Dott. Massimo Chiappetta PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS-IFRS Rapporti tra redazione del...

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  • dott. Massimo Chiappetta PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS-IFRS Rapporti tra redazione del bilancio ed imposizione fiscale
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  • dott. Massimo Chiappetta 2 IAS/IFRS e prassi italiana: difficolt e problematiche Lintroduzione degli IAS/IFRS nei bilanci di esercizio ha determinato una serie di problematiche di carattere civilistico e fiscale in considerazione del fatto che il bilancio di esercizio il documento di riferimento ai fini della: tutela dei creditori ( i postulati di bilancio sono: costo storico, prudenza calcolo del reddito prodotto) distribuzione degli utili calcolo delle imposte in virt del principio di derivazione del reddito di impresa dalle risultanze del bilancio (rappresenta nel nostro sistema il documento di riferimento giuridico per la determinazione del reddito di impresa)
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  • dott. Massimo Chiappetta 3 IAS/IFRS e prassi italiana: difficolt e problematiche Il D. Lgs n. 6/2003 ha modificato lart. 2423 bis del Codice Civile, che pur continuando a considerare pilastro irrinunciabile ed essenziale il principio della prudenza per la redazione del bilancio, aggiunge nonch tenendo conto della funzione economica dellelemento dellattivo e del passivo considerato.
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  • dott. Massimo Chiappetta 4 IAS/IFRS: la delega per ladozione Lart.25 della legge Comunitaria 2003 ha delegato il Governo ad esercitare la facolt prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 definendo lambito di applicazione dei principi contabili internazionali per la redazione dei bilanci di esercizio e di quelli consolidati. Ha previsto inoltre alla lettera g), comma 1, dellart. 25, lemanazione di uno o pi decreti legislativi con cui disporre eventuali modifiche alla legislazione fiscale in materia di reddito di impresa, al fine di armonizzarla con le innovazioni derivanti dalladozione IAS. Tale disposizione al comma 2 prevede che da tali interventi non possono derivare oneri o minori entrate per il bilancio.
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  • dott. Massimo Chiappetta 5 IAS/IFRS: la delega per ladozione La delega ha trovato attuazione con il D.Lgs. 38 del 28 febbraio 2005, dove il legislatore intervenuto a regolamentare lintroduzione degli IAS nei bilanci italiani e la conseguente fiscalit connessa alladozione IAS/IFRS sia in fase di diritto transitorio ( o di primo ingresso - FTA), sia a regime
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  • dott. Massimo Chiappetta 6 Le disposizioni fiscali del D.Lgs. 38/2005 Disposizioni fiscali Art. 11Art. 12Art. 13 Modifiche al TUIR Norme di sistemaNorme specifiche Modifiche D. lgs. IRAP Norme di sistema Disposizioni transitorie Disposizioni a regime
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  • dott. Massimo Chiappetta 7 D.Lgs. 38/2005 principi ispiratori La relazione al D.lgs. n. 38/2005 afferma: la considerazione della circostanza che alcuni contribuenti IRES applicheranno (obbligatoriamente o in via facoltativa) i principi contabili internazionali ha indotto a mantenere immutati i meccanismi di determinazione della base imponibile, fondati sul principio di derivazione dal risultato del conto economico, apportando alla normativa solo quelle modifiche strettamente indispensabili a consentire lapplicazione ai soggetti che utilizzeranno i principi internazionali, salvaguardando, nei limiti del possibile, la neutralit dellimposizione rispetto ai diversi criteri di redazione del bilancio
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  • dott. Massimo Chiappetta 8 D.Lgs. 38/2005 IAS/IFRS e introduzione di regole di coordinamento 1. Principio di derivazione dellimponibile dalle risultanze del bilancio 2. Principio di neutralit dellimposizione tra le imprese IAS e non IAS Mantenimento dellattuale sistema di tassazione basato sul risultato di bilancio (principio di derivazione) apportando correttivi per tenere conto pp.cc.ii. In particolare per tenere conto delle problematiche relative alladozione iniziale (First Time Adoption) Previsioni di specifiche modifiche per tenere conto degli importanti cambiamenti sotto il profilo contabile e di bilancio (operazioni di leasing e operazioni fuori bilancio) Salvaguardia del principio di neutralit dellimposizione, ovvero evitare penalizzazioni fiscali o improprie forme di tassazione o deducibilit derivanti dalladozione IAS
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  • dott. Massimo Chiappetta 9 D.Lgs. 38/2005 Profili fiscali e criteri guida adozione IAS Nella determinazione del reddito imponibile IRES le societ IAS/IFRS, dovevano assumere come dato di partenza il risultato del CE, aumentato o diminuito dei componenti imputati direttamente a patrimonio per effetto dellapplicazione dei principi contabili internazionali (con esclusione di quei componenti che interessano il PN previo transito dal CE) Principio di derivazione allargato = utile/perdita civilistico + appendice IAS/IFRS dei componenti imputati direttamente a PN, (con possibilit di dedurre i costi anche se imputati a PN ex art. 109, c. 4); + ordinarie variazioni in aumento e diminuzione
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  • dott. Massimo Chiappetta 10 D.Lgs. 38/2005 Profili fiscali e criteri guida adozione IAS Lintroduzione degli IAS ha sicuramente rappresentato una novit sotto molti punti di vista. Il Legislatore con le modifiche introdotte nella disciplina del reddito di impresa con il D. Lgs. 38/2005, (il c.d. principio di derivazione allargato) rischiava di creare disparit di trattamento tra soggetti IAS e non IAS. Partendo da queste preoccupazioni il D.Lgs 38/2005 al fine appunto di preservare e assicurare un equo trattamento delle imprese indipendentemente dai principi di redazione applicati nazionali e non, nella determinazione del reddito imponibile IRES, aveva previsto: Mantenimento di un unico sistema di variazioni fiscali per tutte le imprese (IAS, non IAS) Introduzione di recinti di neutralit per effetto di disposizioni specifiche del D.Lgs. 38 (es. commesse, rimanenze, leasing)
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  • dott. Massimo Chiappetta 11 D.Lgs. 38/2005 Adozione degli IAS/IFRS e introduzione di regole di coordinamento Specifiche disposizioni Operazioni di leasing La fattispecie che, pi di tutte rappresenta con chiarezza la finalit del legislatore di perseguire la neutralit dellimposizione quella del leasing finanziario, la cui contabilizzazione in forza dei principi contabili internazionali avviene utilizzando il metodo finanziario. Al fine di mantenere neutralit tra imprese IAS e non IAS, il legislatore intervenuto prevedendo: Per lutilizzatore, indipendentemente dai criteri di contabilizzazione adottati, la deduzione dei canoni di locazione (art. 102 c.7) se questi segue il metodo patrimoniale la deduzione corrisponde a quanto imputato a CE. Se invece utilizza il metodo finanziario, la deduzione degli interessi passivi e degli ammortamenti imputati a CE pu essere integrata, attraverso levidenziazione nel quadro EC della differenza tra i canoni di locazione (non imputati a CE e la somma degli interessi e ammortamenti.
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  • dott. Massimo Chiappetta 12 D.Lgs. 38/2005 Adozione degli IAS/IFRS e introduzione di regole di coordinamento Specifiche disposizioni Deducibilit degli Oneri Pluriennali Per ovviare allimpatto fiscale derivante dallimputazione direttamente a CE delle spese pluriennali per effetto degli IAS in quanto non pi capitalizzabili (spese di ricerca, spese di start up, o avvio di nuove attivit, spese di formazione, pubblicitarie o di natura promozionale, spese di riorganizzazione o riallocazione attivit), il legislatore ha previsto una deducibilit in cinque esercizi delle spese non capitalizzabili. (art. 108 TUIR)
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  • dott. Massimo Chiappetta 13 D.Lgs. 38/2005 Adozione degli IAS/IFRS e introduzione di regole di coordinamento FTA Il legislatore poi intervenuto specificatamente anche per disciplinare le problematiche fiscali derivanti delliniziale adozione dei principi contabili internazionali (First Time Adoption) con le previsioni indicate nellart. 13 del D. Lgs 38/2005
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  • dott. Massimo Chiappetta 14 D.Lgs. 38/2005 Adozione degli IAS/IFRS e introduzione di regole di coordinamento FTA Esempio di FTA e impatto fiscale In base allo IAS 38 lavviamento non pu essere ammortizzato ma assoggettato ad impairment test. In sede di FTA, va quindi stornato il fondo ammortamento costituito in esercizi precedenti. Allo storno si rende applicabile il disposto dellart. 13 comma 5 D.Lgs 38/2005 secondo cui ai fini fiscali, il ripristino in FTA di un costo gi imputato a CE in precedenti esercizi non rileva ai fini del reddito e ai fini del valore fiscale dellattivit cui si riferisce (avviamento). Sotto tale profilo la neutralizzazione della componente patrimoniale positiva poteva realizzarsi direttamente con una variazione in diminuzione in Unico senza interessare il quadro EC, che invece veniva utilizzato per fruire della deducibilit fiscale degli ammortamenti di cui allart. 103 comma 3 non imputati a CE
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  • dott. Massimo Chiappetta 15 D.Lgs. 38/2005 Prevalenza del principio di neutralit Nella pratica applicazione delle disposizioni fiscali introdotte con il D. Lgs. 38/2005 ha prevalso il principio della neutralit rispetto al principio di derivazione Le norme di variazione del TUIR hanno continuato a trovare applicazione anche per i soggetti IAS senza considerare le peculiariet derivanti dalladozione dei pp.cc.ii. In questo scenario i contribuenti si sono trovati a conteggiare dal 2005 e fino al 2007 le imposte senza un chiaro indirizzo e con la necessit di presentare molti interpelli in merito.
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  • dott. Massimo Chiappetta 16 D.Lgs. 38/2005 Prevalenza delle qualificazioni giuridiche del codice civile La applicazione di queste