Granlatte Nota integrativa al Bilancio al 31 dicembre .cando i principi contabili IAS/IFRS omologati

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Rapporto di esercizio 2015

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Il bilancio dellesercizio di Granlatte Societ Cooperativa Agricola a r.l. (di seguito anche Societ) chiuso il 31/12/2015, redatto in conformit alle norme contenute negli articoli 2423 e seguenti del Codice Civile, interpretate ed integrate dai principi contabili emanati dallOrganismo Italiano di Contabilit (i principi contabili OIC), si compone dei seguenti documenti: Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota Integrativa.Per ogni voce dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico sono indicati i corrispondenti valori al 31 dicembre 2014. Qualora le voci non siano comparabili, quelle relative allesercizio precedente sono state adattate fornendo nella Nota Integrativa, per le circostanze significati-ve, i relativi commenti.Per una migliore informativa relativa alla situazione patrimoniale e finanziaria della Societ stato inoltre presentato nella Nota Integrativa il Rendiconto Finanziario che illustra le cause di variazione, positive o negative, delle disponibilit liquide avvenute nellesercizio. Il Rendiconto Finanziario, redatto in forma comparativa, stato presentato secondo il metodo indiretto utilizzando lo schema previsto dal principio contabile OIC 10.Lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico sono stati redatti in unit di Euro, senza cifre decimali, cos come i valori riportati nella Nota Integrativa, salvo ove diversamente specifi-cato.Per quanto riguarda lattivit della Societ, i rapporti con le imprese controllate, collegate, controllanti, consociate e altre parti correlate e i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dellesercizio si rinvia a quanto indicato nella Relazione sulla Gestione, predisposta dagli Amministratori della Societ a corredo del presente bilancio. Non sono intervenute speciali ragioni che rendessero necessario il ricorso a deroghe di cui allart. 2423 comma 4 ed allart. 2423 bis comma 6.Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dellattivo e del passivo sono esplicitate quando significative.Si tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dellesercizio anche se conosciute dopo la chiusura dello stesso.Per una migliore lettura degli schemi di Stato Patrimoniale e del Conto Economico si riman-da alla Relazione sulla Gestione che espone in forma dettagliata lattivit svolta dalla coope-rativa nellesercizio, i rapporti infragruppo, i fatti intervenuti posteriormente alla chiusura dellesercizio e la prevedibile evoluzione della gestione.La Societ, per obbligo di legge, predispone il bilancio consolidato di Gruppo, al quale si rinvia per una migliore comprensione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del Gruppo. Il bilancio consolidato, a partire dallesercizio 2011, viene predisposto appli-cando i principi contabili IAS/IFRS omologati dallUnione Europea, come consentito dal D.Lgs, 38/2005. Ladozione dei principi contabili IAS/IFRS per il bilancio consolidato si resa opportuna in quanto la societ controllata di maggior rilievo, Granarolo S.p.A., redige i propri bilanci applicando detti Principi. La Societ, controllante di diritto di Granarolo S.p.A., non esercita su di essa lattivit di direzione e coordinamento ai sensi dellart. 2497 e seguenti del Codice Civile.

CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI Di seguito vengono riportati i pi significativi criteri di valutazione e principi contabili adot-

Nota integrativa al Bilancio al 31 dicembre 2015Struttura e contenuto del Bilancio

GranlatteSociet Cooperativa Agricola a r.l. costituita a rogito Dott. Giorgio Chiossi il 21/06/1957 con sede a Bologna in Via Cadriano n. 36

Iscritta al Registro Imprese di Bologna al n. 00326280377 - R.E.A. di Bologna al n. 124197 - Registro Prefettizio al n. 68811Albo delle Cooperative a Mutualit prevalente al n. A101481 - C.F. e P. IVA 00326280377

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tati invariati rispetto allesercizio precedente. A tal proposito, si segnala che nel corso del 2015 lOrganismo Italiano di Contabilit ha rilasciato alcune nuove versioni dei principi contabili, la cui applicazione prevista per il bilancio in chiusura. Lapplicazione di tali nuove versioni non ha determinato impatti significativi nella valutazione delle poste di bilancio. IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte in base ai costi effettivamente sostenuti per lacquisto, inclusi i costi accessori, ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro prevista utilit futura.Laddove venisse meno lutilit futura, le immobilizzazioni immateriali sono svalutate con addebito al Conto Economico.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALILe immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione, ad ec-cezione di quei beni i cui valori sono stati aumentati dalle rivalutazioni operate ai sensi della Legge n. 576/75 (Visentini) e della Legge n. 72/83 (Visentini bis) e dalla Rivalutazione di cui al D.L. 185 del 29 novembre 2008.Il costo di acquisizione comprensivo degli oneri accessori, nonch dei costi diretti ed in-diretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene. Gli oneri relativi ai finanziamenti specifici sono inclusi solo fino al momento in cui i beni possono essere utilizzati. Il costo ridotto in caso di perdite di valore e ripristinato qualora venissero meno le motivazioni della svalutazione.I costi di manutenzione aventi natura ordinaria sono addebitati integralmente a conto eco-nomico; quelli aventi natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono ed ammortizzati in relazione alla vita utile residua degli stessi.Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base della residua possibilit di utilizzazione di ogni singolo cespite.La durata determinata per gli ammortamenti ha comportato lapplicazione delle seguenti aliquote:

Fabbricati industriali 3% - 4%

Impianti e macchinari generici 10%

Impianti e macchinari specifici 16%

Mobili e macchine dufficio 12%

Macchine elettroniche 20%

Attrezzatura varia e minuta 20%

Autovetture 25%

Le quote di ammortamento sono state ridotte del 50% per i beni materiali acquisiti nel corso dellesercizio 2015. La riduzione si ritiene sia coerente con il minore utilizzo dei beni nel corso dellesercizio.

SVALUTAZIONE PER PERDITE DUREVOLI DI VALORE DELLE IMMOBILIZZAZIONICome previsto dal principio contabile OIC 9, la societ valuta a ogni data di riferimento del bilancio se esiste un indicatore che unimmobilizzazione materiale o immateriale possa aver subito una riduzione di valore. Se tale indicatore dovesse sussistere, la societ procede alla stima del valore recuperabile dellimmobilizzazione ed effettua una svalutazione soltanto nel caso in cui questultimo sia inferiore al corrispondente valore netto contabile. Il valore recuperabile di unattivit corrisponde al maggiore tra il suo valore duso e il suo valore equo (fair value), al netto dei costi di vendita.Il valore duso determinato sulla base del valore attuale dei flussi finanziari futuri che si

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prevede abbiano origine da unattivit, stimati sulla base di un tasso che rifletta la valutazione del mercato.In assenza di un accordo di vendita vincolante, il fair value stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informa-zioni disponibili per riflettere lammontare che si potrebbe ottenere dalla vendita del bene.Se il valore recuperabile risulta inferiore al suo valore contabile viene rilevato tale minor valore e la differenza viene imputata nel conto economico come perdita durevole di valore. In questo esercizio, in seguito alla verifica effettuata con una perizia di stima redatta dalla Praxi S.p.A., la cooperativa ha proceduto alla svalutazione del terreno posto in Rimini Via Bagli in quanto la perizia evidenzia un valore recuperabile inferiore al valore netto contabile.

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

PartecipazioniLe partecipazioni in societ controllate sono valutate al costo, ridotto in caso di perdite du-revoli. Le partecipazioni di minoranza e quelle in societ inattive, o comunque non signifi-cative quanto ad attivit svolta, sono valutate al costo di acquisizione. Il costo viene ridotto per perdite durevoli di valore nel caso in cui le partecipate abbiano sostenuto perdite e non siano prevedibili nellimmediato futuro utili di entit tale da assorbire le perdite sostenute. Nel caso vengano meno i presupposti della svalutazione ripristinato il costo nei limiti del valore originario.

Crediti iscritti nelle immobilizzazioniI crediti iscritti sia nelle immobilizzazione che nellattivo circolante sono valutati al presumi-bile valore di realizzo svalutando, ove necessario, il valore nominale mediante un fondo rischi specifico. I crediti iscritti in bilancio sono esigibili e riguardano operatori italiani.

RIMANENZELe rimanenze sono valutate al minore tra il costo dacquisto ed il valore di presumibile realiz-zo determinato dallandamento del mercato. Il costo di acquisto viene determinato tenendo conto degli oneri di diretta imputazione; il valore di presumibile realizzazione viene calcolato tenendo conto sia degli eventuali costi di produzione ancora da sostenere che dei costi diretti di vendita ed il minore fra il costo di acquisto ed il valore di realizzo. In particolare i criteri di valutazione delle rimanenze sono i seguenti:- Le merci, le materie prime e le materie sussidiarie sono valutate al FIFO.

CREDITII crediti sono iscritti al loro valore nominale e ricondotti al loro presumibile valore di realizzo mediante un fondo svalutazione crediti esposto in detrazione dei crediti stessi, adeguato a fronteggiare rischi di insolvenza conosciuti o ragionevolmente prevedibili.

Factoring La societ utilizza come forma di finanziamento a breve sia la cessione con la clausola pro-solvendo che la cessione pro-soluto dei cred