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  • Foto Nathan Rice

  • Editoriale

    C arissimi, celebrare il tempo forte dell’Avvento e del Mistero delVERBO INCARNATO è celebrare la verità dell’uomo. La verità dell’uomo è il suo essere l’unica creatura a immagine e somiglianza del proprio Creatore. Ne sia consapevole o meno, grazie a questa sua peculiarità, l’umana creatura è anch’essa pa- rola portatrice di una singolare e privilegiata “bontà e bellezza”, “dignità e potenza”. A motivo della sua intelligenza e libertà e avendo a disposizione le tante ricchezze di cui è circondato, l'uomo ha ragione di ritenersi superiore a tutto l'universo delle cose, dello spazio e del tempo. È ancora verità dell’uomo che egli ha fatto tanti progressi nelle scienze, nella tecnologia e nelle di- scipline liberali, grazie all'esercizio appassionato dell'ingegno lungo i secoli e fino all'epoca nostra. Nonostante tutto ciò l’uomo ha sempre fame e sete e quando cerca sinceramente in sé, trova una verità più profonda e alta di ciò che possiede e spe- rimenta, trova il VERBO INCARNATO. Quanto conosciamo della nostra sublime vocazione? Quanto siamo consapevoli della profonda miseria in cui è capace di sprofondare la condizione umana ma al contempo della Miseri- cordia che si incarna? Il VERBO INCARNATO è la misericordia, che è presente a li- berare l'uomo e a dargli forza, rinnovandolo nell'intimo e scac- ciando fuori « il principe di questo mondo » (Gv12,31), che lo teneva schiavo del peccato. Egli  fa riscoprire nell'intimo della coscienza di ogni uomo che vi è una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire; che soltanto Dio dà risposta ai più profondi desideri del cuore umano, che mai può essere pienamente saziato dagli elementi terreni; che ogni esperienza autentica di verità e di bellezza cerca per se stessa la sua espan- sione, e ogni persona che viva una profonda liberazione acquisi- sce maggiore sensibilità davanti alle necessità degli altri. Il Verbo Incarnato si è fatto un altro sé. Il Verbo ha assunto l’umanità perché essa stessa diventi Via e Meta. Egli un giorno ci dirà: ero nel dubbio e mi hai consigliato; ero indigente e mi hai assistito; ero ignorante e mi hai istruito. Riconoscere sé stessi negli altri e riconoscere il Verbo che è in

    Natale: la forza della fragilità di Don Jess Marquiña Marano

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    ogni uomo: questa è la radice profonda della reciprocità, da sempre elemento caratteristico dell’azione dell’OPAM. Non si tratta solo di soccorrere i nostri fratelli nei loro bisogni fonda- mentali, come quello di istru- zione che è al centro dell’attenzione della nostra Opera. L’annuncio del Natale è che condividiamo tutti la me- desima natura, abbiamo i me- desimi bisogni di ascolto, di attenzione, di cura di cui ha bi- sogno un bambino appena nato, paradossale segno incar- nato della divinità, uscito dal grembo di una Vergine-madre. In questo orizzonte è il debole, il fragile, il neonato che salva tutti noi. Nello stesso modo è il rapporto vitale con gli uomini, le donne e i bambini che assistiamo che ci libera, ci riaccosta alla nostra natura più profonda, alla nostra Verità. Essa è rivelata nelle testimonianze che riceviamo e pubblichiamo, nelle foto, nelle notizie anche frammentarie che riceviamo attraverso canali improbabili come le “letterine” dei gruppi di adottati. Per questo il dono gratuito che ci permette di sostenere progetti ed adozioni è solo il contesto di questa azione di grazia, al centro della quale c’è la relazione Trinitaria: è lei che ci salva.

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    Testimonianza adozioni

    Repubblica Centrafricana

    Buon Natale dalle famiglie Kizito di Berberati Carissimi Benefattori dell’OPAM e AMICI dei KIZITO di Berberati in Repubblica Centrafricana, Vi raggiungo con tanta gioia in cuore per dirvi che il progetto «Kizito», in questo Paese ancora dilaniato dalla guerra, va avanti no- nostante tantissime difficoltà e dolori. I primi Kizito incontrati nel 2002 sono diventati grandi: 2 hanno già finito gli Studi Universitari, 8 attualmente fre- quentano diverse Facoltà. Davvero dalla strada…all’Università…..! Una bella soddi- sfazione dovuta in gran parte proprio a voi amici dell’O- PAM: la regolarità dei versamenti ricevuti ci ha permesso di accompagnare questi giovani negli studi. Loro stessi «non credono» di essere arrivati a questo punto e vi sono infinitamente grati. Altri 250 ra- gazzi/e che non riuscivano negli studi si sono orientati al lavoro in campo agricolo e nell’artigianato. 12 sono già dei «papà», giovani coppie con uno/due bébés! In quest’anno scolastico 40 bambini, tolti dalla strada e accolti nelle famiglie Kizito, frequentano le scuole elementari; gli iscritti al Liceo sono 30. Inoltre la scorsa settimana abbiamo potuto iscrivere nella Scuola Statale 30 bambini che erano stati ar- ruolati nelle Bande Armate e poi rilasciati: hanno subìto molta violenza, non hanno mai messo piede in una scuola, non hanno neppure il Certificato di nascita. Qui bisogna pagare per avere gli Atti di nascita (28 euro!) e tanti genitori trascurano di registrare i propri figli e poi… è vero che a Berberati quando sono arrivati i Seleka tutto é stato distrutto e bruciato e anche chi era registrato regolarmente ora non lo è più… Si sta cercando di ricostituire tutti i Documenti. Tutto da fare a mano visto che non hanno computer e neppure corrente elettrica! Siamo vicini al NATALE: la festa della NASCITA, la festa della VITA più forte della disperazione e della morte. Questo Natale, carissimi Amici, sia per tutti voi un NUOVO ATTO DI NASCITA: L’augurio più caro di ri-nascita nel CUORE, nella VITA, nella SPERANZA: BUON NATALE! Un grande abbraccio

    Suor Elvira Tutolo e fraternità Kizito

    Buon Natale dai bambini di Bangui Cari amici dell’OPAM i miei saluti sinceri a tutti in Cristo Gesù. Vi scrivo per darvi notizie dei bambini vulnerabili che voi aiutate a Bangui. A set- tembre tutti hanno ripreso il cammino scolastico. Durante le vacanze sono stati ospiti in colonia con le suore della nostra comunità. Abbiamo organizzato attività per loro: corsi di igiene, catechesi e sopratutto diversi giochi che hanno per- messo loro di divertirsi e hanno contribuito alla loro crescita. Inoltre si sono divertiti tantissimo durante un’uscita a Bimbo, un villaggio fuori Bangui, aiutandoci a mettere a dimora le talee di manioca su un terreno che noi suore abbiamo in concessione. Con l’aiuto da voi ricevuto abbiamo pagato le iscrizioni e le rette scolastiche, acquistato un kit di materiale scolastico per

  • ogni bambino (10 quaderni, 5 penne blu, nere e rosse ed un righello). Desideriamo inoltre assicurarvi che cerchiamo di seguire al meglio questi ragazzi collaborando attiva- mente con i responsabili delle scuole che frequentano affinché ricevano un’istruzione ed un’educazione di qualità. Per terminare, vi preghiamo, a nome della comunità delle suore di San Giuseppe e a nome dei bambini che voi aiutate, di ricevere attraverso questa lettera la nostra profonda gratitudine per il grande gesto di carità e di generosità che voi manifestate nei loro confronti. Possa l’unico Dio ricompensarvi secondo il Suo cuore. Vi assicuriamo le nostre preghiere e vi auguriamo buone feste di Natale e nuovo Anno 2018. Con rispetto e riconoscenza,

    Suor Annie TAMBWE Responsabile della comunità

    Eritrea

    Carissimi “genitori” Pace e Bene. Eccomi a darvi qualche notizia dei ragazzi da voi sostenuti. Quest’anno sono 130 così suddivisi: 50 a Barentu, 40 a Bambilna e 40 ad Eden. Tutti stu- diano bene e con profitto nonostante le condizioni di vita nel paese siano sempre più difficili. Nell’avvicinarsi delle Solennità del S. Natale e del Nuovo Anno 2018, vogliamo farvi pervenire i no- stri filiali e grati auguri di un BUON NATALE e SERENO e FELICE ANNO NUOVO, sperando che sia foriero di Pace, Serenità e Fratellanza. E’ il minimo che possiamo fare, per dimostrare il no- stro affetto, riconoscenza e gratitudine perché sappiamo che voi, cari “genitori”, ci volete tanto bene e pensate sempre al nostro andamento scolastico, familiare e sociale, considerandoci niente meno che membri della vostra famiglia. Certamente non ce lo meritiamo, ma sappiamo che voi ci volete bene, nonostante la distanza e che le notizie che riusciamo a darvi non siano frequenti. Ma sappiamo che le

    attendete con ansia per partecipare alla nostra gioia e ai nostri problemi personali familiari e sociali. Perciò approfittiamo di questa occasione per farvi giungere con gioia, in questa festa della famiglia per eccellenza, il nostro fi- liale e grato augurio di BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO 2018. Che il Natale del Signore possa portare nelle vostre case armonia, pace e serenità Siete sempre nei nostri pen- sieri. Tantissimi auguri da chi vi è riconoscente, vi vuole tanto bene e vi pensa sempre. Con profonda gratitudine e stima,

    P. Gabriele e i vostri adottati

    Traduzione della lettera dei bambini Buongiorno, cari Padrini dell’OPAM, noi bambini di Bangui abbiamo trascorso bene le vacanze. Ora, per merito del vostro sostegno, abbiamo iniziato il nuovo anno scolastico 2017-2018: grazie. Noi preghiamo ogni giorno per voi. Noi domandiamo a Dio di concedervi lunga vita e di proteggervi affinché possiate continuare ad aiutare tanti bambini nel mondo intero.

    Cari Padrini dell’OPAM, noi vi vogliamo tanto bene e vi auguriamo fin d