Giovanni Paolo II - Paolo II.pdf · PDF fileconcilio Vaticano II ed è nominato ......

Click here to load reader

  • date post

    15-Feb-2019
  • Category

    Documents

  • view

    218
  • download

    0

Embed Size (px)

Transcript of Giovanni Paolo II - Paolo II.pdf · PDF fileconcilio Vaticano II ed è nominato ......

Giovanni Paolo II

Karol Jzef Wojtya nasce il 18

maggio del 1920 a Wadowice,

cittadina della Polonia

meridionale, a poche decine

di chilometri da Cracovia e da

Auschwitz.

La madre, Emilia Kaczorowska,

era nata a Wadowice. Il padre

Karol, nato a Lipnik, era stato

sottufficiale dellesercito

austriaco e poi, dopo la guerra,

ufficiale dellesercito polacco.

Linfanzia e la formazione

di Wojtya si dipanano tra la

storia familiare e la storia della

sua martoriata nazione.

Il 13 aprile del 1929 muore la

madre.

Nel giugno del 1930 Karol

frequenta il ginnasio Marcin

Wadowita.

Nel 1938 si iscrive alla facolt di

filosofia dellUniversit Jagellonica

di Cracovia, dove si trasferisce a

vivere con il padre.

Nel 1940 Wojtya trova lavoro

come operaio in una cava di pietre

a Zakrzowek, riuscendo cos a

sfuggire alla deportazione in

Germania.

Il 18 febbraio del 1941 muore il

padre e Karol rimane solo,

confortato da alcuni amici,

profondamente colpito dalle

disgrazie familiari e dai tragici

avvenimenti storici che vive la

Polonia.

Nella primavera del 1942 lavora

nella fabbrica chimica Solvay e

inizia a frequentare i corsi

clandestini di teologia

dellUniversit Jagellonica.

Nellottobre dello stesso anno entra

a far parte del seminario di

Cracovia sotto la guida

dellarcivescovo Sapieha, al quale

deve un grande incoraggiamento

per le successive scelte in difesa

della libert e della dignit

dellindividuo.

Nellagosto del 1944 Sapieha lo

accoglie, insieme ad altri

seminaristi, nel palazzo

dellarcivescovado, dove rimarr

per tutto lultimo periodo del

conflitto mondiale.

La scelta di partecipare prima

al teatro clandestino e poi a

quella del teatro rapsodico di

Cracovia, sono alcuni dei

momenti principali nella

formazione di un percorso

critico teso a difendere le

tradizioni della cultura

polacca, dapprima dalla

dittatura nazista e in seguito

dal regime comunista.

Si deve leggere in questa

prospettiva la continua difesa

della libert religiosa in

quanto libert di scelta

delluomo, tutela della sua

dignit, che gli deriva

dallessere figlio di Dio.

Il 1 novembre del 1946 Wojtya

ordinato sacerdote dallarcivescovo

Sapieha; pochi giorni dopo parte per

Roma dove siscrive allAngelicum,

ospite del Pontificio Collegio Belga di

via del Quirinale. AllAngelicum

incontra il teologo R. Garrigou-

Lagrange.

La formazione intellettuale del giovane

Wojtya si arricchisce in questi anni della

conoscenza degli scritti di M. Scheler

(1874-1928), il filosofo tedesco che

rinunci alle sue origini ebraiche per

convertirsi al cattolicesimo e definire la

teoria dellesistenzialismo cristiano,

realizzando la mediazione tra scolastica

e fenomenologia nella sua teoria della

coscienzialit.

Nellestate del 1947 Wojtya in Francia, dove si

confronta con i testi di J. Maritain e di E.

Mounier.

a Parigi frequenta lIstituto Cattolico dove

incontra padre H. de Lubac, che creer cardinale

nel 1983. Nel giugno del 1948 consegue a Roma

il dottorato con una tesi sulla Doctrina de fide

apud sanctum Joannem a Cruce.

Nel 1948 ritorna in Polonia, si laurea in teologia

e svolge funzioni di viceparroco a Niegowi, a

pochi chilometri da Cracovia. Qui si trasferisce

nellagosto del 1949, affiancando allattivit

pastorale linsegnamento delletica sociale.

Sono gli anni pi duri del regime comunista: nel

1953 vengono arrestati il cardinale Wyszyski e

Baziak, arcivescovo di Cracovia. La facolt di

teologia dellUniversit Jagellonica viene chiusa;

tutte le riviste di ispirazione cattolica, critiche

verso il regime comunista, subiscono una

violenta censura o vengono soppresse.

Il 1 dicembre del 1956 Wojtya si

trasferisce a Lublino per insegnare

teologia morale nellUniversit

Cattolica, rimasta lultimo luogo di

insegnamento cattolico nei Paesi

che gravitano intorno allURSS.

Nel 1958 nominato vescovo

ausiliare di Cracovia da Pio XII.

Nellottobre del 1962 si trasferisce

a Roma come portavoce

dellepiscopato polacco in seno al

concilio Vaticano II ed nominato

membro della commissione di

studio per i problemi della

popolazione, della famiglia e della

natalit, e di quella incaricata di

redigere il testo della

costituzione Gaudium et spes.

Convocato da Giovanni

XXIII e portato a compimento

da Paolo VI, a differenza del

concilio Vaticano I, inteso a

confermare il dogma

dellinfallibilit del papa,

questo concilio voleva

sottolineare limportanza della

collegialit dei vescovi in seno

al governo della Chiesa.

Wojtya ne coglie in pieno lo

spirito e lopportunit: la

partecipazione gli permette di

sensibilizzare i vescovi sulla

difficile situazione vissuta

dalla Chiesa nei Paesi dellEst.

Il 13 gennaio 1964 nominato da Paolo VI arcivescovo di Cracovia, antica

capitale del Paese, uno dei centri pi importanti del cattolicesimo polacco.

Sono gli anni della guerra proclamata alla Chiesa dal Partito comunista

polacco

Nel Concistoro del 26

giugno 1967, Paolo VI crea

cardinale Karol Wojtya.

Questi partecipa

allassemblea del sinodo dei

vescovi del 1969 come

membro di nomina

pontificia, e in seguito a

quelle del 1971, del 1974 e

del 1977, svolgendo pi

volte il ruolo di membro del

Consiglio della Segreteria

generale.

Nel sinodo del 1974

relatore per la parte

teologica dello schema

sullevangelizzazione del

mondo contemporaneo.

Il 17 ottobre del 1971 prende parte alla

beatificazione, voluta da Paolo VI, di

padre Maksymilian Maria Kolbe, il

francescano polacco vittima della

violenza nazista, messo a morte ad

Auschwitz per essersi proposto

volontariamente al posto di un padre di

famiglia che doveva essere deportato.

Nel 1982, quando Wojtya lo

canonizzer, sottolineer le molte cose

che lo avvicinano a Kolbe: laver

sofferto la persecuzione nazista, la

devozione per la Vergine Maria, la

forte carica ideale nellaffermazione

del messaggio evangelico e laver

intuito la grande importanza dei mezzi

di comunicazione nel difficile processo

di evangelizzazione del mondo

contemporaneo.

Nellagosto1978 partecipa alle esequie

di Paolo VI; dopo poco pi di un mese a

quelle di papa Giovanni Paolo I. Wojtya

viene prescelto come pontefice il 16

ottobre dai 111 cardinali riuniti in un

conclave durato solo tre giorni. La

candidatura del cardinale polacco,

avanzata dal cardinale di Vienna, Knig,

riceve lappoggio dei cardinali tedeschi,

prevalendo su quella dei due italiani Siri,

arcivescovo di Genova, e Benelli,

arcivescovo di Firenze.

I primi atti del suo pontificato denotano la

decisione di imprimere a esso un forte

significato simbolico: incontra il primate

di Polonia, Wyszyski, e si reca venerare i

due patroni dItalia, Francesco dAssisi e

Caterina da Siena. Lamore per la sua terra

si coniuga con il rispetto per il Paese che

lo ospita.

Sin dai primi viaggi, come negli

atti ufficiali, al centro della

riflessione di Giovanni Paolo II

c il richiamo al rispetto dei

diritti umani e della libert di

religione, la determinazione a

liberare lEuropa dellEst dal

dominio dellimpero sovietico.

Decisivo il suo appoggio e

sostegno a Solidarno, la

confederazione nazionale di

sindacati indipendenti fondata il

17 settembre del 1980, e alla cui

testa viene eletto L. Waesa,

operaio dei cantieri navali di

Danzica.

Tra limpegno di Giovanni

Paolo II rivolto verso il

mondo del comunismo reale

e lattentato subito in piazza

S. Pietro, da parte di Mehmet

Al Aca, il 13 maggio 1981,

si pu rilevare una facile

connessione.

Due anni dopo egli visiter

nel carcere di Rebibbia il suo

attentatore e gli esprimer il

suo perdono cristiano.

Il pontificato di Giovanni Paolo II

caratterizzato da una grande

devozione per la Vergine Maria,

che trova la sua pi alta

espressione nellAnno mariano,

aperto nel 1987 con lenciclica

Redemptoris Mater e chiuso nel

1988 con la lettera

apostolica Mulieris Dignitatem.

Il legame di Wojtya con il culto

della Madonna risale alla sua

infanzia, al Concilio Vaticano II

(cap. VIII della Lumen Gentium).