Dispense Studenti Bocconi - Diritto Privato

of 76 /76
6017 – ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO CLMG (10 cfu – I semestre del 1° anno) Testi d'esame - G. IUDICA, P. ZATTI, Linguaggio e regole del diritto privato, Padova, Cedam. - G. IUDICA, Codice Civile, Egea. Prof. Giovanni Stella Anno accademico 2006/2007 Classe 20

Embed Size (px)

description

Dispense diritto privato, esame bocconi, relative al libro Iudica zatti.

Transcript of Dispense Studenti Bocconi - Diritto Privato

  • 6017 ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO

    CLMG (10 cfu I semestre del 1 anno)

    Testi d'esame

    - G. IUDICA, P. ZATTI, Linguaggio e regole del diritto privato, Padova, Cedam.

    - G. IUDICA, Codice Civile, Egea.

    Prof. Giovanni Stella

    Anno accademico 2006/2007

    Classe 20

  • 1

    FUNZIONE DEL DIRITTO

    Significati della parola legge: diritto (universo di regole stabilite per la risoluzione pacifica di controversie), testo legislativo,

    regola.

    Le leggi sono regole di comportamento stabilite da unAutorit (Stato-Parlamento) per risolvere in modo non violento i conflitti dinteressi fra individui (contratto di locazione: proprietario vs. inquilino; legge sulla privacy: imprese, societ, aziende vs.

    cittadino).Il diritto (o legge) serve alla risoluzione dei conflitti, dei contrasti dinteresse fra individui. Il diritto stabilisce quale interesse deve essere maggiormente tutelato.

    - Il diritto relativo nel tempo (e nello spazio), soggetto a fattori quali la cultura, leconomia, la politica, la religione e la scienza (diritto di famiglia: art. 144-145 prima del 75, art. 143 oggi; contratto di maternit surrogata, c.d. utero in affitto).

    - La giustizia relativa: una norma giusta se condivisa dalla maggior parte della popolazione in un determinato momento storico e in un determinato territorio; dunque, sotto tale prospettiva, pi giusta la legge emanata in un Paese democratico.

    STRUTTURA DEL DIRITTO

    Un ordinamento giuridico un complesso di leggi ordinate e che ordinano. Una legge un complesso di norme giuridiche.

    Una norma il singolo articolo di una legge. La norma si compone della regola di condotta e della sanzione. - La regola di condotta il comportamento imposto ad una delle due parti cos da soddisfare linteresse che s scelto di

    tutelare.

    - La sanzione la conseguenza negativa a carico del soggetto che non rispetta la norma, colpisce la sfera materiale del

    trasgressore (limitazione della libert o del patrimonio). La sanzione ha ruolo riparatorio quando, tramite lautorit pubblica,

    costringe il trasgressore a rispettare la regola di condotta, in tal caso perci c il ripristino dellinteresse leso; ha ruolo punitivo

    quando non possibile ripristinare direttamente linteresse leso (tuttavia anche la sanzione punitiva indirettamente ha ruolo

    riparatorio, nel caso ad esempio dellomicidio, la pena della reclusione fa da deterrente e quindi indirettamente tutela linteresse

    del cittadino).

    Unautorit pubblica, ossia riconosciuta dalla societ, crea le norme (Parlamento) e applica le sanzioni (Giudice, coadiuvato da polizia, agenti di custodia, ufficiali giudiziari, ecc.). Gli elementi della sanzione e dellautorit pubblica distinguono la norma

    giuridica da norme di comportamento religiose, sociali o morali (es: pagare un debito di gioco una norma morale, art. 1933).

    - La norma giuridica generale e astratta, prevede una situazione ipotetica; tuttavia il grado di generalit pu essere assoluto o minore (es: legge a tutela delle lavoratrici madri). Il Parlamento crea la norma prima che il conflitto dinteressi sorga, poi il

    giudice valuta se il caso concreto e specifico rientri o meno nella norma astratta e generale. Il diritto continentale si dice appunto

    precostituito. Nel common law, nel diritto anglosassone il giudice crea la norma in relazione ad un conflitto dinteressi concreto, dunque dopo che il contrasto sorto ( tuttavia vincolato dal precedente identico, le sentenze fanno diritto). Il diritto

    continentale garantisce maggiore uguaglianza e la certezza del diritto, tuttavia si adatta lentamente ai cambiamenti della societ

    e della coscienza collettiva (es: la legge a tutela delle opere dellingegno, la legge sul diritto dautore per decenni, fino al 1990,

    non ha tutelato gli inventori di programmi per elaboratori elettronici). Il giudice la bocca della legge (Montesquieu), ossia

    deve limitarsi ad applicare la legge, senza farsi influenzare dal caso concreto e specifico.

  • 2

    FONTI DEL DIRITTO

    Le fonti del diritto sono gli organi e gli atti idonei a creare norme giuridiche. In Italia la fonte normale di diritto la legge

    ordinaria, latto del Parlamento contenente norme giuridiche.

    - Principio della pluralit delle fonti: pi organi, pi atti sono riconosciuti idonei a creare norme giuridiche, dal momento che i

    conflitti dinteresse sono di diversa natura e importanza.

    - Principio della gerarchia delle fonti (gerarchia stabilita dallassemblea costituente del 48): al fine di evitare contraddizioni tra

    fonti.

    - Principio cronologico: al fine di evitare antinomie tra norme della stessa fonte (legge sulle locazioni: nel 78 equo canone, nel

    98 prezzo liberamente trattabile; affidamento esclusivo prima, affidamento condiviso oggi).

    1- Costituzione: contiene le norme fondamentali dello Stato, quelle che ciascun Paese si d al momento della sua nascita. La Costituzione italiana si compone di 139 articoli, la prima parte comprende i principi fondamentali, i diritti e doveri del cittadino nei

    confronti dello Stato e i principi sulla vita sociale ed economica (famiglia, salute, istruzione, lavoro, economia, politica), la

    seconda parte tratta gli organi fondamentali dello Stato e i loro poteri.

    - La Costituzione italiana rigida (conseguenza del principio dautorit), ossia non modificabile da legge ordinaria, ma solo

    tramite un procedimento speciale, aggravato: doppia approvazione da parte di Camera e Senato con intervallo di tre mesi e maggioranza dei componenti di ciascuna delle Camere (non dei presenti).

    - La Corte Costituzionale (5 avvocati, 5 giudici, 5 professori universitari) ha il compito di valutare se una norma

    costituzionalmente legittima o meno. Il giudizio ha luogo quando in qualsiasi processo, davanti ad un qualsiasi Tribunale, al

    momento di applicare una norma del Parlamento il giudice dubita della sua costituzionalit; al che il giudice sospende il

    processo e rimette il giudizio sulla norma alla Corte Costituzionale. Se la norma giudicata illegittima, viene automaticamente

    eliminata dallordinamento. La Corte Costituzionale valuta perci in concreto, non in astratto, non in ipotetico.

    2- Fonti comunitarie (trattato, regolamenti, direttive): atti degli organi dellUE che producono diritto efficace negli Stati membri.

    - I regolamenti: provvedimenti emanati dal consiglio dellUE in merito alle materie indicate dal Trattato (materia alimentare, sulla

    produzione e commercio di prodotti agricoli, ambiente, trasporto, ecc.), sono direttamente vincolanti per soggetti privati e

    pubblici.

    - Le direttive: provvedimenti emanati dal Parlamento dellUE, che impongono agli stati membri di promulgare norme giuridiche in

    merito ad una certa materia, norme di cui tuttavia la direttiva detta i principi generali. La direttiva indirizzata agli Stati membri, i

    quali sono obbligati a recepirla, poi in esecuzione della direttiva, la legge ordinaria che vincolante per i singoli cittadini. (es.

    direttiva sulla privacy). Se uno Stato non ratifica una direttiva entro i tempi previsti, le parti della direttiva sufficientemente chiare

    e precise entrano ugualmente in vigore, e sono appunto dette self-executing. - Il diritto privato internazionale, attraverso le convenzioni internazionali, regola i possibili conflitti fra ordinamenti giuridici

    differenti in merito a: foro, legge da applicare, efficacia delle sentenze.

    3- Legge ordinaria, decreto legge e decreto legislativo (70 e ss.). - La legge ordinaria: emanata su approvazione dello stesso testo di legge dalla camera dei deputati e dal Senato a

    maggioranza semplice (maggioranza dei presenti) con numero legale.

    - Il codice civile ha valore di legge ordinaria (pu essere modificato da legge ordinaria successiva). Il codice civile del 1942 (regola i rapporti tra privati, la Costituzione del 48 e regola i rapporti tra cittadino e Stato), non un insieme di leggi, ma

    ununica legge.

  • 3

    Il codice civile una legge particolare per la quantit di articoli, ossia 2969, e per la qualit, si tratta infatti di norme che

    regolano tutti i settori dei rapporti fra privati cittadini (famiglia e matrimonio, eredit, propriet, contratti, societ, rapporti di

    lavoro, ecc.). Nasce con lintento di risolvere con ununica legge di circa tremila articoli tutti i conflitti di tutti i settori. Lidea di

    codice nasce dopo la rivoluzione francese (prima cera un diritto per ogni classe sociale e valeva il principio che la classe pi

    potente simponeva su quella pi debole), riflette dunque il principio delluguaglianza e risente dei temi dellIlluminismo e del Razionalismo. Lidea del codice si sta rivelando unutopia a causa dellevoluzione della societ e della sua natura sempre pi eterogenea e frammentaria (la societ sempre pi specializzata e settoriale, dunque richiede singole leggi su singole materie).

    Il codice civile non tuttavia ancora destinato a scomparire poich contiene pur sempre i principi e le categorie fondamentali

    per interpretare poi le leggi speciali.

    - Le leggi speciali: singole leggi emanate dal Parlamento e relative a specifici settori dei rapporti tra cittadini, ma pur sempre generali e astratte (locazione, privacy, lavoro, fallimento, divorzio, cambiale, assegni, aborto, adozione, assicurazioni, titoli

    quotati in borsa, ecc.). Il Parlamento pu eccezionalmente andare a modificare il codice civile, abrogando articoli e inserendone

    di nuovi (es. art. 198-209 affidamento condiviso).

    - Una legge diventa efficace, dunque vincolante per tutti i cittadini, dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica. In generale vale il principio dellignorantia legis non excusat, tuttavia il giudice pu riconoscere lignoranza come inevitabile (il trasgressore indotto in errore da organi qualificati; errore tuttavia da valutarsi alla stregua delle

    condizioni personali del soggetto: livello di cultura, professione, ecc.) o giudicare la formulazione della legge equivoca e

    nebulosa.

    - In generale, ciascuna nuova legge non ha efficacia retroattiva. Nel campo del diritto penale lart 25 della Costituzione stabilisce

    lirretroattivit assoluta. Nel campo del diritto privato prevista lirretroattivit relativa, ossia il Parlamento in sede demanazione

    della legge pu stabilirne la retroattivit quando sussiste un ragionevole motivo (es. legge che impone il divieto di pubblicizzare

    marche di sigarette, dal momento che i contratti pubblicitari sono quasi sempre pluriennali; affidamento condiviso). La

    retroattivit del diritto viene tipicamente adottata dai regimi totalitari per colpire i cittadini scomodi.

    - Una legge perde efficacia a- per abrogazione espressa; b- per abrogazione tacita (equo canone del 78, libera trattabilit del prezzo del 98); c- per sentenza della Corte Costituzionale; d- per referendum.

    - I decreti legge: atti normativi del governo che hanno lo stesso valore della legge ordinaria ed emanati in casi straordinari di

    necessit e urgenza (art. 77 Cost.; oggi impropriamente usati anche per determinare il prezzo di benzina o tabacchi). Se entro

    60 giorni il Parlamento approva, il decreto legge diventa legge, altrimenti decade (primato del Parlamento in campo legislativo).

    - I decreti legislativi: atti con cui il Parlamento delega al governo di legiferare in merito a materie particolarmente complesse che

    richiedono cognizioni tecniche e specialistiche, di cui il governo (inteso non in senso stretto come esecutivo, ma come pubblica

    amministrazione) si presume disponga. La legge delega fissa le linee direttive che il decreto legislativo deve seguire e fissa

    inoltre il termine entro il quale il governo deve emanare la legge (art. 76 Cost.).

    4- Leggi regionali: leggi emanate dai consigli regionali, relative alle materie indicate nellart. 117 della Costituzione ed efficaci solo nelle rispettive regioni. Sono norme di diritto pubblico, regolano i rapporti fra cittadino e pubblica amministrazione. Devono

    rispettare i principi dettati dallo Stato-Parlamento tramite la legge-quadro o cornice.

    5- Regolamenti governativi e comunali: atti normativi (c.d. regolamenti desecuzione) con i quali il governo o i comuni specificano le norme generali e astratte emanate dal Parlamento.

    6- Consuetudine come fonte di diritto (o uso normativo). Si parla di consuetudine quando tutti i cittadini (o tutti gli operatori di un settore o tutti gli appartenenti ad una categoria) osservano spontaneamente e in modo costante un certo comportamento,

    pur non imposto da alcuna legge scritta, e lo percepiscono come giuridicamente obbligatorio, dunque ritengono che la sua violazione comporti sanzione. Ora, dopo un certo periodo un giudice in relazione ad un caso concreto pu stabilire che s

  • 4

    creata una norma consuetudinaria, non scritta (non bisogna che diventi legge ordinaria), vincolante per tutti i cittadini. La norma

    consuetudinaria particolare dal momento che viene dal basso, tuttavia contraria al principio di certezza del diritto, occupa gli

    spazi di lacuna normativa, non pu essere contraria ad una legge ordinaria.

    - Esempi: segreto bancario, cio lobbligo di segretezza sulle operazioni bancarie; lobbligo per il giocatore di elargire una parte

    della propria vincita al croupier, e il successivo obbligo per il croupier di ripartire la mancia con i colleghi e con il gestore. Non

    sono esempi di consuetudine come fonte di diritto andare a messa, dare la mancia, fare il regalo di natale (i cittadini non

    percepiscono queste consuetudini come giuridicamente obbligatorie).

    LAPPLICAZIONE DELLE NORME GIURIDICHE

    Le norme di diritto privato in generale, regolano i conflitti dinteresse fra privati cittadini, senza dunque il coinvolgimento dello Stato (tuttavia possono essere stipulati contratti anche fra un privato e lo Stato), pi precisamente regolano i conflitti

    dinteresse fra parti che si trovano su un piano di parit e di libert di decisione. Le norme di diritto pubblico regolano 1- lorganizzazione dello Stato, cio la formazione, la composizione e la funzione dei suoi organi legislativi, esecutivi e giudiziari; 2- i rapporti tra Stato e privati cittadini, rapporti in cui le parti non si trovano su un piano di parit e di libert decisionale, ma in cui lo Stato esercita il suo potere autoritario e il privato si trova in una posizione di soggezione rispetto ad esso (es. diritto tributario). - La legge stabilisce anche i casi e i modi dellesercizio della sua autorit. (Lespropriazione per pubblico interesse un istituto del diritto pubblico sancito dall art. 42 Cost., il quale esso stesso stabilisce casi e modi: reale pubblico interesse, preavviso,

    tempi, indennizzo, bench questo non rispecchi mai i valori di mercato.)

    Lo Stato di diritto si ha quando lo Stato ha ed esercita un potere autoritativo, ma solo nei casi e coi modi stabiliti dalla legge

    del Parlamento, quando perci lo Stato stesso sottoposto ai vincoli della legge.

    I principali istituti del diritto pubblico sono:

    - il diritto costituzionale: diritti e doveri del cittadino nei confronti dello Stato e organizzazione dello Stato

    - il diritto amministrativo: compiti e attivit degli organi dellesecutivo e degli enti pubblici

    - il diritto penale: quali fatti costituiscono reato e quali pene si devono applicare ( il diritto pubblico per eccellenza, in cui pi

    emerge lesercizio dellautorit dello Stato)

    - il diritto tributario

    - il diritto processuale

    Linterpretazione lattivit con cui il giudice stabilisce il significato di una norma generale e astratta in relazione al caso specifico e concreto.

    - artt. 1783 e 1786: solo se si tratta di quelle cose di cui il cliente deve liberarsi per poter consumare il pasto; (i cartelli non

    hanno alcun valore se non s firmata alcuna clausola liberatoria)

    - artt. 2054: in caso di sinistro rispondono conducente e proprietario del mezzo (rispondono della responsabilit civile, quella

    penale invece personale) Tizio vuole che Caio circoli con la sua auto? No. Tuttavia non basta non volerlo, bisogna adottare le

    misure per far rispettare la propria volont.

    - Sussunzione: processo col quale il giudice riconduce il caso concreto sotto la fattispecie astratta.

    - Giurisdizione (da ius dicere): potere attribuito ai giudici di applicare la legge.

    Criteri di interpretazione (art. 12 disp. prel.) 1- Criterio dellinterpretazione letterale: nellapplicare la legge non si pu ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese

    dal significato proprio delle parole.

  • 5

    2- Criterio dellinterpretazione logica: il giudice deve cercare di cogliere la ratio, lo scopo, lintenzione con cui il legislatore ha

    formulato la norma (esame delle discussioni e dei lavori parlamentari su quella legge). Linterpretazione logica pu essere

    estensiva (es. art. 2054; art. 3 Cost.: cittadini, oggi ormai chiunque si trovi in territorio italiano) o restrittiva (es. art. 1783).

    3- Linterpretazione sistematica: il significato della norma va stabilito in relazione alle altre norme (es. artt. 1350 e 812).

    - Nel caso di lacune nellordinamento, la legge impone al giudice di adottare il criterio dellanalogia, ossia di applicare al caso

    non previsto la norma che regola un caso simile, tuttavia la somiglianza non deve esser generica, ma specifica, nella ratio, circa

    cio lelemento che giustifica la disciplina del caso previsto. Lanalogia non si applica alle leggi penali (a garanzia del cittadino) e alle leggi eccezionali (art. 14 disp. prel.), ovvero norme che temporaneamente stabiliscono per una certa categoria una deroga rispetto alla legge generale.

    - Analogia legis: al caso concreto e specifico non previsto dallordinamento il giudice tenuto ad applicare la disciplina che

    regola un caso simile previsto.

    - Analogia iuris: al caso rispetto alla cui disciplina c una lacuna il giudice tenuto ad applicare i principi generali

    dellordinamento.

    Efficacia delle sentenze: la sentenza del giudice ordinario (per distinguerlo dal giudice della Corte Costituzionale) vale solo per il caso concreto e non vincola un altro giudice che si trovi a decidere a proposito di un caso identico. Il giudice tuttavia influenzato dalle interpretazioni della medesima norma date da altri giudici e dalle interpretazioni date dalla Corte di Cassazione.

    Le interpretazioni si distinguono anche in base a chi la effettua, al soggetto da cui provengono:

    - interpretazione giudiziale: ha valore solo per quel caso specifico. - interpretazione dottrinale (studiosi del diritto, professori universitari): influenza (non vincola) il giudice nellapplicazione del diritto.

    - interpretazione autentica (dello stesso legislatore, del Parlamento): legge con la quale il legislatore spiega il significato di una norma; tale interpretazione ha valore per tutti i casi concreti riconducibili a quella norma ed ha efficacia retroattiva.

    Struttura della magistratura e dei processi: Giudice di pace e Tribunale (primo grado), Corte dappello (secondo grado), Corte di Cassazione.

    - Principio delliniziativa di parte o della domanda: il giudice si occupa del caso solo se linteressato prende liniziativa giudiziaria

    (in materia penale lo Stato che prende liniziativa giudiziaria).

    - Principio della pluralit dei gradi di giudizio: tale sistema garantisce maggiore imparzialit e diminuisce il rischio di sentenza

    sbagliata, tuttavia la pluralit dei gradi va conciliata con la certezza del diritto (in America c un solo grado).

    - Giudici di pace e Tribunali si dividono le cause secondo i criteri di valore, di materia e di territorio. Tribunale e Corte dappello

    sono giudici di merito o di fatto. La Corte di Cassazione d giudizi di legittimit o di diritto, ossia non riesamina il fatto, ma pu solo sancire lerrata interpretazione della legge da parte del giudice di secondo grado.

    - Art. 2967: chi vuol fare valere un diritto in giudizio ha lonere di provare i fatti che ne costituiscono il fondamento, mentre chi

    eccepisce che il diritto si modificato o estinto deve provare i fatti su cui leccezione si fonda.

    - Inversione dellonere della prova: casi in cui lordinamento per agevolare la tutela dellinteresse di una parte, trasferisce

    lonere della prova sullaltra parte (es. il conducente che ha danneggiato persone o cose, tenuto a risarcire il danno, se non

    prova di aver fatto tutto il possibile per evitarlo; di regola il danneggiato dovrebbe provare linvestimento, il danno, il dolo o la

    colpa dellinvestitore, invece sufficiente che provi linvestimento e il danno, poi linvestitore a dover provare che non

    sussistono dolo o colpa).

    - Azione: potere di far valere in giudizio il proprio diritto. Legittimazione ad agire: lazione suppone linteresse ad agire (non

    qualsiasi, ma quello protetto dalla legge). Eccezione: contro-affermazione che il convenuto oppone alla pretesa dellattore.

  • 6

    SITUAZIONI GIURIDICHE

    Diritto in senso oggettivo: la legge, che fra interessi in conflitto stabilisce quale tutelare e impone a soggetto un

    comportamento volto a soddisfare linteresse protetto (es. dopo quattro anni linquilino deve restituire al locatore lappartamento

    preso in locazione).

    Diritto in senso soggettivo: posizione del soggetto il cui interesse protetto direttamente e in via immediata dalla legge,

    soggetto a cui la legge attribuisce (direttamente e in via immediata) il potere di pretendere che il comportamento prescritto dalla

    norma venga rispettato (es. dopo quattro anni il locatore ha diritto che linquilino restituisca lappartamento dato in locazione).

    - Diritti assoluti, che si possono far valere verso chiunque (diritti della persona, diritto di propriet, diritti reali limitati). - Diritti relativi, che si possono far valere nei confronti di determinati soggetti (diritti di credito). - Diritti potestativi, che attribuiscono una facolt a cui non corrisponde un obbligo, ma una soggezione, cio la facolt di determinare una modificazione, a proprio vantaggio, nella situazione giuridica di un altro soggetto (proprietario di un fondo che

    chiede la comunione del muro di confine; diritto di recesso dal contratto; diritto di prelazione nellacquisto o nella soddisfazione

    di un credito).

    Interesse legittimo: posizione del soggetto il cui interesse protetto indirettamente e in via mediata dalla legge, soggetto a

    cui la legge attribuisce il potere di pretendere che una data norma giuridica venga rispettata, per il fatto che il suo interesse

    individuale e specifico coincide con quello collettivo e generale della societ. Es. Cittadino di fronte alla Pubblica

    Amministrazione che esercita il suo potere autoritativo; il cittadino non ha il diritto di impedire che lo Stato eserciti la sua

    autorit, ma il potere di pretendere che questo esercizio avvenga nei casi e nei modi previsti; il cittadino pu ricorre ai giudici amministrativi (TAR, Consiglio di Stato) per far annullare il provvedimento. - Dovere o obbligo = situazione del soggetto che tenuto ad un comportamento di fare (dovere positivo) o di non fare (dovere

    negativo). Divieto = obbligo di non fare.

    - Facolt = situazione del soggetto che pu lecitamente compiere un atto.

    - Potere = situazione del soggetto che pu efficacemente compiere un atto.

    - Soggezione = situazione del soggetto che, senza essere obbligato ad un determinato comportamento, subisce le

    conseguenze dellesercizio di un potere altrui.

    - Onere = comportamento da tenere al fine di ottenere un certo risultato.

    - Funzione o ufficio = posizione del soggetto investito di poteri e doveri nei confronti di un terzo interessato.

    - Autorit = posizione del soggetto che nellesercitare la sua funzione o ufficio non in un rapporto paritario con linteressato,

    ma appunto autoritario. Potest = complesso dei poteri e doveri dei genitori.

    - Aspettativa di diritto o legittima: situazione di attesa fondata su eventualit future rispetto alle quali qualche elemento della

    fattispecie s formato, rispetto a cui ci sono delle premesse, e per questo tale aspettativa degna di una qualche tutela (morte

    di persona che ha lasciato un legato sottoposto a condizione sospensiva). Aspettativa di fatto: semplice possibilit, prospettiva,

    speranza, situazione di attesa fondata su eventualit future rispetto alle quali nessun elemento della fattispecie si

    definitivamente formato (persona che avrebbe titolo a succedere in caso di morte di unaltra, o in base alla legge o in base ad

    un testamento di cui gi consti lesistenza).

  • 7

    ATTI E FATTI GIURIDICI

    Fatto giuridico: qualsiasi evento naturale che produce effetti giuridici, che rilevante per il diritto, indipendentemente da unattivit consapevole e volontaria delluomo (morte di persona per cause naturali determina trasmissione ereditaria del

    patrimonio al figlio; crollo di un edificio per cause naturali determina estinzione del diritto di propriet su quelledificio).

    Atto giuridico: comportamento che la legge prende in considerazione in quanto imputabile ad una persona come sua propria azione. 1- Atto lecito: atto umano, consapevole e volontario, che produce effetti giuridici, rispettando le norme giuridiche (contratto, testamento, matrimonio). Limputabilit degli atti leciti la capacit dagire. 2- Atto illecito: atto umano, anche non volontario, che comporta una responsabilit nei confronti di un altro soggetto, poich viola norme giuridiche (soggetto che

    investe pedone). Limputabilit degli atti illeciti la capacit naturale, ossia la capacit di intendere e volere.

    - A seconda della natura dellinteresse leso, lillecito si distingue in: a- Illecito penale (o reato): comportamento che direttamente lede un interesse particolare, ma indirettamente anche un interesse generale, linteresse della societ nel suo complesso (danneggiamento doloso). Comporta responsabilit nei confronti del soggetto leso (obbligo di risarcire il danno cagionato) e nei

    confronti dello Stato (pena della reclusione). Non un caso che il processo penale avviene tra lo Stato, nelle vesti del pubblico

    ministero, e limputato. Se c un illecito penale, c contemporaneamente un illecito civile, parte quindi la giustizia penale e parallelamente quella civile. b- Illecito civile: comportamento che lede solo un interesse particolare (danneggiamento colposo). Comporta responsabilit nei confronti del soggetto leso.

    Per la struttura: atti unilaterali (compiuti da una parte, da un centro di interessi: procura, diffida, disdetta), bi-plurilaterali (contratto), unipersonali (fatti da una sola persona: testamento) e collegiali (dichiarazione di volont che si forma attraverso le singole dichiarazioni di pi soggetti riuniti in collegio).

    Per loggetto: atti patrimoniali (volti a regolare interessi economici: contratto), non patrimoniali (volti a regolare interessi personali: matrimonio, riconoscimento di figlio naturale), personalissimi (che possono essere compiuti solo personalmente e direttamente dallinteressato, non da suoi rappresentanti: matrimonio, riconoscimento di figlio naturale, testamento).

    Per la funzione: atti tra vivi e a causa di morte (volti a regolare la successione nei diritti e negli obblighi dopo la morte del titolare: testamento).

    - Un atto valido se ha tutti i requisiti per essere efficace, efficace se produce gli effetti per cui stato compiuto. Un atto nullo se mancano degli elementi perch sia efficace, dunque un atto nullo invalido e inefficace, come se non fosse mai esistito; la nullit non si prescrive.

    Un atto annullabile invalido ed efficace fin tanto che non viene annullato; lannullabilit si prescrive dopo 5 anni.

    PERSONE FISICHE

    CAPACIT GIURIDICA: capacit, in astratto, di essere titolari di diritti (della personalit, di propriet, di credito); spetta a tutti i soggetti indistintamente sin dalla nascita e (art. 22 Cost.) nessuno pu esserne privato per motivi politici (in passato gravi

    limitazioni della capacit giuridica: schiavi, morte civile, legge razziale del 38, donne senza diritto di voto).

    - Di regola un soggetto concepito, ma non ancora nato, non ha capacit giuridica (Tizio non pu vendere un bene al futuro figlio di sua sorella, il quale deve ancora nascere. In caso di uccisione del padre, il figlio concepito, una volta nato, non pu

    chiedere i danni morali a chi ha ucciso il padre). Eccezioni: a- soggetto concepito pu succedere o ricevere per testamento (si presume concepito il soggetto nato entro 300 giorni dalla morte del suo de cuius); b- soggetto concepito pu essere beneficiario

    di una donazione; c- una persona pu testare a favore del figlio non ancora concepito di unaltra persona, purch questa sia

  • 8

    vivente al momento dellatto; d- una persona pu donare al figlio non ancora concepito di unaltra persona, purch questa sia

    vivente al momento dellatto.

    - Concepito che durante la gravidanza subisce danni per errore del medico: caso A - Il medico per sua imperizia non

    diagnostica una malformazione del feto; caso B - Il soggetto poco prima della nascita si trova in stato di sofferenza e subisce

    delle lesioni durante il parto, quindi appena poco prima di nascere. Trib. Milano nel 1992: il soggetto non pu chiedere i danni,

    giacch al momento dei fatti non aveva capacit giuridica. Il Trib. Verona nel 2000 ha emesso una sentenza contraria, facendo

    riferimento alla legge sullinterruzione volontaria della gravidanza.

    - Il nostro ordinamento non riconosce il diritto a non nascere; se sussisteva lalternativa tra nascere sano o malato, il nascituro

    ha diritto ad un risarcimento; se sussisteva lalternativa tra nascere malato o non nascere, solo i genitori hanno diritto ad una

    tutela.

    CAPACIT DI AGIRE: capacit di compiere validamente atti giuridici; si acquista con i 18 anni e presuppone sempre la capacit di intendere e volere.

    - Autonomia privata: i soggetti regolano da s i propri interessi attraverso dichiarazioni di volont e dichiarazioni di conoscenza.

    Interessi disponibili: i soggetti possono liberamente disporne. Interessi indisponibili: i soggetti non possono liberamente disporne, interessi che la legge tutela anche contro la volont delle parti. Lautonomia non quasi mai una soluzione pura, ma

    quasi sempre parziale, combinata con elementi pi o meno forti di eteronomia.

    - Negozio giuridico: manifestazione di volont diretta a costituire, regolare o estinguere rapporti giuridici. Il concetto di negozio

    giuridico nasce nellambito del diritto tedesco, il quale raggruppa gli atti di contratto,matrimonio, testamento perch tutti e tre

    hanno in comune latto di volont.

    INCAPACIT LEGALE: i minorenni e gli interdetti con sentenza per infermit di mente hanno incapacit totale (n atti di ordinaria n di straordinaria amministrazione n atti personalissimi); un rappresentante (genitore o tutore) compie gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione in nome dellincapace. I soggetti inabilitati con sentenza per infermit di mente meno grave hanno incapacit parziale (atti di ordinaria amministrazione e personalissimi); un assistente (curatore) compie gli atti di straordinaria amministrazione insieme allinabilitato.

    - Il minore incapace di compiere atti giuridici a prescindere dalla sua effettiva intelligenza e maturit (incapacit di agire per

    legge, legale). Tale principio risponde allesigenza di creare certezza nelle relazioni commerciali: tutti sanno che non possono

    contrattare con minori (let risulta dai registri di stato civile).

    Il contratto stipulato da un minorenne annullabile; entro 5 anni dal compimento della maggiore et il soggetto pu chiedere lannullamento del contratto, ossia il ripristino della situazione precedente. Lannullabilit ha lo scopo di proteggere il

    minore, non di sanzionarlo.

    - Nella prassi ormai consolidato che gli atti annullabili compiuti dal minorenne sono quelli relativi a beni di un certo valore. Latto compiuto dal minore non annullabile se a- commisurato alle sue possibilit economiche; b- si tratta di atto relativo alla vita quotidiana (procura tacita: si presume che il minorenne agisca in nome e per conto dei suoi genitori); c- il minore ha usufruito della prestazione. Ci sono poi altre eccezioni, dettate dallesigenza di proteggere la libert di scelta del minore circa atti che riguardano la propria condizione personale: a- un minorenne pu stipulare contratti relativi alle opere di ingegno; b- un minorenne pu stipulare contratti di lavoro; c- un sedicenne pu essere autorizzato al matrimonio per gravi motivi e in relazione alla maturit psicofisica del soggetto (gravidanza, per allontanare il soggetto da un ambiente familiare disagevole, convivenza

    prolungata e progetti di vita); d- un sedicenne pu riconoscere figlio naturale. - Minore emancipato: il minorenne che si sposa diventa capace di compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione, mentre per

    quelli di straordinaria amministrazione assistito da un curatore.

  • 9

    Il meccanismo della rappresentanza legale dei genitori stato istituito per rispondere alla necessit di amministrare e

    conservare il patrimonio di cui il minore titolare. Formalmente il contratto viene stipulato dai genitori, che tuttavia al momento

    della firma dichiarano al terzo di agire in nome del figlio minore, come genitori del figlio minore, perci gli effetti di tale contratto

    si producono nella sfera del minore, non in quella dei genitori.

    La rappresentanza opera diversamente a seconda che si tratti di:

    - atti di ordinaria amministrazione: atti volti a conservare il patrimonio (locazione del bene, riscossione del credito, lavori di manutenzione, denaro speso per la cura del minore); possono essere compiuti discrezionalmente da ciascuno dei genitori.

    - atti di straordinaria amministrazione: atti volti ad incrementare il patrimonio e che comportano rischio economico (alienazione, ipoteca, investimenti in titoli, mutui); devono essere compiuti da entrambi i genitori, possono essere compiuti solo per necessit ed utilit evidente, e su autorizzazione del giudice tutelare. Interdizione giudiziale (414 e ss.): provvedimento con cui il giudice, accertato lo stato di infermit mentale del soggetto maggiorenne (su richiesta dello stesso soggetto, del coniuge o dei parenti), lo priva della capacit di agire. La sentenza di

    interdizione pubblicata e annotata sullatto di nascita. Presupposti: infermit mentale, abituale, tale da rendere il soggetto

    incapace di intendere e di volere, ossia di provvedere ai propri interessi economici e patrimoniali. Conseguenze: linterdetto non

    pu compiere n atti di ordinaria n di straordinaria amministrazione n atti personalissimi; un tutore (coniuge o figlio) agisce in

    suo nome gli atti.

    Interdizione legale (art. 32 cod. pen.): il soggetto condannato allergastolo o a pena superiore a 5 anni privato automaticamente della capacit di agire. Ha la funzione di sanzione accessoria alla pena, non di tutela, prescinde dallinfermit mentale. Un tutore compie in suo nome gli atti ordinari e straordinari, linterdetto legalmente pu compiere atti

    personalissimi.

    Inabilitazione giudiziale: il provvedimento con cui il giudice, accertato uno stato di infermit mentale meno grave (stato depressivo), priva il soggetto della capacit di compiere atti di straordinaria amministrazione. Presupposti: la legge li descrive in

    termini negativi, non positivi. Conseguenze: linabilitato pu compiere atti di ordinaria amministrazione e atti personalissimi; un

    curatore (coniuge, genitore o figlio maggiore di et) lo assiste nel compimento degli atti di straordinaria amministrazione (latto deve essere sottoscritto da entrambi).

    - Altri casi di inabilitazione (art. 415): chi abusa abitualmente di bevande alcoliche o sostanze stupefacenti cos da esporre la

    persona o la sua famiglia a gravi pregiudizi economici; soggetti prodighi.

    Amministrazione di sostegno: provvedimento applicato a soggetti che a causa di infermit o menomazione fisica o psichica si trovano nellimpossibilit, anche temporanea o parziale, di provvedere ai loro interessi. Al momento della nomina

    dellamministratore di sostegno il giudice indica anche per quali atti prevista la sostituzione e per quali lassistenza. La figura

    dellamministrazione di sostegno stata di recente introdotta con una legge del 2004.

    INCAPACIT NATURALE: persona legalmente capace (maggiorenne e non interdetta), ma di fatto incapace di intendere e di volere nel momento in cui conclude il contratto. 1- Incapacit transitoria e temporanea: amnesia o vuoto mentale di persona

    anziana, incapacit per alcool o stupefacenti. 2- Incapacit permanente: infermo di mente abituale di cui non stata chiesta

    linterdizione.

    In linea di principio il contratto stipulato da incapaci naturali annullabile, ossia la legge tende a tutelarli, tuttavia mentre

    lincapacit legale risulta dai registri dello stato civile, lincapacit naturale non risulta da alcun documento ufficiale. - Il contratto annullabile se il soggetto incapace prova la sua incapacit e la malafede dellaltro contraente (art 428). Se laltro contraente in buona fede prevale la tutela del suo interesse al fine di non intralciare la circolazione dei beni. La malafede si

    dimostra tramite: prova documentale, prova testimoniale, presunzione, giuramento, confessione. Dal punto di vista civilistico,

  • 10

    del diritto privato non rilevante che il soggetto volontariamente si sia messo in condizione di incapacit di intendere e di

    volere, la legge sceglie lo stesso di tutelarlo.

    - Gli atti giuridici unilaterali (firma di cambiale o di assegno, dimissione da rapporto di lavoro, disdetta di locazione, rinuncia a un

    credito, promessa al pubblico) sono annullabili se il soggetto incapace dimostra che latto gli provoca un grave danno economico. Ipotesi del lavoratore che d le dimissioni dal rapporto di lavoro e poi chiede lannullamento perch in stato di incapacit di intendere e di volere (nevrosi depressiva). Non ha diritto alle retribuzioni maturate dalla data delle dimissioni a

    quella della riammissione al lavoro.

    - Gli atti di donazione, testamento e matrimonio sono annullabili se il soggetto incapace prova la sua incapacit di intendere e di volere al momento dellatto.

    - Domicilio: luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari ed interessi. Domicilio elettivo: domicilio

    speciale per determinati atti o affari.

    - Residenza: luogo in cui una persona ha dimora abituale, ossia dove si trova ad abitare.

    PERSONE GIURIDICHE E SOGGETTI COLLETTIVI

    Possono essere titolari di diritti e compiere atti giuridici non solo persone fisiche (singoli uomini), ma anche organizzazioni

    collettive (societ, associazioni, fondazioni), ossia gruppi organizzati di persone che perseguono in modo stabile un determinato

    fine comune, dotandosi a tal fine di unorganizzazione interna, di mezzi patrimoniali e di un ordinamento interno (statuto). Unorganizzazione collettiva pu essere titolare di diritti (anche della personalit: al nome, alla reputazione, allimmagine) come soggetto distinto dalle singole persone fisiche che la compongono. - Le persone fisiche che compiono atti in nome dellorganizzazione sono dette organi, i quali si dice hanno rappresentanza

    organica: organi individuali (amministratore delegato) o collegiali (consiglio di amministrazione). Quando per un atto giuridico

    compiuto in nome dellorganizzazione collettiva si deve accertare la buona o mala fede rileva sempre lo stato soggettivo della

    persona fisica che ha compiuto latto in nome dellorganizzazione.

    Organizzazioni con scopo di lucro* (enti profit): il fine comune trarre guadagni economici dallattivit dellorganizzazione e dividerli fra i componenti; societ di persone e societ di capitali.

    Organizzazioni senza scopo di lucro (enti no profit): il fine comune politico, religioso, culturale, sportivo, volontariato ecc.; associazioni, fondazioni e comitati.

    Organizzazioni riconosciute dallo Stato (persone giuridiche): tutte le societ di capitali, le associazioni che hanno chiesto e ottenuto riconoscimento, e le fondazioni.

    Organizzazioni non riconosciute dallo Stato (no persone giuridiche): tutte le societ di persone, le associazioni che non hanno chiesto riconoscimento (partiti, sindacati) o non lhanno ottenuto. Possono essere titolari di diritti, ma non hanno

    personalit giuridica.

    Regola generale: se una persona matura dei debiti nei confronti di terzi, ha responsabilit illimitata nei confronti dei creditori,

    risponde cio senza limiti con tutto il suo patrimonio (art. 2740). Eccezione: le persone giuridiche godono del beneficio della

    responsabilit limitata; nelle s.p.a. per i debiti sociali risponde solo la societ con il suo patrimonio e non i singoli soci col proprio patrimonio personale (artt. 2325 e 2462). Il singolo socio ha responsabilit limitata al patrimonio investito nella societ.

    Autonomia patrimoniale perfetta: il patrimonio della societ perfettamente distinto da quello del singolo socio. - Il privilegio della responsabilit limitata concesso dallo Stato per incentivare iniziative e attivit economiche rischiose per il

    singolo che le svolge, ma utili per leconomia nel suo complesso. Il concetto di persona giuridica, quindi il beneficio della

    responsabilit limitata, nasce nel XVII secolo con le compagnie coloniali di Inghilterra e Olanda.

  • 11

    Il riconoscimento da parte dello Stato lelemento formale di acquisto della capacit giuridica (art. 2331). Procedimento:

    1- Le societ ottengono il riconoscimento con liscrizione nel registro delle imprese (art. 2331). Il giudice controlla il versamento

    di capitale minimo; il controllo di legittimit, formale.

    2- Associazioni e fondazioni ottengono il riconoscimento con un atto dellautorit amministrativa (timore storico dello Stato nei

    confronti di tali organizzazioni, soprattutto dei partiti politici). Lautorit amministrativa, il prefetto, controlla che lo scopo sia lecito, che il patrimonio sia adeguato alla scopo, che lo scopo sia chiaro e obiettivamente raggiungibile; il controllo di merito, sostanziale.

    - Lo Stato non pu negare il riconoscimento per ragioni politiche o di opportunit (artt. 18-19 Cost.), cio perch ritiene che lo scopo perseguito non sia utile o addirittura contrario allo Stato; quanto appena affermato un principio di straordinaria

    democrazia e pluralismo. (Corte costituzionale 18.7.1977, n114): In uno Stato di libert, quale quello fondato dalla nostra

    Costituzione, consentita lattivit di associazioni che si propongono anche il mutamento degli ordinamenti politici esistenti,

    purch questo proposito sia perseguito con metodo democratico, mediante il libero dibattito e senza riscorso, diretto o indiretto,

    alla violenza.

    Abuso della personalit giuridica: 1- Societ di comodo immobiliare (intestazione di beni a societ) per creare davanti al

    fisco un nuovo soggetto diverso dalla persona fisica. 2- Tizio (socio tiranno) anzich agire da solo costituisce s.p.a. o s.r.l. con

    parenti, amici, persone compiacenti per procurarsi il beneficio della responsabilit limitata. 3- Patto di non concorrenza tra

    impresa ed ex-dipendenti, ex-dipendente crea una societ e aggira cos questo vincolo.

    I BENI

    Art. 810: sono beni in senso giuridico (regolati dal diritto) le cose che possono formare oggetto di diritto (di propriet), beni rispetto a cui c conflitto di interessi fra soggetti per cui la legge stabilisce a chi spetta il diritto di propriet, ossia la

    possibilit di usare il bene in via esclusiva estromettendo gli altri dal godimento.

    - Bene giuridico: 1- Qualsiasi cosa che pu formare oggetto di diritti. 2- Qualsiasi utilit economica (software, biotecnologie, radiofrequenze, informazioni raccolte nelle banche dati) che pu formare oggetto di diritti. 3- Ogni diritto che ha ad oggetto una utilit economica; quindi il credito (diritto a ricevere somma di denaro o altra prestazione) un bene.

    Le cose non regolate dal diritto sono:

    - Cose comuni a tutti, presenti sulla terra in quantit illimitata, superiore ai bisogni delluomo (energia solare, aria atmosferica,

    acqua del mare, vento, sabbia del deserto). Le energie naturali sono beni se hanno un valore economico (energia elettrica s,

    energia solare no). Caso delletere (aria atmosferica nella sua capacit di condurre onde elettromagnetiche): in passato era

    considerato un bene di tutti, ora regolato dal diritto perch d luogo a conflitti dinteresse.

    - Beni che non possono materialmente essere utilizzati dalluomo.

    - Cose che non possono per legge essere oggetto di propriet privata (beni di demanio pubblico, beni di valore artistico-storico,

    organi umani, ecc.).

    Art. 817: sono pertinenze le cose destinate in modo stabile al servizio o allornamento di unaltra cosa; cose accessorie rispetto a cosa principale, destinate ad accrescerne lutilit o ad abbellirla (cornice-quadro, autoradio-automobile, ruota di

    scorta-auto; statua-giardino, caldaia-appartamento, attrezzi agricoli-fondo; garage-casa, cantina-casa, giardino-casa).

    - Norme sulle pertinenze: 1- Gli atti giuridici che riguardano la cosa principale comprendono anche le pertinenze, se non diversamente disposto dallatto. 2- Le pertinenze possono formare oggetto di separati atti giuridici. 3- La destinazione di una cosa come pertinenza pu essere effettuata solo dal proprietario della cosa principale; il rapporto pertinenziale deve essere

  • 12

    costituito e voluto dal proprietario della cosa principale. 4- La cessazione della qualit di pertinenza non opponibile al terzo che abbia anteriormente acquistato diritti sulla cosa principale.

    Art. 812, comma 1: sono beni immobili suolo, corsi dacqua, alberi, edifici e altre costruzioni (anche se unite al suolo a scopo transitorio) e tutto ci che incorporato al suolo naturalmente o artificialmente. Nel cod. civ. disciplinata soprattutto la

    propriet fondaria (80 e ss.) ed edilizia (869 e ss.)

    Art. 812, comma 2: sono beni mobili tutti gli altri (denaro, prodotti del suolo, strumenti di lavoro, prodotti industriali, azioni di societ, le energie naturali, ecc.)

    - Il criterio di distinzione fra beni immobili e mobili stabilito dallart. 812 non pu essere derogato dalle parti.

    Diversa disciplina giuridica di beni mobili e immobili:

    1- Legge speciale sulla locazione dei beni immobili. 2- Taluni contratti possono riguardare solo beni mobili (trasporto, deposito, mutuo). 3- Le garanzie che le banche possono chiedere per la restituzione di un mutuo sono lipoteca per gli immobili e il pegno per i mobili.

    4- Art. 923: le cose mobili che non sono in propriet di alcuno si acquistano con loccupazione. Art. 827: i beni immobili che non sono in propriet di alcuno spettano al patrimonio dello Stato. Art. 1153: chi in buona fede acquista cose mobili da chi non

    proprietario, ne acquista la propriet mediante il possesso.

    Diversa disciplina giuridica della circolazione di beni mobili e immobili:

    1- Art. 1350: i contratti di vendita di beni immobili devono stipularsi per iscritto, a pena di nullit. 2- Il contratto di vendita di un bene mobile assolutamente valido e vincolante anche se stipulato verbalmente. Perch il contratto di vendita sia stipulato e sia vincolante vale il principio generale della libert della forma, ossia sufficiente che le parti manifestino reciprocamente la volont di effettuare la vendita (accordo), qualunque sia il modo di manifestazione: a- forma verbale; b- qualsiasi altro segno (vendita allasta per alzata di mano); c- conclusione tacita, comportamento concludente, ossia comportamento che manifesta la volont di concludere il contratto (salire sul tram vale a concludere un contratto di

    trasporto; prelevare le merci dallo scaffale vale a concludere un contratto di compravendita).

    - In caso di contestazione, in sede di giudizio la forma scritta semplifica la prova della stipulazione del contratto; la forma non

    scritta dei contratti rende pi agevole e rapida la circolazione dei beni mobili e in generale della ricchezza (esecuzione forzata,

    risarcimento del danno).

    - Eccezione: in base a recenti leggi speciali la forma scritta richiesta anche per contratti di beni mobili, per i contratti tra

    consumatore e operatore professionale, a tutela del consumatore:

    a- Legge bancaria del 1993 (art. 117): i contratti con i clienti devono essere redatti per iscritto a pena di nullit e un esemplare deve essere consegnato al cliente.

    b- Legge sullintermediazione finanziaria del 1998 (art. 23): i contratti relativi ai servizi di investimento in strumenti finanziari (titoli, azioni, ecc.) devono essere redatti per iscritto ed un esemplare deve essere consegnato al cliente.

    c- Legge sui contratti turistici del 1995 (art. 6): il contratto di vendita di pacchetti turistici deve essere redatto in forma scritta in termini chiari e precisi, e una copia di esso deve essere consegnata al consumatore.

    Autoveicoli, navi e aerei sono beni mobili iscritti in pubblici registri, sono in una condizione giuridica intermedia fra immobili e mobili. Come gli immobili: sono oggetto di ipoteca (art. 2810), non sono soggetti alla regola dellart. 1153. Come i

    mobili: non richiesta la forma scritta per il contratto di vendita, tuttavia il trasferimento di propriet deve essere trascritto in

    appositi registri a fini di pubblicit nei confronti dei terzi (art. 2683).

  • 13

    Universalit di mobili (di fatto): pluralit di cose che appartengono a una stessa persona e hanno una destinazione unitaria (gregge, mandria, biblioteca, collezione). Universalit di diritto: leredit, ossia un insieme di rapporti giuridici attivi e passivi che

    la legge tratta come unit.

    Beni pubblici che appartengono allo Stato, alle province o ai comuni: demanio naturale (spiagge, porti, fiumi, laghi), demanio artificiale (strade, aeroporti, immobili dinteresse storico, archeologico o artistico, biblioteche, pinacoteche), patrimonio

    indisponibile (foreste, miniere, cose mobili di interesse storico, archeologico o artistico, caserme, aerei militari, navi da guerra);

    solo i beni demaniali sono sottratti allacquisto per usucapione.

    TUTELA DELLE SITUAZIONI GIURIDICHE

    Con lespressione tutela dei diritti si indicano una gamma di strumenti di protezione e attuazione di situazioni giuridiche soggettive.

    A- Strumenti di tutela sostanziale, volti ad assicurare la certezza delle situazioni giuridiche: pubblicit, prescrizione e decadenza.

    1- La PUBBLICIT lo strumento che assicura la conoscibilit legale di atti e fatti giuridici. Esistono mezzi di pubblicit diversi a cui la legge riconosce effetti giuridici diversi: a- Pubblicit-notizia: la conoscibilit fine a se stessa, non ha nessun particolare effetto sullefficacia del fatto o dellatto reso pubblico (interdizione, inabilitazione, pubblicazioni matrimoniali). b-

    Pubblicit dichiarativa: la conoscibilit elemento necessario perch latto sia opponibile a terzi (atti di trasferimento della

    propriet su beni immobili-trascrizione* nei registri immobiliari; certi atti riguardanti le societ-iscrizione nel Registro delle

    Imprese; cambiamento della residenza anagrafica-iscrizione nei registri dello stato civile). c- Pubblicit costitutiva: la

    conoscibilit essenziale perch latto sia efficace (concessione dellipoteca-iscrizione nei registri immobiliari).

    Trascrizione: strumento di pubblicit predisposto per gli atti relativi allacquisto della propriet o di altri diritti reali su beni immobili e beni mobili registrati, e che consiste nel riportare il contenuto essenziale dellatto in appositi registri (registri

    immobiliari, pubblico registro automobilistico, ecc.) rendendolo cos legalmente conoscibile.

    - Effetto giuridico: opponibilit degli atti trascritti ai terzi che vantino diritti sullo stesso bene in base ad un atto non trascritto o

    trascritto in data posteriore.

    - Requisiti dellatto (2657): la trascrizione non si pu eseguire se non in forza di sentenza, o di atto pubblico, o di scrittura

    privata autenticata o verificata giudizialmente.

    - Doppia trascrizione: ogni atto di alienazione o di costituzione di diritti viene trascritto sia contro lalienante, sia a favore

    dellacquirente.

    2- La PRESCRIZIONE un modo di estinzione di diritti fondato sullinerzia del titolare. Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge. I tempi di prescrizione sono determinati dalla legge e sono

    inderogabili dai privati; alcuni diritti sono imprescrittibili: a- diritti indisponibili (diritti relativi allo stato familiare, diritti della persona, diritto al mantenimento); b- altri diritti indicati dalla legge: diritto a far valere la nullit del contratto, diritto di propriet, diritto ad agire per la petizione delleredit.

    - Effetto giuridico: il decorso del termine consente di paralizzare la prestazione del titolare, ma non estingue il diritto; dunque se un debito prescritto viene spontaneamente pagato, il titolo ha ancora lefficacia di giustificare il pagamento, non si ha

    pagamento dellindebito e il debitore non ha diritto alla ripetizione di quanto pagato.

    - Prescrizione ordinaria: salvo i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di

    dieci anni.

  • 14

    - Prescrizioni brevi: diritti per i quali la legge stabilisce una prescrizione pi breve, da uno a cinque anni; in questi casi se il

    titolare agisce in giudizio e ottiene una sentenza definitiva di condanna, la prescrizione torna al termine ordinario di dieci anni.

    - Prescrizioni presuntive: diritti il cui termine di prescrizione stabilito in sei mesi (diritto degli albergatori e degli osti per lalloggio e il vitto che somministrano), in un anno (diritto alle retribuzioni periodiche inferiore al mese; diritto a riceve il prezzo di merci vendute a privati); e in tre anni (diritto alle retribuzioni periodiche superiori al mese; diritto a ricevere gli onorari professionali). Al decorso del termine di prescrizione presuntiva, leffetto che si presume che il debito sia stato pagato o

    estinto per altra causa diversa dalla prescrizione.

    3- La DECADENZA anchesso un modo di estinzione di diritti fondato sullinerzia del titolare, ma che, a differenza della prescrizione, prescinde dagli impedimenti soggettivi che giustificano linerzia stessa (non esiste n sospensione, n interruzione

    di decadenza); i tempi sono determinati dalla legge o da contratto.

    B- Strumenti di tutela processuale: prova documentale, prova per testimoni, confessione, giuramento e presunzione. 1- PROVE DOCUMENTALI (precostituite): - Atto pubblico: documento redatto da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuire allatto pubblica fede; fa

    piena prova (prova legale), fino a querela di falso.

    - Scrittura privata autenticata o verificata giudizialmente: documento redatto dalle parti e sottoscritto davanti a un pubblico

    ufficiale,

    - Semplice scrittura privata: documento scritto e sottoscritto dalle parti.

    2- PROVE SEMPLICI (non precostituite, che possono formarsi nel corso di una causa): - Testimonianza: dichiarazione resa al giudice dal testimone durante linterrogatorio sui fatti di cui egli abbia avuto diretta

    conoscenza. Il problema della testimonianza la sua ammissibilit, la quale di regola rimessa al giudice; vi sono tuttavia casi

    in cui la prova per testimoni sempre ammessa e casi in cui non mai ammessa (contratti per i quali la legge impone, per

    evitare la litigiosit, una prova per iscritto, es. transazione, assicurazione).

    - Confessione: dichiarazione fatta da una parte circa la verit di fatti ad essa sfavorevoli e favorevoli allaltra parte). La capacit

    richiesta per la confessione (anche per il giuramento) capacit di disporre del diritto a cui i fatti confessati si riferiscono (il tutore non pu confessare fatti pregiudizievoli al minore).

    - Giuramento decisorio: una parte deferisce allaltra il giuramento per far dipendere la decisione totale o parziale della causa; se

    laltra parte giura, vince, se non giura, perde (il falso giuramento reato e chi ha perso pu chiedere il risarcimento del danno

    subito, anche se il reato estinto). Giuramento suppletorio: il giudice dufficio deferisce a una delle parti il giuramento a- per

    decidere la causa quando domanda ed eccezioni non sono pienamente provate, ma neppure sfornite di prove; b- per

    estimazione, cio per stabilire il valore della cosa se non si pu altrimenti accertarlo.

    - Ispezione, perizia.

    - Presunzione semplice: argomentazione con la quale il giudice sulla base di un fatto noto risale a un fatto ignoto ( pi un

    modo rivalutare i risultati delle prove). Presunzione legale (relativa o assoluta): fatti che la legge stabilisce da considerarsi per

    verificati, senza necessit di essere provati.

    1- Prove legali (il giudice deve assumere per verificati i fatti che risultano da quelle prove): atto pubblico, scrittura privata autenticata, confessione, giuramento.

    2- Prove oggetto di libera valutazione del giudice: semplice scrittura privata, testimonianza.

  • 15

    DIRITTI DELLA PERSONALITA (diritti relativi alla propria persona)

    - Diritti fondamentali di cui ogni individuo titolare automaticamente sin dal momento della nascita (art. 2 Cost.). 1- Dal punto di vista fisico: diritto allintegrit fisica. - Diritto tutelato per quanto riguarda lesioni dellintegrit fisica ad opera di terzi (percosse, lesioni personali, violenza sessuale, sequestro, infortunio sul lavoro, lesione diritto alla salute, ecc.). Lo Stato applica una pena allautore del reato (diritto penale), il

    soggetto che ha subito la lesione pu chiedere il risarcimento del danno allautore della lesione (diritto civile). In caso di morte

    (caso di massima lesione personale): danno morale e danno economico.

    - Diritto tutelato per quanto riguarda lesioni dellintegrit fisica anche ad opera della stessa persona titolare del diritto. Art. 5 cod. civ.: sono vietati gli atti di disposizione del proprio corpo che provochino una diminuzione permanente dellintegrit fisica,

    ossia sono vietati i contratti con cui un soggetto, per bisogno di denaro, vende un organo del proprio corpo. Il contratto di

    vendita di un organo umano non ha alcuna rilevanza per il diritto, non produce effetti giuridici (eccezione: la legge ammette la

    donazione dorgani tra consanguinei). Sempre in base allart. 5 sono vietati anche gli atti di disposizione del proprio corpo che

    siano contrari alla legge, allordine pubblico o al buon costume (quindi anche se non provocano lesione permanente

    dellintegrit fisica). Eccezioni: cambiamento di sesso, sterilizzazione, sciopero della fame ( inammissibile lalimentazione

    forzata), sport violenti.

    2- Dal punto di vista morale: diritto allonore (Tizio ingiuria Caio: lesione della stima personale di Caio), diritto alla reputazione (Tizio diffonde volantini con scritto che Caio un deficiente: lesione della stima di cui Caio gode presso i terzi), diritto al nome, diritto allimmagine, diritto allidentit personale, diritto alla riservatezza o privacy. Diritto al nome (artt. 6 e ss): - Diritto alluso del proprio nome: diritto a venir identificati col proprio nome e a non subire contestazioni circa il proprio nome. - Diritto alluso esclusivo del proprio nome: diritto di impedire che altro soggetto usi indebitamente il proprio nome. 1- Uso senza autorizzazione del nome di persona famosa per fini pubblicitari. 2- Uso senza autorizzazione del nome di persona famosa per trarre vantaggi dalla rinomanza di quel nome. 3- Uso senza autorizzazione del nome altrui per identificare personaggio di fantasia in opera letteraria o cinematografica.

    - Forme di tutela: 1- Ordine del giudice di cessazione del fatto lesivo (azione inibitoria). 2- Sequestro o distruzione dei materiali tramite cui avviene la lesione del nome. 3- Pubblicazione sui giornali della sentenza di condanna per lesione del nome. 4- Risarcimento del danno morale ed economico (questultimo se dimostrato).

    - Tutela del diritto al nome pu essere chiesto anche da chi, pur non portando nome usato indebitamente, ha interesse familiare

    degno di protezione (art. 8). Tutelato anche lo pseudonimo che abbia importanza pari a quella del nome (art. 9).

    Diritto allimmagine (art. 10 e legge sul diritto dautore): diritto a che il proprio ritratto non venga diffuso o esposto pubblicamente; la legge cerca di conciliare tale interesse con quello alla pubblica informazione. Regola generale: vietato

    pubblicare limmagine di una persona senza consenso (art. 96 sul diritto dautore). Eccezioni: a- persona famosa (anche per ufficio pubblico ricoperto); b- immagine ripresa in contesto di avvenimento pubblico; c- necessit di giustizia e di polizia; d- scopi didattici o culturali. In ogni caso, la pubblicazione dellimmagine non ammessa, se lede la dignit e la reputazione della persona.

    Diritto allidentit personale (non disciplinato da nessuna legge, ma in riferimento ai diritti inviolabili dellart 2 Cost.): diritto a che non sia travisata di fronte al pubblico la propria identit personale (il proprio modo di essere e di pensare) con falsa

    attribuzione di azioni non compiute o di opinioni non professate. I fatti o le opinioni falsamente attributi non risultano lesivi della

    persona, quindi non da confondere col diritto allonore e alla reputazione, e nemmeno col diritto alla riservatezza.

  • 16

    DIRITTO DI PROPRIETA

    - Diritto reale: diritto su una cosa (da res), cio di usarla materialmente. I diritti reali a- sono tipici; b- sono assoluti; c- si possono usucapire; d- godono del diritto di seguito, seguono il bene dovunque esso vada. Art. 832: il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti stabiliti

    dallordinamento.

    - Godere = usare materialmente in qualsiasi modo, quindi facolt di usare o di non usare (la propriet imprescrittibile, tuttavia si pu perdere la propriet per lusucapione realizzata da un altro soggetto), di usare secondo la sua destinazione economica

    originaria o meno, di distruggere (entro certi limiti).

    - Disporre = usare giuridicamente, quindi facolt di vendere o di non vendere, donare o meno, ipotecare, abbandonare. - In modo pieno: il proprietario pu fare del bene tutto ci che non sia espressamente vietato dalla legge.

    - In modo esclusivo: diritto assoluto, che si pu far valere nei confronti di tutti. Art. 841: il proprietario pu chiudere in qualunque

    tempo il fondo oggetto del suo diritto di propriet.

    Limiti alla propriet: a- Nellinteresse pubblico: espropriazione per pubblica utilit. b- Nellinteresse di altri privati, ossia limiti derivanti dai rapporti di vicinato:

    Divieto degli atti di emulazione (833, caso di abuso del diritto di propriet): latto di esercizio del diritto di propriet non arreca

    alcuna utilit al proprietario, tale atto ha il solo di scopo di nuocere al proprietario confinante.

    Distanze fra costruzioni (873); distanze nel piantare alberi (892); il proprietario non pu fare nel suo terreno scavi o opere

    che rechino danno al vicino (840); divieto del cosiddetto stillicidio (908); norme su vedute e luci (900 ss.).

    Limiti della propriet in senso verticale: in passato il proprietario aveva diritto di godere in modo assoluto di tutto il sottosuolo

    e di tutto lo spazio sovrastante, attualmente (840) il proprietario non pu impedire quegli atti di terzi che siano compiuti ad una

    tale altezza sopra il fondo o ad una tale profondit nel sottosuolo per cui egli non ha interesse ad escluderli.

    Divieto di immissione (844): il proprietario di un terreno non pu provocare nel fondo altrui immissioni di fumo o calore,

    rumori, esalazioni e simili propagazioni (lelenco non tassativo, si parla in generale di propagazioni immateriali). Sono vietate le immissioni che superino la normale tollerabilit, cio la capacit di sopportazione delluomo medio. La normale tollerabilit viene a volte concretizzata, vengono a volte stabiliti dei parametri. Ad esempio, in base alla giurisprudenza, sono vietate le

    immissioni acustiche che superano di tre decibel il rumore di fondo di una certa zona.

    - Differenza tra atto emulativo ed immissione: limmissione conseguenza di attivit utile.

    - Immissioni provocate negli immobili vicini: 1- da chi esercita attivit industriale o commerciale (officina, stabilimento industriale, cantiere edile, discoteca, trattoria) 2- da chi semplicemente abita in un immobile (caldaia a gas metano, impianto di riscaldamento); 3- da attivit della pubblica amministrazione (discarica, centrale elettrica, aeroporto). - Rimedi contro le immissioni illecite: 1- azione inibitoria; 2- riduzione delle immissioni; 3- risarcimento del danno (danni alla salute, danni subiti dallimmobile: materiali e deprezzamento).

    - Criteri cui deve attenersi il giudice nel valutare lintollerabilit delle immissioni: 1- Mettere a confronto le ragioni della propriet

    con le esigenze della produzione (conflitto tra proprietario di immobile abitativo e proprietario di immobile commerciale). 2-

    Tener conto della condizione del luogo (zona di villeggiatura, residenziale, industriale, di insediamenti misti). 3- Tener conto

    della priorit di un determinato uso (criterio cronologico).

    - Lazione per far cessare le immissioni pu essere esercitata a- anche da inquilino dellimmobile (che non proprietario) che

    subisce le immissioni stesse; b- sia nei confronti del proprietario dellimmobile che nei confronti di chi ha avuto in locazione

    limmobile da cui provengo le immissioni.

  • 17

    MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIET (922 e ss.)

    1- A titolo derivativo (vendita, successione a causa di morte): si acquista sulla cosa un diritto trasmesso dal precedente proprietario. Se il diritto di propriet del precedente titolare era irregolare, il vizio si trasmette al nuovo proprietario (interdetto

    vende bene a Tizio, Tizio vende bene a Caio, il vizio permane). Sulla cosa gravano i diritti di terzi (ipoteca, usufrutto). 2- A titolo originario (occupazione, invenzione, accessione, usucapione): si acquista sulla cosa un diritto non trasmesso dal precedente proprietario e comunque indipendente (interdetto vende bene a Tizio, Tizio lo perde o lo abbandona, Caio lo ritrova

    o lo occupa, il vizio si estingue). Sulla cosa non gravano diritti di terzi. Occupazione (923): chi si impossessa di una cosa mobile che non appartiene a nessuno ne diviene proprietario; il modo di

    acquisto della propriet delle res nullius: 1- Cose abbandonate da un precedente proprietario (rifiuti, animali mansuefatti); una cosa si pu solo presumere abbandonata in base al valore e al luogo dove stata rinvenuta. 2- Cose che si trovano in stato libero in natura (animali oggetto di pesca o caccia). I beni immobili vacanti sono di propriet dello Stato. - Loccupazione richiede latto materiale delloccupare e lanimus occupandi, ossia lintenzione di far propria la cosa (ipotesi

    dellinterdetto).

    Invenzione (927): chi trova una cosa smarrita ne diventa, a certe condizioni, proprietario. 1- Deve consegnare la cosa al

    proprietario o al Comune, il quale d pubblicit del ritrovamento. 2- Se il legittimo proprietario reclama la cosa, il ritrovatore

    riceve un premio di un decimo o di un ventesimo del valore della cosa (se la cosa non ha un valore commerciale, il premio

    valutato a discrezione del giudice). 3- Dopo un anno il ritrovatore diviene proprietario.

    - Anche nellipotesi in cui il soggetto che smarrisce la cosa non proprietario, ma la persona a cui il proprietario ha prestato, o

    dato in locazione la cosa, o il depositario o il ladro.

    - Un tesoro (cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nessuno pu provare di essere proprietario) se trovato nel fondo

    proprio spetta al proprietario, se trovato nel fondo altrui spetta per met al proprietario e per met al ritrovatore.

    Accessione (934): qualunque costruzione od opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di questo,

    anche se la costruzione o opera fatta da un terzo, salvo che risulti diversamente da contratto.

    - Il proprietario della cosa principale (terreno) acquista la propriet delle cose accessorie (opere o costruzioni) unite alla cosa

    principale. Diverso dalla pertinenza: non c rapporto di servizio e di ornamento tra il suolo e la cosa accessoria.

    - La norma si applica: 1- Soggetto che costruisce in mala fede sul suolo altrui (muro, capannone, veranda, pozzo, condutture nel sottosuolo, ecc.). 2- Soggetto che costruisce in buona fede sul suolo altrui (errore o interpretazione erronea delle mappe catastali; soggetto che acquista un terreno, ci costruisce, poi la vendita viene dichiarata nulla o annullata).

    - Ratio: soluzione economicamente pi vantaggiosa per entrambe le parti (no demolizione: comporterebbe dispersione di

    ricchezza; no propriet del terzo: soluzione ibrida che non agevola lo sfruttamento economico n del suolo n della cosa

    accessoria).

    - Art. 934: .. salvo che risulti diversamente dal contratto, ossia il proprietario pu consentire ad un terzo (diritto di superficie)di

    costruire sul suo suolo e di mantenere la propriet della costruzione.

    - Il proprietario del suolo pu conservare la costruzione fatta dal terzo o obbligare il terzo a levarla (demolizione a spese del terzo).

    - Se il proprietario del suolo decide di conservare la costruzione deve indennizzare il terzo circa il valore del materiale e della

    mano dopera.

    - Accessione invertita (938), deroga al principio generale sullaccessione, infatti la cosa accessoria non segue la cosa

    principale: se nella costruzione sul proprio fondo, il costruttore occupa in buona fede (errore nelle mappe catastali, quindi imputabile alla pubblica amministrazione; contratto di vendita della parte del terreno altrui dichiarato nullo o annullato) una

  • 18

    porzione del fondo confinante e il proprietario non si oppone entro tre mesi dal giorno in cui iniziata la costruzione, il giudice pu attribuire al costruttore la propriet delledificio e del suolo occupato. Il costruttore tenuto a pagare al proprietario del suolo

    il doppio del valore della superficie occupata, oltre al risarcimento dei danni.

    Ratio: distruggere met della costruzione comporterebbe una dispersione di ricchezza; suddividere la propriet delledificio fra i

    due proprietari confinanti non risulterebbe opportuno. Lapplicazione dellaccessione invertita non automatica, il giudice valuta

    le circostanze e poi decide.

    DIRITTI REALI DI GODIMENTO SU COSA ALTRUI

    - Diritti reali limitati: diritti di utilizzare cosa appartenente a diverso proprietario. Di godimento: usufrutto, servit, uso, abitazione, superficie, enfiteusi. Di garanzia: pegno, ipoteca.

    Uso = diritto di servirsi della cosa (ed eventualmente dei suoi frutti) limitatamente ai bisogni del titolare e della sua famiglia.

    Abitazione = diritto di usare un immobile al solo scopo di abitarvi.

    Superficie = diritto di costruire su un suolo di propriet altrui; diritto di superficie sul suolo, propriet superficiaria sulledificio.

    Enfiteusi = diritto di godere di un fondo con lobbligo di migliorarlo e di pagare un canone annuo in denaro o in natura.

    DIRITTO DI USUFRUTTO (981 e ss.): il titolare del diritto di usufrutto ha la facolt di godere della cosa altrui (mobile o immobile), ossia ha la facolt di appropriarsi dei frutti della cosa (naturali o civili) per la durata del suo diritto, col limite di dover rispettare la destinazione economica data al bene dal proprietario.

    - La facolt di godimento dellusufruttuario meno intensa di quella del proprietario, lusufruttuario a- non pu modificare la destinazione economica del bene; b- non pu disporre del bene (ma pu vendere il suo diritto di usufrutto); c- lusufrutto ha normalmente carattere temporaneo; anche se lusufrutto viene concesso per tutta la vita, alla morte dellusufruttuario il diritto

    non si trasmette allerede.

    - Il proprietario che costituisce il diritto di usufrutto nei confronti di un terzo detto nudo proprietario: privato della facolt di

    godimento, ma conserva la facolt di disporre (anche se difficile alienare un bene su cui grava un diritto di usufrutto).

    - Frutti: tutti i beni mobili prodotti, direttamente o indirettamente, da altri beni preesistenti, mobili o immobili. Frutti naturali: quelli

    che provengono direttamente da una cosa spontaneamente o col concorso dellopera delluomo (frutti del fondo agricolo,

    minerali, legname estraibile da un bosco, parti degli animali). Frutti civili: prezzo o corrispettivo che si ricava da una cosa

    dandola in godimento ad altri (canoni di locazione, interessi del capitale dato in prestito o depositato in banca, utili sulle azioni di

    societ).

    - Il diritto dellusufruttuario (diritto reale) pi forte, comprende maggiori poteri, del diritto del conduttore di godere di un bene immobile (diritto personale di godimento, una sorta di diritto di credito). Lusufruttuario pu: a- appropriarsi dei frutti; pu dare in locazione il bene oggetto del suo diritto e appropriarsi dei relativi canoni; il conduttore pu dare in sublocazione, ma non

    appropriarsi dei canoni; b- cedere il diritto di cui titolare; il locatario non pu cedere il contratto di locazione, senza il consenso del locatore.

    Durata dellusufrutto (979):

    - Se lusufruttuario una persona fisica, la durata non pu superare la vita dellusufruttuario.

    - Se non previsto alcun termine, lusufrutto cessa con la morte dellusufruttuario; se previsto un termine e lusufruttuario

    muore prima della scadenza, lusufrutto si estingue (la propriet si riespande).

    - Se lusufruttuario cede il diritto ad un terzo, il diritto cessa al termine inizialmente stabilito o comunque alla morte del primo

    titolare.

  • 19

    - Se al momento della cessazione dellusufrutto in corso un contratto di locazione del bene con un terzo, la locazione continua

    fino al termine stabilito, ma non oltre 5 anni dalla cessazione dellusufrutto.

    - Se lusufruttuario una persona giuridica, lusufrutto non pu durare oltre 30 anni.

    - Ratio dei limiti di durata dellusufrutto: sarebbe antieconomico consentire lusufrutto oltre i termini stabiliti, si avrebbe la

    disintegrazione del diritto di propriet. Il bene oggetto di usufrutto circola difficilmente.

    Fonti (modi di costituzione) del diritto di usufrutto (978):

    1- Legge: usufrutto legale, ossia spettante per legge ai genitori sui beni del figlio minore (324). Limiti: a- i frutti percepiti devono essere destinati dai genitori allistruzione, al mantenimento e alleducazione del figlio; b- il diritto di usufrutto non pu essere ceduto.

    2- Volont delluomo: per contratto (in cambio di corrispettivo o a titolo di donazione) o per testamento (Tizio lascia nuda propriet di immobile al figlio e usufrutto a vita alla moglie).

    - Nella prassi, proprietario cede a terzo la nuda propriet e riserva per s di diritto di usufrutto. a) A titolo di vendita:

    meccanismo suggerito dai notai soprattutto in caso di persona anziana proprietaria di immobile. b) A titolo di donazione:

    genitore che dona la nuda propriet al figlio, ci si riserva lusufrutto, per evitare la tassa di successione.

    3- Usucapione (978,1158): un soggetto dopo 20 anni acquista il diritto di usufrutto se a- utilizza un bene di fatto come

    usufruttuario, pur senza avere il diritto di usufrutto; b- il proprietario del bene non si oppone (deve per esserne a conoscenza).

    DIRITTO DI SERVIT (1027 e ss.): consiste nel peso imposto sopra un fondo per lutilit di un altro fondo appartenente a diverso proprietario; diritto di utilizzare il fondo altrui per lutilit (a servizio) del proprio fondo. Obbligo di non fare o di lasciar

    fare. - La servit detta prediale (predium = fondo), pu avere per oggetto solo beni immobili.

    - Limiti di vicinato: reciproci, gratuiti, automatici. Servit: unilaterali, suppongono unindennit, volontarie o coattive.

    Lutilit arrecata dal fondo servente al fondo dominante elemento essenziale del diritto di servit. Nel caso lutilit sia

    procurata alla persona, non si tratta pi di servit prediale, di un diritto reale, ma di servit personale o irregolare, di un diritto di comodato, di un diritto personale.

    - Servit di non costruire: obbligo del proprietario del fondo servente di conservare il verde in una certa parte del suo terreno. - Servit di veduta: proprietario del fondo dominante pu aprire vedute a distanze inferiori di quelle previste dalla legge. - Servit apparenti: richiedono unopera visibile e permanente (di acquedotto, di elettrodotto). - Lutilit pu anche a- consistere nella maggiore amenit del fondo dominante (1028), per rendere pi piacevole sotto il profilo ambientale il fondo dominante; b- riguardare la destinazione industriale del fondo dominante (a servizio non del fondo dominante, ma dello stabilimento sul fondo dominante).

    Modi di costituzione del diritto di servit:

    - Servit volontarie: contratto o testamento. - Servit coattive: sentenza o atto dellautorit amministrativa. La legge impone la servit, in considerazione dello stato dei luoghi, al fine di migliorar luso di un fondo, nellinteresse generale delleconomia, anche contro la volont del proprietario del

    fondo servente.

    - Solo per le servit apparenti: usucapione e destinazione del padre di famiglia.

    Modi di estinzione: confusione; prescrizione in caso di non uso per 20 anni.

  • 20

    COMUNIONE

    Situazione in cui la propriet o altro diritto reale spetta in comune a pi persone. Equivale a contitolarit di un diritto reale (compropriet, cousufrutto, ecc.). Pu essere 1- volontaria: si realizza per volont delle parti (es. acquisto insieme una cosa); 2-

    incidentale: si attua indipendentemente dalla volont delle parti (es. comunione tra eredi); 3- forzosa: imposta dalla legge a una

    o a tutte le parti (es. comunione forzosa del muro).

    - Un caso particolare la comunione legale tra i coniugi. Le parti sono libere di evitare la comunione, ma nel silenzio viene

    applicata.

    - Diritti di ogni partecipante: a- servirsi della cosa comune purch non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto; b- disporre della sua quota (frazione ideale, matematica del bene); c- chiedere lo scioglimento della comunione in qualsiasi momento (tranne nei casi in cui si tratta di cose che, se divise, cessano di

    servire alluso a cui sono destinate).

    - Per la disposizione del diritto sulla cosa comune necessario il consenso di tutti i partecipanti. - Per lamministrazione ordinaria necessaria la maggioranza semplice (calcolata secondo il valore delle quote), per

    lamministrazione straordinaria e le innovazioni i 2/3 (sempre secondo il valore delle quote).

    - La comunione non stabilisce alcun vincolo di destinazione dei beni, ma il creditore del singolo pu soddisfarsi sulla cosa

    comune.

    Condominio: particolare forma di propriet degli edifici che combina propriet individuale di piano o porzioni di piano e comunione forzosa (indivisibile) delle parti comuni. - La propriet individuale dei piani o delle porzioni di piano comprende tutti i poteri e le facolt che normalmente spettano al

    proprietario, con i limiti che derivano dalla comunione forzosa dei muri.

    - Lamministrazione della propriet collettiva regolata da diverse delibere a seconda dei diversi tipi di atti:amministrazione

    ordinaria, straordinaria e innovazioni.

    - Se i condomini sono pi di 4, si deve nominare un amministratore; se sono pi di 10, si deve formare un regolamento. Multipropriet: contratto col quale un immobile viene venduto (con atti separati) ad una pluralit di soggetti, che acquistano

    ciascuno il diritto di usufruire della cosa per un periodo di tempo determinato che si ripete ogni anno (propriet turnaria).

    - Multipropriet azionaria: il multiproprietario ha diritto alluso esclusivo della posizione di socio in una s.p.a. per il turno stabilito.

    - Multipropriet alberghiera: il godimento turnario del bene assicurato solo attraverso la cooperazione di un gestore cui

    lacquirente si lega con un contratto misto.

    POSSESSO

    Art. 1140: potere di fatto su una cosa di chi la tiene o la utilizza come farebbe il titolare di un diritto di propriet o di altro

    diritto reale, del tutto indipendentemente dal fatto che abbia o meno il diritto di farlo.

    - Lapprensione (impossessamento diniziativa di chi diviene possessore) il modo originario dacquisto, la consegna il modo

    traslativo o derivativo.

    Detenzione = potere di fatto su una cosa di chi la tiene o la utilizza riconoscendo un diritto altrui. Al possesso sono collegati due principali ordini di effetti:

    1- Le azioni possessorie, ossia un sistema di protezione dello stato di fatto esistente contro spoliazioni, turbative o molestie. La legge tutela in via immediata, ma provvisoria, lo stato di fatto, concedendo azioni possessorie; rinvia invece in sede

    giudiziaria laccertamento della titolarit del diritto, concedendo la possibilit di esperire azioni petitorie.

  • 21

    2- Lacquisto a titolo originario della propriet o di altro diritto reale per usucapione o nellipotesi prevista allart. 1153. - Lusucapione leffetto del possesso pacifico, pubblico, continuato per il tempo previsto dalla legge e non interrotto per atto del proprietario o di terzi per oltre un anno; tutti i diritti reali possono essere acquistati per usucapione; il termine ordinario

    di 20 anni per i beni immobili, mobili e luniversalit di mobili (10 anni per gli immobili, 3 anni per i mobili registrati se c a- buona fede, b- titolo idoneo a trasferire la propriet, c- trascrizione dellatto; acquisto immediato per i mobili se c a- buona

    fede, b- titolo idoneo).

    - Art. 1153: la persona a cui alienato un bene mobile da parte di chi non proprietario ne acquista la propriet mediante il

    possesso purch a- sia in buona fede al momento della consegna, b- sussista un titolo astrattamente idoneo a trasferire la propriet; ossia a- ignori senza colpa di ledere un diritto altrui, b- sussista un atto giuridico in astratto valido a trasferire la

    propriet (n nullo n annullabile n rescindibile), anche se in concreto non potrebbe produrre quelleffetto perch lalienante

    manca del potere di disporre della cosa. La regola non si applica alle universalit e ai beni mobili registrati.

    AZIONI POSSESSORIE. Azione di spoglio o reintegrazione (1168) = qualunque possessore, privato con violenza o clandestinit del possesso, pu chiedere al giudice, entro un anno dallo spoglio, di essere reintegrato nella sua posizione.

    Azione di manutenzione (1170) = il possessore di immobili, di un diritto reale sopra un immobile o di universalit di mobili molestato nel possesso pu, entro un anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo. [2] Lazione data se il possesso dura da oltre un anno, continuo e non interrotto, e non stato acquistato violentemente o

    clandestinamente. [3] Se privato del possesso, anche se in modo n violento n clandestino, pu chiedere di essere rimesso

    nella sua posizione.

    AZIONI PETITORIE. Azioni a difesa della propriet: rivendicazione = richiesta di consegna o restituzione della cosa di cui il proprietario ha perduto o non ha mai avuto il possesso; azione negatoria = azione a tutela dellinteresse del proprietario a far dichiarare linesistenza di diritti affermati da altri sulla cosa; azione di regolamento dei confini; azione di apposizione di termini.

    Azioni a difesa di diritti reali limitati: azione confessoria = azione a tutela dellinteresse del titolare di un diritto reale su cosa altrui a farne dichiarare lesistenza.

    - Le azioni di nunciazione, la denunzia di nuova opera e la denunzia di danno temuto, spettano sia al possessore sia al proprietario (o al titolare di altro diritto reale).

    DIRITTO DI CREDITO

    - A proposito dei diritti di credito ci si sofferma sempre sullobbligazione, sul lato passivo del rapporto, perch ci che assume

    rilevanza il comportamento del debitore. Obbligazione il termine tecnico per debito; circa 900 artt. sono dedicati

    allobbligazione.

    Definizione ricavabile dal sistema: un soggetto (debitore) vincolato giuridicamente nei confronti di un altro soggetto

    (creditore) a eseguire una determinata prestazione, ossia a tenere un comportamento tale soddisfare linteresse del creditore.

    - Giuridicamente = se il debitore non esegue spontaneamente la prestazione dovuta, il creditore pu agire in giudizio per conseguire coattivamente ci che dovuto o lequivalente in denaro. Per la soddisfazione dei propri interessi contro un debitore

    che non collabora il creditore pu ricorrere al giudice perch disponga: a- esecuzione coattiva o forzata: pignoramento, ossia espropriazione e vendita dei beni del debitore; b- esecuzione in forma specifica: azioni specifiche per soddisfare interessi specifici (es: consegna e rilascio forzati di una cosa determinata).

    - Determinata prestazione = conseguimento della prestazione originaria, dellesatto bene oggetto dellobbligazione o, se il bene dovuto perito, se non possibile costringere il debitore ad eseguire la prestazione, se il creditore non ha pi interesse

    alla prestazione, conseguimento dellequivalente in denaro. (crf. artt. 1218, 2740, 2910, 2930)

  • 22

    Lobbligazione non un obbligo, un dovere, ma un vincolo a comportarsi in un determinato modo, essa d luogo a obblighi e responsabilit. Impegno di semplice cortesia: il contenuto dellaccordo fra le parti, non il pagamento di un corrispettivo, che permette di fare la distinzione.

    Art. 1173: fonti delle obbligazioni, ossia gli atti o i fatti dai quali nasce lobbligazione

    - Contratto, obbligazione che nasce da accordo fra soggetti interessati (contratto di mutuo con la banca, di deposito, di lavoro). - Fatto illecito, obbligazione di risarcire il danno (investimento di pedone da parte di automobilista). Art. 1174: la prestazione oggetto dellobbligazione deve avere carattere patrimoniale, deve poter essere oggetto di valutazione economica, ossia in astratto deve avere un valore di mercato, deve poter essere normalmente scambiabile con il denaro, senza offendere la morale della societ. Il carattere patrimoniale un limite posto dal legislatore alla volont dei privati. La logica dellobbligazione quella dellesecuzione forzata e del risarcimento del danno, quindi il legislatore vuole che i

    comportamenti personali siano sottratti a questa logica e rientrino piuttosto in quella degli obblighi (fedelt, coabitazione, ecc.). Il

    carattere patrimoniale dellobbligazione relativo nel