Documento del Consiglio di Classe - galileiferrari.it · manuali officina TECN. MECC E ... lettura...

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ESAME DI STATO

Documento del Consiglio di Classe

Prot. N. 1984/C15

5 AM

MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA

Opzione: MANUTENZIONE MEZZI DI TRASPORTO (codice IPMM)

Anno Scolastico 2017/2018

2

INDICE

1. PROFILO DELLINDIRIZZO ................................................................................................... 3

2. PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA .............................................................................. 3

3. PROFILO DELLA CLASSE ..................................................................................................... 5

3.1 DOCENTI .................................................................................................................. 6

3.2 ELENCO ALUNNI CLASSE QUINTA ....................................................................... 6

4. ATTIVITA DIDATTICHE PROGRAMMATE E REALIZZATE ................................................. 7

5. VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI ............................................................................. 8

6. MODALITA DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI .................................................... 9

7. CRITERI PER LA PROGETTAZIONE DELLE PROVE INTEGRATE .................................... 9

8. CRITERI PER LATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO ........................................ 10

9. PROGETTI REALIZZATI DURANTE LANNO SCOLASTICO ............................................. 10

10. ATTIVITA DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO ................................................................ 11

11. ELENCO ALLEGATI INTERNI AL DOCUMENTO ................................................................ 12

11.1 ALLEGATO A - Programma consuntivo per ciascuna disciplina di insegnamento . 12

11.2 ALLEGATO B - Prospetto riepilogativo crediti scolastici e tabella assegnazione ... 12

11.3 ALLEGATO C - Tabellone scrutinio classe quarta (con voti e crediti) .................... 12

11.4 ALLEGATO D - Simulazione prima prova di esame ............................................... 12

11.5 ALLEGATO E - Simulazione seconda prova di esame ........................................... 12

11.6 ALLEGATO F - Simulazione terza prova di esame ................................................. 12

11.7 ALLEGATO G Griglie di valutazione .................................................................... 12

11.8 ALLEGATO H Attivit svolte in Alternanza Scuola Lavoro .................................. 12

12. RELAZIONI ESTERNE AL DOCUMENTO ........................................................................... 12

12.1 Relazione prevista dalla legge 170/2010 ................................................................ 12

12.2 Documenti di Certificazione di Alternanza Scuola Lavoro ...................................... 12

3

1. PROFILO DELLINDIRIZZO

PRESENTAZIONE DELLISTITUTO

LI.I.S. GALILEI-FERRARI nasce nellanno scolastico 2011/2012 dalla fusione di due istituti,

lIPSIA G.Galilei di Via Lavagna, 8-Torino e lITIS E.Ferrari di via Gaidano, 126- Torino.

La Dirigenza e gli uffici amministrativi si trovano nella sede di Via Lavagna, 8.

- Sez. PROFESSIONALE

(SEDE DI VIA LAVAGNA, 8 TORINO )

CORSI DIURNI E SERALI

MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA

Opzione MANUTENZIONE MEZZI DI TRASPORTO Con qualifica regionale triennale per OPERATORE ALLA RIPARZIONE DEI VEICOLI A MOTORE

Opzione APPARATI, IMPIANTI E SERVIZI TECNICI INDUSTRIALI E CIVILI

Con qualifica regionale triennale per OPERATORE ELETTRICO

2. PROFILO PROFESSIONALE IN USCITA

Il Diplomato di istruzione professionale nellindirizzo Manutenzione e assistenza tecnica possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e

manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi,

impianti e apparati tecnici, anche marittimi.

Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali

(elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate in

relazione alle esigenze espresse dal territorio.

in grado di:

- Controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformit del

loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla

salvaguardia dellambiente;

- Osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli

interventi;

4

- Organizzare e intervenire nelle attivit per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative

al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi;

- Utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo

presenti nei processi lavorativi e nei servizi che li coinvolgono;

- Gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per lapprovvigionamento;

- Reperire e interpretare documentazione tecnica;

- Assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi;

- Agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi

autonome responsabilit;

- Segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche;

- Operare nella gestione dei servizi, anche valutando i costi e leconomicit degli interventi.

Nellindirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, lopzione Manutenzione mezzi di trasporto specializza e integra le conoscenze e competenze in uscita dallindirizzo, coerentemente con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio, con

competenze rispondenti ai fabbisogni delle aziende impegnate nella manutenzione di apparati e

impianti inerenti i mezzi di trasporto di interesse, terrestri, aerei o navali, e relativi servizi tecnici.

A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in Manutenzione e assistenza tecnica -

opzione Manutenzione mezzi di trasporto consegue i risultati di apprendimento descritti in

termini di competenze:

1. Comprendere, interpretare e analizzare la documentazione tecnica relativa al mezzo di

trasporto.

2. Utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza.

3. Seguire le normative tecniche e le prescrizioni di legge per garantire la corretta funzionalit del

mezzo di trasporto e delle relative parti, oggetto di interventi di manutenzione nel contesto

duso.

4. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo scopo di

intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle

modalit e delle procedure stabilite.

5

5. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei

sistemi e degli impianti relativi al mezzo di trasporto.

6. Garantire e certificare la messa a punto a regola darte del mezzo di trasporto e degli impianti

relativi, collaborando alle fasi di installazione, collaudo ed assistenza tecnica degli utenti.

7. Agire nel sistema della qualit, gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche

e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste.

Le competenze dellindirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, nellopzione Mezzi di

trasporto, sono sviluppate e integrate incoerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le

esigenze del territorio.

3. PROFILO DELLA CLASSE

La classe formata da venti studenti, in parte (circa la met) frequentanti lIstituto dal primo anno

ed in parte provenienti da altre realt formative (formazione professionale, istituto tecnico e liceo);

tutti gli allievi provenienti da altri Istituti hanno comunque fatto parte della 4AM nel precedente

anno scolastico.

Limpegno della Classe stato in generale discontinuo e talvolta carente: la classe ha ottenuto

pertanto un rendimento nel complesso appena sufficiente, sfruttando solo in parte le proprie

potenzialit e lasciandosi trasportare da non rari periodi di scarsa collaborazione ed interesse per

le attivit didattiche, nonostante i numerosi stimoli e sollecitazioni degli insegnanti. Solo pochi

allievi sono riusciti a conseguire un profitto discreto o buono, grazie ad un certo impegno e

allinteresse per i contenuti di talune discipline, in particolare per quelle di indirizzo.

La necessit di riprendere concetti (teorici o pratici) e latteggiamento spesso passivo della

Classe non ha consentito uno svolgimento approfondito dei programmi, causando cos un

generale rallentamento dellattivit didattica.

Si cercato di colmare i debiti del primo periodo didattico e del secondo periodo intermedio con

attivit di recupero infracurricolare, tuttavia permangono alcune lacune nella preparazione di

base sia nellarea tecnico-scientifica che nellarea umanistica. Anche le capacit espressive, orali

e scritte, risultano talvolta limitate.

I rapporti allinterno del gruppo classe sono accettabili cos come latteggiamento disciplinare,

nonostante alcuni (ma non rari) episodi riguardanti singoli allievi.

6

Nella classe sono presenti due allievi di cui alla legge 170/2010 ed un allievo in situazione di

disabilit (programmazione differenziata).

3.1 DOCENTI

MATERIA

DOCENTE

Ore sett. e

annuali

Continuit didattica

dal 4o anno

Italiano e Storia PROCOPIO CARMELA 6 / 198 SI Lingua straniera (Inglese) SCAGLIUSI ANGELA 3 / 99 NO

Matematica SOLLAMI CALOGERO 3 / 99 SI

Tecn. Tecn Inst. Manut. ROCCATELLO ALESSANDRO 7 / 231 SI

Codocenza CATALDO GIACINTO 2 / 66 NO Tecn. Mecc e Appl. AUREA VINCENZO 4 / 132 SI Codocenza CATALDO GIACINTO 2 / 66 NO Tecnologie Elettriche ed Elettroniche FORNERO GIOVANNI 3 / 99 SI

Codocenza NATTA PAOLO MARIA 2 / 66 NO LABORATORIO TECNOLOGICO ED ESERCITAZIONI

CASTRONOVO IGNAZIO 3 / 99 SI

EDUCAZIONE FISICA TIRONE GIUSEPPE 2 / 66 NO RECUPERO ORARIO ROSA STEFANO 2 / 66 NO

SOSTEGNO

VERDIGLIONE ANDREA ABRUZZESE SANDRO CALABRO GIUSEPPE GIOVANNI PINTAURA GIUSEPPE

3.2 ELENCO ALUNNI CLASSE QUINTA

POS. COGNOME E NOME

1 CAPATTI LUCA

2 CAROTENUTO ALESSANDRO

3 COSTEA OVIDIU FLORIN

4 CURESTIUC SABIN EDUARD

5 DE FEO STEFANO

7

6 GANAM HAMZA

7 GRUIA RAIMOND MIHAI

8 IANNUCI DANIELE

9 ISTRATI EUGENIU

10 LINGUA ALESSANDRO

11 MARIUT IULIAN

12 MHILLI MARKELJAN

13 MOROSANU ALBERT MANUEL

14 PARANI SIMONE

15 PILOTTO ANDREA

16 PULLARA NICOLAS

17 SAAID YASSIN

18 TIMIS IONUC OVIDIU

19 VALLIFUOCO ALESSIO

20 VENTURA SIMONE

4. ATTIVITA DIDATTICHE PROGRAMMATE E REALIZZATE

Materia Modalit di recupero

Individuale Di gruppo In orario curricolare

Corsi extra curricolari

Attivit di sportello

ITALIANO x x STORIA x x INGLESE x x MATEMATICA x x TECN. TECN INST. MAN.

x x

TECN. MECC E APPL.

x x

LAB. TECNOLOGICI x x TECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE

x x x

EDUCAZIONE FISICA x

8

5. VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

LIVELLO Voto

in 10/10

Voto in

15/15

Voto in

30/30 GIUDIZI E LORO SIGNIFICATO

Basso

1 1 1-2 NULLO Lalunno rifiuta immotivatamente il momento valutativo.

2

2-3

3-6

IMPREPARATO Impreparazione manifesta dellallievo, che pur accetta il momento valutativo.

3

4-5

7-10

INSUFFICIENZA GRAVISSIMA Lalunno non conosce gli argomenti proposti. Non ha conseguito le abilit richieste e mostra di non conoscere minimamente gli elementi base della disciplina.

4

6-7

11-14

INSUFFICIENZA GRAVE Lalunno conosce in modo frammentario e superficiale gli argomenti proposti. Commette gravi errori e non possiede la logica interna della disciplina.

Medio- Basso

5

8-9

15-19

INSUFFICIENTE Lalunno conosce in modo non completo e superficiale gli argomenti proposti. Ha conseguito delle abilit ma non sempre le utilizza in compiti semplici.

Medio

6

10-11

20-22

SUFFICIENTE Lalunno conosce gli argomenti fondamentali, ma non approfonditamente. Non commette errori eseguendo compiti semplici.

Medio- alto

7

12-13

23-26

DISCRETO Lalunno conosce e comprende in modo analitico. Non commette errori ma imprecisioni.

8

14

27-28

BUONO Lalunno ha padronanza degli argomenti e non commette errori. Ha conoscenze autonome e valuta criticamente i contenuti

Alto

9

15

29-30

OTTIMO Lalunno si organizza in modo autonomo in situazioni nuove, con padronanza e senza errori.

10

ECCELLENTE L'alunno non solo dimostra autonomia e piena padronanza nella conoscenza dei contenuti, ma li rielabora con originalit.

9

6. MODALITA DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

Numero di verifiche sommative effettuate, nellintero arco dellanno, utilizzando le diverse tipologie di prove sotto elencate:

MATERIA

Colloqui

orali

Prove scritte

Temi/ Relazioni

Trattazionisintetiche

Prove semi-

strutturate

Prove

strutturate

Altro

ITALIANO 4 5 STORIA 4 MATEMATICA 2 5

INGLESE 2 2 2 simulazioni terza

prova esame di stato

TECN. TECN. INST. MAN.

4 Almeno 4

3 2 simulazioni esame stato

+ Schede di

comprensione e approfondimento manuali officina

TECN. MECC E APPL.

2 7 2

LAB. TECNOLOGICI 4 2 praticheTECNOLOGIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE

4 6 6

EDUCAZIONE FISICA

1 7 pratiche

7. CRITERI PER LA PROGETTAZIONE DELLE PROVE INTEGRATE

La classe ha svolto le seguenti simulazioni di prove scritte dellEsame di Stato: - n 2 simulazioni della prima prova scritta nelle date: 19/4/18 e 17/05/18, durata 6 ore - n 2 simulazioni della seconda prova scritta in data 26/3/18 e 9/5/18, durata 6 ore.

La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dellultimo anno di corso. Tuttavia, il

consiglio di questa classe, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi

definiti nella programmazione didattica, ha individuato come particolarmente significativi i legami

concettuali esistenti fra le seguenti aggregazioni di discipline:

10

Discipline coinvolte Numero e tipologia quesiti per disciplina

durata della prova

data

Prima simulazione terza prova

INGLESE TMA TEE

LAB. TECNOLO.

lettura di un testo in inglese tecnico con risposta a tre domande aperte sullo stesso

n.3 quesiti tipo B n.3 quesiti tipo B n.3 quesiti tipo B

150 min

10/4/18

Seconda simulazione terza prova

INGLESE TMA TEE

LAB. TECNOLO.

lettura di un testo in inglese tecnico con risposta a tre domande aperte sullo stesso

n.3 quesiti tipo B n.3 quesiti tipo B n.3 quesiti tipo B

150 min

10/5/18

Durante le simulazioni di Terza prova stato consentito luso di calcolatrice, manuale di

meccanica, e dizionario bilingue italiano-inglese. Ai tempi programmati per le prove scritte stato

aggiunto un ulteriore tempo di 30 min. (terza prova) e 60 min. (prima e seconda prova),

conformemente alla legge 170/2010 (Nuove norme in materia di disturbi specifici di

apprendimento in ambito scolastico).

8. CRITERI PER LATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO

Per quanto riguarda il credito scolastico, il Consiglio di Classe decide di tenere in considerazione,

oltre alla media dei voti dellanno in corso e allandamento dei due precedenti, lassiduit nella

frequenza, linteresse e limpegno nella partecipazione al dialogo educativo e gli eventuali crediti

formativi.

9. PROGETTI REALIZZATI DURANTE LANNO SCOLASTICO

PATENTINO DELLA ROBOTICA - COMAU Un allievo della 5^AM ha frequentato il corso (nellambito dellalternanza Scuola-Lavoro e che

amplia lofferta formativa dellIstituto) per ottenere il patentino COMAU della Robotica: COMAU

e lUnione industriale hanno ideato un percorso formativo che consente agli studenti di entrare in

contatto con lAzienda ed acquisire competenze in ambito robotico.

Il percorso consente di ottenere un certificato riconosciuto a livello interazionale: la formazione

prevede una fase di online, una in presenza (erogata dai docenti della scuola ma utilizzando

11

sempre la piattaforma formativa COMAU), un test finale online ed una giornata presso lAzienda

per svolgere le prove conclusive (teoriche e pratiche).

- PROGETTO GM EDU La classe ha partecipato ad incontri presso lIstituto con aziende del settore automotive, mirate

alla formazione e allaggiornamento professionale su componenti e sistemi impiegati nei veicoli a

motore.

ALTRE ATTIVITA La classe ha partecipato ad uscite didattiche e formative inerenti anche al percorso di Alternanza

Scuola Lavoro: il dettaglio di tali attivit visibile nelle schede di certificazione dei singoli

studenti.

10. ATTIVITA DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

La nuova legge di riforma n 107/15 all'art. 1 dal comma 33 al comma 44 introduce e

regolamenta l'obbligo di alternanza scuola-lavoro da svolgersi per tutti gli alunni nell'ultimo

triennio delle scuole secondarie di secondo grado. Pi in particolare il D.Lgs 15/4/2005, n. 77

applicativo della l. 28/03/2003, n. 53 (riforma Moratti) ha introdotto la normativa sullalternanza

scuola-lavoro. La nuova legge di riforma amplia questa possibilit rendendola obbligatoria per

tutti gli alunni dellultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado nella misura di 200

ore nei licei e 400 ore negli istituti tecnici e professionali nell'ambito del triennio. Queste si

possono svolgere anche durante il periodo di sospensione dellattivit didattica e all'estero.

Per quanto riguarda il monte ore previsto dalle attivit di ASL si riporta quanto contenuto nella

guida operativa per le scuole (MIUR, cap. 13): Per quanto riguarda la frequenza dello studente

alle attivit di ASL, nella more dellemanazione della carta dei diritti e dei doveri degli studenti in

alternanza scuola lavoro, concernete i diritti e i doveri degli studenti della scuola secondaria di

secondo grado impegnati in percorsi di formazione di cui allarticolo 4 della legge 28 marzo 2003,

N53 come definiti al decreto Legislativo del 15 aprile 2005, N77, ai fini della validit del

percorso di alternanza necessaria la frequenza di almeno i tre quarti del monte ore previsto dal progetto.

12

11. ELENCO ALLEGATI INTERNI AL DOCUMENTO

11.1 ALLEGATO A - Programma consuntivo per ciascuna disciplina di

insegnamento

11.2 ALLEGATO B - Prospetto riepilogativo crediti scolastici e tabella assegnazione

11.3 ALLEGATO C - Tabellone scrutinio classe quarta (con voti e crediti)

11.4 ALLEGATO D - Simulazione prima prova di esame

11.5 ALLEGATO E - Simulazione seconda prova di esame

11.6 ALLEGATO F - Simulazione terza prova di esame

11.7 ALLEGATO G Griglie di valutazione

11.8 ALLEGATO H Attivit svolte in Alternanza Scuola Lavoro

12. RELAZIONI ESTERNE AL DOCUMENTO

12.1 Relazione prevista dalla legge 170/2010

12.2 Documenti di Certificazione di Alternanza Scuola Lavoro

I documenti di certificazione del percorso di ASL sono a disposizione della Commissione in quanto parte del fascicolo personale del singolo studente.

Torino, 15 maggio 2018 Il Dirigente Scolastico (ing. Anna Luisa Chiappetta)

ESAME DI STATO

Documento del Consiglio di Classe

5 AM

ALLEGATO A - Programma consuntivo per ciascuna disciplina di insegnamento

Anno Scolastico 2017/2018

Anno Scol. 2017/2018 Classe: 5a AM Materia: TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI Docente: AUREA Vincenzo, ITP: CATALDO Giacinto Libri di testo adottato: Tecnologie Meccaniche e Applicazioni Vol. 2 e 3.di Caligaris, Fava, Tomasello, Pivetta; Edizioni: HOEPLI; Principi di meccanica e macchine a fluido di P. Malaguti e A. Zanon CAPPELLI EDITORE; Ma-nuale di Meccanica di Caligaris, Fava, Tomasello Edizioni: HOEPLI; Appunti del docente. Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2018 n. 114 su n. 132 ore previste.

Obiettivi raggiunti

Conoscenze (sapere) Competenze Capacit (saper fare) - Conoscere le sollecitazioni semplici e i criteri di resistenza dei materiali per un dimensiona-mento di massima - Conoscere i principi di funzionamento e le diverse tipologie di giunti, innesti e freni - Conoscere le principali caratteristiche e tipo-logie di cuscinetti radenti e volventi - Conoscere i parametri di base, le principali tipologie e applicazioni di ruote dentate e cin-ghie per trasmissioni - Conoscere il principio di funzionamento di un volano - Conoscere le caratteristiche principali dei mo-tori ad accensione comandata e per compres-sione - Conoscere i principali cicli termodinamici ideali - Conoscere le curve caratteristiche dei motori e i principali parametri - Conoscere i principi di base della statistica - Conoscere gli obiettivi del Project Manage-ment - Conoscere la definizione e rappresentazione di una distinta base.

- Saper individuare gli effetti di forze e momenti su-gli organi meccanici e riconoscere le cause che con-tribuiscono alla fatica e alla rottura - Saper impostare un calcolo di verifica di un albero di trasmissione - Saper leggere schemi di disegni di organi di mac-chine principali; riconoscere gli alberi di trasmissio-ne, gli assi e i relativi perni e supporti - Saper riconoscere ed individuare le tipologie di cu-scinetti opportune in funzione delle condizioni di carico - Saper proporzionare i parametri principali di una ruota dentata sulla base del modulo - Saper interpretare il funzionamento di cambio e differenziale - Saper confrontare le caratteristiche e le prestazioni delle principali tipologie di cinghie - Saper effettuare il calcolo della cilindrata e la velo-cit media del pistone - Saper interpretare i principali cicli termodinamici ideali e confrontarli con il ciclo indicato - Saper interpretare il diagramma di Gauss e calcola-re valore medio e scarto quadratico medio - Saper interpretare la rappresentazione grafica di una distinta base

Contenuti

MOD 1 RICHIAMI SU SOLLECITAZIONI SEMPLICI E CRITERI DI RESISTENZA DEI MATERIALI

Sollecitazioni semplici: trazione, legge di Hooke, grafico tensione-deformazione; compres-sione, taglio, flessione, torsione

Sollecitazioni composte: sforzo normale e momento flettente; flessione e taglio, taglio e tor-sione; flessione e torsione

Criteri di resistenza: sollecitazioni statiche, dinamiche, a fatica; tensione ammissibile.

MOD 2 PROGETTO VERIFICA E DISEGNO DEI PRINCIPALI ORGANI DELLE MACCHINE Alberi e assi; perni e sedi; cenni su verifica a pressione specifica e riscaldamento dei perni;

esempi di schemi costruttivi e lettura del disegno di un albero di trasmissione con puleggia e ruota dentata

Analisi del procedimento per la verifica di un albero di trasmissione con esempi, cenni sul dimensionamento

Cuscinetti radenti e volventi: bronzine, caratteristiche e principali materiali; classificazione dei cuscinetti volventi, panoramica generale sui criteri di scelta e cenni sul calcolo dei cusci-netti; principali modalit di lubrificazione e organi di tenuta

Equilibrio dinamico di un autoveicolo Principio di funzionamento dei freni a disco, a tamburo, a ceppi.

MOD 3 SENSORI E TRASDUTTORI

Generalit sui sensori e trasduttori Criteri di scelta dei trasduttori Sensori meccanici Sensori elettrici: resistivi, induttivi, capacitivi, ferroelettrici. Ponte di Wheatstone Sensori termoelettrici, elettro magnetici , a semi conduttori Sensori magnetici ad effetto Hall Riga ottica, Inductosyn e resolver Encoder e dinamo tachimetrica Sensori a semiconduttore (piezoelettrici) Trasduttori di pressione e di temperatura Termocoppie ed effetto Seeback

MOD 4 MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA

Motori endotermici, caratteristiche e componenti principali; motori ad accensione comandata e per compressione; motori 2T e 4T

Calcolo della cilindrata e rapporto di compressione, velocit media del pistone Cicli termodinamici ideali: ciclo Otto, ciclo Diesel ; Ciclo indicato per motore 4T Diagramma delle fasi Diagramma caratteristico della coppia e potenza.

MOD 5 DISEGNO TECNICO E NORMATIVA

Richiami di tutte le norme sul disegno Applicazioni al CAD interpretazione delle informazioni contenute in un disegno tecnico

MOD 6 SICUREZZA E TUTELA AMBIENTALE

Inquinamento: atmosferico, idrico, del suolo Controllo dellinquinamento: legislazione e normativa nazionale, comunitaria e internaziona-

le sulla sicurezza e la tutela ambientale Dismissione riciclo e smaltimento di apparecchiature e residui di lavorazione.

MOD 7 NORMATIVA E DOCUMENTAZIONE TECNICA

Generalit sulla distinta base: tipologie principali ed esempi applicativi.

MOD 8 AFFIDABILITA E MANUTENZIONE Ciclo di vita di un prodotto Pianificazione del progetto in funzione della manutenzione

Metodi

Lezioni frontali Esercitazioni Laboratorio

Lavori di gruppo

Tutoring Individuale

Altro

SI SI SI NO

Strumenti Libro di testo Materiali di-

dat. docenteSlides Computer

Software, Cd Altro

SI SI SI NO

Strumenti Verifica

Colloqui Orali

Prove scritte

Prove semistrutturate

Prove strutturate

Prove pratiche

SI SI SI NO NO

Torino Firma del docente 15/05/2018 ___________________________

Firma degli alunni ___________________________ ___________________________ ___________________________

___________________________

Anno Scol. 2017-2018 Classe: 5 AM Materia: T.T.I.M. Docente: A. Roccatello, G. Cataldo Libro di testo adottato: dispense fornite dal docente Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2018 n. 202 ; ore previste dal 16/5 al termine delle lezioni n. 24 ; ore teoriche annuali n. 231 .

Obiettivi raggiunti

Conoscenze (sapere) Competenze Capacit (saper fare)

- Conoscere le procedure di smontaggio, sosti-tuzione e rimontaggio di apparecchiature oleo-dinamiche nei mezzi di trasporto. - Individuare i componenti principali di un si-stema oleodinamico utilizzato nei veicoli e le funzioni svolte - Conoscere le principali cause di malfunziona-mento dei componenti o sistemi oleodinamici impiegati in un veicolo; - Saper proporre le principali strategie di dia-gnosi per sistemi oleodinamici impiegati in un veicolo; - Conoscere i principi, le tecniche e gli stru-menti della telemanutenzione. - Conoscere i principi teorici dellingegneria del-la manutenzione ed alcune conseguenze appli-cative - Comprendere le differenti modalit di manu-tenzione ed i relativi vantaggi e svantaggi. - Conoscere i metodi di ricerca e di diagnosi dei guasti. - Conoscere ed applicare i principali sistemi di diagnosi (verifiche con multimetro e pinza am-perometrica, strumenti di diagnosi auto) - Conoscere gli strumenti diagnostici per i moto-ri nei sistemi di trasporto - Conoscere le procedure manutentive sui mo-tori - Conoscere i principi di funzionamento dei tra-sduttori - Conoscere e saper usare i principali trasdutto-ri usati nel campo meccanico - Conoscere le norme e documenti sulla manu-tenzione - Conoscere norme e documenti sul collaudo

- Individuare i componenti che co-stituiscono il sistema e i vari mate-riali impiegati, allo scopo di inter-venire nel montaggio, nella sosti-tuzione dei componenti e delle par-ti, nel rispetto delle modalit e del-le procedure stabilite. - utilizzare la documentazione tec-nica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalit di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manuten-zione - individuare i componenti che co-stituiscono il sistema e i vari mate-riali impiegati, allo scopo di inter-venire nel montaggio, nella sosti-tuzione dei componenti e delle par-ti, nel rispetto delle modalit e del-le procedure stabilite - gestire le esigenze del commit-tente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi effi-caci ed economicamente correlati alle richieste

Contenuti

Contenuti

Modulo n. 1 Apparecchiature ed impianti oleodinamici e pneuma-tici: smontaggio e rimontaggio TRASMISSIONI IDRAULICHE NEI MEZZI DI TRASPORTO (sistemi power split) APPLICAZIONE DELLOLEOIDRAULICA SUI VEICOLI (simbologia, componenti principali di un sistema oleodinamico, servosterzo, impianto lubrificazione Esempi di documentazione tecnica). Manutenzione e diagnosi dei sistemi oleodinamici a bordo veicolo (lubrificanti, lubri-ficazione di un motore termico, schemi di un sistema di lubrificazione, blow-by, con-sumo e perdite di olio motore, servosterzo, frenante) TRASPORTO PUBBLICO\MEZZI PESANTI (idroguida).

Modulo n. 2 Metodi di manutenzione METODI TRADIZIONALI E INNOVATIVI (tipologie di manutenzione: a guasto, pre-ventiva, predittiva, migliorativa. Vantaggi svantaggi e differenze, esempi applicativi.) INGEGNERIA DELLA MANUTENZIONE (Obbiettivi dellingegneria della manuten-zione. Applicazioni ed esempi. Programmi di manutenzione. Parametri fondamentali MTTR, MTBF. Costi. Strumenti di controllo della qualit: analisi di Pareto, diagram-ma causa effetto. Ciclo di vita di un prodotto e relazione con la manutenzione). TELEMANUTENZIONE e TELEASSISTENZA

Modulo n. 3 Ricerca guasti METODICHE DI RICERCA DEI GUASTI e DIAGNOSI (Esempi e casi di studio di diagnosi su componenti o sistemi di un veicolo. Tipologie di segnali; Esempi di attua-tori comandati in PWM. Analisi dei segnali e individuazione di possibili anomalie) STRUMENTI DI DIAGNOSTICA (utilizzo di multimetro, pinza amperometrica, stru-mento diagnosi TEXA auto, lettura dei segnali di un oscilloscopio ad uno o due ca-nali. OBD) LIVELLI DI DIAGNOSTICA E TIPI DI MESSAGGIO (parametri, stati, attivazioni, re-golazioni, messaggi di errore. Esempi di utilizzo di strumento di diagnosi auto TEXA)SMART SENSOR/ACTUATORS (differenze con sensori tradizionali, componenti principali, interfacciamento con sistema di trasmissione dati. Segnali digitali ed ana-logici). CONTROLLI NON DISTRUTTIVI (Esame visivo, ultrasuoni, radiografia, liquidi pene-tranti, magnetoscopia, termografica. Vantaggi, svantaggi, differenze. Esempi per componenti in ambito meccanico. Esempi di documenti di certificato di esame non distruttivo) Modulo n. 4 Apparecchiature ed impianti meccanici: smontaggio

e rimontaggio PROCEDURE DI SMONTAGGIO E RIMONTAGGIO DI COMPONENTI in base alla documentazione tecnica. CURVE DI COPPIA E POTENZA in motori termici SISTEMI DI TRASMISSIONE (Differenziale. Differenziale aperto, bloccante e auto-bloccante. Documentazione tecnica di cambi di velocit per veicoli commerciali.)

Modulo n. 5 Apparecchiature ed impianti elettrici ed elettronici:

smontaggio e rimontaggio ELETTRONICA DI BORDO NEI SISTEMI DI TRASPORTO (esempi di schemi elet-trici ricavati da software di diagnosi, casi di studio di diagnosi. Sistemi di accensione: componenti ed evoluzione dal sistema con spinterogeno ad accensione statica)

RETI CAN e PROCEDURA DI CONTROLLO (logica di funzionamento di una rete di trasmissione dati; differenze vantaggi e svantaggi tra rete unifilare e multifilare; prio-rit dei segnali e gestione degli errori; linea H e L; segnali in una rete CAN. Istema EOBD: sensori, attuatori e principi di funzionamento) ESEMPI DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI (gestione ABS ed EGR, elet-trosterzo, schemi elettrici di una vettura) UNITA MOTRICE IBRIDA (TERMICA + ELETTRICA): classificazioni, sistemi total-mente elettrici e sistemi ibridi. Accumulatori. Problematiche relative allautonomia e prestazioni. Schemi di principio sullinterfaccia tra componenti elettrici e termici. Schemi di modalit di funzionamento di veicoli elettrici ed ibridi. Procedure e disposi-tivi di sicurezza per veicoli elettrici ed ibridi

Modulo n. 6 Sensori e trasduttori CRITERI DI SCELTA DEI TRASDUTTORI, curve caratteristiche e lettura di docu-mentazione tecnica Modulo n. 7 Documentazione della manutenzione e del collaudo

DOCUMENTI DI MANUTENZIONE (esempi nel campo delle vetture, esempi di pro-cedure, documenti e programmi di manutenzione) DOCUMENTI DI COLLAUDO (contenuti, esempi) ESEMPI DI PREVENTIVO E FATTURA in ambito auto-officine.

Modulo n. 8 Costi di manutenzione e contratto di manutenzione LINEE GUIDA DI UN CONTRATTO DI MANUTENZIONE ANALISI DI AFFIDABILIT, DISPONIBILIT, MANUTENIBILIT E SICUREZZA COSTI E RICAVI

Modulo n. 9 Qualit Qualit e sistema di gestione della qualit. Normativa ISO 900X ___________________________________________

Argomenti preventivati da svolgere dal 16 maggio al termine delle lezioni:

Modulo n. 10 Temi di interesse in campo veicolistico APPLICAZIONE DELLOLEOIDRAULICA SUI VEICOLI (sistema frenante e ABS, ESC, ripartitore di frenata. Funzioni accessorie in un sistema con ABS/ESCDiagnosi di un sistema ABS) APPLICAZIONE DELLA PNEUMATICA SUI VEICOLI (servofreno e servofreno atti-vo) SISTEMI DI TRASMISSIONE (Cambio di velocit. Approfondimento sulla spia shift UP: relazione tra caratteristiche motore, punto di funzionamento, consumi e marce utilizzate. Documentazione tecnica di cambi di velocit per veicoli commerciali.)

Metodi Lezioni frontali Esercitazioni

LaboratorioLavori

di gruppoTutoring

Individuale Altro

SI SI SI NO

Strumenti Libro di testo Materiali didat.

docenteLucidi Computer

Software, Cd Altro

(facolt) SI NO NO

Strumenti Verifica

Colloqui Orali

Prove scritte

Prove semistrutturate

Prove strutturate

Prove pratiche

SI SI SI SI SI

Torino 15/5/2018 Firma dei docenti ___________________________ Firma degli alunni ___________________________

___________________________

___________________________

___________________________

Istituto Professionale di Stato "Galileo Galilei" - Torino

Anno Scol. 2017/2018 Classe: 5a AM Materia: Laboratorio tecnologico ed esercitazioni Docente: Castronovo Ignazio Libro di testo adottato: Tecnica dellautomobile di AA. VV. editrice san marco Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2018 n. 70 su n. 99 ore previste.

Obiettivi raggiunti

Conoscenze (sapere) Competenze Capacit (saper fare) INFORTUNISTICA Conosce i mezzi personali di protezione. Conosce la segnaletica specifica di reparto. Conosce le protezioni sulle attrezzature. Conosce i rischi connessi allattivit svolta. Conosce le norme sulla tutela ambientale

IL SISTEMA FRENANTE Conosce il funzionamento dei sistemi frenanti tradi-zionali e dei sistemi elettronici per la gestione dina-mica della frenata (ABS), della ripartizione di frena-ta (EBD) della stabilit (ESP) dellantislittamento in accelerazione (ASR) e della decelerazione (MSR). Metodologie di spurgo dellimpianto frenante.

GLI PNEUMATICI

Di uno pneumatico dellauto conoscere:

1) La struttura. 2) Misure e contrassegni.

Tipologie.

IL CLIMATIZZATORE NELLAUTO Di un sistema di climatizzazione dellauto conosce-re:

1) Le norme antinfortunistiche specifiche di intervento sullimpianto.

2) i diversi sistemi di refrigerazione 3) la nomenclatura dei principali componenti

del sistema di climatizzazione . 4) Le procedure di controllo e diagnosi.

INFORTUNISTICA

Conosce e sa applicare le norme antinfortuni-

stiche e di tutela ambientale

IL SISTEMA FRENANTE E in grado di intervenire in sicurezza sugli apparati frenanti e sulle sospensioni, cono-scendo la struttura e il funzionamento degli apparati meccanici. Sa identificare livelli, fasi e caratteristiche dei processi di manutenzione e utilizza strumenti e tecnologie adeguate al tipo di intervento manutentivo

GLI PNEUMATICI E capace di:

1) Riconoscerne le caratteristiche e le tipologie.

2) Selezionare il giusto pneumatico per un determinato autoveicolo.

IL CLIMATIZZATORE NELLAUTO

E capace di: 1) utilizzare metodi e strumenti di dia-

gnostica per la corretta manutenzio-ne dellimpianto frigorifero.

2) Individuare i componenti di un si-stema sulla base della loro funziona-lit.

3) Diagnosi del sistema anche con strumenti digitali.

4) Effettuare la ricarica di refrigerante dellimpianto

Istituto Professionale di Stato "Galileo Galilei" - Torino

Contenuti

MOD 1: INFORTUNISTICA

Sicurezza sul lavoro La normativa vigente . Mezzi individuali di protezione Lambiente di lavoro La segnaletica: di avvertimento di obbligo, di divieto, - Rischi specifici di setto-re Smaltimento rifiuti e tutela dellambiente.

MOD 2: IL SISTEMA FRENANTE

Freno idraulico Il freno servoassistito Ripartizione della forza frenante Freno meccanico Prova dei freni Sistemi elettronici di regolazione del telaio

MOD 3: GLI PNEUMATICI

Struttura. Misure e contrassegni sullo pneumatico. Tipi di pneumatici.

MOD 4: IL CLIMATIZZATORE NELLAUTO

Condizioni per la sicurezza nella manutenzione degli impianti di climatizzazione nei veico-

li a motore. Analisi delle grandezze fisiche rilevanti. Principi fisici della refrigerazione. Fluidi refrigeranti Limpianto di refrigerazione nei veicoli a motore. Diagnosi di un impianto di climatizzazione attraverso i parametri fisici. Attrezzatura per la ricarica dellimpianto climatizzato

Metodi

Lezioni frontali Esercitazioni Laboratorio

Lavori di gruppo

Tutoring Indivi-duale

Altro

SI SI SI NO

Strumenti

Libro di testo Materiali didat. docente

Slides

ComputerSoftware,

Cd

Altro

SI SI SI SI

Strumenti Verifica

Colloqui Orali

Prove scritte

Prove semistrutturate

Prove strutturate

Prove pratiche

SI SI SI SITorino 15/05/2018 Firma del docente ___________________________

Firma degli alunni ___________________________ ___________________________ ___________________________

___________________________

Anno Scolastico: 2017/2018 Classe: 5AM Materia: TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE Docente: prof. Giovanni FORNERO ITP prof. Paolo M. NATTA Libro di testo adottato: Savi/Vacondio - Tecnologie Elettrico-Elettroniche e Applicazioni Calderini (integrato da appunti) Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2017 n. 87 su n. 98 ore previste.

Obiettivi raggiunti

Conoscenze (sapere) Competenze Capacit (saper fare) Conoscere le caratteristiche dei principali componenti discreti a semiconduttore e le loro applicazioni. Conoscere scopo, funzio-namento e curva di risposta di un filtro. Conoscere le caratteristiche di un amplificatore opera-zionale. Conoscere le principali ap-plicazioni lineari degli A.O.Conoscere le principali ap-plicazioni non lineari degli A.O. Conoscere il Timer 555. Saper consultare fogli tec-nici e manuali duso della componentistica elettronica e della strumentazione di laboratorio Saper leggere diagrammi in scala lineare e semilogarit-mica.

Dal punto di vista delle competenze, gli studenti hanno una conoscenza generale, almeno per gli obiettivi minimi, dei diodi e delle loro applica-zioni, conoscono il concetto di amplificazione e le principali applicazioni degli A.O., sanno leg-gere un diagramma lineare o in scala semiloga-ritmica. La partecipazione alle lezioni stata del tutto passiva e sono mancati lapprofondimento e lelaborazione personale. Il profitto generale risulta nel complesso appena sufficiente, qualcuno raggiunge a stento gli obiettivi minimi, ma non mancano alunni che hanno raggiunto discreti risultati. Lo studio individuale stato saltuario o del tutto carente; le conoscenze, per lo pi mnemoniche, rendono difficile un colloquio articolato.

Contenuti

1) DIODI, TRANSISTOR E FILTRI

- diodo, caratteristica tensione-corrente - circuiti raddrizzatori a singola e doppia semionda - diodo Zener e applicazione come stabilizzatore di tensione - filtri RC e CR (passa basso e passa alto) - curva di risposta di un filtro, decibel e grafici in scala semilogaritmica, frequenza di taglio - cenni sugli alimentatori stabilizzati - polarizzazione del transistor BJT - definizione e calcolo del guadagno

2) AMPLIFICATORI OPERAZIONALI - caratteristiche ideali e reali - amplif. invertente e non invertente, voltage follower - integratore e derivatore con rispettive curve di risposta

3) APPLICAZIONI NON LINEARI DEGLI A.O - duty cycle dellonda rettangolare - comparatore invertente e non invertente - trigger di Schmitt invertente e non invertente - generatore astabile di onda quadra con A.O. - astabile con timer NE555

ESERCITAZIONI SVOLTE IN LABORATORIO

- circuito RC passa basso, curva di risposta - raddrizzatori a semplice e doppia semionda - polarizzazione di un BJT - amplificatore invertente e non invertente con A.O., circuito inseguitore - circuiti integratore e derivatore con A.O. - generatore di onda quadra astabile con A.O. - astabile con NE555

Metodi

Lezione frontale

Esercitazioni Laboratorio

Lavori di gruppo

Tutoring Individuale

Altro

SI SI SI

Strumenti Libro di testo Materiali di-

dat. docenteSlides Computer

Software, Cd Altro

SI SI

Strumenti Verifica

Colloqui Orali

Prove scritte

Prove semistrutturate

Prove strutturate

Prove pratiche

SI SI SI SI Torino, 15/05/2018 Firma dei docenti ___________________________ ___________________________ Firma degli alunni ___________________________ ___________________________ ___________________________

AnnoScol.2017/18Classe:5AMMateria:Italiano Docente: Procopio Carmela Libro di testo adottato: Baldi-Giusso-Razetti-Zaccaria L'attualit della letteratura Vol 3 Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2018 n. 70 su n. 100 ore previste.

Obiettivi raggiunti

Conoscenze (sapere) Competenze Capacit (saper fare) Rispetto agli obiettivi minimi prefissati all'ini-zio dell'anno, ritengo che la classe, mediamen-te,abbia acquisito: .a) la conoscenza dei lineamenti essenziali del-la letteratura italiana,limitatamente al periodo trattato,nonch alcuni autori maggiori di detto periodo;

b) la capacita' di comprendere i contenuti essenziali dei testi proposti; c) la capacita' di contestualizzare un testo letterario, ricollegandolo alle caratteristiche di fondo dell'ambiente storico -culturale cui appartiene. Permangono,invece,difficolta'ad esporre e ad argomentare,sia in forma scritta che in forma orale,con coerenza, correttezza for-male e proprieta' lessicale

Contenuti

1) Il Decadentismo - Il Romanzo decadente 2) Gabriele D'annunzio - La vita le opere - L'estetica e la sua crisi - Incontro con l'opera - Alcione - La pioggia nel Pineto 3) Giovanni Pascoli - Vita e opere - Una poetica decadente da "Il fanciullino" - Incontro con l'opera - Myricae - Lavandaia - X Agosto - Novembre 4) I futuristi - Filippo Tommaso Marinetti - Manifesto del Futurismo 5) Italo Svevo - Vita e opere - Incontro come l'opera - La coscienza di Zeno - Il fumo 6) Luigi Pirandello - Vita e opere - Il treno ha fischiato Dalle novelle per un anno 7) Giuseppe Ungaretti

Contenuti

- Vita e opere - Incontro con l'opera - Veglie - San. Martino del Carso - Mattina - Soldati 8) L'ermetiismo 9) Eugenio Montale - Vita e opere - Da Ossi di Seppia - Spesso il male di vivere ho incontrato - Meriggiare pallido e assorto

Metodi

Lezionifrontali

SI

StrumentiLibroditesto

Materiali di-dat. docente

SI SI

StrumentiVerifica

Colloqui Orali

Prove scritte

Prove semistrutturate

Prove strutturate

Prove pratiche

SI SI Torino_15-05-2018_ Firma del docente Carmela Procopio Firma degli alunni TimisIonucOvidiuCurestiucSabinEduard

AnnoScol.2017/18Classe:5AMMateria:Italiano Docente: Procopio Carmela Libro di testo adottato: Gentile-Ronga-Rossi, L'Erodoto, Corso di storia per il secondo bien-nio e il quinto anno. Il Novecento e l'inizio del XXI secolo. La Scuola. Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2018 n. 55 su n. 64 ore previste.

Obiettivi raggiunti

Conoscenze (sapere) Competenze Capacit (saper fare) -Conoscere i principali avvenimenti del '900. -Comprendere le cause e le conseguenze che hanno caratterizzato tale periodo storico. -Conoscere le date pi significative per conte-stualizzare gli avvenimenti.

-Essere chiari e corretti nell'esposizione con terminologia specifica e appropriata. -Essere capaci di sintetizzare, connettere cause e effetti. -Saper stabilire collegamenti fra storia e cul-tura. Ritengo che la classe abbia acquisito, me-diamente, i contenuti essenziali degli argo-menti studiati sul manuale che qualche volta sono stati ampliati con alcune letture di ap-profondimento. Permane, tuttavia, in molti allievi la difficolt a esporre con un lin-guaggio chiaro e adeguato. Solamente alcuni allievi sono riusciti a sviluppare una menta-lit critica con capacit di rielaborazione personale.

Contenuti

- L'et giolittiana - La prima guerra mondiale - Il primo dopoguerra - L'Italia tra le due guerre; il fascismo - La crisi del 1929 - La Germania tra le due guerre: Il nazismo - La seconda guerra mondiale

Metodi

Lezionifrontali

SI

StrumentiLibroditesto

Materiali di-dat. docente

Si SI

StrumentiVerifica

Colloqui Orali

Prove scritte

Prove semistrutturate

Prove strutturate

Prove pratiche

SI SI Torino 15-05-2018 Firma del docente Carmela Procopio Firma degli alunni Timis Ionuc Ovidiu Curestiuc Sabin Eduard

Anno Scol. 2017-2018 Classe: 5 AM Materia:INGLESE Docente/i: ANGELA MARIA SCAGLIUSI Libro di testo adottatoTAKE THE WHEEL AGAIN. ENGLISH FOR MECHANICAL TECHNOLOGY AND ENGINEERING, Ed. San Marco Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2018 n. 93; ore previste dal 16/5 al termine delle lezioni n. 12 ; ore teoriche annuali n. 105.

Obiettivi raggiunti

Conoscenze (sapere) Competenze Capacit (saper fare)

- Conoscere e saper utilizzare il linguaggio spe-cifico della microlingua con cui esprimersi nelle diverse situazioni - Sviluppare labilit di scrittura - Rinforzare le principali strutture linguistiche - consolidare labilit di lettura

- comunicare con particolare ri-guardo al settore di specializzazio-ne - comprendere testi e documenta-zione tecnica - comprendere brevi descrizioni o istruzioni - essere in grado di riassumere o comporre brevi testi di carattere specialistico, anche attraverso la rielaborazione di appunti o keysen-tences estrapolate da altri testi.

Contenuti

Modulo n. 1Start up

What is mechanical technology? Mechanical Engineers

Modulo n. 2Energy and Energy Sources What is energy? How electricity is produced Oil Energy sources Wind power Solar energy Nuclear power

Modulo n. 3 Machine Tools

What are the main properties of materials? Metals: ferrous metals and non-ferrous metals Plastics Ceramics

Contenuti

Composites Modulo n. 4 Machine Tools

What are machine tools used for? Cutting tools Milling

Modulo n. 5 Motor Vehicles

Whoinvented the Automobile? The fuel engine: the four-stroke internal-combustion engine and the two-stroke inter-nal- combustion engine The engine subsystems Car components Car types Next generation cars: hybrid cars Modulo n. 6Information technology (da svolgere dopo il 16 mag-

gio) What is a computer? Input and output devices

Metodi

Lezioni fron-tali

EsercitazioniLaboratorio

Lavori di gruppo

Tutoring Individuale

Altro

SI NO SI NO X

Strumenti Libro di testo Materiali di-

dat. docenteLucidi Computer

Software, Cd Altro

SI SI NO NO X

Strumenti Verifica

Colloqui Orali

Prove scritte

Prove semistruttu-

rate

Prove strutturate

Prove pratiche

SI SI SI SI NO Torino 15/5/2018 Firma dei docenti

___________________________

___________________________

Firma degli alunni

___________________________

___________________________

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Istituto Professionale di Stato "Galileo Galilei" - Torino

Anno Scolastico. 2017/2018 Classe: 5AM Materia: Scienze Motorie e Sportive Docente: Tirone Giuseppe Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2018 n. 54 su n. 60 ore previste.

Obiettivi raggiunti

Conoscenze (sapere) Competenze Capacit (saper fare) Conoscenza e rispetto delle regole, anche semplificate, di alcuni sport. Ricerca di un rapporto personale di re-sponsabilit diretta Allievi-Docente, con interventi capillari in caso di necessit per puntualizzare il feed-back causa-effetto relativo a comportamenti incauti o poco corretti. Privilegio per limpostazione di attivit di gruppo e di squadra, finalizzate ad una buona socializzazione, allo sviluppo della collaborazione, al rispetto delle regole. Conoscere i principi scientifici che sot-tendono alla prestazione motoria e la teo-ria e la metodologia delle attivit moto-rie principali. Conoscere il funzionamento di organi e apparati Conosce gli effetti dannosi della sedenta-riet e come combatterli. Conoscere il ruolo educativo dellattivit fisica nella formazione del carattere . Conosce i processi che sottendono alla formazione delle regole e degli organi deputati al loro rispetto in funzione della possibilit di fruizione del piacere del movimento con pari opportunit di tutti i concorrenti (lealt sportiva) Conoscere le regole dei principali sport

Incremento della forza muscolare Potenziamento dellelasticit e della mobilit articolare Miglioramento della coordinazione dinamica generale, della destrezza, dei rapporti tra il corpo e lo spazio. Esegue gli schemi motori di base (correre, salta-re, lanciare, rotolare), le coordinazioni principali (intersegmentaria, oculo-manuale, oculo-podale; equilibrio) e organizza lazione motoria spazialmente/con orientamento e spazio- temporalmente; Sa gestire la propria efficienza fisica con eserci-zi mirati alla salute dellapparato cardiocircolorespiratorio e muscolo articola Sa reagire alle prime sensazioni di fatica e alle difficolt di apprendimento di gesti complessi Sa controllare gli impulsi prevaricatori e aggressivi; sa accettare le decisioni arbitrali; rispetta e condivide con gli avversari/compagni la vittoria come la sconfitta o la posizione in classifica Rispetta i tempi, le capacit e le opinioni degli altri; sa essere puntuale nellassolvimento dei compi-ti assegnatigli; sa aiutare i compagni in difficol-t. Sa eseguire i fondamentali di gioco e le abilit dei principali sport di squadra e individuali linteresse e la partecipazione i risultati sulle conoscenze e abilit previste

Contenuti

I contenuti disciplinari analitici, pratici e teorici si sono sviluppa-ti attraverso delle unit didattiche, cos suddivise:

1 PERIODO

Test esagono

Test di veloocit

Test di Cooper

Calcetto

Tennis

Istituto Professionale di Stato "Galileo Galilei" - Torino

2 PERIODO

Alimentazione

Forza Muscolare

Salto della corda

Specialit dellatletica leggera:salto in alto

Calcetto

Metodi Lezioni fron-

tali Esercitazioni Laboratorio

Lavori di gruppo

Tutoring Individuale

Altro

SI SI SI SI SI

Strumenti Libro di testo Materiali di-

dat. docenteLucidi Computer

Software, Cd Altro

SI SI SI SI SI

Strumenti Verifica

Colloqui Orali

Prove scritte

Prove semistrutturate

Prove strutturate

Prove pratiche

SI SI SI SI SI Torino Firma del docente 15/05/2018

Firma degli alunni ___________________________ ___________________________ ___________________________

___________________________

Anno Scolastico 2017/18 Classe: 5a AM Materia: MATEMATICA Docente: SOLLAMI CALOGERO Libro di testo adottato: SCAGLIANTI LUCIANO / BRUNI FEDERICO LINEE ESSENZIALI / ANALISI INFINITESIMALE. CALCOLO COMBINATORIO. PROBABILITA' . LA SCUOLA EDITRICE Ore di lezione effettuate fino al 15 maggio 2018 n 85 su n. 99 ore previste.

Obiettivi raggiunti

Conoscenze (sapere)

- Definizione e riconoscimento di funzioni, dominio. - Definizione intutiva di limite finito e infinito - Riconoscimento delle forme di indeterminazione del tipo 0/0 e /, originate prin-

cipalmente da limiti di funzioni razionali fratte. - Definizione di asintoto - Definizione di derivata e suo significato geometrico; derivate successive. - Definizione di retta tangente al grafico di una funzione - Definizione di funzione crescente e decrescente. - Definizione di flesso

Competenze Capacit (saper fare)

- Calcolo del dominio di una funzione - Calcolo di asintoti verticali, orizzontali e obliqui - Calcolo della derivata di una funzione - Calcolo della retta tangente al grafico della funzione. - Calcolo di massimi, minimi e flessi - Studio della monotonia di una funzione - Studi di semplici funzioni razionali intere e fratte

Contenuti

Ripasso sulle disequazioni (intere di secondo grado, di grado superiore al secondo, fratte)

Funzioni

- Definizione di funzione

- Classificazione delle funzioni

- Determinazione del campo di esistenza di una funzione razionale fratta e intera.

- Intersezioni di una funzione con gli assi cartesiani;

- segno della funzione

Limiti di funzioni reali di una variabile reale

- Definizione intuitiva di limite finito per x che tende ad un valore finito

- Definizione intuitiva di limite infinito per x che tende ad un valore finito

- Definizione intuitiva di limite finito per x che tende ad un valore infinito

- Definizione intuitiva di limite infinito per x che tende ad un valore infinito

- Linite destro e sinistro; asintoti orizzontali, verticali e obliqui.

- Risoluzione delle forme indeterminate del tipo 0/0 e / , originate principal-

mente da limiti di funzioni razionali fratte.

Derivate

- Rapporto incrementale

- Definizione di derivata e suo significato geometrico

- Equazione della retta tangente ad una funzione in un punto

- Derivate di funzioni elementari (senza dimostrazioni)

- Algebra delle derivate: derivata della somma, del prodotto, del quoziente e della

funzione composta (senza dimostrazioni)

- Studio del segno della derivata prima per la monotonia e la ricerca dei massimi,

minimi e flessi a tangente orizzontale.

- Studio del segno della derivata seconda per la concavit e la ricerca dei flessi a

tangenza obliqua.

Questo il programma realizzato al momento della stesura del presente documento, nelle ore

rimanenti si prevede il ripasso degli argomenti e lo studio completo del grafico di funzioni

algebriche razionali intere e fratte.

Metodologia didattica

Lezioni frontali

Esercitazioni Laboratorio

Lavori di gruppo

Tutoring Individuale

Altro

X

X

Strumenti utilizzati

Libro di testo Materiali di-dat. docente

Lucidi Computer Software, Cd

Altro

X

Tipologia verifiche

Colloqui Orali

Prove scritte

Prove semistrutturate

Prove strutturate

Prove pratiche

X

X

Firma del docente: Prof. Calogero Sollami Firma degli alunni __________________________ __________________________ __________________________

ESAME DI STATO

Documento del Consiglio di Classe

5 AM

ALLEGATO D - Simulazione prima prova di esame

Anno Scolastico 2017/2018

Pag. 1/6 Sessione ordinaria 2017 Prima prova scritta

Ministero dellIstruzione, dell Universit e della Ricerca P000 - ESAMI DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

PROVA DI ITALIANO

Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO

Giorgio Caproni, Versicoli quasi ecologici, in Res amissa.

Tratto da Lopera in versi, a cura di Luca Zuliani, Mondadori - I Meridiani, Milano 1998

5

10

15

Non uccidete il mare,

la libellula, il vento.

Non soffocate il lamento

(il canto!) del lamantino1.

Il galagone2, il pino:

anche di questo fatto

luomo. E chi per profitto vile

fulmina3 un pesce, un fiume,

non fatelo cavaliere

del lavoro. Lamore

finisce dove finisce lerba

e lacqua muore. Dove

sparendo la foresta

e laria verde, chi resta

sospira nel sempre pi vasto

paese guasto: Come

potrebbe tornare a esser bella,

scomparso luomo, la terra.

Giorgio Caproni nacque a Livorno nel

1912. A dieci anni si trasfer con la

famiglia a Genova, che consider

sempre la sua vera citt e dove visse fino

al 1938. Dopo studi musicali e due anni

di universit, a partire dal 1935 si dedic

alla professione di maestro elementare.

Nel 1939 fu chiamato alle armi e

combatt sul fronte occidentale. Dopo la

guerra si stabil definitivamente a Roma,

dove prosegu lattivit di insegnante,

dedicandosi contemporaneamente, oltre

che alla poesia, anche alla traduzione,

soprattutto di opere francesi. La raccolta

di versi Res amissa, di cui fa parte la

poesia proposta, fu pubblicata nel 1991,

un anno dopo la morte dellautore.

1 lamantino: mammifero marino diffuso soprattutto sulle coste e nei fiumi dell'Africa occidentale. 2 galagone: scimmia africana di piccole dimensioni. 3 fulmina: uccide con un colpo rapido e improvviso.

1. Comprensione del testo

Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo della lirica.

2. Analisi del testo

2.1. Il componimento fa parte di una raccolta di versi dal titolo latino Res amissa (Cosa perduta). In che modo il

contenuto della poesia proposta pu essere collegato con il titolo della raccolta?

2.2. La poesia composta da ununica strofa, ma pu essere idealmente divisa in due parti. Quali? Qual la funzione

di ciascuna delle due parti?

2.3. Individua nella lirica i verbi che rappresentano le azioni delluomo nei confronti della natura, che il poeta vuole

contrastare. Quale atteggiamento e quale considerazione della natura da parte delluomo emergono da queste

azioni?

2.4. Il poeta fa riferimento a una motivazione che spinge luomo ad agire contro la natura: quale?

2.5. Dalla lirica emerge un atteggiamento critico del poeta verso la societ moderna, che spesso premia chi compie

delle azioni irrispettose verso la natura. In quali versi, in particolare, evidente questa critica?

2.6. Luomo ha bisogno della natura per sopravvivere, ma la natura non ha bisogno delluomo: individua nella lirica

i punti in cui emerge questa convinzione.

2.7. Nellultima parte della poesia, come viene definito il mondo deturpato dalluomo? Qual il sentimento di chi

resta?

2.8. Soffermati sulle scelte stilistiche dellautore. I versi sono tutti della stessa misura? Riconosci qualche

enjambement? Segnala le vere e proprie rime e le assonanze o consonanze.

Pag. 2/6 Sessione ordinaria 2017 Prima prova scritta

Ministero dellIstruzione, dell Universit e della Ricerca 3. Interpretazione complessiva e approfondimenti

Al centro della lirica vi il tema del rapporto fra uomo e natura. Sulla base dellanalisi condotta, proponi

uninterpretazione complessiva della poesia, facendo riferimento anche ad altri testi letterari in cui presente questo

tema. Puoi arricchire linterpretazione della poesia con tue considerazioni personali.

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE

Scegli uno dei quattro ambiti proposti e sviluppa il relativo argomento in forma di saggio breve o di articolo di

giornale, utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.

Se scegli la forma del saggio breve argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue

conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.

Se scegli la forma dellarticolo di giornale, indica il titolo dellarticolo e il tipo di giornale sul quale pensi che

larticolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di met di foglio protocollo.

1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO

ARGOMENTO: La natura tra minaccia e idillio nellarte e nella letteratura.

DOCUMENTI

William Turner, Bufera di neve: Annibale e il suo

esercito attraversano le Alpi, 1812, Londra, Tate Britain

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Idillio

primaverile, 1896 1901, Collezione privata

(www.pellizza.it/index.php/idillio-primaverile/)

Natura. Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Ora sappi che nelle fatture, negli ordini e

nelle operazioni mie, trattone pochissime, sempre ebbi ed ho lintenzione a tuttaltro, che alla felicit degli uomini o

allinfelicit. Quando io vi offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo, io non me navveggo, se non rarissime

volte: come, ordinariamente, se io vi diletto o vi benefico, io non lo so; e non ho fatto, come credete voi, quelle tali

cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. E finalmente, se anche mi avvenisse di estinguere tutta la

vostra specie, io non me ne avvedrei.

Giacomo LEOPARDI, DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE, da Operette morali, Barbera Editore, Siena 2010

Pag. 3/6 Sessione ordinaria 2017 Prima prova scritta

Ministero dellIstruzione, dell Universit e della Ricerca

Il lampo I limoni

E cielo e terra si mostr qual era:

la terra ansante, livida, in sussulto;

il cielo ingombro, tragico, disfatto:

bianca bianca nel tacito tumulto

5 una casa appar spar dun tratto;

come un occhio, che, largo, esterrefatto,

sapr si chiuse, nella notte nera.

Giovanni PASCOLI, Poesie, a cura di

I. Ciani e F. Latini, UTET Classici,

Torino 2002

Meglio se le gazzarre degli uccelli

si spengono inghiottite dallazzurro:

pi chiaro si ascolta il susurro

dei rami amici nellaria che quasi non si muove,

e i sensi di questodore

che non sa staccarsi da terra

e piove in petto una dolcezza inquieta.

Qui delle divertite passioni

per miracolo tace la guerra,

qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza

ed lodore dei limoni.

Eugenio MONTALE, vv 11-21, Tutte le poesie, a cura di

G. Zampa, Mondadori I Meridiani, Milano 1984

Ho vagato per queste montagne. Non v albero, non tugurio, non erba. Tutto bronchi; aspri e lividi macigni; e

qua e l molte croci che segnano il sito de viandanti assassinati. L gi il Roja, un torrente che quando si disfanno

i ghiacci precipita dalle viscere delle Alpi, e per gran tratto ha spaccato in due questa immensa montagna. V un

ponte presso alla marina che ricongiunge il sentiero. Mi sono fermato su quel ponte, e ho spinto gli occhi sin dove

pu giungere la vista; e percorrendo due argini di altissime rupi e di burroni cavernosi, appena si vedono imposte su

le cervici dellAlpi altre Alpi di neve che simmergono nel Cielo e tutto biancheggia e si confonde da quelle

spalancate Alpi cala e passeggia ondeggiando la tramontana, e per quelle fauci invade il Mediterraneo. La Natura

siede qui solitaria e minacciosa, e caccia da questo suo regno tutti i viventi.

Ugo FOSCOLO, Ultime lettere di Jacopo Ortis (lettera del 19 e 20 febbraio), Oscar Classici Mondadori, Milano 2003

2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO

ARGOMENTO: Nuove tecnologie e lavoro.

DOCUMENTI

Dai droni postini alle auto che si guidano da sole [], si sapeva che le macchine minacciano parte del lavoro oggi

svolto dalluomo. La grande novit che nel mirino dei robot ci sono soprattutto i Paesi emergenti: quelli che fino a

ieri avevano sviluppato unindustria a basso valore aggiunto contando su una manodopera a costi stracciati. Quella

stessa manodopera, domani, potrebbe perdere il lavoro perch superata in economia dalle macchine.

Il campanello dallarme stato suonato dallOnu attraverso un recente report dellUnctad, la Conferenza delle

Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo. Che mette in guardia Asia, Africa e America Latina: attenti, dice il report

Robot and Industrialization in Developing Countries, perch da voi che limpatto dellera dei robot sar pi pesante.

[] Come evitare la desertificazione economica? Il primo consiglio che lOnu d ai Paesi emergenti banale ma

ovviamente validissimo: abbracciate la rivoluzione digitale, a partire dai banchi scolastici. Bisogna ridisegnare i

sistemi educativi spiega il report in modo da creare le competenze manageriali e professionali necessarie a

lavorare con le nuove tecnologie.

Enrico MARRO, Allarme Onu: i robot sostituiranno il 66% del lavoro umano, in Il Sole 24 Ore, 18 novembre 2016

Pag. 4/6 Sessione ordinaria 2017 Prima prova scritta

Ministero dellIstruzione, dell Universit e della Ricerca La digitalizzazione e lautomazione del lavoro rappresentano unopportunit. A rivelarlo una ricerca di Manpower

Group dal titolo Skills Revolution presentata al World Economic Forum 2017 di Davos. L'indagine, condotta

tra 18.000 datori di lavoro in 43 Paesi del mondo, affronta il tema dell'impatto della digitalizzazione sull'occupazione

e dello sviluppo di nuove competenze dei lavoratori. []

L83% del campione intervistato ritiene che lautomatizzazione e la digitalizzazione del lavoro faranno crescere il

totale dei posti di lavoro. Inoltre, si prevede che questi cambiamenti avranno un impatto positivo sullaggiornamento

delle competenze dei lavoratori, rispetto al quale i datori di lavoro prevedono di implementare specifici programmi

formativi nel prossimo futuro. Tra i 43 Paesi oggetto dell'indagine, lItalia ad aspettarsi il maggior incremento di

nuovi posti di lavoro grazie alla quarta rivoluzione industriale al netto di un upskilling, un aggiornamento delle

competenze, con una creazione di nuovi posti di lavoro prevista tra il 31% ed il 40%.

Federica META, Industria 4.0, contrordine: i robot creano lavoro, Corcom.it, 20 gennaio 2017

Nei prossimi dieci anni la tecnologia creer o canceller posti di lavoro? Se lo chiesto lautorevole Pew Research

che ha girato la domanda a quasi duemila esperti, analisti e costruttori di prodotti tecnologici che hanno partecipato

allinchiesta intitolata Future of the internet. [] Per il 48% degli esperti, la nuova ondata dellinnovazione, fatta

di auto che si guidano da sole, robot e network di intelligenza artificiale, impatter negativamente sulla creazione di

posti di lavoro. Nei prossimi anni, dunque, le macchine e i programmi sostituiranno non solo i lavoratori meno

specializzati, ma anche gli impiegati. Ne conseguiranno vaste aree di ineguaglianza economica, disoccupazione e,

addirittura, la rottura dellordine sociale. Laltra met degli intervistati, invece, si dice fiduciosa della possibilit che

la tecnologia e linnovazione saranno in grado di creare pi posti di lavoro di quanti ne andranno perduti a vantaggio

dei robot. Perch luomo, cos come ha sempre fatto dalla Rivoluzione Industriale in avanti, non smetter di creare

nuovi tipi di lavoro, nuove industrie e nuovi modi di guadagnare.

Stefania MEDETTI, Il lavoro nel futuro: i robot saranno una minaccia o unopportunit?, Panorama, 12 agosto 2014

3. AMBITO STORICO - POLITICO

ARGOMENTO: Disastri e ricostruzione.

DOCUMENTI

[] Montecassino [] ha subito invasioni e assedi, incendi e crolli per terremoti. Pi volte stato distrutto.

Lultima volta nel 1944 quando gli alleati che l nella battaglia contro i tedeschi hanno perso migliaia di soldati

sotto pressione dellopinione pubblica anglo-americana decidono di raderlo al suolo. Convocano a pochi chilometri

di distanza tutti i corrispondenti di guerra e, praticamente in diretta, danno il via al bombardamento a tappeto che

riduce in macerie il monastero. Succisa virescit1: una dozzina di anni dopo Montecassino in piedi. Ricostruito

con una tempestivit che oggi sembra incredibile ma che dice parecchio sulla vitalit di unItalia appena uscita dal

conflitto e decisa non solo a rimettere in piedi la produzione industriale ma determinata a conservare e valorizzare il

suo patrimonio culturale. Una sfida, per certi versi, analoga a quella che ora, dopo il terremoto, ci troviamo ad

affrontare nellAppennino, cuore e spina dellintero Paese.

1 Tagliata ricresce Giorgio BOATTI, La Repubblica, 31 ottobre 2016

Il fiume aveva traboccato gli argini almeno di un paio di metri e cominciava a portare con s ogni tipo di avanzo

tronchi dalberi sradicati, biciclette, automobili, travi che lambivano con gran fracasso i contrafforti del Ponte

Vecchio per dopo quasi sempre sormontarli. [] Lacqua aumentava []: spaventoso, fango ovunque e un terribile

odore di marcio e di benzina, vetri rotti, bottiglie, migliaia di libri disfatti nellacqua sudicia, [] lacqua era arrivata

a diversi metri daltezza e tutto era ancor peggio. [] Quel che Firenze insegn a tutti allora, cinquanta anni fa, il

senso della dignit e come nulla sia veramente perso se si ha la forza e la fede di non lamentarsi e di rimettersi a

lavorare da capo. La natura sa distruggere infinite cose ma tutte possono essere riparate dagli uomini. Purtroppo

luomo ad essere in grado di annientare per sempre ci che altri uomini hanno fatto prima di quelli che ignorano la

propria missione. Alvar GONZLEZ-PALACIOS, Il Sole 24 ore, 28 ottobre 2016

Pag. 5/6 Sessione ordinaria 2017 Prima prova scritta

Ministero dellIstruzione, dell Universit e della Ricerca

Nondimanco, perch il nostro libero arbitrio non sia spento, iudico potere essere vero che la fortuna sia arbitra della

met delle azioni nostre, ma che etiam1 lei ne lasci governare laltra met, o presso2, a noi. E assimiglio quella a uno

di questi fiumi rovinosi che, quando si adirano, allagano e piani, rovinano li arbori e li edifizi, lievano da questa

parte terreno, pongono da quella altra: ciascuno fugge loro dinanzi, ognuno cede allimpeto loro sanza potervi in

alcuna parte ostare3. E, bench sieno cos fatti, non resta per che gli uomini, quando sono tempi queti, non vi

potessino fare provedimento e con ripari e con argini: in modo che, crescendo poi, o eglino andrebbono per uno

canale o limpeto loro non sarebbe n s dannoso n s licenzioso. Similmente interviene della fortuna, la quale

dimostra la sua potenza dove non ordinata virt a resisterle: e quivi volta e sua impeti, dove la sa che non sono

fatti gli argini n e ripari a tenerla.

1 etiam: anche 2 presso: poco meno 3 ostare: porre ostacolo

Niccol MACHIAVELLI, Il Principe Cap. XXV, Einaudi, Torino 1995

4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Robotica e futuro tra istruzione, ricerca e mondo del lavoro.

DOCUMENTI

Lapplicazione della robotica a fini educativi [] una tendenza in continua crescita anche nel nostro Paese e sta

attirando sempre di pi lattenzione da parte di docenti e persone attive nel campo della formazione. Attraverso questo

metodo, gli studenti diventano protagonisti dellapprendimento e creatori del proprio prodotto e si sentono pi

coinvolti nel processo di apprendimento. La robotica li aiuta a sviluppare le competenze cognitive tipiche del pensiero

computazionale, a imparare a progettare il loro lavoro e a incrementare le competenze di problem solving. Essa non

rientra esclusivamente nel campo dellinformatica e della matematica, al contrario ha dimostrato di essere unattivit

interdisciplinare in grado di stimolare gli alunni a mettere in pratica e quindi rafforzare anche le capacit logiche, di

analisi e di sintesi.

Fabiana BERTAZZI, AllIndire un incontro sulla robotica educativa, sito web INDIRE, 6 aprile 2016

La crescente necessit di robot nelle attivit sociali, in ambienti non strutturati, a contatto con gli esseri umani, sta

aprendo nuovi scenari che puntano a superare la struttura rigida dei robot, a favore dellintroduzione di parti robotiche

morbide, facilmente malleabili, capaci di adattarsi a vari contesti.

Da qui si sviluppa la Soft Robotics, campo interdisciplinare che si occupa di robot costruiti con materiali morbidi e

deformabili, in grado di interagire con gli esseri umani e lambiente circostante. La Soft Robotics non solo una

nuova frontiera dello sviluppo tecnologico, ma un nuovo modo di avvicinarsi alla robotica scardinando le convenzioni

e sfruttando un potenziale tutto nuovo per la produzione di una nuova generazione di robot capaci di sostenere luomo

in ambienti naturali.

Dal sito web della Scuola Universitaria Superiore SantAnna di Pisa Soft Robotics Area

Un nuovo quadro di norme comunitarie per disciplinare l'ascesa di robot e intelligenza artificiale in Europa,

soprattutto nei suoi sviluppi pi delicati: la responsabilit civile delle macchine, l'impatto sul mercato del lavoro e i

risvolti etici, dalla privacy alla tutela dei dati acquisiti e trasmessi da tecnologie che invadono sempre di pi la vita

dei cittadini. quanto chiedono i deputati Ue alla Commissione europea, con una risoluzione approvata ieri (396 voti

favorevoli, 123 contrari, 85 astenuti) in materia di Norme di diritto civile sulla robotica.

La relazione [] insiste su alcuni pilastri: la creazione di uno status giuridico per i robot, con la prospettiva di

classificare gli automi come persone elettroniche responsabili delle proprie azioni; una vigilanza continuativa delle

conseguenze sul mercato del lavoro e gli investimenti necessari per evitare una crisi occupazionale; un codice etico

per gli ingegneri che si occupano della realizzazione di robot e, in prospettiva, il lancio di una Agenzia europea per

la robotica e l'intelligenza artificiale che sia incaricata di fornire le competenze tecniche, etiche e normative

necessarie.

Alberto MAGNANI, Robot e intelligenza artificiale, i deputati Ue chiedono norme europee, Il Sole 24 ore, 17 febbraio 2017

http://24o.it/links/?uri=http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+TA+P8-TA-2017-0051+0+DOC+PDF+V0//IT&from=Robot+e+intelligenza+artificiale%2C+i+deputati+Ue+chiedono+norme+europee

Pag. 6/6 Sessione ordinaria 2017 Prima prova scritta

Ministero dellIstruzione, dell Universit e della Ricerca TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO

Il miracolo economico italiano, risultato di una serie di eventi storici e di relazioni internazionali, ha segnato un

nuovo corso per il Paese, sia nellambito delle scelte politiche sia in quello delle opportunit economiche e sociali.

Analizza criticamente il fenomeno storico in tutta la sua complessit, considerando anche le conseguenze e le

contraddizioni insite in quella lenta trasformazione, delle quali sono indicative le riflessioni che seguono.

Cos gli anni della pi intensa fuga migratoria, fra i decenni cinquanta e sessanta, furono i medesimi del periodo di

sviluppo che va sotto il nome di miracolo economico. Ancora una volta, dunque, come nella fase della prima

rivoluzione industriale, agli inizi del nostro secolo, lemigrazione ha costituito un momento interno a un processo di

accumulazione capitalistica nazionale di ampia portata. Anche dallesterno, disperso nei vari continenti, il lavoro

italiano ha partecipato con uno sforzo poderoso allo sviluppo economico del Paese.

Piero BEVILACQUA, Uomini, lavoro, risorse, in Lezioni sullItalia repubblicana, Donzelli Editore, Roma, 1994

In meno di due decenni lItalia cess di essere un paese con forti componenti contadine, divenendo una delle nazioni

pi industrializzate dellOccidente. Il paesaggio rurale e urbano, cos come le dimore dei suoi abitanti e i loro modi

di vita, cambiarono radicalmente. [] La straordinaria crescita dellindustria elettrodomestica italiana fu una delle

espressioni pi caratteristiche del miracolo. []

Si calcolato che circa il 20 per cento del totale degli investimenti compiuti negli anni tra il 1958 e il 1963-64

provenisse dalla Fiat: non solo per le fabbriche di accessori, ma anche per la produzione di gomma, la costruzione di

strade, la fornitura di acciaio, benzina, apparecchi elettrici e cos via. Unaltra delle principali aree di espansione fu

quella delle macchine da scrivere.

Paul GINSBORG, Storia dItalia dal dopoguerra a oggi - Societ e politica, 1943-1988, Einaudi, Torino, 2006

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Per progresso si possono intendere almeno due diversi tipi di successione di eventi. Da una parte c un progresso

materiale, fatto di realizzazioni e conoscenze, di natura prevalentemente tecnico-scientifica; dallaltra, un progresso

morale e civile, che coinvolge soprattutto i comportamenti e gli atteggiamenti mentali. Il primo corre veloce,

soprattutto oggi, e raramente mostra ondeggiamenti. il nostro vanto e il nostro orgoglio. Il secondo stenta, e a volte

sembra retrocedere, seppur temporaneamente. I problemi nascono in gran parte dal confondere tra loro questi due

tipi di progresso. Che sono molto diversi. Di natura esterna, collettiva e culturale il primo; di natura interna,

individuale e biologica il secondo. E con due velocit molto diverse: veloce il primo, lento o lentissimo il secondo.

Perch? Perch acquisire nuove conoscenze e nuove tecniche si pu fare insieme ad altri esseri umani, che si trovano

intorno a noi, e a volte anche a distanza, nello spazio e magari nel tempo: posso imparare infatti leggendo e studiando

cose scritte da persone che non ci sono pi come Einstein, Kant, Platone o Talete. I comportamenti, al contrario, sono

individuali: posso leggere e ascoltare precetti meravigliosi, ma metterli in pratica unaltra cosa. Limitazione e

lemulazione sono spinte potentissime, ma dallesito non garantito, anche se a volte c una costrizione. Se gli

insegnamenti sono poi fuorvianti o perversi, buonanotte! Questo in fondo il motivo per cui le societ possono essere

civili o civilissime, mentre non tutti i loro membri si comportano come si deve. Da sempre.

Edoardo BONCINELLI, Per migliorarci serve una mutazione, Corriere della Sera - la Lettura, 7 agosto 2016

Linee orientative. Sulla base delle tue conoscenze di studio e di quelle apprese dallattualit, se vuoi, potrai sviluppare

il tuo elaborato riflettendo:

sul significato di progresso, di civilt e sulle reciproche interazioni;

sul significato da attribuire a progresso materiale ed a progresso morale e civile;

sulle ragioni e sulle cause che sono alla base della difficolt di mettere in pratica precetti virtuosi;

sulla forza e sulle conseguenze dellemulazione;

sul paradosso rappresentato dalla coesistenza del livello civile della societ e della devianza di (taluni) singoli che ne fanno parte.

I tuoi commenti personali potranno certamente conferire pi originalit e maggior completezza allelaborato.

Infine, se lo ritieni, potrai concludere lo svolgimento con lesemplificazione di uno o pi casi, appresi dalla cronaca,

in cui il paradosso civilt/devianza si rende particolarmente evidente e aggiungere una tua personale riflessione

critica. ________________________________________

Durata massima della prova: 6 ore. Non consentito lasciare lIstituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.

consentito luso del dizionario italiano e del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati

di madrelingua non italiana.

Pag. 1/6 Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta

Ministero dellIstruzione, dell Universit e della Ricerca

P000 - ESAMI DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

PROVA DI ITALIANO

Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO

Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, in Romanzi e racconti, Vol. I, edizione diretta da C. Milanini, a cura di

M. Barenghi e B. Falcetto, Mondadori, Milano 1991.

A volte il fare uno scherzo cattivo lascia un gusto amaro, e Pin si trova solo a girare nei vicoli, con tutti che gli

gridano improperi e lo cacciano via. Si avrebbe voglia dandare con una banda di compagni, allora, compagni cui

spiegare il posto dove fanno il nido i ragni, o con cui fare battaglie con le canne, nel fossato. Ma i ragazzi non

vogliono bene a Pin: lamico dei grandi, Pin, sa dire ai grandi cose che li fanno ridere e arrabbiare, non come loro

che non capiscono nulla quando i grandi parlano. Pin alle volte vorrebbe mettersi coi ragazzi della sua et, chiedere

che lo lascino giocare a testa e pila, e che gli spieghino la via per un sotterraneo che arriva fino in piazza Mercato.

Ma i ragazzi lo lasciano a parte, e a un certo punto si mettono a picchiarlo; perch Pin ha due braccine smilze smilze

ed il pi debole di tutti. Da Pin vanno alle volte a chiedere spiegazioni su cose che succedono tra le donne e gli

uomini; ma Pin comincia a canzonarli gridando per il carrugio e le madri richiamano i ragazzi: - Costanzo!

Giacomino! Quante volte te lho detto che non devi andare con quel ragazzo cos maleducato!

Le madri hanno ragione: Pin non sa che raccontare storie duomini e donne nei letti e di uomini ammazzati o messi

in prigione, storie insegnategli dai grandi, specie di fiabe che i grandi si raccontano tra loro e che pure sarebbe bello

stare a sentire se Pin non le intercalasse di canzonature e di cose che non si capiscono da indovinare.

E a Pin non resta che rifugiarsi nel mondo dei grandi, dei grandi che pure gli voltano la schiena, dei grandi che pure

sono incomprensibili e distanti per lui come per gli altri ragazzi, ma che sono pi facili da prendere in giro, con quella

voglia delle donne e quella paura dei carabinieri, finch non si stancano e cominciano a scapaccionarlo.

Ora Pin entrer nellosteria fumosa e viola, e dir cose oscene, improperi mai uditi a quegli uomini fino a farli

imbestialire e a farsi battere, e canter canzoni commoventi, struggendosi fino a piangere e a farli piangere, e

inventer scherzi e smorfie cos nuove da ubriacarsi di risate, tutto per smaltire la nebbia di solitudine che gli si

condensa nel petto le sere come quella.

Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino (1923 -1985), pubblicato nel 1947, ambientato in Liguria, dopo l8

settembre 1943, allepoca della Resistenza. Pin, orfano di madre e affidato alla sorella che per vivere si prostituisce,

cresce per strada abbandonato a se stesso, troppo maturo per giocare con i bambini e estraneo, per la sua et, al mondo

degli adulti. Il suo unico rifugio un luogo segreto in campagna, in cui i ragni fanno il nido. In carcere, dove finisce

per un furto, entra in contatto con i partigiani ai quali si aggrega non appena riesce a fuggire di prigione; con loro

condivide le esperienze drammatiche della fine della guerra.

1. Comprensione del testo

Riassumi sinteticamente il contenuto del brano.

2. Analisi del testo

2.1. Il sentimento di inadeguatezza di Pin e la sua difficolt di ragazzino a collocarsi nel mondo sono temi

esistenziali, comuni a tutte le generazioni. Rifletti su come questi motivi si sviluppano nel brano.

2.2. Lautore utilizza strategie retoriche come ripetizioni, enumerazioni, metafore e altre; introduce inoltre usi

morfologici, sintattici e scelte lessicali particolari per rendere pi incisivo il suo racconto; ne sai individuare

qualcuno nel testo?

2.3. Cosa vuole significare lespressione nebbia di solitudine che gli si condensa nel petto? Ti sembra che sia

efficace nellorientare la valutazione su tutto ci che precede?

COPIA

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Pag. 2/6 Sessione ordinaria 2015 Prima prova scritta

Ministero dellIstruzione, dell Universit e della Ricerca

3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti

Il sentiero dei nidi di ragno parla della tragedia della seconda guerra mondiale e della lotta partigiana, ma

racconta anche la vicenda universale di un ragazzino che passa drammaticamente dal mondo dellinfanzia a

quello della maturit. Il brano si sofferma proprio su questo. Svolgi qualche riflessione relativa a questo aspetto

anche utilizzando altri testi (poesie e romanzi, italiani e stranieri) che raccontano esperienze simili di formazione

o ingresso nella vita adulta.

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE

(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)

CONSEGNE

Sviluppa largomento scelto o in forma di saggio breve o di articolo di giornale, utilizzando, in tutto o in

parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.

Se scegli la forma del saggio breve argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue

conoscenze ed esperienze di studio.

Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo