Foglietti della Domenica II-IX domenica Tempo Ordinario

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    07-Mar-2016
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Foglietti della domenica T.O.

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  • PARROCCHIA MADONNA di LORETO CHIVASSO

    II Domenica del Tempo Ordinario

    Dopo la festa del Battesimo del Signore, oggi entriamo nel Tempo Ordinario: Giovanni ci indica Ges come Agnello di Dio,

    che toglie il Peccato del mondo. Grazie al suo sacrificio sulla croce il mondo purificato dalla presenza dello Spirito Santo.

    PRIMA LETTURA Dal libro del profeta Isaia 49,3.5-6

    Il Signore mi ha detto: Mio servo tu sei, Israele,

    sul quale manifester la mia gloria. Ora ha parlato

    il Signore, che mi ha plasmato suo servo dal seno

    materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele poich ero stato onorato dal Signore e Dio era stato la mia forza e ha detto: troppo poco che tu sia mio servo per restaurare

    le trib di Giacobbe e ricondurre i superstiti

    dIsraele. Io ti render luce delle nazioni, perch porti la mia salvezza fino allestremit della terra. PAROLA DI DIO. RENDIAMO GRAZIE A DIO

    Servo di Dio: si tratta di un personaggio misterioso. Il brano del profeta Isaia parla di servo, riferendolo a un gruppo di privilegiati tra gli esiliati. La tradizione cristiana vedr in esso la figura del Signore Ges, salvatore del mondo.

    Plasmato: Dio ha creato ognuno di noi con un progetto di amore da realizzare.

    Giacobbe/Israele: il popolo ebreo in esilio a Babilonia. Si tratta delle 12 trib nate dai figli di Giacobbe, nipote di Abramo.

    Ricondurre/restaurare: il popolo sarebbe tornato dallesilio sotto il regno di Dario intorno al 538 a. c.

    Luce delle nazioni: ogni uomo toccato dalla grazia divina diventa testimone autorevole della Volont divina. Paolo user questo versetto nel discorso ai Giudei di Antiochia di Pisidia (At 13,47). Ges ne parla nel Vangelo di Matteo (5,14)

    Questo brano tratto dal terzo poema del Servo di Dio: Dio parla di un servo collettivo o di un personaggio misterioso che sar Luce delle Nazioni. Ma oggi Dio parla a me, attraverso la testimonianza di Ges, servo obbediente della volont salvifica del Padre. Cosa mi chiede il Signore in questa lettura? Come gli rispondo? Che cosa faccio concretamente per rendere il mondo migliore intorno a me? Ricordi Ges ha detto di se stesso: Il Figlio di Dio non venuto per farsi servire, ma per servire (Mt 20,28). Ges mi insegna a vivere la vita al servizio dei fratelli: Voi siete la luce del mondo... Cos risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perch vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che nei cieli (Mt 5,14-16). Il mondo ha bisogno del tuo contributo damore, nella perseveranza della vita quotidiana. Forza e coraggio!

    La mia vita come offerta gradita a Dio Allepoca di Ges fare unofferta a Dio voleva dire donare delle monete doro al tempio di Gerusalemme. Qualcuno poi offriva i suoi figli a Dio, perch diventassero servi nel Tempio (pensa al profeta Samuele). Ma la vera offerta a Dio quella del cuore: ricordi la vedova lodata da Dio, perch aveva dato tutto quello che possedeva al Signore (leggi Mc 12,41-44). Troppo spesso ascoltiamo il rumore dei soldi che diamo a Dio e ci dimentichiamo di ascoltare la Voce di Dio che parla al nostro cuore per insegnarci il bene che dobbiamo operare nel mondo. Dio ci ascolta sempre e conosce tutto di noi. La sua voce giunge ai nostri orecchi come un soffio leggero. Tocca a noi di scegliere di ascoltarlo.

    Dal Salmo 39 (40)

    Ritornello: VIENI SIGNORE, RE DI GIUSTIZIA E DI PACE

    HO SPERATO, HO SPERATO NEL SIGNORE,

    ED EGLI SU DI ME SI CHINATO,

    HA DATO ASCOLTO AL MIO GRIDO.

    MI HA MESSO SULLA BOCCA UN CANTO NUOVO,

    UNA LODE AL NOSTRO DIO.

    SACRIFICIO E OFFERTA NON GRADISCI,

    GLI ORECCHI MI HAI APERTO,

    NON HAI CHIESTO OLOCAUSTO

    N SACRIFICIO PER IL PECCATO.

    ALLORA HO DETTO: ECCO, IO VENGO.

    NEL ROTOLO DEL LIBRO SU DI ME SCRITTO

    DI FARE LA TUA VOLONT:

    MIO DIO, QUESTO IO DESIDERO;

    LA TUA LEGGE NEL MIO INTIMO.

    HO ANNUNCIATO LA TUA GIUSTIZIA

    NELLA GRANDE ASSEMBLEA;

    VEDI: NON TENGO CHIUSE LE LABBRA,

    SIGNORE, TU LO SAI.

    SECONDA LETTURA Dalla 1 Lettera di San Paolo apostolo

    ai Corinti 1,1-3

    Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Ges

    per volont di Dio, e il fratello Sstene, alla

    Chiesa di Dio che a Corinto, a coloro che sono

    stati santificati in Cristo Ges, santi per

    chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo

    invocano il nome del Signore nostro Ges Cristo,

    Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio

    Padre nostro e dal Signore Ges Cristo! PAROLA DI DIO. RENDIAMO GRAZIE A DIO

    Apostolo: significa inviato. Ges sceglie 12 Apostoli nella sua vita. Paolo non aveva conosciuto di persona Ges, ma il Signore gli appare sulla via di Damasco e lo chiama al suo servizio (leggi At 9).

    Sostene: potrebbe trattarsi del personaggio di cui si parla in At 18,7.

    Santificati: Ges ci dona lo Spirito della vita divina che ci rende Santi come Dio.

    Chiamata: ognuno di noi chiamato da Dio, ha una vocazione per portare nel mondo lAmore di Dio a tutti i fratelli.

    Nel suo secondo viaggio missionario, Paolo pass circa un anno e mezzo nella citt di Corinto, un porto molto importante della Grecia dove il commercio marittimo attraeva gente di ogni cultura e razza. Qui Paolo si dedic ad evangelizzare e a formare la comunit ecclesiale. Scrive questa lettera intorno allanno 56 d. C.: present la follia della croce di Ges, esortando i suoi ascoltatori ad una fede senza limiti e rimanendo piacevolmente sorpreso per la loro risposta generosa. In seguito arriver Apollo per continuare il suo lavoro apostolico.

  • IL VERBO SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI; A QUANTI LO HANNO ACCOLTO HA DATO POTERE DI

    DIVENTARE FIGLI DI DIO. ALLELUIA.

    Agnello di Dio: cinquecento anni prima della nascita di Ges, il profeta Isaia annunciava la venuta di un servo di Dio, che sarebbe stato incompreso e maltrattato dagli uomini, come un agnello mansueto condotto al macello. Dopo la morte e risurrezione di Ges, i discepoli hanno compreso che Ges il vero servo di Dio, che si offre per darci la Vita di Dio.

    Battezzare: Giovanni immergeva nellacqua le persone che volevano tornare a Dio ed iniziare una nuova vita.

    Non lo conoscevo: Giovanni e Ges erano parenti, quindi si conoscevano. Qui la frase significa non sapevo che Ges era il Messia promesso da Dio per liberare il suo popolo dalla schiavit del Peccato.

    Discende lo Spirito: al Giordano Ges viene investito della missione messianica. Ges diventa il Cristo, il Consacrato. Ges libera luomo dal peccato non solo morendo per noi, ma parlando di Dio Padre e sanando con la forza di Dio tutte le persone schiave del male fisico e spirituale

    Nello Spirito: mentre il battesimo di Giovanni rimette solo i peccati, quello di Ges dona lo Spirito Santo, che ci fa vivere la vita di Dio gi qui sulla terra. Lo Spirito nel battesimo inizia ad abitare nei nostri cuori e ci fa testimoni dellAmore del Padre.

    Testimoniato: Giovanni diventa il primo testimone di Ges il Messia. Lo Spirito poi scender sugli apostoli nella Pentecoste e li far testimoni di Ges risorto. Lo Spirito ha fatto anche noi oggi testimoni di Ges.

    In quel tempo, Giovanni, vedendo Ges venire verso di lui, disse: Ecco lagnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli colui del

    quale ho detto: Dopo di me viene un uomo che avanti a me, perch era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare

    nellacqua, perch egli fosse manifestato a Israele. Giovanni testimoni dicendo: Ho

    contemplato lo Spirito discendere come una

    colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo

    conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a

    battezzare nellacqua mi disse: Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, lui che battezza nello Spirito Santo. E io ho visto e ho testimoniato che questi il Figlio di Dio.

    Ancora il Battista? S, ancora lui. Nel giro di poche settimane questa la quarta volta che la liturgia ci mette davanti agli occhi Giovanni il battezzatore. Finite le grandi feste del Natale, il nuovo tempo che la Chiesa ci consegna un invito forte a costruire la nostra ferialit in rima con novit e non con banalit. nello scorrere quotidiano e feriale dei giorni che dobbiamo vivere lo stupore del Dio con-noi, la novit e la bellezza del Volto del Padre che Ges ci ha rivelato. Nel brano che oggi la liturgia ci regala, Giovanni non ci viene presentato alle prese con i consueti strumenti del suo lavoro profetico-penitenziale, ma nei panni del Testimone. Il quarto evangelista, che non racconta la scena del battesimo di Ges, mette sulle labbra del Battista la rivelazione della sua identit: Ges il Messia atteso l'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Ges ogni giorno se noi vogliamo ci libera dal Male ma occorre volerlo! Oggi, adesso. Nel cammino della fede e della conversione del cuore non ci sono bacchette magiche. Ges richiede la mia collaborazione e l'investimento della mia libert.

    CHI Ges? Ges uno che dona la sua vita per riconciliare noi con il Padre.

    l'Agnello immolato, colui che offre la sua vita perch tutti possano

    scoprire che sono amati da Dio. Ges non un SuperEroe che vince con la forza eliminando tutti i nemici, ma il mite pastore che cambia la

    storia con amore, con tenerezza; donando la sua vita e non distruggendo

    quella degli altri. E cos insegna a fare ai suoi discepoli: Beati i miti, i

    perseguitati per la giustizia ... . Ges dona lo Spirito, che non qualcosa che si riceve solo

    in alcune occasioni. Lo Spirito la forza stessa della vita, l'amore di Dio che ci aiuta a

    vivere come Ges ha vissuto.