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    03-Jun-2020
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  • Tra moda, design, tendenze e innovazione.

    Scuola Internazionale di Ottica e Optometria

  • L’OTTICO CHE VERRÀ LUNEDì 1 LUGLIO 2019

    8.30 Registrazione e apertura area espositiva 9.00 Saluto di Andrea Afragoli, Presidente Federottica e Silvano Abati, Direttore SIOO

    9.15 Le origini del design eyewear in Italia Paolo Seminara e Bruno Palmegiani, Designer Eyewear 9.25 L’ottico e la sua visione imprenditoriale Intro scenario attuale: Angelica Pagnelli, consulente di stile, retailist, esperta di tendenze eyewear Marco Brugnola, esperto di comunicazione e coordinatore di SGA-SIOO

    MODA E TENDENZE 10.00 La moda come fenomeno sociale e i link con il mondo eyewear Luisa Espanet, giornalista di moda, esperta di costume 10.15 Il linguaggio ecosostenibile della moda Gilberto Calzolari, vincitore del Green Carpet Award

    DESIGN 10.30 Essere designer in un negozio di ottica Monica Albanese, Fashion & Accessories Designer, Docente Istituto Marangoni 10.45 Realizzare collezioni eyewear vincenti: brand in licenza, di proprietà, di nicchia e private label Lorenzo Manzoni, Designer Eyewear, direttore creativo Marcolin 11.00 Come creare armonia ed efficienza operativa, tra l’anima imprenditoriale e la coscienza del designer David Pellicer, CEO & Designer Eyewear Etnia Barcelona

    INNOVAZIONE E TECNOLOGIA 11.15 Un progetto individuale per soddisfare visione e comfort Andrea Langè, responsabile New Media di Hoya Italia 11.30 Le nuove tecnologie mirate alla personalizzazione dell’occhiale in store Roberto Iazzolino, ricercatore innovazioni tecnologiche 11.45 “Diamo un taglio alla montatura” Roberto Iazzolino, ricercatore innovazioni tecnologiche 12.00 “Diamo un taglio alle lenti” Simone Gualandris, Sales Engineer MEI

    INNOVAZIONE E COMUNICAZIONE 12.15 Eyeworld & Love - Il mondo degli occhiali visto con gli occhi di un esperto dei contenuti online e una SEO specialist. Analisi del mercato online e strategie di comunicazione per aumentare visibilità e risultati online Salvatore Russo e Giulia Bezzi, SEO & Content Specialist

    SULLA STRADA DEL SUCCESSO 12.40 Ottici trend setter Testimonianza di ottici di ultima generazione che hanno superato la soglia del presente e sono proiettati nel futuro. Luciana Ricciuti, Nico Caradonna, Gianni Forlini

    13.00 Chiusura lavori

    Conduce Angelica Pagnelli Consulente di stile, retailist, esperta di tendenze eyewear

  • ABSTRACT

    L’Ottico e la sua visione imprenditoriale – Marco Brugnola Il mercato nel settore ottico è cambiato nel recente passato e continuerà a cambiare con un ritmo sempre più incalzante nel prossimo futuro. Cambiano gli stili di vita delle persone, le modalità di informazione e di acquisto, cambiano le tecnologie e i materiali. Se il cliente cambia, deve cambiare necessariamente anche l’approccio dell’ottico al mercato: che piaccia o meno. Se in passato “saper lavorare” era sufficiente a garantirsi un futuro imprenditoriale nel settore, oggi questo non basta più: occorre sapersi distinguere dalla concorrenza e soprattutto saper misurare, gestire e pianificare con efficienza le risorse aziendali finalizzandole al risultato. La figura dell’ottico optometrista è quindi al centro di un delicato processo di innovazione: accanto alle ben note competenze tecnico professionali che attenzione, devono essere di primissimo livello e costantemente aggiornate, si affiancano anche competenze prettamente manageriali e comunicative indispensabili per la gestione di una attività imprenditoriale al passo con tempi. La SIIO-SGA è sempre attenta alla formazione tecnica con numerosi corsi di Ottica e Optometria ma punta anche su una formazione del tutto nuova. In particolare il Corso Design dell’Occhiale che ha l’obiettivo di promuovere la realizzazione di occhiali personalizzati e su misura realizzati direttamente all’interno del centro ottico. Come SGA inoltre abbiamo il Master Executive per ottici imprenditori: aiutare gli ottici imprenditori nel difficile compito di indirizzare e governare le proprie attività anticipando i grandi trend del mercato dell’ottica. Nel Master puntiamo sull’innovazione lavorando su: Capacità di padroneggiare un mercato in continuo cambiamento e sottoposto a forti pressioni di prezzo da parte dei concorrenti Sviluppo dell’omnicanalità favorita crescita dell’on-line e dei canali digitali. Capacità di personalizzazione delle lenti e dell’occhiale per una vendita di valore Digitalizzazione del punto vendita a partire dai touch point principali per aumentare il coinvolgimento Formazione e motivazione del team di lavoro in grado di differenziare il servizio e aumentare le vendite Analisi dei dati e controllo di gestione per ridurre gli sprechi e definire una corretta politica dei prezzi Seguiranno brevi testimonianze di alcuni allievi del Master 2019

    La moda come fenomeno sociale e i link con il mondo Eyewear – Luisa Espanet Moda di questi tempi non significa solo abiti, accessori, vestire, vuol dire stili di vita e modi di vivere. Per questo deve adattarsi e seguire quelle che sono le tematiche del momento. A cominciare, per esempio, dal tema della sostenibilità. Che non significa solo l’uso di tessuti ecologici o il non uso di pellicce o altro. Si deve tener conto che l’industria della moda dopo quella del petrolio è la più inquinante. Nella scelta del vestire bisogna pensare ai propri ritmi di vita , ai viaggi di lavoro per cui necessitano capi e accessori adatti, che siano poco ingombranti, inter-stagionali e di facile manutenzione. Anche la moda è soggetta e si adegua alle tendenze diffuse. Così si contamina con l’arte, con il design, con le nuove tecnologie. Seguire la moda non significa adottare di peso il total look di uno stilista o di un brand. Significa crearsi un proprio stile personale dove mettere insieme il capo di griffe con l’accessorio etnico, con il capo comprato al mercato o con il pull lavorato ai ferri. L’importanza sta nel gioco di equilibri, di colori, di sfumature. E ovviamente tutto deve essere adatto e in armonia con il proprio fisico. Bisogna osare, non imitare pedissequamente le proposte viste sulle pagine di un giornale o nella vetrina di un negozio. Anche gli occhiali, come accessorio ora sempre più importante, devono seguire la stessa logica. Adattarsi al viso della persona, ma anche al suo stile vita, al nuovo modo di intendere il vestire.

    L’industria della moda è la seconda causa d’inquinamento al mondo (subito dopo l’industria petrolifera) Gilberto Calzolari Il mio intervento parte dai primi anni ’90, quando fu coniato il termine fast fashion per indicare un business model che promuove la rapida produzione di indumenti a buon mercato. La commercializzazione di collezioni a ritmo continuo, a prezzi altamente competitivi, di prodotti di bassa qualità e di scarsa durata fa sì che i consumatori comprino sempre più indumenti, che vengono sostituiti in breve tempo, creando: - un enorme quantità di sprechi e un consumo spropositato di risorse e materie prime; - un outsourcing di lavorazioni in Paesi in via di sviluppo con manodopera a bassissimo prezzo e in condizioni

    lavorative critiche, quando non scandalose; - un utilizzo di materiali difficilmente smaltibili e riciclabili; - un’altissima quantità di inquinamento in tutte le fasi di lavorazione (smaltimento incluso) Analizzerò dunque le principali tipologie d’inquinamento del settore moda - che vanno dal consumo d’acqua all’inquinamento delle falde acquifere, dal problema delle microfibre plastiche all’accumulo di rifiuti, dai prodotti chimici all’emissione di gas serra, dalla desertificazione alla deforestazione - per poi fornire alcune buone pratiche di condotta, ma anche evidenziare gli ostacoli di una strada ancora lunga e in salita. Siamo a un punto di non ritorno e non si può più fare finta di niente. È tempo di cambiare rotta. Il futuro della Moda è eco-sostenibile.

  • Essere designer in un negozio di Ottica – Monica Albanese Introduzione alla carriera professionale nel settore della moda fino all’ ingresso in società nell’attività commerciale. Tutte le novità apportate nel punto vendita grazie all’esperienza di designer e visto l’ approccio con il cliente in relazione al prodotto di nicchia. Come scegliere il prodotto in negozio e come presentarlo. Come realizzare collezioni “moda” e realizzare una collezione di occhiali. Testimonianza personale e diretta.

    Realizzare una collezione vincente – Lorenzo Manzoni Differenze e confronti tra brand in licenza, di proprietà e private label.L’occhiale, nel corso del tempo, da oggetto puramente funzionale è divenuto un prodottodi moda e design, aumentando di conseguenza le offerte e la concorrenza, ulteriormenteamplificata dall’avvento dei social media, che hanno sottratto alle firme il privilegio didettare i trend di mercato.Il mestiere del designer è quello di realizzare il miglior prodotto al giusto prezzo. Prima ditutto dobbiamo capire chi è il nostro consumatore di riferimento, altrimenti detto target. Iltarget varia a seconda se dobbiamo sviluppare una collezione di un Brand in licenza, diun Marchio di proprietà o di un Private label. Chiarito questo, occorre chiedersi se il targetdi riferimento ha potere d’acquisto o desidera risparmiare. Occorre chiedersi se l’occhialedeve essere una maschera di self- expression, o un accessorio armonioso, perfettamenteadatto al volto di chi lo indossa. Occorre chiedersi infine, se si è alla ricerca di un occhialetecnico o fashion. Più chiara e definita sarà la risposta a queste domande e maggiorisaranno le possibilità di successo.Nei tanti anni spesi a real