Georges Rouault, I discepoli di Emmaus. Diocesi di Milano Cardinal Angelo Scola Lettera pastorale...

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  • Georges Rouault, I discepoli di Emmaus
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  • Diocesi di Milano Cardinal Angelo Scola Lettera pastorale 12-13
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  • PREGHIERA Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori. Se il Signore non vigila sulla citt, invano veglia la sentinella. Invano vi alzate di buon mattino e tardi andate a riposare, voi che mangiate un pane di fatica: al suo prediletto egli lo dar nel sonno. Ecco, eredit del Signore sono i figli, sua ricompensa il frutto del grembo. Come frecce in mano a un guerriero sono i figli avuti in giovinezza. Beato l'uomo che ne ha piena la faretra: non dovr vergognarsi quando verr alla porta a trattare con i propri nemici. Gloria..
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  • Tutti riceviamo un dono. Poi, non ricordiamo pi n da chi, n che sia. Soltanto, ne conserviamo pungente senza condono la spina della nostalgia (Giorgio Caproni, poeta)
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  • Il testo di Caproni parla di dono e di nostalgia. La nostalgia quel sentimento che ci provoca il dolore del ritorno; il ritorno come un compito e come un compimento resi possibili da quel dono, che costituisce la spina dellirreversibile anche nel cuore del nuovo, cio la differenza di cui si nutre il nostro desiderio. Tra quel dono e quel compito sta il disegno delle nostre libert (Giovanni Trabucco)
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  • IL PENSIERO UMILE Dalle macerie dellalternativa tra un pensiero forte e un pensiero debole, vi unaltra via possibile, quella del pensiero umile: Capace di non catturare ma di mettersi in ascolto della Rivelazione, Per scoprire da qui, che Dio e la Chiesa stessi non sono n forti n deboli, ma appunto umili. (Roberto Repole, Il pensiero umile)
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  • PENSIERO UMILE: Il DIO DI GESU Spesso limmagine di Dio che ci si potuto fare, anche nellOccidente cristiano e al di l delle pi genuine intenzioni delle diverse proposte teologiche, stata talora pi debitrice di certa filosofia che di un ascolto attento e di meditazione profonda del venire incontro e del comunicarsi di Dio in Ges Cristo.
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  • IL DIO DEI FILOSOFI Un Dio di cui si pu predicare lassolutezza, lonnipotenza, linsensibilit, limpassibilit, ma che risulta distante, quando non concorrente, del mondo, delluomo, della sua storia, e libert; ed estraneo alle sue gioie come ai suoi dolori. Un Dio dei filosofi pi che il Dio della Rivelazione, per quanto pu valere una tale semplificazione. (Lepore)
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  • IL DIO DELLALLEANZA Anche solo una scorsa superficiale dei testi biblici non mostra piuttosto un Dio che si compromette con luomo che cerca? Non il Dio dellalleanza, il Dio amante degli uomini, il Dio che, per luomo, prova sentimenti di misericordia e compassione?
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  • IL DIO DELLALLEANZA Il teologo belga Gesh con unespressione forse un poardita dice che bisognerebbe disinventare il Dio del teismo, come si dice che bisognerebbe disinventare la bomba atomica. Disinventare il Dio del teismo che tanto ha gravato su di noi e reinvenatare il Dio ignoto, sconosciuto, di Ges Cristo. (Lepore)
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  • LETTERA PASTORALE Le parole del Santo Padre al Teatro alla Scala hanno invitato anche gli sguardi pi rassegnati ad aprirsi allo stupore, i discorsi pi deprimenti a trasfigurarsi in un inno alla gioia: Non questi toni. Non abbiamo bisogno di un discorso irreale di un Dio lontano e di una fratellanza non impegnativa.
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  • LETTERA PASTORALE Siamo in cerca del Dio vicino. Cerchiamo una fraternit che, in mezzo alle sofferenze, sostiene laltro e cos aiuta ad andare avanti. Dopo questo concerto molti andranno alladorazione eucaristica al Dio che si messo nelle nostre sofferenze e continua a farlo.
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  • LETTERA PASTORALE Siamo in cerca del Dio vicino. Al Dio che soffre con noi e per noi e cos ha reso gli uomini e le donne capaci di condividere la sofferenza dellaltro e di trasformarla in amore.
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  • LA RICERCA DI DIO E LA RICERCA DELLUOMO La ricerca di Dio e la ricerca delluomo sono intimamente unite. Il clima attuale fa di tutto per svuotare questa ricerca di Dio: luomo doggi non solo senza Dio ma anche senza luomo (Claude Geffr). Oggi si trova sperso nellassenza di certezze, trascinato da un assurdo caratterizzato pi dalla moltiplicazione dei sensi che dal non-senso. (Enzo Bianchi)
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  • LA RICERCA DI DIO E LA RICERCA DELLUOMO In un tale contesto, si vuole trovare Dio immediatamente, evadendo in pratiche di guarigione, riducendo la preghiera a uningiunzione: Dio deve soddisfare il bisogno delluomo. (Enzo Bianchi)
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  • La ricerca di Dio deve essere anche una ricerca e un approfondimento dellumano, una capacit di far risorgere lumanit delluomo dove sembra assopita perch luomo divenga umano.
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  • Il Dio rivelato dalle Scritture non ha altro luogo in cui venire cercato se non lumanit. la storia e la carne umana che Dio ha abitato con lincarnazione di Ges, andando alla ricerca delluomo per farsi ritrovare da lui. Enzo Bianchi
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  • Non dimentichiamo che non si possiede mai Dio, anche quando lo si conosce: Se pensi di averlo compreso, scrive ancora Agostino, non Dio.
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  • La dimensione della ricerca custodisce la distanza tra chi cerca e lEssere ricercato. Distanza essenziale! Il Dio che si cerca, infatti, non un oggetto ma un soggetto, poich lui per primo ha cercato, chiamato e amato gli esseri umani, suscitando il nostro desiderio di lui.
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  • Cercare Dio rinunciare a pensare di essere noi i detentori della verit. Sotto la guida della Scrittura, cerchiamo Dio nellaltro, riconosciamo nel prossimo una parola che ci rivolge Dio stesso. Enzo Bianchi Lettera ad un amico sulla vita spirituale
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  • DALLA LETTERA PASTORALE La fede cristiana generata e alimentata dallincontro con Ges, verit vivente e personale: risposta alla persuasiva bellezza del mistero pi che esito di una ricerca inquieta, fiducia nutrita dallincontro con il Signore pi che una scelta causata dalla sfiducia nelle risorse umane e da uno smarrimento che non trova altra via duscita. (2)
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  • LETTERA PASTORALE Tuttavia oggi capita non di rado che i cristiani si diano maggior preoccupazione per le conseguenze sociali, culturali e politiche del loro impegno, continuando a pensare alla fede come un presupposto ovvio del vivere comune. In effetti, questo presupposto non solo non pi tale, ma spesso viene perfino negato.
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  • LETTERA PASTORALE Mentre nel passato era possibile riconoscere un tessuto culturale unitario, largamente accolto nel suo richiamo ai contenuti della fede e ai valori da essa ispirati, oggi non sembra pi essere cos in grandi settori della societ, a motivo di una profonda crisi di fede che ha toccato molte persone.
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  • Non possiamo accettare che il sale diventi insipido e la luce sia tenuta nascosta. (cfr. Mt 5,13-16)
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  • Un interrogativo si impone: Il popolo di Dio che in Milano realmente in grado ancora oggi di annunciare Ges Cristo Redentore delluomo, centro del cosmo e della storia? (3)
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  • CREDO; AIUTA LA MIA INCREDULITA (Mc 9,24)
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  • IL NOI DELLA FEDE Nessuno pu credere da solo, come nessuno pu vivere da solo. Nessuno si dato la fede da se stesso, cos come nessuno si dato lesistenza.
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  • IL NOI DELLA FEDE La fede sempre dono del Signore che bussa alla porta di ciascuna persona e di ogni generazione con la voce, con il volto, con la storia di altre persone e di altre generazioni. Siamo generati alla fede dallo Spirito santo in quel grembo che la comunit cristiana. (n.7)
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  • LA TRASMISSIONE DELLA FEDE A PARTIRE DAI QUATTRO PILASTRI DI OGNI COMUNITA CRISTIANA Ricordiamo i quattro pilastri della comunit di Gerusalemme: Atti 2,42-47
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  • I QUATTRO PILASTRI 1. Perseveranti nellinsegnamento degli apostoli per educarsi al pensiero di Cristo. 2. Perseveranti nella comunione. 3. Perseveranti nello spezzare il pane e nelle preghiere 4. il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunit quelli che erano salvati.
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  • 1. Perseveranti nellinsegnamento degli apostoli per educarsi al pensiero di Cristo. - Lascolto della Parola del Signore: lectio divina (cfr. GDA) - La catechesi dellIniziazione Cristiana: introdurre, accompagnare allincontro personale con Cristo nella Chiesa - La catechesi degli adulti: ripresa di Documenti del Concilio Vaticano II e Catechismo della Chiesa cattolica
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  • 2. Perseveranti nella comunione. Introdurre e accompagnare nellIC genitori e ragazzi a vivere lesperienza della Chiesa Occorre una comunit educante figura personalizzata della parrocchia o comunit pastorale.
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  • 2. Perseveranti nella comunione. - Accoglienza e accompagnamento delle famiglia sin dalla richiesta del Battesimo; - proposta di un cammino per genitori con bambini da 0 a 6 anni; - impostazione a ispirazione catecumenale della fase di preparazione prossima alla Confermazione ed Eucaristia.
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  • LA CURA DELLE RELAZIONI Occorre avere cura delle relazioni con