Del mese - Newsletter 01 dicembre 2009

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Newsletter del sito www.orsatti.info. Il meglio di..

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  • W W W . O R S A T T I . I N F O

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    del mese

    Lanomalia Italia in mille pagineEsce in questi giorni il libro intervista a Gioacchino Genchi, il superpoliziotto consulente di Why not e di centinaia di altri processi. Che non si difende ma attacca. E cerca di spiegare i nodi oscuri del mondo giustizia

    di p.o.su Terra

    Esce in libreria Il caso Genchi, mastodontico libro intervista al consulente pi discusso, pi odiato e amato dItalia, curato da Edoardo Montolli per Aliberti editore. Un libro di intrecci e indagini, di nomi e cognomi (lindice dei nomi impressionante) che ripercorre ventanni di carriera da poliziotto e da consulente delle procure di mezzo Paese. Ci sono solo due indagini che non mi hanno fatto terminare spiega Genchi quella a Catanzaro, Why not, e quella sulle stragi del 1992. Sar un caso che ci fossero corrispondenze di nomi e ambienti fra le due inchieste?.

    C un nome che torna spesso nel suo libro, quello di Elia Valori, lunico membro della P2 espulso per indegnit da Licio Gelli. Stavate per arrivare a lui a Catanzaro con De Magistris? E ci hanno fermato appena in tempo. Un personaggio molto interessante, collezionista di cariche pubbliche, e amicizie ed entrature nella politica, ai vertici tanto del Viminale quanto di Mediobanca. Senza poi parlare dei contatti con la magistratura. Le faccio un esempio, che risale ai momenti pi caldi delle inchieste sulle concessioni Umts e sui casi Parmalat, Cirio e Unipol. Ci sono frenetici contatti di Valori con il procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, perfino sui telefoni dei familiari, e poi con Latorre, Minniti, Cossiga, Ricucci, Geronzi, Benetton, Caltagirone, Gavio, Rovati, con i generali Cretella, Adinolfi e Jannelli della Guardia di finanza, il Viminale, Bankitalia e perfino con i centralini del Vaticano. Il procuratore aggiunto Toro lo stesso che lha indagata per violazione della privacy? Esatto, lo stesso. Lo stesso che ha ordinato il sequestro della mia documentazione e che poi ha trattenuto parte della stessa nonostante ne fosse stato ordinato il dissequestro e la restituzione.Utilizzando il Ros dei carabinieri per eseguire il mandato di sequestro. Compresi quei documenti relativi alle inchieste che stavo facendo su di loro. Sugli uomini e gli ex uomini del Ros di Roma. Su quella squadra di carabinieri entrata e uscita dai servizi segreti con il generale Mario Mori. E su altri loro colleghi

    dirottati in Pirelli e in Telecom, rimasti comunque legati a doppia mandata ai riferimenti dorigine allinterno dellArma.Telecom. Uno scandalo, quello delle intercettazioni e dei dossier, che sembra essersi dissolto .Giuliano Tavaroli, ex capo della security della Telecom di Marco Tronchetti Provera, imputato per aver accumulato migliaia di dossier su giornalisti, politici e imprenditori spiati illegalmente. Ne sta parlando qualcuno di quella vicenda? A che punto quella inchiesta? Quei dossier, forse, rappresentano unassicurazione. Come non si mai chiarito quali siano stati i rapporti che intercorrevano fra Tavaroli e Pio Pompa e lallora capo del Sismi Nicol Pollari.Lei parla anche dei conflitti di interesse che toccano numerosi magistrati.Parlo dellincompatibilit dei magistrati a ricoprire incarichi amministrativi e politici, comune e principale, unico, vero e pi grave problema della magistratura italiana. Fino a quando ai magistrati sar consentito di entrare e uscire dalle procure e dai tribunali per mettersi al servizio dei politici e poi ritornare a esercitare funzioni giudiziarie, penso non ci sar mai una giustizia giusta. Lindipendenza della magistratura va difesa con i fatti e non con le parole. Lindipendenza dei magistrati non pu essere solo uno slogan della casta, per fare quello che fa comodo. Non serve alcuna divisione delle carriere. Basta solo dividere i magistrati dalla politica.

    Appunti per un racconto sociale. Il meglio pubblicato sul sito web www.orsatti.info e le segnalazioni di altri pezzi e articoli da siti amici

    CrisiTvNasce CrisiTv, un blog costruito dai lavoratori per raccontare gli effetti della crisi economica e sociale, le lotte, i conflitti. Un sito in continua espansione che mappa la realt della crisiPagina 4 e 5

    E MafiagateInchiesta sui presunti rapporti fra i boss e Marcello DellUtri e Silvio BerlusconiPagina 6

    America Latina, bilancio di un decennio. La crisi economica mondiale ha favorito la svolta verso lindipendenza politica e lautogestione di materie prime, petrolio, gas, terra coltivabile, acqua, rame e uranioPagina 10

    Caso Wind

    Dopo lo scandalo della security di Telecom scoppia quello della WindPagina 12

    Lultimo bossNullam auctor enim quis nibh. Maecenas fermentum. Morbi placerat dign. Praesent fringilla sollicitudin neque. Fusce ipsum eleifend dolor.Pagina 14

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    Newsletter mensile Edizione n.1 dicembre 2009

    del mese

  • W W W . O R S A T T I . I N F O

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    U N A N O TA I N U T I L E Famo na sveltina?Oggi al senato sbarca il processo breve, o meglio la norma processo niente. Niente pi feste e festine e festoni per la politica e la giustizia italiana, solo sveltine in ascensore.

    arRotondamente rotolano a valleLa pausa pranzo un danno per il lavoro, ma anche per larmonia della giornata. Non mi mai piaciuta questa ritualit che blocca tutta lItalia, cos disse Gianfranco Rotondi, ministro per lattuazione del programma di governo. Ormai il brunettisimo, ovvero la gara a chi spara lidiozia e il luogo comune pi grosso, diventato un fenomeno dilagante. Se la pausa pranzo un danno per il lavoro, le minchiate che dice Rotondi che sono? Urge visita dallandrologo per imminente distacco testicolare.

    I genitori del bambino Rutelli sono pregati di16/11/2009 Otto e mezza. Il bambino Rutelli si materializza in Tv. A tutto campo. Presenta il suo libro, La svolta. Ne sentivamo la mancanza. Unica notizia: si dimette del Copasir. Quando? Non si sa, ma prima o poi si dimette. Lo ha promesso. Giuro, giurello .

    Din don i genitori del bambino Rutelli sono pregati di venire a riprendersi loro figlio alla cassa 12.

    Domandina sul bambino Rutelli19 dicembre 2009Mi domandavo se ricordo bene Ma Rutelli non aveva detto che si sarebbe dimesso, a giorni, dal Copasir? Mi ricordo male? E' passato pi di un mese, si dimesso?

    Din Don!!

    Il genitori del bambino Rutelli sono pregati di venirselo a riprendere nellanticamera della Commissione di controllo dei servizi!

    http://notainitile.wordpress.com

    Lultima tentazione di Massimo DAlema"Se per evitare il suo processo devono liberare centinaia di imputati di gravi reati, quasi meglio che facciano una leggina ad personam per limitare il danno allordinamento e alla sicurezza dei cittadini".

    E questa la frase clou dellintervista [PDF] rilasciata da Massimo DAlema a Maria Teresa Meli del Corriere gioved scorso. Ed la stessa frase che in molti hanno liberamente interpretato come un sottile segnale del "leader ad honorem" del Partito Democratico rivolto a Berlusconi e ai suoi pi stretti collaboratori a Palazzo Madama e a

    Montecitorio su tema "giustizia".Le interpretazioni "maligne" che vedono in questa posizione, di apparente buon senso se espressa da un esponente

    dellopposizione (meglio un Lodo che congeli i processi delle pi alte cariche, piuttosto che una legge ad-hoc che distrugga i processi del Presidente del Consiglio assieme a quelli di altre decine di migliaia di cittadini italiani), lapertura alla possibilit di un dialogo sul "legittimo impedimento" o ancora di pi sul "Lodo Alfano costituzionale" si scontrano contro una realt dei fatti ben nota e stranamente ignorata: Massimo DAlema da sempre favorevole ad una riforma costituzionale che blocchi i processi a Silvio Berlusconi.Non un mistero, non una posizione segreta dell"abile calcolatore politico" e nemmeno uno sforzo istituzionale mirato ad una convergenza parlamentare per "le riforme".Volendo ignorare la realt per cui il Lodo Alfano trova le proprie origini nellalveo del centrosinistra, sufficientemente esplicativa questa dichiarazione: "Se il Lodo viene sviluppato in termini costituzionali e limitato alle sole alte cariche dello Stato, lintesa possibile".Le parole sono quelle usate da Massimo DAlema. E la data il 28 maggio 2003.E danno comunque adito ad ipotesi dinciucio meno di quanto facciano le recentissime, ma curiosamente ignorate, e limpide dichiarazioni di Franco Marini [PDF] ("Le riforme vanno fatte, anche il lodo costituzionale Alfano") e del beniamino di molti oppositori "duri e puri" del premier, Oscar Luigi Scalfaro [PDF] ("Non sono per nulla contrario ad un provvedimento che dia una tutela al premier a condizione che non ci sia danno a terzi").Ci che colpisce in questo frangente la tempistica di questa intervista di gioved in cui lesponente democratico si lascia andare a considerazioni sul mancato dialogo istituzionale e sulla deriva presidenzialista del paese (una deriva peraltro sostenuta e richiesta da DAlema stesso durante lintero periodo della bicamerale). Proprio in questi giorni il PD impegnato nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato in una battaglia ostruzionistica, coordinata dagli "irriducibili" Felice Casson e Donatella Ferranti, finalizzata ad ostacolare con ogni mezzo lapprovazione dei

    DDL su "legittimo impedimento" e "prescrizione breve" (comunemente ed impropriamente definito "processo breve").Per entrambe le leggi, stando alla stesura attuale (che il centrodesta non sembra intenzionato a lasciar modificare neanche di una virgola), emergono gli stessi profili di incostituzionalit ravvisati dalla Consulta nella disamina del Lodo Alfano, a partire dallautomatismo che dovrebbe caratterizzerebbe il diritto allimpedimento per il P