Edizione Ottobre 2014 - Free Services Magazine

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Mensile di Informazione per il Settore dei Trasporti

Transcript of Edizione Ottobre 2014 - Free Services Magazine

  • 1 Ottobre 2014

  • 2 FREESERVICES MAGAZINE

  • 3 Ottobre 2014

    >E ditoriale

    Un altro autunno caldo per lautotrasporto italianoIl preludio dellennesima stagione difficile per il nostro settore labbiamo avuto con la bocciatura, da parte della Corte di Giustizia Europea, della tariffa mini-ma applicata in Italia per il trasporto merci su strada. Una sentenza che forse ci aspettavamo, avendo sempre avuto, noi di Trasportounito, qualche riserva rispetto allimpianto normativo sul quale si basa la nostra professione. Certo, il sistema dei costi minimi non la panacea di tutti i mali ma, perlomeno, consente alle imprese di sostenere i costi di esercizio, che sono notoriamente i pi alti dEuropa. Copertura assicurativa degli automezzi, acquisto del gasolio, pedaggi: tutto si traduce in un dumping sempre pi pericoloso, soprattutto per le aziende pressate dalla vicinanza ai vettori dellEst europeo.Non ci dobbiamo meravigliare quindi se le aziende sane vengono fatte fuori dal mercato, rese vulnerabili da una situazione insostenibile, ora aggravata anche dalla cancellazione, dal decreto Sblocca Italia, della norma che introduceva la verifica del rispetto delle operazioni di cabotaggio. E onestamente a noi non meraviglia neanche il fatto che le associazioni firmatarie del protocollo dintesa del 28 novembre 2013 abbiano deciso di fare un passo indietro, revocando laccordo con il Governo. Perch abbiamo avuto pi di una prova, ormai, che la strategia attendista del nostro Esecutivo fallimentare. Non solo: lassenza allincontro del 16 settembre scorso del Ministro e del Sottosegretario, denota da parte loro una totale inconsapevolezza dellimportanza che il nostro settore riveste per il Paese, dove il 90% circa delle merci viaggia su gomma. Un tale atteggiamento non pi accettabile. Cos come non sono pi accettabili quei soliti giochetti di potere che, tra laltro, hanno determinato lesclusione, dallAlbo degli autotrasportatori, di Trasportounito, una di quelle sigle che cercano davvero di sfidare le logiche di un sistema troppo spesso deviato. Ma non pi tempo di puntare il dito e perdersi in stucchevoli ragionamenti su colpe e responsa-bilit. tempo invece di ritrovare lo spirito pratico e prag-matico tipico di chi fa questo mestiere, aprirsi al dialogo e mettere nero su bianco le istanze del nostro settore. E senza indugi far capire che non ci spaventa incrociare le braccia e far sentire la nostra voce. Insomma, un autunno caldo, o meglio, rovente quello che aspetta (ancora) lauto-trasporto italiano.

  • 5 Luglio - Agosto 2014

    Redazione Free Services Magazine T. 0823.1766542 - F. 0823.1763076 e-mail: [email protected] www.freeservices.itDirettore Responsabile Ferruccio VenturoliIn redazione Anna Francesca Mannai, Mariarosaria Di CiccoEditore Consorzio Free Services - Via Libert, 33, 81024 Maddaloni (Ce)Presidente Consorzio Free Services Antimo Caturano Coordinatore Editoriale Lina Farbo Impaginazione Advant di Antonello SegretarioDirettore Marketing Marco Scala Responsabile Annunci Vincenzo Lignelli Stampa Poligrafica Industriale S.r.l. NapoliAutorizzazione del Tribunale di S.Maria C.V.n 754 del 03/03/2010Le pubblicazioni degli annunci e delle inserzioni non conformi, esclude ogni responsabilit da parte del Consorzio Free Services.

    INCONTRI/Stefano Ciccone AD Renault Trucks

    Anno 6 / numero 9 / Ottobre 2014

    Sommario>24

    30 > Future truck 2025 34 > Blue Stream 34 > Hannover 2014

    44 > Novit a gas naturale 46 > Canada 66 > Verso lepilogo

    REPORTAGE/Cartoline dal Grande Nord46

    ATTUALIT/Costi minimi, il no dellEuropa26

    SUPERTRUCK/ll camion con il becco52

    ATTUALIT/Camion e camionisti del futuro30

    RADUNI/Ottavo raduno Belli & Budelli56

    ANTEPRIMA/IAA 2014, Evoluzione di un mondo34

    56

    NOVIT/Ancora Svempa40

    RADUNI/Monti Aurunci, buona la prima57

    AMBIENTE/A tutto gas44

    SHOP/Free Services69

    3 >EDITORIALE

    6 >ALBUM

    8 >FREESERVICES INFORMACosti Minimi / Divieti di Circolazione

    Scadenze Fiscali / Il Consulente

    14 >NOTIZIE

    20 >VIVAVOCE

    CLASSIC/Il camioncino inglese60

    SALUTE/A qualcuno piace calvo64

    RADUNI/Coast to coast, ripartire a 23 anni

    Seguici anche su:

    TRUCKRACING/Lenigma del Re66

  • >AlbumKabul, distribuzione cittadina

  • 7 Ottobre 2014

  • APPROFONDIMENTI

    Sanilog si paga il 16 ottobre con F24Cambiate le modalit di pagamento del contributo per il fondo sanitario integrativo Sanilog, le somme ora dovranno essere versate tramite F24 e non pi a mezzo bonifico. Le aziende, inoltre, dovranno comunicare tramite modello Uniemens i nominativi dei dipendenti che hanno sotto contratto dal 30 settembre (per quanto riguarda il primo semestre contributivo) e dal 31 marzo (rispetto al secondo semestre contributivo) di ogni anno. I versamenti hanno scadenza 16 ottobre (primo seme-stre) e al 16 aprile (secondo semestre) e competono a tutti i datori di lavoro i cui dipendenti siano iscritti con CCNL Logisti-ca, Trasporto Merci e Spedizione.

    8 FREESERVICES MAGAZINE

    > FreeServicesInforma

    Perch il prezzo del carburante sempre cos caro?QUESITI

    Chiss quante volte vi sarete chiesti: perch la benzina sempre cos cara? Perch il prezzo del petrolio scende e quello della benzina rimane alto? La risposta senza trascurare il fattore della pro-pensione del consumatore rispetto alla domanda che il prezzo della benzina non si limita al costo del combustibile (guadagno del gestore della pompa incluso), oltre a questo sono comprese Iva e accise. Le accise sono tributi indiretti sotto forma di imposta sui consumi, sono calcolate in rapporto alla quantit e non del valore come accade per lIva. Riguardano principalmente carburanti, gas, energia elettrica, alcolici e tabacchi e sono per lo pi imposte di scopo, cio introdotte per raggiungere un certo scopo. Quello che forse non sappiamo molto bene che sul prezzo, in Italia, pesano tasse misteriose che resistono da oltre 70 anni e che il nostro caro Paese continua a farci pagare. Vediamo quali sono questi costi che gravano sugli automobilisti. Il prezzo complessivo composto da varie voci: dal costo del prodotto raffinato, il trasporto primario, il costo di stoccaggio, le varie spese di ufficio e punto vendita, fino al margine per il gestore. Sembrerebbero molte, ma tutte queste voci che contemplano spese e guadagni per diversi soggetti ammontano solo al 30% del costo del carburante. La vera vergogna arriva dalle famose accise che pesano per il 52% sul costo totale. Le accise, queste (s)conosciute! Forse non tutti sapranno che il prezzo medio annuo della benzina

    Sequestro e fermo amministrativo veicoloIl Ministero dellInterno, agli inizi di agosto, ha emanato una circolare (prot. n. 300/A/5721/14/101/20/21/4) per ridefinire le direttive sulla custodia dopo un sequestro o un fermo ammi-nistrativo e sulle relative sanzioni accessorie, secondo quanto previsto dagli articoli 213 e 214 del Codice della Strada. I veicoli (tranne ciclomotori e motocicli per i quali sono previste disposizioni diverse) saranno ora affidati al proprietario, se il proprietario non presente o prontamente reperibile al mo-mento dellaccertamento, il veicolo verr affidato al conducen-te o a uno degli altri soggetti obbligati in solido (usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio, utilizzatore a titolo di locazione finanziaria cio in regime di leasing, ecc.).

    SISTRI. Servizi garantiti fino al 30 novembre e poi?Scade il 30 novembre prossimo il contratto di gestione dei servizi Sistri affidato alla societ Selex Service Management del gruppo Finmeccanica. Il Governo, in realt, aveva previsto una proroga al 31 dicem-bre e poi fino alla data della gara europea (entro il 30 giugno 2015), ma la Selex ha rifiutato, dichiarandosi disponibile, al massimo, a proseguire fino al 30 novembre con unofferta limitata di servizi, tale da minimizzare i costi e i danni a proprio cari-co e di consentire le tempestive e adeguate comunicazioni agli utenti sulle modalit operative nelle fasi successive alla cessa-

  • Vuoi fare una domanda ai consulenti del Consorzio Free Services?Scrivi una email a [email protected]

    Girolamo SimonatoEsperto in materia di sicurezza stradale e sicurezza luoghi di lavoro

    9 Ottobre 2014

    CQC per documentazione, qual la scadenza?

    QUESITI

    Una recente circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiarisce che per quanto riguarda il trasporto persone, le CQC ottenute per documentazione e che riportano la scadenza del 9 settembre 2013 saranno valide fino al 9 settembre 2015, per quanto riguarda il trasporto merci, le CQC con scadenza 9 settembre 2014 saranno valide fino al 9 settembre 2016. Al titolare di CQC con scadenza fissata al 9 settembre 2013, che proceda al rinnovo di validit della patente di guida, ovvero chieda una duplicato della stessa o della CQC, sar rilasciata una patente CQC in cui, accanto al codice unionale 95, sar indicata la data di scadenza di validit 9 settembre 2015. Allo stesso modo, al titolare di CQC per il trasporto di cose con scadenza fissata al 9 settembre 2014, che proceda al rinnovo di validit della patente di guida, ovvero chieda un duplicato della stessa o della CQC, sar rilasciata una patente CQC in cui, accanto al codice unionale 95, sar indicata la data di scadenza di validit 9 settembre 2016.

    nel 2012 stato di 1,787 euro, facendo registrare il pi alto valore corrente di sempre. Il record, a prezzi attualizzati, resta quello del 1977 quando un litro di verde si pagava 1,9 euro, mentre il gasolio vince tutto con il suo prezzo medio di 1,705 al litro. Aumenti di prezzi che hanno costretto molti automobilisti a lasciare, in sempre pi occasioni, lauto in garage e a servirsi di strumenti per risparmiare qualche centesimo alla pompa.Unascesa del prezzo dei carburanti dovuta essenzialmente alla crescente pressione fiscale, che per la prima volta nella storia ha superato la soglia di 1 euro per litro. Mentre il prezzo medio industriale della verde ha subito un rincaro del 9%, nel 2012 stato di 0,759 euro/l, le accise e lIVA hanno goduto di un incremento del 20%. Pensate, la prima accisa fu introdotta da Mussolini nel lontano 1935: 1,90 lire al litro sulla benzina per finanziare la guerra di conquista dellAbissinia. Poi, nel corso degli anni, ogni Governo ha deciso di imporre balzelli per ogni emergenza: dalla crisi di Suez (1956), al disastro del Vajont (1963), fino alle guerre in Libano e Bosnia. Di conseguenza, possiamo dire che lautomobilista che fa il pieno contribuisce a pagare pensioni, ospedali, scuole e strade, senza dimenticare poi gli stipendi dei parlamentari. E qui quadrano i conti: perch i politici italiani dovrebbero lottare per eliminare le accise? proprio grazie a queste accise che parte delle entrate vengono sostenute. Dovremmo pagare un litro di verde 0,76 euro al litro, ma cos non per via della pressione fiscale (le accise benzina) che continua ad aumentare.Ecco quindi lelenco delle accise che quotidianamente paghiamo al distributore:

    0,000981 euro: finanziamento della guerra dEtiopia del 1935-1936; 0,00723 euro: finanziamento della crisi di Suez del 1956; 0,00516 euro: ricostruzione post disastro del Vajont del 1963; 0,00516 euro: ricostruzione post alluvione di Firenze del 1966; 0,00516 euro: ricostruzione post terremoto del Belice del 1968; 0,0511 euro: ricostruzione post terremoto del Friuli del 1976; 0,0387 euro: ricostruzione post terremoto dellIrpinia del 1980; 0,106 euro: finanziamento della guerra del Libano del 1983; 0,0114 euro: finanziamento della missione in Bosnia del 1996; 0,02 euro: rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004; 0,005 euro: acquisto di autobus ecologici nel 2005; 0,0051 euro: terremoto dellAquila del 2009; da 0,0071 a 0,0055 euro: finanziamento alla cultura nel 2011; 0,04 euro: arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011; 0,0089 euro: alluvione in Liguria e Toscana nel novembre 2011; 0,082 euro (0,113 sul Diesel): decreto Salva Italia nel dicembre 2011; 0,02 euro: terremoti dellEmilia del 2012;

    In poche parole, sono 0,5 euro (IVA inclusa) di accise, s perch anche lIVA del 22% si paga. Inoltre dal 1999, le regioni possono imporre unulteriore accisa sulla benzina. Da ora in poi, vedrete diversamente il modo di fare il pieno.

    zione del servizio. Cos dice la lettera inviata ufficialmente al ministro dellAmbiente Gian Luca Galletti in cui si giustifica la decisione con la necessit di evitare ulteriori danni, la societ ha eseguito correttamente e diligentemente tutti gli impegni contrat-tuali, nonostante i tanti rinvii nellavvio del sistema e i tanti inadempimenti nel pagamento delle fatture.

    Albo Autotrasporto. Pagamento quote anche dal Portale dellAuto-mobilista Continuano le difficolt nella gestione dei sistemi informatici del Comitato Centrale dellAlbo, sia per quanto riguarda le proce-dure di pagamento delle quote annuali, sia per lacquisizione della ricevuta dei pagamenti effettuati. Questestate, mentre il Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale lavorava per risolvere gli incon-venienti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti era impegnato nel tentativo di integrare, entro settembre, la procedura di pagamento telematico delle quote allinterno del Portale dellAutomobilista. Purtroppo, anche il Portale dellAutomobilista, per, visti i problemi di accesso del 27 luglio scorso, non promette di godere sempre di ottima salute.

    LEcobonus, in Emilia Romagna, vale 2,4 milioni di euroLe aziende logistiche e fluviomarittime che trasportano merci in Emilia Romagna riceveranno dalla Regione 2,4 milioni di euro.

  • 10 FREESERVICES MAGAZINE

    1 OttobreImposta di registro - Contratti di locazione I titolari di contratti di locazione e affitto devono versare limposta di regi-stro relativa a contratti nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1 settembre 2014. In caso di registrazione telematica, il pagamento contestuale alla registrazione.

    10 OttobreContribuenti in regime forfettino - TutoraggioUltimo giorno utile per coloro che si avvalgono del regime fiscale agevola-to per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (forfettino) per effettuare la trasmissione telematica dei dati contabili relativi al trime-stre precedente e ottenere lassistenza fiscale da parte degli uffici delle Entrate.

    15 OttobreIva - Riepilogo fatture venditaUltimo giorno utile per effettuare lannotazione in un unico documento riepilogativo delle fatture di importo inferiore a 300 euro emesse nel mese di settembre. Sul documento vanno indicati i numeri delle fatture, limponi-bile complessivo e lammontare dellIva complessiva distinto per aliquota.

    Iva Fatturazione differitaI contribuenti Iva devono provvedere allemissione e alla registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese di set-tembre, risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti contraenti. Le fatture devono contenere la data e il numero dei documenti cui si riferiscono.

    16 OttobreRavvedimento - VersamentiUltimo giorno utile per regolarizzare i versamenti di imposte e ritenute non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) entro il 16 settembre 2014 dai contribuenti tenuti al versamento unitario di imposte e contributi.

    Contribuenti Iva AdempimentiI contribuenti Iva devono provvedere al versamento della ottava rata dellI-va relativa al 2013 risultante dalla dichiarazione annuale, con la maggiora-zione dello 0,33% mensile a titolo di interessi.

    Sostituti dimposta - Versamento ritenuteI sostituti dimposta devono versare le ritenute effettuate nel mese di set-tembre sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro auto-nomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi.

    Sostituti dimposta - Imposte su premi di produttivitI sostituti dimposta devono versare limposta sostitutiva dellIrpef e delle addizionali regionale e comunale, nella misura del 10%, sulle somme erogate, nel mese di settembre, ai dipendenti del settore pri-

    > FreeServicesInforma

    Maxi-controlli sui distributori di car-burante, ogni tre uno irregolareQuestestate la Guardia di Finanza ha messo in atto un piano estivo di controlli a tutela dei consumatori facendo verifi-che anche su 800 distributori stradali di carburante in tutta Italia selezionati sulla base di unanalisi di rischio, consideran-do anche le segnalazioni degli automobi-listi. Durante i controlli veniva controllato se il carburante erogato corrispondesse effettivamente a quello indicato dalle colonnine e quindi, conseguentemente, pagato dagli utenti e leventuale presenza nel liquido di altre sostanze dannose per i veicoli. Per ora, i risultati delle indagini, ancora in corso, hanno portato a rilevare 230 irregolarit e a sequestrare circa 780mila litri di carburante. Secondo le Fiamme Oro tra le principali irregolarit riscontrate ci sarebbero un centinaio di violazioni alla disciplina sui prezzi (con sanzioni amministrative a carico dei gestori degli impianti e, nei casi pi gravi, con la denuncia di 33 responsabili alle Procure della Repubblica competenti, il sequestro di 93 colonnine, 449 pistole erogatrici e, quindi, oltre 780mila litri di prodotti petroliferi).

    La Giunta ha, infatti, approvato un bando che d attuazione alla Legge Regionale 10/14, varata per ridurre linquinamento ambientale, incrementare la sicurezza della circolazione e riequilibrare il sistema di trasporto delle merci (incentivando il trasporto ferrovia-rio, fluviale e marittimo, mediante una compensazione della differenza dei costi del trasporto su strada a vantaggio degli utenti finali). Le domande per i contributi potranno essere presentate dal 30 settem-bre 2014, da tutte le imprese logistiche e armatrici che trasportano merci con destinazione o origine negli scali e nei porti dellEmilia-Romagna.

  • 11 Ottobre 2014

    Scadenze Fiscali

    Accordo ENI-Tirrenia, con Mul-ticard Routex si pagheranno i traghettiAccordo di convenzione tra Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione ed Eni. I titolari delle carte di pagamento multicard Routex, Easy e Truckpass24 potranno acquistare i viaggi sui traghetti Tirrenia presso le biglietterie di Cagliari, Civitavecchia, Genova, Livorno, Napoli, Olbia e Porto Torres per il pagamento delle seguenti tratte: Genova Porto Tor-res; Genova Olbia Arbatax; Livorno Olbia; Civitavecchia Olbia Arbatax; Civitavecchia Cagliari; Cagliari Na-poli; Cagliari Palermo. Laccordo si propone di agevolare gli autotrasportatori che, con una sola carta potranno acquistare carburanti, lubrificanti e servizi di viaggio.

    Maxi-controlli sui distributori di car-burante, ogni tre uno irregolareLUnione Europea ha stanziato 400mila euro per uno studio di fattibilit sulla possibilit di realizzare aree di par-cheggio sicure per i camionisti, lungo i tratti autostradali di Campania, Calabria e Sicilia del corridoio scandinavo-mediterraneo della rete Transeuropea dei trasporti Ten-t. Il progetto rientra in un pacchetto di 106 proposte selezionate dalla Commissione Europea che, in base allesito degli studi di fattibilit, potran-no accedere al bilancio del periodo di programmazione 2007-2013 (appena

    vato in relazione a incrementi di produttivit, innovazione ed efficienza legati allandamento economico delle imprese.

    27 Ottobre Modello 730/2014 - Dichiarazione integrativaUltimo giorno a disposizione dei contribuenti che si avvalgono dellassisten-za fiscale per presentare a un Caf o a un professionista abilitato il modello 730 integrativo. La consegna va effettuata direttamente al Caf o al professio-nista, anche in caso di assistenza prestata dal sostituto dimposta.

    Elenchi intrastat - PresentazioneGli operatori intracomunitari con obbligo mensile devono provvedere alla presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni e/o acquisti di beni e delle prestazioni di servizi intracomunitari effettuati nel mese di settembre.

    31 OttobreImposta di registro - Contratti di locazione I titolari di contratti di locazione e affitto devono versare limposta di registro relativa a contratti nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1 ottobre 2014. In caso di registrazione telematica, il pagamento contestuale alla registrazione.

    Iva Rimborsi infran-nualiI contribuenti Iva ammessi ai rimborsi infrannuali de-vono presentare richiesta di rimborso o utilizzo in com-pensazione del credito Iva trimestrale, mediante invio telematico, diretto o tramite intermediari abilitati, del modello Iva TR.

    Comunicazione opera-zioni con black listI contribuenti soggetti passivi Iva, che effettuano operazioni nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio negli Stati o territori a regi-me fiscale privilegiato (Pae-si black list), individuati dai decreti ministeriali 4 maggio 1999 e 21 novembre 2001, devono effettuare in via telematica la comunicazione

  • 12 FREESERVICES MAGAZINE12 FREESERVICES MAGAZINE

    > FreeServicesInformaconcluso), oltre 320 milioni di euro gi destinati al miglioramento delle infrastrutture di trasporto in Europa attraverso il completamento della rete e lo studio di metodi innovativi per la ri-duzione delle emissioni di carbonio. Il progetto italiano verr eseguito da Anas S.p.A, lo studio preparatorio traccer una mappa delle aree di parcheggio esistenti per individuare nuovi possibili siti. Poi, verr elaborato uno studio di progettazione per la realizzazione di servizi di informazione intelligente, che prevedano un sistema di pre-booking per riservare le aree di parcheggio, un sistema anti-incendio e di trasmissione dati, ma anche sistemi di sorveglianza, recinzioni perimetrali e barriere in en-trata e uscita, in modo tale da raggiun-gere livelli adeguati di sicurezza.

    Intermodalit ferroviaria. A Bologna nasce la prima rete dimprese Terminali Italia (Gruppo FS) e Gestione Servizi Interporto (Gruppo Interporto Bolo-gna) hanno costituito una rete dimprese: HIL - Hub Intermodali e Logistici. Bologna e Parma (Castelguelfo) saranno i primi terminal della Rete, lobiettivo quello di creare un unico punto di riferimento per lintegrazione logistica di tutti gli anelli della catena del trasporto e la gestione dei servizi terminalistici e attrarre, cos, nuovi traffici intermodali e rispondere alle nuove esigenze della supply chain. In Europa, la prima volta che si forma una rete tra una piattaforma interportuale e il gestore delle infrastrutture ferroviarie nazionali, il mo-dello di business innovativo e richieder limpiego di risorse tecniche ben profilate in grado di sviluppare servizi dellultimo miglio ferroviario in maniera strutturata ed efficiente, una fase strategica dellintera filiera del trasporto.

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,134 13,055 1,026 0,134 14,310 0,936

    da 151 a 250 km 0,134 15,734 0,852 0,134 17,593 0,762

    da 251 a 350 km 0,134 17,152 0,781 0,134 19,108 0,701

    da 351 a 500 km 0,134 18,943 0,707 0,134 21,023 0,637

    oltre 501 km 0,134 21,751 0,616 0,134 24,098 0,556

    Lunghezza tratta

    VEICOLI FINO A 3,5 ton

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,204 14,788 1,382 0,204 16,589 1,231

    da 151 a 250 km 0,204 17,724 1,153 0,204 19,976 1,023

    da 251 a 350 km 0,204 19,523 1,047 0,204 22,051 0,927

    da 351 a 500 km 0,204 22,561 0,906 0,204 25,360 0,806

    oltre 501 km 0,204 24,520 0,833 0,204 27,489 0,743

    Lunghezza tratta

    VEICOLI DA 7,5 A 11,5 ton

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,191 15,291 1,252 0,191 17,217 1,112

    da 151 a 250 km 0,191 18,433 1,039 0,191 20,616 0,929

    da 251 a 350 km 0,191 19,996 0,957 0,191 22,329 0,857

    da 351 a 500 km 0,191 23,190 0,825 0,191 26,028 0,735

    oltre 501 km 0,191 25,616 0,747 0,191 28,687 0,667

    Lunghezza tratta

    VEICOLI DA 3,5 A 7,5 ton

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,250 15,693 1,592 0,250 17,570 1,422

    da 151 a 250 km 0,250 18,858 1,325 0,250 21,266 1,175

    da 251 a 350 km 0,250 20,564 1,215 0,250 23,243 1,075

    da 351 a 500 km 0,250 23,378 1,068 0,250 26,617 0,938

    oltre 501 km 0,250 25,206 0,991 0,250 28,679 0,871

    Lunghezza tratta

    VEICOLI DA 11,5 A 26 ton

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 19,452 1,926 0,375 21,832 1,716

    da 151 a 250 km 0,375 20,870 1,795 0,375 23,487 1,595

    da 251 a 350 km 0,375 22,950 1,633 0,375 25,973 1,443

    da 351 a 500 km 0,375 28,450 1,317 0,375 32,107 1,167

    oltre 501 km 0,375 30,543 1,227 0,375 34,478 1,087

    Lunghezza tratta

    VEICOLI MASSA SUPERIORE A 26 ton

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 18,444 2,031 0,375 20,684 1,811

    da 151 a 250 km 0,375 19,925 1,880 0,375 22,297 1,680

    da 251 a 350 km 0,375 21,853 1,714 0,375 24,577 1,524

    da 351 a 500 km 0,375 24,446 1,533 0,375 27,496 1,363

    oltre 501 km 0,375 27,661 1,355 0,375 31,105 1,205

    Lunghezza tratta

    VEICOLI MASSA SUP. 26 ton. Trasporto Cisternato ADR

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 23,110 1,621

    da 151 a 250 km 0,375 27,470 1,364

    da 251 a 350 km 0,375 32,429 1,155

    da 351 a 500 km 0,375 34,649 1,081oltre 501 km 0,375 35,366 1,059

    Lunghezza tratta

    Complessi veicolari di massa complessiva superiore a 26

    ton. Sola trazione di semirimorchio adibito a trasporti in

    "ADR" che rienta nella disponibilit, ovvero nella propriet

    del vettore committente.

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 25,122 1,491

    da 151 a 250 km 0,375 29,657 1,263

    da 251 a 350 km 0,375 34,761 1,078

    da 351 a 500 km 0,375 38,434 0,975oltre 501 km 0,375 41,116 0,911

    Lunghezza tratta

    Complessi veicolari di massa complessiva superiore

    a 26 ton. Sola trazione di semirimorchio adibito che

    rienta non nella disponibilit, ovvero nella propriet

    del vettore committente.

    AVVERTENZA: La seguente tabella dei costi minimi fa riferimento al prezzo medio del gasolio alla pompa rilevato dal ministero dello Sviluppo Economico nel mese di luglio 2014. In seguito alla sentenza della Corte di Giustizia europea, avversa al sistema italiano dei costi minimi di sicurezza, non sappiamo se tali costi siano applicabili o meno poich, nel momento in cui andiamo in stampa, il ministero non ha ancora divulgato le tabelle aggiornate.

  • 13 Ottobre 2014

    Costi Minimi

    Rimborsi pedaggi autostradaliCon la direttiva n321, il ministero dei Trasporti ha stabilito i criteri per erogare la riduzione compensata dei pedaggi au-tostradali per le imprese di autotrasporto in conto terzi, che sar gestita dallAlbo degli Autotrasportatori.La riduzione dei pedaggi autostradali pagati nel 2014 viene provvisoriamente fissata al 90% dei fondi previsti dalla Legge 40/99, ossia 66.426.224 euro. La determinazione definitiva sar stilata dal Comitato centrale dellAlbo degli Autotrasportatori, sulla base delle risorse che saranno effettivamente disponibili. Lerogazione alle singole imprese sar determinata sulla base della classe Euro dei veicoli e del fatturato globale realiz-zato sulla rete autostradale.Per quanto riguarda la classe ambientale, il rimborso dei pedaggi sar destinato solamente ai veicoli industriali Euro 3 e superiori che appartengono alle classi autostradali 3,4 e 5. I coefficienti relativi alla classe ambientale sono: 1,00 per Euro 3; 2,00 per Euro 4; 2,5 per Euro 5 e superiori. Le percentuali di riduzione compensata dipendono dagli scaglioni di fatturato, come di seguito: da 200.000 a 400.000 euro: 4,33%da 400.001 a 1.200.000 euro: 6,50%da 1.200.001 a 2.500.000 euro: 8,67%da 2.500.001 a 5.000.000 euro: 10,83%oltre 5.000.000 euro: 13,00% Le imprese che hanno svolto almeno il dieci percento del fatturato dei pedag-gi durante le ore notturne (ossia con ingresso in autostrada dopo le 22:00 ed entro le 2:00 e uscita prima delle 6:00), la riduzione compensata viene aumen-tata del 10%, fermo restando il limite massimo del 13%. Questo incremento viene applicato allo sconto spettante alla singola impresa, tenendo conto dellap-partenenza a forme associative.

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 16,328 2,295 0,375 18,060 2,075

    da 151 a 250 km 0,375 19,873 1,885 0,375 22,231 1,685

    da 251 a 350 km 0,375 21,853 1,714 0,375 24,577 1,524

    da 351 a 500 km 0,375 24,367 1,538 0,375 27,395 1,368

    oltre 501 km 0,375 27,458 1,365 0,375 30,849 1,215

    Lunghezza tratta

    VEICOLI MASSA SUP. 26 ton. Trasporto Cisternato Alimentare

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 16,838 2,225 0,375 18,969 1,975

    da 151 a 250 km 0,375 21,122 1,774 0,375 23,806 1,574

    da 251 a 350 km 0,375 22,906 1,636 0,375 25,916 1,446

    da 351 a 500 km 0,375 25,250 1,484 0,375 28,517 1,314

    oltre 501 km 0,375 28,429 1,318 0,375 32,080 1,168

    Lunghezza tratta

    VEICOLI MASSA SUP. 26 ton. Trasporto leganti idraulici sfusi in cisterna

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 16,914 2,215 0,375 19,066 1,965

    da 151 a 250 km 0,375 21,241 1,764 0,375 23,958 1,564

    da 251 a 350 km 0,375 23,047 1,626 0,375 26,096 1,436

    da 351 a 500 km 0,375 25,421 1,474 0,375 28,736 1,304

    oltre 501 km 0,375 28,646 1,308 0,375 32,357 1,158

    Lunghezza tratta

    VEICOLI MASSA SUP. 26 ton. Trasporto mangimi in cisterna

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 21,117 1,774 0,375 23,800 1,574

    da 151 a 250 km 0,375 25,067 1,495 0,375 28,283 1,325

    da 251 a 350 km 0,375 27,122 1,381 0,375 30,426 1,231

    da 351 a 500 km 0,375 30,439 1,231 0,375 34,345 1,091

    oltre 501 km 0,375 32,674 1,147 0,375 36,852 1,017

    VEICOLI MASSA SUP. 26 ton. Trasporto collettame e messaggerie

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto

    di terzi che effettui attivita' di

    subvezione

    Lunghezza tratta

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 0,148 2,535 0,375 0,165 2,265

    da 151 a 250 km 0,375 0,170 2,198 0,375 0,189 1,978

    da 251 a 350 km 0,375 0,209 1,791 0,375 0,235 1,591

    da 351 a 500 km 0,375 0,223 1,678 0,375 0,252 1,488

    oltre 501 km 0,375 0,251 1,491 0,375 0,284 1,321

    Lunghezza tratta

    VEICOLI MASSA SUP. 26 ton. Trasporto prodotti petroliferi

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 18,066 2,074 0,375 20,655 1,814

    da 151 a 250 km 0,375 20,928 1,790 0,375 23,561 1,590

    da 251 a 350 km 0,375 22,281 1,682 0,375 25,120 1,492

    da 351 a 500 km 0,375 23,797 1,574 0,375 26,869 1,394

    oltre 501 km 0,375 26,481 1,415 0,375 29,858 1,255

    Lunghezza tratta

    VEICOLI MASSA SUP. 26 ton. allestito con cella frigo ed

    impianto di refrigerazione, per Trasporto in ATP

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto di terzi

    che effettui attivita' di subvezione

    costo carb. per km % costo carburante costo km totale costo carb. per km % costo carburante costo km totale

    da 101 a 150 km 0,375 15,496 2,418 0,375 17,444 2,148

    da 151 a 250 km 0,375 20,956 1,788 0,375 23,448 1,598

    da 251 a 350 km 0,375 24,331 1,540 0,375 27,351 1,370

    da 351 a 500 km 0,375 25,399 1,476 0,375 28,477 1,316

    oltre 501 km 0,375 29,280 1,280 0,375 33,168 1,130

    costi di esercizio dell'impresa

    di autotrasporto per conto di terzi

    costi minimi di esercizio in riferimento

    all'impresa di autotrasporto per conto

    di terzi che effettui attivita' di

    subvezione

    Lunghezza tratta

    VEICOLI MASSA SUP. 26 ton. Allestito con cassone ribaltabile

  • 15 Ottobre 2014

    Dopo il filobus, ecco il filocamionDopo il trasporto persone, anche il trasporto merci tenta la via dei cavi sospesi, la prima filovia per camion verr costruita fra los angeles e long beach, il south coast air Quality management District (scaQmD) ha dato il via libera alla siemens per iniziare i lavori che si con-cluderanno nel luglio prossimo. per i veicoli (alimentati da un sistema ibrido e da un accumulatore intelligente di energia), il progetto vede la collaborazione di Volvo Group e del suo Brand Mack, la sperimentazione durer un anno e vedr quattro prototipi impegnati ogni giorno a percorrere litinerario. Nei tratti cablati, i filoca-mion si alimenteranno esclusivamente con lenergia elettrica, altrimenti entrer in gioco un motore Diesel o a gas. www.volvotrucks.com

    VDO TRUCkYA!, Il NETwORk DEllE AREE DI SOSTA

    TruckYa!, la nuova App VDO, marchio del Gruppo Continental, permette ai camionisti di accedere a una comunit virtuale, dove visualizzare e condividere in tempo reale le informazioni sulle aree di sosta autostradali. La APP permette, inoltre, di visualizzare sullo smartphone il tempo di guida residuo. Grazie al tachigrafo digitale DTCO 2.0 o versione superiore - con VDO Counter attivato in grado di cal-colare i tempi di guida e tempi di riposo e ad un DTCO

    SmartLink - TruckYa! pu mostrare direttamente sulla mappa le aree di sosta con parcheggi gratuiti raggiungibili entro il tempo di guida rimasto. In questo modo gli autisti ottimizzano i tempi di guida e sono in grado di trovare luoghi sicuri per le loro soste. TruckYa! unapplicazione gratuita, attualmente disponibile per Germania, Austria e Svizzera, ma prossimamente verr estesa alle nazioni europee: Spagna, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Italia. www.vdo.com

  • 17 Ottobre 2014

  • 18 FREESERVICES MAGAZINE

    >

    Daimler Trucks North America (DTNA) ha festeggiato la produzione del suo tre milionesimo veicolo nello stabilimento di Cleveland. Si tratta di un Freightliner Cascadia Evolution che stato acquistato dalla Schneider, una delle pi grandi aziende di logistica e di servizi di trasporto del Nord America, con circa 80 anni di storia aziendale e una flotta che conta pi di 25mila autocarri Freightli-ner. Dallinizio della produzione, nel 2013, il Cascadia Evolution gi stato ordinato pi di 50mila volte, il modello sta dando un importante contributo al successo di Daimler Trucks nei Paesi NAFTA (Stati Uniti, Messico e Canada), dove iniziata la ripresa, dove il Colosso americano lanno scorso ha venduto circa 135mila veicoli industriali e conta di migliorare la performance nel 2014. La rete della produzione Daimler in Nord America ha appena festeggiato anche il superamento del milione di

    assi e il 250millesimo motore Detroit, prodotti nello stabilimento di Redford, in Michigan. I siti produttivi DTNA negli Stati Uni-

    ti sono nove: sede e montaggio a Port-land (Oregon), produzione a Cleveland, Gastonia, High Point e Mount Holly

    (North Carolina), Redford (Michigan), Gaffney

    (South Carolina), Saltillo e Santiago

    Tianguistenco (Messico).

    Notizie

    Il camionista perfetto non solo quel-lo che consegna in tempo la merce, ma anche quello che, con il suo stile di guida, preserva lusura del mezzo, consuma meno carburante possibile e mantiene un comportamento da gen-tleman contribuendo alla sicurezza sua e di tutti gli utenti della strada. La ricerca del migliore autista e della migliore scuderia del mondo cominciata, lo star t che dar inizio alla gara fissato per il 1 ottobre. la FleetBoard Driver s League: i camionisti e i team provenienti da 19 Paesi europei (Bulgaria, Danimarca, Germania, Finlandia, Francia, Regno Unito, Italia, Lituania, Norve-gia, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Romania, Svizzera, Slovenia, Spagna, Slovacchia, Svezia e Repubblica ceca) pi Brasile e Sud Africa saranno impegnati fino al 31 gennaio 2015 in una competizione allul-timo litro di gasolio. Gi, perch lobietti-vo quello di dimostrare di essere i pi bravi nella guida economica, chi metter in pratica lo stile di guida pi efficiente vincer. I punteggi nelle classifiche saranno calcolati in base a una combinazione di fattori, usura, consumo, cambi di velocit e comportamento di frenata. I concor-renti, che competono a livello nazionale, avranno la possibilit di vincere il titolo di Miglior Driver e Best Team, al termine del concorso, verranno attribuiti i titoli del Campionato mondiale. Le iscrizioni per il campionato Piloti sono iniziate il 1 settem-bre e continueranno fino al 31 dicembre 2014, devono registrarsi prima le aziende e poi gli autisti. Sul sito ufficiale sar sem-pre possibile vedere le schede dei par te-cipanti e la classifica aggiornata. www.driversleague.com

    CON FREiGhTliNER CAsCADiA EVOluTiON ClEVElAND FA TRE miliONi

    lA GAmmA DEi RiCOsTRuiTi GOODYEAR si AmpliAGoodyear annuncia laggiunta di nuovi modelli nella sua gamma premium di ricostruiti a caldo Treadmax: KmAX D per asse motore nella dimensione 295/80R22.5 e KmAX T per rimorchio nella dimensione 385/55R22.5. Nella linea a bassi consumi sono stati appena lanciati il TreadMax FUELMAX D per asse motore nella dimensione 295/80R22.5 e lo pneumatico per rimor-chio FUELMAX T, nelle dimensioni 385/65R22.5 e 435/50R19.5. La gamma completa di ricostruiti TreadMax KMAX e FUELMAX ora comprende, quindi, dieci dimensioni: TreadMax KMAX D nelle dimensioni 315/80R22.5, 315/70R22.5, 295/80R22.5, TreadMax T nelle dimensio-ni 385/55R22.5 e 385/65R22.5, TreadMax FUELMAX D 315/80R22.5, 315/70R22.5 e 295/80R22.5 e TreadMax FUELMAX T nel-le dimensioni 385/55R22.5, 385/65R22.5 e 435/50R19.5. I ricostruiti a caldo premium Tre-adMax adottano gli stessi materiali e le stesse carat-teristiche del battistrada dello pneumatico nuovo che sostituiscono e sono prodotti utilizzan-do esclusivamente coperture di ultima generazione delle gamme FUELMAX e Goodyear LH II e RH II. Ci significa che le prestazioni dello pneumatico sono simili a quelle della copertura nuova. Gli operatori delle flotte possono fare ricostruire i loro pneumatici LH II e RH II usati come TreadMax KMAX e TreadMax FUELMAX e grazie a questa soluzione possono usufruire di una minore resistenza al rotolamento, il che contribuisce a ridurre il consumo di carburante e ad aumentare il chilometraggio. www.goodyear.com

  • 19 Aprile 2014

    SOLUZIONI VISIRUNCome eliminare il tempo necessario allo scarico manuale dei dati ed il rischio di contravven-zioni in un click? Con i localizzatori satellitari Visirun, che permettono di scaricare da remoto i dati del tachigrafo digitale e delle tessere autisti, senza dover salire a bordo del veicolo o attenderne il rientro in azienda. I vantaggi? Si eliminano i rischi di multe e sanzioni, i costi e i tempi si riducono e il controllo sui dati dei veicoli aumentano. Visirun permet-te di verificare con la massima sempli-cit la produttivit della flotta in qual-siasi momento, aiuta a organizzare al meglio le attivit degli autisti, consente di monitorare con sicurezza le ore di guida, pausa, riposo e impegno e offre senza costi aggiuntivi anche il servizio di conservazione legale e certificata dei dati tachigrafo e autista sui server sicuri di Visirun per 24 mesi, in base alla normativa in vigore, garantendo il backup automatico e giornaliero dei dati scaricati, la protezione da accessi non autorizzati e da attacchi esterni, la ridondanza di ogni componente hardware e molto altro anco-ra. download-tachigrafo. Tutti i dati raccolti saranno fruibili in qualsiasi momento dal proprio computer utilizzando un qualsiasi software di analisi dati tachigrafo. I servizi di scarico dati da remoto e di conservazione sono utilizza-

    bili per tutti i tachigrafi digitali che dispongono della porta posteriore per il download remoto. Non necessario alcun hardware o software aggiuntivo nelle sedi dellazienda: basta colle-gare il localizzatore satellitare Visirun al tachi-grafo presente sul mezzo con il

    cavo specifico disponibile a no-leggio. Inoltre, possibile utilizza-re gratuitamente le funzioni di Analisi Tachi-grafo Visirun e in particolare: Analisi infrazio-ni ore di guida e stampa lette-re di richiamo; Analisi attivit degli autisti; Analisi attivit

    dati tachigrafi-ci. Questo servizio e molti

    altri sono gi compresi nel prodotto Visi-run FULL che, con un unico canone mensile tut-to incluso, permette di gestire al meglio i propri veicoli aziendali, ridurre i costi e ottimizzare i tempi, comunicare con gli operatori e mettere in sicurezza mezzi e merci. www.visirun.com

  • 20 FREESERVICES MAGAZINE

    >Vivavoce

    Vivere e lavorare nel nostro mondo non faci-le. E non solo perch la situazione economica difficile, ma anche e soprattutto per la scar-sa considerazione che lopinione pubblica ha del nostro lavoro, del nostro mondo. Recentemente, ho partecipato alla registrazione di un dibattito televisivo organizzato da unemittente locale nel Nord del Lazio. Non amo questo genere di comparsate ma a chiedermelo era stato il di-rettore dellemittente, un vecchio amico e collega, e poi sarebbe stata anche loccasione per parlare un podi Free Services Magazine. Cos ho accet-tato. Loccasione era data da un incidente che un mese prima era avvenuto nella zona e che aveva visto coinvolti due camion. Non dir qual le-mittente, n chi cera seduto nello studio con me, basti sapere che cerano due giornalisti, uno di un quotidiano locale, laltro della redazione locale di un grande quotidiano nazionale, oltre a un politico particolarmente attivo su questi problemi , come lo ha presentato il conduttore ma, nella realt, da quanto mi parso di capire, completamente avul-so dai problemi del settore. Il tema era Trasporto su gomma, inquinamento e incidenti: proprio impossibile diminuire i camion sulle strade?

    IL PO COME UNAUTOSTRADASarebbe stata una lotta, lo sapevo. E cos stato, quando uno dei giornalisti, ha affermato che in Italia si fa largo uso di trasporto su gomma perch, fin dal dopoguerra, si voluto favorire il Gruppo Fiat e ora si fanno gli interessi della lobby delle aziende petrolifere. Laltro giornali-sta ha rincarato la dose, dicendo che nel resto dEuropa si fa larghissimo uso del trasporto su rotaia quando non di quello fluviale. Il Po ha detto concludendo il suo intervento - non potreb-be essere usato come una grande autostrada?

    Il nostro mondo vittima di faziosit e ignoranza

    di Ferruccio Venturoli(direttore responsabile di FREE Services Magazine)

    Non sto qui a dire lo sappiamo tutti qua-li sono le motivazioni per le quali, in Italia, il trasporto su gomma non pu diminuire, ma solo che da quelle affermazioni si scatenata una vera bagarre, durante la quale mi stato detto che difendevo interessi corporativi che, detto in altre parole, vuol dire che difendevo i camio-nisti e le aziende di trasporto.

    GLI INCIDENTI SE LI CERCANOMa il clou della discussione giunto quando si arrivati a parlare di incidenti e io ho cercato, statistiche alla mano, di far capire che le cose non stanno come la raccontano ovvero che i terribili bisonti non sono delle macchine di morte. Ed stato quando mi sono azzardato a dire che un incidente sulla strada quasi sempre dovrebbe essere annoverato tra gli incidenti sul lavoro, che scoppiata la guerra. Qualcuno si permes-so di dire che, qualche camionista, lincidente se lo cerca, visto il modo di guidare e che io non avrei dovuto accostare un incidente sulla strada a una tragedia in cantiere. E offensivo per la memoria dei veri caduti sul lavoro mi ha detto guardandomi molto male il politico. Un potroppo, francamente. Mi sono alzato e sono andato via. Il giorno il direttore dellemittente mi ha telefonato scusandosi e assicurandomi che il dibattito non sarebbe andato in onda. Ripen-sando poi, a mente fredda, allaccaduto, mi sono reso conto che i miei avversari pi che essere in malafede (anche se un pochino lo erano), erano terribilmente ignoranti, ma anche infarciti, fino ai piedi, di un certo tipo di informazione, superficia-le, faziosa, scandalistica, catastrofica. Perch vi ho raccontato questo? Perch sta a noi tutti, con pa-zienza e tanta buona volont, far capire a tutti qual la vera essenza del nostro mondo

    La Divisione Logistics di Gi Group, prima multinazionale italiana del lavoro, leader nella creazione di soluzioni in grado di ottimizzare la gestione delle risorse umane del Settore Logistico.

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  • Il nostro mondo vittima di faziosit e ignoranza

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  • 22 FREESERVICES MAGAZINE

    La crisi, ancora non terminata, ha avviato un pro-cesso di selezione tra i settori produttivi metten-do in luce quelle che realmente possono stare sul mercato e reggere il confronto con i competitor mondiali. Tra i settori che hanno tenuto, lexport si mostrato pi concreto; le imprese hanno continua-to ad internazionalizzarsi, a cercare nuovi mercati per i loro prodotti. Appare difficile per pensare a unItalia che punti sullexport per il rilancio dellin-tera economia senza unefficace sistema di servizi capace di far viaggiare in tempi rapidi le merci nel mondo. Uno studio condotto da SMR indica per lan-damento del traffico merci via mare una forte cre-scita del segmento container che, a livello mondiale, dovrebbe passare dai 25,5 milioni di Teu del 2013 a 291 milioni nel 2015.

    LA CENTRALITA DEL MEDITERRANEOSMR segnala anche che vanno evidenziati altri due fenomeni che si stanno verificando: il primo quello della sempre pi consolidata centralit del Mediter-raneo nei traffici mondiali, il secondo fenomeno quello del gigantismo navale. Di fronte a questi dati per, quando guardiamo le classifiche pi autore-voli sulle performance logistiche, troviamo lItalia situata al 20 posto su scala mondiale, saldamente e costantemente indietro a Germania, Olanda, Belgio e Spagna. Diventa, quindi, sempre pi forte da parte del nostro Paese, lesigenza di adottare strategie che vadano nella direzione di potenziare e ammoder-nare i nostri porti per due motivi: non perdere le opportunit e non essere marginalizzati rispetto alle realt nordeuropee e nordafricane. Il Mezzogiorno e la Campania in particolar modo, devono essere in prima fila in questo scenario; non a caso la nuova al-leanza tra i tre carrier mondiali P3 Network (Maer-sk, CMA CGM, MSC) ha individuato Napoli come uno dei porti italiani da scalare. Guardando i dati della

    ECONOMIA MARITTIMA, LE SCELTE DA FARE

    >Vivavoce di Attilio Musella(Esperto in Economia dei Trasporti)

    Campania in termini di traffico portuale, possiamo vedere situazioni altalenanti. Nel 2013 i porti campa-ni hanno movimentato 740 mila container, in lieve calo rispetto al 2012 (-2%), con circa 2/3 del totale ascrivibili al porto di Napoli. In termini di tonnel-laggio, invece, i porti regionali registrano circa 32 milioni di tonnellate con un + 3,8% rispetto al 2012. La Campania ha 5 principali aree di riferimento nei rapporti commerciali via mare; i Paesi dellAsia Orientale sono i primi partner con il 23,3% del totale interscambio, ma stanno aumentando considerevol-mente anche i traffici con lAmerica Settentrionale che hanno fatto registrare una variazione + 21% tra il primo trimestre 2014 e il 2013.

    LE ZONE ECONOMICHE SPECIALIComunque i porti competitor stanno erodendo al nostro sistema quote di mercato e occorre quin-di assumere piena coscienza dello stato di fatto, facendo delle riflessioni, e prendere delle decisioni importanti. In primo luogo, bisogna incentivare e spingere sempre pi le imprese a internazionaliz-zarsi e a cercare di attrarre investimenti esteri; una possibile strada potrebbe essere quella di avviare in modo forte il discorso della creazione, nelle nostre aree portuali, di Zone Economiche Speciali. In secondo luogo bisogna definire un pia-no strategico di sviluppo della nostra portualit; i porti dovrebbero sapere su quali e quanti fondi possono contare per lo sviluppo. Siamo allinizio della nuova programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 e vi sar una dotazione importante per realizzare e consolidare infrastrutture; anche in questo caso bisognerebbe fare scelte precise e puntare su pochi progetti che abbiano una valen-za europea, cos da andare a integrarsi con le reti TEN e con i mercati produttivi dove vi sia unele-vata presenza manifatturiera.

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  • 24 FREESERVICES MAGAZINE

    R enault Trucks, tra le Sette Sorel-le, quella con la gamma pi attuale e, forse, pi completa. Allinizio di una nuova stagione, con i suoi problemi. le sue aspettative e le sue previsioni, abbiamo incontra-to Stefano Ciccone, Amministratore delegato della Casa francese, Sta per cominciare un altro inverno, dopo una serie di voci di ripresa, ora si parla di nuovo di recessione, e non solo in Italia. In questo pano-

    di Anna Francesca MannaiQualche domanda a Stefano Ciccone, amministratore delegato di Renault Trucks Italia

    > I ncontri> I ncontri

    LostacoLo aLLo sviLuppo sta neLLa non competitivit

    rama qual lo stato del traspor to e, di conseguenza, dellindustria di settore?Lo stato del settore in Italia molto critico, come dimostrano tutte le statistiche di immatricolazione. Il problema del settore oggi che qualora ci fossero segnali di ripresa, noi non saremmo pronti a coglierli. In altre parole, la competitivit del sistema Italia lostacolo pi grave allo sviluppo del nostro settore, come di molti altri.

    E Renault Trucks, come affronta la prossi-ma stagione, in Italia e in Europa?Renault Trucks gode ancora dei bene-fici effetti del lancio del la nuova gamma, e quindi per forma bene. Oltretutto molti mercati tradizional-mente for ti per i l nostro marchio danno incoraggiant i segni di r i-presa, e mi r i fer isco in par t icolare modo a Middle-East e Spagna.

    Nel panorama dei grandi Costruttori,

  • 25 Ottobre 2014

    Renault Trucks si presenta con la gam-ma pi moderna; quanto incide questo fattore nelle prospettive di mercato?

    La nuova gamma ha un impatto incredibi le sotto molti punti di vista. C un riposizionamento verso lalto del marchio, c un gamma che ricopre tutti i segmenti dal 3.5 in su, configurazioni adatte a tutte le missioni e consumi ridotti rispetto agli standard Euro5. Anche dal punto di vista psicologico la nuova gam-ma sviluppa un senso di appartenenza e di orgoglio di marchio ai massimi livelli.

    E come sta andando, in Italia, la com-mercializzazione della nuova gamma?Non possiamo lamentarci, stiamo raccogliendo pi ordini rispetto allanno scorso e stiamo entrando nel parco macchine di trasportatori che fino ad oggi non avevano un Renault Trucks nella loro flotta. Questo per noi il segno pi tangibile della positiva percezione del nostro veicolo.

    Tra pochi giorni si svolger lo IAA di

    Hannover, tradizionale appuntamento mondiale per tastare il polso del set-tore; non sembra che ci saranno grandi novit di prodotto ma, piuttosto, nuo-ve offerte in fatto di servizi, risparmio e salvaguardia dellambiente. Come va interpretata questa tendenza?

    Le grandi novit di prodotto sono state lanciate in altri contesti. Certamente la tendenza della Case costruttrici quella di guardare al ciclo com-pleto di vita del veicolo e di svi-luppare un approccio olistico al cliente. In questottica i servizi finanziari, di gestione flotta, di noleggio, di riacquisto e di ma-nutenzione vanno acquistando una parte sempre pi rilevan-te nello sviluppo di nuove strategie. Dallacquisto mordi e fuggi si sta passando a una vera e propria gestione del veicolo, dalla produzione fino alla dismissione, una partner-ship in cui il marchio parte attiva dellimprenditore del trasporto in ogni fase della vita

    del veicoloDa un punto di vista tecnico e logistico, come vede lo sviluppo del trasporto su gomma nei prossimi 10 anni?

    Io non vedo valide alternative al trasporto su gomma, quindi ritengo che nei prossimi 10 anni si svilupper nelle direzioni che gi oggi vediamo. Concentrazione in grossi gruppi e diminuzione di padron-cini e piccole flotte, crescente atten-zione allecologia e liberalizzazione del cabotaggio mi sembrano tendenze che verranno confermate

    Stefano Ciccone, torinese quaranta-cinquenne amministratore delegato di Renault Trucks Italia da gennaio del 2013 quando, gi amministra-tore delegato dellarea Sud-Est Renault Trucks, con base in Romania e responsabilit dei Paesi balcanici, subentr a Gino Costa. Ciccone ha maturato la sua esperienza in mercati difficili, anche toccando direttamente il polso delle aziende, visto che alli-nizio della sua carriera stato impor-tatore e quindi concessionario Iveco in alcuni Paesi dellEst e, successiva-mente, allinterno di Renault Trucks,

    ha ricoperto diversi ruoli commerciali e

    manageriali, tra cui la gestione diretta delle concessio-narie di Serbia e Bulgaria.

    STEFANO CICCONE

  • 26 FREESERVICES MAGAZINE

    >Attualit

    Prevedendo che il prezzo del trasporto di merci su strada non possa essere inferiore ai costi mini-mi desercizio, la normativa italiana vola il diritto dellUnione europea perch lapplicazione di un simile prezzo mini-mo pu restringere la concorrenza nel mercato interno. Questa la motiva-zione del giudizio della Corte di giustizia europea sulla illegittimit dei costi minimi di sicurezza. Fine della storia? Per niente. Perch adesso le carte in tavola cambiano ancora: se i vari incontri tra Governo e Asso-ciazioni di categoria, che si sono succeduti negli ultimi mesi, sembravano far intravedere un po di luce, la sentenza della Corte Ue rende ancora pi complicata la situazione dellautotrasporto italiano.

    PERCH I COSTI MINIMIMa procediamo con ordine. Le tariffe minime furono stabilite per legge sei anni fa (ar t. 83 bis del d.l. 112/2008) con lobiettivo di agevolare le contrat-tazioni tra trasportatori e committenti, attraverso un Osservatorio (abolito nel 2012) che avrebbe dovuto valutare costi del carburante e costi di eserci-zio delle imprese e fissare una soglia minima. Lobiettivo era stabilire un corrispettivo collegato ai costi da de-

    Per la Corte di giustizia europea fissare una soglia minima alle tariffe del trasporto restringe, di fatto, la concorrenza. Una sentenza che vede favorevoli e contrari su una questione che sarebbe, invece, gi risolta

    Costi minimi, il no delleuropa

    stinare alla sicurezza stradale, cio alla manutenzione periodica degli automez-zi e al rispetto delle norme sui tempi di guida e di riposo. La misura per ha fin da subito spaccato a met le parti: da un lato gli autotrasportatori, soddisfatti perch potevano contare su un prezzo minimo stabilito per legge a cui vendere i propri servizi, con la garanzia di otte-nere cos un margine di sopravvivenza; dallaltro la committenza, che conside-rava queste misure unintrusione indebi-ta dello Stato nel libero mercato. E cos gi una pioggia di ricorsi, finch il Tar del Lazio, a marzo 2013, ha deciso un rinvio pregiudiziale della questione alla Corte di Giustizia Ue. Nel frattem-po per i costi minimi sono rimasti in vigore, non avendo i giudici preso alcun provvedimento sospensivo.

    LA SENTENZA DEI GIUDICI EUROPEIDopo circa un anno e mezzo, ecco che arriva il pronunciamento della Corte europea: i costi minimi dellautotra-sporto, cos come previsti dalla legge italiana, sono in netto contrasto con

    di Mariarosaria Di Cicco

  • 27 Ottobre 2014

    Costi minimi, il no delleuropa

  • 28 FREESERVICES MAGAZINE

    lordinamento europeo in materia di libera concorrenza. Nello specifico, per la Corte Ue, i costi minimi sono incompatibili con quanto disposto dallar t. 101 del Trattato sul funziona-mento dellUnione europea (TFUE) e dallar t. 4 del Trattato di Maastricht. Lar t. 101 del TFUE, in par ticolare, stabilisce che sono incompatibili con il mercato interno dellUnione, quindi vietati, tutti gli accordi tra imprese che fissano i prezzi di acquisto e di vendita. La Cor te ha applicato lar t. 101 del TFUE perch ha considerato lOsservatorio sulle attivit di auto-traspor to al pari di unassociazione di imprese per la sua composizione interna, rappresentata dall80% da esponenti delle associazioni degli autotraspor tatori e dei committenti

    >Attualit

    Dei costi minimi e della sentenza della Corte Ue ne abbiamo parlato con Pa-squale Bonanni, avvocato dello studio legale associato Bonanni Annunzia-ta, di Napoli. Lavvocato Bonanni van-ta una lunghissima esperienza nel settore dellautotraspor-to, occupandosi in preva-lenza di cause in materia di costi minimi di sicurezza, di responsabilit vettoriale per danni alle merci e recupero crediti.

    Qual la ratio dei costi minimi dei servizi di autotrasporto? Lart.83 bis del D.L. 25/06/08 n.112 con-vertito in L.133/08 ha

    CHE NE PENSA LESPERTOlobiettivo di garantire che nella fissazio-ne del corrispettivo del trasporto, non si scenda in ogni caso al di sotto di una soglia inderogabile, rappresentata dalla copertura dei costi minimi di sicurezza, costituendo questultima unesigen-

    za insopprimibile collegata non agli interessi par ticolari di una singola categoria economica (vettori), bens alla tutela di superiori interessi pub-

    blici quali la sicurezza stradale e sociale.

    Perch lOsservatorio non ha funzionato? La Corte ha ritenuto

    che un organismo composto prin-cipalmente da

    rappresentanti degli opera-tori economi-

    ci interessati, come lOsservatorio dellAutotrasporto, non possa deter-minare parametri economici, in quanto non viene soddisfatto il principio che i costi vengano determinati nel rispetto di criteri di interesse pubblico previsto dalla legge. Lo stesso principio, del re-sto, era gi stato espresso agli inizi degli anni 90 dalla Corte di Giustizia, con riferimento al previgente sistema delle tariffe a forcella (tariffe obbligatorie, dette a forcella perch prevedevano un minimo e un massimo, ndr). In quella circostanza, per, la Corte aveva ritenu-to le tariffe a forcella valide in quanto la procedura di determinazione dei prezzi, af-fidata a soggetti pubblici, garantiva il rispetto dellinteresse pubblico sotteso. Mi permetto di segnalare la bizzarria di tutta la vicenda. Avevamo il sistema delle tariffe a forcella, pi garantista per il vettore, in quanto nella determinazione dei corrispettivi si teneva conto anche del profitto, la cui validit era stata dichiarata sia dalla Corte di Giustizia che dalla Corte Costituzionale. Abbiamo spazzato via le tariffe a forcella nel febbraio del 2006 salvo introdurre, dopo due anni, i costi minimi che, per, sono meno favore-voli per i vettori, non garantendo loro alcun

    e dal 20% da rappresentanti delle amministrazioni statali. Considerando quindi lOsservatorio come unasso-ciazione di imprese, i costi minimi trasgrediscono le regole di concor-renza. In effetti, quando il Tar Lazio ha rimesso la questione alla Cor te di Giustizia, i costi minimi erano determinati dallOsservatorio. Nel-le more della procedura pendente innanzi alla Cor te di Giustizia, poi, sopraggiunta la legge che ha abolito lOsservatorio, trasferendo le funzioni al Ministero dei Trasporti. Secondo alcune associazioni, questo sarebbe il motivo per cui la Corte di Giustizia, pur esprimendo osservazioni generali sullassetto dellar t.83 bis, avrebbe emesso una decisione su una questio-ne che in realt era gi superata.

  • profitto. Ciononostante, la Corte di Giustizia, facendo leva su un aspetto non pi attuale, sia pur con argomentazioni non vincolanti, ha dubitato della validit dellattuale quadro normativo.

    Quali sono le motivazioni della sen-tenza della Corte di giustizia Ue?La Corte di Giustizia, con la senten-za del 4 settembre 2014, ha stabilito che larticolo 101 TFUE, in combinato disposto con larticolo 4, paragrafo 3, TUE, deve essere interpretato nel senso che non consentito al legisla-tore nazionale adottare una normativa che fissi costi minimi determinati da un organismo privato (Osservatorio), com-posto principalmente da rappresentanti degli operatori economici interessati. Il legislatore, per, aveva gi risolto il problema, eliminando lOsservatorio dal luglio del 2012, e assegnando al Ministero dei Trasporti, il compito di determinare i costi minimi di sicurezza. Non c nessun dubbio, dunque, sulla validit del sistema normativo intro-dotto con lart.83 bis, anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia, almeno a partire dal luglio del 2012. La Corte di Giustizia, inoltre, pur confer-mando il principio secondo cui la tutela della sicurezza stradale costituisce un

    obiettivo legittimo, tale da giustificare eventuali restrizioni della libert contrat-tuale delle parti, indica altri strumenti, a suo parere pi efficaci, attraverso i quali realizzare lobiettivo, quali, quelle in materia di durata massima settimanale del lavoro, pause, riposi, lavoro nottur-no e controllo tecnico dei veicoli, pur non escludendo in via assoluta lefficacia dellimposizione dei costi minimi. Le ul-teriori argomentazioni della Corte, per, appaiono assolutamente opinabili. evidente la grave contraddizione in cui cade la Corte di Giustizia che, da un lato, afferma che la libert contrattuale delle parti pu subire restrizioni al fine di realizzare il legittimo obiettivo della sicurezza stradale e dallaltro, dubita che limposizione di costi minimi di sicurezza possa realizzare tale obiettivo legittimo. Solo attraverso la previsione di costi minimi, infatti, si pu incidere sulla libert contrattuale delle parti. Non un caso, del resto, che le norme indicate dalla Corte, che a suo parere, tutelereb-bero pi efficacemente lobiettivo della sicurezza stradale, non comportano restrizioni alla libert contrattuali delle parti e che le stesse, ben note al nostro legislatore, perch preesistenti allart.83 bis, si sono dimostrate assolutamente inefficaci a tal fine. Il legislatore, infatti, le ha ritenute insufficienti

    per la realizzazione del legittimo obiettivo della sicurezza stradale e per questo ha introdotto i costi minimi di sicurezza.

    Quali effetti avr questa sentenza sullau-totrasporto? La sentenza non avr alcun effetto sullauto-trasporto posto che la questione risolta era gi stata superata con lattribuzione delle funzioni in materia di determinazione dei costi minimi, al Ministero dei Trasporti, dal luglio del 2012. Per il periodo precedente, venendo meno le delibere dellOsservato-rio, si potrebbe colmare il vuoto normativo applicando le rilevazioni mensili sul prezzo medio del gasolio per autotrazione, effettua-te dal Ministero dello Sviluppo Economico a far data dal 1 gennaio 2009, coincidente con lentrata in vigore dellart.83 bis.

    Quali sono le responsabilit del Governo e quali azioni dovrebbe intraprendere per risollevare il settore?Il Governo, a mio parere, pur tenendo conto del verdetto della Corte di Giustizia, dovrebbe intervenire sullattuale quadro normativo, eliminando le criticit eviden-ziate, ma senza intaccare la ratio dellart. 83 bis che rappresenta lunico strumento valido ed efficace per garantire, attraverso limposizione dei costi minimi, la tutela della sicurezza stradale e sociale.

    29 Ottobre 2014

    FAVOREVOLI E CONTRAR

    I

    Favorevole al pronunciame

    nto della Corte Ue sopra

    ttutto

    la committenza: Confitarm

    a (armatori), Unione Petro

    lifera,

    Federacciai, Confetra (conf

    ederazione dei trasporti e

    della

    logistica), Assologistica (im

    prese logistiche), Federage

    nti

    (agenti marittimi) e molte a

    ltre organizzazioni. Motivo

    : la sentenza

    non solo porrebbe termin

    e ai contenziosi, ma confe

    rmerebbe

    linesistenza di un collegam

    ento tra sicurezza stradale

    e costi mi-

    nimi. Tuttavia i committenti

    hanno espresso massima

    disponibilit

    al dialogo e al confronto c

    on chi rappresenta lautotr

    asporto.

    Contrarie alla sentenza, qu

    asi tutte le associazioni ch

    e

    rappresentano lautotraspo

    rto. Motivo: con labolizion

    e della

    tariffa minima, il potere con

    trattuale delle imprese, spe

    cialmen-

    te quelle pi piccole, risch

    ierebbe di azzerarsi. Le ass

    ociazioni di

    categoria contrarie alla sent

    enza, sostengono quindi ch

    e le difficolt

    a coprire i costi aziendali d

    iventano cos insormontab

    ili, a favore di

    quelle imprese dellEst euro

    peo che viaggiano a costi

    ribassati

  • >Attualit

    Manager dei trasporti on the road, seduti alla guida di unattraente postazione di lavoro. La circolazione diventer pi efficiente e sicura per tutti gli utenti della strada e le emissioni nocive si ridurranno sempre di pi

    Camion e Camionisti

    del futuroM ercedes-Benz sta per svelare al Salone del Veicolo Indu-striale (IAA) di Hannover il 30 FREESERVICES MAGAZINE

    di Anna Francesca Mannai concept pre-serie Future Truck 2025, unanticipazione di quello che sar il ca-mion e, quindi, il trasporto del futuro: la guida autonoma, insomma, il camionista

  • automatico. Lo studio stato svilup-pato allinterno delliniziativa Shaping Future Transportation di Daimler Trucks per promuovere la tutela delle risorse, ridurre le emissioni di ogni genere e, parallelamente, garantire la massima sicurezza stradale.

    TRASPORTI AL COLLASSOIl futuro por ter a un collasso dei traspor ti? Nessuno osa formulare questa prognosi ma, su posizioni pi moderate, gli esper ti sono tutt i daccordo: le previs ioni parlano di un netto aumento del trasfer imento di merci e i l car ico principale sar sostenuto dal traspor to su gomma. Secondo gl i ult imi r i levamenti di Eurostat, l Uff icio Stat ist ico del l U-nione Europea, la percentuale del l autot raspor to d i merc i ne l l UE

    a l 76% c i rca . A lcun i s tudi ind i -pendent i s t imano che da l l anno di cr i s i 2008 a l 2025 l autot raspor to d i merc i reg is t rer ne l l UE un in-cremento dal 20 al 30% circa, rad-doppiando entro i l 2050. Gl i inve-st imenti nel le infrastrutture, invece, saranno sempre meno. Nel 1970, nel l UE, ammontavano al l 1,5% del PIL, oggi la percentuale si qua-si dimezzata. Nel le aree ad alta concentrazione urbana del l Europa occidentale, le strade sono conge-stionate; nei giorni lavorativi, i tratti autostradali vedono tra i 150mila e i 200mila veicol i a l giorno, tra cui oltre 20mila autocar r i . Ma i l sovrac-carico del le infrastrutture sol-tanto una par te dei problemi che andranno affrontati in futuro, non dobbiamo dimenticare la crescente

    Nelle dimostrazioni su strada il Future Truck 2025 viaggia camuffa-to, avvolto allesterno in una pellicola bianco-nera che ne confonde i profili; allinterno un rivestimento protegge la plancia dagli sguardi dei curiosi

    31 Ottobre 2014

    pressione dei costi per le aziende di autotraspor to. I prezzi del carbu-rante e i pedaggi tendono a salire e i camion sono sempre pi cari a causa di leggi sempre pi restrittive.

    PILOTA AUTOMATICO, CAMIONISTA SERENOSe da una par te, quindi, la guida autonoma, l Higway Pi lot, sembra la r isposta ai problemi del la mobil i t e del traspor to (meno consumi, meno inquinamento, meno traff ico, meno incidenti) , dal l a l tra l iberer l aut ista dal l obbligo di guidare in molte situazioni: i percorsi lunghi e monotoni, s i , ma, soprattutto, s i superer la pressione di dover r ispettare i tempi, perch i l ca-

  • 32 FREESERVICES MAGAZINE

    >

    Per Daimler la guida autonoma ha smesso da parecchio di essere fantascienza e diventer una realt tra una de-cina danni. Cos come gli aerei, anche i camion avranno il pilota automatico. la fase dei concept pre-serie gi in corso e le prime dimostrazioni pratiche si sono gi svolte pochi mesi fa, in anteprima internazionale, su un tratto dellautostrada A14. Camion con il pilota automatico inserito hanno viaggiato a una velocit regolare massima di 80 km/h e in condizioni di traffico realistiche. La base di par tenza tecnologica dei prototipi il Mercedes-Benz Actros 1845 del 2014, equipaggiato con un motore da 449 CV (330 kW) che raggiunge una coppia massima di 2.200 Nm. La trasmissio-ne della forza motrice affidata al cambio automatizzato di serie, il PowerShift 3 Mercedes a dodici rapporti. Anche il semirimorchio usato nelle simulazioni, lAerodynamics Trailer presentato in anteprima mon- diale allIAA di due anni fa, ammicca gi esteticamente al prossimo futuro. Ottimizzato sotto il profilo aerodinamico, questo semirimorchio fa scendere an-che del 5% i consumi dellau-toarticolato. Mercedes-Benz Future Truck 2025 e Ae-rodynamics Trailer danno vita insieme allautoarticolato del futuro, combinando al meglio i vantaggi delle due solu-zioni.

    FUTURE TRUCK 2025 SAR REALT TRA 10 ANNI

    mion del futuro regoler da solo la velocit e trover da solo i l percor-so migl iore, mentre spedizioniere, azienda e destinatario della spedizio-ne verranno costantemente informati in tempo reale sulla posizione del vei-colo, landamento del viaggio e lora di arrivo prevista. Nonostante cabine di guida ergonomiche e climatizzate e i sistemi di assistenza alla guida, il la-voro quotidiano di un camionista oggi rimane sempre impegnativo e faticoso: lattenzione costante, la monotonia dei tragitti lunghi, il traffico nel quale spesso impossibile avere tutto sotto controllo, il rumore, orari di lavoro irregolari diurni e notturni, lattivit sedentaria e la tensione psicologica sottopongono questa categoria pro-fessionale a uno stress superiore alla media, esponendola a for ti rischi per

    la salute. Il senso di ur-genza per un camio-nista la principale causa di stress sul lavoro.

    IL CAMIONISTA RESTA IL COMAN-DANTE IN CABINASubito dopo aver attivato il sistema Highway Pilot sul suo camion del futuro, il camionista del futuro potr ruotare il sedile di guida di 45 verso destra nella posi-zione di lavoro o di riposo. Il posto di guida, equipaggiato con una consolle centrale completa-mente ridisegnata in stile ufficio, avr a disposizione un tablet estraibile con touchscreen. Anche a bordo del camion del futuro il camionista sar il comandante in cabina, dovr sempre essere pronto a riprende-re il controllo manuale del mezzo

    in qualsiasi momento. Manovre di sorpasso autonome, luscita dallau-tostrada o i cambi di corsia nelle diramazioni dovranno sempre essere eseguite in prima persona dallautista. Un segnale prima ottico e successiva-mente acustico avviser sulleventuale disattivazione del sistema Highway Pilot richiedendo la guida manuale. Ci

  • 33 Ottobre 2014

    potr accadere anche in caso di un cambiamento della situazione di mar-cia che richiede una maggiore super-visione o il controllo diretto del mez-zo da parte dellautista, nei cantieri o in presenza di ostacoli sulla strada. In ogni caso la guida autonoma sar una funzio-ne facoltativa, sar sempre possibile scegliere se guidare in prima persona o affidare il compito ai dispositivi.

    MANAGER IN UFFICIO MOBILE La guida autonoma modif icher anche l immagine professionale del camionista che, a bordo, avr tempo per occupazioni diverse dal guidare: lavoro duff icio, interazio-

    ne sociale, relax. Nel Future Tr uck 2025 sar poss ib i le passare da una postaz ione d i lavoro a l l a l t ra , da l vo lante a l l u f f ic io , per occu-pars i d i a t t iv i t f inora r i ser vate a l repar to d i gest ione del l a log i s t i ca o co l t i v a re i con ta t t i con fami-g l ia r i , amic i o col legh i . In fu turo, ch iudere i cont i de l l u l t imo ordine d i t raspor to o compi la re la d i -ch ia raz ione IVA mens i le ment re s i in v iagg io potrebbe non es se re p i una f an t a s i a , ma l a rea l t . I l f u tu ro c i d i r anche se questa so luz ione potr r i so lvere i l pro-blema del l attuale carenza di aut ist i professional i , ma sicuramente l am-

    pl iamento del le att iv i t lavorat ive trasformer l aut ista in un manager dei traspor t i . Durante la marcia, i s istemi elettronici permetteranno di comunicare , raccogl ie re in for ma-z ion i su l la s i tuaz ione del t ra f f ico o su i punt i d i car ico e scar ico, prenotare un parcheggio presso unarea di sosta o un terminal, pre-notare una doccia e ordinare la cena per l ora esatta di arrivo, ricevendo conferma di tutto, incluso il numero del parcheggio. Viaggiare in modo mol-to pi rilassato avr effett i posit iv i sul la salute del l aut ista. Lo stress provo-cato dalla guida ininterrotta sullauto-strada si ridurr nettamente.

    Il Mercedes-Benz Future Truck 2025 non viagger da solo sulla sua rotta, ma sar sempre collegato con lambiente che lo circonda, senza che lautista se ne renda conto. Da una parte, trasmetter le proprie informazioni (raccolte attraverso sensori radar e telecamere), dallaltra ricever i segnali relativi alle informazioni provenienti dallambiente cir-costante. I veicoli interconnessi reagiranno automaticamente alle informazioni, garantendo un flusso omogeneo del traffico e il perfetto sfruttamento delle limitate infrastrutture facendo aumentare la velocit media di trasporto solo con la mag-giore scorrevolezza del traffico, senza dover aumentare i limiti. Un traffico omogeneo far risparmiare anche carburante. Tutti i veicoli del prossimo futuro saranno, quindi, equipaggiati con il sistema Highway Pilot. I CAM (Corporate Awareness Message), saranno i messaggi utilizzati dal veicolo per comunicare con gli altri veicoli. Il contenuto di questi messaggi com-prender posizione, tipo di veicolo, dimensioni, direzione e velocit di marcia, eventuali accelerazioni e frenate, curvatura delle curve percorse, ecc. La frequenza di trasmissione delle informazioni dipender dalla velocit e dalla variet dei mo-vimenti, da un messaggio al secondo, in caso di marcia tranquilla, fino a dieci volte tanto in presenza di variazioni molto si-gnificative. I CAM viaggeranno tramite tecnologia WLAN alla frequenza unica europea G5 di 5,9 Gigahertz per mezzo della ITS Vehicle Station (Intelligent Transport Systems and Services) installata a bordo del veicolo. Anche la comunicazione tra i veicoli seguir un protocollo standard garantito dagli accordi siglati da un consorzio di case automobilistiche, fornitori, enti pubblici e istituti di ricerca. La portata dei messaggi trasmessi coprir un raggio di 500 m, informandosi reciprocamente sui loro movimenti, i veicoli potranno reagire subito, in modo previdente, anche quando, ad esempio, un veicolo si immette in autostrada o quando, a poca distanza, si profila una coda. Le comunicazioni tra veicolo e infrastrutture permetteranno ai destinatari esterni, come le stazioni di controllo del traffico, di ricevere tutti i messaggi e i segnali trasmessi dai veicoli. Queste ultime potranno, quindi, reagire con flessibilit ai messaggi, modificando il limite massimo di velocit, aprendo o chiudendo corsie di marcia aggiun-tive, o inviando a loro volta messaggi ai veicoli per informarli,

    ad esempio, della presenza di situazioni pericolose o ostacoli.

    MOBILIT INTELLIGENTE: COME FUNZIONER

  • 34 FREESERVICES MAGAZINE

    >A nteprima

    La pi grande rassegna del mondo sul trasporto, ad Hannover, sar allinsegna non pi delle novit di prodotto ma dei servizi, dellambiente e soprattutto del risparmio sui costi di gestione

    evoluzione di un mondoIAA 2014 di Anna Francesca Mannai

  • 35 Ottobre 2014

    evoluzione di un mondo

    S ono gi passati due anni ed ec-coci di nuovo ad Hannover, per quella che , e si conferma la pi grande manifestazione del mon-do di settore, questanno ar rivata alla sessantacinquesima edizione. La pi grande non solo perch sembra non risentire della crisi che attanaglia tutto e tutti ma anche e soprattutto

    per il numero di espositori, che gi a giugno erano circa

    2.100, l8 per cento in pi rispetto al dato

    finale del 2012 e dicono dalla

    segreteria siamo sicuri di un ulte-riore incre-mento, visto che, per tradizione, molte pic-

    cole aziende danno la loro

    adesione fino a dieci giorni prima

    dellinaugurazione. Dunque un gran nume-

    ro di espositori, ma non solo, perch Hannover leader,

    tra le manifestazioni del genere, per il clima di innovazione tecnologica, di novit, tant che sono annunciate, nel corso del Salone, oltre 300 anteprime mondiali. Ma, ci sono altri dati an-cora che ne fanno la manifestazione pi importante, per esempio la sua internazionalit, meglio come si dice ora, la sua globalit: quasi tre quarti degli espositori arrivano da fuori la Germania. Solo dalla Cina arrivano 200 espositori mentre lItalia al secondo posto, con 137 aziende presenti, davanti alla Turchia con 113, seguiti da Olanda, Francia, Svezia, Polonia, Regno Unito, Stati Uniti e Belgio. Tra le aziende esordienti al Salone, c molta attesa per il colosso cinese Dongfeng e per la corana Hyundai, con modelli di pesanti (Dongfeng) e di un com-merciale leggero (Hyundai) con i quali le due aziende vorrebbero invadere lEuropa. Anche se anteprime e novit saranno presentate nei giorni riservati agli addetti ai lavori, il pubblico avr a disposi-zione il grande centro fieristico di Hanno-ver, per una settimana, dal 25 settembre al 2 di ottobre; sabato e domenica, come da tradizione sar la passione ad avere

  • 36 FREESERVICES MAGAZINE

    >A nteprima il sopravvento, con le sfilate dei veicoli storici, piccoli grandi show in tutta larea fieristica e la famosa mostra mercato di modellini e memorabilia di settore.

    PRODOTTI E SERVIZIVeicoli, dunque, ma anche rimorchi, pneumatici, accessori, servizi per il trasporto e per la logistica; insomma, tutto quello che gira intorno al tra-sporto su gomma.Tra gli allestitori per esempio, faranno la par te del leone i due grandi che giocano in casa, Shmitz e Krone entrambi in grande spolvero, sia come risultati economici che come proposte di veicoli moder-ni e in linea con le attuali esigenze di contenimento dei costi. Presenteranno servizi e nuovi prodotti in anteprima i costruttori di pneumatici presenti, sia quelli tradizionali sia quelli in fase di crescita nel settore. Cos Bridgestone presenta nuove soluzioni per ridurre i

    Numerose le novit di Iveco: in uno stand di oltre 2.500 metri quadrati, lAzienda offrir unesposizione completa della gamma, dai leggeri ai pesanti on-road e off-road, agli autobus, ai veicoli per il trasporto in cava-cantiere. Al centro dello stand, un totem ripercorrer le tappe fondamentali della storia di Iveco, dal 1864, data di nascita del brand Magirus che questanno festeggia il 150esimo anniversario, pas-sando per la nascita di Iveco nel 1975 fino a oggi, in una lunga storia di innovazioni che hanno reso il brand di CNH Industrial famoso in tutto il mondo. Protagonista assoluto dello stand Iveco sar il Nuovo Daily, la terza generazione del veicolo commerciale leggero: un veicolo com-pletamente rinnovato, best-in-class per volumetrie e portate, comfort, e consumi ridotti. Al salone Iveco ribadir il messaggio di sostenibilit ambientale: una responsabilit che viene ogni giorno rafforzata con la produzione di veicoli a trazioni alternative. Saranno esposti il Nuovo Daily CNG e lo Stralis LNG. Lo Stralis Natural Power Euro VI alimentato a gas naturale liquefatto (LNG) sar presente con un nuovo serbatoio conforme alla revisione del Regolamento UNECE No.110, in vigore dal 10 giugno 2014, che permette lomologazione dei veicoli LNG fino a questo momento non possibile. Inoltre, in unarea dedicata alle motorizzazioni Euro VI, Iveco dar nuovamente risalto al sistema tecnologico di ridu-zione catalitica Hi-SCR (High Efficiency SCR), brevetto di FPT Industrial. Tutta larea espositiva rappresenta, in sintesi, la strategia che lazienda ha messo in atto negli ultimi anni: gli investimenti per lo sviluppo dellofferta di prodotto, nei leggeri, con il Nuovo Daily; nei medi, con un costante lavoro di rafforzamento dei concetti di versatilit ed efficienza di Euro-cargo e nei pesanti, con un focus sulla riduzione dei costi di gestione, sulleccellenza del servizio, sulla qualit del prodotto, sui sistemi infote-lematici. In totale saranno sedici i veicoli esposti: sette Nuovi Daily di cui un Nuovo Daily CNG, e uno allestito a officina mobile. Per i medi, un Eurocargo da 18 tonnellate; per i pesanti quattro Stralis, di cui uno LNG e un Super-Light, una versione speciale di Stralis che utilizza soluzioni tecniche specifiche mirate alla riduzione della tara. Sar presente anche unarea specificamente dedicata ai veicoli off-road con un Trakker 8x4 e il nuovo Astra HD9 con motorizzazione Euro VI.

    IVECO, PROTAGONISTA IL NUOVO DAILY

    Tra le grandi Case Volvo quella che ha comunicato di meno (anzi praticamente non ha comunicato nulla) circa la sua presenza allo iAA 2014. Tuttavia sembra che la Casa svedese esporr un cero numero di modelli, tra i quali svetteranno i trattori FH nelle varie configurazioni e nelle diverse potenze. Non mancher sicuramente lI-Shift Dual Clutch, inedito cambio a doppia frizione