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ARCHIVIO DI STATO

DI

LECCE

Via A. Sozy Carafa, 15 (cod. Post. 73100); tel. 0832/46788.Consistenza totale: bb., filze, pacchi, fasce., regg. e volI. 111 .OOO ca.; pergg. 872.

Biblioteca: ~011, 3.000, opuscoli 800, periodici 114 e manoscritti 3,

La voce 2 stata curata da Michela Doria Pastore.

SOMMARIO

Introduzione 503

1

Antichi regimi

Percettoria di Terra dOtrantoDogana delle pecore di FoggiaSacra regia udienza provinciale otrantinaBagliva di LecceCorti dei governatori regi e baronaliConsolato di commercio di mare e di terra di BarlettaConsolato di commercio di mare e di terra di GallipoliConsolato di commercio di mare e di terra di LecceSuddelegazione dei cambi di FoggiaTribunale militareGiudici ai contrattiMagistrature napoletane

Periodo napoleonico

Intendenza di Terra dOtrantoConsiglio generale di amministrazione degli stabilimenti di beneficenzaDirezione delle contribuzioni diretteDirezione della registratura e dei demaniGiudicati di paceTribunale di prima istanzaCorte criminaleProcura del re presso la corte criminale

Restaurazione

Intendenza di Terra dOtrantoConsiglio generale degli ospiziDirezione dei dazi direiti, del demanio e dei rami e diritti diversiCorpo degli ingegneri di acque e stradeGiudicati circondarialiTribunale civileGran corte criminaleProcura generale del re presso la gran corte criminale

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502 Guida generale degli Archivi di Stato

11

PrefetturaSottoprefettura di GallipoliUfficio provinciale dellassistenza postbellicaCommissione provinciale per la epurazioneQuesturaCommissariato di pubblica sicurezza di Nard43 Corpo vigili del fuocoIntendenza di finanzaCommissione provinciale per la liquidazione dellasse ecclesiasticoConservatoria delle ipotecheUffici del registroUfficio provinciale del tesoroSubeconomati dei benefici vacantiEconomato generale dei benefici vacanti di NapoliUfficio del genio civileProvveditorato agli studiUfficio di leva di LecceDistretto militare di LecceDistretto militare di TarantoGiudicature di mandamentoPretureTribunale di LecceCorte di assise di LecceCorte di appello di LecceProcura generale presso la corte di appello di Lecce

111

Feudi e comuniProvinceArchivi fascistiArchivi notariliCatastiAtti demanialiStato civileOpere pie, istituzioni di assistenza e beneficenza, ospedaliEnti ecclesiasticiCorporazioni religioseArchivi di famiglie e di personeArchivi diversiRaccolte e miscellanee

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Indice dei fondi 525

LAS Lecce fu istituito come Archivio provinciale con decreto 22 ott. 1812 l e suc-cessivo regolamento adottato con decreto 12 nov. 18 18 2. Seguendo levoluzionelegislativa degli altri Archivi del Mezzogiorno, con r.d. 22 sett. 1932, n.1391, as-sunse il nome di Archivio provinciale di Stato, con 1. 22 die. 1939, n. 2006,quello di Sezione di Archivio di Stato; infine, a seguito del d.p.r. 30 sett. 1963,n. 1409, quello di. Archivio di Stato. Di fatto lArchivio cominci a funzionaresolo nel giugno 1932, quando erano ormai quasi totalmente disperse le scritturedella contea di Lecce e del principato di Taranto (delle quali da secoli non si sapevapi nulla) e non poche scritture appartenenti a magistrature dei secoli successivie ai monasteri soppressi dal governo murattiano.Alla documentazione che per prima fu versata, di interesse prevalentemente ammi-nistrativo, nel 1843-1845 se ne aggiunse altra, pergamenacea e cartacea, prove-niente dagli archivi comunali che custodivano i superstiti documenti delle an-tiche universit. La documentazione pergamenacea fu trasferita nel 1845 perordine ministeriale a Napoli nel Grande Archivio del regno per una miglioreconservazione e consultazione. A Lecce restarono solo copie e regesti delle per-gamene di Lecce, Gallipoli, Castellaneta 3 e Laterza 3.Le rare testimonianze superstiti della contea di Lecce e del principato di Taranto,che 1AS Lecce conserva, consistono nel codice di Maria dEnghien, in alcune perga-mene e nei Libri rossi, che documentano la posizione particolare che la prima ebbenellet normanna e il secondo in quella angioina e aragonese. Interessante ma scarsa la documentazione delle magistrature precedenti al sec. X1X del territorio che com-prendeva le attuali tre province di Lecce, Brindisi e Taranto; invece molto riccala documentazione delle universit e dei notai a partire dalla met del sec. XVI,nonch quella prodotta dagli uffici e dalle magistrature dei secc. X1X e XX.Con listituzione dellAS Taranto nel 1924 e dellAS Brindisi nel 1954, quello diLecce ha dovuto trasferire ad essi non poche scritture, conservando peraltro quel-le degli uffici provinciali di Terra dOtranto che, accentrati nel capoluogo, opera-rono unitariamente nellambito di tutto il territorio.BLBL. : TRINCHERA, pp. 180-181; Notizie 1876, pp. 232-233; MAZZATINTI, Arcizivi, 11, pp. 7-16;CASANOVA, pp. 124-126; Archivi 1944, pp. 585-587; Danni guerra 1940-194.5, p. 10; Archivi 1952,passim .F. TANZI, LArchivio di Stato in Lecce (Note e documenti), Lecce 1902; M. DORIA PASTORE , LAr-chivio di Stato di Lecce, in A. DADDARIO, Lezioni di archivistica, Bari 1972, pp. 128-140.

l Bullettino regno Napoli, 1812, 1524.n.2 Collezione regno Due Sicilie, 1818, 1379.n.3 In provincia di Taranto.

504 Guida generale degli Archivi di Stato

1

Antichi regimi

Restano dei periodo del viceregno (1503- 1734) e del primo periodo borbonico (1735-1805) solo un registro della percettoria e documenti di antiche magistrature giudi-ziarie, confluiti nel. tribunale di prima istanza.Quando nel 1856 larchivio di questo tribunale fu versato allArchivio provinciale,i documenti erano ormai gravemente danneggiati: restavano soltanto i processicivili.Dellinventario delle magistrature giudiziarie, compilato tra il 1950 e il 1953, sta-ta pubblicata solo la parte introduttiva.BIBL.: A. ASSIRO, Antiche magistrature di Terra dOtranto (2463-1808), in Studi Salentini, 1967,fast. XXVIII, pp. 411-432.

P e r c e t t o r i a d i T e r r a d O t r a n t o , r e g . 1 ( 1 8 0 6 - 1 8 0 7 ) : ( R e g i -stro delle contribuzioni dei comuni, dei possessori di feudi e di vari uffici per il1806-1807 >.

D o g a n a d e l l e p e c o r e d i F o g g i a , b b . 2 e fasce. 3 ( 1 7 1 1 - 1 8 0 6 , c o ndocc. fino al 1825). Inventario 1953.La dogana di Foggia, riscuotendo i proventi della fida dai pastori i cui armenti sverna-vano nel Tavoliere, era competente a giudicare tutte le cause in cui erano parte i pastori.Abolita la dogana con legge 21 mag. 1806l, le cause ancora pendenti, se relative a cen-suazioni, furono affidate alla suprema giunta del Tavoliere; se relative ad altre controversie,passarono alle regie udienze provinciali.

S a c r a r e g i a u d i e n z a p r o v i n c i a l e o t r a n t i n a , b b . 2 8 ( 1 6 9 8 -1808, con dqcc. fino al 1824): < Processi civili >. Inventario 1953.Nata dalla trasformazione del sacro regio provinciale consiglio otrantino, a sua volta erededel particolare tribunale feudale Concistorium Principis creato nel 1402 da Raimondello delBalzo Orsini, fino alla abolizione conserv come quella di Trani, uniche in tutto il regno,la qualifica di Sacra. Fino a met. del sec. XVI i suoi uditori furono scelti fra i consiglieriregi. Tribunale ordinario per le cause sorte nellambito di Terra dOtranto che non rien-trassero nelle competenze dei tribunali speciali, era pure tribunale dappello per le compe-tenze delle corti dei governatori regi e baronali, restando in facolt degli interessati diadire alla sacra regia udienza di Lecce, alla gran corte della vicaria o al sacro regio consiglio

l Bullettino regno Napoli, 1806, n. 75.

Lecce, I Antichi regimi 505

di Napoli. Perse le funzioni militari con legge 8 ag. 1806 istitutiva degli intendenti e quelleamministrative con la stessa legge istitutiva di un intendente per lamministrazione civilee finanziaria, nonch per lalta polizia in ogni provincia; fu definitivamente abolita conlegge 20 mag. 1808 e le sue funzioni giudiziarie passarono al tribunale di prima istanzacon sede in Lecce.

Bagliva d i L e c c e , bb, 74 (1611-1811). Inventario 1974.La bagliva era magistratura locale con compiti di polizia urbana e rurale e cognizionidi cause civili e criminali di lieve importanza. Ma le competenze variarono secondo il tem-po e il luogo. La bagliva di Lecce, per esempio, dal sec. XV ebbe particolari privilegi che,con poche altre, la distinguevano dalle rimanenti baglive del. regno; tra laltro, non daessa ci si appellava alle corti regie ma viceversa. Quando nel 1806 fu abolita la feudalite dovunque lesercizio delle funzioni baiulari fu di competenza delle universit, la bagli-va di Lecce le conserv ancora fino al luglio 1807 per trasferirle, poi, alla regia udienzafino allespletamento delle cause.< Processi civili > 17 1 l-l 809. Se ne conservano circa 600, mentre nel 1809 ne furonoinventariati pi di 7.000. < Obligationes penes atta > 1724-l 809. < Decreti di tu-tela > 1612-1811. < Decreti di preambolo > 161 l-l 809. Mancano i processi penali.

C o r t i d e i g o v e r n a t o r i r e g i e b a r o n a l i , b b . 10e fasce.162 (1650-1808, con docc. fino al 1816). Inventario 1953.Parecchi processi si conclusero presso i successivi giudicati di pace, mentre altri- che si riferiscono anche a luoghi compresi nelle attuali province di Brindisi e Ta-ranto - proseguirono presso il tribunale di prima istanza. Si conservano processicivili e obligationes penes atta, in genere dellultimo periodo.< Corti regie > 1680- 18 16, b. 1 e fasce. 45 :

Gallipoli 1680- 18 11, fasce. 11 e b. 1. Lecce 1798-18 16, fasce. 26. Otranto1741-1810, fa