DIRITTO AMMINISTRATIVO

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DIRITTO AMMINISTRATIVO. CORSO CGIL – CISL 9/11/2009 Dott. Adriano OCCHIPINTI. I PRINCIPI DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA. Principi costituzionali (art. 97 Cost.): Principio di legalità: tale principio afferma la corrispondenza tra l’attività amministrativa e le prescrizioni di legge; - PowerPoint PPT Presentation

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  • DIRITTO AMMINISTRATIVO

    CORSO CGIL CISL9/11/2009

    Dott. Adriano OCCHIPINTI

  • I PRINCIPI DELLATTIVITA AMMINISTRATIVA Principi costituzionali (art. 97 Cost.):Principio di legalit: tale principio afferma la corrispondenza tra lattivit amministrativa e le prescrizioni di legge;Principio di imparzialit: la P.A. deve svolgere la propria attivit nel pieno rispetto della giustizia; tale principio assume una valenza assolutamente positiva, come obbligo di identificare e valutare, da parte della P.A. procedente, tutti gli interessi potenzialmente coinvolti;Principio di buona amministrazione: il principio in parola, implica lobbligo di svolgere lattivit amministrativa secondo le modalit pi idonee e opportune al fine della efficacia, efficienza, speditezza ed economicit dellazione amministrativa.I principi di cui sopra hanno trovato codifica normativa nella legge 241/90 e successive modifiche.

  • I principi sanciti dalla legge 241/90Lart. 1 della legge 241, al comma 1, prevede: L'attivit amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed retta da criteri di economicit, di efficacia e di pubblicit secondo le modalit previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti.

    Dal combinato disposto dellart. 97 Cost. e dellart. 1 legge 241 discende quindi che lazione amministrativa deve essere uniformata ai seguenti principi:

    economicit: ovvero ottimizzazione dei risultati in rapporto ai mezzi a disposizione;efficacia: ovvero la capacit di conseguire gli obiettivi assegnati;efficienza: ovvero la capacit di conseguire gli obiettivi in rapporto ai mezzi a disposizione (produttivit);pubblicit: lenunciazione pone in evidenza un altro dei principi cardine cui deve essere uniformata lazione amministrativa, ovvero il principio di trasparenza

  • La pubblica amministrazione non pu aggravare il procedimento se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria.

    Lart. 2 L. 241/90 prevede:Al comma 1: Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso.; il citato comma sancisce lobbligo per la PA di concludere il procedimento mediante ladozione di un provvedimento finale espresso sia quando il procedimento consegua ad una istanza, sia quando sia iniziato dufficio; Al comma 2: Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento, in quanto non sia gi direttamente disposto per legge o per regolamento, il termine entro cui esso deve concludersi. Tale termine decorre dall'inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento ad iniziativa di parteAl comma 3: Qualora le pubbliche amministrazioni non provvedano ai sensi del comma 2, il termine di novanta giorni

  • Gli strumenti dellattivit della P.A.Fra gli atti emanati dalla PA, che possono assumere forme e contenuti diversi (es. di natura privatistica, normativa ecc.), occupano posizione di rilevanza gli atti amministrativi ovvero tutti quegli atti aventi natura pubblicistica attraverso i quali la PA manifesta la propria volont.

    In assenza di una specifica disposizione legislativa, sono state dottrina e giurisprudenza a dare contenuto a questo concetto.

    Quella che possiamo definire teoria tradizionale, ha esteso in maniera notevole la portata del concetto facendovi rientrare tutti gli atti di natura pubblicistica emessi dalla PA.

  • Le caratteristiche dellattivit amministrativa Tralasciando quella che stata levoluzione storica, la dottrina pi recente ricostruisce la tematica dellatto amministrativo in base alle due tendenze principali cui si ispira la moderna attivit amministrativa:funzionalizzazione; che si concretizza nel provvedimento amministrativo caratterizzato dalla manifestazione di volizione e dalla imperativit. Questultima costituisce lidoneit del provvedimento efficace, anche se invalido, a produrre unilateralmente la costituzione, modificazione o estinzione di situazioni giuridiche indipendentemente dalla volont dei destinatari;procedimentalizzazione; ovvero uno degli schemi principali attraverso il quale si esplica lattivit della PA.. Infatti, di regola, la PA utilizza una serie di atti concatenati e coordinati, finalizzati allemanazione di un atto finale: il provvedimento come espressione concreta della funzione amministrativa. E quindi possibile operare una distinzione tra meri atti amministrativi o atti strumentali del procedimento come proposte, pareri e istanze che hanno una rilevanza unicamente interna al procedimento e provvedimento come atto finale che esprime la volont della PA.

  • Le tipologie di atti amministrativiDegli atti amministrativi esistono, in dottrina, varie classificazioni:In relazione alla natura dellattivit esercitata:-atti di amministrazione attiva: diretti a soddisfare immediatamente gli interessi della PA (provvedimenti);-atti di amministrazione consultiva(pareri);-atti di amministrazione di controllo (controlli).In relazione allelemento psichico:-atti consistenti in manifestazione di volont;-atti consistenti in manifestazione di conoscenza;-atti consistenti in manifestazione di giudizio.In relazione allefficacia:-atti costitutivi, che creano, modificano o estinguono un rapporto giuridico preesistente (avviso di accertamento);-atti dichiarativi, che si limitano ad accertare una determinata situazione senza influire su di essa; tutti gli atti dichiarativi non sono provvedimenti.

  • STRUTTURA DELLATTO AMMINISTRATIVOCaratteristiche Un atto amministrativo :un atto unilaterale, in quanto ha efficacia indipendentemente dalla volont del soggetto cui destinato (a cui pu anche essere imposto); un atto emanato da una autorit amministrativa (atto soggettivamente amministrativo); un atto emanato da un'autorit amministrativa nell'esercizio delle sue funzioni amministrative (atto oggettivamente amministrativo); un atto esterno, dato che non sono considerati atti amministrativi quegli atti posti in essere dall'autorit amministrativa nei confronti di s stessa (detti atti meramente interni, come le circolari). un atto nominativo, in quanto ciascuna tipologia di atto prevista nominativamente dalla legge.

  • STRUTTURA DELLATTO AMMINISTRATIVOStruttura Un atto amministrativo, nella generalit dei casi, presenta una struttura formale composta da:intestazione (indica l'autorit da cui promana l'atto) preambolo motivazione (valuta comparativamente gli interessi, indicando le ragioni per le quali si preferisce soddisfare un interesse in luogo di un altro) dispositivo ( la parte precettiva, che costituisce l'atto di volont della Pubblica Amministrazione) luogo data sottoscrizione (contiene la firma dell'autorit che emana l'atto o di quella delegata)

  • STRUTTURA DELLATTO AMMINISTRATIVO ContenutoRispetto al contenuto dell'atto amministrativo si distinguono:elementi essenziali (la capacit del soggetto ,la dichiarazione ,l'oggetto, la causa, la motivazione ,la forma) - accidentali (termine, condizione, il modo)requisiti (di legittimit, di efficacia)

    La mancanza di un elemento essenziale determina la nullit dell'atto amministrativo, mentre la mancanza di un requisito determina l'annullabilit dell'atto, cio la possibilit che sia annullato, su istanza di parte d'ufficio da parte della Pubblica Amministrazione.

    Gli elementi accidentali si possono applicare soltanto agli atti amministrativi negoziali; infatti rispetto agli atti amministrativi gli elementi accidentali non hanno ragion d'essere (si pensi, ad esempio, all'assurdo di una certificazione di nascita sottoposta a condizione sospensiva).

    Gli elementi accidentali devono essere possibili e leciti. Gli elementi accidentali illeciti o impossibili non comportano la nullit o l'annullabilit dell'atto amministrativo, ma si considerano come non apposti.

  • STRUTTURA DELLATTO AMMINISTRATIVOElementi essenziali Sono elementi essenziali dell'atto amministrativo:la capacit del soggetto che emana l'atto la dichiarazione l'oggetto, ossia la res su cui l'atto amministrativo incide la causa la motivazione la forma Capacit del soggetto Il soggetto che emana l'atto amministrativo deve avere la capacit, ovvero la competenza, ad emanarlo. Se l'atto emanato da un soggetto che non organo della pubblica amministrazione, non si in presenza di un atto amministrativo.In casi particolari espressamente previsti dalla legge, l'attivit posta in essere da un privato pu qualificarsi come amministrativa e ci si riferisce al privato come ad un funzionario di fatto; un esempio il caso di un cittadino che in presenza di catastrofi naturali svolga volontariamente attivit di natura pubblica.Dichiarazione La dichiarazione l'atto con cui la Pubblica Amministrazione rende conoscibile al suo esterno la propria volont. In alcuni casi il silenzio pu assumere la valenza di una dichiarazione di volont come per il slienzio-assenso o il silenzio-rifiuto.Causa La causa la finalit tipica di pubblico interesse prevista dall'ordinamento per l'atto.Ad esempio, la causa dell'espropriazione consiste nel trasferimento coattivo del bene da un privato alla Pubblica Amministrazione, dietro il corrispettivo di un indennizzo.Alla pubblica amministrazione non attribuito un generico potere di porre in essere tutti quegli atti che realizzino l'interesse pubblico; al contrario sono attribuiti tanti poteri specifici, ciascuno dei quali realizza uno specifico interesse pubblico, rappresentato dalla causa.

  • STRUTTURA DELLATTO AMMINISTRATIVOMotivazione La motivazione si collega sia alla dichiarazione che alla forma dell'atto amministrativo.Per l'articolo 3 della legge 241 del 1990, ad esclusione degli atti normativi e di quelli a contenuto generale, deve riportare:i presupposti d