Decennale Prove INVALSI - Donatella Poliandri

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Donatella Poliandri Responsabile area Valutazione delle scuole INVALSI Valutare per migliorare: le sperimentazioni INVALSI verso la valutazione delle scuole

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1. Donatella PoliandriResponsabile areaValutazione delle scuole INVALSIValutare per migliorare: le sperimentazioniINVALSI verso la valutazione delle scuole 2. Schema di Regolamento del Sistema Nazionale diValutazioneautovalutazione valutazionemiglioramentoLo Schema di regolamento del Sistema Nazionale di Valutazione ha sancito la rilevanza delrapporto tra valutazione interna, valutazione esterna e miglioramento. 3. Valutazione interna ed esterna volta almiglioramento (1)Il nesso fraValutazioneAutovalutazioneMiglioramentoNON E CAUSALE necessario favorirlo con:interventi di sistema/cornicee soluzioni tecniche dicollegamento interne allascuola 4. Valutazione interna ed esterna volta almiglioramento (2)Nella prospettiva dello Schema di Regolamento Del Sistema Nazionale diValutazione, la valutazione interna e quella esterna seguono un unico quadro diriferimento teorico.Lutilizzo di un corpus di criteri comuni per l'autovalutazione e per lavalutazione esterna consente: alle scuole di indirizzare le proprie energie verso aspetti che sonoritenuti importanti anche all'esterno al sistema di compiere le proprie rilevazioni e analisi in modo pi rapido,potendo contare sul percorso gi svolto dalla scuola e assumendone gliesiti. 5. Un quadro di riferimento teorico per i percorsivalutativi delle scuole 6. Le sperimentazioni INVALSI (2009-2014)VALES: 500 istituzioni scolastiche di I e II ciclo, dicui: 200 nelle regioni PON 100 al centro nord200 che hanno seguito solo ilpercorso di autovalutazioneTotale istituzioni scolastiche coinvolte =1395VM 1 edizione: 88 istituzioni scolastiche delleregioni PONVM 2 edizione: 400 Istituti comprensivi,selezionati con una proceduracasuale di campionamento sulterritorio nazionale 30 Scuole secondarie di IIgrado, delle regioni PONAudit: 267 istituzioni scolastiche del Iciclo e 110 del II ciclo nelleregioni PON 7. VALES e VM - Due progetti sperimentali suipercorsi valutativi delle scuoleObiettivi comuni:Validazione di strumenti, procedure e protocolliIndividuazione di figure preposte alla valutazioneVALES: Sperimentazione dellutilizzo di unrapporto di autovalutazione intesocome strumento di comunicazioneinterno/esterno Sperimentazione di un percorso divalutazione esterna leggeroVM: Sperimentazione di un percorso divalutazione esterna che prevede uncontatto diretto con tutti gli attori dellascuola Sperimentazione dellutilizzo di unaScheda di osservazione in classe deiprocessi di insegnamento eapprendimento 8. Lezioni apprese per la definizione di un modellodi valutazione delle scuole (1)ObiettivorealizzatoObiettivorealizzatoObiettivorealizzatoObiettivo daimplementareIntegrazione tra autovalutazione e valutazione esternaIndividuazione degli scopi della valutazione e degli aspettida osservare costruendo un framework e stabilendo lemodalit operative pi idoneeDefinizione dei criteri ovvero degli aspetti che si ritieneimportante osservareIndividuazione di standard e benchmark ovvero di valori onorme di riferimento con cui confrontare i criteri individuati 9. Lezioni apprese per la definizione di un modellodi valutazione delle scuole (2)Stretto rapporto tra valutazione delle scuole e valutazionedegli apprendimenti. I risultati delle prove nazionaliappaiono un elemento conoscitivo indispensabile sia per lavalutazione esterna sia per la valutazione interna.Restituzione alle scuole di relazioni valutative sulla basedelle osservazioni compiute e di suggerimenti per ilmiglioramentoObiettivorealizzatoObiettivo daimplementareObiettivorealizzatoRestituzione alle scuole di indicatori e loro modalit dilettura e utilizzo 10. Lezioni apprese: aggiornamento degli strumentidi analisi e sintesiRubrica di valutazioneRubrica di valutazioneRAV 2014Rubrica valutazione Vales e VM Rubrica di valutazione RAV 2014sperimentazioni VALES e VMLivello Descrizione livello Rubrica di valutazione SituazioneRubrica valutazione Vales e VM Rubrica di valutazione RAV 2014della scuolaLivello Descrizione livello Rubrica di valutazione Situazionedella scuolaLivello 1.inadeguatoLe attivit di continuit e/o diorientamento sono assenti oinsufficienti.Le attivit di continuit e/o diorientamento sono assenti oinsufficienti.Molto criticaLivello 2.accettabileLe attivit di continuit presentanoun livello di strutturazionesufficienteLivello 3.buonoLe attivit di continuit sono benstrutturateLe attivit di continuit presentano unlivello di strutturazione sufficienteCon qualche criticitLivello 4.eccellenteLe attivit di continuit sonoorganizzate molto bene.Le attivit di continuit sono benstrutturate.PositivaLe attivit di continuit sonoorganizzate in modo efficaceEccellenteLivello 1.inadeguatoLe attivit di continuit e/o diorientamento sono assenti oinsufficienti.Le attivit di continuit e/o diorientamento sono assenti oinsufficienti.Molto criticaLivello 2.accettabileLe attivit di continuit presentanoun livello di strutturazionesufficienteLivello 3.buonoLe attivit di continuit sono benstrutturateLe attivit di continuit presentano unlivello di strutturazione sufficienteCon qualche criticitLivello 4.eccellenteLe attivit di continuit sonoorganizzate molto bene.Le attivit di continuit sono benstrutturate.PositivaLe attivit di continuit sonoorganizzate in modo efficaceEccellenteRubrica di valutazionesperimentazioni VALES e VMRubrica di valutazioneRAV 2014Una scala di valutazione pi articolata permettealle scuole di posizionarsi con pi facilit 11. Lezioni apprese per la definizione di un modellodi valutazione delle scuole (3)Le esperienze internazionali e le sperimentazioni nazionali hanno evidenziato lanecessit di formare valutatori con diversi background formativi eprofessionali. Sperimentati team con differenti professionalit di partenza(Ispettori del MIUR, Dirigenti scolastici, docenti, ricercatori, ecc.).Definizione di due profili, uno interno alla scuola ed uno esterno, nei Team divalutazione. La scelta dei due profili: assicura unistanza di peer evaluation pone le condizioni per creare il bilanciamento di punti di vista interni edesterni alla scuola massimizza le competenze pedagogiche e metodologiche allinterno deiteam 12. Indicazioni dal progetto VALES - Analisi dei RAV Scopo dellanalisi qualitativa dei RAV redatti dalle scuole VALES statovalutare lefficacia degli strumenti e del metodo proposto dallINVALSI persupportare il percorso di autovalutazione delle scuole. In particolare gli obiettivi dellanalisi fra gli altri hanno riguardato: Lanalisi del grado di utilizzo dei dati e degli indicatori fornitidallINVALSI Lanalisi del grado di utilizzo di altre evidenze osservabili raccolte oprodotte dalle scuole Il grado di accuratezza e approfondimento dellanalisi effettuatadalle scuole per giustificare i propri giudizi 13. Analisi dei RAV - Completezza nellutilizzo dei datiESITI Il 15% delle scuole VALES non utilizza alcun dato tra quelli messi adisposizione per giustificare i propri giudiziPROCESSI Il 35% delle scuole VALES non utilizza dati, con variazioni moltomarcate tra area e area. In alcune aree si osserva unelevata tendenza a giustificare i livelliattribuiti senza utilizzare i dati di cui le scuole potevano disporre. Lescuole sembrano privilegiare la pratica di descrivere le attivit svoltepiuttosto che considerare i risultati raggiunti attraverso tali attivit. 14. Analisi dei RAV - Accuratezza di lettura rispettoa valori di riferimentoConfronto della propria situazione con dati di riferimento (medieregionali, nazionali, valori medi dellinsieme delle scuole Vales): nei Processi la ridotta tendenza delle scuole ad utilizzare i dati adisposizione produce, come conseguenza, un basso livello diaccuratezza negli Esiti alle prove INVALSI invece la maggior parte delle scuole(85%) effettua confronti tra la propria situazione e i valori medi diriferimento. Anche per valutare lequit degli esiti circa la met dellescuole giustifica il proprio giudizio facendo confronti con la medianazionale 15. Analisi dei RAV - Qualit dellanalisiLa qualit dellanalisi (individuazione di punti di forza e di debolezza,specificit del contesto) pi elevata nella macroarea dei Processipiuttosto che in quella degli Esiti. Nei Processi in media il 46% delle scuole effettua unanalisiarticolata. In alcune aree, (es. Inclusione) risulta pi difficile per lescuole fare analisi articolate; in altre aree (es. Continuit eorientamento), la quota di scuole che articola lanalisi sale. Negli Esiti in media il 40% delle scuole effettua unanalisi articolata. 16. Analisi dei RAV - Approcci seguiti dalle scuoleScuole che hanno effettuatounanalisi approfondita aseguito della lettura dei dati edel loro confronto con valori diriferimentoScuole che hanno effettuatounanalisi articolata, in grado dievidenziare punti di forza e didebolezza, ma basandosiprevalentemente sulla descrizionedelle attivit svolte e sulla propriapercezione della qualit delle stesseIl 40% circa delle scuole che ha effettuato unanalisiarticolata lo ha fatto a seguito della lettura edinterpretazione, per la maggior parte delle aree, deidati messi a disposizione.Pi della met delle scuole che raggiungono livellimedio-alti e alti di qualit dellanalisi hanno unlivello medio basso di completezza dellanalisi epresentano livelli medio bassi di accuratezza 17. Indicazioni dal progetto VM - Analisi dei Piani dimiglioramentoLe principali aree di miglioramento sulle quali le scuole hanno deciso dipredisporre il Piano di miglioramento:Progettazione della didattica e valutazione degli studenti 24,4%Selezione dei saperi, scelte curricolari e offerta formativa 22,5%Attivit di autovalutazione 21,1%Lindividuazione dellarea di miglioramento sulla quale intervenire una sceltaautonoma della scuola, cos come le azioni e la tipologia di intervento.tuare. 18. Scopi dellanalisi dei Piani di miglioramentoSupporto al processo decisionale delle scuoleSupporto al processo decisionale delle scuoleper:per: ottimizzare la fase di predisposizione del ottimizzare la fase di predisposizione delPianoPiano fornire elementi informativi utili per fornire elementi informativi utili perridefinire, eventualmente, il disegno delPiano, le priorit e gli obiettivi assegnatiridefinire, eventualmente, il disegno delPiano, le priorit e gli obiettivi assegnatiOtticaformativaPer lINVALSI necessit di studiare forme di feedback realmente utili alle scuole,e di approfondire la ricaduta della valutazione nelle successive azioni dimiglioramento. 19. Gli esiti dellanalisi dei piani di miglioramentoIl criterio della pertinenza valuta in che misura il Piano dimiglioramento risponde ai problemi reali (attinenza tra area dimiglioramento scelta, motivazione della scelta e suggerimentiofferti dai valutatori esterni)La maggior parte dei piani sifocalizza su unarea dimiglioramento indicata nelRapporto di valutazioneIl criterio della coerenza interna valuta se la propostaprogettuale costruita in modo logico, legando tra lorofinalit, obiettivi, attivit, risultati.Il criterio della fattibilit valuta se sonostate definite attivit, risorse e tempiadeguati per la realizzazione del Piano.Pi della met dei pianirisulta logicamente articolataal suo interno.Pi problematica risulta la capacit delle scuole dipianificare le attivit (solo il 30% dei piani hagiudizio pieno), di calibrare le risorse in funzionedelle attivit previste (32,6%) e di definire unametodologia di valutazione di efficacia del piano(37,5%)