HR74 DESIDERIO SENZA FINE

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Desiderio senza fine Nora Roberts

Transcript of HR74 DESIDERIO SENZA FINE

  • Nora Roberts

    Desiderio senza fine

  • Foto di copertina: Shutterstock

    Titoli originali delle edizioni in lingua inglese: O'HURLEY'S RETURN Skin Deep

    O'HURLEY'S RETURN Without a Trace Silhouette Books

    2005 Harlequin Books S.A. 1988 Nora Roberts 1990 Nora Roberts

    Traduzioni di Paola Picasso

    Tutti i diritti sono riservati incluso il diritto di riproduzione integrale o parziale in qualsiasi forma.

    Questa edizione pubblicata per accordo con Harlequin Enterprises II B.V. / S..r.l Luxembourg.

    Questa un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o persone della vita reale puramente casuale.

    Harmony un marchio registrato di propriet

    Harlequin Mondadori S.p.A. All Rights Reserved.

    1991 Harlequin Mondadori S.p.A., Milano Prima edizione Harmony Special maggio 1994

    Prima edizione Romanzi Americani novembre 1991 Questa edizione Harmony Romance agosto 2010

    Questo volume stato stampato nel luglio 2010

    presso la Mondadori Printing S.p.A. stabilimento Nuova Stampa Mondadori - Cles (Tn)

    HARMONY ROMANCE

    ISSN 1970 - 9943 Periodico mensile n. 74 del 13/8/2010

    Direttore responsabile: Alessandra Bazardi Registrazione Tribunale di Milano n. 72 del 6/2/2007 Spedizione in abbonamento postale a tariffa editoriale

    Aut. n. 21470/2LL del 30/10/1981 DIRPOSTEL VERONA Distributore per l'Italia e per l'Estero: Press-Di Distribuzione

    Stampa & Multimedia S.r.l. - 20090 Segrate (MI) Gli arretrati possono essere richiesti

    contattando il Servizio Arretrati al numero: 199 162171

    Harlequin Mondadori S.p.A. Via Marco D'Aviano 2 - 20131 Milano

  • I segreti del cuore

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    Prologo

    Non so che cosa dobbiamo fare con quella ragazza. Andiamo, Molly. Ritto davanti allo specchio del suo camerino, Frank O'Hurley si pass un velo di fard sul mento affinch il suo viso non luccicasse sotto i riflettori. Ti pre-occupi troppo. Dici? Affacciata sulla porta del camerino per tenere d'occhio le persone che passavano lungo il corridoio, sua moglie si volt a guardarlo. Mio caro, abbiamo quattro fi-gli e io li adoro tutti, ma Chantel non fa che combinare dei guai. Sei troppo severa con quella ragazza. Devo esserlo perch tu non lo sei affatto. Ridacchiando, Frank le corse accanto e la sollev sulle braccia. Dopo vent'anni di matrimonio, l'amava ancora co-me il primo giorno. Bench fosse la madre di un giovanotto di ventiquattro anni e di tre ragazzine adolescenti, lei era sempre la sua Molly, graziosa e intelligente. Amore mio, Chantel una bellissima ragazza. E lo sa. Molly sbirci oltre la spalla di suo marito, sperando che la porta in fondo al corridoio si aprisse. Dov'era quella bene-detta figliola? Mancavano quindici minuti alla loro entrata in scena e Chantel non si vedeva ancora. Quando aveva partorito le sue tre gemelle, non aveva immaginato che la prima nata le avrebbe dato pi grattacapi delle altre due messe insieme. proprio il suo aspetto che le procura dei guai borbot-

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    t. tanto bella che i ragazzi le girano intorno come una muta di cani da caccia. Chantel sa come tenerli a bada. questo che mi preoccupa. Lo sa fare troppo bene. Molly sospir. Un uomo semplice come suo marito non po-teva comprendere la complessit delle donne. Ha solo se-dici anni, Frank. E tu quanti anni avevi quando ci siamo conosciuti? diverso replic lei, poi, vedendo il sorriso malizioso del marito, non pot fare a meno di ridere. Non detto che lei abbia la fortuna d'incontrare un uomo come te concluse, raddrizzandogli la cravatta e spolverandogli i risvolti della giacca. Frank le afferr i polsi e li tenne stretti. Cio? Che gene-re di uomo? Molly lo guard. Il suo viso magro era segnato da alcune rughe, ma i suoi occhi erano ancora quelli del giovanotto che le aveva rubato il cuore. Sebbene il marito non le avesse mai regalato la luna come le aveva promesso, era stato un vero compagno in ogni istante della sua vita. Nel bene e nel male. Nei momenti felici e nelle difficolt. E di difficolt ne avevano avute molte. Aveva trascorso met della sua vita con lui, eppure quell'uomo l'affascinava ancora. Uno molto caro rispose, dandogli un bacio sulle labbra. Poi, udendo il rumore della porta che si apriva, si scost da lui. Adesso non aggredirla l'avvert Frank, afferrandole un braccio. Reagirebbe peggio e oramai qui. Borbottando, Molly si allontan da lui mentre Chantel percorreva a passo saltellante il corridoio. Indossava un pullover rosso fiamma e un paio di pantalo-ni neri che mettevano in evidenza le sue forme perfette. L'a-ria fresca le aveva arrossato le guance e i suoi occhi di un blu violetto scintillavano di felicit. Chantel. Assumendo d'istinto la posa di una diva, la ragazza si ferm sulla porta del camerino che divideva con le sorelle. Mamma. Poi sorrise, vedendo il padre che le ammiccava

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    da dietro le spalle della moglie. Sapeva di poter sempre con-tare su di lui. Sono un po' in ritardo, ma sar pronta in un minuto. Mi sono divertita moltissimo. Michael mi ha fatto guidare la sua automobile. Quella fuoriserie rossa... cominci Frank, poi, riceven-do uno sguardo ammonitore da parte della moglie, si copr la bocca con una mano e tossicchi. Hai preso la patente solo da poche settimane le ricord Molly. Odiava fare delle prediche, ma a volte vi era costret-ta perch si ricordava molto bene quando lei stessa aveva avuto sedici anni. Tuo padre e io non vogliamo che ti metta al volante di un'automobile senza che uno di noi sia al tuo fianco. E in ogni caso prosegu, prima che la figlia potesse interromperla. Non devi assolutamente guidare la macchi-na di un'altra persona. Abbiamo percorso una strada secondaria e semideserta. Chantel le si avvicin e la baci su entrambe le guance. Non devi agitarti tanto. Io ho bisogno di divertirmi un po', altrimenti mi avvilisco. Molly non si lasci ricattare. Sei troppo giovane per an-dare in macchina con un ragazzino. Michael non un ragazzino. Ha ventun anni. Questo non fa che confermare ci che ho detto. un verme dichiar Trace che arrivava in quel mo-mento. E se scopro che ti ha toccata, gli spacco la faccia. Chantel gli lanci un'occhiata furibonda. Non sono affa-ri tuoi sibil. Un conto era ricevere una sgridata dalla ma-dre, ben altro da suo fratello. Ho sedici anni, non sei, e so-no stanca morta d'essere controllata in questo modo. Peccato. Trace le prese il mento con le dita e lo tenne stretto quan-do lei cerc di liberarsi. Sembrava la versione maschile di Chantel ed era bello quanto lei. Guardandoli, Frank si sent scoppiare d'orgoglio. Erano i due membri pi vitali della famiglia e avevano preso pi dalla loro madre che da lui. Adesso basta s'intromise, facendo da paciere. Discu-teremo di questo argomento pi tardi. Adesso Chantel deve cambiarsi. Hai dieci minuti, principessa mormor alla fi-

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    glia. Non perdere tempo. Coraggio, Molly, andiamo a scaldare l'uditorio. Molly lanci a Chantel uno sguardo severo, facendole capire che la faccenda non era chiusa, poi si addolc e le ac-carezz una guancia. Abbiamo il diritto di preoccuparci per te, lo sai mormor. Pu darsi convenne la ragazza, sollevando il mento. Ma non necessario. So badare a me stessa. questo che mi fa paura. Sospirando, Molly s'incammin con il marito verso il piccolo palcoscenico sul quale si sarebbero guadagnati da vivere fino alla fine della settimana. Ben lungi dall'essere pentita, Chantel pos la mano sulla maniglia della porta e si volt verso il fratello. Decido io chi pu toccarmi, Trace. Ricordalo. Assicurati che il tuo amichetto, proprietario di quella bella macchina, si comporti bene, se non vuoi che gli rompa entrambe le braccia. Oh, vai al diavolo. Probabilmente lo far dichiar lui. Poi le tir una cioc-ca di capelli. Ti spianer la strada, sorellina. Per non fargli vedere che le veniva da ridere, Chantel usc e gli sbatt la porta in faccia. Maddy, che stava abbottonando il costume di Abby, la vide entrare e scosse la testa. Ti sei decisa ad arrivare, fi-nalmente. Non cominciare l'avvert Chantel, togliendo il suo co-stume da una stampella. Non me lo sognerei mai. Comunque poco fa ho udito una conversazione interessante. Vorrei che la smettessero di starmi addosso. Chantel si tolse il maglione e lo butt da un lato. La sua pelle era chia-ra e levigata, le sue forme gi molto femminili. Guardala in questo modo replic Maddy, mentre finiva di allacciare il costume di Abby. Sono cos occupati ad agi-tarsi per te che non si accorgono di noi due. Quindi siete in debito con me concluse Chantel, sfilan-dosi i pantaloni e rimanendo in reggiseno e mutandine.

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    La mamma era molto in ansia intervenne Abby, dispo-nendo sul tavolo i cosmetici che sarebbero serviti alla ritar-dataria per truccarsi. Sentendo un pizzico di rimorso, Chantel si sedette davan-ti allo specchio. Non avrebbe dovuto disse. Stavo benis-simo e mi divertivo. Ti ha lasciato davvero guidare la sua macchina? do-mand Maddy, spazzolandole i capelli. S. Mi sono sentita... importante. Chantel lanci un'oc-chiata all'angusto camerino privo di finestre, con il pavimento di cemento e le pareti scrostate. Non rester a lungo in topaie come questa. Parli come pap. Sorridendo, Abby le diede il piumino per la cipria. Sbagli. Con mano esperta, Chantel si pass il fard sulle guance. Un giorno avr un camerino tre volte pi spazioso di questo, tutto bianco e con un tappeto tanto folto da affon-darci fino alle caviglie. Io preferirei un tocco di colore dichiar Maddy con a-ria sognante. Anzi, con tanti colori. Bianco ripet Chantel con fermezza. Poi si alz e s'in-fil il costume che era stato rammendato decine di volte. E sulla porta ci sar una stella. Girer in limousine e avr u-n'auto sportiva che far sembrare un giocattolo quella di Michael. E poi comprer una casa circondata da un giardi