Diritto Commerciale - corso progredito

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Diritto commerciale

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  • Le societ di capitali

    Definizione

    Le societ di capitali sono definite di capitali proprio in ragione del fatto che

    l'elemento capitalistico ha una prevalenza concettuale e normativa rispetto

    all'elemento personale rappresentato dai soci (si vedano, a tale proposito, le

    considerazioni svolte in tema di societ di persone).

    La partecipazione dei soci al capitale sociale pu essere rappresentata da azioni o da

    quote a seconda della specifica tipologia societaria.

    Le caratteristiche delle societ di capitali sono:

    1. personalit giuridica e autonomia patrimoniale perfetta (la societ

    risponde soltanto con il suo patrimonio). Fanno eccezione le s.a.p.a., dove i soci

    accomandanti sono obbligati soltanto nei limiti della quota del capitale sociale

    sottoscritta, mentre i soci accomandatari rispondono solidamente e

    illimitatamente.

    2. responsabilit limitata dei soci per le obbligazioni sociali: i soci

    rispondono per le obbligazioni assunte dalla societ nei limiti delle azioni o quote

    sottoscritte; in caso di insolvenza della societ i creditori non possono rivalersi sul

    patrimonio personale dei singoli soci.

    3. potere di amministrazione svincolato dalla qualit di socio: il socio pu

    solo esercitare funzioni di controllo e di partecipazione ad utili e perdite e

    contribuire, con il suo voto proporzionale alle azioni/quote possedute, a

    nominare gli amministratori.

    4. tendenziale trasferibilit delle partecipazioni sociali

  • 5. organizzazione corporativa, con organi definiti dalla legge (sia nella

    tipologia che nelle funzioni: assemblea dei soci, amministratori, collegio sindacale)

    Le societ di capitali si dividono in:

    - societ per azioni (SpA);

    - societ in accomandita per azioni (Sapa);

    - societ a responsabilit limitata (Srl).

    A tali societ si aggiungono le societ cooperative che sono

    societ caratterizzate da uno scopo diverso da quello meramente lucrativo (c.d.

    scopo mutualistico).

    Tale scopo consiste - a seconda del tipo di cooperativa - nell'assicurare ai soci il

    lavoro, o beni di consumo, o servizi, a condizioni migliori di quelle che

    otterrebbero dal libero mercato.

    Le cooperative sono regolate dalle norme specifiche presenti nel Codice civile,

    dall'articolo 2511 all'art. 2548, e, in quanto compatibili, dalle disposizioni sulla

    societ per azioni (art. 2519 primo comma).

  • La societ per azioni - Costituzione e conferimenti

    Caratteristiche

    - Principale tipo di societ

    - Predisposta per le imprese che richiedono lapporto di ingenti capitali e notevoli rischi

    - Il vincolo tra socio e societ impersonale: lelemento personale scade di fronte alla prevalenza del capitale.

    Personalit giuridica e responsabilit limitata Personalit giuridica:

    - Si acquista con liscrizione nel Registro delle Imprese (2331). Da questo momento la societ diventa un soggetto distinto dalle persone dei soci e gode di autonomia patrimoniale perfetta

    Responsabilit limitata:

    - Per le obbligazioni sociali risponde solo la societ con il suo patrimonio (2325)

    - Il socio obbligato solo ad eseguire il conferimento determinato nel contratto sociale Azioni:

    - Esprimono la misura della partecipazione di ciascun socio alla societ Capitale sociale

    - A seguito della riforma non pu essere inferiore a 120.000 euro (2327)

    - Costituisce un correttivo, a garanzia dei creditori sociali, della responsabilit limitata dei soci, per cui la societ non pu costituirsi se non con un minimo di capitale proprio ed destinata allo scioglimento se, nel corso dellattivit, detto capitale scende al di sotto del minimo legale

    Condizioni per la costituzione Attivit necessarie:

    - Stipulazione dellatto costitutivo

    - Iscrizione nel registro imprese

  • - Non pi prevista la necessit di una pluralit di soci (2328)

    Condizioni per la costituzione

    - che sia sottoscritto per intero il capitale sociale;

    - Il versamento di almeno il 25% dei conferimenti dei soci o, nel caso di spa unipersonale, del loro intero ammontare;

    - che sussistano le autorizzazioni e le altre condizioni richieste dalle leggi speciali per la costituzione della societ, in relazione al suo particolare oggetto.

    Stipulazione dellatto costitutivo Latto costitutivo consta di due documenti

    - Atto costitutivo in senso stretto, in cui si manifesta la volont di dare vita ad un rapporto sociale

    - Statuto, nel quale sono consacrate le norme per il funzionamento della societ e che, pur se

    contenuto in un atto separato, si considera parte integrante dellatto costitutivo Forme della stipulazione

    - Stipulazione simultanea o istantanea

    - Mediante comparizione avanti al notaio e redazione dellatto pubblico.

    *** Stipulazione per pubblica sottoscrizione

    - Al termine di una complessa fase di raccolta delle sottoscrizioni (2333-2336):

    o Compilazione programma e suo deposito o Adesione dei sottoscrittori e versamento dei conferimenti o Convocazione assemblea dei sottoscrittori e deliberazioni o Stipulazione dellatto costitutivo e successivo deposito

    ***

    Forma e contenuto atto costitutivo: Contratto o atto unilaterale

    - La spa deve costituirsi per atto pubblico (2328) a pena di nullit (2332). Latto costitutivo deve contenere:

    o il cognome e il nome o la denominazione, la data e il luogo di nascita o lo Stato di costituzione,

  • o il domicilio o la sede, la cittadinanza dei soci e degli eventuali promotori, nonch il numero delle azioni assegnate a ciascuno di essi;

    o la denominazione e il comune ove sono poste la sede della societ e le sedi secondarie; o l'oggetto sociale; o l'ammontare del capitale sottoscritto e di quello versato; o il numero e valore nominale azioni, caratteristiche e modalit di emissione e

    circolazione; o il valore attribuito ai crediti e beni conferiti in natura; o le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti; o i benefici eventualmente accordati ai promotori o ai soci fondatori; o il sistema di amministrazione adottato, il numero degli amministratori e i loro poteri, o il numero dei componenti il collegio sindacale; o la nomina dei primi amministratori e sindaci e, quando previsto, la revisione legale dei

    conti; o l'importo globale delle spese per la costituzione poste a carico della societ; o la durata della societ ovvero, se la societ costituita a tempo indeterminato, il periodo

    di tempo, comunque non superiore ad un anno, decorso il quale il socio potr recedere. Iscrizione nel registro delle imprese

    - La legge pone a carico del notaio (e, in via sussidiaria, a carico degli amministratori) lobbligo amministrativamente sanzionato di depositare latto costitutivo entro 20 gg.,

    presso il Registro Imprese -

    o Allegati: i documenti comprovanti lavvenuto versamento della percentuale dei

    conferimenti in denaro;

    Relazione giurata di stima dei beni conferiti in natura e dei crediti Autorizzazioni eventualmente richieste dalla legge

    Attivit anteriore alla costituzione

    - La SpA esiste giuridicamente solo se iscritta nel registro imprese o Conseguenze della mancata iscrizione:

    La societ non pu emettere azioni La societ non pu compiere operazioni economiche Per le operazioni compiute prima delliscrizione sono illimitatamente e

    solidalmente responsabili coloro che hanno agito, nonch il socio unico (Spa unipers.) e quelli tra i soci che hanno deciso, autorizzato o consentito il compimento delloperazione.

  • La societ per azioni: iscrizione nel registro delle imprese e nullit della societ Come si precedentemente rilevato, per la valida ed efficace costituzione di una S.p.a. necessaria la stipulazione dell'atto costitutivo. Tuttavia la sola stipulazione dell'atto costitutivo non sufficiente per consentire alla S.p.a. di acquistare la personalit giuridica. A tale fine necessario porre in essere un adempimento ulteriore: iscrivere la societ presso il registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilita la sede della societ. Lart. 2330 c.c. prevede una procedura alla quale abbiamo gi fatto cenno e che pu essere sintetizzata come segue:

    - redazione del contratto sociale (atto costitutivo e statuto);

    - entro 20 gg., il notaio o gli amministratori provvedono al deposito dellatto costitutivo e dello

    statuto presso il registro imprese;

    - il registro delle imprese, verificata la sola regolarit formale delle documentazione, provvede alla iscrizione della societ.

    proprio l'iscrizione che fa acquistare personalit giuridica alla S.p.a. (efficacia costitutiva) e rende opponibile (efficacia dichiarativa) ai terzi il contenuto del contratto sociale. Liscrizione ha anche un importante effetto indiretto, poich incide sulla disciplina della nullit

    della societ.

    *** Nullit della societ per azioni Art. 2332 c.c. Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullit della societ pu essere pronunciata soltanto nei seguenti casi: 1) mancata stipulazione dell'atto costitutivo nella forma dell'atto pubblico; 2) illiceit dell'oggetto sociale; 3) mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la denominazione della societ, o i conferimenti, o l'ammontare del capitale sociale o l'oggetto sociale. La dichiarazione di nullit non pregiudica l'efficacia degli atti compiuti in nome della societ dopo l'iscrizione nel registro delle imprese. I soci non sono liberati dall'obbligo di conferimento fino a quando non sono soddisfatti i creditori sociali. La sentenza che dichiara la nullit nomina i liquidatori. La nullit non pu essere dichiarata quando la causa di essa stata eliminata e di tale eliminazione stata data pubblicit con iscrizione nel registro delle imprese.

  • Il dispositivo della sentenza che dichiara la nullit deve essere iscritto, a cura degli amministratori o dei liquidatori nominati ai sensi del quarto comma, nel registro delle imprese. N.B.: Nullit della societ

    - In caso di invalidit dellatto costitutivo si applica la disciplina generale dellinvalidit dei

    contratti (1418 c.c.)

    - A seguito delliscrizione nel registro delle imprese la nullit della societ pu essere dichiarata solo nei casi tassativi del 2332 c.c.:

    o Latto costitutivo non stato redatto per atto pubblico Illiceit delloggetto sociale Mancanza, nellatto costitutivo, di ogni indicazione con riferimento a:

    Denominazione, conferimenti, capitale sociale e oggetto sociale

    *** Effetti della nullit

    - Art. 2332 2 comma o la dichiarazione di nullit della societ per azioni o non pregiudica l'efficacia degli atti compiuti in nome della societ dopo l'iscrizione nel

    registro delle imprese (efficacia ex nunc, e non ex tunc)

    - Art. 2332 3 comma o i soci non sono liberati dall'obbligo dei conferimenti fino a quando non sono

    soddisfatti i creditori sociali, n ovviamente hanno diritto di ripetere i conferimenti gi eseguiti.

    o La nullit della societ non tocca attivit gi svolta ed opera come causa di scioglimento o - liquidatori nominati dal tribunale

    - Art. 2332 5 comma o la nullit della societ iscritta non pu essere dichiarata quando la causa di essa stata

    eliminata e di tale eliminazione stata data pubblicit con iscrizione nel registro delle imprese, prima che sia intervenuta la sentenza dichiarativa di nullit.

    NB: si tratta di una nullit sanabile! NB: si tratta fi una nullit pronunciabile solo in ipotesi tassative! (ovvero, solo nei casi indicati nellart. 2332 c.c.), mentre lart. 1418 c.c. prevede anche le c.d. nullit virtuali Ma permangono alcuni caratteri classici della nullit di diritto comune (i.e. in materia di contratti):

    - l'azione di nullit imprescrittibile (art. 1422 c.c.).

  • - la nullit pu essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e pu essere rilevata di ufficio dal giudice (art. 1421 c.c.)

  • Spa unipersonale

    - Art. 2328, 1 comma:

    a) consentita la costituzione della societ per azioni con atto unilaterale di un unico socio fondatore

    b) anche nella societ per azioni unipersonale per le obbligazioni sociali di regola risponde solo la

    societ col proprio patrimonio, salvo alcuni casi eccezionali.

    Sia in sede di costituzione della societ, sia in sede di aumento del capitale sociale, l'unico socio tenuto

    a versare integralmente, al momento della sottoscrizione, i conferimenti in danaro (e non solo il

    venticinque per cento come previsto per la societ pluripersonale).

    La violazione di tale disciplina impedisce che operi la regola della responsabilit limitata

    dell'unico socio.

    Pubblicit:

    - Per consentire ai terzi di conoscere agevolmente se la societ uni-personale, negli atti e nella

    corrispondenza (ma non nella denominazione sociale) della societ deve essere indicato se

    questa ha un unico socio

    - Nel contempo, per consentire l'agevole identificazione dell'unico socio i dati anagrafici dello

    stesso (cognome e nome, data e luogo di nascita, domicilio e cittadinanza) devono essere iscritti

    nel registro delle imprese a cura degli amministratori

    - Anche l'omissione di tale pubblicit impedisce che operi per l'unico socio il beneficio della

    responsabilit limitata.

  • La disciplina dei conferimenti

    Cosa sono?

    Contributi dei soci alla formazione del patrimonio iniziale della societ

    Hanno tre funxioni essenziali

    - Funzione: dotare la societ del capitale di rischio (funzione produttiva)

    - Funzione vincolistica

    - Funzione organizzativa

    La disciplina dei conferimenti ispirata dalla finalit di:

    - garantire che i conferimenti promessi dai soci vengano effettivamente acquisiti dalla societ

    - garantire che il valore assegnato dai soci ai conferimenti sia veritiero

    Esiste una disciplina diversa per i conferimenti in danaro (ipotesi normale) e per gli altri conferimenti

    ***

    I conferimenti in danaro

    Nella societ per azioni, se nell'atto costitutivo non stabilito diversamente i conferimenti devono

    essere effettuati in danaro

    - N.B.: obbligo di versamento immediato presso una banca di almeno il 25% dei conferimenti in

    danaro o dell'intero ammontare se si tratta di societ unipersonale

    Costituita la societ, gli amministratori sono liberi di chiedere in ogni momento a soci i versamenti

    ancora dovuti.

  • Dal titolo azionario devono risultare i versamenti ancora dovuti e in caso di trasferimento delle azioni

    l'obbligo di versamento dei conferimenti residui grava sia sul socio attuale (acquirente delle azioni), sia

    sull'alienante

    La responsabilit dell'alienante per limitata nel tempo (tre anni) dalliscrizione del trasferimento nel

    libro dei soci ed ha carattere sussidiario

    Il socio in mora: effetti

    Il socio in mora nei versamenti non pu esercitare diritto di voto.

    Art. 2344 in luogo della normale azione giudiziaria per la condanna alladempimento, la societ pu

    avvalersi di una pi celere procedura di vendita coattiva delle azioni del socio moroso

    - la societ deve offrire le azioni agli altri soci, in proporzione della loro partecipazione e per un

    corrispettivo non inferiore ai conferimenti ancora dovuti.

    - In mancanza di offerte, la societ pu far vendere le azioni a mezzo di una banca o di un

    intermediario autorizzato.

    - Se la vendita coattiva non ha esito, gli amministratori possono sempre in alternativa alla

    normale azione giudiziaria escludere il socio dalla societ, trattenendo i conferimenti gi

    versati e salvo il risarcimento dei maggiori danni.

    - Le azioni del socio escluso entrano a far parte del patrimonio della societ e questa pu ancora

    tentare di rimetterle in circolazione entro l'esercizio, e in caso di esito negativo deve annullare le

    azioni rimaste invendute riducendo per ammontare corrispondente il capitale sociale

    ***

    I conferimenti diversi dal danaro

    Nelle societ per azioni non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o di

    servizi

    tuttavia possibile effettuare

  • - conferimenti in natura

    - conferimento di crediti

    tanto se effettuati in sede di costituzione della societ quanto se effettuati in sede di aumento del

    capitale sociale (art. 2440), devono formare oggetto di uno specifico procedimento di valutazione

    regolato dallart. 2343 (parzialmente modificato dalla riforma del 2003 ed ulteriormente modificato in

    tempi pi recenti).

    Si vuole assicurare una valutazione oggettiva e veritiera di tali conferimenti e soprattutto evitare che agli

    stessi venga complessivamente assegnato un valore nominale superiore a quello reale.

    Procedimento di valutazione

    - Chi effettua conferimento deve presentare relazione giurata di stima di un esperto designato dal

    tribunale nel cui circondario ha sede la societ (2343 c.c.)

    - La stima deve contenere una serie di indicazioni e in particolare deve attestare che

    o il loro valore almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della

    determinazione del capitale sociale e delleventuale soprapprezzo.

    - La relazione deve essere allegata allatto costitutivo e, completato il procedimento di

    costituzione, deve restare depositata presso lufficio del registro delle imprese.

    La verifica della stima

    Il valore assegnato dalla relazione di stima ha carattere provvisorio:

    - Entro centottanta giorni dalla costituzione della societ, gli amministratori (ma non pi anche i

    sindaci) devono controllare le valutazioni contenute nella relazione di stima e, se sussistono

    fondati motivi, devono procedere alla revisione della stima

    Fino a quando le valutazioni non siano state controllate le azioni corrispondenti sono inalienabili e

    devono restare depositate presso la sede della societ

    Effetti

  • Se il valore dei beni o dei crediti conferiti inferiore di oltre un quinto la societ deve ridurre

    proporzionalmente il capitale sociale e annullare le azioni che risultano scoperte

    Il socio pu:

    - versare la differenza in danaro mantenendo inalterato il numero delle azioni sottoscritte

    oppure

    - recedere dalla societ, con conseguente diritto alla liquidazione del valore attuale delle azioni

    sottoscritte con diritto alla restituzione in natura del bene conferito, qualora ci sia possibile in

    tutto o in parte. Il che implica di regola la necessit di conguagli in denaro (a carico della societ

    oppure del socio, a seconda dei casi) per pareggiare il valore del bene con il valore di

    liquidazione della partecipazione.

    Per le ragioni sopra esposte, i risultati della revisione devono essere preventivamente comunicati al

    socio in modo da consentirgli lesercizio di tali scelte alternative, nonch per permettergli di impugnare

    di fronte allautorit giudiziaria la revisione operata dagli amministratori fermo restando che, nellinerzia

    del socio, la riduzione della sua partecipazione si produrr solo con la deliberazione dellassemblea

    straordinaria che riduce il capitale e annulla le azioni rimaste scoperte

    Latto costitutivo pu tuttavia prevedere che, intervenuto lannullamento delle azioni, quelle residue

    siano diversamente ripartite fra i soci, nel rispetto del principio che il valore complessivo dei

    conferimenti non pu essere inferiore allammontare globale del capitale sociale (artt. 2346, commi 4o e

    5o, e 2343, comma 4o).

    Esenzioni

    - Non si fa ricorso al procedimento di stima:

    o per i titoli quotati nel mercato dei capitali (c.d. valori mobiliari, come azioni od

    obbligazioni)

    o per gli strumenti quotati nel mercato monetario (titoli di debito pubblico, certificati di

    deposito, ecc.), purch il valore del conferimento compreso il sovrapprezzo non superi il

    prezzo medio ponderato al quale tali strumenti finanziari sono stati negoziati nei sei

    mesi precedenti il conferimento;

  • o quando il valore equo (fair value) del conferimento in natura ricavabile dal bilancio

    approvato di una societ soggetta a revisione legale dei conti purch tale bilancio sia

    stato approvato da non oltre un anno e la relazione del revisore non esprima rilievi

    proprio in ordine alla valutazione dei beni oggetto del conferimento.

    o quando il valore equo dei beni o crediti da conferire risulta da una valutazione di stima,

    non anteriore di oltre sei mesi e il conferimento conforme ai princpi e criteri di

    valutazione generalmente riconosciuti.

    Anche in questi ultimi due casi, lesenzione concessa a condizione che il valore attribuito al

    conferimento compreso il sovrapprezzo non superi la valutazione dei beni conferiti risultante dal

    precedente bilancio o dalla precedente stima

    NB: Gli amministratori possono richiedere che si proceda ad una nuova valutazione del conferimento

    in natura, qualora ritengano inattendibile il valore ad esso attribuito:

    - perch fatti eccezionali (ad esempio, una improvvisa mancanza di liquidit del mercato) hanno

    sensibilmente modificato il valore degli strumenti finanziari alla data effettiva del conferimento

    rispetto al prezzo medio di quotazione dei precedenti sei mesi

    - oppure, perch dopo la data di riferimento del bilancio o della precedente stima sono

    intervenuti fatti nuovi che hanno sensibilmente alterato il valore equo dei beni o crediti

    conferiti;

    - o infine perch lesperto che ha effettuato la stima non era dotato di adeguati requisiti di

    professionalit ed indipendenza (art. 2343-quater).

    Tali accertamenti devono essere espletati entro trenta giorni dalliscrizione della societ

    - se conducono alla contestazione del valore del conferimento, la nuova stima dovr essere

    effettuata secondo la normale procedura di valutazione disciplinata dallart. 2343, con

    conseguente necessit di chiedere la nomina dellesperto da parte del tribunale.

    Se non c contestazione

    - gli amministratori nel medesimo termine iscrivono nel registro delle imprese una dichiarazione

    nella quale:

    o descrivono i conferimenti in natura sottratti al procedimento di stima e la loro

    valutazione

    o danno atto delle circostanze che giustificano lesenzione

  • o attestano che il valore dei beni o crediti conferiti almeno pari a quello loro attribuito ai

    fini della determinazione del capitale sociale e delleventuale sovrapprezzo

    Fino alliscrizione di tale dichiarazione le azioni corrispondenti sono inalienabili e devono restare

    depositate presso la sede della societ

    Le regole di organizzazione interna della SpA: statuto e patti parasociali

    Come abbiamo anticipato, lo statuto della spa (e, pi in generale, delle societ) il documento da

    redigersi allinizio dellattivit della societ (di regole insieme allatto costitutivo) in cui i soci

    cristallizzano le regole sullorganizzazione societaria e, in particolare, disciplinano il funzionamento

    degli organi societari.

    La societ, attraverso gli organi e con le modalit stabilite dalla legge o dallo statuto stesso, pu nel

    corso della propria esistenza modificare lo statuto. Nel caso delle societ per azioni a tal fine richiesta

    la deliberazione dell'organo collegiale che riunisce tutti i soci (i.e. l'assemblea dei soci).

    Le modificazioni dello statuto

    Per modificazione dello statuto si intende ogni mutamento del contenuto oggettivo del contratto

    sociale, rappresentato nei due distinti atti sociali dell'atto costitutivo e dello statuto.

    Le modifiche possono consistere nell'inserimento, nella modifica o nella soppressione di determinato

    clausole ovvero nella modifica di particolari elementi indicati nell'atto costitutivo o nello statuto (ad

    esempio, oggetto sociale o durata della societ).

    Tradizionalmente, quando si parla di modifiche statutarie si suole distinguere tra:

    - modifiche soggettive; e

    - modifiche oggettive.

    Tuttavia, ancorch nell'atto costitutivo della spa sia necessario indicare i nomi dei soci fondatori (si veda

    lart. 2328, n. 1, c.c.), il mutamento della compagine societaria non comporta una modifica dell'atto

    costitutivo, posto che la partecipazione azionaria si trasferisce con la medesima regola per i titoli di

    credito e, comunque, trova applicazione la disciplina del consenso traslativo.

  • Per quanto riguarda la disciplina dettata dal c.c. per le modifiche statutarie della spa necessario tenere

    presente come essa riguardi solo le modifiche oggettive, ovvero le modifiche inerenti gli elementi e le

    condizioni indicate nell'atto costitutivo e nello statuto, che possono essere relativi all'impresa in s (ad

    es. trasformazione) o a singoli aspetti dellorganizzazione interna alla spa (struttura organizzativa, regole

    di funzionamento, capitale sociale).

    Organo competente a deliberare le modificazioni dello statuto

    La competenza a modificare l'atto costitutivo o lo statuto spetta all'assemblea dei soci in sede

    straordinaria (art. 2365 c.c.). E' peraltro possibile che il contratto sociale conferisca all'organo

    amministrativo la delega per deliberare direttamente alcune particolari tipologie di modifiche: particolari

    casi di fusione, istituzione o soppressione sedi secondarie, aumento del capitale sociale a pagamento,

    riduzione per recesso del socio e trasferimento sede all'interno del territorio nazionale.

    ***

    Le regole contenute nello statuto della spa sono le uniche regole che possono lecitamente

    vincolare la condotta dei soci?

    No.

    Esistono altre convenzioni idonee a regolare i rapporti tra i soci in modo difforme o complementare

    rispetto a quanto previsto dallatto costitutivo o dallo statuto delle societ (Cass. 23.11.2001, n. 14865)

    Si tratta dei c.d. patti parasociali, accordi con la forza di un contratto che:

    - valgono solo tra i sottoscrittori (i.e. solo tra i soci che li abbiano sottoscritti);

    - sono ritenuti accessori rispetto al contratto sociale e distinti da questo.

    Art. 2341-bis - Patti parasociali

    I patti, in qualunque forma stipulati, che al fine di stabilizzare gli assetti proprietari o il governo della societ:

    a) hanno per oggetto l'esercizio del diritto di voto nelle societ per azioni o nelle societ che le controllano;

    b) pongono limiti al trasferimento delle relative azioni o delle partecipazioni in societ che le controllano;

    c) hanno per oggetto o per effetto l'esercizio anche congiunto di un'influenza dominante su tali societ,

    non possono avere durata superiore a cinque anni e si intendono stipulati per questa durata anche se le parti hanno

    previsto un termine maggiore; i patti sono rinnovabili alla scadenza.

    Qualora il patto non preveda un termine di durata, ciascun contraente ha diritto di recedere con un preavviso di

    centottanta giorni.

    Le disposizioni di questo articolo non si applicano ai patti strumentali ad accordi di collaborazione nella produzione o

    nello scambio di beni o servizi e relativi a societ interamente possedute dai partecipanti all'accordo.

    Tipologie di patti parasociali

  • - sindacato di voto: Patto tra i soci che regola il loro comportamento nelle votazioni in un

    organo collegiale della societ

    - sindacati di blocco: Patto con cui i soci si impegnano reciprocamente a non vendere le proprie

    azioni per un certo periodo di tempo o a venderle solo a determinate condizioni

    - patti di preventiva consultazione: Gli aderenti devono discutere preventivamente

    lorientamento del voto, che rimane comunque libero, svolgendo una funzione formativa.

    - Patti aventi ad oggetto o come effetto lesercizio anche congiunto di una influenza

    dominante su una societ: linfluenza dominante allinterno di una societ quella posizione

    in forza della quale uno, due o pi soci sono in grado di influenzare in modo determinante le

    scelte economico e gestionali della societ attraverso le detenzioni di partecipazioni congiunte

    maggioritarie.

    - Patti relativi alla distribuzione di utili e perdite: i soci aderenti stabiliscono una diversa

    distribuzione degli utili e delle perdite rispetto a quanto previsto dallo statuto;

    - Patti relativi alle cariche sociali: attraverso i quali i soci determinano le modalit di nomina di

    amministratori e sindaci della societ (c.d. sindacati di gestione);

    - Patti relativi alle azioni: i soci si obbligano a sottoscrivere azioni ed a collocarle sul mercato

    concordando condizioni e tempi (c.d. sindacati di emissione o di collocamento)

    DURATA

    - Tempo determinato: la scadenza coincide con il giorno dellassembla che approva il bilancio

    - Tempo indeterminato: deve prevedere la possibilit di recedere dal o indicare le ipotesi al cui

    verificarsi il socio liberato contratto

    Durata massima di 5 anni (art. 2341 bis c.c.): i patti che hanno per oggetto o per effetto l'esercizio

    anche congiunto di un'influenza dominante su tali societ, non possono avere durata superiore a cinque

    anni e si intendono stipulati per questa durata anche se le parti hanno previsto un termine maggiore

    ***

    I patti parasociali nel Tuf

    Art.122 D.lgs. 58/1998 (Patti parasociali)

    1. I patti, in qualunque forma stipulati, aventi per oggetto l'esercizio del diritto di voto nelle societ

    con azioni quotate e nelle societ che le controllano entro cinque giorni dalla stipulazione sono:

    a) comunicati alla Consob;

    b) pubblicati per estratto sulla stampa quotidiana;

    c) depositati presso il registro delle imprese del luogo ove la societ ha la sua sede legale;

    d) comunicati alle societ con azioni quotate.

  • 2. La Consob stabilisce con regolamento le modalit e i contenuti della comunicazione, dell'estratto e

    della pubblicazione.

    3. In caso di inosservanza degli obblighi previsti dal comma 1 i patti sono nulli.

    4. Il diritto di voto inerente alle azioni quotate per le quali non sono stati adempiuti gli obblighi previsti

    dal comma 1 non pu essere esercitato. In caso di inosservanza, si applica l'articolo 14, comma 5. L'

    impugnazione pu essere proposta anche dalla Consob entro il termine indicato nell'articolo 14,

    comma 6.

    5. Il presente articolo si applica anche ai patti, in qualunque forma stipulati:

    a) che istituiscono obblighi di preventiva consultazione per l'esercizio del diritto di voto nelle societ

    con azioni quotate e nelle societ che le controllano;

    b) che pongono limiti al trasferimento delle relative azioni o di strumenti finanziari che attribuiscono

    diritti di acquisto o di sottoscrizione delle stesse;

    c) che prevedono l'acquisto delle azioni o degli strumenti finanziari previsti dalla lettera b);

    d) aventi per oggetto o per effetto l'esercizio anche congiunto di un' influenza dominante su tali societ;

    d-bis) volti a favorire o a contrastare il conseguimento degli obiettivi di un'offerta pubblica di acquisto o

    di scambio, ivi inclusi gli impegni a non aderire ad un'offerta.

    5-bis. Ai patti di cui al presente articolo non si applicano gli articoli 2341-bis e 2341-ter del codice civile.

    5-ter. Gli obblighi di comunicazione di cui al comma 1 del presente articolo non si applicano ai patti, in

    qualunque forma stipulati, aventi ad oggetto partecipazioni complessivamente inferiori alla soglia

    indicata all' articolo 120, comma 2.

    ***

    Pubblicit

    libert di forma : nella maggior parte dei casi

    MA

    - nelle societ quotate (o societ che controllano queste ultime) :

    devono essere comunicati alla Consob,

    pubblicati per estratto sulla stampa quotidiana

    e depositati nel Registro delle Imprese

    - nelle societ aperte:

    devono essere comunicati alla societ e devono

    essere dichiarati in apertura di ogni assemblea

  • ***

    Efficacia del patto e conseguenze dellinadempimento:

    I diritti nascenti dai patti parasociali sono soggetti alla prescrizione ordinaria decennale

    - Il patto non opponibile:

    ai soci non sottoscrittori

    alla societ

    ai terzi non sottoscrittori

    Inadempimento:

    societ non subisce conseguenze negative e non si verifica alcuna invalidit degli gli atti da essa

    compiuti.

    Il socio partecipante al patto, che sia inadempiente, pu essere chiamato a risarcire i danni derivanti dal

    suo inadempimento agli altri aderenti al patto.

    Spa e diritto di recesso

    Il recesso (e la relativa liquidazione della partecipazione sociale) e le modalit di esercizio del diritto di recesso sono disciplinate, per le s.p.a., dagli artt. 2437 e ss. c.c. Il diritto di recesso , sostanzialmente, un diritto al disinvestimento del socio che viene riconosciuto agli azionisti in presenza di particolari circostanze (ad es. agli azionisti non consenzienti, ovvero agli azionisti assenti, dissenzienti o astenuti in una serie di deliberazioni, o allavverarsi di determinate cause previste statutariamente, che hanno come comune denominatore quello di alterare in modo profondo le condizioni di rischio presenti al momento delladesione del socio alla societ. Si tratta, dunque di strumento di tutela che pu essere attivato in presenza di situazioni specifiche considerate a rischio per il socio in quanto alteranti la struttura, loggetto o altri elementi della societ in modo rilevante rispetto a quanto previsto in sede di costituzione. Le cause di recesso Le principali ipotesi al ricorrere delle quali il socio di una s.p.a. legittimato a recedere sono previste allart. 2437 c.c. Tradizionalmente si suddividono nelle seguenti fattispecie:

    - cause di recesso legali inderogabili; - cause di recesso legali derogabili; - cause di recesso statutarie.

    Le cause legali inderogabili

  • Hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso alle deliberazioni in merito a (art. 2437, comma 1, c.c.):

    - modifica delloggetto sociale quando consente un cambiamento significativo dellattivit della societ;

    - trasformazione della societ;

    - trasferimento della sede sociale allestero;

    - revoca dello stato di liquidazione;

    - eliminazione di una o pi cause di recesso derogabili ovvero previste dallo statuto;

    - modifica dei criteri di determinazione del valore delle azioni in caso di recesso;

    - modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione. Cause legali derogabili Le cause di recesso dispositive, previste per legge ma derogabili statutariamente (art. 2437, comma 2, c.c.): sono: - la proroga del termine - lintroduzione o rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari. Cause statutarie Lart. 2437, comma 4, c.c. consente di inserire nello statuto ulteriori cause diverse da quelle sopra esposte; tale facolt riservata alle sole societ che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, in considerazione delle difficolt che numerosi e facili recessi potrebbero causare in societ con un elevato numero di azionisti, quali quelle quotate (aspetto determinante), nonch in funzione di tutela della stabilit dei mercati e dei terzi che abbiano rapporti giuridici con tali societ (inoltre, nelle societ quotate, linteresse del socio al disinvestimento tutelato dalla presenza di un mercato regolamentato che gli consente la cessione dei titoli) Altre cause previste dallordinamento al di fuori dellart. 2437 cod. civ. Esistono altre ipotesi particolari previste dal codice civile, al ricorrere delle quali il socio pu ugualmente esercitare il diritto di recesso, sono:

    - societ, non quotate, costituite a tempo indeterminato (art. 2437, comma 3, cod. civ.);

    - societ quotate che deliberano il delisting della societ

    - esistenza di clausole di mero gradimento ovvero di limitazione al trasferimento mortis causa delle azioni (art. 2355-bis);

    - societ soggette ad attivit di direzione e coordinamento ex art. 2497-quater I soci legittimati al recesso Ai sensi dellart. 2437, comma 1, c.c. i legittimati a recedere sono i soci che non hanno concorso alle

    deliberazioni. Il legislatore conferisce specifico rilievo non solo alla volont contraria del socio rispetto alla delibera ma anche al fatto che lo stesso non abbia partecipato alla formazione della deliberazione (con la conseguenza che sarebbe cos legittimato a recedere, oltre al socio dissenziente, anche quello assente, astenuto o che non abbia potuto esercitare il diritto di voto perch non spettante).

  • ***

    Modalit e termini per lesercizio del recesso Le modalit e i termini del diritto di recesso sono disciplinati dallart. 2437-bis c.c. Lesercizio avviene mediante lettera raccomandata (atto unilaterale) che deve contenere:

    - le generalit del socio recedente;

    - il domicilio per le comunicazioni inerenti al procedimento;

    - il numero e la categoria delle azioni per le quali si esercita il recesso. I termini entro il quale il socio legittimato a esercitare il recesso differiscono a seconda che tale diritto sia leffetto di una delibera assembleare o sia causato da un fatto. In caso di delibera:

    - la raccomandata deve essere spedita entro quindici giorni dalliscrizione della delibera che d diritto al recesso nel registro delle imprese;

    nel caso in cui il diritto di recesso sorga in considerazione di un mero fatto:

    - il termine per la comunicazione di trenta giorni dalla data in cui il socio viene a conoscenza di detto fatto.

    La liquidazione delle azioni

    [1] Gli amministratori offrono in opzione le azioni del socio recedente agli altri soci in proporzione al numero delle azioni possedute. Se vi sono obbligazioni convertibili, il diritto di opzione spetta anche ai possessori di queste, in concorso con i soci, sulla base del rapporto di cambio.

    [2] L'offerta di opzione depositata presso il registro delle imprese entro quindici giorni dalla determinazione definitiva del valore di liquidazione. Per l'esercizio del diritto di opzione deve essere concesso un termine non inferiore a trenta giorni dal deposito dell'offerta.

    [3] Coloro che esercitano il diritto di opzione, purch ne facciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell'acquisto delle azioni che siano rimaste non optate.

    [4] Qualora i soci non acquistino in tutto o in parte le azioni del recedente, gli amministratori possono collocarle presso terzi; nel caso di azioni quotate in mercati regolamentati, il loro collocamento avviene mediante offerta nei mercati medesimi.

    [5] In caso di mancato collocamento entro centottanta giorni dalla comunicazione del recesso, le azioni del recedente vengono rimborsate mediante acquisto da parte della societ

    utilizzando riserve disponibili anche in deroga a quanto previsto dal terzo comma dell'art. 2357.

    [6] In assenza di utili e riserve disponibili, deve essere convocata l'assemblea straordinaria per deliberare la riduzione del capitale sociale, ovvero lo scioglimento della societ.

    [7] Alla deliberazione di riduzione del capitale sociale si applicano le disposizioni del comma secondo, terzo e quarto dellart 2445 c.c.; ove l'opposizione sia accolta la societ si scioglie.

  • *** Determinazione del valore delle azioni (nelle s.p.a. non quotate) Fulcro centrale del recesso la determinazione del valore delle azioni del socio recedente. Lart. 2437-ter, comma 2, stabilisce che nelle s.p.a. non quotate il valore delle azioni determinato dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile, tenuto conto della consistenza patrimoniale della societ e delle sue prospettive reddituali, nonch delleventuale valore di mercato delle azioni. Gli amministratori, tenuto conto del parere degli organi di controllo, devono quindi valutare le azioni sulla base di due elementi:

    - la consistenza patrimoniale;

    - le prospettive reddituali. Inoltre, gli amministratori possono tener conto delleventuale valore di mercato delle azioni. Tuttavia questultimo elemento, residuale, potr essere utilizzato in situazioni molto particolari (per esempio, in caso di offerte di acquisto gi ricevute), al di fuori delle quali potrebbe anche non essere oggettivamente rilevabile nel momento in cui gli amministratori procedono alla valutazione Criteri alternativi Lart. 2437-ter, comma 4, prevede che lo statuto possa stabilire anche diversi criteri di stima. In tali casi, lo statuto deve indicare:

    - gli elementi dellattivo e del passivo del bilancio che devono essere rettificati rispetto ai valori contabili;

    - i criteri di rettifica;

    - gli altri elementi suscettibili di valutazione patrimoniale da tenere in considerazione.

    Azioni e diritti del socio

    Nella societ per azioni la qualit (o status) di socio si acquista per effetto dellacquisto della

    propriet delle azioni della societ.

    Lazione , pertanto, lelemento tipico utile a distinguere la s.p.a. dagli altri modelli societari

    (salvo la s.a.p.a). Il capitale di una s.p.a. si caratterizza, infatti, proprio per il fatto di essere

    ripartito in azioni (emesse dalla societ).

    Nonostante il fatto che sia ormai possibile che non vi sia una materiale emissione di titoli

    azionari, la caratteristica tipica della divisione del capitale di s.p.a. in azioni non mutata nel

    corso del tempo: il capitale cos suddiviso un valore nominale diviso in azioni e da esse

  • rappresentato (sia che tali azioni esistano materialmente, sia che esse non esistano

    materialmente). Leventuale non emissione delle azioni, come si dir, incide esclusivamente

    sulle modalit di trasferimento delle azioni.

    ***

    Lazione quindi definibile come un titolo di partecipazione, in quanto attribuisce la qualit

    di socio e, di conseguenza, la titolarit della situazioni giuridiche attive e passive ad essa

    collegate, mutuando poi dalla disciplina dei titoli di credito oggetto di successive lezioni la

    propria legge di circolazione.

    In questo senso, lazione si identifica nel concetto di partecipazione sociale.

    Attraverso le azioni si determina la misura della partecipazione di ciascun socio alla

    societ. Tale rapporto retto dalle seguenti regole:

    1. a ciascuna azione corrisponde un determinato valore nominale. Esso pu

    essere indicato o meno sullazione. Nel caso di indicazione, il valore nominale sempre

    uguale e non possono essere emesse azioni per un valore nominale differente. Nel caso

    di mancata indicazione, invece, le azioni avranno comunque un valore nominale, ma

    esso, anzich leggersi sullazione, si desume, dato un determinato ammontare del

    capitale sociale, in base al rapporto tra il numero delle azioni possedute ed il totale di

    quelle emesse;

    2. ciascun socio ha diritto ad un numero di azioni proporzionale al

    conferimento sottoscritto. Tale regola, tuttavia, essenziale prima della riforma del 2003,

    non pi tale oggi, cosicch possibile vi sia una diversa attribuzione delle azioni non

    proporzionale. Resta fermo per che, anche in caso di attribuzione delle azioni non

    proporzionale al conferimento il valore dei conferimenti non pu essere

    complessivamente inferiore allammontare globale del capitale sociale (art. 2346, co. 5,

    c.c.)

    3. le azioni conferiscono ai loro possessori uguali diritti. E possibile tuttavia la

    creazione di particolari categorie di azioni con diritti parzialmente diversi, ad es. circa la

    partecipazione del socio alle perdite. Resta per fermo che le azioni della medesima

  • categoria non possono attribuire diritti differenti. (si parla quindi oggi di uguaglianza

    relativa).

    4. le azioni sono indivisibili. In caso di compropriet i diritti ed asse afferenti

    sono esercitati da un rappresentante comune e i comproprietari sono solidalmente

    responsabili per le obbligazioni derivanti dalla titolarit dellazione.

    ***

    Sotto altro angolo visuale, lazione pu essere anche descritta come documento che incorpora

    tale partecipazione (titolo di credito nominativo).

    Lart. 2354 c.c. provvede ad individuare specificamente cosa deve essere indicato sul

    certificato azionario:

    a. la denominazione e la sede della societ;

    b. la data dellatto costitutivo e della sua iscrizione nonch lufficio del registro

    delle imprese presso cui la societ iscritta;

    c. il valore nominale o, in mancanza, lammontare del capitale e il numero complessivo

    di azioni emesse. (la mancata indicazione snellisce peraltro talune procedure,

    consentendo ad es. in caso di operazioni sul capitale di non intervenire sui titoli emessi

    e di non doverne emettere di nuovi);

    d. lammontare dei versamenti parziali per le azioni non integralmente liberate;

    e. i diritti e gli obblighi particolari inerenti lazione;

    f. lindicazione di eventuali limitazioni alla circolazione delle azioni;

    g. la sottoscrizione, anche meccanica, di uno degli amministratori.

    ***

    Si detto che collegata al concetto di azione quello di titolo di credito, pur non potendo

    operarsi una netta assimilazione tra i due. Un punto di contatto lo si ritrova certamente con

    riguardo alla distinzione delle

    azioni in nominative e azioni al portatore.

  • Lart. 2354 c.c. prevede che, a scelta del socio, le azioni possano per lappunto essere

    emesse in una delle due modalit.

    Rinviando allo studio dei titoli di credito va precisato allora che la distinzione di rivela

    soprattutto con riferimento al regime di circolazione applicabile nelle due diverse ipotesi. A

    parte ci, evidente che le azioni nominative, proprio perch tali non possono essere

    anonime, consentendo dunque tanto alla societ quanto agli altri soci di conoscere

    lallocazione delle quote di capitale. Anche in ragione di tale conclusione, e, quindi, della

    maggiore tutela che realizza il regime di nominativit, nel tempo si imposta tale soluzione.

    Oggi, infatti, leggi speciali impongono il regime di nominativit obbligatoria,

    residuando la possibilit di emettere azioni al portatore per le sole azioni di

    risparmio.

    Quanto poi alla legge di circolazione, mentre le azioni al portatore, ove consentite, si

    trasferiscono mediante il semplice possesso, le azioni nominative, che pure si trasferiscono

    con il semplice consenso, sono cedute mediante la girata, dovendosi poi iscrivere il

    trasferimento nel libro dei soci al fine di renderlo opponibile alla societ: il giratario

    possessore del titolo in base ad una serie continua di girate ha diritto ad esercitare i diritti

    collegati alla partecipazione sociale. Nel solo caso di azioni nominative e di titoli

    dematerializzati come vedremo a breve lo statuto pu prevedere che il trasferimento delle

    azioni sia vietato per il termine massimo di cinque anni dalla costituzione della societ.

    ***

    Accanto ai titoli nominativi o al portatore vanno poi considerati i cd. titoli dematerializzati.

    E possibile infatti che la societ non emetta alcun titolo, svincolando cos la circolazione

    della partecipazione sociale dal trasferimento del titolo cartolare. Lazione, quindi, circola

    mediante annotazioni su appositi registri dai quali, quindi, possibile desumere la sua

    titolarit. Lesigenza di dematerializzare il titolo si realizza infatti in particolar modo quando

    le azioni di una determinata societ sono frequentemente cedute, cosicch la mancanza del

    titolo rende tale trasferimento pi agevole. Questo accade ad es. nel caso in cui la cessione

  • delle azioni non avvenga mediante rapporto diretto tra venditore e acquirente, ma mediante

    lintervento di un intermediario che cura la vendita di un pi ampio complesso azionario. E il

    caso della cd. gestione accentrata dei titoli, una volta riservata alla Monte titoli s.p.a. di

    propriet della Banca dItalia, di seguito consentita anche ad altre societ di gestione che

    rispettino determinati requisiti (capitale mimino, onorabilit..) sottoposti alla verifica della

    Consob.

    ***

    Sotto il profilo della finzione organizzativa e vincolistica (sulla quale si torner con riferimento alla

    disciplina del capitale delle spa), Le azioni sono:

    di identico ammontare attribuiscono identici diritti

    >> distinte e autonome anche quando sono in mano alla stessa persona

    indivisibili >> se intestate a pi persone --> rappresentante comune

    circolano similarmente ai titoli i credito nominativi

    Il valore delle azioni.

    Le azioni rappresentano unidentica frazione del capitale sociale nominale [identico ammontare]

    Le azioni possono essere:

    a. con valore nominale Sono insensibili alle variazioni patrimoniali della societ.

    Il valore pu essere modificato solo a causa di modificazione dellatto costitutivo con un

    frazionamento o raggruppamento di azioni che va a modificare il valore nominale

    b. senza valore nominale lo statuto indica solo capitale sociale e numero di azioni.

    La partecipazione sar espressa non in numero dazioni ma in una % del numero di azioni emesse.

    Le azioni possono assumere vari valori:

    Valore demissione

    In nessun caso il valore complessivo dei conferimenti pu essere inferiore allammontare del

    capitale sociale. Le azioni possono essere emesse al loro valore nominale rappresentato dal rapporto

    tra il capitale sociale e il numero delle azioni emesse

    Valore di bilancio

    Rappresentato dal rapporto tra il patrimonio netto e il numero delle azioni emesse

    Valore di mercato

    Equivalente prezzo di scambio delle azioni o dal valore di quotazione se la societ sia quotata

  • ***

    Diritti del socio di spa

    Ogni azione costituisce una partecipazione sociale e attribuisce diritti:

    amministrativi (es. diritto di intervento e di voto in assemblea, di impugnazione delibere)

    Di natura patrimoniale (es. diritto agli utili e quota di liquidazione) Di natura patrimoniale e amministrativa insieme (es. diritto di opzione)

    Art. 2348: le azioni conferiscono ai loro possessori uguali diritti.

    Tale uguaglianza pu essere:

    Relativa: si possono creare categorie di azioni fornite da diritti diversi. Oggettiva: si hanno alcuni diritti indipendentemente dal numero di azioni possedute ma

    per il solo fatto di essere azionisti (diritto di partecipazione allassemblea). Disuguaglianza soggettiva: una quota di partecipazione pi ampia attribuisce al

    possessore di tale quota maggiori diritti e in particolare capacit di controllo Categorie di azioni

    Le azioni non possono essere emesse per una somma inferiore al loro valore nominale, al fine di evitare che il capitale sociale sia soltanto apparente, e devono indicare:

    la denominazione, la sede e la durata della societ; la data dellatto costitutivo e della sua iscrizione; il loro valore nominale e lammontare del capitale sociale; i diritti e gli obblighi particolari ad esse inerenti; la sottoscrizione di uno degli amministratori.

    Lazione attesta la qualit di socio e pertanto ha:

    una funzione di legittimazione, in quanto chi la possiede pu esercitare i diritti di socio; una funzione di trasferimento, in quanto chi trasmette il documento trasferisce la qualit

    di socio Quanto al valore dellazione, possiamo distinguere:

    un valore nominale, corrispondente alla parte di capitale sociale che essa rappresenta; un valore effettivo (o valore di borsa, per le azioni quotate), che consiste invece nel

    valore di mercato dellazione. Caratteri essenziali delle azioni

    Devono essere di eguale valore (2348, co 1) Regola generale che le azioni conferiscono uguali diritti ai loro possessori

  • Come vedremo, ora possibile creare categorie diverse di azioni, ma le azioni della stessa categoria devono conferire uguali diritti

    Caratteri essenziali delle azioni

    Sono indivisibili (2347) Nel caso di compropriet: rappresentante comune secondo le modalit previste dagli

    articoli 1105 e 1106.

    Se il rappresentante comune non stato nominato, le comunicazioni e le dichiarazioni fatte dalla societ a uno dei comproprietari sono efficaci nei confronti di tutti.

    I comproprietari dell'azione rispondono solidalmente delle obbligazioni da essa derivanti

    Caratteri essenziali delle azioni

    Possono essere emesse senza lindicazione del valore nominale Il valore nominale il risultato della divisione del capitale sociale per il numero delle

    azioni. La funzione quella di rappresentare in termini numerici ed assoluti la parte di capitale rappresentata da ogni azione.

    con lindicazione del valore nominale (impresso sullazione) senza indicazione del valore nominale: il valore sempre quello che deriva dalla

    divisione del capitale sociale per il numero delle azioni emesse ma non impresso sullazione ed rappresentato da una percentuale (ci consente di fare ad es. operazioni come laumento gratuito, realizzando un aumento del capitale senza variare il numero delle azioni)

    Categorie di azioni

    Lordinamento concede allautonomia contrattuale dei soci di societ per azioni di diversificare le proprie posizioni allinterno della societ mediante la creazione statutaria di categorie speciali di azioni ex art. 2348 c.c.

    lobiettivo di ampliare gli strumenti disponibili alle societ per attingere a fonti di finanziamento .

    anche essere create per realizzare e comporre delicati equilibri contrattuali per introdurre nello statuto organizzativo della societ misure antiscalata.

    Il codice civile prevede la possibilit di emettere diverse categorie di azioni, le pi importanti sono:

    le azioni ordinarie (sono quelle che attribuiscono i diritti visti prima);

    le azioni privilegiate (prevedono utili maggiori, precedenza nella distruzione degli utili) ;

    le azioni senza diritto di voto o con voto limitato (non possono superare la met del capitale sociale );

    le azioni di risparmio (emesse solo dalle societ quotate, sono senza diritto di voto ed hanno dei privilegi previsti nello statuto) ;

    le azioni con prestazioni accessorie (prevedono attivit aggiuntive come prestazioni di lavoro);

  • azioni a favore di prestatori di lavoro (assegnate ai prestatori di lavoro in sostituzione di aumenti salariali).

    ***

    Dove sono disciplinate?

    Talvolta le categorie speciali di azioni sono gi definite e disciplinate dal legislatore. azioni di risparmio di cui agli artt. 145 ss. t.u.f. , alle azioni privilegiate di cui allart. 2350, 1 co., c.c., alle azioni postergate di cui al 2 co. dellart. 2348 c.c., alle azioni correlate di cui al 2 co. dellart. 2350 c.c., alle azioni, anche non privilegiate, senza diritto di voto, con diritto di voto limitato a

    particolari argomenti o con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative di cui al 2 co. dellart. 2351 c.c.

    alle azioni riscattabili ex art. 2437 sexies c.c. .

    O dove non lo sono

    La disciplina in tema di categorie di azioni cos come modificata dalla riforma del 2003 si caratterizza per laffermazione del principio dellatipicit delle categorie azionarie: il 2 co. dellart. 2348 c.c. rappresentando il primo e fondamentale pilastro sul quale lautonomia statutaria chiamata ad edificare la nuova struttura finanziaria delle societ per azioni

    Azioni di risparmio D.lgs. n.58/1998 artt. 145-147

    possono essere emesse solo dalle societ quotate non danno diritto al voto ma possono partecipare all'assemblea ordinaria sono dotate di particolari privilegi di natura patrimoniale stabiliti nell'atto costitutivo gli azionisti di risparmio hanno una loro assemblea speciale dove nominano un rappresentante

    comune

    il rappresentante comune ha gli stessi poteri e obblighi del rappresentante degli obbligazionisti ex art. 2418 c.c.

    possono essere al portatore, ma solo se interamente liberate, mentre Se appartenenti agli amministratori, ai sindaci e ai direttori generali devono essere

    nominative

    possibile attribuirgli il diritto di opzione anche su una diversa categoria di azioni Azioni di godimento art. 2353 c.c.

    Le azioni di godimento sono azioni che vengono assegnate ai soci ai quali sono state rimborsate le proprie azioni

    (ad esempio perch stato ridotto il capitale sociale in quanto esuberante rispetto al conseguimento delloggetto della societ)

    Ai soci, le cui azioni sono state rimborsate, possono essere assegnate delle azioni di godimento che attribuiscono al possessore il diritto a partecipare al riparto degli utili dopo che alle azioni ordinarie stato assegnato un dividendo pari allinteresse legale. In caso di scioglimento della

  • societ, danno diritto a partecipare al riparto del patrimonio, dopo che le altre azioni sono state integralmente rimborsate.

    Queste azioni, dunque, non rappresentano quote del capitale sociale dellimpresa e attribuiscono dei diritti ai loro possessori, sono dopo che sono stati soddisfatti quelli dei possessori delle altre categorie di azioni.

    Azioni con prestazioni accessorie art. 2345 c.c.

    la prestazione accessoria non deve consistere in denaro l'atto costitutivo deve determinare il contenuto la durata le modalit ed il compenso le azioni non sono trasferibili senza il consenso degli amministratori

    Azioni riscattabili 2437 sexies c.c.

    Si tratta di azioni che, se alienate, possono essere riscattate dalla societ o dai singoli soci. Ne parliamo in questa sede per comodit espositiva, perch non si tratta di una vera e propria

    categoria di azioni.

    Il diritto di riscatto, infatti, pu essere attribuito a una qualsiasi categoria di azioni, come ci conferma lo stesso articolo 2437 sexies.

    Queste azioni si sono rivelate di particolare utilit in particolari circostanze, come quelle in cui la partecipazione del socio si spiega alla luce di rapporti extrasociali, per esempio di lavoro o di fornitura.

    Si precisato in proposito, al fine di tutelare il capitale sociale, che il loro valore di riscatto determinato secondo i criteri previsti per l'ipotesi di recesso e che resta salva l'applicazione della disciplina dell'acquisto di azioni proprie.

    Azioni postergate 2348 c.c.

    La nuova formulazione dell'art. 2348 c.c. ha riconosciuto la possibilit delle c.d. azioni postergate.

    Si tratta di azioni che si caratterizzano per la diversa incidenza nei confronti delle perdite.

    Si pu stabilire, infatti, che le perdite incideranno su questo tipo di azioni solo dopo che abbiano inciso sulle altre categorie di azioni.

    Le azioni postergate si sono rivelate strumento utile per il finanziamento dell'impresa sociale, specialmente nell'ambito di processi di ristrutturazione e tentativi di superamento di situazioni di crisi.

    Azioni correlate 2350 co 2

    azioni che forniscono diritti correlati ai risultati dell'attivit sociale in un determinato settore, come, ad esempio, nel caso di una societ che si occupi della produzione di vestiti abbia

    un settore dedicato all'alta moda; queste possono risultare un ulteriore strumento, oltre a

  • quelli previsti con i patrimoni destinati ad uno specifico affare di cui all'art. 2447 bis, per accedere a finanziamenti finalizzati.

    Nello statuto si stabiliscono i criteri di individuazione di costi e ricavi imputabili al settore, oltre ai diritti da attribuire a tali azioni e le eventuali condizioni e modalit per la conversione di queste azioni in altre di una diversa categoria

    Si poi precisato, all'ultimo comma dell'art. 2350, che non possono essere pagati dividendi ai possessori di tali azioni se non nei limiti del degli utili risultanti dal bilancio della societ.

    Azioni ai prestatori di lavoro 2349

    Azioni e strumenti finanziari a favore dei prestatori di lavoro Se lo statuto lo prevede, l'assemblea straordinaria pu deliberare l'assegnazione di utili ai

    prestatori di lavoro dipendenti dalla societ o di societ controllate mediante l'emissione, per un ammontare corrispondente agli utili stessi, di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente ai prestatori di lavoro, con norme particolari riguardo alla forma, al modo di trasferimento ed ai diritti spettanti agli azionisti. Il capitale sociale deve essere aumentato in misura corrispondente.

    L'assemblea straordinaria pu altres deliberare l'assegnazione ai prestatori di lavoro dipendenti della societ o di societ controllate di strumenti finanziari, diversi dalle azioni, forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti. In tal caso possono essere previste norme particolari riguardo alle condizioni di esercizio dei diritti attribuiti, alla possibilit di trasferimento ed alle eventuali cause di decadenza o riscatto (c. 23514 , 25255).

    Azioni a voto limitato 2351

    Ormai sappiamo che ogni azione attribuisce il diritto di voto. Ma lo statuto pu prevedere la creazione

    di azioni senza diritto di voto, con diritto di voto limitato a particolari argomenti, c on diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non

    meramente potestative. Il valore di tali azioni non pu complessivamente superare la met del capitale sociale (c. 23695).

    Limiti Non possono emettersi azioni a voto plurimo. Le azioni a voto limitato non possono complessivamente superare la met del

    capitale sociale

    In pi Gli strumenti finanziari (2346 e 2349, secondo comma) possono essere dotati

    del diritto di voto su argomenti specificamente indicati e in particolare pu essere ad essi riservata, secondo modalit stabilite dallo statuto, la nomina di un componente indipendente del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza o di un sindaco. Alle persone cos nominate si applicano le medesime norme previste per gli altri componenti dell'organo cui partecipano

    Capitale e patrimonio

    Capitale sociale

  • Secondo lart. 2247 del codice civile, per la costituzione di una societ, necessario che i soci destinino alcuni beni per lo svolgimento dellattivit sociale;

    tali beni (i conferimenti) costituiscono quindi le prestazioni che i soci si impegno a eseguire e rappresentano i beni messi a disposizione della societ per lavvio delle attivit.

    Sono la dotazione iniziale della societ che viene comunemente definita capitale sociale.

    Il capitale sociale :

    un valore numerico fisso, che pu essere modificato durante la vita della societ solo con particolari procedure assembleari;

    indicato negli atti costitutivi delle societ

    conoscibile dai soggetti che entrano a contatto con la societ stessa (clienti, fornitori, terzi).

    Funzione del capitale sociale

    vincolistica, posto che i soci si sono impegnati, con il conferimento, a porre a disposizione della societ, un insieme di beni o di somme di denaro pari al valore del capitale sociale, a

    prescindere dalle vicende sociali, ed in anche in assenza di debiti.

    organizzativa; per comprendere la questione, naturalmente, presenta numerosi profili di complessit se la societ abbia, durante un dato periodo, conseguito utili o perdite,

    indispensabile partire dallammontare del capitale sociale.

    La societ, infatti, ha conseguito utili se dal bilancio risulta che i ricavi hanno superato le perdite, alle quali va sommato il capitale sociale.

    Nel bilancio, infatti, il capitale sociale iscritto tra le perdite, cos che per accertare leventuale presenza di utili (ossia, di ricavi che possono essere distribuiti) necessario

    sommare il capitale sociale alle perdite, e sottrarre tale importo ai ricavi.

    Requisiti minimi di capitale

    120.000,00 per il capitale delle societ per azioni

    10.000,00 per la societ a responsabilit limitata

    non sono previsti minimi per le societ di persone

    normative speciali fissano limiti di capitale minimi per determinate attivit (ad esempio, per le sim:, stabilito, a seconda dei servizi prestati in euro 120.000,00 o 385.000,00 o in 1.000.000,00)

  • ***

    Patrimonio sociale

    Linsieme delle attivit e passivit delle societ e, pi in generale, il complesso di tutte le situazione giuridiche attive e passive che alla societ fanno capo;

    del patrimonio sociale, quindi, fanno parte certamente i crediti, ma anche i debiti della societ.

    Inizialmente patrimonio sociale e capitale sociale coincidono, perch allinizio linsieme dei

    conferimenti ossia il capitale sociale lunico patrimonio di cui dispone la societ;

    Successivamente mentre il capitale rimane fisso, il patrimonio sociale muta, in aumento se vi

    sono ricavi o in diminuzione (se vi sono perdite).

    Si definisce patrimonio netto, invece, la differenza tra attivit e passivit.

    ***

    Le riserve

    I fondi di riserva o riserve sono quelle immobilizzazioni di utili imposti dalla legge, dallo statuto oppure dall'assemblea per assicurare la stabilit del capitale sociale di fronte alle oscillazioni dei singoli esercizi e per

    dotare la societ di nuovi mezzi finanziari in funzione dei suoi prevedibili sviluppi (Ferri).

    Le riserve. Tipologie

    Legali

    Facoltative o straordinarie

    Statutarie

    (riserve da sovrapprezzo di azioni)

    2430. Riserva legale

    Dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesima parte di essi per costituire una riserva, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del

    capitale sociale.

    La riserva deve essere reintegrata a norma del comma precedente se viene diminuita per qualsiasi ragione.

  • 2431. Soprapprezzo delle azioni

    Le somme percepite dalla societ per l'emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale, ivi comprese quelle derivate dalla conversione di obbligazioni, non possono essere

    distribuite fino a che la riserva legale non abbia raggiunto il limite stabilito dall'articolo 2430.

    Modificazioni del capitale sociale

    Costituiscono modificazioni dellatto costitutivo. Le modifiche possono essere

    Reali:

    Aumento a pagamento (nuovi conferimenti)

    Riduzione per esuberanza (rimborso ai soci)

    Nominali:

    Aumento gratuito (utilizzando valori gi esistenti nel patrimonio)

    Riduzione per perdite (adeguamento della cifra del capitale sociale nominale allattuale minor valore del capitale reale)

    Aumento di capitale

    A pagamento

    Conferimento di nuove attivit da parte dei vecchi soci o dei terzi

    Gratuito

    Trasferimento di riserve o altri fondi iscritti a bilancio (ove disponibili)

    2438. Aumento di capitale a pagamento

    Nuovi conferimenti

    Un aumento di capitale non pu essere eseguito fino a che le azioni precedentemente emesse non siano interamente liberate

    In caso di violazione gli amministratori sono solidalmente responsabili per i danni arrecati ai soci ed ai terzi.

    2442. Passaggio di riserve a capitale

  • L'assemblea pu aumentare il capitale, imputando a capitale le riserve e gli altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili.

    In questo caso le azioni di nuova emissione devono avere le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, e devono essere assegnate gratuitamente agli azionisti in proporzione di quelle da

    essi gi possedute.

    L'aumento di capitale pu attuarsi anche mediante aumento del valore nominale delle azioni in circolazione

    2441. Diritto di opzione

    Le azioni di nuova emissione e le obbligazioni convertibili in azioni devono essere offerte in opzione ai soci in proporzione al numero delle azioni possedute.

    Se vi sono obbligazioni convertibili il diritto di opzione spetta anche ai possessori di queste, in concorso con i soci, sulla base del rapporto di cambio.

    L'offerta di opzione deve essere depositata presso l'ufficio del registro delle imprese. Salvo quanto previsto dalle leggi speciali per le societ con azioni quotate in mercati regolamentati,

    per l'esercizio del diritto di opzione deve essere concesso un termine non inferiore a trenta

    giorni dalla pubblicazione dell'offerta.

    Riduzione del capitale sociale

    Riduzione reale:

    si decide di ridurre il capitale indipendentemente dall'esistenza di perdite. Normalmente si avr questa riduzione quando il capitale ritenuto esuberante per il conseguimento

    dell'oggetto sociale. La riduzione facoltativa

    Riduzione del capitale per perdite (o nominale):

    quando risulta che il capitale diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite. La riduzione obbligatoria

    Gli effetti delle perdite

    La presenza di perdite produce comunque due effetti:

    Impedisce la distribuzione di utili fino a che il capitale non reintegrato o ridotto;

    Se la perdita superiore ad un terzo non possibile aumentare il capitale se non previa riduzione dello stesso.

    La riduzione per perdite

    Perdite sotto il terzo del capitale:

    riduzione facoltativa;

  • Perdite oltre il terzo, ma senza intaccare il minimo legale:

    Gli amministratori devono ex 2446 attivarsi: convocando lassemblea perch prenda provvedimenti e stilando una relazione sulla situazione patrimoniale: non c obbligo di

    diminuzione, ma se le perdite non rientrano entro lesercizio successivo la riduzione del

    capitale diventa obbligatoria

    La riduzione per perdite

    Perdite oltre il terzo e sotto il minimo del legale:

    Riduzione obbligatoria e successivo aumento.

    Perdita dellintero capitale:

    Riduzione obbligatorie (i.e. si azzera il capitale e si esegue successivo aumento)

    Perdite superiori al capitale:

    Successivi aumenti e riduzioni fino a ristabilire il minimo legale; oppure

    Versamenti a fondo perduto

    Le obbligazioni

    Abbiamo analizzato la spa e le azioni che rappresentano il capitale di tale modello societario.

    Tuttavia, la societ pu emettere, oltre alle azioni (e alle varie categorie di azioni che abbiamo

    analizzato) altri strumenti finanziari. La categoria strumenti finanziari rappresenta un genus che

    andato ampliandosi nel corso del tempo e che oggi ricomprende le azioni stesse, le obbligazioni e gli

    altri titoli atipici.

    Tipizzazione dei titoli = i titoli vengono predefiniti dalla legge a garanzia dei risparmiatori

    Liberalizzazione (atipicit dei titoli) = i titoli vengono determinati liberamente dalle societ secondo le

    loro necessit: metodo statunitense ampiamente imitato dalla riforma italiana del 2003.

    Capitale sociale: azioni. Esse sono distribuite ai soci in modo proporzionale al conferimento, salvo

    deroghe.

  • Azione (quota ideale o titolo) = frazione minima del capitale sociale che occorre sottoscrivere o

    acquistare per diventare socio. Misura la partecipazione di ogni socio alla societ (art. 2346 c.1),

    indivisibile (art. 2347) e pu avere un valore nominale se indicato nellatto costitutivo (art. 2346 c. 2,3);

    pu essere materialmente rappresentata da un titolo nelle societ che non fanno ricorso al mercato del

    capitale di rischio (art.. 2346 c.1) per le quali stata attuata la dematerializzazione dal dlgs 213/1998.

    Societ non quotate in Borsa: possibile distribuzione di certificati = titoli di credito

    Societ quotate in Borsa o non quotate ma con azioni diffuse tra il pubblico in modo rilevante: de

    materializzazione. Le azioni in questo caso sono quote ideali non rappresentate da titoli di credito (d.lgs.

    213/1998).

    Le obbligazioni

    Quote ideali di un mutuo contratto dalla societ con gli obbligazionisti (coloro che acquistano le

    obbligazioni emesse dalla societ e ne diventano creditori.

    Per lesercizio dellattivit dimpresa la societ pu procurarsi i mezzi finanziari oltre che con i

    conferimenti, mediante cio il capitale di rischio, anche mediante il ricorso al credito.

    Attraverso lemissione di obbligazioni la societ accede al finanziamento esterno.

    Lemissione di obbligazioni tradizionalmente consentita alle societ per azioni e alle societ in

    accomandita per azioni. Con la riforma del 2003 si poi prevista la possibilit anche per la societ a

    responsabilit limitata di emettere titoli di debito, con funzione simile alle obbligazioni.

    Chi sottoscrive unobbligazione corrisponde una somma alla societ e questa si impegna a restituirgliela,

    normalmente maggiorata di interessi, a una data scadenza.

    Diversamente dalle azioni, il cui rendimento legato alle sorti dellimpresa, le obbligazioni, che

    evidentemente non attribuiscono la qualit di socio, costituiscono dunque un credito certo.

    - (tuttavia lart. 2411 c.c. ammette la possibilit di postergare il rimborso delle

    obbligazioni ad latri crediti, nonch il collegamento del rendimento delle stesse

    allandamento dellimpresa).

    Per evitare squilibri tra il capitale di rischio e il capitale ottenuto sotto forma di prestito

    obbligazionario lart. 2412 c.c. dispone che:

    La societ pu emettere obbligazioni al portatore o nominative per somma complessivamente non eccedente

    il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio

    approvato. I sindaci attestano il rispetto del suddetto limite.

  • Tale limite deve rimanere inalterato per tutta la durata delloperazione. E fatta salva la possibilit di

    ridurre il capitale in caso di perdite, salvo lobbligo in tal caso di vincolare gli utili futuri al reintegro del

    capitale e delle riserve fino alla meta dellammontare delle obbligazioni.

    Tale limite superabile quando:

    - le obbligazioni emesse in eccedenza sono destinate alla sottoscrizione da parte di investitori

    professionali soggetti a vigilanza prudenziale a norma delle leggi speciali. In caso di successiva

    circolazione delle obbligazioni, chi le trasferisce risponde della solvenza della societ nei

    confronti degli acquirenti che non siano investitori professionali.

    - l'emissione di obbligazioni sia garantita da ipoteca di primo grado su immobili di propriet della

    societ, sino a due terzi del valore degli immobili medesimi.

    - l'emissione di obbligazioni effettuata da societ con azioni quotate in mercati regolamentati.

    - ricorrono particolari ragioni che interessano l'economia nazionale.

    Si dispone altres, anche a seguito degli scandali finanziari che hanno interessato il nostro paese, che tali

    disposizioni si applicano anche alle obbligazioni emesse all'estero da societ italiane ovvero da loro

    controllate o controllanti, se negoziate nello Stato, nei limiti stabili con regolamento del Ministro

    dell'economia e delle finanze e del Ministro della giustizia, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3,

    della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta della Commissione nazionale per le societ e la borsa; in

    questo caso la negoziazione ad opera di investitori professionali nei confronti di soggetti diversi deve, a

    pena di nullit, avvenire mediante consegna di un prospetto informativo contenente le informazioni

    stabilite dalla Commissione nazionale per le societ e la borsa, anche quando la vendita avvenga su

    richiesta dell'acquirente.

    ***

    Natura giuridica delle obbligazioni

    Si tratta di titoli di credito, di massa, emessi in serie, caratterizzati da una letteralit incompleta, integrata

    dalla delibera che ne ha disposto lemissione. Possono essere:

    - nominative; o

    - al portatore (e circolano quindi secondo il relativo regime) e devono indicare:

    o 1) la denominazione, l'oggetto e la sede della societ, con l'indicazione

    dell'ufficio del registro delle imprese presso il quale la societ iscritta;

    o 2) il capitale sociale e le riserve esistenti al momento dell'emissione;

    o 3) la data della deliberazione di emissione e della sua iscrizione nel registro;

    o 4) l'ammontare complessivo dell'emissione, il valore nominale di ciascun

    titolo, i diritti con essi attribuiti, il rendimento o i criteri per la sua

    determinazione e il modo di pagamento e di rimborso, l'eventuale

  • subordinazione dei diritti degli obbligazionisti a quelli di altri creditori della

    societ;

    o 5) le eventuali garanzie da cui sono assistite.

    o 6) la data di rimborso del prestito e gli estremi delleventuale prospetto

    informativo.

    o In caso di obbligazioni nominative devono indicarsi anche le generalit del

    titolare.

    Lemissione di obbligazioni deliberata dagli amministratori, e deve risultare da un verbale redatto

    innanzi ad un notaio da depositarsi per liscrizione presso il registro delle imprese. In tale delibera si

    deve inoltre indicare anche la data del termine delloperazione di rimborso delle obbligazioni emesse.

    ***

    Gli obbligazionisti:

    Gli obbligazionisti possono dotarsi di due organi rappresentativi:

    - lassemblea; e

    - il rappresentante comune.

    Ai sensi dellart. 2415 c.c. lassemblea delibera:

    - sulla nomina e sulla revoca del rappresentante comune;

    - sulle modificazioni delle condizioni del prestito;

    - sulla proposta di amministrazione controllata e di concordato;

    - sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi

    e sul rendiconto relativo;

    - sugli altri oggetti d'interesse comune degli obbligazionisti.

    Per la modifica delle condizioni di emissione delle obbligazioni necessario, anche in seconda

    convocazione, il voto favorevole degli obbligazionisti che rappresentano almeno la met degli

    obbligazionisti.

    Ai sensi dellart. 2418 c.c. il rappresentante comune deve:

    - provvedere all'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea degli obbligazionisti;

    - tutelare gli interessi comuni di questi nei rapporti con la societ e assistere alle

    operazioni di sorteggio delle obbligazioni.

    - assistere all'assemblea dei soci.

  • Inoltre, per la tutela degli interessi comuni degli obbligazionisti il rappresentate ha la rappresentanza

    processuale.

    ***

    Le obbligazioni convertibili

    - attribuiscono al loro possessore il diritto di scegliere, in luogo del rimborso, la

    sottoscrizione di azioni della societ o di altra da questa indicata.

    - Ne pu essere deliberata lemissione solo in caso di capitale sociale interamente

    versato e, a tutela delleffettiva possibilit di conversione, lart. 2420 bis c.c. dispone

    che la societ deve deliberare l'aumento del capitale sociale per un ammontare

    corrispondente alle azioni da attribuire in conversione.

    - Inoltre, fino a quando non siano scaduti i termini fissati per la conversione, la

    societ non pu deliberare n la riduzione volontaria del capitale sociale, n la

    modificazione delle disposizioni dello statuto concernenti la ripartizione degli utili,

    salvo che ai possessori di obbligazioni convertibili sia stata data la facolt, mediante

    avviso depositato presso l'ufficio del registro delle imprese almeno novanta giorni

    prima della convocazione dell'assemblea di esercitare il diritto di conversione nel

    termine di trenta giorni dalla pubblicazione.

    ***

    Strumenti finanziari partecipativi

    Sono previsti dallart. 2346 c.c.. Si tratta di strumenti forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti

    amministrativi, escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti.

    Lo statuto della societ disciplina le modalit e condizioni di emissione, i diritti che conferiscono, le

    sanzioni in caso di inadempimento delle prestazioni e, se ammessa, la legge di circolazione.

    I contratti bancari

    Il codice civile detta una disciplina di alcuni tipi contrattuali diffusi nella prassi (artt. 1834-1860 c.c.),

    qualificati come contratti bancari e nei quali immancabilmente uno dei contraenti viene indicato come

    banca.

    Tipici contratti dimpresa, stipulati dallimprenditore per lo svolgimento dellattivit economica; di qui

    unesigenza di uniformit e standarizzazione.

  • La scarna disciplina codicistica stata nel tempo, in un primo momento, integrata attraverso numerosi

    modelli standardizzati di contratti predisposti dallA.B.I. (Associazione Bancaria Italiana), mediante

    lelaborazione di schemi contrattuali tipo denominati Norme Bancarie Uniformi, vale a dire

    condizioni generali di contratto (art. 1341 c.c.) comuni a tutte le banche; quindi, su impulso del

    legislatore comunitario, con lentrata in vigore di nuove disposizioni tese a favorire la trasparenza delle

    condizioni contrattuali in unottica di sempre maggiore ricerca delleffettiva tutela del risparmiatore e

    dellinvestitore. Di qui un intero titolo (VI) di regole contenute agli artt. 115 ss. del T.u.b.

    Le innovazioni concernono in particolare la pubblicizzazione in ciascun locale delle banche e degli

    intermediari finanziari operanti al pubblico dei tassi di interesse, dei prezzi, delle spese per le

    comunicazioni alla clientela e ogni altra condizione economica relativa alle operazioni e ai servizi offerti,

    ivi compresi gli interessi di mora e la valuta applicata per limputazione degli interessi: c.d. informazione

    precontrattuale (art. 116 T.u.b.).

    Per quanto concerne i contratti, lart. 117 T.u.b., ne impone la forma scritta (pena la nullit) e la

    consegna di un esemplare ai clienti. I contratti devono in ogni caso indicare il tasso di interesse e ogni

    altro prezzo e condizione praticati, inclusi, per i contratti di credito, gli eventuali maggiori oneri in caso

    di mora.

    Le modifiche unilaterali da parte della banca delle condizioni contrattuali devono essere comunicate

    espressamente al cliente al quale viene riconosciuta la possibilit di recedere dal rapporto.

    Linosservanza delle disposizioni concernenti le variazioni contrattuali, ne comporta linefficacia.

    Con una significativa disposizione, volta principalmente alla tutela dei depositanti, il 4 comma dellart.

    118 T.u.b. stabilisce che le variazioni dei tassi di interesse conseguenti a decisioni di politica monetaria

    riguardano contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori e si applicano con modalit tali da

    non recare pregiudizio al cliente.

    La disciplina dei contratti prevista dal T.u.b. trova applicazione anche agli intermediari finanziari non

    bancari.

  • Fra i vari profili concernenti i rapporti banca-cliente assume un ruolo di rilievo lintroduzione nel

    nostro ordinamento della l. 7 marzo 1996, n. 108 (cos come modificata dalla l. 28 febbraio 2004, n. 24),

    che, da un lato, ha svincolato il reato di usura dalla sussistenza o meno dellapprofittamento di uno

    stato di bisogno, dallaltro, ha fissato per legge il limite oltre il quale gli interessi devono in ogni caso

    qualificarsi come usurari. La legge ha delegato il Ministro delleconomia a rilevare trimestralmente il c.d.

    tasso soglia il cui superamento fa scattare la fattispecie usuraria, con conseguente nullit delle clausole

    contrattuali (art. 1815, comma 2, c.c.). Inoltre, al fine di prevenire il fenomeno dellusura, lart. 16 della

    l. n. 108/1996, ha riservato lattivit di mediazione o di consulenza nella concessione di finanziamenti

    da parte di banche o di intermediari finanziari ai soggetti, in possesso dei requisiti di onorabilit, iscritti

    in apposito albo ora tenuto dalla Banca dItalia.

    Parimenti significativo rilievo assumono le decisioni delle Sezioni Unite della Cassazione in tema di

    anatocismo, che hanno definitivamente statuito, dopo un ampio dibattito sulla validit della clausola

    anatocistica nei contratti bancari, linesistenza di un uso normativo idoneo a legittimare la

    capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi sui saldi di conto corrente (art. 1283 c.c.).

    La libert diniziativa e quindi di organizzazione della banca come impresa ha un contemperamento e

    un limite nelle esigenze di protezione delle controparti-clienti, con conseguenti connotati imperativi

    della disciplina contrattuale, funzionali alla tutela del mercato del risparmio e dellinvestimento.

    I contratti bancari seconda parte

    Il deposito bancario

    Il deposito bancario (artt.1834-1837 cod. civ.) rappresenta il pi tradizionale e il principale strumento di

    raccolta del risparmio fra il pubblico.

    Il codice civile non d una nozione di deposito bancario, ma si limita a stabilire che nei depositi di una

    somma di denaro presso una banca, questa ne acquista la propriet ed obbligata a restituirla nella

  • stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con

    losservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi (art. 1834, comma 1, cod. civ.).

    Il deposito bancario un contratto:

    reale, in quanto si perfeziona con la consegna alla banca della somma;

    unilaterale perch le prestazioni che ne derivano sono a carico della sola banca che

    obbligata alla restituzione della somma ed alla corresponsione degli interessi nella

    misura dovuta o altrimenti in quella legale;

    di durata, in quanto linteresse delle parti non viene soddisfatto da prestazioni

    istantanee, ma naturalmente destinate a durare nel tempo;

    gratuito perch il depositante acquista il vantaggio di conservare la disponibilit delle

    somme depositate, sulle quali la banca corrisponde anche un interesse, mentre il

    vantaggio della banca si realizza al di fuori della struttura del singolo contratto e non ha

    influenza per determinarne la onerosit.

    La restituzione delle somme depositate pu avvenire a vista, cio a semplice richiesta del depositante; a

    tempo (nei cd. depositi vincolati), cio alla scadenza di un termine prefissato oppure dopo un lungo

    preavviso (termine e preavviso sono da considerarsi a favore di entrambi le parti ex art. 1184 cod. civ.).

    Il deposito bancario

    Tipi:

    Il deposito semplice, quello in cui la banca rilascia una ricevuta di cassa (o una lettera

    di accreditamento) della somma depositata, la quale viene restituita in unica soluzione -

    alla scadenza pattuita oppure a vista o ancora senza scadenza, ma con preavviso - non

    avendo il depositante la possibilit di effettuare prelievi parziali, n di alimentare la

    pro