"DIZIONARIO DELLA SICUREZZA STRADALE"

download "DIZIONARIO DELLA SICUREZZA STRADALE"

of 144

  • date post

    25-Jul-2016
  • Category

    Documents

  • view

    221
  • download

    4

Embed Size (px)

description

Decennio d'Azione per la Sicurezza Stradale 2011-2010 Analisi,Strategie,obiettivi,lecose da fare. AAVV A CURA DI GIUSEPPE GUCCIONE http://www.flg.it

Transcript of "DIZIONARIO DELLA SICUREZZA STRADALE"

  • ANDREOZZI (Avvocato, CDA Fondazione Luigi Guccione) BILLI ( Sociologo, Fondazione Luigi Guccione) BRAIOTTA (Dirigente medico I livello Centrale Operativa S.U.E.M. 118)

    BRUZZONE (Istituto Nazionale di Statistica) CAMERA (formatore presso la Polizia Locale e Penitenziaria- criminologa) CASSANITI (Presidente Associazione Italiana Familiari Vittime

    della Strada) CHAUDHRY (Autrice e curatrice del Sito Giornata della Memoria)CIANNILLI (Presidente Comitato F. Paglierini - per la Sicurezza Stradale)

    COPPO (Ricerche e Servizi per il territorio) DERUSSIS (Presidente Federcamminacitt) FERRERA (Giornalista, Gazzetta del Sud) GALATOLA (Responsabile Sicurezza Stradale

    Ufficio Legislativo FIAB) GHERARDI (Presidente AISES - Associazione Italiana Segnaletica e Sicurezza) GUARDASCIONE (Portavoce Associazione Bastacartelloni) GUCCIONE P.

    (Fondazione Luigi Guccione) GUIDARINI (Presidente Associazione Motociclisti Incolumi) IOVINO (Familiare vittima Strada) IURATO (MIT, Direzione Generale per la Sicurezza

    Stradale) LEO (Segretario Nazionale ANVU, Polizia Locale) LENZI (Responsabile Ufficio relazioni istituzionali WWF Italia) LISA (Societ Italiana Psicologia della Sicurezza Viaria)

    MANERA (Associazione Italiana Piccoli Comuni dItalia) MAZZONI (Responsabile Rapporti Istituzionali Assosegnaletica) MERSCH (Presidente Federazione Europea Vittime Strada)

    MUSICCO (Presidente AVISL) NARDONE (Presidente Associazione Disabili Visivi)PEDONE (ISDE - Medici per lAmbiente) PUGLIESE (Presidente Associazione Basta Vittime

    sulla Strada Statale 106) RAMOS (Consiglio Amministrazione Alleanza Globale ONG) RAVAIOLI (Direttore SITEB - Associazione Italiana Bitume Asfalti Strade)

    SALIS (Associazione Bastacartelloni) SARDI (Rappresentante di RAMSES nel FERSI) SCAFATO (Istituto Superiore Sanit) VALETTO (AzioniQuotidiane)

    GLI AUTORI

  • Direzione EditorialeGiuseppe Guccione

    Progetto GraficoThe Lab sas di Paolo Scattoniwww.thelabitalia.it

    StampaPress Up SrlVia La Spezia, 118/C - Ladispoli (Roma)

    Chiuso in Tipografia il 7 luglio 2015

    FLG EditriceVia Leonardo da Vinci, 26 - Chiusi (Siena)www.flg.itTel. 0578.228065 - Cell. 393.3322565

    FONDAZIONE LUIGI GUCCIONE ONLUSEnte Morale (Decreto Ministro dellInterno del 27 gennaio 2000)Sede operativa: via Leonardo da Vinci, 26 - 53043 Chiusi (Siena)

    Presidente: Giuseppe GuccioneCell. 393.3322565giuseppe.guccione@yahoo.itwww.flg.it - www.decenniodazione.it Codice Fiscale FLG: 980361407

  • A tutte le Vittime della strada,a quelle sopravvissute e ai loro familiari.

    Le strade e i marciapiedi costituiscono i pi importan-ti luoghi pubblici di una citt e i suoi organi pi vitali. Quando si pensa ad una citt, la prima cosa che viene

    alla mente sono le sue strade: secondo che esse appaiano interessanti o insignificanti, anche la citt appare tale...

    (Jane Jacobs)

  • 7Dieci anni sono passati dal primo Dizionario della sicurezza stradale e dagli Stati Generali della sicurezza stradale. Era il 2005: i morti nel 2004 erano stati 6.122. Oggi, 10 anni dopo (dati provvisori del 2014), sono 3.330. Il 54,1% in meno.Il Dizionario, nuovo, quello che state leggendo: quaranta schede, alcune non pervenute ma che cercheremo di recuperare nella ristampa di settembre (si, lo ripubblicheremo aggiornato e corretto). Troverete firme gi note (della precedente edizione) e nuovi compagni/e di viaggio che incrementeremo nella nuova edizione autunnale.Troverete anche i contributi di tre ospiti, spero anche a voi graditi, dirigenti internazionali del Movimento delle vittime: Jeannot Mersch, Presidente della Federazione Europea Vittime della strada, Brigitte Chaudhry, gi presidente FEVR (2004-2010) e Fondatrice e Presidente di Road Peace, Manuel Ramos, Vice Presidente FEVR e dellAlleanza Globale delle ONG presso le Nazioni Unite.Quello che state leggendo una sorta di banca programmatica per la sicurezza stradale - la definimmo cos gi nel 2005 - dove quanti hanno responsabilit pubbliche e private nella sicurezza stradale possono prelevare ma anche depositare cespiti (in termini di contenuti) per proporre o produrre azioni di contrasto allincidentalit stradale. Molto di pi di quanto abbiano fatto in passato. Incominciando dalla proposta di legge per lAssistenza alle vittime della strada che includiamo in questo volume. Che pu costituire una base utile per farla divenire una proposta di legge parlamentare la pi larga condivisa.Da una seria proposta per la manutenzione programmata delle strade; perch manutenere meglio che intervenire quando i danni sono gi stati fatti. Le alluvioni, le scuole, le montagne insegnano: la cultura della prevenzione una sconosciuta nel panorama politico-istituzionale italiano a tutti i livelli. Ma non ci arrendiamo. Abbiamo inserito tre schede su tre Strade Statali tra le 10 pi pericolose dItalia - la S.S. 106, la S.S. 18 e la S.S. 309 - che attraversano 4 regioni meridionali e 2 del nord/nord-est.E intanto vi invitiamo a scoprire con la lettura molte cose che riteniamo utili.Gli Stati Generali. Li terremo a Roma il 15 e 16 settembre, tra due mesi, finiremo di preparali destate. E se ci riusciremo - bisogna trovare un p di fondi, raccogliendoli in piccole quantit tra tanti - faremo un inchiesta-sondaggio a ridosso dellevento. Chiederemo alla Presidenza del Consiglio di ospitarci e di ascoltarci, lo verificheremo nei prossimi giorni.Il Focus sar quello dei 5 Pilastri del Decennio dAzione per sicurezza stradale che abbiamo approvato e firmato a Washington nel 2011

    INT

    RO

    DU

    ZIO

    NE

  • 8ed, in 37 Organizzazioni nazionali, in Italia. Dobbiamo implementare quel gruppo con competenze sociali e tecnico-scientifiche nuove. Ma dobbiamo aprire una breccia - lo so che difficile ma dobbiamo farlo - tra i decisori pubblici.La citt e lo loro organizzazione - spazi materiali ed immateriali - soprattutto lambiente urbano: lotta al degrado, allinsicurezza viaria e della salute, al predominio dellauto e della motorizzazione in area urbana.La Governance a tutti i livelli non solo tecnica ma anche politica. Pensate ad un ospedale senza Direttore sanitario e senza Amministratore (responsabilit politica) capaci. Ci sarebbe il caos, molto di pi di quello che c oggi in molti Presdi. Nel nostro Paese, ad oggi, non ci sono n Direttori n responsabili politici che assicurino una governance alla sicurezza stradale. Non so quale sia la cosa migliore ma forse unAgenzia nazionale, un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e nelle citt Capoluogo di provincia e nelle Regioni, Uffici dedicati, sotto la responsabilit non di un assessore - che quando capace pensa solo al suo lavoro - ma del Sindaco o del Presidente sarebbero utili se alla guida fossero chiamate persone con competenze riconosciute. Ci sono 9 Ministeri che in Italia hanno una qualche responsabilit (anche di spesa) per la sicurezza stradale. Spesso non sempre lo sanno. Poi avendo i Ministeri autonomia non hanno cultura di squadra, di coordinamento delle azioni di governo.E poi le risorse finanziarie. Da multe, IPT, bollo auto, 10,50% Rc Auto e tanto altro lo Stato e gli enti locali agguantano un bottino considerevole: oltre 15.000 milioni di euro. I Governi negli ultimi 5 anni non hanno previsto un euro in sicurezza stradale: si pu dire Governi dellinsicurezza stradale. Senza essere smentiti.Ma i dati della mortalit calano. Certo, di pari passo, come i consumi di carburanti! Dal 2008 (anno dinizio crisi economica) al 2013 (ancora anno di crisi) ad una media annua del 5/6% con punte del 10%. Dunque la produzione di benzina per autotrazione scende da 16.040.000 di tonnellate (2002) a 7.883.000 di tonnellate (2014) con un calo del 50,8% tra il 2002-2014 (Fonte: Unione Petrolifera). Morti 6.980 nel 2002 e 3.330 nel 2014 con una diminuzione del 52,7% (2002-2014).

    Giuseppe GuccionePresidente Fondazione Luigi Guccione Onlus

  • 9INSI

    CU

    RE

    ZZ

    A S

    TR

    AD

    AL

    EINSICUREZZA STRADALE QUESTIONE SOCIALE E POLITICAI ritardi del decennio 2001-2010.

    Il Decennio dAzione per la Sicurezza Stradale 2011-2020:Analisi, strategie, obiettivi, le cose da fare.

    La questione ambientale, le citt, le infrastrutture, i finanziamenti la formazione, linformazione, lassistenza e la giustiza per le vittime

    1. Una legge di assistenza alle vittime della stradaAuspichiamo che il secondo decennio (2011-2020) di lotta alla violenza stradale non si chiuda senza una legge per lassistenza alle vittime di reato stradale.Ogni anno in Italia versiamo circa 2.000 milioni di euro con la RC Auto al Ministero Economia e Finanze e, suo tramite, alle Regioni per lassistenza alle vittime della strada. Questo stato possibile grazie al lavoro della rete legale di Fondazione Luigi Guccione e del Centro Italiano per la Legalit Democratica procedendo con un accesso agli atti 3 anni fa per conoscere quanto fosse il contributo forfettario per il rimborso delle prestazioni erogate ai danneggiati dalla circolazione dei veicoli introdotto con la legge n. 526/1982.Le somme sono state erogate a prescindere dalla entit e dalla natura dei servizi effettivamente prestati dal Servizio Sanitario Nazionale ai danneggiati da sinistri stradali e senza che questo sia stato oggetto di controlli e/o verifiche o rendicontazione come la legge prescrive. Come noto le prestazioni erogate dal S.S.N. sono di fatto limitate allassistenza ed alla cura delle vittime da sinistri stradali sino alleventuale recupero della loro mobilit fisica. Mentre per quanto riguarda i soggetti che necessitano di prolungate cure riabilitative non prevista alcuna tutela (tanto vero che in molti casi sono le rispettive famiglie o associazioni ad hoc a farsi carico del problema), oppure i servizi e le strutture esistenti sono del tutto carenti. Ad esempio, in base ai protocolli del Ministero de