Gita a Padova

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    23-Jan-2017
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    Education

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Diapositiva 1

Per non dimenticareniente pi reticolati nel mondoLa legge del 20 luglio 2000, n 211, promulgata dal Presidente della Repubblica, istituisce il Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti.In occasione del Giorno della Memoria, noi ragazzi della classe IIIA, siamo andati a Padova, per commemorare i deportati militari e politici italiani, che sono morti nei campi di concentramento.Prima della gita, la prof.ssa Lattanzio ci ha fatto vedere dei filmati, ci ha parlato della Shoah (sterminio del popolo ebraico, senza alcun riferimento religioso) e dellOlocausto, somministrandoci delle schede strutturate e spiegandoci tutti gli avvenimenti successi durante la Seconda Guerra Mondiale, che hanno segnato lintera umanit, per non DIMENTICARE e non rinunciare al bene comune della memoria.La professoressa ci ha inoltre sottolineando limportanza del RICORDO, che un diritto, in quanto ci riconosciamo nei valori di libert e democrazia, previsti dalla nostra Costituzione, gli unici sui quali possibile costruire una coscienza autentica e civile. La nostra storia recente non deve mai cessare di essere un insegnamento, in quanto essa ci dice che le tradizioni civili dei popoli, se non vengono coltivate e protette, prima si immiseriscono, poi decadono, infine muoiono

ShoahPer NON Dimenticare

La gita non si svolta il giorno della Memoria per motivi organizzativi, ma il 13 Febbraio. Siamo partiti alle 7.30 dalla scuola Giorgio La Pira e, dopo un viaggio di circa due ore, siamo andati a visitare il Museo dellInternamento a Terranegra, dove abbiamo potuto vedere i cimeli, lettere, scritti, fotografie, cartoline dai lager, attrezzi, strumenti musicali usati durante i lunghi mesi di prigionia dai soldati italiani internati nei lager nazisti dopo l8 settembre 1943.

Successivamente siamo saliti su un vagone che veniva usato, prima al trasporto animale e poi per la deportazione degli ebrei. Questi carri potevano trasportare circa 60 persone, le quali venivano deportate perch ebrei, considerati appartenenti ad una razza inferiore, costretti a viaggiare dai quattro ai quindici giorni senza viveri, potevano solo bere, erano ridotti in condizioni pessime, costretti a darsi i turni per sdraiarsi e sedersi. Se si doveva mingere, cera un angolo del vagone, dove poteva essere fatto.

Dopo la spiegazione, due alunne della classe hanno recitato le poesia Se questo un uomo, scritta da Primo Levi.Se questo un uomo

Voi che vivete sicurinelle vostre tiepide case,voi che trovate tornando a serail cibo caldo e visi amici:Considerate se questo un uomoche lavora nel fangoche non conosce paceche lotta per mezzo paneche muore per un s o per un no.Considerate se questa una donna,senza capelli e senza nomesenza pi forza di ricordarevuoti gli occhi e freddo il grembocome una rana dinverno.Meditate che questo stato:vi comando queste parole.Scolpitele nel vostro cuorestando in casa andando per via,coricandovi alzandovi;ripetetele ai vostri figli.O vi si sfaccia la casa,la malattia vi impedisca,i vostri nati torcano il viso da voi.

Dopo la recitazione della poesia, siamo tornati allinterno del Museo e abbiamo guardato un filmato, dove i soldati italiani venivano liberati dalla deportazione. Dopo ci siamo diretti nel Giardino dei Giusti, dove ogni anno, a Padova, si ricordano le terribili tragedie del Novecento: la Shoah degli ebrei, il Genocidio del popolo armeno e la tragedia delle Foibe.

Qui vengono ricordati gli orrori che hanno segnato le generazioni che ci hanno preceduto; al Giardino dei Giusti del mondo, la guida Luisa ci ha raccontato storie positive, dicendoci che quel luogo esiste per rendere onore alle persone che, a quelle tragedie e a chi le ha commesse, si sono ribellate; abbiamo visto lo slogan su un muro, con scritto: Si pu sempre dire un s o un no.

Alle 12:30 ci siamo recati in un oratorio, vicino al Museo dellInternamento, dove ci hanno assegnato una stanza. Cerano due enormi tavoli e delle sedie, ci siamo accomodati e abbiamo pranzato con i nostri viveri portati da casa. Dopo aver pranzato, ci siamo recati alla Cappella degli Scrovegni, dove abbiamo assistito alla visione di un filmato. La Cappella degli Scrovegni un luogo di culto cattolico situato nei pressi del centro della citt di Padova.

Cappella degli Scrovegni

Questa Cappella ospita una serie di affreschi dipinti da Giotto nei primi anni del XIV secolo. Essa stata voluta da Enrico Scrovegni, un ricco banchiere padovano, dove ha edificato un palazzo di cui la Cappella era oratorio privato. La superficie interna delloratorio fu interamente dipinta da Giotto, ispirato da un teologo agostiniano.

stata davvero una bella esperienza, che ci ha fatto riflettere e vivere delle belle emozioni, che porteremo sempre nel nostro cuore..

Lavoro eseguito dalla 3A.