Giornale di Bellaria Igea Giornale di Bellaria Igea Marina N Anno VI, n. 13 - 26 giugno 2009 Con...

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Con questo numero Il Nuovo si prende, come di consueto, una pausa. Torneremo a settembre, dopo aver concluso un anno assai particolare.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti i lettori dell’affetto dimostrato. Sono ovviamente inclusi an- che quelli che non condividono le nostre posizioni e che magari urlano contro. Tutti però hanno dimostrato vivo interesse per questo giornale e ciò ci convince che stiamo centrando la questio- ne, ovvero la necessità per Bellaria Igea Marina di un punto critico, spregiudicato e vivo.
In particolare per me personalmente si è trattato di un anno durante il quale il compito era quello di dirigere uno sturmento così bello e delicato, impostato egregiamente dall’amico Monti. Non era facile e spero di aver svolto con non troppa imperizia quanto mi è stato richiesto. Certo l’im- pegno non è mancato, impegno diurno e notturno, tanto questo foglio costa in termini di fatica, impegno e tempo. Un impegno però lieto, proprio perchè aiuta, in primo luogo chi lo fa, a vivere la propria città più intensamente.
Ma con questo, son passati anche cinque anni interi de Il Nuovo. Un risultato importante, che ha visto crescere il giornale ed ha visto crescere la città, la sua coscienza critica, la sua voglia di esistere. Oggi a Bellaria Igea Marina è cambiato molto. Ma non è cambiata la necessità di una voce che alimenti il nuovo che nasce e sorge da ogni parte. Pertanto, arrivederci a settembre! Avremo ancora molto lavoro da svolgere!
Si cambia subito. Via F.lli Cervi a doppio senso di marcia. Si comincia così a cancellare l’eredità di una sinistra maldestra e ostile al paese. (a pag. 2)
Lo Scagnelli Racing Team in testa alla classifica
(pag. 14)
(pag. 6)
(pag. 6 e 8)
2 Il Nuovo politica
va detto che, fin dai primi passi compiuti dentro l’edificio del Comune, ho avvertito il bisogno di trovare nel sindaco uno che ascolta. Da questo punto di vista è eviden- te per tutti l’importanza del lavoro che do- vrà essere fatto. Abbiamo un’opportunità unica per risollevarci da abitudini oramai radicate e questa possibilità è stata ben accolta dentro la macchina comunale. La maggioranza delle persone incontrate mi ha manifestato voglia di affrontare i pro- blemi e di cambiare. La trasformazione, infatti, dovrà essere assai profonda e ne- cessiterà dell’apporto di tutti. Emergono molte possibilità di risparmio di risorse a pari servizi, anche con strumenti innova- tivi che presto appronteremo. Ma il dato da subito positivo, e che mi conforta, è che la “macchina comunale” mi è parsa come fosse in attesa di nuove prospetti- ve, manifestando in questi giorni un vivo desiderio di essere protagonista di un percorso di risanamento e ammoderna- mento.
Entrando più nello specifico? Devo dire che vi era l’abitudine di rela- zionarsi al Comune attraverso vie legali e questo a causa del non ascolto di cui dice- vo prima. Vi sono montagne di lamentele
e di problematiche mai evase, mai ascol- tate che spingevano i cittadini a forzare la mano. Occorrerà cambiare metodo ed in- contrare tutte le istanze possibili, cercan- do di dialogare e capirsi, prima di arrivare ad un ricorso o a un contenzioso.
Sarà un lavoro lungo... Senza dubbio. Ma c’è la percezione chiara del problema e ciò sta rendendo tutti as-
sai responsabili e consapevoli che non si potrà avere tutto subito. Occorre gradua- lità e cominciare a porre in essere metodi e procedure diverse, anche sacrificando alcune personali priorità.
Alla luce dei risultati in provincia, c’è chi è preoccupato e dice “ma cosa potrà fare Bellaria Igea Mari- na, in una realtà così lontana polti- camente?”. Non c’è il rischio di es- sere tagliati fuori da una provincia e da comuni rossi? Non accadrà. Già fin d’ora i contatti con i comuni limitrofi, anche della provincia di Forlì e Cesena, sono numerosi e di ampia cordialità. Le cose non sono così schema- tiche come appaiono da fuori. Bellaria Igea Marina è una realtà importante, che peraltro funge da cerniera tra Rimini e Forlì, e ho tutta l’intenzione di far valere questa importanza nelle dovute sedi, sia a Rimini che a Forlì-Cesena. D’altro canto, prima, con una sostanziale omogeneità politico-ideologica, non è che le cose an- dassero così bene. Le situazioni sono più articolate e complesse. Noi conquistere- mo credito e fiducia in questi ambiti, a partire dal buon lavoro e buon governo. Da questo punto di vista sono assai fi-
ducioso e lo dico sulla base dei contatti già in essere. Ho intenzione, peraltro, di creare una struttura che prepari progetti e li inoltri in tutti gli ambiti istituzionali superiori, dalla Provincia, alla Regione, al Governo fino all’Europa. In particolare la campagna elettorale appena conclusa ha permesso di cementare rapporti solidi con il governo. Il ministro al turismo Michela Brambilla ci ha espresso grande amicizia e disponibilità. Durante l’incontro di gio- vedì 18 ho potuto presentarle due proget- ti. Uno relativo alla sicurezza nella zona a mare (lungomare di via Pinzon e di Via Colombo) ed uno relativo ad uno studio sui fenomeni dell’erosione, così da rende- re più efficace la pratica del ripascimento. Uno sviluppo, quest’ultimo, fondamenta- le, perché la spiaggia dovrà essere fruita in maniera diversa, ovvero come luogo ampio e arioso, da vivere ventiquattro ore al giorno, con divertimenti, servizi, locali. Per questo occorre un ampliamento della sua superficie. Altre novità che dovremo aspettar- ci?
Se è un peccato per il risultato della pro- vincia, rimasta legata agli antichi poteri, va rilevato però, da un altro punto di vi- sta, che la sconfitta di Lombardi fa risal- tare ancor più la vittoria di Ceccarelli. Te- nendo conto poi dei dati che emergono a Bellaria Igea Marina al ballottaggio, dove Lombardi ha ricalcato il successo della compagine di Ceccarelli, occorre proprio chiedersi cosa stia accadendo al nostro paese, ovvero quali grandi opportunità si stiano aprendo e quali direzioni occor- rerà prendere. Partiamo di qui per una intervista a 360° al nuovo sindaco Enzo Ceccarelli.
Quale è stata la ricetta di questo successo, che emerge come sem- pre più eclatante? Questa volta la gente ha ascoltato, valu- tato e scelto con cura. L’analisi del voto, anche nel raffronto con le Europee e le provinciali, offre notevoli spunti. E’ stata premiata l’unità della mia coalizione. E’ stato premiato chi, all’interno della lista, ha lavorato per il paese. Abbiamo saputo dare un’immagine nuova della politica e del lavoro politico. Va aggiunto che que- sto lavoro, per me personalmente, non è iniziato con la campagna elettorale ma ben prima, e questo impegno continuo e paziente è stato riconosciuto ed apprez- zato, sia dal mondo della politica che dai cittadini. Credo che sia stato questo im- pegno reale per il paese, per le cose che contano, a tutto campo, che ha superato le divisioni e generato una unità in cui i cittadini si sono riconosciuti.
Quali sono state le battaglie deter- minanti per arrivare a far matura- re questo lavoro? In un contesto di poco ascolto da parte dei precedenti amministratori nei confronti dei cittadini, le battaglie che hanno fatto capire che era possibile un approccio di- verso ai problemi sono state soprattutto quella sulla Darsena e su Via F.lli Cervi.
Passiamo a considerare la nuova vita del Comune. Che situazione ha trovato? Gianni Scenna mi ha salutato sostenendo di avermi lasciato una città in salute. Le cose sono un po’ più complicate. Il lavoro che sto facendo ora, in maniera priorita- ria, è quello di capire se tutte le iniziative messe in progetto di qui fino al 31 dicem- bre, e che solitamente accompagnavano la vita cittadina, hanno copertura finan- ziaria. Ma al di là dello stato dei conti,
di Emanuele Polverelli
Il sindaco che c’è anticipa le promesse elettorali
Ceccarelli è partito a spron battuto. E subito c’è un bella novità. La via F.lli Cervi, per un tratto, tornerà subito a doppio senso.
foto Italo Angelini
Nella foto in alto il sindaco Enzo Ceccarel- li con il ministro Michela Brambilla. Qui a fianco la folla in sala consigliare. Stupisce l’assenza delle opposizioni. Malgrado la presenza di un ministro, dunque di una fi- gura istituzionale, tra i nuovi consiglieri di opposizione solo Moris Calbucci (Moka) era presente. Un’assenza che la dice lunga su di una classe politica lontana dal bene del paese e tuttora in preda alle sue turbe ideologiche. A centro pagina il brindisi. A partire da sini- stra: Roberto Maggioli (probabile vice-sin- daco), il sindaco Enzo Ceccarelli, Michela Brambilla, Sergio Pizzolante e Marco Lom- bardi. Un brindisi al nuovo corso di Bellaria Igea Marina. (continua a pag. 3)
E’ stata di parola Michela Brambilla. Aveva promesso di tornare ad incontrare il nuovo sindaco e così ha fatto giovedì 18 luglio. Durante l’incontro pubblico ha anche chiesto al sindaco Ceccarelli la “lista della spesa”, manifestando così la propria disponibilità a far la propria parte nel gravoso compito di costruire la nuova Bellaria Igea Marina. Ceccarelli, prima di darle la parola, aveva avanzato le necessità più urgenti di Bel- laria Igea Marina, toccando i temi della sicurezza, della viabilità e dell’accessibilità, del rinnovamento del turismo. Il ministro ha delineato alcune tra le iniziative del suo dicastero, tra cui il progetto di imbastire una nuova grande promozione del “prodotto Italia” in tutta Europa. Alcune clip dell’incontro, con i tratti salienti del discorso di Michela Brambilla le potete visionare sul nostro sito (www.ilnuovo.rn.it)
3 Il Nuovo politica
di Vittorio Guerra
Pensierisociali
Mentre la sinistra, complice Anteprima Cinema, se la suonava e se la cantava a Bellaria Igea Marina, per le elezioni, la bobina ha girato un altro film. Intanto gli elettori a quanto pare, nonostante i
proclami, non hanno solo dato un giudizio sulle forze politiche ma anche sugli uomini e le donne che le hanno guidate. Sul fina- le di legislatura abbiamo assistito a molti politici che hanno cercato di muovere le acque, qualcuno poi ha cercato perfino di cambiare casacca quasi per allontanare da sé le responsabilità del proprio operato, ma nonostante l’impegno, i cittadini se ne sono accorti bene. A questo proposito mi paiono significative alcune preferenze. Se ad esempio il più alto in grado rappresen- tante in giunta della politica urbanistica,
dopo cinque anni e tanti sforzi, ha ricevuto solo due voti di preferenza e nessuno tra i “compagni” si è accorto di nulla, evidente- mente qualche errore c’è stato. I lavori pubblici solo apparentemente stanno meglio: infatti dopo tanti anni di governo dodici voti di preferenza in più rispetto alle elezioni precedenti quanto- meno segnalano la difficoltà della com- prensione. Senza parlare poi dell’attuale classe diri- gente del PD che, lontana sempre più dai bisogni della popolazione, è rimasta legata
alle scelte della mega darsena e del Mare d’Inverno quando la gente comune pen- sava, ad esempio, all’asilo dei propri figli, alla ferrovia che taglia in due la città e al rischio della scomparsa della spiaggia. Se le previsioni di opposizione fatte dagli at- tuali colonnelli della sinistra per la pros- sima legislatura, sono le stesse di quelle fatte alla vigilia per le elezioni dagli stessi aspiranti vincitori sinistrati, non vorrei sbagliarmi ma a sinistra forse c’è un erro- re. I casi sono due o la classe dirigente di questa sinistra porta sfiga o politicamen- te ha fallito. In entrambe le ipotesi per un futuro credibile è necessario liberarsi al più presto di questi novelli strateghi.
Il Nuovo Giornale di Bellaria Igea Marina
Quindicinale www.ilnuovo.rn.it
Direzione e Redazione: via Virgilio n. 24
Tel. e Fax: 0541-33.14.43 E-mail: [email protected]
[email protected] [email protected]
Editrice: Associazione “Nuova Bellaria Igea Marina”
Pubblicità: Tel. 0541-33.14.43
il 24.6.2009
C’è una bella novità per i cittadini della zona di via F.lli Cervi. A fronte di prime notizie, stando alle quali non sembra- va possibile ripristinare il doppio senso, invece ho avuto conferma dalle ricerche effettuate che è possibile fin da subito modificare la viabilità e permettere di percorrere la via, almeno dal circolo 18 fino al mare, nei due sensi di marcia. Abbiamo fatto le opportune verifiche e la notizia è certa. Una scelta importan- te, che non necessita di taglio di alberi, né per il momento di altri interventi più complessi. Una scelta che per quella zona è fondamentale. Avevo detto in campa- gna elettorale che l’Estate sarebbe stata
(continua da pag. 2)
un periodo di sperimentazione e che a settembre avremmo valutato una revisio- ne del progetto. Ma è chiaro fin da ora, fin da queste prime settimane di utilizzo del- la strada ad un senso, che la via F.lli Cervi sta morendo. La viabilità è compromes- sa e le attività economiche sono in grave difficoltà. Quindi attendere non ha senso e anticipando le mie stesse indicazioni elettorali, posso dire che prestissimo si percorrerà di nuovo via F.lli Cervi nei due sensi.
Un buon inizio sindaco Ceccarelli. Il Sin- daco c’è davvero e la città ora davvero spera di poter tornare a vivere.
foto Italo Angelini
Ecco la nuova giunta! Al momento di andare in stampa ci giunge la notizia della compo- sizione della nuova giunta. Manca ancora una manciata di ore alla ufficializzazione che avverà (sarà avvenuta per chi legge) al consiglio comunale di giovedì 25, ma i nomi indicati sono assai probabili. Ecco, dunque, la squadra del sindaco Ceccarelli: Cristina Zanotti, Filippo Giorgetti, Michele Neri, Riccardo Magnani, Stefano Gori, Dante Stambazzi e Roberto Maggioli (vice-sindaco).
Maria Laura Domeniconi sarà presidente del Consiglio Comunale
Per completare il lavoro... La vittoria elettorale è stato un punto fondamentale, per spazzare via un’iner- zia che ci portavamo dietro da decenni. Ma non basta. Non solo. Potrebbe essere fonte di antichi inganni. Come il pensare che basti cambiare una bandiera e le cose debbano cambiare magicamente. Non funziona così. C’è un solo e univoco richiamo che emer- ge con chiarezza da questa tornata eletto- rale. Che la politica torni al servizio della società reale. La “politica come servizio”, così come è stato richiamato in piazza giovedì 18 a Rimini da Roberto Formigoni, non è una semplice parola. E’ un modo di viverla. E’ un modo di scegliere e valutare le perso- ne. E’ un modo di rispettarle, le persone. Da questo punto di vista occorre osserva- re che a Bellaria Igea Marina è accaduto qualcosa di davvero rilevante. Il ballot- taggio per le provinciali, purtroppo perse da Lombardi, qui da noi ha visto comun- que prevalere il candidato di centrodestra per un 61 %. Segno che il messaggio che per un cambiamento definitivo era più agevole una vittoria di Lombardi, ancora una volta è giunto. Segno che la sinistra, stampellata e incerottata da vari inciuci, sia con i partitini delle poltrone, che con le curie compiacenti, da noi non inganna più. Non è che Bellaria Igea Marina è “molto di destra”, al contrario ad esempio di una Riccione o Santarcangelo qualsivoglia. E’ semplicemente che situazioni particolari ci chiedonono “molta realtà”. Tra queste, la disperazione che una classe politica inetta ha indotto nella gente. Op- pure l’arroganza di altri, più capaci, ma orientati alla pura gestione del potere (e che troveranno di nuovo casa in provin- cia, in persona o per interposta persona).
Poi, da noi, è accaduto che le cose si po- tessero sapere. Con chiarezza. Senza peli sulla lingua. Subito. E qui abbiamo fatto la nostra parte noi, de il Nuovo. Infine una compagine di forze politiche, che, più o meno prontamente, ha capito che a questa realtà, a questa voglia di re- altà, doveva obbedire. Obbedire, guidan- dola, perchè questo è il ruolo della poli- tica. Guidare coloro a cui si obbedisce (il popolo è sovrano, in democrazia). Ed ecco spiegato perchè il precedente ri- ferimento al “servizio”, di cui la politica è costituita essenzialmente. Il segreto perchè il lavoro di Enzo decolli, perchè la rivoluzione proceda, è uno solo. Che la politica bellariese, la quale ha vin- to perchè si è posta a servizio della città -aiutata e quasi costretta dai fattori che abbiamo appena delineato-, continui ad esserlo. Questo vale per tutti gli attori in gioco. In primo luogo per il sindaco. Poi, a segui- re, per la squadra e i componenti a lato di questa. Per questo motivo occorrerà lavorare bene in giunta, dentro i mecca- nismi della macchina. Occorrerà farlo e farlo bene. Ma occorrerà che attorno si costituisca un nucleo di persone (aper- to e fluido) capaci di far sì che il mondo della politica non si chiuda su sè stesso. Un nucleo di persone, non determinabile in istituzioni (magari mangiasoldi!), in strutture fisse, ma fatto di persone libere che hanno a cuore le sorti del loro paese. Anzi, dovrebbero essere più nuclei. Un pullulare. A questo, alla nascita ed alla crescita di questo, la nuova classe politi- ca, per la sua stessa sopravvivenza, do- vrebbe guardare al più presto. Altrimenti il destino è segnato.
Emanuele Polverelli
Il Nuovo 4creatività
“Regista? Forse meglio videomaker”. Presentazione sintetica, minimalista, quella che di Alessio Fattori si trova sul web. Quattro parole e un punto interro- gativo che però centrano perfettamente il suo carattere e inquadrano altrettanto perfettamente il suo modo di vivere la professione di ‘realizzatore di video’. Un mestiere lontano dai canoni, e lo stesso Alessio ci scherza su. “Sono un padre che, in definitiva, fatica a dire quale lavoro fa! Con mia figlia Elisa, realizzo filmini delle recite scolastiche e video familiari: film che non andranno mai a Cannes, ma che comunque la rendono felice e fiera di me”. Per Alessio Fattori, classe 1971, il video è diventato una dimensione lavorativa: già autore di alcuni cortometraggi, fra cui il pluripremiato ‘Il conte di Conversano’, e documentari spesso incentrati sulla (ri) scoperta delle tradizioni e dei mestieri popolari, Alessio collabora attualmente con diverse aziende di fama internaziona- le, per le quali realizza filmati industriali e pubblicitari. Compie la sua formazione sulla teoria e storia del cinema presso il Dams di Bologna, dove si laurea con una tesi sul cinema di Andrej Tarkovskij. “Si è trattato di una tesi incentrata sulla genesi
del film Nostàlghia –spiega Alessio- film girato nel 1983 in provincia di Siena, per la sceneggiatura di Tonino Guerra”. Pro- cede poi formandosi sulla tecnica -speri- mentata fin dai primi anni ’90 con i primi video amatoriali girati in formato Hi8- seguendo due corsi organizzati dalla cine- teca di Rimini: il primo di sceneggiatura, tenuto da Giovanni Robbiano, il secondo di regia, con Marco Bellocchio. L’approc- cio di Alessio alla ‘macchina da presa’ si colloca al di fuori delle logiche narrative tradizionali: soprattutto nei suoi primi lavori, è evidente la volontà di superare la materialità e approdare al surreale, di concentrarsi sulla dimensione psicologi- ca della narrazione, con un occhio attento soprattutto all’immagine, alla scena inte- sa come gioco di chiaroscuri, di luce.
Com’è nata la passione per il cine- ma e cosa ti ha maggiormente in- fluenzato? Ho iniziato ad appassionarmi all’arte ci- nematografica negli anni ’80, con l’affer- marsi sul mercato dei videoregistratori vhs e la conseguente possibilità di visio- nare facilmente numerosi film della sto- ria del cinema. Nella mia formazione, ha avuto un peso fondamentale la frequen- tazione con un mio coetaneo di Bologna, Raffaello Barbalonga, che veniva in estate qui in vacanza con la sua famiglia. Ave- vamo le stesse passioni e lui, a differenza di me, veniva da una famiglia borghese dove si respirava arte: suo padre era Au- relio Barbalonga, un noto pittore. Era piuttosto conosciuto anche qui a Bellaria (Barbalonga, palermitano di nascita, fu artista singolare e attivissimo nella dif- fusione della cultura, grande sostenitore della democratizzazione dell’arte, ndr.). Da qui, la scelta del Dams. Ha avuto un
ruolo importante anche Video Notes, un laboratorio sul video nato per iniziativa comunale, quando era assessore alla cul- tura Mara Garattoni, che si tenne negli anni ’90 presso la biblioteca. Ho seguito il laboratorio prima come corsista…