Diritto amministrativo

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    19-Dec-2015
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Piccolo sunto diritto amministrativo

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Ogni gruppo o corpo sociale non pu esistere n essere concepito senza unorganizzazione che provveda alla cura concreta degli interessi e bisogni della comunit stessa. Amministrazione , per lappunto, cura concreta di interessi e consiste in quel complesso di attivit poste in essere al fine di affrontare situazioni determinate, cercando di risolverle attraverso ladozione di atti giuridici produttivi di determinati effetti ovvero attraverso il compimento di attivit materiali che, in genere, presuppongono ladozione di atti giuridici produttivi di effetti. La funzione di amministrazione, in qualsiasi organizzazione sociale, dalla pi semplice e modesta a quella pi articolata e complessa, ineliminabile, ed ha lo scopo di curare gli interessi del gruppo.La centralit della funzione di amministrazione massima, naturalmente, con riferimento alle organizzazioni di governo delle collettivit generali, le organizzazioni politiche, che sono chiamate, per natura, ad occuparsi di tutti gli interessi che riguardano la collettivit di riferimento.Le organizzazioni politiche, meglio definite istituzioni, sono divenute, nel corso del tempo, organizzazioni a competenza generale, caratterizzate da un vincolo di coesione degli individui e di loro identificazione nella comunit.Lorganizzazione di un gruppo sociale particolarmente complesso come quello che, nel tempo, ha dato origine allo Stato, modernamente inteso, ha da sempre posto il problema dellesercizio dellautorit, da intendersi come il problema dellindividuazione di una disciplina giuridica o di strumenti giuridici che consentano la produzione di effetti ritenuti necessari per lesercizio dellamministrazione in una data situazione concreta, anche senza il consenso dei destinatari.Il diritto amministrativo si pone proprio quale disciplina giuridica tipica dellattivit di amministrazione e dell organizzazione dei soggetti a ci deputati, che nel tempo ha subito una complessa evoluzione. E del tutto pacifico che il diritto amministrativo una branca del diritto pubblico; esso consiste nel .complesso di-norme relative allattivit di amministrazione e allorganizzazione dei soggetti che vi sono preposti. Le attivit di amministrazione sono quelle doverosamente svolte da soggetti a ci deputati, per la cura di interessi specificamente individuati dallordinamento positivo (e in primo luogo, dalla legge), ovvero dagli stessi soggetti deputati allamministrazione, nellambito della discrezionalit loro conferita.Lesercizio dellamministrazione affidato, innanzitutto, alle Pubbliche Amministrazioni, organizzazioni normalmente (ma non necessariamente) dotate di personalit giuridica e disciplinate dal diritto pubblico. Tuttavia, possibile che, nei casi previsti dalla legge e per particolari circostanze, il suddetto esercizio sia affidato a soggetti aventi carattere privatistico, societ per azioni o persone fisiche. In questi casi, pertanto, lattivit di questi soggetti sar disciplinata dal diritto amministrativo.Il diritto amministrativo si compone di norme d diritto pubblico aventi, in linea di principio, carattere cogente e inderogabile da parte dei soggetti tenuti ad applicarle; la loro violazione determina invalidit (variamente sanzionata) dei relativi atti; gli scopi che esse perseguono sono posti nellinteresse della collettivit e non del soggetto o dei soggetti tenuti ad applicarle; gli effetti dellattivit giuridica posta in essere sono idonei a prodursi nella sfera giuridica dei terzi indipendentemente dal loro consenso (imperativit).

La formazione dello Stato modernamente inteso compresa in un arco temporale che va dal XVI secolo allo Stato Borghese dellOttocento.Nel corso di tale evoluzione si assiste a tre fenomeni:1) il gruppo sociale diventa nazione e si identifica con tutti gli appartenenti ad una stessa comunit accomunata dalla stessa cultura, lingua, abitudini sociali e, spesso, fede comuni;2) la nazione si stabilisce su un territorio sul quale si svolge la vita associata;3) lorganizzazione che governa la comunit diviene sovrana detenendo il potere di governo sulla stessa.Quasi ovunque si assiste al consolidamento dello Stato e, nel corso dellOttocento, le classi sociali borghesi, con mutamenti graduali o con rivoluzioni, reclamarono lautorit di governo della comunit.Fu cos che si giunse alladozione delle Costituzioni cd. borghesi, contenenti norme relative allorganizzazione e al funzionamento dello Stato e con le quali si introdusse il principio della separazione dei poteri, in virt del quale la funzione normativa viene attribuita ad un organo elettivo (Parlamento) rappresentativo della nazione, i ceti borghesi; la cura degli interessi generali della comunit, affidata allattivit di governo, viene subordinata alla legge (principio di legalit); la funzione giurisdizionale viene affidata ad organi indipendenti dallesecutivo e sottoposti solo alla legge.Il nostro Stato unitario si forma, come noto, nel 1861, per effetto dellaggregazione, al Regno di Sardegna di una serie di Stati che, per secoli, avevano governato la Penisola. Sul piano delle istituzioni amministrative, in attesa di future leggi di unificazione, vengono estese a tutto il territorio nazionale le leggi sardo-piemontesi. Il diritto amministrativo del Regno dItalia trae la sua origine dal diritto vigente nel Regno di Sardegna, caratterizzato da un sistema-amministrativo fortemente accentrato in cui gli affari di amministrazione erano sottratti alla giurisdizione comune e affidati alla cognizione degli organi speciali del contenzioso amministrativo, anchessi, comunque, inseriti nellapparato amministrativo.I settori dellorganizzazione, dellazione e della giurisdizione, subiscono ima profonda evoluzione nelle successive vicende relative al nostro ordinamento: dopo il periodo fascista, la progressiva democratizzazione del sistema politico rafforzatasi con la Costituzione della repubblica italiana (1948) e, di recente, la (quasi) piena attuazione deiprincipi costituzionali da parte della legislazione positiva, e la progressiva recezione di principi comuni agli altri stati membri dellUnione europea.- Prima fase: un primo livello di evoluzione attiene allorganizzazione amministrativa e riguarda il passaggio dallaccentramento al decentramento. Si tratta, in realt, di un fenomeno relativamente recente, successivo allavvento della Costituzione, ma che ha subito una decisiva spinta con la L. cost. 3/2001 e con le leggi ordinarie cd. di contorno.II principio dell accentramento, che ha caratterizzato il nostro paese, dallunificazione fino allavvento della Costituzione, ed stato massimo nel periodo del fascismo, pu essere cos descritto nei suoi tratti essenziali: lamministrazione dipende dal Governo, che si articola in una serie di ministeri, al vertice di ciascuno dei quali si pone il ministro quale autorit politica; lamministrazione a livello periferico strutturata in prefetture, che costituiscono il Governo di ciascuna provincia, con compiti di amministrazione generale, vigilanza e controllo sugli enti locali. E stato questo ovviamente con i necessari adattamenti agli sviluppi del sistema amministrativo del nostro Paese sostanzialmente, il modella di amministrazione fino allavvento della Carta costituzionale.Con la Costituzione si affermano il principio del decentramento e dellautonomia locale, quali cardini della nuova organizzazione statale, che vede il sistema, di governo articolato in una struttura pluralistica: accanto allo Stato si pongono una serie di atti del governo territoriale, cui riservato espressamente un ambito di governo loro proprio. Disegno che viene completato con la L. cost. 3/2001 la quale modifica la Costituzione, prevedendo un insieme di enti di governo tra loro equiparali e differenziati solo con riferimento alla comunit amministrata e per la differente dimensione degli interessi coinvolti. Parallelamcnle, scompaiono gli istituti e gli organi un tempo deputati alla vigilanza e al controllo del governo sugli enti locali, i quali vengono ad essere direttamente responsabili dellazione di governo nei confronti della propria comunit.In questa prima fase, dunque, si assiste ad un ribaltamento della prospettiva e del concetto di amministrazione: il primato assoluto della legge, quale fonte di ogni disciplina dellamministrazione, viene ad essere frantumato in una pluralit di fonti del diritto dellamministrazione, in gran parte emanate dagli stessi organi dellamministrazione.- Seconda fase: il secondo aspetto dellevoluzione del sistema di amministrazione concerne la sua attivit mediante atti giuridici produttivi di effetti: si passa dall atto amministrativo alla funzione amministrativa.Latto amministrativo nasce come atto giuridico munito di particolare efficacia quando agisce nellambito dellesercizio della propria autorit (appalto per la costruzione di una strada, gestione di spazi demaniali, consentire il taglio di un bosco); al di fuori di tale ambito, lamministrazione pu svolgersi anche facendo ricorso ai consueti strumenti di diritto comune.Successivamente, il concetto di atto amministrativo si evolve, ad opera degli interventi della giurisprudenza del Consiglio di Stato e della dottrina, nel senso di atto di esercizio della funzione amministrativa dotato di autorit; in secondo luogo, avanza lidea secondo cui latto amministrativo, quale esercizio dellautorit, sia rigidamente disciplinato (dalla legge) a pena dinvalidit, per cui si ritiene che la violazione delle norme ad esso relative vada fatta valere dinanzi agli organi deputati alla tutela nei confronti dellamministrazione (che, col tempo, diventeranno veri e propri organi giurisdizionali).Attraverso unulteriore lenta evoluzione, la giurisprudenza fa spazio allidea che latto amministrativo sia una strumento finalizzato alla tutela-di interessi generali e destinato a perseguire determinati fini (stabiliti dalla legge), con la conseguente esigenza di conformare la stessa azione dellamministrazione al perseguimento di questi interessi, secondo le fo