nostra sede. Questa pubblicazione è puramente in-formativa senza pretesa di esaustività o assenza d'imprecisioni. *Le velocità massimevariano secondo il profilo prescelto al momento dell'attivazione. La promozione èvincolata dal pagamento di 12 mesi anticipati di canone. Loghi e marchi citati in que-sta pubblicazione sono proprietà dei legittimi titolari.

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    Palazzetto dello Sport:una moderna strutturaa servizio di 5 Comuni

    Camminata di 8 chilometri a sostegnodella lotta contro il tumore al seno

    10 | Borgoricco Dicembre 2016 il Camposampierese

    Una camminata lunga otto chilometri a sostegno della lotta contro il tu-more al seno. Questo il significato della “Marcia Rosa”, manifestazionea carattere solidale promossa dall’Associazione Onlus “Fiori di Cactus”e dall’Assessorato alle Politiche Sociali in collaborazione con l’atleta diBorgoricco Nadia Dandolo, madrina della Kermesse, e l’Atletica Liber-tas Sanp. Presenti alla marcia, che si è svolta domenica 16 ottobre lungole strade comunali, anche il dott. Angelo Giacomazzi dell’Oncologiadell’Ospedale di Camposampiero e Ornella Dandolo, che ha partecipatoalla Maratona di New York in rappresentanza dello Iov di Padova. “E’la seconda edizione di questa importante iniziativa di solidarietà chequest’anno è stata aperta anche agli uomini – ha affermato l’Assessorealle Politiche Sociali Gabriella Boesso – Ringrazio tutti i partecipanti,circa 400, che nonostante la giornata uggiosa, hanno scelto di cammi-nare insieme a sostegno dell’importanza dell’informazione, della dia-gnosi precoce e di cure appropriate e mirate per sconfiggere il tumoreal seno”. Le quote di iscrizione alla manifestazione sono state devoluteinteramente a Fiori di Cactus, associazione onlus che si occupa di so-stenere il recupero psico-fisico delle donne operate al seno e al repartodi Oncologia dell’Ospedale di Camposampiero. “Rivolgo un ringrazia-mento particolare alle associazioni del territorio che hanno contribuito,ognuno a vario titolo, a sostenere l’iniziativa – ha aggiunto l’AssessoreBoesso – L’impegno di ogni partecipante è una mano tesa alle tantedonne che stanno affrontando il dolore e la malattia: un messaggio divicinanza e di sostegno concreto per non lasciarle sole in questo difficile

    Grande appuntamento con la musicadomenica 18 dicembre nella Chiesa ar-cipretale di Sant’Eufemia. Per allietarele festività, l’Assessorato alla Culturaha organizzato un concerto vocale-

    strumentale che proporrà un vasto re-pertorio di brani classici della tradi-zione natalizia affiancati da altri stru-mentali e moderni di grande impatto esuggestione.

    Sotto la guida del maestro Diego Bor-tolato, si esibiranno l’Orchestra di fiati“InsiemeHarmonia” di Scorzè, il Coro“Stella Polare” di Trivignano e il Coro“Ars Nova Consort” di Limena per unorganico totale di circa 70 componenti. E’ prevista anche la partecipazione ditre solisti: Emanuele Giannini (te-nore), Martina Meo (soprano) edElena Romano (soprano). “Mi auguroche i cittadini partecipino numerosi –ha affermato l’Assessore alla Cultura

    Massimo Morbiato – I gruppi che siesibiranno hanno un grande affiata-mento e hanno già partecipato, in-sieme, ad eventi e spettacoli di spes-sore, interpretando repertori classicimolto impegnativi. Sarà un concertonatalizio da grande teatro che sapràsoddisfare anche gli appassionati piùesigenti”.Lo spettacolo inizierà alle 17.L’ingresso è gratuito.

    E’stato inaugurato lo scorso 21 ottobre il Palazzetto dello Sportdi via Straelle, una grande struttura polivalente e sovraco-munale, completamente attrezzata per lo svolgimento di di-verse discipline sportive, dalla pallavolo alla pallacanestro, al calcio a5. Presenti alla cerimonia i Sindaci dei cinque Comuni firmatari dellaConvenzione che ha dato l’avvio alla costruzione dell’opera (Borgo-ricco, Campodarsego, Camposampiero, Massanzago e San Giorgiodelle Pertiche), il presidente Antonio Finotti e il direttore Saro dellaFondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ha intera-mente finanziato la struttura, Gianfranco Bardelle, referente regionaledel Coni, che ha rappresentato un partner importante dell’intero pro-getto. “L’inaugurazione di questa moderna infrastruttura sportiva rap-presenta un passo importante nell’ambito delle politiche di promo-zione della pratica sportiva soprattutto tra i giovani – ha affermato ilSindaco Giovanna Novello – Grazie anche al sostegno della Fonda-zione Cariparo, il Palazzetto sarà infatti fruibile per i ragazzi fino ai 16anni, a tariffe protette, in linea con quelle dell’associazionismo spor-tivo locale”. Il complesso sorge su una superficie di 2.600 metri qua-drati, di proprietà del Comune di Borgoricco, e offre 500 posti a se-dere. L’intera struttura è dotata di pannelli fotovoltaici e di grandi ve-trate per sfruttare appieno la luce naturale e contenere così i costienergetici.

    Si è svolta sabato 24 settembrenella Piazza del Municipio latradizionale “Festa dello Sport”che ha visto la partecipazione diuna decina di associazioni spor-tive del territorio. Organizzatadall’Assessorato allo Sport incollaborazione con le associa-zioni sportive locali e del Cam-posampierese, la Kermesse èiniziata alle 15 e ha offerto aitanti ragazzi presenti la possibi-lità di cimentarsi in diverse di-scipline sportive: calcio, tennis,judo, karate, ciclismo, tiro conl’arco, atletica, pattinaggio escherma. “Ringrazio per la pre-ziosa collaborazione tutti igruppi sportivi che hanno par-tecipato alla manifestazione –ha dichiarato l’Assessore alloSport Marco Bragagnolo – Ilcontributo del mondo associa-zionistico nell’organizzazione diquesti eventi e l’impegno che idiversi gruppi mettono incampo quotidianamente sonodi fondamentale importanzaper garantire un’offerta varia ecompleta su tutto il territorio”

    Il 18 dicembre nella chiesa di Sant’Eufemiagrande appuntamento con la musica

    “Festa dello Sport”:un grazie all’impegnodel mondo associativo

    La manifestazione

  • Sono da poco terminati ilavori di sistemazionedella viabilità di PiazzaPertini a Reschigliano: un al-tro intervento che, assiemealla riqualificazione dell'illu-minazione, dona un nuovoaspetto alla frazione e ne mi-gliora la fruibilità.Ne parla con soddisfazionel'Assessore ai Lavori PubbliciValter Gallo. "Cerchiamo di ri-spondere alle esigenze della cittadinanza coninterventi mirati per sanare situazioni chepresentano criticità, talvolta anche datate. Con le opere previste nell'anno 2016, asfal-tature per 400.000 euro e riqualificazionedell'illuminazione per 400.000, abbiamo

    deciso di intervenire anche su Piazza Pertiniper riorganizzare una volta per tutte la via-bilità, ottenendo circa una decina di postiauto in più rispetto alla situazione prece-dente, nella quale si evidenziava una sostacasuale dei mezzi. Sono stati ricavati dei par-

    cheggi per diversamente abili e delle zone dicarico-scarico per le attività commercialipresenti. Abbiamo intercluso il passaggiodelle auto all'interno della piazza, predispo-nendo anche dei posti di sosta per i motoci-cli. Infine è stato ricavato il primo "parcheg-gio rosa" pubblico per neo o future mamme,una richiesta che gli uffici avevano già rice-vuto in passato e che con questa opera siamoriusciti a realizzare.Inoltre si è provveduto con l'asfaltatura di al-cune strade e marciapiedi del territorio dovesi evidenziavano maggiori criticità. Perquanto concerne l'illuminazione, abbiamooperato nell'ottica di una programmazioneche ormai l'Amministrazione porta avanti daanni, intervenendo nel centro di Reschi-gliano nella stessa piazza ed in altre stradedella frazione. Il progetto, oltre a quanto giàcitato, prevede la riqualificazione di puntiluce in numerose vie del territorio e, graziealle economie ottenute con i ribassi di gara,è stato possibile programmare ulteriori in-terventi, come evidenziato nella tabella rias-suntiva a fianco."Siamo orgogliosi di quanto fatto – concludel'Assessore –. Con questi interventi abbiamosostituito quasi metà dei punti luce presentinel territorio e i risparmi adesso dovrebberocominciare a vedersi anche in maniera cor-posa, oltre ad aver adeguato in tante partidel territorio una rete di illuminazione pub-blica molto datata. Tutte le opere saranno ul-timate entro la fine dell'anno. Un ultimo ac-cenno sui lavori della piazza del capoluogo:questi procedono spediti e per la fine del-l'anno la direzione lavori e i progettisti cihanno garantito l'apertura pedonale dellaprima parte della piazza".

    Lavori pubblici

    il Camposampierese Dicembre 2016 Campodarsego | 11

    INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE DELL'ILLUMINAZIONE PUBBLICA FRAZIONE INTERVENTO Campodarsego Via Hermagor, Via Pioga, lat. 4 e 5,Via Pascoli, via Pioga

    lat. 6,Via Caltana (strada e parcheggio),Via Pioga Reschigliano Via Romiati (parco), Via Bassa I (strada e parcheggio), Via

    Ca' Brion (parcheggio), Via Ca' Ponte, Piazza Pertini (piazza, parcheggio nord, rotonda), Via Volta, Via Marconi

    Fiumicello Via S. Costanzo (strada e parcheggio), Via Bassa II, Via Bassa III

    INTERVENTI COMPLEMENTARI Via Pioga (nord e sud), Via Longhin, Via Straelle, Via Arzari, Via Madonnetta, Via Rossignolo, Via Croce

    Si chiama “Like it”, un nomescelto dai ragazzi stessi, ilCentro di aggregazione giova-nile rivolto ai ragazzi dellascuola secondaria di primogrado di Campodarsego. Ilprogetto ha preso il via ad ot-tobre, riscontrando un suc-cesso al di là delle aspettative.“Si tratta di un progetto chevede coinvolti diversi soggettiattivi sul territorio – dice l’as-sessore alla Pubblica istru-zione Pier Antonio Coletto –aggregando tutti coloro chehanno competenza sulla cre-scita dei ragazzi”. Oltre all’amministrazione co-munale, la cooperativa socialeLa Bottega dei Ragazzi, l’Isti-tuto comprensivo e la parroc-chia di Santa Maria Assunta eSan Martino Vescovo. L’atti-vità si svolge lunedì e venerdìdalle 13.25 alle 16.30 nel cen-tro parrocchiale Frassati, a

    200 metri dalla scuola.Like it è un luogo dove i ra-gazzi possono passare deltempo in compagnia con i loroamici, sperimentando varieattività alla presenza di uneducatore professionista e dialcuni animatori locali. Al termine dell'orario scola-stico, i ragazzi si recano diret-tamente al Centro. Il pro-gramma del pomeriggio com-prende, oltre allo svolgimentodei compiti, divertenti labora-tori, giochi, sport e qualcheuscita "fuori porta". Ci sonoancora posti disponibili. Per le modalità di iscrizione ei costi, consultare il sito istitu-zionale www.comune.campo-darsego.pd.it, o andare perso-nalmente all’ufficio Pubblicaistruzione del Comune (tel.049.9299828).

    “Like it”, il nuovo Centrodi aggregazione dei ragazzidelle scuole medie

    GIOVANI

    Asfaltature e illuminazione:altri interventi puntuali. Quando programmare vuol dire realizzare

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  • Auditorium FerrariS’alza il sipariosulla prima stagione

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    Camposampiero ha unnuovo centro cultu-rale, finalmente fun-zionante e pronto a garan-tire alla comunità un pro-gramma degno della nostracittà e capace di farla diven-tare punto di riferimentoper un’area molto più vasta.Il progetto dell’Auditoriumviene da lontano e ha vistoanni travagliati dopo l’aper-tura, ma oggi è pronto, conuna gestione professionale,a dare alla nostra comunitàun luogo di sviluppo cultu-rale e sociale.Con la conferenza stampa dipresentazione della Sta-gione Prima del 17 ottobrescorso e l’allestimento deiprimi spettacoli, è final-mente partita la program-mazione del Teatro Ferrari,infatti, che si veste anche diun’immagine tutta nuovanel proprio logo. Con il Cen-tro di produzione teatrale LaPiccionaia, assegnatariodella gestione dall’inizio del2016, è stato possibile defi-nire un cartellone che nel2016/2017 offre appunta-menti per tutti, dai vari mu-sical della rassegna “So-gnando Broadway”, in colla-borazione con l’associazioneculturale Mouge, al teatrocontemporaneo, passandoanche per il circo acrobatico.Particolare l’attenzione dataai bambini ed ai ragazzi, condue sezioni dedicate di ap-puntamenti per le famiglie eper le scuole di tutto il terri-torio, con formule agevolatedi accesso per nonni e ni-poti, e per le classi. Rile-

    vante il sostegno della Fon-dazione Banca Antonvenetaper il progetto territorialepluriennale, che sottolineal’importanza della parteci-pazione e del coordina-mento per la crescita ancheculturale di un distretto vi-vace e produttivo sotto ilprofilo economico.La programmazione, d’altrocanto, sarà utile anche nellacollezione e realizzazionedelle iniziative provenientidal territorio e la presenzadi artisti e compagnie pro-fessionali non potrà che es-sere fonte di ispirazione emodello per quanti si dilet-tano nelle arti sceniche e,magari, sognano un giornodi poterne fare a loro voltauna professione. Perché, aldi là di ogni valutazione im-mediata, un teatro comeluogo di incontro e crescitaè soprattutto un’eredità con-creta materiale e immate-riale alle nuove generazioni,e questo è il compito prima-rio di ogni Amministra-zione.Grazie ad un lungo lavoroback office, quindi, è statoconseguito con successo unimportante risultato, chesarà un arricchimento pertutta la società. Il teatro,come veicolo culturale, nonsarà infatti un’entità avulsadal contesto, ma sarà garan-tito lo spazio per le scuole ele associazioni cittadine che,in collaborazione con l’Am-ministrazione, vorrannoesplorare le notevoli poten-zialità ancora da sviluppare.

    L’inizio del 2017 segnerà un momento storicoper i residenti di Via Corso che, a distanza diun decennio, vedranno l’apertura del cantiereper i primi 610 metri di pista ciclabile. Era il14 dicembre 2007, infatti, quando l’assembleadel Consiglio di Bacino Brenta approvava, al-l’interno del Piano d’ambito, il progetto dellaciclabile di Via Corso, ma da quel momento iltempo pareva essersi fermato. Fin dall’inse-diamento, la giunta si è mossa subito per ga-rantire che non ci fossero ulteriori ritardi. Ilprogetto vedrà quindi la luce, con importantimiglioramenti rispetto a nove anni fa. Il prin-cipale riguarda il rifacimento dell’acquedotto,costruito in cemento amianto e quindi sog-getto a pericolosi danneggiamenti durante gliscavi. Il problema è stato risolto con il finan-ziamento per € 300.000 da parte del Consi-glio di Bacino Brenta, che lo finanzierà com-pletamente, come da accordi del 23 novembre2015. Ad entrare nel progetto anche la Provin-cia di Padova che co-finanzierà il progetto con

    ulteriori € 300.000, garantendo così un’eco-nomia per il comune di pari entità rispetto aldisegno originale.Dopo la conclusione di una nuova conven-zione il 22 dicembre 2015, tra Consiglio di Ba-cino Brenta, Etra e Comune, è stata approvatala variante urbanistica necessaria e sono statiportati avanti gli espropri necessari. I 27 pro-prietari sono stati tutelati secondo normativadi legge, con l’indennità prevista e, in molticasi, il rifacimento di muretti e recinzioni diconfine. In questi giorni Etra ha bandito lagara per l’aggiudicamento dei lavori che siconcluderà il 20 dicembre 2016. Salvo even-tuali ricorsi, dunque, i lavori potranno prestocominciare.Il progetto, oltre al nuovo acquedotto e alla pi-sta ciclabile, prevede anche l’allargamentodella SP 22 di Via Corso, con evidenti ricadutepositive sulla sicurezza e sulla circolazione deltratto.

    MOBILITA’ SICURA

    Pista ciclabiledi via Corso:finalmente cantiere al via

    12 | Camposampiero Dicembre 2016 il Camposampierese

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    il Camposampierese Dicembre 2016 Informazione pubblicitaria | 13

    Nel 2017 nuove regole per il trasporto dei bimbi a bordo delle auto:La normativa italiana in materia di traspor-to prevede che i bambini di statura inferiore al metro e mezzo debbano essere assicurati al sedile con un apposi-to sistema di ritenuta.

    L’articolo 172 del Codice della Strada specifica che tale sistema deve essere adeguato al peso del bambino e di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le diretti-ve comunitarie.

    La revisione del pros-simo anno riguarde-rà, in particolare, le normative ECE R44/04e i-Size (R129) che fanno riferimento ai parametri del peso e dell’altezza del bambi-no per indicare la scelta del modello di seduta più adatto.

    Le integrazioni alla direttiva ECE R44-04, che entreranno in vigore a gennaio 2017, prevedono che i bambini fino a 125 centimetri di altezza (il peso non è specifi-cato) dovranno obbli-gatoriamente essere protetti da un rialzo con schienale.

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  • 14| Loreggia Dicembre 2016 il Camposampierese

    Lavori quasi conclusidella barchessadi Villa de Portis

    Ambiente

    Ha preso il viala campagna“Non bruciarel’aria che respiri”

    Ha preso il via a Loreggia lacampagna di sensibilizzazione“Non bruciare l’aria che re-spiri”, promossa dall’ammini-strazione comunale per in-durre i cittadini a mantenerecomportamenti correttiquando bruciano le ramaglie. Ipiù recenti dati dell’Arpav(Agenzia Regionale per la pre-venzione e protezione ambien-tale del Veneto) hanno infattievidenziato nell’Alta padovanaalti livelli di inquinamentodell’aria dovuti soprattutto acombustioni. “Il nostro obiet-tivo – spiega il sindaco FabioBui – è quello di bloccare l’abi-tudine idiota di bruciare nonsolo le ramaglie secche, nei pe-riodi consentiti dal regola-mento, ma di approfittarne perdare fuoco anche a rifiuti do-mestici, spesso tossici, che po-trebbero con facilità esseresmaltiti attraverso il nostroservizio di raccolta differen-ziata a domicilio o conferitiall’ecocentro comunale. Igno-rare queste regole è idiota inquanto si tratta di servizi checomunque si pagano, quinditanto vale approfittarne”.Il regolamento di Polizia ruraledel Comune di Loreggia pre-vede che le ramaglie secche(tralci, foglie e stoppie) pos-sano essere bruciate dal 1 otto-bre al 14 aprile, a una distanzaminima di 100 metri dalle abi-tazioni. Le sanzioni ammini-strative per chi trasgrediscepossono variare da un minimodi 50 a un massimo di 500euro, mentre per il Testo Unicosull’Ambiente l’ipotesi di reatopuò essere punita con la reclu-sione. “Con tutto ciò – prose-gue Bui – non intendiamo ini-bire la tradizione di bruciare leramaglie, come facevano i no-stri contadini, ma non pos-siamo, con questa pratica, con-tribuire ad elevare il tasso diinquinamento atmosferico, chenel nostro territorio sta assu-mendo parametri preoccu-panti”.Nell’ambito dell’iniziativa, si èsvolto ad ottobre nella sala par-rocchiale di Loreggiola un in-contro informativo dedicato aquesto tema che ha riscontratoun grande interesse. Sembrache la campagna di sensibiliz-zazione abbia già sortito i primirisultati. “Ma non basta – av-visa Bui – perché approfit-tando delle ore notturne qual-cuno, poco rispettoso per sé eper gli altri, continua a bruciarerifiuti. Invito tutti i cittadini adenunciare questi comporta-menti alla polizia municipale oai Carabinieri, possibilmentespecificando chi sono gli au-tori”.

    Sono ormai in diritturad’arrivo, con il rifaci-mento della barchessa, ilavori per la sistemazione diVilla de Portis a Loreggia. “Conl’ultimazione di questo ultimostralcio – dice il sindaco FabioBui – ci stiamo avvicinandospeditamente al complementodell’intera opera, che saràquindi aperta al pubblico. Pre-sto la inaugureremo e tutti po-tranno apprezzare l’interventodi restauro, reso necessario edimprocrastinabile da ragioni disicurezza statica, oltre che dalla

    volontà di non perdere un beneche è stato donato a tutta la co-munità loreggiana dalla si-gnora Anna de Portis”. L’inter-vento è stato reso possibile daitanti contributi offerti da entiesterni, tra i quali particolar-mente importante quello dellaFondazione Cassa di Rispar-mio. “In questo modo – haspiegato il sindaco – l’operanon ha inciso oltremodo sul bi-lancio comunale. Uno spaziocome questo, in un contestoche via via andrà sempre piùmigliorando in funzione delle

    risorse, sarà un’ulte-riore opportunità cheviene messa a disposi-zione della comunità.Ed un ulteriore risul-tato raggiunto da que-sta amministrazionecomunale”.

    Per la prima volta, la giornatadell’Unità Nazionale e delleForze Armate è stata celebrataa Loreggia alla presenza deiragazzi della scuola media. In-sieme a loro, davanti al monu-mento degli Alpini, l’ammini-strazione comunale, gli alpini

    stessi e il comandante dei Ca-rabinieri Giuseppe Maraschio.Ma sono stati proprio i ragazzia tenere il discorso ufficiale.“Oggi – hanno detto - cele-briamo molte cose insieme:l’Unità della Nazione, le ForzeArmate d’Italia ed i Caduti per

    la Patria, a cominciare dai ca-duti nella Grande Guerra.Quando è stata istituita, que-sta giornata celebrava la vitto-ria della Prima Guerra Mon-diale ed il numero spaventosodi morti che quella guerraaveva provocato”.L’intervento è stato il frutto diun lavoro fatto in aula dai ra-gazzi con i loro insegnanti, neigiorni precedenti alla cerimo-nia, anche cercando informa-zioni sui caduti i cui nomi

    sono citati sui monumenti diLoreggia. “Abbiamo trovatofacilmente solo informazionisulla loro morte nell'Albod'Oro dei Caduti della GrandeGuerra. Una cosa però l’ab-biamo capita: erano tuttimolto giovani. Uno era nato inAmerica ed è tornato in Italiaappositamente per combat-tere; un altro è stato uccisopochi giorni prima della finedella guerra”.I sindaco Fabio Bui ha ringra-ziato i ragazzi per il loro impe-gno. “La loro presenza – hadetto – ha fatto di questa ri-correnza una giornata indi-menticabile. Una giornata chenon deve ricordare solo i ca-duti, ma vuole essere di esem-pio per tutti noi per andareavanti e costruire il futuro”.Per colpa del maltempo, la ce-rimonia era stata spostata al12 novembre, facendola coin-cidere con l’anniversario dellastrage di Nassiriya, avvenutanel 2003. Fra le vittime, il ma-resciallo Giovanni Cavallaro,dello stesso corso del coman-dante dei carabinieri Giu-seppe Maraschio. “Si trovavaa Nassiriya – ha ricordato ilcomandante – perché volevaportare la pace ed ha trovatola morte, e questo perché cre-deva ai valori fondamentalidella vita. Dobbiamo faresempre in modo che la pacepermanga in tutto il mondo.Anche a costo della vita”.

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  • Lo stato di attuazione dei progetti nell’anno 2016

    IL PUNTO

    A seguito dei contributi delibe-rati dalla Regione Veneto a fa-vore del Comune, e le conse-guenti variazioni di bilancio,sono possibili nuovi interventi,oltre a quelli già programmatio effettuati:

    1. Progetti finanziati a di-cembre 2015 e realizzatinel 2016:

    Escavo Fossi: pulizia dei fos-sati lungo strade comunali e diun tratto interpoderale di rile-vante importanza per lo scoloidraulico; complessivamentel’intervento ha consentito lapulizia di circa 10 km di fossati.Importo totale impegnato e li-quidato € 12.000; Manutenzione straordina-ria Scuola Primaria: l’inter-vento è stato inizialmente fi-nanziato per il risanamentomurario e la sostituzione deibattiscopa esterni, ma poi èstato esteso, con finanzia-mento del 2016, alla ridipin-tura di tutte le pareti esternedella scuola e di alcune paretiinterne (mensa, corridoio pa-lestra, docce). Importo totale €48.678;Sostituzione e manuten-zione scuri Municipio: l’in-tervento è stato inizialmente fi-nanziato per la manutenzionestraordinaria degli scuri delcorpo centrale, poi è statoesteso, con finanziamento del2016, anche agli scuri dell’alaest. L’estensione dell’incaricoha incluso la manutenzione or-dinaria (pulizia + mano di pro-tettivo) gratuita, annuale, ditutti gli scuri per 3 anni. Im-porto totale € 36.326,28.

    Riasfaltature strade co-munali: l’intervento è statofinanziato a dicembre 2015 con€ 350.000; sono stati realiz-zati nel mese di giugno inter-venti per € 219.000 (asfalta-tura di via Arzaroni Nord, viaCa’ Zorzi, via Cavinazzo ovest,via Cornara, via Cavinello,primo tratto di via S. Angelo,parte di via Stradona e parte divia Semitecolo); i lavori si sonoconclusi nel mese di ottobrecon l’asfaltatura di via Stra-dona sino all’incrocio con viaZeminianella, via Cornara Ca-rega sud, tratto di via Zeminia-nella, via Cà Moro, tratto di viaDese.

    2. Progetti finanziati nel2016 e già realizzati:

    Riasfaltatura via Cavi-nazzo Ovest: importo €25.986;Impianto climatizzazioneasilo nido: importo € 14.274;Sistemazione parco VillaBaglioni: importo € 28.000,di cui € 16.000 da contributoregionale (illuminazione delparco con 13 punti luce led, il-luminazione pilastrone con 3fari led; fornitura e installa-zione panchine e cestoni rac-colta rifiuti; realizzazione stac-cionata verso confine Panizzone Via Molino Baglioni e sbarraingresso parco.

    3.Progetti finanziati e ap-provati nel 2016, incorso di realizzazionee/o da realizzare nel2016:

    Illuminazione pubblicavia Stradona, via Silvestrie via Montello: intervento ascomputo oneri; importo la-vori € 46.000, oltre Iva, sicu-rezza, progettazione e incaricoarcheologo. I lavori sono ini-ziati e verranno conclusi entroil mese di dicembre;Riqualificazione centroabitato di Massanzago:importo € 70.000. I lavorisono iniziati con la sistema-zione e riasfaltatura dei mar-ciapiedi lungo via Magro eparte di via Cavinazzo. Il pro-getto prevede inoltre la siste-mazione delle parti dissestatedei marciapiedi e piste ciclabililungo via Marconi e via Roma,la risistemazione di una partedelle aiuole delle piste ciclabili,delle parti in marmo più dete-riorate del parcheggio dellaChiesa e la sistemazione dellepasserelle in legno fronte Eu-rospin. I lavori, condizioni me-teo permettendo, dovrebberoconcludersi entro dicembre;Sistemazione nuovocampo sportivo d’allena-mento: il progetto prevede larealizzazione dell’impianto diirrigazione e della recinzioneperimetrale sui 4 lati, dotata diun cancello carraio e due can-celli pedonali, oltre che la re-cinzione antipallone sui latisud e nord, nonché tutti gli in-terventi per la sistemazione delfondo e del tappeto erboso. Ilcosto complessivo è di circa €40.000, di cui € 19.595,88 dacontributo regionale (concessocon DGR 1826 del 15.11.2016);Impianto efficientamentoenergetico palestra ScuolaSecondaria di primogrado: importo € 141.181,22.Per tale intervento è stato con-cesso un contributo regionaledi € 112.944,97 (Decreto n. 67del 7.11.2016). I lavori previsti:cappotto sulle pareti perime-trali, isolamento termico delsoffitto, sostituzione delle fine-strature con fornitura e mon-taggio di nuovi serramenti au-tomatizzati ad alta efficienzatermica, efficientamento del si-stema illuminazione con mon-taggio di nuovi corpi illumi-nanti led. La gara per l’affida-mento dei lavori verrà avviataentro il mese di novembre;Messa in sicurezza sismicadella palestra Scuola Se-condaria di primo grado:l’intervento comprende il fis-saggio della travatura con ap-posite staffe e il consolida-mento dei fissaggi di una co-lonna della parete nord. Im-porto circa € 7.000, verrà rea-lizzato entro il corrente anno;Completamento illumina-zione pista ciclabile ViaMarconi: l’intervento com-prende l’installazione di 5nuovi punti luce nel tratto at-tualmente non illuminato (davia Decima a via Cà Zorzi). Im-

    porto circa € 7.000. L’inter-vento verrà realizzato entro ilcorrente anno;Realizzazione soppalcomagazzino comunale: circa180 mq. di superficie realizzatain carpenteria metallica antisi-smica, compresa scala, balau-stre, scaffalatura e adegua-mento impianto di illumina-zione, per un costo di circa €45.000. Il progetto è in fase diapprovazione, mentre i lavoriverranno affidati e iniziati en-tro il corrente anno;Adeguamento internoSede Associazioni Zemi-niana con realizzazione lo-cale ristoro: l’interventocomprende la realizzazione diun locale bar/ristoro e l’ade-

    guamento impiantistico e logi-stico. Il progetto è in fase di ap-provazione, mentre i lavoriverranno affidati entro il cor-rente anno.

    4. Progetti in fase di ap-provazione da finanziarecon bilancio 2017:Sicurezza stradale: siste-mazione incroci via Bigoloe via Stradona e completa-mento pista ciclabile San-dono;

    Efficientamento energe-tico spogliatoi;Sicurezza stradale e rag-giungimento siti storici,religiosi e naturalistici;Progetto di riqualifica-zione del centro di Zemi-niana e delle aree di perti-nenza della Sede Associa-zioni;Riqualificazione centroabitato di Sandono.

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    Lo studio si sviluppa dall’accordo tra l’Universitàdi Padova e il Comune di Massanzago e ha portatoall’assegnazione di tre premi di studio per lo svol-gimento di altrettante tesi di laurea, inerenti studidi fattibilità su possibili sviluppi architettonico-ur-banistici del centro abitato del territorio comunalein questione.L’Amministrazione Comunale di Massanzago hachiesto al corso di Ingegneria Edile-Architettura,sotto la supervisione del prof. Edoardo Narne, do-cente di Composizione architettonica dell’ateneopatavino, e del prof. Bruno Messina, presidente delcorso di laurea in Architettura dell’Università diCatania, di immaginare delle soluzioni per riquali-ficare l’area del centro storico di Zeminiana, unadelle frazioni del Comune.La soluzione proposta prevede che la riqualifica-zione urbana e la rigenerazione territoriale si fondisu un nuovo percorso ciclopedonale di base inter-comunale, diventando un sistema per l’intero com-prensorio del Camposampierese, di cui Massan-zago fa parte. Ad una scala architettonica si prevede

    la costruzione di un complesso di residenze e di unporticato attrezzato, che diventi una polarità per iltempo libero e per l’attività sportiva. Questo si-stema porticato ha la funzione di delimitare e siste-matizzare uno scenario sconnesso e scomposto ecaratterizzare il contesto pubblico con la creazionedi spazi commerciali, di residenze a corte e nuovearee per lo sport. È emersa quindi la volontà di va-lorizzare il centro urbano mediante il disegno dispazi dalla forte vocazione collettiva.Il laboratorio di ricerca propone così una visioneunitaria e adotta un’impostazione omogenea, ma sisuddivide in tre temi coordinati e complementaritra loro: l’analisi del territorio e l’impostazione diuna strategia territoriale; il progetto di residenze apatio e servizi per la nuova piazza di Zeminiana; losport come motore di sviluppo per la riqualifica-zione urbana. Le proprietà coinvolte non sono tutte comunali, maprevedono un auspicabile coinvolgimento della Cu-ria e di enti privati al fine di esaltare le centralitàdell’area oggetto di studio.

    Idee per la riqualificazionedel centro di Zeminiana

    il Camposampierese Dicembre 2016 Massanzago | 15

  • Fabio Libralato di Levadaun campione di casa nostrain bici sportiva o mountain-bike

    Un film e una conferenza nel giornodella Memoria e del Ricordo

    Sport amatoriale

    Si rinnova anche que-st’anno il tradizionaleappuntamento col con-certo dell’Immacolata a Piom-bino Dese. L’evento ha una ri-levanza particolare poichéverrà eseguito nella versioneintegrale l’oratorio più cele-brato del compositore tedescoGeorg Friedric Handel, il Mes-siah. Il concerto rientra nellaconsolidata esperienza di “Ar-monia di Vie”, festival di mu-sica antica che da sei anni pro-pone concerti con programmioriginali ed accattivanti ai co-muni della Federazione delCamposampierese; i concertisono patrocinati e sostenutidalla Provincia di Padova e daicomuni ospitanti.Il Messiah HWV 56 è un ora-torio in lingua inglese, compo-sto nel 1741 da Georg Frie-drich Händel, con un testoscritturale elaborato da Char-les Jennens, tratto dalla Bib-bia di Re Giacomo e dalla ver-sione dei Salmi inclusa nelBook of Common Prayer. Laprima rappresentazione asso-luta avvenne a Dublino il 13aprile 1742 e la sua prima lon-

    dinese quasi un anno piùtardi. Dopo un'accoglienza delpubblico inizialmente mode-sta, l'oratorio ha guadagnatoin popolarità, fino a diventareuno delle più note e più fre-quentemente eseguite operecorali di tutta la musica occi-dentale. Protagonisti dell’ese-cuzione musicale saranno laPolifonica Benedetto Marcellodi Mestre diretta dal M. Ales-sandro Toffolo e l’orchestra dacamera “Giacomo Facco, mu-sico veneto, guidata dal violi-nista Luca Dalsass e i solistiCarlotta Gomiero, soprano,Sara Tommasini, contralto,Giovanni Deriu, tenore, LuigiMarasca, basso.Il concerto si terrà nellachiesa parrocchiale diSan Biagio di PiombinoDese giovedì 8 dicembrealle ore 20.30. Altre repli-che saranno il 18 dicem-bre alle 20.30 nella chiesadi Santa Sofia in Padova eil 23 dicembre alla stessaora nella chiesa dei SantiGervasio e Protasio inMestre.

    Classe 1966, di Levada, da giovane comincia giocare a calcio,ma poco dopo cambia sport ed inizia a correre da amatore conla bicicletta, sia sportiva che mountain-bike. Stiamo parlandodi Fabio Libralato, che negli anni vince praticamente quasitutto, dal torneo delle province al ciclo cross.

    L’Assessorato alla Cultura organizzaanche per il 2017 due appuntamentiper conservare e rinnovare la memoriadella tragedia della shoah e di tutte levittime delle foibe, dell’esodo dalleloro terre da parte di istriani, fiumani,dalmati nel secondo dopoguerra.

    Venerdì 27 gennaio, ore 20.30Sala Polivalente dell’Istitutocomprensivo Statale proiezionedel film Rosenstrasse. Un film diMargarethe von Trotta. Con Katja Rie-mann, Maria Schrader, Jürgen Vogel .Drammatico, Kids+13, durata 136min. -Germania 2003. La deportazione degli ebrei fa dasfondo ad una storia sentimentale. Ro-senstrasse, Via delle rose, è il luogo diBerlino dove accadde nel 1943 un epi-sodio unico d'opposizione al nazismo.Non fu una congiura come quella mi-litare per uccidere Hitler nè un movi-mento clandestino come la RosaBianca, m