- 2009-02-28 - N° 02

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GiornaleLucano.it - 2009-02-28 - N° 02

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  • Quattordicinale Anno IV n. 2dal 28 febbraio al 13 marzo 2009

    anche in edicola

    Edizione POTENZA

    Giornaleit

    lucano

    DEL CONT

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    Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento Postale -D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.1, comma 1, DR PZ

    chie

    dilo

    con

    HANNO DETTO

    Gli uomini sono sempresinceri. Cambianosincerit, ecco tutto.

    Tristan Bernardscrittore (1866-1947)

    continua dal numero precedente

    MANDATE VIA DA SALERNOQUEI DUE MAGISTRATI. Cio i pmGabriella Nuzzi e Dionigio Verasani.Questo, in sintesi, e nemmeno tanto in co-dice, il messaggio contenuto nelle paroledi Ugo Bergamo, presidente della primacommissione del Csm.

    [Carlo VULPIOa pagina 3]

    Una nuovaTangentopoliancora pipericolosa?

    Potenza

    C/da MalvaccaroVia dei Molinari, POTENZA

    Tel. 0971.45805

    Pizzeria con forno a legna - venerd pesce dal lun al ven Pranzo a Men Fisso 9,00 escluse bevande

    il luned chiuso tutto il gioro

    il gusto del buon mangiare

  • direttore responsabileGianluigi Petruccio

    editore Festula 2000 snc

    grafica ed impaginazioneIvan Fabbricatore

    executive accountTonio Claps

    redazionevia Rocco Scotellaro 7b, Potenza 0971 tel.444 976 fax 449 [email protected]

    pubblicit [email protected] 199 25 00 55 fax 0971.449056tariffa a modulo 70,00 | pagina intera (100 moduli)

    Reg.Trib. di Potenza n340 del 16/12/05stampa Martano Editore srl (Le)

    tiratura: 25.000 copie

    www.giornalelucano.it

    Responsabile del trattamento dei dati(D. Lgs. 196/2003): Dorotea Ghio

    2 Sabato 28 febbraio 2009

    ALCONEILD E L C O N T E

    propriet testata SudAltro srl

    F A T T I & M I S F A T T I D E L L A G R A N D E L U C A N I ABB

    ogni 14 giorni 20.000 copie distribuite gratuitamente a Potenza e provincia | ogni giorno on-line su www.giornalelucano.it

    sondaggio telefonico realizzato in proprio, tra il 21 e il 23 febbraio su un campione statistico di 215 abbonati agli operatori telefonici della citt di Potenza

    S(72%)

    No(25%)

    Non so(3%)

    Arisa il personaggio del momento. un successo meritato?

    sondaggio

    OGNUNO HA QUALCOSADENTRO DI S e basta cercarla,veder di trovarla, capire dov', recitauna delle canzoni del suo album. Ecosa c' dentro di lei ormai chiaro atutti. Quello di Arisa (all'anagrafe Ro-salba Pippa) un talento innato, macoltivato con cura durante i suoi 26anni: l'ha cercato, l'ha trovato e ora fi-nalmente l'ha mostrato all'Italia in-tera.

    La sua voce risuona in ogni angoloe lei, nascosta dietro una frangia di ca-pelli scuri e un paio di occhialoni neri,sembra ancora non rendersi contoche la sua sincerit le ha cambiato lavita.

    Da Pignola all'Ariston di Sanremopassando per il Cet di Mogol e Sanre-moLab. stata questa la strada chel'ha portata a realizzare il suo sogno,quello di cantare, e forse anche quellodel suo fidanzato e autore, Giuseppe

    Anastasi, di scrivere canzoni. Nessunaltro pi di lui poteva conoscerla me-glio per comporre canzoni che le sem-brano cucite addosso: sincerit, adesempio, il suo modo di affrontarela vita, l'amore, il lavoro e la famiglia.Quella famiglia che ha voluto semprecon s racchiudendola nel suo nomed'arte. E forse proprio Arisa la suaforza. Un nome che rappresenta cin-que persone: il padre Antonio, leistessa, le sorelle Isabella e Sabrina e lamamma Assunta. A loro ha dedicatocon fierezza la sua vittoria nelle Pro-poste del Festival: il primo dei trepremi sanremesi (quello della criticae della miglior esibizione dal vivo) ri-cevuti in pochi giorni.

    Il primo di tanti che tutti i lucanile augurano ancora di vincere. Consincerit.

    [email protected]

    Arisa, un successoche punti alleternit

  • ... continua dalla prima

    La prima commissione hainviato al procuratore gene-rale della Cassazione, Vita-liano Esposito, e al ministrodella Giustizia, Angio-lino Alfano - titolaridell'azione discipli-nare - i verbali delleaudizioni dei magi-strati di Catanzaro edi Salerno, acquisitidopo la nota rivoltadella procura cala-brese che si messa acontro-indagare suisuoi indagatori (la pro-cura campana).

    Nei verbali - hadetto Bergamo con la so-lita riservatezza cheormai, Nicola Mancinodocet, contraddistinguegli organismi del Csm - cisono riferimenti a com-portamenti anche di altrimagistrati, che saranno va-lutati dai titolari dellazionedisciplinare (Esposito e Al-fano, appunto, ndr).

    Noi, che siamo maliziosi,abbiamo tradotto le paroledi Bergamo cos: non mera-vigliatevi se, tra gli altri ma-gistrati che possono finiresotto procedimento discipli-nare vi possa essere di nuovoLuigi de Magistris

    Eh gi, ritrovarsi ancorauna volta tra i piedi de Magi-stris che da qualche mese uno dei tre giudici del tribu-nale del Riesame di Napoli,che decider sulla convalidadegli arresti della Tangento-poli napoletana-, unaltrarogna non prevista. Danna-zione: questi automatismi neitrasferimenti e negli sposta-menti di magistrati, se non sifanno bene i calcoli prima,a volte possono rivelarsi deiboomerang micidiali, oquanto meno provocaredegli effetti collaterali indesi-derati

    Noi, che siamo maliziosi,di fronte a questo scenario cisiamo chiesti: ma perch Ber-gamo manifesta tanto fer-vore per il trasferimentocoatto di Nuzzi e Verasani eallude a un nuovo procedi-mento disciplinare nei con-fronti di de Magistris?

    Anche in questo caso, esempre per questo benedettovento forte che spira tra Sa-lerno e Catanzaro, non pos-siamo far altro che mettere

    assieme elementi utili alla ri-flessione e alla comprensionedei fatti.

    Ugo Bergamo uomodel se-

    gretario nazionale Udc,Lorenzo Cesa (indagatonellinchiesta Poseidone e,dopo lo scippo di Poseidonea de Magistris, archiviato l8aprile scorso) ed ancheluomo che telefona a casa

    Qualcuno ha paura della veritCI RISIAMO! Lingiustizia continua ad avere il so-

    pravvento sul normale corso della legge. Gli avveni-menti che si succedono con rapidit strabiliante, purtra le lungaggini burocratiche che da sempre caratte-rizzano lordine giudiziario, pongono allattenzione deicittadini lassoluta spregiudicatezza di certe decisioni.Leggi e codici sanciti dalla Costituzione Italiana conti-nuano ad essere stravolte con assoluta sfrontatezza.

    Gli abusi sono commessi proprio da coloro a cui icittadini italiani hanno conferito, purtroppo, la delegaallesercizio del rispetto delle regole. Indegni compor-tamenti che (ancora purtroppo) sfuggono al controllodella gran parte della gente comune. Pensare che certiaddetti ai lavori siano cos impunemente avvezzi astravolgere le regole. A pilotarle in insane direzioni. Acommettere veri e propri abusi. A connettersi tra loroin maniera cos subdola. A millantare credito sullapelle degli altri. A badare solo ed esclusivamente alproprio profitto (sempre sulla pelle degli altri), sem-bra difficile. C veramente da chiedersi: ma che giu-stizia questa? C la netta sensazione di essere predadi personaggi fin troppo scaltri. Al limite del diabolico.Che approfitta di un sistema bacato che continua a go-vernarci (o sarebbe meglio dire sgovernarci?) in ma-niera sconcertante. Che decide, di volta in volta, ilmetodo pi squallido per poterci incastrare e per con-tinuare a fare certi affari. Che continua ad annullarequalsiasi certezza dei sacrosanti diritti di ogni citta-dino. Modellandoli a proprio piacimento. Verrebbe da

    reclamare ad alta voce il diritto al ripristino dellonestintellettuale, oltre che morale, di una vera giustizia.C, per, anche il ragionevole dubbio che esista il ti-more, se non addirittura la paura, da parte di certi go-vernanti e di certi loro accoliti, che emerga la nudaverit da quelle inchieste giudiziarie che si tenta dibloccare con tutti i mezzi e che stanno invelenendolanimo di molti. Inchieste che gridano, per, di esserechiarite, svelate, portate regolarmente a termine, spie-gate nella loro interezza. Che portino, insomma, allaverit! Il dubbio, quindi, rimane! Chi ha paura della ve-rit? Il Ministro della Giustizia con i suoi tanto repen-tini quanto inopportuni provvedimenti; il CSM,parcellizzato dalla politica, con le sue evidenti e rive-latrici (in negativo) esternazioni e comportamenti de-cisionali; una classe politica sempre pi corrotta ecollusa; certe Procure con le loro sconcertanti azionidestabilizzanti; certi organi dinformazione che appa-iono asserviti al sistema e quindi dediti ad assecon-dare spesso illogiche teorie, non sembrano certointenzionati, in tal modo, a far s che la verit venga agalla. Anzi agevolano cos loccultamento della verit.E la verit sicuramente nelle carte di quelle inchiesteche si vuole restino sconosciute. La gente onesta e ri-spettosa della legge vorrebbe, invece, sapere proprioquesto: la verit? Chi ha paura che emerga. Chi impe-disce che venga svelata , a questo punto, fortementeindiziato!

    [Nino Grilli]

    3Sabato 28 febbraio 2009

    [email protected] - telefono 0971 444 976 - fax 0971 449056

    In Italia c una nuova Tangentopoli, peggiore e pi pericolosa di quella degli anni Novanta ?

    del procuratore capo di Ca-tanzaro, Mariano Lom-bardi, la sera prima chequesti revocasse

    (28 marzo2007) linchiesta Poseidone ade Magistris.

    Non era la prima voltache gli uomini di Cesa si in-teressavano allinchiesta Po-seidone.

    Tra il dicembre 2005 elaprile 2007, il traffico tele-fonico tra il centralino dellasede Udc di via Due Macelli,a Roma, e il telefono pri-vato del procuratore Lom-bardi stato piuttostointenso. Senza contare letelefonate, sempre dallasede romana Udc, al nu-mero di casa di Lombardie ai cellulari della suacompagna, Maria Gra-zia Muzzi, cancellierepresso la Corte dAssisedi Catanzaro, e del fi-glio di questultima,lavvocato PierpaoloGreco.

    Il giorno stessodella