Diritto Processuale Penale

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DIRITTO

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Diritto processuale penale

Diritto processuale penale(M. Marcone Diritto processuale penale XIII ed., Edizioni Giuridiche Simone)Il diritto processuale penale

Definizione

E una species del genus diritto pubblico, in quanto tutte le sue modalit di svolgimento sono atte a difendere un interesse pubblico. Il procedimento da un lato attua il potere punitivo dello stato e dallaltro difende, sempre nellinteresse pubblico, i diritti personali e patrimoniali.

Il diritto processuale penale consiste in un sistema organico ed armonico di norme generali e astratte che regolano le forme degli atti.

Il codice di procedura penale la fonte normativa di riferimento.

La riserva di legge statuale

Le fonti di procedura penale, come si pu ricavare dalla costituzione, debbono consistere in fonti normative primarie, quali la legge o gli atti aventi forza di legge. Dalle obbligo si denomina riserva assoluta di legge ordinaria statuale.

Le uniche che possono avere rango di fonti secondarie, sono le disposizioni attuative (Ad esempio i regolamenti per lesecuzione del nuovo codice)

Dunque il codice pu essere solo di fonte statuale, mentre le norme che ne definiscono lattuazione possono anche essere di rango secondario.

La riserva assoluta di legge ordinaria per posta esplicitamente dalla costituzione solo in riferimento al diritto sostanziale penale, ma solo implicitamente per il diritto procedurale penale, essendo solo desumibile dal principio del:Art. 101 c. 2 Cost. I giudici sono soggetti soltanto alla legge

Ne deriva che i giudici sono vincolati solo da quelle norme che abbiano rango o forza di legge.

La riserva di legge anche espressamente sancita dal c.p.p.:

Art. 1 c.p.p., Giurisdizione penale La giurisdizione penale esercitata dai giudici previsti dalle leggi di ordinamento giudiziario secondo le norme di questo codice.

Salvo i vari principi costituzionali, il diritto processuale penale pu essere variato con atti normativi aventi forza di legge, giacch il nostro codice stato emanato con d.l. di cui al D.P.R. 22 Settembre 1998, n. 447

Il sistema delle fonti

Il diritto procedimentale penale disciplinato da norme di diritto pubblico. Il sistema gerarchico delle fonti articolato come segue:

Costituzione e leggi costituzionali

Norme di diritto internazionale generale

Norme di diritto internazionale pattizzio

Leggi statali ordinarie

Decreti legge

Decreti legislativi

Regolamenti amministrativi

Bandi militari in tempo di guerra

La normativa complementare

Oltre al codice di procedura vi anche una normativa di contorno che va a completare il quadro della giurisprudenza penale:

Con tre decreti legislativi datati 1989 stata introdotta la normativa complementare in materia di: Disposizioni per procedimenti a carico di minori

Norme amministrative per lesecuzione del nuovo codice

E molte altre leggi che concludono un quadro altrimenti lacunoso o cmq inesatto.

Per apportare invece delle modifiche successive al codice, necessario ricorrere a leggi ordinarie, o nei casi di urgenza, a decreti legge. Negli ultimi anni ci sono stati degli importanti interventi, specialmente in materia di:

Introduzione del giudice unico e soppressione della figura del pretore

Introduzione del giudice di pace con funzioni penali

La disciplina del giusto processo e del legittimo sospetto

I limiti di efficacia nello spazio e nel tempo

I procedimenti penali sono destinati a svolgersi in archi di tempo molto lunghi ed in determinati luoghi davanti a competenti giudici nazionali o a volte anche stranieri. E dunque importante capire quando le nostre norme generali e astratte, vanno incontro a limiti spazio-temporali.

Nello spazio

Il principio di territorialit degli ordinamenti giuridici impone una pretesa di sovranit esclusiva in un dato territorio. Questo comporta lassoggettamento alle proprie leggi di procedura penale delle singole attivit che ivi vengano poste in essere, anche quando un atto procedimento debba essere compiuto per conto di un altro stato. A volte per ci si trova davanti a una diversit di disciplina tra le leggi processuali di due stati interessati e dunque nasce la necessit di capire quale foma debbano avere gli atti da compiere allestero o nello stato per conto dellestero.Secondo una regola che non conosce eccezioni, il procedimento nella sua globalit e nei suoi profili essenziali resta sempre disciplinato dal nostro codice di procedura, anche quando la maggior parte degli atti siano compiuti in territorio estero.

Per i singoli atti compiuti allestero, si applica, invece, il principio locus regit actum. In altre parole la competenza e le forme di tali atti sono, in ossequio al principio della sovranit nazionale, tendenzialmente regolate dalla legge straniera, vigente nel luogo in cui essi sono posti in essere. Analogamente se compiuti in Italia da magistratura straniera, varranno le regole del nostro codice di procedura.

Va per ricordata la possibilit, ove consentito dalla normativa straniera o previsto da convenzioni pattizie, di applicare la normativa dello stato richiedente, come da:

Art. 725 c.p.p., Esecuzione delle rogatorie - 1. Nell'ordinare l'esecuzione della rogatoria la corte delega uno dei suoi componenti ovvero il giudice per le indagini preliminari del luogo in cui gli atti devono compiersi.2. Per il compimento degli atti richiesti si applicano le norme di questo codice, salva l'osservanza delle forme espressamente richieste dall'autorit giudiziaria straniera che non siano contrarie ai principi dell'ordinamento giuridico dello Stato.

Nel tempo

Il diritto di procedura penale in constante evoluzione e di conseguenza nascono problemi di applicabilit temporale delle nuove norme.

In linea generale le nuove norme hanno efficacia illimitata per il futuro, ma nessun tipo per il passato, in conformit al principio di irretroattivit.

Il principio fondamentale quello dellapplicazione della legge vigente nel momento di compimento dellatto (Tempus regit actum)

Per quanto attiene a singoli atti va specificato che ove siano atti di un procedimento concluso con sentenza irrevocabile, restano indifferenti alle innovazioni normative.

Per i singoli atti ancora pendenti:

Agli atti ancora da compiere si applica la nuova legge.

Agli atti gi interamente compiuti, prima dellinnovazione, si applica la legge anteriormente vigente

Per quanto riguarda il procedimento nella sua unitariet, il problema concerne unicamente lipotesi di abrogazione del codice, come nel 1988 che a seguito del cambio il vecchio stato completamente abrogato. In quel caso il D.P.R. n. 447 prevedeva:

Se il procedimento era in fase avanzata o di giudizio, continuavano a essere valide le norme precedenti

La retroattivit della nuova normativa in tutti gli altri casi

Le immunit funzionali

Talune persone, in riferimento ad una posizione pubblica, godono di immunit penale in base a privilegi che possono derivare da fonti statuali o internazionali.

Le immunit dalla legge penale sostanziale comporta, nei limiti di esse, anche linapplicabilit della legge processuale, almeno temporaneamente.

Esistono due principali tipi di immunit:

Assoluta, quando si estende a qualsiasi fatto o reato posto in essere, anche al di fuori dellesercizio della propria funzione o incarico

Relativa, se limitata a condotte poste in essere a causa o nellesercizio delle proprie attribuzioni

Se si sottoposti a immunit processualpenali nello stato estero non comporta che tali immunit valgano anche in patria.

Immunit internazioni assolute e relative

Nel nostro ordinamento, godono di immunit dalla giurisdizione penale, anche dopo la cessazione della rispettiva funzione:

Il sommo pontefice (Assoluta)

I capi di stato esteri, i membri della loro famiglia e le persone al loro seguito (Assoluta)

Gli agenti diplomatici (Assoluta) Gli organi di stati esteri e dellONU (Relativa)

I militari stranieri NATO per reati contro loro commilitoni (Assoluta, ma con specifica al caso citato) per tutti gli altri casi il nostro ministero di grazia e giustizia pu rinunciare al diritto di priorit ad esercitare la giurisdizione italiana.

Immunit relative di diritto interno

Il nostro ordinamento prevede immunit solo di tipo relativo, i soggetti che le godono sono:

Il presidente della repubblica. Se latto per compiuto con alto tradimento o attentato alla costituzione non vi sono eccezioni. Per i reati comuni il presidente un comune cittadino dinnanzi alla legge penale, ma la dottrina ritiene che il procedimento non possa essere avviato se non a fine mandato

I membri del governo. Costoro non hanno una vera e propria immunit sostanziale, ma godono di particolari regole procedurali in riferimento ai cosiddetti reati ministeriali.

I parlamentari nazionali. Oggi possibile per reati comuni, sottoporre il parlamentare a processo penale senza autorizzazione delle camere. Autorizzazione invece richiesta per intercettazioni o perquisizioni personali e misure privative della libert.

I parlamentari europei, come quelli nazionali.

I consiglieri regionali , come quelli nazionali, ma senza benefici processuali.

I giudici della corte costituzionale, come i parlamentari nazionali. I componenti del CSM, hanno immunit solo in riferimento alle idee espresse, ma senza benefici processuali.

Procedimento e Processo

La categoria dei procedimenti

Il procedimento, come categoria generale, pu essere definito come la serie di attivit predeterminate da norme procedurali, ai fini dellattuazione di diritti o interessi sostanziali dei suoi soggetti.

La predeterminazione delle norme, viene definita come laspetto formale del procedimento (Formalit), mentre i fini perseguiti sono laspetto strumentale (Strumentalit).

Il procedimento penale segue in particolare la formalit dettata dalle norme penalprocessuali e la strumentalit di attuare il diritto sostanziale penale.

Parte della dottrina assorbe il concetto di formalit in quello di strumentalit, sostenendo che anche dove il procedimento penale detta le forme per lattuazione della pretesa punitiva, non fa altro che disciplinare il mezzo per definire il rapporto penale sostanziale. Cio forma = mezzo per attuazione diritto sostanziale. Altri esaltano invece laspetto formale, asserendo che il procedimento penale e loggetto della domanda giudiziale, non sia lattuazione del diritto penale, ma bens della giurisdizione penale. In tal modo rivendicano lautonomia formale dellazione penale, che sarebbe fine a se stessa, anzich semplicemente strumentale allapplicazione del diritto sostanziale o alla attuazione della pretesa punitiva.

Lessenza della formalit

Nonostante ci siano stati innumerevoli interventi atti a semplificare le forme del procedimento penale, lattuale codice di rito considera essenziale losservanza delle forme processuali (Modus procedendi), presidiandola con sanzioni di varia intensit e natura.

Art. 124 c.p.p. - Obbligo di osservanza delle norme processuali - I magistrati, i cancellieri e gli altri ausiliari del giudice, gli ufficiali giudiziari, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria sono tenuti a osservare le norme di questo codice anche quando l'inosservanza non importa nullit o altra sanzione processuale.

I dirigenti degli uffici vigilano sull'osservanza delle norme anche ai fini della responsabilit disciplinare.Nei casi previsti dallart. 124, le irregolarit si traducono in vizio dellatto e restano quindi irrilevanti sul piano processuale, ma fanno nascere responsabilit extraprocessuale disciplinare.

Negli altri casi, la violazione della regola sul modus procedendi, pu incidere, a seconda dellinteresse procedimentale in gioco, sul singolo atto o anche, attraverso questo, nei casi pi gravi, su tutta la serie degli atti conseguanti o dipendenti da esso.

Il rigore delle forme e delle sanzioni processuali aumenta in relazione agli interessi in gioco.

Il procedimento penale , storicamente, la sede in cui il rigore delle forme ha avuto la massima affermazione.

La funzione della strumentalitIl procedimento si pone come strumento indefettibile per laccertamento dellinnocenza o della colpevolezza del prevenuto e per lirrogazione della pena. Per tanto:

Nulla culpa, nulla poena sine previo sudicio

Il procedimento quindi strumento necessario per accertare:

La colpevolezza o linnocenza in relazione ad una determinata accusa.

La pena, determinandone la specie (detentiva o pecuniaria) e la misura (Durata o entit).Va precisato che nel procedimento penale, laccordo delle parti (P.M. e imputato) sullesistenza dellillecito penale e sulla relativa sanzione, non definisce la contesa, ma costituisce solo una richiesta al giudice, che potr decidere di attenersi a quanto concordato o no.

Le azioni in sede penale

Lazione lo strumento procedurale attivato per far valere nel processo un interesse.

Lazione, intesa come domanda rivolta da una parte al giudice, mira a realizzare linteresse sostanziale di cui il soggetto titolare o per la cui tutela , almeno, legittimato a agire.

I soggetti titolari di azione sono tutti quelli che possono rivolgere al giudice una domanda a difesa di un interesse sostanziale, penale o extra-penale accessorio:

Limputato, il P.M., la parte civile, gli enti esponenziali di interessi diffusi, il responsabile civile, il civilmente obbligato per la pena pecuniaria.

Le azioni esercitabili nel corso del processo penale:

Secondo una dottrina tradizionale: Azione penale cd. Principale, mirante ad accertare se limputato e colpevole e determinare la sanzione. Lazione non mira ad accertare linnocenza perch questa presunta.

Azioni penali cd. Complementari, si svolgono separatamente e successivamente al processo, quando gi stata valutata la colpevolezza e la pena. Esse sono:

Azione penale esecutiva, tende alla concreta esecuzione della pena.

Azione penale di sicurezza, tende allaccertamento della pericolosit sociale dellimputato.

Azione di prevenzione, tende a prevenire la possibile commissione di un delitto.

Azioni non penali complementari:

Azioni civili, atta ad ottenere risarcimento danni o restituzione dellindebito.

Azione punitiva amministrativa

la cd. pre-azione penale (Indagini investigative), la fase delle indagini preliminari non si pu ancora considerare esercizio dellazione penale, ma comunque prodromica alla stessa.

Lazione penale cd. tipicaLa fase giurisdizionale del procedimento e cio il processo in senso proprio il luogo in cui si svolge lazione penale innanzi ad un soggetto imparziale, il giudice, che in riferimento alla concreta res judicanda, esercita la sua jurisdictio. Il processo il mezzo entro il quale viene esercitata lazione penale.Il rapporto tra azione-strumento e diritto sostanziale si riassume in tre posizioni dottrinali differenti:

Azione come diritto sostanziale in movimento, il processo sarebbe il diritto sostanziale in movimento.

Azione quale domanda al giudice, autonomia formale dellazione rispetto al processo e quindi essa andrebbe identificata con la domanda giudiziale.

Azione quale autonomo diritto sostanziale, lautonomia materiale dellazione andrebbe intesa quale interesse o posizione sostanziale autonoma rispetto al diritto materiale

Lazione penale e lanima del procedimento penale, anche quando essa latente o potenziale, non essendo ancora stata esercitata.

La fase delle indagini preliminari pre-giurisdizionale, sempre rivolta ad acquisire elementi necessari per lesercizio dellazione penale. Alla chiusura delle indagini se lazione non viene promossa il procedimento si arresta e muore, se invece lazione viene proposta il generico procedimento si evolve nella sua species giurisdizionale che il processo.

Art. 326 c.p.p. - Finalit delle indagini preliminari - Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria svolgono, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale.

Lazione pu definirsi come la domanda formulata dal P.M. al giudice, diretta ad ottenere, previa verifica dialettica dellipotesi di colpevolezza, una decisione di giustizia e quindi una affermazione di reit dellimputato o il suo proscioglimento (dichiarazione di non imputabilit, di improcedibilit dellazione, di non punibilit o di innocenza).

Il P.M. pu proseguire lesercizio dellazione penale, di cui lesclusivo titolare, anche negli ulteriori gradi e fasi di giudizio. In sede di gravame, per lazione del P.M., talvolta pu anche non avere contenuto di pretesa punitiva.

Giurisdizionalit e terziet

Pubblico ministero (P.M.) e giudice sono entrambi magistrati, appartengono ad un unico ruolo megistraturale (Ordine giudiziario), ma differiscono per funzioni esercitate. Il P.M. costituisce lufficio dellaccusa e il giudice quello del giudizio.

Il giudice collocato in una posizione di terziet e imparzialit ed lunico titolare dei poteri decisionali e dunque giurisdizionali.

La giurisdizionalit, intesa come potest decisionale affidata ad un giudice, marginale ed episodica nel corso della fase investigativa di natura pre-processuale (procedimento in senso stretto), ma sistematica e esclusiva nella fase successiva, conseguente allesercizio dellazione penale (Processo in senso proprio).

La conduzione delle indagini spetta esclusivamente al P.M. e alla polizia giudiziaria (P.G.), di cui egli dispone. Il giudice per le indagini preliminari (G.I.P.) non ne il direttore delle indagini ne un investigatore, egli interviene sporadicamente per garantire i diritti dellindagato e dei terzi nonch per assicurare la legalit dellindagini.

Al G.I.P. non compete assicurare lefficienza e il buon esito delle indagini, nemmeno in via integrativa o suppletiva, non essendogli conferiti poteri di indicare temi incompleti o nuove indagini.

Il G.I.P. super partes, perch davanti a lui compaiono sia il P.M. che linquisito o eventuali terzi, portatori di interessi contrapposti e autonomi, che egli deve valutare secondo legge.I sistemi processuali

Tipologia dei sistemi

Il diritto processuale penale rispecchia il bilanciamento tra le esigenze di repressione dei reati e quelle di salvaguardia degli interessi dei singoli. A seconda del punto di equilibrio vi una maggiore o minore valorizzazione del ruolo disegnato per ciascuno dei tre soggetti principali del procedimento: P.M. o P.G., ufficio di difesa e giudice.

I sistemi processuali sono in linea teorica tre:

Accusatorio

Inquisitorio

Misto

Il sistema Italiano nato come accusatorio oggi un sistema misto orientato verso laccusatorio.

Modello accusatorio

Modus procedendi

La sua caratteristica la parit di posizione tra accusa e difesa, innanzi ad un giudice super partes.

Il processo corrisponde ad un ideale triangolo:Giudice

Accusa

Difesa(Sono su un piano paritario di facolt e diritti, ma in posizioni contrapposte)

Il processo essenzialmente pubblico non essendo prevista nessuna forma di inquisizione segreta. Il tutto si svolge innanzi al giudice (Spettatore e arbitro imparziale) che vigila sul rispetto delle norme processuali.

Nella fase pre-processuale, lorgano daccusa (Pubblico), raccoglie elementi di prova e ne acquisisce le fonti in quanto su esso incombe lonere della prova di reit. (Se il P.M. non prova il reato, linquisito assolto).

Spetta allaccusa promuovere lazione penale e sostenerla. Limputato non deve dimostrare la sua innocenza che si presume, esso si limita a difendersi e deve eventualmente presentare prove a suo discarico.

Il giudice non ha iniziativa probatoria. La decisione del giudice avviene fondandosi sulle prove, a carico o discarico, presentate dalle parti.

Caratteri del sistema accusatorio

Terziet del giudice rispetto alla ricerca e formazione delle prove

Centralit e pubblicit del dibattimento

Oralit del metodo di assunzione delle prove, con dichiarazioni rese oralmente innanzi al giudice, senza prove scritte precostituite provenienti da una precedente fase, investigativa o istruttoria Parit tra le parti

Onere della prova a carico dellaccusa

Presunzione di innocenza dellimputato

Consequenziale eccezionalit della custodia preventiva

Modello inquisitorio

Modus procedendi

Esso si caratterizza per la prominenza dellufficio di accusa, esercitato da un organo pubblico dotato di taluni poteri giurisdizionali.

Nel sistema inquisitorio la funzione dellaccusa dominata dalle esigenze di tutela sociale. Vengono insomma sacrificati per il bene pubblico i diritti di difesa e anche quelli di libert, limputato diventa o tende a divenire un mero soggetto passivo dellinquisizione pubblica.

Nel sistema inquisitorio puro il processo scritto e segreto. La figura del giudice dominante, questi esplica sia le funzioni dellinquisizione che del giudizio, anche se attraverso due persone fisicamente distinte. Nel giudice inquisitore si accentrano le funzioni di ricerca, di acquisizione e in taluni casi, a fini istruttori, di valutazione delle prove. Come si pu notare, di fronte al giudice accusatore la difesa non pu aspirare a parit di diritti o di mezzi.

Caratteri del modello inquisitorio

Giudice inquisitore (Istruttore) che svolge la fase preliminare e svolge anche funzione di accusa.

Prevalenza dei poteri dellaccusa su quelli della difesa

Prove scritte e segrete e precostituite rispetto al giudizio

Prevalenza della fase istruttoria su quella dibattimentale

Marginalit delle prove, orali e pubbliche, eventualmente raccolte nel dibattimento

Pre-giudizio preliminare in fase inquirente

Presunzione di colpevolezza

Ammissibilit della carcerazione preventiva

Modello misto

Modus procedendiI sistemi misti fanno seguire ad una fase, di istruzione pre-dibattimentale, di tipo prevalentemente inquisitorio, una fase di giudizio, di natura preminentemente accusatoria.Caretti del modello misto

Nella fase inquisitoria dellistruzione pre-dibattimentale:

Commissione tra giudice e P.M. con un giudice inquisitore o inquisitore giudice

Precostituzione di prove, scritte e segrete, utilizzabili dal giudice dibattimentale

Preminenza dellinquisitore sullaccusato

Limitazione dei diritti della difesa

Ammissibilit della custodia cautelare

Nella fase accusatoria del giudizio:

Giudice dibattimentale super partes, diverso dalleventuale giudice inquisitore

Limitata utilizzazione degli atti dellistruzione gi compiuta e, comunque, rinnovazione degli stessi

Espletamento di istruzione dibattimentale, con assunzione di nuove prove, con metodo orale e pubblico

Pienezza dei diritti di difesa, anche in ordine alliniziativa probatoria

Il sistema Italiano

Lattuale sistema italiano di tipo misto tendenzialmente accusatorio.Lattenuazione del sistema accusatorio

Sin dallorigine il nostro codice presentava numerosi elementi inquisitori, che sono poi stati accentuati da numerosi interventi della corte costituzionale da varie interpretazioni giurisprudenziali e da innumerevoli normative sopravvenute. Tutto ci per crescenti esigenze di lotta al crimine e di difesa sociale.

I caratteri accusatori del nostro sistema sono:

Terziet del giudice

Parit formale tra le parti

Centralit e oralit del dibattimento con formazione in esso della prova

Assenza di prove pre-costituite

Diritto dellimputato a ricercare e produrre prove

Presunzione di innocenza

Status libertatis dellimputato rimesso solo al giudice

Valutazione preliminare di ammissibilit del rinvio a giudizio rimessa per i reati oi gravi ad un giudice

I caratteri inquisitori sono:

Ingerenza del giudice nella ricerca e nella formazione della prova, con poteri suppletivi ed integrativi rispetto alle parti

Preminenza del P.M. nella fase investigativa

Formazione della prova anticipata per gli atti irripetibili, non rinviabili (incidente probatorio) o urgenti

Utilizzabilit di documenti scritti precostituiti in sede extra-penale e di prove assunte in altri processi Ammissibilit della custodia cautelare con compromissione della presunzione di innocenza.

Presentano aspetti inquisitori:

la fase delle indagini preliminari, in cui gli atti sono formati dallufficio daccusa

la successiva fase delludienza preliminare che si fonda su tali atti

i giudizi speciali anticipati, cd. pre-dibattimenti, celebrati in una udienza assimilata a quella preliminare

Presentano una preminenza di caratteri accusatori:

Il giudizio ordinario dibattimentale, in cui le parti lottano a parit di armi innanzi al giudice terzo

I giudizi speciali dibattimentali

I giudizi di impugnazione ordinaria e straordinaria, nei quali sono utilizzati gli atti acquisiti nel precedente grado e leventuale attivit probatoria improntata allo schema accusatorio.I principi processuali vigenti

Le fonti

Il nostro diritto processuale penale trae i suoi principi da:

Diritto pubblico interno

Diritto internazionale

Diritto comunitario (Anche se in maniera marginale)

Tali principi sono immediatamente visibili sia dal c.p.p. che dalla costituzione. Naturalmente vale anche per i suddetti principi la regola della supremazia gerarchica delle fonti.

La costituzione prevede norme in riferimento allattivit processuale nei titoli Rapporti civili e Magistratura.

Il diritto comunitario non prevede espressamente larmonizzazione dei diritti penali e processual-penali anche se nella salvaguardia degli interessi comunitari, cerca di limitare le differenze o le distorsioni tra i vari stati. Per gli stati ne deriva un obbligo di prevedere nei loro ordinamenti ipotesi uniformi o almeno equivalenti di reato. Sotto il profilo processuale, sono state stipulate tra gli stati membri apposite convenzioni di cooperazione giudiziaria, estradizione, lotta alla criminalit

I principi internazionali

Art. 10 Cost. Lordinamento giuridico italiano si conforma alle norme di diritto internazionale generalmente riconosciute

I principi cardine del diritto internazionale in materia processual-penale derivano da: Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo

Patto internazionale dei diritti civili e politici

Dichiarazione universale dei diritti delluomo

I principi internazionali prevalgono sulle disposizioni codicistiche e ne configurano ove ci sia contrasto illegittimit costituzionale a norma dellart. 10. Va detto che gran parte dei principi internazionali sono gi previsti dalla nostra costituzione.

I principi di diritto internazionale sono:

Presunzione di innocenza

Diritto ad un processo pubblico dibattimentale

Diritto ad un processo in tempi ragionevoli

Dritto dellimputato allinterprete

Diritto alla contestazione e dunque alla immediata e piena conoscenza dellimputazione

Diritto al giusto processo

Diritto ad essere giudicato da un tribunale indipendente e imparziale

I principi comunitari

La comunit europea non ha ancora elaborato una normativa propria in materia processuale penale anche se, in sede comunitaria, se ne sente il bisogno.

La normativa europea comunque immediatamente applicabile nello stato italiano a norma dellart. 11 Cost. e in questi casi il giudice agisce come giudice europeo avendo anche rivolgersi, per avere corretta interpretazione del diritto, alla corte di giustizia comunitaria.

I principi comunitari sono:

Parit di garanzie processuali tra cittadini nazionali e europei

Diritto allassistenza giudiziaria da parte delle autorit consolari del proprio stato

Diritto di avvalersi del proprio difensore nazionale, in associazione con il difensore locale

Diritto di ritornare nello stato nel quale si svolge il processo per presenziare e difendersi Divieto di forme rituali e di riti processuali discriminatori

Divieto di espulsione in danno di imputati infra-comunitari, se non per gravi motivi di ordine pubblico

Obbligo dello stato di adottare forme processuali idonee a reprimere i reati penali comunitari

Il giusto processo

The due process of law

Nei sistemi di Common law il giusto processo quello che garantisce la salvaguardia dei diritti delle parti private ed implica il regolare corso dellamministrazione della giustizia.

Il giusto processo viene anche presso come strumento di valutazione della normativa sostanziale e processuale. La legge ed le sentenze che comprimono i diritti dei cittadini e che incidono sui diritti di libert e patrimoniali, non possono essere irrazionali, arbitrarie e discriminatorie.

Il giusto processo si sostanzia nel principio che un soggetto non pu essere privato della vita, della libert o della propriet se non in conformit delle regole e delle procedure previste dalla legge. Il giusto processo a valenza:

Sostanziale, la legislazione deve rispondere a esigenze pubbliche obbiettive e a criteri di razionalit.

Processuale, rispetto delle regole procedurali ed correttezza delle stesse.

In sostanza il due process of law mira a garantire allinquisito la possibilit di fare una scelta informata sullalternativa fra laccettazione o la contestazione dellaccusa, fra il dichiararsi colpevole o innocente, cosi contribuendo ad assicurare la giustizia sostanziale.

Il giusto processo ex art. 111 Cost.

In Italia il giusto processo stato inserito con legge costituzionale n.2 del 23/11/1999, entrata in vigore con lintegrazione dellart. 111 Cost. nel 2000.I principi del nuovo art. 111 sono: Riserva assoluta di legge per la materia processuale

Terziet ed imparzialit del giudice

Formazione della prova nel contraddittorio delle parti

Ammissibilit alla deroga della dialettica tra le parti nei casi di consenso dellimputato, oggettiva impossibilit di dialettica nella formazione della prova o provata condotta illecita

Ammissibilit di riti speciali

Parit tra le parti

Ragionevole durata del processo

Diritto ad una tempestiva notifica dei motivi e della natura dellaccusa

Concreta possibilit di difendersi, sia in termini spaziali che temporali

Diritto alla confutazione dellaccusa mediante interrogatorio innanzi al giudice

Diritto alla produzione di prove a discarico

Limiti al regime dei pentiti

Diritto allinterprete

Gli altri principi costituzionali

I principi costituzionali riguardano il profilo generale del processo accusatorio e profili specifici, che possiamo esaminare in riferimento al soggetto processuale maggiormente interessato.Principi a tutela dellimputatoArt. 61 c.p.p. - Estensione dei diritti e delle garanzie dell'imputato - I diritti e le garanzie dell'imputato si estendono alla persona sottoposta alle indagini preliminari.

Alla stessa persona si estende ogni altra disposizione relativa all'imputato, salvo che sia diversamente stabilito. Inviolabilit del diritto di difesa (Art. 24 Cost.)

Uguaglianza dei cittadini innanzi alla legge (Art. 3 Cost.)

Inviolabilit del domicilio, tranne nei casi previsti dalla legge (Art. 14 Cost.)

Impugnabilit per cassazione di tutte le sentenze e se in materia di libert di ogni provvedimento (Art. 111 c. 7 Cost.)

Non estradabilit del cittadino o dello straniero per reati politici (Artt. 10 e 26 Cost.)

Presunzione di non colpevolezza (Art. 27 Cost.)

Limiti alla custodia cautelare (Art. 13 c. 3 Cost.)

Limiti alle ispezioni e perquisizioni personali (Art. 13 c. 2 Cost.)

Principi relativi al P.M.

Obbligatoriet dellazione penale (Art. 107 e 109 Cost.) Diretta disponibilit della P.G. (Art. 109 Cost.)

Autonomia interna e indipendenza esterna del P.M. (Art. 104 c. 1 Cost.)

Principi relativi al giudice

Naturalit e precostituzione del giudice. Nessuno pu essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge (Art. 25 Cost.)

Divieto di istituire giudici straordinari o speciali (Art. 102 Cost.)

Soggezione esclusiva della legge (Art. 101 c. 2 Cost.)

Autonomia della magistratura, nellambito interno della strutturazione giudiziaria (Art. 104 Cost.)

Indipendenza della magistratura dagli altri organi dello stato (Art. 104 Cost.)

Giurisdizionalit della materia de libertate. Spetta alla A.G. provvedere sullo status libertatis, che pu essere limitato solo con atto motivato e nei soli casi previsti dalla legge. Tuttavia in casi di urgenza lautorit pubblica pu provvedere alle limitazioni, che devono essere comunicate entro 48 ore alla A.G., che se non li convalida si intendono privi di effetti. (Art. 13 Cost.)

Obbligo di motivazione di tutti i provvedimenti giurisdizionali (Art. 111 Cost.)

I principi codicistici

I principi codicistici pro imputato

Oltre a recepire i principi internazionali e costituzionali, il codice prevede:

Favor rei

Il modello Italiano prevede fattispecie processuali dove a volte prevale laccusa, a volte la difesa e in alcuni casi si equivalgono.

Se prevale laccusa, vuole dire che gli interessi di questa ultima sono di portata pubblica e generale tali da avere preminenza su quelli della difesa.

Se prevale la difesa, vuol dire lesatto contrario.

Mentre se si equivalgono subentra il favor rei, in forza del quale, tra pi opzioni ugualmente possibili, va prescelta quella pi favorevole allimputato.

Ad es.: Preferenza per linnocenza, prevalenza della situazione pi favorevole, esecuzione della condanna pi lieve in ipotesi di pluralit di condanne per lo stesso fatto

Favor libertatis

Il principio del favor rei, quando applicato alla specifica materia della libert personale, diventa favor libertatis.

Ad es.: Lesclusiva del giudice al giudice di decidere in materie di libert, la soppressione nel codice di ipotesi di cattura obbligatori, la configurazione della custodia cautelare in carcere come estrema ratio

Garanzia della contestazione dellimputazione

Limputato ha diritto a non essere condannato per un fatto nuovo o diverso da quello delloggetto della contestazione, deve sussistere corrispondenza tra litis contestatio e fatto ritenuto in sentenza, a pena della nullit di questa.

I principi codicistici relativi al P.M.

Titolarit esclusiva dellazione penale La costituzione attribuisce al P.M. la titolarit della azione penale, ma non lesclusiva. A questo ci pensa il codice:Art. 50 c.p.p. - Azione penale - Il pubblico ministero esercita l'azione penale quando non sussistono i presupposti per la richiesta di archiviazione.

Quando non necessaria la querela, la richiesta, l'istanza o l'autorizzazione a procedere, l'azione penale esercitata di ufficio.

L'esercizio dell'azione penale pu essere sospeso o interrotto soltanto nei casi espressamente previsti dalla legge.

Lesclusivit non comporta per linsidacabilit, infatti ove il G.I.P. non si daccordo con larchiviazione:Art. 409 c. 5 c.p.p. - Provvedimenti del giudice sulla richiesta di archiviazione - Fuori del caso previsto dal comma 4, il giudice, quando non accoglie la richiesta di archiviazione, dispone con ordinanza che, entro dieci giorni, il pubblico ministero formuli l'imputazione. Entro due giorni dalla formulazione dell'imputazione, il giudice fissa con decreto l'udienza preliminare. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni degli articoli 418 e 419. Onere delle prova di reit

Spetta allufficio dellaccusa prova la colpevolezza, dato che fino a prova contraria e presunta linnocenza. Al P.M. spetta, in quanto organo di giustizia, anche addurre prove a favore dellimputato. Al giudice spettano poteri suppletivi e integrativi in materia probatoria, nellinteresse della giustizia.

I principi codicistici comuni alle parti

Parit dialettica tra accusa e difesa

La parit e per altro imperfetta. Nella fase delle indagini preliminari non esiste, in quanto il P.M. pu disporre di poteri speciali (Ispezioni, sequestro) e pu adoperare una struttura operativa (P.G.) che la difesa non ha. Negli ultimi anni sono comunque stati garantiti dei nuovi poteri e diritti alla difesa come: La possibilit di svolgere indagini difensive e limpossibilit per il P.M. di toccare la sfera della libert dellimputato.

Nella fase di giudizio preliminare o di quello ordinario o speciale, sussiste piena parit, almeno giuridica.

Poteri dispositivi

Il procedimento penale solo parzialmente un processo a parti contrapposte, giacch la sua funzione fondamentale quella dellaccertamento della verit processuale e possibilmente della realt. La Corte Costituzionale orientata in senso restrittivo in ordine ai poteri dispositivi delle parti.

Rientra nel potere delle parti la ricerca e la produzione in giudizio delle fonti di prova, salvi i poteri correttivi del giudice.

La disponibilit del modus procedendi invece in varia misura rimessa alla volont di una delle parti o di entrambe, ferma restando la verifica di legittimit del giudice.

La disponibilit della res judicanda sostanziale le parti hanno potere limitato. Pertanto esse possono concordare lapplicazione della pena nel cd. patteggiamento o laccoglimento dei motivi di gravame.

Lealt processuale

Il principio afferma che le parti e il giudice devono sempre comportarsi in modo leale, corretto e probo.

Per il difensore, il dovere di lealt non si estende fino alla collaborazione con il magistrato nella ricerca della verit processuale, se questa pu ritorcersi a danno del proprio cliente. Il difensore difensore prima che collaboratore della giustizia.

Principio di collaborazione delle parti

Sentenza Corte di Cassazione 1021/2002 Oggi il processo vive prevalentemente delle iniziative, non solo istruttorie, delle parti anche private, che hanno il potere di contribuire autonomamente a determinare i tempi, le modalit e contenuti dellattivit processuale Per questo motivo debbono assumersi conseguentemente gli oneri connessi allesercizio dei loro poteri. La condivisione con il giudice della responsabilit, trova espressione in una pluralit di norme: Art. 391 c.p.p. Se limputato non stato reperito si pu celebrare ludienza di convalida.

I principi codicistici relativi al giudice

Il giudice il primo garante della legalit e della correttezza del procedimento.

Limitati poteri probatori

Il giudice possiede poteri integrativi e suppletivi nella ricerca e acquisizioni di prove nellinteresse della verit materiale. Ad es.: il G.I.P. che dissente con il P.M. sullarchiviazione pu indicare a questultimo che tipo di indagini fare ancora.

Infine in fase istruttoria e dibattimentale, il giudice ha, in primo luogo, poteri sollecitatori delliniziativa probatoria delle parti, mediante la indicazione alle stessi di temi di prova nuovi o pi ampi, utili per la completezza dellesame delle parti stesse o dei testimoni (Art. 506 c. 1 c.p.p.)

In secondo luogo ha poteri integrativi e suppletivi, potendo disporre di ufficio lassunzione di nuovi mezzi di prova (Art. 507 c.p.p.)

Poteri discrezionali

La cd. discrezionalit del giudice significa che egli ha poteri valutativi e decisionali, le cui risultanze non sono mai meccanicamente predeterminabili. Poich la legge composta da norme generali e astratte, spetta la giudice interpretarle e adattarle al caso concreto.

La discrezionalit in materia probatoria si traduce nel principio della libera valutazione delle prove, ma non include la libert dalle prove. Non esiste nessuna gerarchia tra le prove.

Lobbligo della motivazione dei provvedimenti

Libera la valutazione delle prove, ma il convincimento che il giudice ne trae deve essere adeguatamente e correttamente motivato e giustificato.Art.125 c.3 c.p.p. - Forme dei provvedimenti del giudice - Le sentenze e le ordinanze sono motivate, a pena di nullit. I decreti sono motivati, a pena di nullit, nei casi in cui la motivazione espressamente prescritta dalla legge.La motivazione consente in qualsiasi momento la valutazione dei processi logico giuridici usati dal giudice e rende possibile la critica del provvedimento.

Centralit del giudizio

Nel processo accusatorio riconosciuto un ruolo centrale al giudizio, specie nel processo dibattimentale. Il codice considera il dibattimento come luogo e momento della formazione della prova, giacch garantisce meglio il contraddittorio e quindi mezzo pi idoneo per laccertamento della verit. Immutabilit del giudice

Dopo lapertura della fase di giudizio, la persona fisica del giudice non pu mutare. Se il giudice muta, la fase processuale deve essere rinnovata davanti ad un altro giudice-persona.

I principi codicistici relativi al dibattimento

Tendenziale concentrazione ed immediatezza.

Si ha dibattimento nei giudizi con rito ordinario, direttissimo e immediato.

La concentrazione del dibattimento significa che in una sola udienza processuale dovrebbe essere sufficiente a definire il giudizio, senza rinvio ulteriore ad altra data.

Limmediatezza riguarda la deliberazione della sentenza e la redazione della sua motivazione. La decisione deve essere presa immediatamente dopo la fine delle relative discussioni di parti. La motivazione dovrebbe essere redatta contestualmente alla decisione, anche se risulta in alcuni casi difficile. E comunque legittimo il differimento della stesura della motivazione per ragioni di complessit o difficolt. Pubblicit del dibattimento

La pubblicit del dibattimento la regola. Ha la funzione di garantire il controllo della collettivit sulloperato della giustizia. Lobbligo di pubblicit e prescritto per i procedimenti dibattimentali a pena di nullit.

Le indagini preliminari non sono mai pubbliche.

La ragionevole durata del processo

Art. 6 legge 848/1955 che ha ratificato la Convenzione europea dei diritti delluomo e delle libert fondamentali Ogni persona ha diritto ad unequa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti ad un tribunale indipendente e imparziale e costituito per legge, che decide sia in ordine alla controversia sui diritti e obblighi di natura civile, sia sul fondamento di ogni accusa in materia penale derivata contro di lei.

La legge 89/2001 andata oltre prevedendo unequa riparazione per mancaza del rispetto dei ragionevoli termini.

Nellaccertare la violazione il giudice deve tener presente la complessit del caso, il comportamento delle parti.

Il danno elargito in conformit dell art. 2056 c.c.

La domanda di equa riparazione deve essere presentata contro il ministero di grazia e giustizia innanzi alla corte di appello del distretto ove sito il giudice competente. La domanda deve essere presentata entro 6 mesi dalla avvenuta decisione o nel corso del processo.Stadi del processo

Differenze terminologiche

Nel nostro sistema di diritto processuale penale esiste una netta separazione tra la fase investigativa (Indagini preliminari), finalizzata allaccertamento della notizia criminis ed alleventuale promozione dellazione penale, e la fase del processo, di natura giurisdizionale, finalizzata alla pronuncia di merito dellimputazione e, quindi, deputata alla raccolta ed alla formazione della prova.Conseguentemente a tale diversit differente la capacit probatoria degli atti compiuti nelluna o nellaltra fase e, quindi, il differente regime di utilizzabilit probatoria, che infatti attenuata per gli atti della fase investigativa

Le regole procedurali devono dunque cambiare da una fase allaltra, inoltre le regole cambiano a seconda che esse abbiano ad oggetto lazione penale principale o le cc. dd. Azioni penali complementari o le fasi accidentali.

Il concetto di procedimento

Lampio significato della parola procedimento si riscontra nel codice che lo utilizza in riferimento ad entrambe le fasi.

Fasi del procedimento

Fase pre-processuale (Indagini preliminari) anche detta procedimentale

Rappresentata dagli atti investigativi posti in essere dal P.M. e dalla P.G.. La fase investigativa non ha natura giurisdizionale, non perch manchi un giudice (G.I.P.), ma perch esso non chiamato a pronunciarsi sullinnocenza o la colpevolezza.

Tale fase comprende anche il decreto di archiviazione, ma non quello di imputazione. Infatti larchiviazione, presuppone il mancato esercizio dellazione penale, e quindi lassenza di richiesta di giudizio (Art. 405 c.p.p.).

Tale fase anteriore sia allesercizio dellazione penale che alleventuale investitura del giudice di merito della res judicanda.

Fase giurisdizionale (Processo)

Si apre con un atto formale di imputazione, la cui redazione rappresenta il momento iniziale dellazione penale e termina con una sentenza irrevocabile. Qui il processo pende dinnanzi ad un giudice chiamato a decidere, in via preliminare o nel merito, sulla litis contestatio.

Significati del termine procedimento

Procedimento come modus procedendi Indica il modello astratto o tipo di procedura da rispettare, ossia le regoleda seguire. In tal senso si parla di procedimento sia in riferimento alle azioni penali principali che accessorie.

Procedimento come attivit storica

Indica linsieme di attivit o degli atti, concretamente e storicamente compiuti, tra loro funzionalmente collegati ai fini dellaccertamento di una specifica notizia criminis e del conseguente giudizio.

Il concetto di processo

Il processo compreso e racchiuso nel procedimento, ne costituisce una parte solo eventuale. Esso pu definirsi coma lo stadio giurisdizionale del procedimento.Il termine iniziale corrisponde al momento in cui, concluse le indagini preliminari, un soggetto acquisisce la qualit di imputato ed tratto dinnanzi ad un giudice per il giudizio, eventualmente anche preliminare.

Il termine finale del processo coincide con il momento in cui esaurita la pretesa punitiva azionata dal P.M. e dunque pronunciata una sentenza irrevocabile o inoppugnabile.

Il rapporto processuale si svolge innanzi ad un giudice, ma questi giudice del rapporto e non parte di esso, arbitro della lite e non contendente, super partes.

La chiamata del giudice ad esercitare i poteri decisionali nel merito di una formale imputazione danno natura giurisdizionale al rapporto processuale.

Fasi e gradi del procedimento

Il concetto di grado presuppone lo stadio del processo. I gradi del procedimento sono gli stadi del processo indicanti la successione dei giudizi in ordine alla res judicanda. Il numero dei gradi varia a seconda del tipo di giudizio:

Giudizio di cognizione (relativo allaccertamento della pretesa punitiva):

Giudizio di primo grado

Giudizio di appello, pu mancare a fronte di sentenza inappellabili.

Giudizio di cassazione, sempre esperibile a norma dellart. 111 Cost. Assume valenza di 3 grado se c stato appello.

Procedimento di esecuzione penale (mirante allesecuzione della pretesa punitiva):

Primo Grado innanzi al c.d. giudice di esecuzione

Procedimento di cassazione, in seguito a ricorso sulla decisione del predetto.

Le fasi del procedimento sono quegli stadi interni a ciascun grado di giustizia. Essi denotano i vari stati del procedimento.

La distinzione di fasi ricca nel procedimento di primo grado:

Indagini preliminari

Udienza preliminare, relativa alla formale incriminazione della persona gi sottoposta ad indagini.

Giudizio speciale pre-dibattimentale, o in alternativa, Giudizio dibattimentale.

Nei giudizi di appello o cassazione esiste solo la fase dibattimentale.

Le varianti procedimentali

Pluralit dei tipi procedimentali

Il procedimento pu svolgersi in udienza pubblica o in camera di consiglio.

La normativa conosce vari tipi di procedimento, i pi importanti sono quelli relativi ai vari modelli di giudizio, ordinari o speciali. Inoltre esistono procedure particolari per le fasi incidentali.Vi sono ancora il procedimento di sorveglianza o di esecuzione.

Il codice ha per previsto una procedura camerale di tipo generale da utilizzare ove non sia diversamente previsto.

Il procedimento camerale tipo

Art. 127 - Procedimento in camera di consiglio - Quando si deve procedere in camera di consiglio, il giudice o il presidente del collegio fissa la data dell'udienza e ne fa dare avviso alle parti, alle altre persone interessate e ai difensori. L'avviso comunicato o notificato almeno dieci giorni prima della data predetta. Se l'imputato privo di difensore, l'avviso dato a quello di ufficio.

Fino a cinque giorni prima dell'udienza possono essere presentate memorie in cancelleria.

Il pubblico ministero, gli altri destinatari dell'avviso nonch i difensori sono sentiti se compaiono. L'udienza rinviata se sussiste un legittimo impedimento dell'imputato o del condannato che ha chiesto di essere sentito personalmente e che non sia detenuto o internato in luogo diverso da quello in cui ha sede il giudice.

Le disposizioni dei commi 1, 3 e 4 sono previste a pena di nullit.

L'udienza si svolge senza la presenza del pubblico.

Il giudice provvede con ordinanza comunicata o notificata senza ritardo ai soggetti indicati nel comma 1, che possono proporre ricorso per cassazione.

Il giudice emette sentenza se la decisione definisce il giudizio sulla colpevolezza.

Procedimento de plano

Le semplificazioni procedurali

La c.d. procedura de plano si caratterizza per la sua massima semplificazione e snellezza. Il giudice decide di ufficio senza che vi siano preventive richieste dalle parti e senza che le stesse diano vita al contraddittorio. Tale modus compatibile solo con quei procedimenti che presuppongo lassenza di interessi o di parti in concreta contrapposizione. Tale procedura quindi incompatibile con i giudizi dove bisogna accertare la colpevolezza dellimputato.

Il proscioglimento immediato

Unico caso di procedura de plano seguita per definire un giudizio con sentenza.

Art. 129 - Obbligo della immediata declaratoria di determinate cause di non punibilit - In ogni stato e grado del processo, il giudice, il quale riconosce che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o non previsto dalla legge come reato ovvero che il reato estinto o che manca una condizione di procedibilit, lo dichiara di ufficio con sentenza.Quando ricorre una causa di estinzione del reato ma dagli atti risulta evidente che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato, o non previsto dalla legge come reato, il giudice pronuncia sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere con la formula prescritta.Atti e loro patologie

Gli atti del procedimento

Forma e contenuto dellatto

Vi distinzione tra atti della fase pre-processuale e quelli della fase processuale. La valenza probatoria piena solo per gli atti compiuti innanzi al giudice incaricato del giudizio di merito della res judicanda.Il soggetto che pone in essere lattivit di riproduzione o documentazione del fatto lautore dellatto, in quanto a lui risale la paternit dellattivit documentatrice avente finalit processuali. Egli pone in essere una condotta cosciente e volontaria, diretta ad incorporare in un documento la rappresentazione del fatto esterno da lui percepita o a lui riferita.Lattivit documentatrice a dunque una caratteristica ben precisa, la volontariet. Questa caratteristica differenzia latto dal mero fatto giuridico.

Lattivit documentatrice a seconda del soggetto, pu produrre atti pubblici o atti privati. La non veridicit del documento costituisce falsit ideologica, mentre la violazione e contraffazione del documento costituisce falsit materiale.

Atto contenuto

E il contenuto della documentazione. E il fatto esterno, levento, il fatto o la condotta posta in essere dallinteressato, dai terzi o anche dallo stesso pubblico ufficiale verbalizzante, che nellatto la riproduce.

Atto forma

Il fatto esterno penetra nel procedimento penale ed arriva al giudice e ai soggetti processuali attraverso lo strumento fisico in cui esso riferito o riprodotto. Sotto tale profilo, latto il mezzo fisico, che incorpora e materializza una attivit. Leventuale alterazione o contraffazione dellatto forma costituisce falsit materiale.

Il codice distingue tra atto e documento. L atto viene in vita quando finalizzato al procedimento, il documento , invece, l atto, che posto in essere per finalit extra processuali.

Aspetti formali

La forma dellatto processuale il suo modo di apparire nella realt esterna. Essa costituisce il mezzo attraverso cui latto penetra nel procedimento.

I principi inerenti alla forma sono:

Tendenziale libert delle forme. Tale principio espressione della massima semplificazione del procedimento. La libert delle forme per limitata agli atti cd. ordinari o secondari, giacch il codice prescrive forma obbligate per gli atti a rilevanza probatoria o processualmente rilevanti.

Forma orale. Talvolta consentita dal legislatore ritenendo che la solo utilizzazione di atti scritti precostituiti indebolisca il contraddittorio tra le parti.

Forma scritta. Alla forma libera e a quella orale a volte si contrappongono delle necessit di conservazione e rappresentazione dellattivit compita. Ed allora si pone in essere uno scritto eventualmente in aggiunta ad altro metodo di documentazione. In ogni caso latto orale trasfuso in altre forme (scritte, sonore, audiovisive)

Lingua italiana. Art. 109 - Lingua degli atti -Gli atti del procedimento penale sono compiuti in lingua italiana.Davanti all'autorit giudiziaria avente competenza di primo grado o di appello (Non vale per la cassazione) su un territorio dove insediata una minoranza linguistica riconosciuta, il cittadino italiano che appartiene a questa minoranza , a sua richiesta, interrogato o esaminato nella madre lingua e il relativo verbale redatto anche in tale lingua. Nella stessa lingua sono tradotti gli atti del procedimento a lui indirizzati successivamente alla sua richiesta. Restano salvi gli altri diritti stabiliti da leggi speciali e da convenzioni internazionali.Le disposizioni di questo articolo si osservano a pena di nullit.Lo straniero interloquisce nella sua lingua, salvo che non dimostri di comprendere litaliano.

Forma integrale o riassuntiva. La documentazione delle attivit compiute pu avvenire per riassunto ovvero in forma integrale. In entrambi i casi, tali atti debbono indicare la loro data di formazione, i soggetti presenti e le attivit compiute e sono sottoscritti dagli intervenuti. La scelta codicistica in ordine alla completezza o no degli atti in relazione alla maggiore o minore valenza probatoria.Tipologia degli atti

Atti originali e derivati

Diverso dallatto originale sono i suoi derivati, e cio la copia, lestratto e il certificato.

La copia riproduzione o duplicazione integrale dellatto originale.

Lestratto una sua riproduzione parziale.

Il certificato lattestazione di un fatto desunto dal contenuto di un altro atto e dunque qualificato come derivato.

Notificazioni e comunicazioni

Sono finalizzate a rendere noto al destinatario latto e, quindi, a fornigli legale conoscenza di esso. Per gli atti definiti recettizi la produzione di effetti condizionata alleffettiva conoscenza.

Atti inutilizzabili

Linvalidit di un atto consegue come sanzione procedurale in caso di violazione di regole. La nullit o inammissibilit pu anche propagarsi ad atti successivi e dipendenti.

Atti segreti

Va intesa come la impossibilit di conoscenza degli atti da soggetti diversi da chi li ha emessi o dalla cerchia di soggetti legittimati a conoscerli.

Atti segreti

Le limitazioni di conoscenza riguardano principalmente le attivit pre-processuali essendo il processo, per sua definizione, pubblico.

Le esigenze di segretezza mirano a tutelare una serie di valori tra cui: lattivit investigativa, dignit dellindagato, la terziet del giudice

La segretezza cozza per con interessi generali come: la libert di stampa.

Portatore di interessi particolari ad avere conoscenza degli atti lindagato, questo per potere adempiere al meglio alla sua difesa.

Il punto di equilibrio tra segretezza e pubblicit dettato dalla limitazione quantitativa e temporale della segretezza e dalla non opponibilit allinquisito della segretezza di taluni atti (cd. atti garantiti).

In riferimento al livello di segretezza conoscibilit si hanno:

Atti assolutamente segreti

Sono ignoti a tutti, tranne che ai pubblici ufficiali che li compiono. Sono per loro natura atti pubblici.

Atti di questo tipo sono gli atti investigativi di cui il difensore non possa prendere atto. Gli atti non garantiti sono coperti da segreto investigativo fino alla chiusura delle indagini preliminari.

Atti relativamente segreti

Sono gli atti conoscibili dallindagato (Atti garantiti).

Atti non pi segreti

Sono atti di cui tutti possono prendere visione.

Atti segretati o desegretati

In ragione di talune ipotesi alcuni atti possono ampliare o restringere la loro segretezza.

Atti pubblicabili

Se un atto conoscibile al pubblico anche pubblicabile dai mass media. Il fatto che un atto sia pubblico (cio compiuto da pubblico ufficiale) non vuole dire che sia pubblicabile.

Dunque:

Divieto assolto di pubblicazione per gli atti segreti. Vietata sia la pubblicazione letterale che la pubblicazione del contenuto da esso desumibile.

Divieto relativo di pubblicazione per gli atti relativamente segreti. Vietata la pubblicazione letterale, ma non il contenuto.

Nessun divieto per gli atti non segreti

Tuttavia anche quando non c segretezza un atto non pubblicabile se lede laltrui dignit, a meno che non subentri il cosiddetto diritto di cronaca.

Particolari tutele sono entrate in vigore in tema di pubblicazione delle generalit e dellimmagine delle persone private della libert personale e soprattutto dellimmagine e delle generalit dei minori, coinvolti, a vario titolo, nelle vicende processuali.Le notificazioni

Carattere strumentale

Lattivit di notificazione integra un atto strumentale, essa strumentale rispetto agli altri atti che ne sono loggetto.

La notificazione consiste nellatto del notum facere, nellattivit diretta a far conoscere allinteressato un atto processuale.

Nella notificazione si possono distinguere:

Latto processuale preposto.

Latto di notifica.

I soggetti del procedimento

Richiedente la notificazione

Soggetto attivo che attiva la procedura. E spesso lo stesso autore dellatto. Vi piena liberta di forma per la richiesta di notifica.

Soggetti legittimati a richiedere notifiche sono tutte le persone fisiche e giuridiche che abbiano interessi sostanziali da far valere nel procedimento e cio tutti i soggetti processuali.

Destinatario

Soggetto passivo a cui destinato latto. Pu anche essere una persona non portatore di interessi allinterno del procedimento. Pu essere sia persona fisica che giuridica. Consegnatario

Il soggetto in cui latto effettivamente consegnato, pu anche essere persona fisica diversa dal destinatario, ma a questa collegata da particolare rapporto. Pu coincidere con il destinatario.

Organo notificatore

E il soggetto strumentale rispetto al soggetto richiedente che di esso si avvale. E colui che consegna latto, ma non si occupa della parte preparatoria della notifica.

Gli organi notificatori tipici

Distinzione tra:

Funzione di notifica.

Attiene allattivit con la quale soggetti anche non giudiziari portano nella sfera di conoscenza del destinatario un determinato atto.

Organi notificatori

Sono organi istituzionalmente preposti, in via permanente e continuativa, allattivit di notifica: Gli ufficiali giudiziari e la polizia giudiziaria. Per costoro il modus procedendi dettato dal codice.

Per i provvedimenti del giudice, lorgano notificatore lufficiale giudiziario o in supplenza di questultimo la polizia giudiziaria.

Per gli atti del P.M., gli organi notificatori sono entrambi, ma dopo linizio del processo la P.G. diventa suppletiva.

Per gli atti dei soggetti privati, non potendo usufruire della P.G., lunico organo lufficiale giudiziario, ma essi possono anche in alcuni casi ricorrere alla auto-notifica o al servizio postale.Lauto-notifica del soggetti atipici

Soggetti atipici sono tutti i soggetti che anche non avendo funzione di notifica, realizzano questultima in maniera episodica e saltuaria.

Trattasi di auto-notifica in quanto i soggetti atipici provvedono alla notifica di atti di proprio interesse. In particolare sono:

I magistrati

Gli avvisi dati oralmente agli interessati in loro presenza, equivalgono a notifica. Anche la lettura dl provvedimento, in presenza degli interessati e del magistrato, equivale a notifica.

I cancellieri

Possono provvedere personalmente alla consegna dellatto o a dare linformativa. Limportante che ne facciano annotazione sul documento originale che rimane in ufficio.

I difensori

Le notifiche nellinteresse delle parti private pu anche essere effettuato tramite servizio di posta o consegna diretta da parte dello stesso difensore, che per dovr procurarsi prova dellavvenuta consegna.

Forma particolari

La forma tipica di notifica consiste nella consegna della copia integrale dellatto allinteressato.Latto ha in genere forma scritta ed in originale o in copia munita di attestazione di sua conformit alloriginale.

Se trattasi di comunicazione orale, viene redatto apposito verbale, un esemplare del quale viene consegnato al destinatario. Se la consegna riguarda un atto-documento sulloriginale e sulla copia viene scritta la cosiddetta relazione di notifica.

Loriginale dellatto poi restituito dallorgano notificatore al richiedente.

Sono forme particolari di notifica:

Gli avvisi orali e la lettura di provvedimenti fatta dai magistrati.

Notificazione mediante mezzi tecnici di trasmissione a distanza, che non garantendo certezza sullautenticit dellatto e sullidentit del mittente, devono essere espressamente previsti dal giudice o P.M. Notificazioni mediante telefono o telegrafo. Il fonogramma vale come notifica se ricevuto dallinteressato o da persona che con lui conviva anche temporaneamente e se immediatamente confermato mediante telegramma (pena nullit della notifica). La procedura fonogramma-telegramma deve essere autorizzata per motivi durgenza dal giudice. E sempre preclusa nei confronti dellimputato.

Annotazione per presa visione ovvero per presa visione e ricezione di copia. Trattasi di dichiarazione apposta dallinteressato sullatto da notificare.

Pubblici annunzi. Procedimento di notifica collettiva. Pubblicit tramite mezzi di divulgazione di massa. Non esperibile nei confronti degli imputati.

La notifica per ufficiale giudiziario

Lufficiale giudiziario un pubblico ufficiale nellesercizio delle sue funzioni. In materia penale, tali funzioni, sono esecutive dei provvedimenti dei magistrati e del loro personale di cancelleria e segreteria. Pu anche notificare per privati.

Non appena riceve latto, ne annota gli estremi in un registro, valutandone la conformit formale. Ne predispone personalmente le copie, a meno che non sia previsto diversamente dalla legge.

La relata notifica consiste in un atto pubblico, che fa prova, delle attivit compiute dallufficiale giudiziario e dei fatti avvenuti in presenza di esso e da lui percepiti de visu o de auditu, ma non anche della veridicit delle affermazioni da altri a lui rese.

Nella relata il pubblico ufficiale indica:

Lautorit richiedente

Le ricerche del destinatario da lui effettuate

Le generalit del destinatario o del consegnatario

I rapporti tra destinatario e consegnatario

Circostanze di tempo e luogo della consegna

La relata consegnata sia al richiedente che la destinatario, ove non concordino prevale questultima.

Lufficiale giudiziario pu anche usufruire del servizio di posta.

Notifiche ai magistrati

Le notifiche a questultimi sono effettuati con consegna nelle mani del rispettivo funzionario di cancelleria o segreteria.

Gli organi notificatori possono essere Lufficiale giudiziario o i privati o i loro difensori. Questi ultimi possono anche avvalersi della raccomandata R/R.

Nei rapporti interni tra P.M. e giudice la notificazione sostituita con la comunicazione dellatto, trasferito da ufficio ad ufficio con raccomandata R/R o con consegna diretta a cura delle cancellerie.

Notifiche alle parti private

Persona offesa

Art. 154 c.p.p. - Notificazione alla persona offesa

Salvo quanto previsto dagli articoli 161 e 162, la prima notificazione all'imputato non detenuto eseguita mediante consegna di copia alla persona. Se non possibile consegnare personalmente la copia, la notificazione eseguita nella casa di abitazione o nel luogo in cui l'imputato esercita abitualmente l'attivit lavorativa, mediante consegna a una persona che conviva anche temporaneamente o, in mancanza, al portiere o a chi ne fa le veci.

Qualora i luoghi indicati nel comma 1 non siano conosciuti, la notificazione eseguita nel luogo dove l'imputato ha temporanea dimora o recapito, mediante consegna a una delle predette persone.

Il portiere o chi ne fa le veci sottoscrive l'originale dell'atto notificato e l'ufficiale giudiziario d notizia al destinatario dell'avvenuta notificazione dell'atto a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Gli effetti della notificazione decorrono dal ricevimento della raccomandata.

La copia non pu essere consegnata a persona minore degli anni quattordici o in stato di manifesta incapacit di intendere o di volere.

L'autorit giudiziaria dispone la rinnovazione della notificazione quando la copia stata consegnata alla persona offesa dal reato e risulta o appare probabile che l'imputato non abbia avuto effettiva conoscenza dell'atto notificato.

La consegna alla persona convivente, al portiere o a chi ne fa le veci effettuata in plico chiuso e la relazione di notificazione scritta all'esterno del plico stesso.

Se le persone indicate nel comma 1 mancano o non sono idonee o si rifiutano di ricevere la copia, si procede nuovamente alla ricerca dell'imputato, tornando nei luoghi indicati nei commi 1 e 2.

Se neppure in tal modo possibile eseguire la notificazione, l'atto depositato nella casa del comune dove l'imputato ha l'abitazione, o, in mancanza di questa, del comune dove egli esercita abitualmente la sua attivit lavorativa. Avviso del deposito stesso affisso alla porta della casa di abitazione dell'imputato ovvero alla porta del luogo dove egli abitualmente esercita la sua attivit lavorativa. L'ufficiale giudiziario d inoltre comunicazione all'imputato dell'avvenuto deposito a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Gli effetti della notificazione decorrono dal ricevimento della raccomandata.

Parte civile, responsabile civile e civilmente obbligato per la pena pecuniaria

Art. 154 c.p.p. - Notificazioni alla persona offesa, alla parte civile, al responsabile civile e al civilmente obbligato per la pena pecuniaria

Le notificazioni alla parte civile, al responsabile civile e alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria costituiti in giudizio sono eseguite presso i difensori. Il responsabile civile e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria, se non sono costituiti, devono dichiarare o eleggere il proprio domicilio nel luogo in cui si procede con atto ricevuto dalla cancelleria del giudice competente. In mancanza di tale dichiarazione o elezione o se la stessa insufficiente o inidonea, le notificazioni sono eseguite mediante deposito nella cancelleria.Notifiche allimputato

Le formalit di notifica qui assumono valenza garantistica. La loro disciplina unitaria sia per limputato che per il indagato.Lessenzialit del ruolo dellimputato nel processo e il principio di una giusta difesa giustificano le idonee modalit di notifica, atte a garantire leffettiva conoscenza degli atti.

Limputato a lonere di eleggere domicilio. Per limputato sempre valida la notifica in mani proprie.

Imputato detenuto

Latto consegnato nel luogo di detenzione a mani proprie dellimputato, o se ci non possibile, a mezzo del direttore dellistituto.

La sicura reperibilit nel luogo di detenzione rende inefficaci eventuali elezioni di domicilio esterno e nulle le notifiche con il rito degli irreperibili.

Imputato libero

Art. 157 c.p.p. - Prima notificazione all'imputato non detenuto -

Salvo quanto previsto dagli articoli 161 e 162, la prima notificazione all'imputato non detenuto eseguita mediante consegna di copia alla persona. Se non possibile consegnare personalmente la copia, la notificazione eseguita nella casa di abitazione o nel luogo in cui l'imputato esercita abitualmente l'attivit lavorativa, mediante consegna a una persona che conviva anche temporaneamente o, in mancanza, al portiere o a chi ne fa le veci.

Qualora i luoghi indicati nel comma 1 non siano conosciuti, la notificazione eseguita nel luogo dove l'imputato ha temporanea dimora o recapito, mediante consegna a una delle predette persone.

Il portiere o chi ne fa le veci sottoscrive l'originale dell'atto notificato e l'ufficiale giudiziario d notizia al destinatario dell'avvenuta notificazione dell'atto a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Gli effetti della notificazione decorrono dal ricevimento della raccomandata.

La copia non pu essere consegnata a persona minore degli anni quattordici o in stato di manifesta incapacit di intendere o di volere.

L'autorit giudiziaria dispone la rinnovazione della notificazione quando la copia stata consegnata alla persona offesa dal reato e risulta o appare probabile che l'imputato non abbia avuto effettiva conoscenza dell'atto notificato.

La consegna alla persona convivente, al portiere o a chi ne fa le veci effettuata in plico chiuso e la relazione di notificazione scritta all'esterno del plico stesso.

Se le persone indicate nel comma 1 mancano o non sono idonee o si rifiutano di ricevere la copia, si procede nuovamente alla ricerca dell'imputato, tornando nei luoghi indicati nei commi 1 e 2.

Se neppure in tal modo possibile eseguire la notificazione, l'atto depositato nella casa del comune dove l'imputato ha l'abitazione, o, in mancanza di questa, del comune dove egli esercita abitualmente la sua attivit lavorativa. Avviso del deposito stesso affisso alla porta della casa di abitazione dell'imputato ovvero alla porta del luogo dove egli abitualmente esercita la sua attivit lavorativa. L'ufficiale giudiziario d inoltre comunicazione all'imputato dell'avvenuto deposito a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Gli effetti della notificazione decorrono dal ricevimento della raccomandata.Imputato in servizio militare

Art. 158 - Prima notificazione all'imputato in servizio militare -

La prima notificazione all'imputato militare in servizio attivo il cui stato risulti dagli atti eseguita nel luogo in cui egli risiede per ragioni di servizio, mediante consegna alla persona. Se la consegna non possibile, l'atto notificato presso l'ufficio del comandante il quale informa immediatamente l'interessato dell'avvenuta notificazione con il mezzo pi celere.Imputato irreperibile

Un imputato considerato irreperibile se sussistono:

Impossibilit di notifica presso le sue domiciliazioni, come da verbali di omessa notifica. Impossibilit di rintracciarlo nei luoghi del suo possibile radicamento, dopo ricerche effettuate dalla P.G.

Art. 159 - Notificazioni all'imputato in caso di irreperibilit

Se non possibile eseguire le notificazioni nei modi previsti dall'articolo 157, l'autorit giudiziaria dispone nuove ricerche dell'imputato, particolarmente nel luogo di nascita, dell'ultima residenza anagrafica, dell'ultima dimora, in quello dove egli abitualmente esercita la sua attivit lavorativa e presso l'amministrazione carceraria centrale. Qualora le ricerche non diano esito positivo, l'autorit giudiziaria emette decreto di irreperibilit con il quale, dopo aver designato un difensore all'imputato che ne sia privo, ordina che la notificazione sia eseguita mediante consegna di copia al difensore.

Le notificazioni in tal modo eseguite sono valide a ogni effetto. L'irreperibile rappresentato dal difensore.Imputato con domicilio eletto o legale

Limputato chiamato a collaborare al processo con la sollecita elezione o dichiarazione di domicilio.

La prima consiste nella designazione discrezionale di un luogo, effettuata dallimputato ai fini della notifica degli atti a lui destinati. La dichiarazione di domicilio di ha quando il luogo designato corrisponde al proprio abituale domicilio.

La durata dellelezione di domicilio illimitata, salvo revoca.

Art. 161 - Domicilio dichiarato, eletto o determinato per le notificazioni

Il giudice, il pubblico ministero o la polizia giudiziaria, nel primo atto compiuto con l'intervento della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato non detenuto n internato, lo invitano a dichiarare uno dei luoghi indicati nell'articolo 157 comma 1 ovvero a eleggere domicilio per le notificazioni, avvertendolo che, nella sua qualit di persona sottoposta alle indagini o di imputato, ha l'obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che in mancanza di tale comunicazione o nel caso di rifiuto di dichiarare o eleggere domicilio, le notificazioni verranno eseguite mediante consegna al difensore. Della dichiarazione o della elezione di domicilio, ovvero del rifiuto di compierla, fatta menzione nel verbale.

Se la notificazione nel domicilio determinato a norma del comma 2 diviene impossibile, le notificazioni sono eseguite mediante consegna al difensore. Nello stesso modo si procede quando, nei casi previsti dai commi 1 e 3, la dichiarazione e l'elezione di domicilio mancano o sono insufficienti o inidonee. Tuttavia, quando risulta che, per caso fortuito o forza maggiore, l'imputato non stato nella condizione di comunicare il mutamento del luogo dichiarato o eletto, si applicano le disposizioni degli articoli 157 e 159.Imputato latitante o evaso

Valgono le regole dellimputato irreperibile, cio elezione domicilio presso il difensore.Imputato interdetto o infermo

Notifica al curatore o tutore

Imputato allestero

Art. 169 - Notificazioni all'imputato all'estero -

Se risulta dagli atti notizia precisa del luogo di residenza o di dimora all'estero della persona nei cui confronti si deve procedere, il giudice o il pubblico ministero le invia raccomandata con avviso di ricevimento, contenente l'indicazione della autorit che procede, il titolo del reato e la data e il luogo in cui stato commesso nonch l'invito a dichiarare o eleggere domicilio nel territorio dello Stato. Se nel termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata non viene effettuata la dichiarazione o l'elezione di domicilio ovvero se la stessa insufficiente o risulta inidonea, le notificazioni sono eseguite mediante consegna al difensore.

Quando dagli atti risulta che la persona nei cui confronti si deve procedere risiede o dimora all'estero, ma non si hanno notizie sufficienti per provvedere a norma del comma 1, il giudice o il pubblico ministero, prima di pronunciare decreto di irreperibilit, dispone le ricerche anche fuori del territorio dello Stato nei limiti consentiti dalle convenzioni internazionali.

I vizi di nullit

Linosservanza delle regole di notifica considerata come lesiva del diritto di scienza e quindi causa di nullit dellattivit notificatoria.

In ordine ai rapporti tra atto di notifica e atto notificato non vi interdipendenza potendo essere nullo uno, ma valido laltro. Tuttavia la nullit della notifica provoca linefficacia dellatto (inefficacia riflessa).

La nullit della notifica e linvalidit dellatto notificato sono rilevabili nei casi pi gravi, in qualsiasi stato o grado del processo.

La notifica costituisce un atto strumentale, sicch il regime dei vizi quello dei rispettivi atti notificati. Anche per le notifica valgono dunque la rilevanza dufficio, deducibilit dellinteressato e la sanatoria.

La notifica nulla, ove sanata, deve essere rinnovata e il dipendente che la emessa, se pubblico, pu andare incontro a sanzioni disciplinari.

Le mere irritualit sono vizi di scarsa importanza che non producono nullit e sono irrilevanti ai fini processuali.

Le ipotesi di nullit

Art. 177 Principio di tassativit -

L'inosservanza delle disposizioni stabilite per gli atti del procedimento causa di nullit soltanto nei casi previsti dalla legge.

Esistono nullit:

Speciali

Atto notificato in modo incompleto, salvo che la legge lo consenta.

Incertezza assoluta dei soggetti, sia attivi che passivi.

Incertezza assoluta sulla qualit o idoneit del soggetto notificatore o mancanza della sua sottoscrizione sulla copia notificata.

Violazioni delle disposizioni concernenti la persona a cui deve essere consegnata la copia.

Illegittimit della domiciliazione legale dellimputato presso il difensore

Omessa integrazione della procedura di notifica presso la casa comunale con avviso sulla porta del destinatario

Generale sempre prescritta a pena di nullit l'osservanza delle disposizioni concernenti l'iniziativa del pubblico ministero nell'esercizio dell'azione penale e la sua partecipazione al procedimento e concernenti l'intervento, l'assistenza e la rappresentanza dell'imputato e delle altre parti private nonch la citazione in giudizio della persona offesa dal reato e del querelante.Sono insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullit derivanti dalla omessa citazione dell'imputato o dall'assenza del suo difensore nei casi in cui ne obbligatoria la presenza.

Le patologie processuali

Tipicit e patologia degli atti

Latto conforme al suo schema tipico , per definizione, necessariamente legittimo.

Le regole procedurali possono riguardare sia il singolo atto, sia la concretizzazione di una pluralit di atti, quando questi costituiscono un procedimento.

Tipicit delle forme e degli atti

Gli atti possono essere:

Tipici, cio quelli per cui prescritta una determinata forma e quindi quelli compiutamente disciplinati

Atipici, quelli non espressamente previsti dalla legge, ma ugualmente compatibili con le funzioni del procedimento penale, e, quindi, a forma libera

Nella fase delle indagini preliminari domina la atipicit degli atti, anche se questa decade quando si vanno ad intaccare diritti fondamentali dellimputato o di terzi.

Nella fase del processo domina la tipicit degli atti, la libert di forma in questa fase attiene principalmente ad atti posti in essere da privati.

Patologia degli atti

La violazione delle regole formali pu inficiare il singolo atto o il rapporto di concatenazione tra una pluralit di atti.

La violazione procedurale consiste nellinosservanza della regola rituale e la sanzione procedurale la conseguenza negativa, che vizia un singolo atto o una fase del procedimento principale o accidentale.

Esistono anche regole formali che non prevedono sanzioni procedurali, ma solo sanzioni extraprocessuali a carico dei pubblici ufficiali.

Tipologia delle patologie

Il codice non fornisce un inquadramento organico delle violazioni e sanzioni procedurali.

La distinzione tra i vari tipi di sanzioni corrisponde alla diversit ontologica dei valori protetti. Il tipo e lintensit della sanzione corrisponde alla diversa valenza del bene procedurale violato.

In base al loro oggetto le violazioni procedurali possono raggrupparsi come segue:

Vizio del singolo atto

Nullit

Inesistenza

Irregolarit

Vizio del procedimento

Decadenza

Preclusione

Inammissibilit

Inutilizzabilit

Le nullit

Natura

La nullit di un atto consiste nella sia invalidit, ossia nella sua incapacit a produrre i suoi tipici effetti giuridici. La nullit costituisce la sanzione procedurale conseguente alla violazione di una norma processuale e presuppone la difformit dellatto rispetto al sua astratto modello procedurale.Sotto il profilo sostanziale, presuppone la lesione di un particolare valore.

La nullit processuale spesso non impedisce lefficacia dellatto, anche se trattasi di efficacia precaria (Es.: Ordinanza cautelare personale emessa in mancanza di presupposti fino al decreto dannullamento del giudice). Gli effetti precari possono anche essere convalidati dal fatto che latto nullo ha ugualmente realizzato la sua funzione tipica o se nessuno ne deduce il vizio entro la fase processuale.

Esigenze processuali

Due contrapposte esigenze: Esigenza di conservazione degli atti del procedimento. Linteresse alla celerit e speditezza implica la massima riduzione quantitativa delle ipotesi di nullit, il restringimento della nullit al solo atto viziato e non a tutta la concatenazione, lattenuazione qualitativa del tipo di nullit da quella pi grave a quella meno grave.

Esigenza di eliminazione degli atti e del procedimento viziati in quanto non garantiscono pi il giusto processo.

Fonti e tipi di nullit

Principio di legalit

Le fonti che contemplano le nullit sono quelle normative, in ossequio al principio di legalit. Corollari di questo sono:

Art. 177 - Tassativit -

L'inosservanza delle disposizioni stabilite per gli atti del procedimento causa di nullit soltanto nei casi previsti dalla legge. Il principio di tipicit, che implica la precisa determinazione contenutistica del fatto costituente nullit.

Fonti generali e particolari

In materia di nullit occorre distinguere tra tipo di nullit e tipo di fonte normativa.La disposizione che contempla una nullit pu avere carattere generale o particolare. La disposizione particolare quando detta la sanzione unicamente in riferimento alla violazione di una singola determinata norma che pu a sua volta prevedere un qualsiasi tipo di nullit.

In relazione al tipo di fonte le nullit sono cosi classificabili:

Nullit di ordine generale

Art. 178 Nullit di ordine generale

E sempre prescritta a pena di nullit l'osservanza delle disposizioni concernenti:a) le condizioni di capacit del giudice e il numero dei giudici necessari per costituire i collegi stabilito dalle leggi di ordinamento giudiziario;

b) l'iniziativa del pubblico ministero nell'esercizio dell'azione penale e la sua partecipazione al procedimento;

c) l'intervento, l'assistenza e la rappresentanza dell'imputato e delle altre parti private nonch la citazione in giudizio della persona offesa dal reato e del querelante.

Possono essere assolute o cd. intermedie.

Art. 179 - Nullit assolute -

Sono insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullit previste dall'articolo 178 comma 1 lettera a - , quelle concernenti l'iniziativa del pubblico ministero nell'esercizio dell'azione penale e quelle derivanti dalla omessa citazione dell'imputato o dall'assenza del suo difensore nei casi in cui ne obbligatoria la presenza.

Sono altres insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullit definite assolute da specifiche disposizioni di legge. Nullit speciali

Sono quelle specificatamente previste dalla particolare disposizione violata. Qui la stessa disposizione a comminare espressamente, per lipotesi della sua violazione, la nullit.

Tipi di nullit

A seconda della forza assegnata allinteresse processuale violato dallatto nullo e quindi, alla maggiore o minore gravit del vizio e della esigenza di eliminazione degli atti viziati, le nullit sono dal codice suddivise in: Nullit assolute

Nullit relativamente assolute

Nullit relative

Nullit assolute

Sono comminate per i vizi di maggiore gravit, conseguenti alle violazioni lesive dei valori essenziali del procedimento.

Casistica

La casistica delle nullit assolute comprende:

Una disposizione generale (Art. 179 178 c.p.p.)

le condizioni di capacit del giudice e il numero dei giudici necessari per costituire i collegi stabilito dalle leggi di ordinamento giudiziario

l'iniziativa del pubblico ministero nell'esercizio dell'azione penale e la sua partecipazione al procedimento;

l'intervento, l'assistenza e la rappresentanza dell'imputato e delle altre parti private nonch la citazione in giudizio della persona offesa dal reato e del querelante.

Disposizioni speciali, che devono espressamente prevedere la nullit assoluta, in mancanza di una previsione chiara, bisogna verificare se la violazione sia inquadrabile in una delle categorie generali.Regime giuridico

Il regime giuridico delle nullit assolute caratterizzato dalla massima ampiezza della deducibilit (Che attiene alle parti) e rilevabilit (Che attiene al giudice).

La deducibilit indica il potere di dolersi dalla nullit, al fine di farla dichiarare dal giudice. La parte ha il potere, ma non il dovere di dedurre. Le parti diverse da quella interessata non possono dedurre la nullit, ma possono stimolare il potere-dovere del giudice a rivelare la nullit dufficio.

La rilevabilit indica il potere-dovere del giudice di dichiarare dufficio la nullit, anche se non dedotta o denunciata dalle parti.

La disciplina delle nullit assolute la seguente:

Art. 179 - Nullit assolute -

Sono insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullit previste dall'articolo 178 comma 1 lettera a - quelle concernenti l'iniziativa del pubblico ministero nell'esercizio dell'azione penale e quelle derivanti dalla omessa citazione dell'imputato o dall'assenza del suo difensore nei casi in cui ne obbligatoria la presenza.

Sono altres insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullit definite assolute da specifiche disposizioni di legge.Dunque:

Illimitata rilevabilit ex officio

Illimitata deducibilit delle parti

Insanabilit assoluta

Possono, in alcuni casi, essere sanate delle nullit assolute su atti di notifica, ma solo dove sia stato comunque raggiunto lo scopo che latto si prefiggeva.

Nullit relativamente assolute

Esse consistono in vizi di minore gravit rispetto alle nullit assolute.Casistica

Sono contemplate da una norma di carattere generale e in via interpretativa da disposizioni speciali.

La previsione generale (Art. 180) contempla come nullit relativamente assolute quelle conseguenti a violazioni procedurali concernenti:

La partecipazione del P.M. al procedimento

Lintervento lassistenza e la rappresentanza dellimputato. Tale violazione diventa per assoluta nei casi pi gravi.

Lintervento, lassistenza e la rappresentanza delle altre parti private

La citazione in giudizio della persona offesa dal reato e del querelante

Regime giuridico

Il regime delle nullit relativamente assolute :

Rilevabilit ex officio

Termine di fase. Sono rilevabili fino alla deliberazione della sentenza di primo grado, se si sono verificate in fase anteriore a quella del giudizio.

Termine di giudizio. Sono rilevabili fino alla deliberazione della sentenza di grado successivo quelle verificatesi durante il precedente grado di giudizio.

Dedicibilit dalla parte interessata. I limiti temporali coincidono con quelli della rilevabilit.

Sanabilit. Questa vale a sanare la nullit, ponendosi come causa sopravvenuta estintiva del vizio.Nullit relative

Nozione

Consistono in vizi di lieve entit e si collocano al livello pi basso, nella gerarchia delle nullit. Sono per pi gravi delle mere irregolarit, che non sono presidiate da sanzioni.

Casistica

Le nullit relative sono contemplate unicamente da disposizioni specifiche.

In mancanza di una specifica d